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	<title>JesoloForum.com &#187; Edilizia</title>
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	<description>La città che parla</description>
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		<title>RIFLESSIONI INTORNO ALLA VICENDA DI VALLE OSSI, di Michele Zanetti</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 21:33:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[RIFLESSIONI INTORNO ALLA VICENDA DI VALLE OSSI 72 minuti di sofferenza: un’eternità. Questo è stata la presentazione del libro “Vandali, l’assalto alle bellezze d’Italia” (Rizzoli Editore) svoltasi a cura dell’autore Gian Antonio Stella nella sede della Fondazione Studi e Ricerche Benetton a Treviso, lunedì scorso. 72 minuti di angoscia che pur se resa discontinua dall’ironia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/Nuova-Darsena-Eraclea-Mare.jpg"><img src="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/Nuova-Darsena-Eraclea-Mare-300x189.jpg" alt="" title="Nuova-Darsena-Eraclea-Mare" width="300" height="189" class="aligncenter size-medium wp-image-15576" /></a></p>
<p>RIFLESSIONI INTORNO ALLA VICENDA DI VALLE OSSI</p>
<p>72 minuti di sofferenza: un’eternità. Questo è stata la presentazione del libro “Vandali, l’assalto alle bellezze d’Italia” (Rizzoli Editore) svoltasi a cura dell’autore Gian Antonio Stella nella sede della Fondazione Studi e Ricerche Benetton a Treviso, lunedì scorso.<br />
72 minuti di angoscia che pur se resa discontinua dall’ironia piacevole dell’autore e da qualche risata amara, tolgono ogni speranza nel riscatto della cultura italica. Non solo, ma tolgono ogni fiducia nella politica e in particolare nella classe politica di ignoranti, ladri e mafiosi – doti tragicamente trasversali &#8211; che il popolo più ignorante d’Europa (noi) ha scelto per amministrare la cosa pubblica di casa nostra. Un paese dove i Beni artistici e archeologici producono appena il 5,3% del PIL e dove non è bastato un ministro-manager di altissima cultura come Maria Vittoria Brambilla per rilanciare un turismo a dir poco asfittico. Il ministro suddetto ha speso anzi 35 milioni di euro (!) per un portale internet del turismo italiano in cui la Puglia viene introdotta da una canzone di Albano che poi spiega ai visitatori di altre lingue, rigorosamente in italiano, le meraviglie della regione.<br />
Ma cosa c’entra tutto questo con la vicenda ormai nota dell’urbanizzazione di Valle Ossi? Cosa c’entra il fatto che siano stati spesi 103 mila euro per censire i 55 cani randagi si Pompei o 70 mila euro per rifare un pene e due mani a un gruppo marmoreo con Marte e Venere trasferito da un museo nazionale a Palazzo Chigi da Berlusconi?<br />
C’entra, c’entra eccome. Perché Valle Ossi, questa sacca agraria di bonifica collocata sulla sinistra di foce del fiume Piave (sacro alla Patria dei palazzinari), dovrebbe diventare un altro, l’ennesimo esempio di dissipazione del paesaggio e dell’ambiente perpetrato nella martoriata Pianura Veneta.<br />
La vicenda è datata, nel senso che il primo progetto risale ad una giunta di sinistra del comune di Eraclea (e quando mai la sinistra si è sottratta a queste ghiotte opportunità di sviluppo?). Siamo alla fine degli anni Settanta e si parla di un milione e duecentomila metri cubi, che poi scendono a “soli” ottocentomila. I rappresentanti politici dei partiti di giunta e gli stessi assessori, giustificano la cosa con “la necessità di far lavorare i muratori di Eraclea”. Intento nobilissimo, peraltro.<br />
Poi c’è la sequenza di altre giunte di colori diversi: destra democristiana, centro-sinistra, destra berlusconiana, di colore indefinibile e così via. Alla fine, tra ricorsi e controricorsi gli ambientalisti perdono la battaglia e il progetto di urbanizzazione viene approvato definitivamente in tutte le sedi preposte. Nessuno, ma proprio nessuno ha obbiezioni da fare circa lo spreco di territorio, la distruzione del paesaggio e quant’altro.<br />
Giunge però anche la crisi e gli investitori rallentano; hanno qualche dubbio a investire in “terre mare” a schiera con centinaia di posti barca, passerelle attraverso la laguna per raggiungere una spiaggia di cemento, ipermercati balneari, discoteche estive e così via.<br />
Alla fine però si fa viva anche la Lega (quella del “paroni a casa nostra”), che durante l’ultima e recente campagna elettorale comunale presiede la presentazione pubblica dell’ultima versione del progetto, con tanto di presenza annunciata del presidente Zaia, sostituito dall’immancabile assessore Stival.<br />
Infine il grottesco ed emblematico epilogo: si scopre che chi doveva investire decine e decine di milioni di euro “sembra” (in Italia le cose sembrano; raramente sono) essere un evasore totale. Uno di quei signori cui i cittadini monoreddito pagano la scuola (questa no perché è loro sconosciuta), la sanità, la giustizia (neppure questa perché non sanno cosa sia), i trasporti pubblici e così via.<br />
Morale: si continua imperterriti sulla stessa strada (Monti docet): lo sviluppo passa attraverso le urbanizzazioni e le nuove superstrade, le ferrovie superveloci e il “project financing”: con buona pace dei cultori del bene immenso e degradato del nostro patrimonio culturale. Quello cioè che potrebbe garantirci un futuro più che decoroso.<br />
Rimane soltanto un mistero: cos’hanno fatto in questi trent’anni i muratori di Eraclea?  </p>
<p>Michele Zanetti</p>
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		<title>Elettori cosa sapere due: sicurezza quasi collettiva.Oltre la sospensione.</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 06:34:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni cagnalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[La città]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissimi elettori credo che tutti noi dovremmo ringraziare i nostri benefattori-politici. E sì politici-benefattori, i quali questa volta parlano della sicurezza quale interesse pubblico.Il riferimento va alla ultimissima dichiarazione del Sindaco (Gazzettino di ieri a pagina XXXI) rassicurante circa la “messa in sicurezza” della nostra sicurezza (pardon per il ripetere), poiché intravede la possibilità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="color: #0000ff"><em>Carissimi elettori credo che tutti noi dovremmo ringraziare i nostri benefattori-politici.</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #0000ff"><em>E sì politici-benefattori, i quali questa volta parlano della sicurezza quale <strong>interesse pubblico</strong>.</em><em>Il riferimento va alla ultimissima dichiarazione del <strong><span style="text-decoration: underline">Sindaco</span></strong> (Gazzettino di <span style="text-decoration: underline">ieri </span>a pagina XXXI) rassicurante circa la “<strong>messa in sicurezza</strong>” della nostra sicurezza (pardon per il ripetere), poiché intravede la possibilità di costruire il sito <strong><span style="text-decoration: underline">ATTRAVERSO UN PRIVATO</span></strong> .</em><em>Ma attendiamoci ai fatti. Si legge dell’avvio del cantiere per la costruzione del Commissariato, antistante i Vigili del Fuoco: bello sarebbe capire <strong><span style="text-decoration: underline">dove esattamente,</span></strong> perché chi conosce bene quei luoghi si pone la domanda: in quale luogo? </em><em>E dopo si legge della propensione di costruire una nuova caserma per i Carabinieri tra il Bennet e Cattel.</em><em>Il punto critico, manco a dirlo,  è sempre la crisi economica contingente, nel senso che il primo cittadino dice di dialogare con  gli “uffici competenti” per individuare la formula della <strong>“<span style="text-decoration: underline">permuta</span>” sottolineando che questo opzione è stata adottata già a San Donà per la costruzione del nuovo Tribunale</strong>. E sì il “<strong>nuovo tribunale</strong>”, costruito <strong><span style="text-decoration: underline">da un privato</span></strong> (e chi mai sarà stato?)<strong> </strong> e ceduto in <strong><span style="text-decoration: underline">affitto allo Stato</span></strong>. Vuoi vedere che questa opzione potrebbe indicare la ‘<strong><span style="text-decoration: underline">formula della permuta’</span></strong>: anzi per usare un termine più appropriato si potrebbe dire anche in inglese: <strong>project financing</strong>.</em><em>Ma in tutto questo non c’è nulla di strano anzi: noi semplici elettori riceviamo un servizio che diversamente il nostro malandato “Stato” non ci può offrire per mancanza di risorse finanziarie.</em><em>Fin qui tutto bene. Giusto? Ecco!!!! In merito è sorto un dubbio, una perplessità che gradire comunicare, rappresentare o mettere in discussione ai naviganti, sempre che ai tanti lettori queste riflessioni interessano.</em><em>La permuta o il termine inglese prima indicati, in pratica consentirebbe di srotolare anche il seguente pensiero:  io <strong><span style="text-decoration: underline">facoltoso privato</span></strong> per investire posso costruire un tot di appartamenti da affittare per ripagarmi e rivalutare l’investimento sostenuto, diversamente però se <strong><span style="text-decoration: underline">costruisco un opera di “interesse collettivo</span></strong>” e poi <strong><span style="text-decoration: underline">l’affitto</span></strong> allo “<strong>Stato</strong>” per un lunghissimo periodo, assicuro una bella rendita per le <span style="text-decoration: underline">mie </span>dieci generazioni future senza preoccuparmi come rientrare dell’investimento iniziale. <strong><span style="text-decoration: underline">Se tutto si riduce a questo, apparentemente a noi cittadini potrebbe anche andare bene. </span></strong></em><em>Ma se la costruzione di interesse pubblico con il <strong><span style="text-decoration: underline">paravento</span></strong> di normative, o altri cavilli o cavalli burocratici, mi permette di “<strong><span style="text-decoration: underline">far lievitare</span></strong>” i costi da presentare alla <strong><span style="text-decoration: underline">fine</span></strong>, bhe!!! in questo caso <strong><span style="text-decoration: underline">allungo anche il mio rientro</span></strong> (tradotto invece che le mie dieci generazione ne trarranno beneficio una ventina &#8230;..sempre mie): spiegare o capire la perspicace di un imprenditore quando procede in un investimento del genere.</em><strong><em><span style="text-decoration: underline">Sintesi</span></em></strong><em>:</em><em>Il project financing è stato utilizzato già in altre opere pubbliche, vedi l’ospedale di Mestre o il Passante: anche se risulta che, ad esempio, i parcheggi all’ospedale “All’Angelo” <strong><span style="text-decoration: underline">costano</span></strong>. </em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #0000ff"><strong><em>Credo, in conclusione, che la soluzione del privato per costruire un opera pubblica vada bene l’importante è la <span style="text-decoration: underline">T R A S P A R E N Z A</span> nell’individuare il privato o l’impresa a cui affidare la costruzione per <span style="text-decoration: underline">EVITARE</span> che il “<span style="text-decoration: underline">solito costruttore già amante di torri e affini</span>” faccia i suoi propri interessi per scopi collettivi. </em></strong><strong><em>Speriamo che il primo cittadino per individuare il “privato per la costruzione di strutture collettive” possa procedere a bandire un asta pubblica dalla quale individuare l’assegnatario contrattualmente legato a vincoli imposti dalle stime preventivamente individuate per l’edificabilità della struttura pubblica.</em></strong></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #0000ff"><strong><em>In ultimo: qualcuno potrebbe informare i nostri politici che se in futuro, ad esempio, il governo opta per l’unificazione delle forze di polizia a Jesolo ci ritroveremmo con due distinte strutture. Domanda: per risparmiare, per meglio contenere gli spazi, etc etc. perché non costruire le strutture della sicurezza jesolana attigue? Così noi elettori, forse, risparmieremmo qualcosa e i nostri politici si potrebbero fregiarsi  <span style="text-decoration: underline">di aver anticipato i tempi</span>.</em></strong><em> </em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #0000ff"><strong><em> Meditate elettori, meditate lettori.</em></strong><em></em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #0000ff"><strong><em> Giovanni Cagnalli</em></strong></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #0000ff"><strong><em></em></strong></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #0000ff"><strong><em>(bozza salvata alle 22.04.18 del 19.12.2011)</em></strong></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #0000ff"><strong> </strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>P.A.T. di Jesolo: è arrivata l’ora di cambiare!</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 21:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alieno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti/Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle jesolo]]></category>
		<category><![CDATA[P.A.T 2020]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco cos&#8217;è emerso dalla serata sul P.A.T. 2020 organizzata a Jesolo il 28 giugno. Nonostante l&#8217;inesistente pubblicità data dai quotidiani locali e la completa assenza dei tecnici comunali, la serata ha avuto il successo che meritava l&#8217;iniziativa. L&#8217;intervento dell&#8217;architetto Francesco Sanvitto è stato, a detta dei presenti, veramente illuminante: dopo un&#8217;esauriente illustrazione sulle vere potenzialità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://mov5stelle.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/06/pat-2020-jesolo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-590" src="http://mov5stelle.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/06/pat-2020-jesolo.jpg" alt="" width="200" height="89" /></a>Ecco cos&#8217;è emerso dalla <a href="http://mov5stelle.altervista.org/blog/p-a-t-di-jesolo-2020/" target="_blank">serata sul P.A.T. 2020 organizzata a Jesolo il 28 giugno</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante l&#8217;inesistente pubblicità data dai quotidiani locali e la completa assenza dei tecnici comunali, la serata ha avuto il successo che meritava l&#8217;iniziativa.</p>
<p>L&#8217;intervento dell&#8217;architetto Francesco Sanvitto è stato, a detta dei presenti, veramente illuminante: dopo un&#8217;esauriente illustrazione sulle <strong>vere potenzialità </strong>del Piano di Assetto del Territorio, destinato a guidare lo sviluppo dell&#8217;assetto territoriale del Paese per i prossimi 10 anni, ed ha esposto alcuni pareri personali sulle lacune presenti e sui possibili miglioramenti da apportare al percorso di partecipazione deciso dall&#8217;Amministrazione Comunale di Jesolo. L&#8217;ultima parte della discussione, invece, è stata incentrata sull&#8217;esperienza di alcuni Comuni vicini e virtuosi come Marcon.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo diviso l&#8217;articolo in 3 parti per una piu&#8217; facile comprensione:</p>
<h2 style="text-align: justify;">1) COS&#8217;E&#8217; STATO FATTO</h2>
<p style="text-align: justify;">Si è riscontrata una grave <strong>mancanza di informazione e di condivisione </strong>da parte degli Amministratori locali nei confronti dei cittadini:</p>
<p>in primo luogo, essi avrebbero dovuto <strong>organizzare degli incontri</strong>, ricorrendo ad esperti super partes, per informare e formare i cittadini sui contenuti, sul significato e sulle implicazioni di questo importantissimo strumento.</p>
<p>Invece hanno preferito discuterne con le sole associazioni di categoria-comitati e gruppi selezionati, escludendo di fatto ogni possibile <strong>forma di partecipazione popolare</strong> dei cittadini e dei non-residenti (ma che lavorano su Jesolo e quindi portatori di interesse).</p>
<p>Le proposte dei cittadini, qual&#8217;ora ne fossero state presentate, potranno essere “prese in considerazione” dall&#8217;Amministrazione: ma a parte la <strong>mancanza di trasparenza </strong>su &#8220;chi decide cosa va bene&#8221;, <strong>come verranno valutate </strong>queste proposte se alla popolazione non viene dato modo di conoscerle e discuterne neanche attraverso un semplice strumento via web? Possibile che nel 2011 si usino dei post-it su una bacheca?</p>
<p>Per finire, non ci sarà <strong>nessuna assemblea / dibattito pubblico </strong>sulle scelte fatte, <strong>nessuna votazione </strong>e <strong>nessun gruppo di controllo </strong>con rappresentanti di cittadini-associazioni-comitati.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>2) COSA BISOGNAVA FARE</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;esempio illuminante sul come questo processo dovrebbe essere gestito, ci viene dato dall&#8217;Amministrazione Comunale di Marcon, la quale ha deciso di ricorrere al <strong>P.A.T. PARTECIPATO </strong>(<a href="http://www.ingbaldo.com/partecipat/pdf/p412_presentazione_baldo.pdf" target="_blank">vedi il sito con la descrizione</a>); in occasione della riformulazione del P.A.T. il Comune di Marcon ho organizzato:</p>
<p style="text-align: justify;">- conferenze a tema su 4 argomenti principali (ambiente ed agricoltura &#8211; sistema insediativo &#8211; sistema produttivo e commerciale &#8211; sistema viabilità e infrastrutture)</p>
<p>- forum plenario di apertura (un&#8217;assemblea aperta a tutti)</p>
<p>- elezione del gruppo di controllo su tutto lo svolgimento del percorso con rappresentanti dei cittadini-comitati-associazioni</p>
<p>- 4 seminari di approfondimento con tecnici ed esperti del settore sui 4 argomenti</p>
<p>- incontri sulle proposte</p>
<p>- incontri sulle criticità</p>
<p>- forum plenario chiusura lavori</p>
<p><strong></strong>- le proposte dei cittadini e portatori di interesse<strong>&#8230;.votate direttamente dai cittadini!</strong> (<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ingbaldo.com/partecipat/pdf/esito_votazione.pdf" target="_blank">qui i risultati delle votazioni in .pdf</a></span>).</p>
<p style="text-align: justify;">Forse noi Jesolani non siamo in grado di fare lo stesso? Perchè non possiamo votare anche noi le proposte migliori, invece che lasciare ai partiti della maggioranza la scelta di &#8220;quale proposta passa e quale no&#8221;? Dov&#8217;è la trasparenza nel lasciare ai tecnici del comune il compito di sistemare le proposte senza nessun controllo da parte nostra?</p>
<h2 style="text-align: justify;">3) COSA FARE ADESSO</h2>
<p>Quello che suggeriamo al comune, da cittadini di una Democrazia, sono<strong> 2 possibili alternative</strong>:</p>
<p><strong>A)</strong> che il Piano attualmente in discussione venga stralciato e che si ricominci il dibattito sul P.A.T. stimolando la partecipazione attiva dei cittadini, seguendo la strada che è stata <a href="http://www.ingbaldo.com/partecipat/base.html" target="_blank">aperta<span style="text-decoration: underline;"> del Comune di Marcon</span></a>. Magari organizzando un&#8217;assemblea pubblica dove la cittadinanza stessa assumerà l&#8217;onere della scelta. Tempo ne abbiamo visto che nessuno ci obbliga a finirlo entro l&#8217;anno.</p>
<p><strong>B)</strong> Dal canto nostro, abbiamo approfittato di questo incontro per elaborare le <strong>nostre proposte per l&#8217;Amministrazione, </strong>per modificare<em> almeno l&#8217;</em><em>attuale processo di partecipazione in vista dell&#8217;autunno:</em></p>
<p>- l&#8217;<strong>istituzione del gruppo di controllo </strong>con rappresentanti di tutte le categorie per gestire tutto il processo decisionale &#8211; di controllo.</p>
<p>- <strong>organizzare un&#8217;assemblea pubblica generale </strong>in autunno per presentare le proposte dei cittadini, con tecnici del comune presenti, e discuterle / spiegarle alla popolazione, nonchè <strong>dare una motivazione di quelle scartate</strong>.</p>
<p>- stesso tipo di assemblea è da organizzare <strong>in ogni frazione </strong>per i problemi specifici del luogo</p>
<p>- affidare più responsabilità ai cittadini in questo ambito <strong>attraverso una votazione diretta </strong>dei punti e delle proposte sul P.A.T., da fare in <strong>una seconda assemblea</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo preparato due documenti con le proposte migliori e alcune raccomandazioni generiche. Leggete il documento e chiedetevi se voi siete a favore di queste proposte, e se volete decidere voi quali sono giuste e quali no per la vostra città!</p>
<p style="text-align: justify;">Le nostre proposte si scaricano da questo link (<a href="http://mov5stelle.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/06/proposte-pat.pdf" target="_blank">.PDF</a>)</p>
<p>Le nostre raccomandazioni si scaricano da questo link (<a href="http://mov5stelle.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/06/raccomandazioni-pat.pdf" target="_blank">.PDF</a>)</p>
<p style="text-align: justify;"><a title="movimento 5 stelle basso piave - jesolo" href="http://mov5stelle.altervista.org/blog/p-a-t-di-jesolo-e-arrivata-lora-di-cambiare/" target="_blank">Tratto dal  blog del MoVimento 5 Stelle Basso </a><a href="http://mov5stelle.altervista.org/blog/p-a-t-di-jesolo-e-arrivata-lora-di-cambiare/" target="_blank">Piave &#8211; Jesolo</a></p>
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		<title>Una poesia</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2011/03/una-poesia/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Mar 2011 23:53:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Genius Loci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[satira]]></category>

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		<description><![CDATA[APRILE SENZA UGUALE                                        alla mia città Il nostro Aprile senza uguale, col cemento nelle nuvole e il tenero riflettersi del sole su gru metalliche. Sottili  le polveri olezzano fino ai gabbioni dell’impalcatura. Si sveglia la natura… Sì, ho detto gabbioni, non gabbiani, noi qui si era stufi di una primavera obsoleta fatta di fiori e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>APRILE SENZA UGUALE                                        alla mia città</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p><strong><em> Il nostro Aprile senza uguale,</em></strong></p>
<p><strong><em>col cemento nelle nuvole</em></strong></p>
<p><strong><em>e il tenero riflettersi</em></strong></p>
<p><strong><em>del sole su gru metalliche.</em></strong></p>
<p><strong><em>Sottili  le polveri olezzano</em></strong></p>
<p><strong><em>fino ai gabbioni dell’impalcatura.</em></strong></p>
<p><strong><em>Si sveglia la natura…</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Sì, ho detto gabbioni,</em></strong></p>
<p><strong><em>non gabbiani,</em></strong></p>
<p><strong><em>noi qui si era stufi</em></strong></p>
<p><strong><em>di una primavera obsoleta</em></strong></p>
<p><strong><em>fatta di fiori e farfalle</em></strong></p>
<p><strong><em>di seta.</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Non è meglio un mastodonte?</em></strong></p>
<p><strong><em>che dia senso allo sciocco cielo</em></strong></p>
<p><strong><em>- si accoccolava su ogni casetta così pigro –</em></strong></p>
<p><strong><em>e fiero abbatta l’orizzonte, non permetta</em></strong></p>
<p><strong><em>più la lentezza esasperante di un tramonto; </em></strong></p>
<p><strong><em>che almeno ne obliteri un tratto</em></strong></p>
<p><strong><em>la mole dura.</em></strong></p>
<p><strong><em>È  ben più agile sceneggiatura…</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Capimmo in tempo cosa ci vuole</em></strong></p>
<p><strong><em>per la felicità mondiale:</em></strong></p>
<p><strong><em>savio baratto fare di prati</em></strong></p>
<p><strong><em>con ipermercati,</em></strong></p>
<p><strong><em>di pioppi sfaticati con filari</em></strong></p>
<p><strong><em> di appartamenti vuoti.</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Sarà alimento per il cuore rievocare</em></strong></p>
<p><strong><em>da vecchi quel  giorno di primavera</em></strong></p>
<p><strong><em>alla play-station,</em></strong></p>
<p><strong><em>l’emozionante acquisto</em></strong></p>
<p><strong><em>di un pantalone fashion.</em></strong></p>
<p><strong><em>O centro commerciale della mia infanzia!</em></strong></p>
<p><strong><em>si struggerà il poeta.</em></strong></p>
<p><strong><em>Ma, già, anche lui sarà cosa obsoleta.</em></strong></p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p><strong><em>Genius Loci <strong><em>©</em></strong></em></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L’energia verde che inquina il paesaggio</title>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2010 14:01:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>punks not dead</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Campi fotovaltaici- Si è parlato spesso di impianti simili nel nostro territorio, forse ci sono già progetti concreti in corso.
Altrove si comincia a reagire a questo tipo di interventi ma è indispensabile la consapevolezza della popolazione per non essere messi davanti al fatto compiuto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><em></em></div>
<p><em></p>
<div id="attachment_10731" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/campo-fotovoltaico.jpg"><img class="size-medium wp-image-10731" title="campo-fotovoltaico" src="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/campo-fotovoltaico-300x167.jpg" alt="" width="300" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">campo fotovoltaico</p></div>
<div>IN PROVINCIA DI VITERBO &#8211; Gli investimenti sul turismo, la protezione dell’Unesco. E ora ettari di schermi tra la riserva del monte Rufeno e il parco della Val d’Orcia.</div>
<p> </p>
<p></em></p>
<div><em>Acquapendente. 3 Aprile 2010. La storia della vallata ferita inizia così. Con la ruspa che mastica in zolle una distesa di fiori gialli. Il progetto prevede un grande lago di schermi neri di 5 chilometri di lato prodotto dalla Green Consulting srl di Terni. Tutti si domandano chi ha autorizzato l’avvio dei lavori. Sindaco e vicesindaco della frazione fanno a scaricabarile. L’ingegner Francesco Saverio Guarino, della Green Consulting fornisce una stima francese allettante: «Ogni 10 Mgw, pari a 20 ettari di terreno impegnati, danno lavoro fino a 18 persone, tra giardinieri, personale di manutenzione eccetera. Ogni ettaro, che oggi ai contadini rende 500 euro scarsi l’anno, col solare rende tra i 3.000 e i 3.500». Per non parlare di chi acquisterà l’impianto. OgniMgw vale 3 milioni di euro. In 7 anni l’investitore si rifà dell’intera somma investita e comincia a guadagnare con la vendita dell’energia. Altro che Bot e Cct, le percentuali di rendita sono pari al 15-20%». È proprio quel ricco margine di guadagno che in tutta Italia non è sfuggito a speculatori, truffatori e criminalità organizzata. Tutti al lavoro a reinventarsi maghi della green economy. C’è chi ha fatto incetta di terreni agricoli per un pugno di euro, rivendendoli a prezzi maggiorati ai produttori di energia, senza avere uno straccio di permesso. E c’è chi ha lucrato sugli incentivi per le energie rinnovabili. Nettamente superiori alla media europea. Nel 2009 avrebbero superato i 2 miliardi di euro. Quest’anno i 3. Nel 2015 dovrebbero salire a 5. A 7 nel 2020. Tutti pagati dai contribuenti in bolletta. Un affare che ha scatenato anche appetiti mafiosi come testimoniano clamorose inchieste recenti. Così si è scoperto che il business «pulito », tutto raggi di sole e soffi di vento, nasconde insidie pesanti e possibili giri di mazzette per far chiudere gli occhi ad amministratori distratti o compiacenti pronti a sposare la tesi (che convince però anche molti in buonafede) dell’urgenza delle energie rinnovabili ad ogni costo. Anche di devastare il paesaggio.<br />
<strong>Corriere della Sera, Virginia Piccolillo</strong></em></div>
<div><em> </em></div>
<div><em> </em></div>
<div><em>Si è parlato spesso di impianti simili nel nostro territorio, forse ci sono già progetti concreti in corso.<br />
Altrove si comincia a reagire a questo tipo di interventi ma è indispensabile la consapevolezza della popolazione per non essere messi davanti al fatto compiuto.</em></div>
<div><em><br />
<strong>Punks not Dead</strong></em></div>
<div><em> </em></div>
<div><em> </em></div>
<div><em> </em></div>
<div><em> </em></div>
<p><em> </p>
<p></em></p>
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		<title>la nuova Piazza Drago</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 06:08:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[La città]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="320" height="249"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fEwnHRuezNA&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/fEwnHRuezNA&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="249"></embed></object></p>
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		<title>jesoloimpresa&#8230;.finalmente una novità utile</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 00:38:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Venetian Dream</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Navigando in rete mi sono imbattuto in questo portale dedicato alla città di Jesolo ed alle sue attività commerciali e mi è sembrato molto ben fatto esaustivo e di semplice comprensione.Accolgo con gioia la presenza di un prodotto che dia luce alle aziende che fanno muovere l&#8217;economia della nostra città. p.s.voi cosa ne pensate?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Navigando in rete mi sono imbattuto in questo portale dedicato alla città di Jesolo ed alle sue attività commerciali e mi è sembrato molto ben fatto esaustivo e di semplice comprensione.Accolgo con gioia la presenza di un prodotto che dia luce alle aziende che fanno muovere l&#8217;economia della nostra città.<br />
p.s.voi cosa ne pensate?</p>
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		<title>Azzardo o Dilettantismo ? End of a dream&#8230;?</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/04/azzardo-o-dilettantismo-end-of-a-dream/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 08:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Prospettive jesolane di inizio millennio]]></category>

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		<description><![CDATA[Ora è certo. Il Consiglio di Stato ha dato torto all&#8217;amministrazione jesolana. Riproponiamo un post di qualche giorno fa, per fare il punto&#8230;   All&#8217;indomani delle indiscrezioni, sempre più concrete e autorevolmente commentate, relative alla sentenza del Consiglio di Stato in merito al ricorso presentato dall&#8217;amministrazione jesolana contro il blocco decretato dalla Sovrintendenza (la famosa fascia protetta), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ora è certo. Il Consiglio di Stato ha dato torto all&#8217;amministrazione jesolana. Riproponiamo un post di qualche giorno fa, per fare il punto&#8230;</p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/p3100042.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-10245" title="p3100042" src="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/p3100042-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" /></a></p>
<p>All&#8217;indomani delle indiscrezioni, sempre più concrete e autorevolmente commentate, relative alla sentenza del Consiglio di Stato in merito al ricorso presentato dall&#8217;amministrazione jesolana contro il blocco decretato dalla Sovrintendenza (la famosa fascia protetta), emergono una serie di domande importanti.<br />
L&#8217;attuale amministrazione è in carica, de facto, da quasi venti (20) anni. La stessa ha puntato le sue risorse ed energie soprattutto sullo sviluppo urbanistico del Lido, facendo credere e sperare in uno sviluppo economico e demografico rivoluzionari. Tutto ciò, come sappiamo, non è avvenuto.<br />
Ora, se sarà confermata la sentenza del Consiglio di Stato, si aprono degli interrogativi che non possono rimanere senza una risposta puntuale e precisa, giacchè s&#8217;è deciso del destino <em>definitivo</em> di Jesolo.<br />
La prima riguarda le premesse: il &#8220;progetto Jesolo&#8221;, così come si è delineato dall&#8217;approvazione del PRG in poi, ha tenuto conto delle norme vigenti?<br />
L&#8217;amministrazione si è avvalsa o meno di pareri legali in merito alla compatibilità del &#8220;progetto&#8221;?<br />
Sono stati ascoltati i pareri dei Segretari Generali e dei tecnici dell&#8217;area urbanistica (fatalmente migrati verso altri lidi) che avrebbero dovuto vigilare sull&#8217;operato di Sindaci e giunte?<br />
Si può parlare di responsabilità pregresse rispetto alle attuali decisioni del Consiglio di Stato?<br />
La <em>ricomposizione spaziale </em>su cui si basava l&#8217;intera filosofia del Master Plan, sarà ancora possibile o si dovranno recuperare progetti conservativi che andranno a stravolgere ulteriormente l&#8217;assetto urbanistico già ampiamente compromesso (come ci ricorda spesso il nostro vice-Sindaco)?</p>
<p>Queste domande si possono sintetizzare in un quesito assai semplice ed inquietante: <strong>si è trattato, in sostanza, di condotta amministrativa all&#8217;insegna dell&#8217;azzardo, oppure le decisioni sono state prese con evidente dilettantismo amministrativo?</strong></p>
<p>Redazione-JF</p>
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		<title>skyline-l&#8217;orizzonte negato</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/02/skyline-lorizzonte-negato/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 01:51:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<title>pineta viva vs giunta</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/02/pineta-viva-vs-giunta/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 09:25:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<title>Quella volta che qualcuno scrisse &#8220;Si parte!&#8221;&#8230;</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/quella-volta-che-qualcuno-scrisse-si-parte/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 06:56:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edilizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il bastimento con a bordo i passeggeri\proprietari\acquirenti in area Campana naviga ancora a vista. Una navigazione tra le nebbie che mai si sono alzate su quello che dal 2003 è spacciato come il cuore residenziale della futura city. Un problema di bussola o di comandante? La maggioranza è venuta in Consiglio comunale l’estate scorsa a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il bastimento con a bordo i <em>passeggeri</em>\proprietari\acquirenti in area Campana naviga ancora a vista. Una navigazione tra le nebbie che mai si sono alzate su quello che dal 2003 è spacciato come il cuore residenziale della futura city. Un problema di bussola o di comandante?<br />
La maggioranza è venuta in Consiglio comunale l’estate scorsa a dirci che le nostre preoccupazioni erano infondate. Addirittura il capogruppo del maggiore partito di governo ha scritto nel notiziario comunale di settembre che per il Piano Campana “<em>Si parte</em>”.<br />
Qui sta per partire la pazienza di chi continua ad essere portato in giostra.<br />
Di rinvio in rinvio si è giunti a fine gennaio e le ruspe che dovranno tracciare la dorsale sono ancora in catena di montaggio.<br />
E finché non verrà depositato in Municipio il benedetto progetto definitivo della strada, ai privati cittadini non resta che pazientare, pagare l’ICI per terreni edificabili e chiedersi, senza avere risposta, il perché degli inghippi che si interpongono giorno dopo giorno.<br />
Possibile che un piano commissionato diversi anni fa non abbia ancora le carte in regola per essere presentato e adottato?<br />
Possibile che persistano intoppi con gli Enti responsabili dei servizi da posare sotto la strada?<br />
Partono  i lavori della conduttura fognaria che dal limite del Piano Campana dovrà portare gli scarichi fino al depuratore?<br />
Saranno ultimati per quando saranno ultimati la dorsale ed i sottoservizi della Campana?<br />
Senza queste certezze e in assenza di calcoli precisi non si possono stabilire gli oneri a carico dei privati, chiedere le fideiussioni e quanto necessario per assicurare le parti sulla sostenibilità dell’opera fino al suo compimento.<br />
Si continua a navigare a vista, girando intorno alla boa.<br />
E’ giunta l’ora che l’Amministrazione dia una ventata di responsabilità, di assunzione di coordinamento che diradi tante nebbie. Lasciando perdere proclami irreali\elettorali al pari di quello comparso sul notiziario.<br />
La questione va riportata immediatamente sul tavolo del sindaco prima che sostituisca il detto popolare “<em>I lavori infiniti della chiesa di Santa Giustina</em>”.<br />
Non si può pretendere ulteriore remissività dai cittadini, dagli studi di progettazione, dalle imprese.<br />
La misura è colma.<br />
Intanto il Consiglio del 28 gennaio tratterà di <em>Piani urbanistici di recupero</em> sull’arenile e lungo via Bafile. Necessari pure questi.<br />
Ma la Campana doveva, e deve almeno ora, avere priorità assoluta.<br />
Invece è ancora <em>persa pal  caìgo.</em></p>
<p>Rugolotto Rugolotto</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cos&#8217;è la &#8220;variantona&#8221;?</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/cose-la-variantona/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 10:20:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[La città]]></category>

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		<description><![CDATA[Il piatto forte del  consiglio comunale di domani, già sostanzioso (e difficile) per la questione ospedale-Asl, sta nella cosiddetta &#8220;variantona&#8221;.  L&#8217;articolo che segue ha l&#8217;obbiettivo di riassumere in modo chiaro gli aspetti, e la storia, di questo punto decisivo per lo sviluppo di Jesolo. La &#8220;variantona&#8221; Con Delibera della giunta Regionale n. 3313 del 03.11.2009 la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/maprender.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-9410" title="maprender" src="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/maprender-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a></p>
<p>Il piatto forte del  consiglio comunale di domani, già sostanzioso (e difficile) per la questione ospedale-Asl, sta nella cosiddetta &#8220;variantona&#8221;.  L&#8217;articolo che segue ha l&#8217;obbiettivo di riassumere in modo chiaro gli aspetti, e la storia, di questo punto decisivo per lo sviluppo di Jesolo.</p>
<p><strong>La &#8220;variantona&#8221;</strong></p>
<p>Con Delibera della giunta Regionale n. 3313 del 03.11.2009 la Regione ha approvato la variante parziale al PRG, adottata dal Consiglio Comunale Jesolano in data 25.02.2005.<br />
Nella delibera regionale si legge che..”La variante consiste nella proposta delle modifiche di PRG di seguito illustrate, che complessivamente comportano una maggiore insediabilità di circa 2301 abitanti teorici aggiuntivi che aggiunti agli abitanti teorici previsti dal PRG vigente attestano complessivamente a 33.587 gli abitanti teorici complessivi. (…)La variante ha la funzione principale di correggere e riordinare alcuni ambiti che la variante generale del 2002 non aveva considerato. (…) Pertanto risultano, in linea di massima, condivisibili le proposte contenute nella variante che hanno come finalità la ricucitura del tessuto edilizio esistente  con le zona territoriali dal PRG, che non interferiscono negativamente con la viabilità e che incrementano la dotazione di aree a servizi e/o per infrastrutture/attrezzature e che definiscono compiutamente parti del territorio non chiaramente normate”.<br />
Le proposte urbanistiche della variante suddetta sono molte e spaziano in ogni ambito del territorio Jesolano, per cui ci si limita, in questa sede, ad illustrare le principali, quelle maggiormente degne di nota perché andranno ad incidere più significativamente nell’attuale assetto urbanistico edilizio.<br />
Jesolo Centro: è stata approvata la riconversione dell’attuale zona per attrezzature sportive, sita alle spalle dell’abitato di Jesolo paese (per intenderci le aree agricole che fronteggiano Villa Giulia), in zona per attrezzature scolastiche. “Tale riclassificazione si rende necessaria a seguito della trasformazione dell’attuale area scolastica del centro abitato in un centro residenziale e dei servizi…” Quest’ultima (l’area dove si trovano le attuali scuole medie ed elementari posta a fianco della chiesa) viene quindi trasformata in area residenziale, con una cubatura di mc 55.000 ed una edificazione a corti, con una altezza massima di 5 piani. La Regione ha condiviso tale previsione…”trattandosi di di area collocata a ridosso di insediamenti residenziali già esistenti e considerata la stretta correlazione con la variante precedente”.<br />
La zona di Piazza della Repubblica (stazione delle corriere) verrà riqualificata, mediante un intervento unitario ma realizzabile eventualmente per stralci che prevede la demolizione di alcuni edifici esistenti (tra cui l’ex cinema) e con la possibilità di costruire una cubatura di 17.000 mc, comprensivi dell’esistente. Nell’ambito è ricompresa la demolizione e ricostruzione dell’attuale palestra “Pascoli” (ex sala consiliare), con una cubatura di 6000 mc avente destinazione commerciale, direzionale e residenziale, con altezza massima di 5 piani.<br />
L’attuale area dei Laghetti Sile, destinata ad area per la pesca sportiva, viene divisa in due ambiti, uno dei quali verrà ceduto al comune per la realizzazione di un museo civico. La cubatura in totale prevista è di 22.000 più 4000 concessi dalla Regione, di cui un massimo di 20.000 da destinare a residenza per gli ospiti.<br />
Terrazza Mare: l’area verrà riqualificata mediante la realizzazione di un complesso residenziale, commerciale ed a servizi destinato all’attività turistica  che sviluppa in altezza le volumetrie. La previsione volumetrica è di 18.000 mc con un massimo di 15 piani fuori terra.<br />
Aqualandia: il comune aveva proposto l’ampliamento del parco acquatico mediante la creazione di due nuove zone da destinare a residenze turistiche per un totale di 80.000 mc, inoltre una zona per attività commerciali ed una zona a parcheggi. Veniva inoltre proposta l’edificazione di una struttura ricettiva integrata e correlata al parco destinata ai suoi fruitori, per una cubatura massima di mc 50.000. La Regione ha risposto stralciando una delle due zone residenziali e la zona commerciale e ammettendo, oltre all’albergo, una sola zona da destinare a residenza stabile e non più turistica, (posta sostanzialmente di fronte all’ingresso del parco), con un indice 0,6 mc/mq, più l’adiacente zona da adibire a parcheggi.<br />
Verrà inserita una rotatoria in corrispondenza del bivio via Mameli/S.P.n.42 con una revisione e potenziamento del collegamento con via Adriatico (attuale via La Bassa).<br />
Area rotatoria Picchi: la variante prevede la riorganizzazione della viabilità in corrispondenza della rotatoria “Picchi” più l’obbligo di una progettazione unitaria dell’area adoacente posta a lato dello stadio. Per la viabilità, si propone la realizzazione di un incrocio a livelli sfalsati tra la viabilità comunale e provinciale, mentre si prevedono nuovi lotti edificabili nell’attuale area per attrezzature sportive, con obbligo da parte delle ditte di realizzare o cedere opere di interesse pubblico.<br />
Via Cà Gamba: la Regione ha respinto la previsione comunale di un’area di espansione residenziale lungo una delle laterali,…”in quanto completamente estranea al modello insediativo che presenta una edilizia diffusa e ben inserita nella zona rurale circostante”.<br />
Tra via Levantina e via Olanda, è prevista la realizzazione di una nuova rotatoria più alcuni lotti edificabili con obbligo di progettazione unitaria con specifici obblighi di urbanizzazione a carico delle ditte proprietarie.<br />
Pineta: vengono inserite due nuove zone con obbligo di progettazione unitaria, con la concessione di una volumetria da destinare a residenze sia turistiche (30.000 mc) che stabili (6000 mc), in cambio della cessione di alcune aree destinate a parcheggi e a parco più la sistemazione del tratto di via Oriente adiacente all’intervento.</p>
<p>Tali varianti, qui riassunte per sommi capi, saranno oggetto di approvazione in via definitiva da parte del Comune, nella seduta di Consiglio Comunale di martedi 22 dicembre.</p>
<p>A cura della Redazione di JesoloForum</p>
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		<title>Si dimette il comitato di piazza Marconi</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 02:43:11 +0000</pubDate>
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<div id="attachment_9437" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/pc270011.jpg"><img class="size-medium wp-image-9437" title="pc270011" src="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/pc270011-300x263.jpg" alt="" width="300" height="263" /></a><p class="wp-caption-text">I tre cilindri che negano l&#39;accesso a Piazza Marconi</p></div>
<p> <br />
<em>JESOLO. Polemiche con il Comune, si dimettono i consiglieri del comitato Marconi. Oggetto del contendere, la chiusura di alcune delle strade strategiche della zona in ossequio, a quanto pare, delle esigenze dei costruttori delle famose torri di piazza Drago. A scatenare la polemica di Natale, esattamente la vigilia, la chiusura del tratto di via Mameli che va da piazza Drago all’incrocio di via Tritone, riducendo di fatto gli accessi verso piazza Marconi alla sola via Ungaretti. Decisioni che hanno scatenato la protesta di tutti gli operatori economici in una delle zone più importanti del lido. Solo dopo l’intervento dei consiglieri del comitato gli amministratori hanno provveduto a riaprirla, ma ormai era troppo tardi per comporre la controversia. «La chiusura è stata richiesta dai costruttori delle torri di piazza Drago- spiegano i dissidenti- per non molto comprensibili motivi, e l’ordinanza emessa dalla polizia locale prevedeva la chiusura dal 23 dicembre al 6 gennaio cioè negli ultimi giorni di shopping natalizio. Piazza Marconi vive da un decennio una situazione di cantiere e tale situazione non sembra possa mutare nei prossimi anni pertanto, la convivenza tra le realtà commerciali ed i cantieri dovrebbe essere tenuta maggiormente in conto dagli amministratori che invece non lo hanno fatto sino ad ora. Questo a noi consiglieri- precisano i vicepresidenti Berton, Tauro e i consiglieri De Marchi, Tocchetto, Buretta, Vallese e Marangoni- sembra essere venuta a meno, tanto da sentirci impotenti davanti a certe decisioni, la fiducia e quindi abbiamo deciso di rassegnare le dimissioni perché il nostro operato è diventato inutile».</em></p>
<p>Così Giovanni Cagnassi sulla Nuova.</p>
<p>In realtà i toni sono ben più accesi. I più arrabbiati fanno notare come alcune attività abbiano già chiuso, altre intendano farlo.</p>
<p>Dispiace ricordare come due anni fa le pagine del blog testimoniarono un disagio e dei timori che ora sembrano diventare malumore diffuso, soprattutto per la consapevolezza che piazza Drago non esiste più. L&#8217;invadenza impressionante delle torri, e la tortuosità del percorso per entrare in Piazza Marconi, rende l&#8217;ultimo tratto di  via Mameli un &#8221;binario morto&#8221;. La ricaduta negativa sugli esercizi commerciali è stata forte.</p>
<p>Le dimissioni del Comitato di piazza Marconi, da tempo uno dei più &#8220;arrabbiati&#8221; tra i comitati, ha scelto il gesto più duro, segno di un&#8217;esasperazione reale.</p>
<p>Rodolfo</p>
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