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	<title>JesoloForum.com &#187; Economia</title>
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	<description>La città che parla</description>
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		<title>Elettori cosa sapere due: sicurezza quasi collettiva.Oltre la sospensione.</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 06:34:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni cagnalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[La città]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissimi elettori credo che tutti noi dovremmo ringraziare i nostri benefattori-politici. E sì politici-benefattori, i quali questa volta parlano della sicurezza quale interesse pubblico.Il riferimento va alla ultimissima dichiarazione del Sindaco (Gazzettino di ieri a pagina XXXI) rassicurante circa la “messa in sicurezza” della nostra sicurezza (pardon per il ripetere), poiché intravede la possibilità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="color: #0000ff"><em>Carissimi elettori credo che tutti noi dovremmo ringraziare i nostri benefattori-politici.</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #0000ff"><em>E sì politici-benefattori, i quali questa volta parlano della sicurezza quale <strong>interesse pubblico</strong>.</em><em>Il riferimento va alla ultimissima dichiarazione del <strong><span style="text-decoration: underline">Sindaco</span></strong> (Gazzettino di <span style="text-decoration: underline">ieri </span>a pagina XXXI) rassicurante circa la “<strong>messa in sicurezza</strong>” della nostra sicurezza (pardon per il ripetere), poiché intravede la possibilità di costruire il sito <strong><span style="text-decoration: underline">ATTRAVERSO UN PRIVATO</span></strong> .</em><em>Ma attendiamoci ai fatti. Si legge dell’avvio del cantiere per la costruzione del Commissariato, antistante i Vigili del Fuoco: bello sarebbe capire <strong><span style="text-decoration: underline">dove esattamente,</span></strong> perché chi conosce bene quei luoghi si pone la domanda: in quale luogo? </em><em>E dopo si legge della propensione di costruire una nuova caserma per i Carabinieri tra il Bennet e Cattel.</em><em>Il punto critico, manco a dirlo,  è sempre la crisi economica contingente, nel senso che il primo cittadino dice di dialogare con  gli “uffici competenti” per individuare la formula della <strong>“<span style="text-decoration: underline">permuta</span>” sottolineando che questo opzione è stata adottata già a San Donà per la costruzione del nuovo Tribunale</strong>. E sì il “<strong>nuovo tribunale</strong>”, costruito <strong><span style="text-decoration: underline">da un privato</span></strong> (e chi mai sarà stato?)<strong> </strong> e ceduto in <strong><span style="text-decoration: underline">affitto allo Stato</span></strong>. Vuoi vedere che questa opzione potrebbe indicare la ‘<strong><span style="text-decoration: underline">formula della permuta’</span></strong>: anzi per usare un termine più appropriato si potrebbe dire anche in inglese: <strong>project financing</strong>.</em><em>Ma in tutto questo non c’è nulla di strano anzi: noi semplici elettori riceviamo un servizio che diversamente il nostro malandato “Stato” non ci può offrire per mancanza di risorse finanziarie.</em><em>Fin qui tutto bene. Giusto? Ecco!!!! In merito è sorto un dubbio, una perplessità che gradire comunicare, rappresentare o mettere in discussione ai naviganti, sempre che ai tanti lettori queste riflessioni interessano.</em><em>La permuta o il termine inglese prima indicati, in pratica consentirebbe di srotolare anche il seguente pensiero:  io <strong><span style="text-decoration: underline">facoltoso privato</span></strong> per investire posso costruire un tot di appartamenti da affittare per ripagarmi e rivalutare l’investimento sostenuto, diversamente però se <strong><span style="text-decoration: underline">costruisco un opera di “interesse collettivo</span></strong>” e poi <strong><span style="text-decoration: underline">l’affitto</span></strong> allo “<strong>Stato</strong>” per un lunghissimo periodo, assicuro una bella rendita per le <span style="text-decoration: underline">mie </span>dieci generazioni future senza preoccuparmi come rientrare dell’investimento iniziale. <strong><span style="text-decoration: underline">Se tutto si riduce a questo, apparentemente a noi cittadini potrebbe anche andare bene. </span></strong></em><em>Ma se la costruzione di interesse pubblico con il <strong><span style="text-decoration: underline">paravento</span></strong> di normative, o altri cavilli o cavalli burocratici, mi permette di “<strong><span style="text-decoration: underline">far lievitare</span></strong>” i costi da presentare alla <strong><span style="text-decoration: underline">fine</span></strong>, bhe!!! in questo caso <strong><span style="text-decoration: underline">allungo anche il mio rientro</span></strong> (tradotto invece che le mie dieci generazione ne trarranno beneficio una ventina &#8230;..sempre mie): spiegare o capire la perspicace di un imprenditore quando procede in un investimento del genere.</em><strong><em><span style="text-decoration: underline">Sintesi</span></em></strong><em>:</em><em>Il project financing è stato utilizzato già in altre opere pubbliche, vedi l’ospedale di Mestre o il Passante: anche se risulta che, ad esempio, i parcheggi all’ospedale “All’Angelo” <strong><span style="text-decoration: underline">costano</span></strong>. </em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #0000ff"><strong><em>Credo, in conclusione, che la soluzione del privato per costruire un opera pubblica vada bene l’importante è la <span style="text-decoration: underline">T R A S P A R E N Z A</span> nell’individuare il privato o l’impresa a cui affidare la costruzione per <span style="text-decoration: underline">EVITARE</span> che il “<span style="text-decoration: underline">solito costruttore già amante di torri e affini</span>” faccia i suoi propri interessi per scopi collettivi. </em></strong><strong><em>Speriamo che il primo cittadino per individuare il “privato per la costruzione di strutture collettive” possa procedere a bandire un asta pubblica dalla quale individuare l’assegnatario contrattualmente legato a vincoli imposti dalle stime preventivamente individuate per l’edificabilità della struttura pubblica.</em></strong></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #0000ff"><strong><em>In ultimo: qualcuno potrebbe informare i nostri politici che se in futuro, ad esempio, il governo opta per l’unificazione delle forze di polizia a Jesolo ci ritroveremmo con due distinte strutture. Domanda: per risparmiare, per meglio contenere gli spazi, etc etc. perché non costruire le strutture della sicurezza jesolana attigue? Così noi elettori, forse, risparmieremmo qualcosa e i nostri politici si potrebbero fregiarsi  <span style="text-decoration: underline">di aver anticipato i tempi</span>.</em></strong><em> </em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #0000ff"><strong><em> Meditate elettori, meditate lettori.</em></strong><em></em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #0000ff"><strong><em> Giovanni Cagnalli</em></strong></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #0000ff"><strong><em></em></strong></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #0000ff"><strong><em>(bozza salvata alle 22.04.18 del 19.12.2011)</em></strong></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #0000ff"><strong> </strong></span></p>
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		<title>COME PARTECIPARE ALLA POLITIKA</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 09:42:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>wlibero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[La città]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230;.chi ha voglia di &#8220;partecipare&#8221; alla &#8220;gestione politica&#8221; delle varie tematiche jesolane è invitato a presenziare dalle 12,30 alle 15,00 (+ o -) presso la già nota &#8220;sala atti&#8221; riconosciuta quale UNICO luogo  frequentatissimo dai personaggi CHE HANNO IN PUGNO le leve politiche-economiche e sociali jesolani. L&#8217;invito è da intendersi con telefonino munito di fotocamera per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;.chi ha voglia di &#8220;partecipare&#8221; alla &#8220;gestione politica&#8221; delle varie tematiche jesolane è invitato a presenziare dalle 12,30 alle 15,00 (+ o -) presso la già nota &#8220;sala atti&#8221; riconosciuta quale UNICO luogo  frequentatissimo dai personaggi CHE HANNO IN PUGNO le leve politiche-economiche e sociali jesolani. L&#8217;invito è da intendersi con telefonino munito di fotocamera per immortalare gli eventi straordinari, che ogni giorno accadano,  e poi pubblicare le panoramiche dei luoghi oggetti di continui cambiamenti. Almeno si partecipa attivamente e si rende un servizio alla comunità&#8230;..proprio quando inizierà la prossima campagna elettorale&#8230;.in attesa di adesioni buona visione&#8230;&#8230;(nb i luoghi pubblici non sono coperti da privacy ovviamente&#8230;.)&#8230;a proposito per la  &#8220;Sala Atti&#8221;  s&#8217; intende la mitica Piazza Bergamo&#8230;&#8230;</p>
<p>wlibero</p>
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		<title>Democrazia partecipata: cosa sapere TRE</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2011/07/democrazia-partecipata-cosa-sapere-tre-2/</link>
		<comments>http://www.jesoloforum.com/2011/07/democrazia-partecipata-cosa-sapere-tre-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 21:34:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>wlibero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Costume]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[La città]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[La TERZA proposta: Regolamento di gestione del patrimonio immobiliare comunale [in origine nr. 77 del 13.07.2009 aggiornato il 15.04.2010 con deliberazione nr. 36]: gestione del patrimonio comunale…con principi di trasparenza e pubblicità….. Il Regolamento stabilisce, la suddivisione dei beni immobili in: Beni demaniali = uso comune a favore di tutta la comunità, previsto anche un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address>La <strong><span style="text-decoration: underline;">TERZA</span></strong> proposta: <em>Regolamento di gestione del patrimonio immobiliare comunale [</em>in origine nr. 77 del 13.07.2009 aggiornato il 15.04.2010 con deliberazione nr. 36]<em>: gestione del patrimonio comunale…con principi di trasparenza e pubblicità…..</em><strong></strong></address>
<address>Il Regolamento stabilisce, la suddivisione dei beni immobili in:</address>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Beni demaniali</span></strong> = <strong><span style="text-decoration: underline;">uso comune a favore di tutta la comunità</span></strong>, previsto anche un uso “speciale” a favore di categorie di cittadini mediante il rilascio di <strong>apposite</strong><strong>autorizzazioni</strong> etc etc…</li>
</ul>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="229" valign="top">
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Beni patrimoniali indisponibili </span></strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Beni patrimoniali disponibili</span></strong></li>
</ul>
</td>
<td width="391" valign="top"> </p>
<p>     Possono essere concessi a <strong>terzi</strong>, in via eccezionale, revocabile in ogni momento etc etc</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<ol>
<li>I beni immobili comunali con la loro destinazione attuali, sono <strong>inventariati in appositi elenchi</strong> a cura dell’Ufficio Patrimonio;</li>
<li>La concessione <strong>dell’utilizzo del bene demaniale o patrimoniale indisponibile</strong> <strong><span style="text-decoration: underline;">NON</span></strong> può in alcun caso <strong>confliggere</strong> con il perseguimento <strong><span style="text-decoration: underline;">dell’interesse pubblico primario</span></strong> per cui il bene destinato è classificato ai sensi di legge….la durata della concessione, l’ammontare del canone concessionario, <strong><span style="text-decoration: underline;">l’uso per il quale il bene viene concesso</span></strong>;</li>
<li>L’Amministrazione Comunale procede alla concessione dei beni demaniali (…) previa gara informale a cui sono invitati almeno <strong>5</strong> soggetti interessati se sussistono in tale numero (&#8230;)</li>
<li>Fatta salva la valutazione dell’utilizzo del bene, ed in ossequio al <strong>principio di imparzialità</strong> della P.A., potranno essere ammesse agevolazioni di <strong>CANONI RIDOTTI</strong> per le <strong>seguenti</strong> categorie di soggetti (art. 27):</li>
<li>Enti Pubblici</li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Associazioni</span></strong>, Fondazioni, Organizzazioni <strong><span style="text-decoration: underline;">NON lucrative</span></strong> di <strong><span style="text-decoration: underline;">utilità</span></strong> <strong><span style="text-decoration: underline;">sociale</span></strong> e le altre Istituzioni di carattere pubblico o privato con personalità giuridica ai sensi dell’art.12 del Codice Civile, <strong><span style="text-decoration: underline;">SENZA FINI DI LUCRO</span></strong>;</li>
<li>Associazioni <strong>NON</strong> riconosciute, di cui all’art. <strong>36</strong> del Codice Civile che siano dotate di proprio strumento statuario dal quale sia possibile, <strong><span style="text-decoration: underline;">IN MODO INEQUIVOCABILE</span></strong>, desumere l’assenza <strong><span style="text-decoration: underline;">TOTALE DI FINALITA’ LUCRATIVE;</span></strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Altri enti o organismi NON ricompresi nei punti precedenti la cui attività assume caratteristiche di interesse comunale o sociale</span></strong></li>
<li>La determinazione del <strong>CANONE RIDOTTO</strong> (art.28) è così disciplinato:</li>
</ol>
<ul>
<li>Per i soggetti (Enti pubblici, Associazioni etc etc) il canone <strong>ANNUO</strong> di <strong>CONCESSIONE</strong> sarà pari al <strong><span style="text-decoration: underline;">10%</span></strong> del valore del canone annuo di mercato;</li>
<li>Per i soggetti (associazioni Non riconosiute) il canone <strong>ANNUO</strong> di <strong>CONCESSIONE</strong> sarà pari al <strong><span style="text-decoration: underline;">30%</span></strong> del valore del canone annuo di mercato;</li>
<li>Per i soggetti (altri organismi)<em> </em>il canone <strong>ANNUO</strong> di <strong>CONCESSIONE</strong> sarà pari al <strong><span style="text-decoration: underline;">70%</span></strong> del valore del canone annuo di mercato;</li>
</ul>
<p>La decadenza della concessione (<em>art.30</em>) <strong><span style="text-decoration: underline;">deve</span></strong> essere inserita come <strong>CLAUSOLA DI DECADENZA</strong> da parte del concessionario, quando subentrano varie <strong>CONDIZIONI</strong>, ad esempio, la <strong>MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL <span style="text-decoration: underline;">RINNOVO CONTRATTUALE NEI TERMINI COMUNICATI</span> AL DESTINATARIO;</strong></p>
<p>Il concessionario è <strong>TENUTO</strong> a <strong>NON</strong> compromettere e, possibilmente, a <strong>FAVORIRE</strong> l’utilizzo del bene ove prevista contrattualmente la sua coesistenza e compatibilità con l’uso concesso;</p>
<p>In sintesi questo REGOLAMENTO è complementare agli altri due: <strong>Associazionismo</strong> (<em>di cui adesso è <strong><span style="text-decoration: underline;">ritornato</span></strong> il link nel sito del Comune</em>) e <strong>Concessione dei contributi. </strong></p>
<p><strong>La complementarietà coincide con l’INTERESSE PUBBLICO e il BENESSERE DELLA COLLETTIVITA’. </strong></p>
<p><strong>La STRUTTURA PUBBLICA, come sopra sinteticamente esposto, può essere ASSEGNATA a ENTI, ASSOCIAZIONI aventi scopi sociali <span style="text-decoration: underline;">NON DI LUCRO</span> oppure a SOCIETA’ (lucrative) che però perseguono un <span style="text-decoration: underline;">INTERESSE COMUNALE O SOCIALE</span>. </strong></p>
<p><strong>I CONTRIBUTI sono erogati previa ISCRIZIONE all’ALBO dell’Associazionismo.</strong></p>
<p><strong>Per iscriversi all’ALBO si deve rispettare il seguente principio: <span style="text-decoration: underline;">NON AVERE SCOPO DI LUCRO</span> e fornire <span style="text-decoration: underline;">alla COMUNITA’ il BENESSERE</span> che <span style="text-decoration: underline;">NON</span> deve essere inteso come <span style="text-decoration: underline;">SCAMBIO di piacere per i soliti NOTI</span>.</strong></p>
<p><strong>Nel prossimo post faremo una verifica per l’attuazione dei REGOLAMENTI discussi.</strong></p>
<p><strong>Domanda chi ha voglia di DEMOCRAZIA PARTECIPATA e verificare come sono impiegate le strutture pubbliche del nostro patrimonio e a chi vanno i nostri contributi e come diligentemente è tenuto il Registro?</strong></p>
<p>Un link utile:<strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong><a href="http://www.comune.jesolo.ve.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/518">http://www.comune.jesolo.ve.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/518</a></p>
<p>Libero</p>
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		<title>Democrazia partecipata: cosa sapere DUE</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 08:45:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>wlibero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[La città]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[La SECONDA proposta: Regolamento per la concessione di contributi e altri benefici economici (nr 70): promuovere, sostenere, valorizzare l’attività dei cittadini tra loro associati SENZA SCOPI DI LUCRO Il Regolamento stabilisce: 1.    I contributi riconosciuti per attività svolte da: “libere associazioni”; “enti pubblici e privati”;“società”; “persone fisiche”  per “carattere di pubblica utilità per il miglioramento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong><span style="text-decoration: underline">SECONDA</span></strong> proposta: <em>Regolamento per la concessione di contributi e altri benefici economici (nr 70): promuovere, sostenere, valorizzare l’attività dei cittadini tra loro associati <strong><span style="text-decoration: underline">SENZA SCOPI DI LUCRO</span></strong></em><strong></strong></p>
<p>Il Regolamento stabilisce:</p>
<p>1.    I contributi riconosciuti per attività svolte da: “<em>libere associazioni</em>”; “<em>enti pubblici e privati</em>”;“<em>società</em>”; “<em>persone fisiche</em>”  per “<em>carattere di pubblica utilità per il miglioramento e l’elevazione della civica comunità</em>…”;</p>
<p>2.    Oltre la concessione dei contributi è possibile richiedere “<em>prestazione di servizi</em>”, o la “<em>predisposizione di spazi, aree etc etc</em>”, (<em>previo versamento cauzionale</em>) “<em>prestito di attrezzature, materiali , patricinio, targhe, premi, coppe</em>”…etc etc:</p>
<p>3.     I <strong>CONTRIBUTI</strong> distinti per le seguenti <strong><span style="text-decoration: underline">tipologie</span></strong>:</p>
<ul>
<li>contributi <strong><span style="text-decoration: underline">ANNUALI</span></strong> concessi per ATTIVITA’ di carattere <strong><span style="text-decoration: underline">continuativo</span></strong>;</li>
<li>contributi ad <strong><span style="text-decoration: underline">HOC</span></strong> concessi per <strong><span style="text-decoration: underline">SINGOLE</span></strong> INIZIATIVE;</li>
<li>contributi <strong><span style="text-decoration: underline">NOMINATIVI</span></strong> a fronte di manifestazioni PERIODICHE di RILEVANTE IMPORTANZA; si precisa che quest’ultimi contributi POSSONO essere EROGATI quando “<em> trattasi di contributi annuali per attività continuativa…</em>etc”</li>
</ul>
<p>4.    Il calcolo del “<em>contributo</em>” <strong><span style="text-decoration: underline">NON</span></strong> può superare <strong><span style="text-decoration: underline">l’OTTANTA %</span></strong> delle spese ritenute ammissibili dai richiedenti: ma è possibile superare il predetto limite per “<em>iniziative o attività di particolare rilievo sociale o utilità pubblica</em>”……</p>
<p>5.    Possono accedere ai contributi anche gli enti e privati <strong><span style="text-decoration: underline">NON ISCRITTI AL REGISTRO DELL’ASSOCIAZIONISMO</span></strong> (<em>vedi post precedente</em>) purché alla richiesta allegano <strong>ATTO COSTITUTIVO e C.F. o PARTITA I.V.A</strong>.;</p>
<p>6.    I <strong><span style="text-decoration: underline">criteri</span></strong> di concessione scelti fanno riferimento, ad esempio: “<em>rilevanza sociale</em>” “<em>interesse per l’intera comunità cittadina</em>” o “<em>per singole categorie</em>”, “<em>affidabilità soggettiva</em>”;</p>
<p>7.    Per i <strong><span style="text-decoration: underline">CONTRIBUTI ANNUALI</span></strong>, il Regolamento, invece, stabilisce chiaramente i <strong>SOGGETTI AMMESSI</strong> i quali OBBLIGATORIAMENTE DEVONO RISULTARE <strong><span style="text-decoration: underline">ESSERE ISCRITTI AL REGISTRO DELL’ASSOCIAZIONISMO</span></strong> oppure enti pubblici o <strong><span style="text-decoration: underline">società costituite da almeno un anno dalla data </span></strong>di presentazione domanda;</p>
<p>8.    Gli interessati per il rilascio del contributo presentano domanda entro il <strong>31 gennaio avendo cura di sottoscrivere la DICHIARAZIONE di conformità circa la conoscenza  delle norme che regolano il rilascio del contributo;</strong></p>
<p>9.    Se il “CONTRIBUTO supera l’importo di <strong><span style="text-decoration: underline">lire 15.000.00</span></strong> (oggi all’incirca settemila euro)  è NECESSARIO la VALIDITA’ di una CONVENZIONE tra il beneficiario e l’Amministrazione. La convenzione OBBLIGATORIA per il miglioramento di impianti sportivi; beni artistici, culturali e ambientali o altri beni immobili interesse collettivi”;</p>
<p>10.    Per i destinatari dei contributi “persona giuridica”, “associazione” o “altro ente ed organismo” si <strong><span style="text-decoration: underline">prevede l’iscrizione all’ALBO</span></strong> avendo cura di indicare: “denominazione o ragione sociale” “natura giuridica del soggetto” “sede legale codice fiscale e/o partita IVA” “ importo del contributo o sovvenzione” “motivazioni” “disposizioni…regolamentari”</p>
<p>In sintesi questo REGOLAMENTO è intrecciato al medesimo afferente l’ASSOCIAZIONISMO ma necessita anche dell’altro REGOMENTO per la concessione delle strutture pubbliche (prossimo post).</p>
<p>I NOSTRI BRAVI POLITICI eletti per amministrare  anche i NOSTRI SOLDI SICURAMENTE FANNO RIFERIMENTO A QUESTI REGOLAMENTI QUANDO APPROVANO LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI : OVVERO QUANDO ELARGISCONO I NOSTRI SOLDI.</p>
<p>DOMANDA per la democrazia partecipata: Ai bene informati, ai sostenitori per la libera ecologia, alle PORTA bandiera per la  “trasparenza nella burocrazia”, e non dimentichiamoci dei voltagabbana : <strong><span style="text-decoration: underline">qualcuno verificare il “meccanismo” di elargizione? Oppure è politicamente corretto essere attratti da situazioni risonanti come ad esempio pubblicizzare i tre dipendenti comunali, i quali, forse, hanno  attuato, in malo modo, le direttive verbali del &#8220;capo&#8221; . A proposito ma poi qualcuno si è chiesto chi è il &#8220;capo dei tre vigili condannati&#8221;? E possibile avere indicazioni dai ben informati? Grazie </span></strong></p>
<p>Un link utile:<strong><span style="text-decoration: underline"> </span></strong><a href="http://egov.jesolo.it/servizi/delibere/risultatoricercaatti.php"><strong>http://egov.jesolo.it/servizi/delibere/risultatoricercaatti.php</strong></a><strong></strong></p>
<p>Libero</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tito Boeri sulla finanziaria</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 22:01:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="320" height="249"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7qY1taCiVpo?version=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/7qY1taCiVpo?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="249" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>le linee della crisi</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 21:35:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Le linee della crisi Italiana relative al Pil ed alla produzione industriale dal 2008 ad oggi.
Cliccare sulle immagini per ingrandire.
Fonte: lavoce.info
Rodolfo
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le linee della crisi Italiana relative al Pil ed alla produzione industriale dal 2008 ad oggi.<br />
Cliccare sulle immagini per ingrandire.</p>
<p><a href="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/prodind.1309186163.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-14307" title="prodind.1309186163" src="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/prodind.1309186163-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" /></a>  <a href="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/andamento_Pil.1297773231.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-14305" title="andamento_Pil.1297773231" src="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/andamento_Pil.1297773231-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" /></a></p>
<p><a href="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/grafico.1305294283.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-14306" title="grafico.1305294283" src="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/grafico.1305294283-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a><br />
Pil a prezzi costanti. Dati destagionalizzati. Variazione percentuale sul trimestre precedente. I trimestre 2008 = 100. Fonte Eurostat.</p>
<p>Fonte: lavoce.info</p>
<p>Rodolfo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>P.A.T. di Jesolo: è arrivata l’ora di cambiare!</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 21:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alieno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<category><![CDATA[movimento 5 stelle jesolo]]></category>
		<category><![CDATA[P.A.T 2020]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco cos&#8217;è emerso dalla serata sul P.A.T. 2020 organizzata a Jesolo il 28 giugno. Nonostante l&#8217;inesistente pubblicità data dai quotidiani locali e la completa assenza dei tecnici comunali, la serata ha avuto il successo che meritava l&#8217;iniziativa. L&#8217;intervento dell&#8217;architetto Francesco Sanvitto è stato, a detta dei presenti, veramente illuminante: dopo un&#8217;esauriente illustrazione sulle vere potenzialità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://mov5stelle.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/06/pat-2020-jesolo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-590" src="http://mov5stelle.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/06/pat-2020-jesolo.jpg" alt="" width="200" height="89" /></a>Ecco cos&#8217;è emerso dalla <a href="http://mov5stelle.altervista.org/blog/p-a-t-di-jesolo-2020/" target="_blank">serata sul P.A.T. 2020 organizzata a Jesolo il 28 giugno</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante l&#8217;inesistente pubblicità data dai quotidiani locali e la completa assenza dei tecnici comunali, la serata ha avuto il successo che meritava l&#8217;iniziativa.</p>
<p>L&#8217;intervento dell&#8217;architetto Francesco Sanvitto è stato, a detta dei presenti, veramente illuminante: dopo un&#8217;esauriente illustrazione sulle <strong>vere potenzialità </strong>del Piano di Assetto del Territorio, destinato a guidare lo sviluppo dell&#8217;assetto territoriale del Paese per i prossimi 10 anni, ed ha esposto alcuni pareri personali sulle lacune presenti e sui possibili miglioramenti da apportare al percorso di partecipazione deciso dall&#8217;Amministrazione Comunale di Jesolo. L&#8217;ultima parte della discussione, invece, è stata incentrata sull&#8217;esperienza di alcuni Comuni vicini e virtuosi come Marcon.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo diviso l&#8217;articolo in 3 parti per una piu&#8217; facile comprensione:</p>
<h2 style="text-align: justify;">1) COS&#8217;E&#8217; STATO FATTO</h2>
<p style="text-align: justify;">Si è riscontrata una grave <strong>mancanza di informazione e di condivisione </strong>da parte degli Amministratori locali nei confronti dei cittadini:</p>
<p>in primo luogo, essi avrebbero dovuto <strong>organizzare degli incontri</strong>, ricorrendo ad esperti super partes, per informare e formare i cittadini sui contenuti, sul significato e sulle implicazioni di questo importantissimo strumento.</p>
<p>Invece hanno preferito discuterne con le sole associazioni di categoria-comitati e gruppi selezionati, escludendo di fatto ogni possibile <strong>forma di partecipazione popolare</strong> dei cittadini e dei non-residenti (ma che lavorano su Jesolo e quindi portatori di interesse).</p>
<p>Le proposte dei cittadini, qual&#8217;ora ne fossero state presentate, potranno essere “prese in considerazione” dall&#8217;Amministrazione: ma a parte la <strong>mancanza di trasparenza </strong>su &#8220;chi decide cosa va bene&#8221;, <strong>come verranno valutate </strong>queste proposte se alla popolazione non viene dato modo di conoscerle e discuterne neanche attraverso un semplice strumento via web? Possibile che nel 2011 si usino dei post-it su una bacheca?</p>
<p>Per finire, non ci sarà <strong>nessuna assemblea / dibattito pubblico </strong>sulle scelte fatte, <strong>nessuna votazione </strong>e <strong>nessun gruppo di controllo </strong>con rappresentanti di cittadini-associazioni-comitati.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>2) COSA BISOGNAVA FARE</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;esempio illuminante sul come questo processo dovrebbe essere gestito, ci viene dato dall&#8217;Amministrazione Comunale di Marcon, la quale ha deciso di ricorrere al <strong>P.A.T. PARTECIPATO </strong>(<a href="http://www.ingbaldo.com/partecipat/pdf/p412_presentazione_baldo.pdf" target="_blank">vedi il sito con la descrizione</a>); in occasione della riformulazione del P.A.T. il Comune di Marcon ho organizzato:</p>
<p style="text-align: justify;">- conferenze a tema su 4 argomenti principali (ambiente ed agricoltura &#8211; sistema insediativo &#8211; sistema produttivo e commerciale &#8211; sistema viabilità e infrastrutture)</p>
<p>- forum plenario di apertura (un&#8217;assemblea aperta a tutti)</p>
<p>- elezione del gruppo di controllo su tutto lo svolgimento del percorso con rappresentanti dei cittadini-comitati-associazioni</p>
<p>- 4 seminari di approfondimento con tecnici ed esperti del settore sui 4 argomenti</p>
<p>- incontri sulle proposte</p>
<p>- incontri sulle criticità</p>
<p>- forum plenario chiusura lavori</p>
<p><strong></strong>- le proposte dei cittadini e portatori di interesse<strong>&#8230;.votate direttamente dai cittadini!</strong> (<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ingbaldo.com/partecipat/pdf/esito_votazione.pdf" target="_blank">qui i risultati delle votazioni in .pdf</a></span>).</p>
<p style="text-align: justify;">Forse noi Jesolani non siamo in grado di fare lo stesso? Perchè non possiamo votare anche noi le proposte migliori, invece che lasciare ai partiti della maggioranza la scelta di &#8220;quale proposta passa e quale no&#8221;? Dov&#8217;è la trasparenza nel lasciare ai tecnici del comune il compito di sistemare le proposte senza nessun controllo da parte nostra?</p>
<h2 style="text-align: justify;">3) COSA FARE ADESSO</h2>
<p>Quello che suggeriamo al comune, da cittadini di una Democrazia, sono<strong> 2 possibili alternative</strong>:</p>
<p><strong>A)</strong> che il Piano attualmente in discussione venga stralciato e che si ricominci il dibattito sul P.A.T. stimolando la partecipazione attiva dei cittadini, seguendo la strada che è stata <a href="http://www.ingbaldo.com/partecipat/base.html" target="_blank">aperta<span style="text-decoration: underline;"> del Comune di Marcon</span></a>. Magari organizzando un&#8217;assemblea pubblica dove la cittadinanza stessa assumerà l&#8217;onere della scelta. Tempo ne abbiamo visto che nessuno ci obbliga a finirlo entro l&#8217;anno.</p>
<p><strong>B)</strong> Dal canto nostro, abbiamo approfittato di questo incontro per elaborare le <strong>nostre proposte per l&#8217;Amministrazione, </strong>per modificare<em> almeno l&#8217;</em><em>attuale processo di partecipazione in vista dell&#8217;autunno:</em></p>
<p>- l&#8217;<strong>istituzione del gruppo di controllo </strong>con rappresentanti di tutte le categorie per gestire tutto il processo decisionale &#8211; di controllo.</p>
<p>- <strong>organizzare un&#8217;assemblea pubblica generale </strong>in autunno per presentare le proposte dei cittadini, con tecnici del comune presenti, e discuterle / spiegarle alla popolazione, nonchè <strong>dare una motivazione di quelle scartate</strong>.</p>
<p>- stesso tipo di assemblea è da organizzare <strong>in ogni frazione </strong>per i problemi specifici del luogo</p>
<p>- affidare più responsabilità ai cittadini in questo ambito <strong>attraverso una votazione diretta </strong>dei punti e delle proposte sul P.A.T., da fare in <strong>una seconda assemblea</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo preparato due documenti con le proposte migliori e alcune raccomandazioni generiche. Leggete il documento e chiedetevi se voi siete a favore di queste proposte, e se volete decidere voi quali sono giuste e quali no per la vostra città!</p>
<p style="text-align: justify;">Le nostre proposte si scaricano da questo link (<a href="http://mov5stelle.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/06/proposte-pat.pdf" target="_blank">.PDF</a>)</p>
<p>Le nostre raccomandazioni si scaricano da questo link (<a href="http://mov5stelle.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/06/raccomandazioni-pat.pdf" target="_blank">.PDF</a>)</p>
<p style="text-align: justify;"><a title="movimento 5 stelle basso piave - jesolo" href="http://mov5stelle.altervista.org/blog/p-a-t-di-jesolo-e-arrivata-lora-di-cambiare/" target="_blank">Tratto dal  blog del MoVimento 5 Stelle Basso </a><a href="http://mov5stelle.altervista.org/blog/p-a-t-di-jesolo-e-arrivata-lora-di-cambiare/" target="_blank">Piave &#8211; Jesolo</a></p>
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		<title>Le 13 idee che possono salvare il capitalismo</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2011/06/le-13-idee-che-possono-salvare-il-capitalismo/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 06:03:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Tredici idee per salvare il capitalismo.
Arrivano dagli Usa e sono state proposte dalla rivista The Nation, laboratorio di idee della sinistra americana.
Sicuramente qualcuna di queste potrebbe ispirare anche noi (se solo ci fose l'energia politica per farlo...)

Rodolfo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/images_capital.jpg"><img src="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/images_capital.jpg" alt="" title="images_capital" width="259" height="194" class="aligncenter size-full wp-image-14210" /></a></p>
<p>Tredici idee per salvare il capitalismo.<br />
Arrivano dagli Usa e sono state proposte dalla rivista The Nation, laboratorio di idee della sinistra americana.<br />
Sicuramente qualcuna di queste potrebbe ispirare anche noi (se solo ci fose l&#8217;energia politica per farlo&#8230;)</p>
<p>Rodolfo</p>
<p>Le 13 idee che possono salvare il capitalismo </p>
<p>La ricetta per uscire dalla crisi in 13 punti degli economisti Usa. Un mercato dal lato umano, senza l&#8217;assillo del profitto e del Pil Chi salverà il capitalismo Ripensare le priorità del mercato, rendere le imprese più democratiche e liberarci dalla tirannia del profitto e della speculazione. Utopia? Negli Stati Uniti pensano di no Da studiosi e manager la lista delle idee utili alla rivoluzione. C’è chi lo battezza &#8220;capitalismo inclusivo&#8221; e chi preferisce &#8220;capitalismo democratico&#8221;. Non conta l’etichetta ma il contenuto: un cambio radicale di priorità, regole e valori, un nuovo umanesimo che comanda l&#8217;economia. Meno finanza, meno diseguaglianze, una diversa gerarchia nei luoghi di lavoro, un mondo imprenditoriale con finalità alternative al solo profitto. Non è un libro dei sogni, è il risultato di una vasta consultazione avvenuta in America tra imprenditori, innovatori, giuristi, studiosi di ogni disciplina, dalla finanza alla proprietà intellettuale. Il dibattito lo ha lanciato la rivista The Nation, laboratorio di idee della sinistra americana, con il titolo Reimagining Capitalism e questa domanda: &#8220;Immaginate di poter reinventare il capitalismo, da dove comincereste?&#8221; E inoltre: &#8220;Cosa si può cambiare per renderlo meno distruttivo, più centrato sui reali bisogni dell&#8217;umanità, per orientarlo a rendere le nostre vite migliori?&#8221; Le risposte potevano sbizzarrirsi ai confini dell&#8217;Utopia. Invece si sono mobilitati protagonisti dell&#8217;economia, esperti di rango, con un elenco di proposte concrete, 13 grandi idee, progetti per cambiare da subito. Il successo dell&#8217;iniziativa rivela una voglia di riforme ben più diffusa di quanto appaia dal dibattito politico tradizionale. «Tutti hanno in comune una caratteristica— commenta il caporedattore di The Nation, William Greider— è gente allenata a pensare nel lungo termine, con esperienze concrete dal business alla finanza, attivisti e ottimisti, capaci di sfoggiare un&#8217;inventiva sorprendente». È la prova che l&#8217;America «è ancora viva e vitale, ricca di pensiero giovane, propensa a lanci arsi verso grandi cambiamenti». Alcune di queste proposte innovative si stanno già facendo strada da sole, dentro la società civile, con un&#8217;esplosione di iniziative dal basso. Poche di queste idee circolano nei partiti, ancora prigionieri di schemi arcaici: la destra vuole &#8220;lo Stato minimo&#8221;, i democratici o sono sulla difensiva o si limitano a invocare &#8220;più Stato&#8221;. Mentre dalle 13 idee per cambiare il capitalismo emerge una certezza comune: c&#8217;è bisogno &#8220;di uno Stato più forte, non più grosso&#8221;, una distinzione importante visto che l&#8217;Occidente intero dovrà affrontare per diverse generazioni un risanamento delle finanze pubbliche. Gli esperti che hanno aderito all&#8217;iniziativa di The Nation non chiudono gli occhi di fronte a una delle contraddizioni della sinistra: «Non basta invocare più regole, visto che il fallimento delle regole è stata una delle cause dell&#8217;ultimo spaventoso tracollo del capitalismo». E proprio dalla colonna portante del capitalismo, cioè l&#8217;impresa, partono alcune delle idee d&#8217;avanguardia raccolte su The Nation. &#8220;Benefit Corporation&#8221;, traduzione Impresa Benefica: è una società per azioni il cui statuto sociale e ragion d&#8217;essere sia diversa dal profitto. Non è un sogno, è un cambiamento delle normative già in atto in Califomia, New Jersey, Maryland, Virginia e Vermont, tutti Stati che hanno modificato il codice civile per consentire la diffusione di aziende che costruiscono «un&#8217;economia di mercato ma non una società di mercato». Jamie Raskin, giurista costituzionale e senatore del Maryland, elenca diverse Benefit Corporations che hanno come finalità obbligatoria «un impatto positivo sulla società e l&#8217;ambiente: alcune si occupano del risanamento di fiumi, altre operano nell&#8217;edilizia popolare, altre ancora combattono l&#8217;analfabetismo di ritorno». È un movimento reale, il B Lab di Philadelphia ha già censito oltre 400 Benefit Corporations. E a differenza dello statuto generico di cooperative, il marchio delle Benefit Corporations si può perdere: «Se I&#8217;azienda non trattai propri dipendenti, la comunità locale e l&#8217;ambiente con lo stesso rispetto che ha per gli azionisti». William Lerach, noto avvocato che ha vinto battaglie storiche in difesa dei consumatori e dei piccoli azionisti (ottenne 7,2 miliardi di rimborsi per i soci di minoranza Enron) spiega come introdurre «un poliziotto in ogni consiglio d&#8217;amministrazione, imponendo alle S.p.a. un amministratore indipendente che per legge protegga gli interessi dei dipendenti e del pubblico», aggirando le costruzioni barocche e inutili della corporate governance. Kent Greenfield, giurista del Boston College, spiega perché va abolita la &#8220;responsabilità limitata&#8221;: nata per favorire gli investimenti imprenditoriali (isolando il capitale d&#8217;impresa dalle proprietà dei singoli azionisti) è diventata la causa di una dilagante irresponsabilità capitalistica. &#8220;L&#8217;imprenditore che rischia in proprio, che perde se sbaglia&#8221;: questa figura d&#8217;altri tempi, così lontana dall&#8217;impunità recente invalsa ai vertici del capitalismo, torna in auge grazie agli Employee Stock Ownership Plan (Esop): 11.000 aziende sono state comprate dai loro stessi dipendenti, in tutto 12 milioni di lavoratori. II giurista Vincent Pan-vini estende la lezione a tutte le imprese: «Contro la figura del chief executive deresponsabilizzato, che si arricchisce coi paracadute d&#8217;oro anche quando rovina l&#8217;impresa, tutte le regole retributive del top management devono essere tassativamente allineate alla salute dell&#8217;azienda». Joe Costello prevede gli enormi vantaggi perla collettività dall&#8217;estensione sistematica dei principi &#8220;dell&#8217;open information&#8221;, riducendo l&#8217;appropriazione privata delle scoperte e della proprietà intellettuale da parte delle multinazionali. Sarah Anderson dell&#8217;Institute for Policy Studies rilancia la tassa sulle transazioni finanziarie con un progetto concreto per risolvere i dissensi tra Europa e Stati Uniti. Robert Weissman che dirige il movimento Public Citizen prende ispirazione dal salvataggio statale di General Motors e Chrysler, e spiega tutte le leve d&#8217;influenza che il governo può mobilitare per orientare gli investimenti privati: a vantaggio delle energie rinnovabili, per la tutela della salute, la ricerca scientifica. Barbara Dudley racconta come sta prendendo piede nell&#8217;Oregon una nuova forma di micro credito, che aggira il potere delle grandi banche e garantisce finanziamenti a chi ne ha più bisogno: studenti universitari, piccole imprese, cooperative. Joseph Blasi, Richard Freeman e Douglas Kruse sono tra i più autorevoli esperti di relazioni industriali a Harvard e Rutgers: insieme firmano la proposta che rivoluzionerebbe gli incentivi fiscali per le imprese, limitandoli a quelle che riservano all&#8217;80% della manodopera (la parte bassa della piramide gerarchica) le stesse risorse che servono a pagare il 5% del top management. Una ricetta semplice per invertire la tendenza all&#8217;ipertorfia dei superstipendi e al patologico aumento delle diseguaglianze. Tra gli imprenditori spicca Leslie Christian, chief executive di Portfolio 21 Investment: «L&#8217;attivismo dei risparmiatori può scavalcare i ritardi dei governi nel promuovere uno sviluppo sostenibile per l&#8217;ambiente. Aumentano i fondi che escludono sistematicamente dai loro portafogli d&#8217;investimento le energie fossili e vanno in cerca di opportunità di lungo termine solo in aziende che hanno una strategia di riduzione nei consumi di risorse naturali». Ray Carey, che è stato chief executive di Adt, affronta il problema che assilla l&#8217;esercito delle &#8220;pantere grigie&#8221;, la generazione del baby-boom che comincia adesso ad andare in pensione senza garanzie sui propri redditi futuri: «Un sistema di retribuzione degli amministratori dei fondi pensione, che vincoli i loro stipendi ai risultati di lungo termine». Le 13 idee sono riforme a costo zero, non richiedono nuove risorse pubbliche, spesso anzi le fanno risparmiare (come lo sfoltimento dei privilegi fiscali per la rendita finanziaria). Ignorarle significa rassegnarsi a «un&#8217;economia patologica, una finta ripresa, con salari declinanti, debito pubblico e debito estero in aumento, il ceto medio che s&#8217;impoverisce». In comune, gli autori che hanno raccolto la sfida da The Nation hanno la caratteristica di pensare &#8220;out of the box&#8221;, fuori dalle consuetudini, ribellandosi alla pigrizia mentale. Sono a tutti gli effetti degli imprenditori sociali, pionieri dell&#8217;innovazione nella migliore tradizione americana Il più grosso sforzo che si richiede per reinventare il capitalismo, è &#8220;immaginazione morale e spirituale&#8221;. Questo serbatoio mostra di essere ancora abbondante in America, non aspetta che arrivi il nulla osta dall&#8217;alto per mobilitarsi e sperimentare. (F.Rampini, corrispondente Repubblica)</p>
<p>13 idee per rifondare il capitalismo:</p>
<p>1-Più società cooperative no profit o con finalità sociali in alternativa alle attuali società per azioni -</p>
<p>2-Controllori indipendenti direttamente nei consigli di amministrazione -</p>
<p>3-Tassa sulle transazioni finanziarie per ridurre il peso di Wall Street e della speculazione</p>
<p>4-  Smettere di considerare il Pil come unico indicatore del benessere economico di una nazione</p>
<p>5- Maggior potere d&#8217;intervento al governo nel settore privato</p>
<p>6- Incoraggiare la pratica dei dipendenti-proprietari</p>
<p>7- Creare delle banche di proprietà statale per aiutare l&#8217;economia locale</p>
<p>8- Togliere la responsabilità limitata delle aziende rispetto ai danni provocati dalle loro attività</p>
<p>9- Detrazioni fiscali alle retribuzioni e ai bonus solo se coinvolgono la maggioranza dei lavoratori</p>
<p>10- Investire nelle aziende che lavorano per la sostenibilità a lungo termine</p>
<p>11- I compensi dei manager delle grandi aziende devono seguire le stesse regole di quelli delle piccole</p>
<p>12- Favorire lo scambio di idee e combattere l&#8217;abuso delle leggi sulle proprietà intellettuale</p>
<p>13- Proteggere i fondi pensione</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Libro- Eric Hobsbawn- come cambiare il mondo</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jun 2011 13:01:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Marx il profeta, lo &#8220;scienziato&#8221;, il filosofo della prassi: che cosa resta, in questo primo scorcio di terzo millennio, del pensatore forse più discusso, temuto e influente degli ultimi centocinquant&#8217;anni? Con questa raccolta di articoli e studi, redatti nell&#8217;arco di quasi sessant&#8217;anni ma rielaborati per l&#8217;occasione, il principale storico marxista si pone alla testa di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/Hobsbawm_Come_cambiare_il_mondo.jpg"><img src="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/Hobsbawm_Come_cambiare_il_mondo-186x300.jpg" alt="" title="Hobsbawm_Come_cambiare_il_mondo" width="186" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-14118" /></a></p>
<p>Marx il profeta, lo &#8220;scienziato&#8221;, il filosofo della prassi: che cosa resta, in questo primo scorcio di terzo millennio, del pensatore forse più discusso, temuto e influente degli ultimi centocinquant&#8217;anni? Con questa raccolta di articoli e studi, redatti nell&#8217;arco di quasi sessant&#8217;anni ma rielaborati per l&#8217;occasione, il principale storico marxista si pone alla testa di una tendenza che da qualche tempo,  dopo l&#8217;eclissi degli anni Ottanta e Novanta, sta riportando a una rilettura radicale dell&#8217;autore del Capitale. Perfino i detrattori &#8211; soprattutto all&#8217;indomani della crisi finanziaria &#8211; hanno dovuto riconoscere la forza e la lucidità del suo pensiero. Non più imbalsamato da opposte ideologie, Marx può essere considerato per quello che è sempre stato: un grande pensatore, uno stilista esemplare, un pioniere. Con l&#8217;autorevolezza di un maestro della storiografia, Hobsbawm ricostruisce l&#8217;ambivalente epopea del marxismo, dai moti del 1848 alla caduta del muro di Berlino, dal Gramsci dei Quaderni, oggetto di un caloroso tributo, al crollo dell&#8217;Urss. Sedici saggi che indagano la genesi di opere fondamentali, dal Manifesto del partito comunista al Capitale, passando per gli ermetici Grundrisse; ne studiano, dati alla mano, la circolazione e la diffusione; interrogano la fortuna e le metamorfosi del pensiero marxista in alcuni momenti chiave, come l&#8217;Inghilterra tardo-vittoriana, l&#8217;Europa fascista, la Guerra fredda, il 1989, ponendo il problema di una scomoda eredità.</p>
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		<title>1000 per Centomila..neanche Garibaldi..</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2011/06/1000-per-centomila-neanche-garibaldi/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 22:07:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Frutice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leggo dall&#8217;illustre giornale locale che con un chiosco pagante 1000 euro di canone demaniale si portano a casa 100mila euro &#8220;puliti&#8221;&#8230; Che sia possibile un moltiplicatore del genere&#8230;?O forse c&#8217;è qualcosa da rivedere nel sistema degli spazi demaniali&#8230;?? Frutice]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo dall&#8217;illustre giornale locale che con un chiosco pagante 1000 euro di canone demaniale si portano a casa 100mila euro &#8220;puliti&#8221;&#8230; Che sia possibile un moltiplicatore del genere&#8230;?O forse c&#8217;è qualcosa da rivedere nel sistema  degli spazi demaniali&#8230;??</p>
<p>Frutice</p>
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		<title>Tav: L&#8217;amministrazione è per il tracciato basso. Le proposte di Nicola Manente (FI)</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2011/02/tav-lamministrazione-e-per-il-tracciato-basso/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 19:06:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[satira]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Consigliere capogruppo Manente, parliamo di cose serie.
Lei sa quanta gente arriva a Jesolo via treno? Io non lo so, ma credo che non superi lo 0,1%. Se sbaglio, mi ragguagli.
Può quantificarci i vantaggi di un simile meraviglioso viaggio tra canali e Sile?
Ci convinca non con i suoi spericolati voli di fantasia, ma con i numeri ed i dati che sorreggono, ne sono certo, le sue convinzioni.
Lei, signor consigliere capogruppo di Forza Italia verso chissà che cosa, mi fa paura!
Non se ne abbia a male.
Rodolfo
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/cand_Manente.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-12736" title="cand_Manente" src="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/cand_Manente-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p>«Abbiamo pensato a questa soluzione &#8211; spiega il capogruppo di Forza Italia verso il Pdl, Nicola Manente &#8211; quindi chiediamo alla Regione che venga considerata una linea ferroviaria, con treno regionale, separata e che possa partire da Tessera per arrivare fino a Portogruaro. Si cerca nuovamente di avvicinare le spiagge alle nuove infrastrutture, in attesa di nuovi sistemi che negli anni potranno essere introdotti, come monorotaie e altri congegni. La stazione &#8211; aggiunge &#8211; dovrebbe essere collocata tra Caposile e Passarella, in corrispondenza del taglio del Sile per sfruttare le vie fluviali nell’ambito del piano provinciale per la nautica. Non solo Jesolo ma anche Eraclea e Cavallino potrebbero essere raggiunte attraverso fiumi e canali con speciali house boat e altri mezzi di trasporto per raggiungere il litorale». (Nuova Venezia, 20 febbraio 2011)</p>
<p>Chiaro, semplice, ovvio. Stazione tra Caposile e Passarella con stazione in corrispondenza del Taglio del Sile. Non so se Nicola Manente si renda conto che la sua dichiarazione comporta qualche problema.<br />
A parte la mobilitazione di decine di comuni, la nascita di comitati che al tracciato basso della Tav hanno detto no per salvare ettari ed ettari di agricoltura, per salvare un paesaggio  che accoglie i più antichi e significativi insediamenti del basso Piave, tutte cose sulle quali si può tranquillamente sorvolare con cinica indifferenza (o per semplice ignoranza), resta però il fatto che la fermata a Passarella, oltre ad essere ridicola e sostanzialmente folle, non produce nulla di nulla.<br />
Lo scenario che si intravede è un mix tra fantascienza ed horror.<br />
Il turista arriva lungo il tracciato Tav e viene sbarcato in riva al Sile. Da qui viene imbarcato in un house boat e indirizzato verso Jesolo, Eraclea e Cavallino, via fiume e canali. Imponenti opere pubbliche saranno quindi necessarie per adeguare la Pesarona e la Bovarosa, nonchè il canale San Giovanni per raccordarli al Revedoli e all Brian per raggiungere Caorle.<br />
E l&#8217;attracco a Jesolo dov&#8217;è previsto? All&#8217;altezza di che piazza? Primo Maggio, Piazza Drago o Piazza Mazzini accanto all&#8217;impianto di depurazione? Dal taglio del Sile alle spiagge attraverso campagne stupende e silenziose. Bel quadretto!<br />
Consigliere capogruppo Manente, parliamo di cose serie.<br />
Lei sa quanta gente arriva a Jesolo via treno? Io non lo so, ma credo che non superi lo 0,1%. Se sbaglio, mi ragguagli.<br />
Può quantificarci i vantaggi di un simile meraviglioso viaggio tra canali e Sile?<br />
Ci convinca non con i suoi spericolati voli di fantasia, ma con i numeri ed i dati che sorreggono, ne sono certo, le sue convinzioni.<br />
Lei, signor consigliere capogruppo di Forza Italia verso chissà che cosa, mi fa paura!</p>
<p>Non se ne abbia a male.</p>
<p>Rodolfo-JF</p>
<p>P.S. Sulla tav, sui suoi effetti e le sue &#8220;ragioni&#8221; riguardate questi  video</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/blogvideojf#p/u/13/DogzIteFyZ8">http://www.youtube.com/blogvideojf#p/u/13/DogzIteFyZ8</a></p>
<p> <a href="http://www.youtube.com/blogvideojf#p/u/26/r04ANQf776g">http://www.youtube.com/blogvideojf#p/u/26/r04ANQf776g</a></p>
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		<title>&#8230;e Mirco dice no a Zaha Hadid</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2011/02/e-mirco-dice-no-a-zaha-aidid/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 15:46:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[La città]]></category>

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		<description><![CDATA[Mirco Crosera dice no al piano commerciale Capannine-Cattel, andando contro la maggioranza di cui fa parte. Un atto coerente perchè, come dice il Sindaco, il consigliere di FI-Pdl &#8220;rappresenta i commercianti nell&#8217;eterna lotta con i centri commerciali&#8230;&#8221;. Non credo che la lotta che i commercianti contro i centri commerciali abbia la caratteristica di essere &#8220;eterna&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/f_16901_01.jpg"><img src="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/f_16901_01.jpg" alt="" title="f_16901_01" width="250" height="180" class="aligncenter size-full wp-image-12650" /></a></p>
<p>Mirco Crosera dice no al piano commerciale Capannine-Cattel, andando contro la maggioranza di cui fa parte.<br />
Un atto coerente perchè, come dice il Sindaco, il consigliere di FI-Pdl &#8220;rappresenta i commercianti nell&#8217;eterna lotta con i centri commerciali&#8230;&#8221;.<br />
Non credo che la lotta che i commercianti contro i centri commerciali abbia la caratteristica di essere &#8220;eterna&#8221;. La loro presenza è una decisione temporale delle ultime quattro amministrazioni.<br />
 I centri commerciali a Jesolo hanno di fatto indebolito fortemente il commercio, hanno ridotto in fin di vita il Centro Storico, e non hanno, come si diceva, nè aumentato il numero dei residenti nè sono diventati motore di sviluppo economico.<br />
La variante comunque è passata e, se si realizzerà in concreto il nuovo grande centro commerciale, non si riesce a vedere a chi gioverà.<br />
L&#8217;amministrazione si sta caratterizzando sempre di più come un&#8217;entità a sè rispetto alla città.<br />
10.000 firme per il mantenimento dell&#8217;ospedale ed il Sindaco si astiene alla conferenza dei sindaci che di fatto lo affossa.<br />
I comitati di Passarella e Ca&#8217; Pirami, con grande civiltà, sollevano ragionevolissimi dubbi sull&#8217;opportunità di creare, accanto alla discarica, un impianto di compostaggio che penalizzerà fortemente una zona che da più di vent&#8217;anni sopporta i rifiuti di mezza provincia,  rendendola poco vivibile per sempre, e l&#8217;amministrazione tira dritto tra le proteste dei residenti.<br />
L&#8217;amministrazione promette da quasi vent&#8217;anni residenzialità per gli jesolani e l&#8217;incremento demografico di fatto è fermo agli anni &#8217;80.</p>
<p>Sappiamo dove vanno i favori di questa strampalata leadership. Forse è tempo di rifletterci sopra, che ne dite?</p>
<p>Rodolfo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;agonia commerciale (e demografica) del Centro Storico-Commenti al Video</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/09/lagonia-commerciale-e-demografica-del-centro-storico-commenti-al-video/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 04:47:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo spazio per commentare l&#8217;intervista ai Sig.ri Priviero in merito al declino di Jesolo paese. Rodolfo e Sante-JF]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo spazio per commentare l&#8217;intervista ai Sig.ri Priviero in merito al declino di Jesolo paese. Rodolfo e Sante-JF</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jesoloforum.com/2010/09/lagonia-commerciale-e-demografica-del-centro-storico-commenti-al-video/feed/</wfw:commentRss>
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