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	<title>JesoloForum.com &#187; Ambiente</title>
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	<description>La città che parla</description>
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		<title>RIFLESSIONI INTORNO ALLA VICENDA DI VALLE OSSI, di Michele Zanetti</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 21:33:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[RIFLESSIONI INTORNO ALLA VICENDA DI VALLE OSSI 72 minuti di sofferenza: un’eternità. Questo è stata la presentazione del libro “Vandali, l’assalto alle bellezze d’Italia” (Rizzoli Editore) svoltasi a cura dell’autore Gian Antonio Stella nella sede della Fondazione Studi e Ricerche Benetton a Treviso, lunedì scorso. 72 minuti di angoscia che pur se resa discontinua dall’ironia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/Nuova-Darsena-Eraclea-Mare.jpg"><img src="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/Nuova-Darsena-Eraclea-Mare-300x189.jpg" alt="" title="Nuova-Darsena-Eraclea-Mare" width="300" height="189" class="aligncenter size-medium wp-image-15576" /></a></p>
<p>RIFLESSIONI INTORNO ALLA VICENDA DI VALLE OSSI</p>
<p>72 minuti di sofferenza: un’eternità. Questo è stata la presentazione del libro “Vandali, l’assalto alle bellezze d’Italia” (Rizzoli Editore) svoltasi a cura dell’autore Gian Antonio Stella nella sede della Fondazione Studi e Ricerche Benetton a Treviso, lunedì scorso.<br />
72 minuti di angoscia che pur se resa discontinua dall’ironia piacevole dell’autore e da qualche risata amara, tolgono ogni speranza nel riscatto della cultura italica. Non solo, ma tolgono ogni fiducia nella politica e in particolare nella classe politica di ignoranti, ladri e mafiosi – doti tragicamente trasversali &#8211; che il popolo più ignorante d’Europa (noi) ha scelto per amministrare la cosa pubblica di casa nostra. Un paese dove i Beni artistici e archeologici producono appena il 5,3% del PIL e dove non è bastato un ministro-manager di altissima cultura come Maria Vittoria Brambilla per rilanciare un turismo a dir poco asfittico. Il ministro suddetto ha speso anzi 35 milioni di euro (!) per un portale internet del turismo italiano in cui la Puglia viene introdotta da una canzone di Albano che poi spiega ai visitatori di altre lingue, rigorosamente in italiano, le meraviglie della regione.<br />
Ma cosa c’entra tutto questo con la vicenda ormai nota dell’urbanizzazione di Valle Ossi? Cosa c’entra il fatto che siano stati spesi 103 mila euro per censire i 55 cani randagi si Pompei o 70 mila euro per rifare un pene e due mani a un gruppo marmoreo con Marte e Venere trasferito da un museo nazionale a Palazzo Chigi da Berlusconi?<br />
C’entra, c’entra eccome. Perché Valle Ossi, questa sacca agraria di bonifica collocata sulla sinistra di foce del fiume Piave (sacro alla Patria dei palazzinari), dovrebbe diventare un altro, l’ennesimo esempio di dissipazione del paesaggio e dell’ambiente perpetrato nella martoriata Pianura Veneta.<br />
La vicenda è datata, nel senso che il primo progetto risale ad una giunta di sinistra del comune di Eraclea (e quando mai la sinistra si è sottratta a queste ghiotte opportunità di sviluppo?). Siamo alla fine degli anni Settanta e si parla di un milione e duecentomila metri cubi, che poi scendono a “soli” ottocentomila. I rappresentanti politici dei partiti di giunta e gli stessi assessori, giustificano la cosa con “la necessità di far lavorare i muratori di Eraclea”. Intento nobilissimo, peraltro.<br />
Poi c’è la sequenza di altre giunte di colori diversi: destra democristiana, centro-sinistra, destra berlusconiana, di colore indefinibile e così via. Alla fine, tra ricorsi e controricorsi gli ambientalisti perdono la battaglia e il progetto di urbanizzazione viene approvato definitivamente in tutte le sedi preposte. Nessuno, ma proprio nessuno ha obbiezioni da fare circa lo spreco di territorio, la distruzione del paesaggio e quant’altro.<br />
Giunge però anche la crisi e gli investitori rallentano; hanno qualche dubbio a investire in “terre mare” a schiera con centinaia di posti barca, passerelle attraverso la laguna per raggiungere una spiaggia di cemento, ipermercati balneari, discoteche estive e così via.<br />
Alla fine però si fa viva anche la Lega (quella del “paroni a casa nostra”), che durante l’ultima e recente campagna elettorale comunale presiede la presentazione pubblica dell’ultima versione del progetto, con tanto di presenza annunciata del presidente Zaia, sostituito dall’immancabile assessore Stival.<br />
Infine il grottesco ed emblematico epilogo: si scopre che chi doveva investire decine e decine di milioni di euro “sembra” (in Italia le cose sembrano; raramente sono) essere un evasore totale. Uno di quei signori cui i cittadini monoreddito pagano la scuola (questa no perché è loro sconosciuta), la sanità, la giustizia (neppure questa perché non sanno cosa sia), i trasporti pubblici e così via.<br />
Morale: si continua imperterriti sulla stessa strada (Monti docet): lo sviluppo passa attraverso le urbanizzazioni e le nuove superstrade, le ferrovie superveloci e il “project financing”: con buona pace dei cultori del bene immenso e degradato del nostro patrimonio culturale. Quello cioè che potrebbe garantirci un futuro più che decoroso.<br />
Rimane soltanto un mistero: cos’hanno fatto in questi trent’anni i muratori di Eraclea?  </p>
<p>Michele Zanetti</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Democrazia partecipata: cosa sapere TRE</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2011/07/democrazia-partecipata-cosa-sapere-tre-2/</link>
		<comments>http://www.jesoloforum.com/2011/07/democrazia-partecipata-cosa-sapere-tre-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 21:34:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>wlibero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Costume]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[La città]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[La TERZA proposta: Regolamento di gestione del patrimonio immobiliare comunale [in origine nr. 77 del 13.07.2009 aggiornato il 15.04.2010 con deliberazione nr. 36]: gestione del patrimonio comunale…con principi di trasparenza e pubblicità….. Il Regolamento stabilisce, la suddivisione dei beni immobili in: Beni demaniali = uso comune a favore di tutta la comunità, previsto anche un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address>La <strong><span style="text-decoration: underline;">TERZA</span></strong> proposta: <em>Regolamento di gestione del patrimonio immobiliare comunale [</em>in origine nr. 77 del 13.07.2009 aggiornato il 15.04.2010 con deliberazione nr. 36]<em>: gestione del patrimonio comunale…con principi di trasparenza e pubblicità…..</em><strong></strong></address>
<address>Il Regolamento stabilisce, la suddivisione dei beni immobili in:</address>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Beni demaniali</span></strong> = <strong><span style="text-decoration: underline;">uso comune a favore di tutta la comunità</span></strong>, previsto anche un uso “speciale” a favore di categorie di cittadini mediante il rilascio di <strong>apposite</strong><strong>autorizzazioni</strong> etc etc…</li>
</ul>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="229" valign="top">
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Beni patrimoniali indisponibili </span></strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Beni patrimoniali disponibili</span></strong></li>
</ul>
</td>
<td width="391" valign="top"> </p>
<p>     Possono essere concessi a <strong>terzi</strong>, in via eccezionale, revocabile in ogni momento etc etc</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<ol>
<li>I beni immobili comunali con la loro destinazione attuali, sono <strong>inventariati in appositi elenchi</strong> a cura dell’Ufficio Patrimonio;</li>
<li>La concessione <strong>dell’utilizzo del bene demaniale o patrimoniale indisponibile</strong> <strong><span style="text-decoration: underline;">NON</span></strong> può in alcun caso <strong>confliggere</strong> con il perseguimento <strong><span style="text-decoration: underline;">dell’interesse pubblico primario</span></strong> per cui il bene destinato è classificato ai sensi di legge….la durata della concessione, l’ammontare del canone concessionario, <strong><span style="text-decoration: underline;">l’uso per il quale il bene viene concesso</span></strong>;</li>
<li>L’Amministrazione Comunale procede alla concessione dei beni demaniali (…) previa gara informale a cui sono invitati almeno <strong>5</strong> soggetti interessati se sussistono in tale numero (&#8230;)</li>
<li>Fatta salva la valutazione dell’utilizzo del bene, ed in ossequio al <strong>principio di imparzialità</strong> della P.A., potranno essere ammesse agevolazioni di <strong>CANONI RIDOTTI</strong> per le <strong>seguenti</strong> categorie di soggetti (art. 27):</li>
<li>Enti Pubblici</li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Associazioni</span></strong>, Fondazioni, Organizzazioni <strong><span style="text-decoration: underline;">NON lucrative</span></strong> di <strong><span style="text-decoration: underline;">utilità</span></strong> <strong><span style="text-decoration: underline;">sociale</span></strong> e le altre Istituzioni di carattere pubblico o privato con personalità giuridica ai sensi dell’art.12 del Codice Civile, <strong><span style="text-decoration: underline;">SENZA FINI DI LUCRO</span></strong>;</li>
<li>Associazioni <strong>NON</strong> riconosciute, di cui all’art. <strong>36</strong> del Codice Civile che siano dotate di proprio strumento statuario dal quale sia possibile, <strong><span style="text-decoration: underline;">IN MODO INEQUIVOCABILE</span></strong>, desumere l’assenza <strong><span style="text-decoration: underline;">TOTALE DI FINALITA’ LUCRATIVE;</span></strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Altri enti o organismi NON ricompresi nei punti precedenti la cui attività assume caratteristiche di interesse comunale o sociale</span></strong></li>
<li>La determinazione del <strong>CANONE RIDOTTO</strong> (art.28) è così disciplinato:</li>
</ol>
<ul>
<li>Per i soggetti (Enti pubblici, Associazioni etc etc) il canone <strong>ANNUO</strong> di <strong>CONCESSIONE</strong> sarà pari al <strong><span style="text-decoration: underline;">10%</span></strong> del valore del canone annuo di mercato;</li>
<li>Per i soggetti (associazioni Non riconosiute) il canone <strong>ANNUO</strong> di <strong>CONCESSIONE</strong> sarà pari al <strong><span style="text-decoration: underline;">30%</span></strong> del valore del canone annuo di mercato;</li>
<li>Per i soggetti (altri organismi)<em> </em>il canone <strong>ANNUO</strong> di <strong>CONCESSIONE</strong> sarà pari al <strong><span style="text-decoration: underline;">70%</span></strong> del valore del canone annuo di mercato;</li>
</ul>
<p>La decadenza della concessione (<em>art.30</em>) <strong><span style="text-decoration: underline;">deve</span></strong> essere inserita come <strong>CLAUSOLA DI DECADENZA</strong> da parte del concessionario, quando subentrano varie <strong>CONDIZIONI</strong>, ad esempio, la <strong>MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL <span style="text-decoration: underline;">RINNOVO CONTRATTUALE NEI TERMINI COMUNICATI</span> AL DESTINATARIO;</strong></p>
<p>Il concessionario è <strong>TENUTO</strong> a <strong>NON</strong> compromettere e, possibilmente, a <strong>FAVORIRE</strong> l’utilizzo del bene ove prevista contrattualmente la sua coesistenza e compatibilità con l’uso concesso;</p>
<p>In sintesi questo REGOLAMENTO è complementare agli altri due: <strong>Associazionismo</strong> (<em>di cui adesso è <strong><span style="text-decoration: underline;">ritornato</span></strong> il link nel sito del Comune</em>) e <strong>Concessione dei contributi. </strong></p>
<p><strong>La complementarietà coincide con l’INTERESSE PUBBLICO e il BENESSERE DELLA COLLETTIVITA’. </strong></p>
<p><strong>La STRUTTURA PUBBLICA, come sopra sinteticamente esposto, può essere ASSEGNATA a ENTI, ASSOCIAZIONI aventi scopi sociali <span style="text-decoration: underline;">NON DI LUCRO</span> oppure a SOCIETA’ (lucrative) che però perseguono un <span style="text-decoration: underline;">INTERESSE COMUNALE O SOCIALE</span>. </strong></p>
<p><strong>I CONTRIBUTI sono erogati previa ISCRIZIONE all’ALBO dell’Associazionismo.</strong></p>
<p><strong>Per iscriversi all’ALBO si deve rispettare il seguente principio: <span style="text-decoration: underline;">NON AVERE SCOPO DI LUCRO</span> e fornire <span style="text-decoration: underline;">alla COMUNITA’ il BENESSERE</span> che <span style="text-decoration: underline;">NON</span> deve essere inteso come <span style="text-decoration: underline;">SCAMBIO di piacere per i soliti NOTI</span>.</strong></p>
<p><strong>Nel prossimo post faremo una verifica per l’attuazione dei REGOLAMENTI discussi.</strong></p>
<p><strong>Domanda chi ha voglia di DEMOCRAZIA PARTECIPATA e verificare come sono impiegate le strutture pubbliche del nostro patrimonio e a chi vanno i nostri contributi e come diligentemente è tenuto il Registro?</strong></p>
<p>Un link utile:<strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong><a href="http://www.comune.jesolo.ve.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/518">http://www.comune.jesolo.ve.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/518</a></p>
<p>Libero</p>
]]></content:encoded>
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		<title>P.A.T. di Jesolo: è arrivata l’ora di cambiare!</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2011/07/p-a-t-di-jesolo-e-arrivata-l%e2%80%99ora-di-cambiare/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 21:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alieno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti/Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle jesolo]]></category>
		<category><![CDATA[P.A.T 2020]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco cos&#8217;è emerso dalla serata sul P.A.T. 2020 organizzata a Jesolo il 28 giugno. Nonostante l&#8217;inesistente pubblicità data dai quotidiani locali e la completa assenza dei tecnici comunali, la serata ha avuto il successo che meritava l&#8217;iniziativa. L&#8217;intervento dell&#8217;architetto Francesco Sanvitto è stato, a detta dei presenti, veramente illuminante: dopo un&#8217;esauriente illustrazione sulle vere potenzialità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://mov5stelle.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/06/pat-2020-jesolo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-590" src="http://mov5stelle.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/06/pat-2020-jesolo.jpg" alt="" width="200" height="89" /></a>Ecco cos&#8217;è emerso dalla <a href="http://mov5stelle.altervista.org/blog/p-a-t-di-jesolo-2020/" target="_blank">serata sul P.A.T. 2020 organizzata a Jesolo il 28 giugno</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante l&#8217;inesistente pubblicità data dai quotidiani locali e la completa assenza dei tecnici comunali, la serata ha avuto il successo che meritava l&#8217;iniziativa.</p>
<p>L&#8217;intervento dell&#8217;architetto Francesco Sanvitto è stato, a detta dei presenti, veramente illuminante: dopo un&#8217;esauriente illustrazione sulle <strong>vere potenzialità </strong>del Piano di Assetto del Territorio, destinato a guidare lo sviluppo dell&#8217;assetto territoriale del Paese per i prossimi 10 anni, ed ha esposto alcuni pareri personali sulle lacune presenti e sui possibili miglioramenti da apportare al percorso di partecipazione deciso dall&#8217;Amministrazione Comunale di Jesolo. L&#8217;ultima parte della discussione, invece, è stata incentrata sull&#8217;esperienza di alcuni Comuni vicini e virtuosi come Marcon.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo diviso l&#8217;articolo in 3 parti per una piu&#8217; facile comprensione:</p>
<h2 style="text-align: justify;">1) COS&#8217;E&#8217; STATO FATTO</h2>
<p style="text-align: justify;">Si è riscontrata una grave <strong>mancanza di informazione e di condivisione </strong>da parte degli Amministratori locali nei confronti dei cittadini:</p>
<p>in primo luogo, essi avrebbero dovuto <strong>organizzare degli incontri</strong>, ricorrendo ad esperti super partes, per informare e formare i cittadini sui contenuti, sul significato e sulle implicazioni di questo importantissimo strumento.</p>
<p>Invece hanno preferito discuterne con le sole associazioni di categoria-comitati e gruppi selezionati, escludendo di fatto ogni possibile <strong>forma di partecipazione popolare</strong> dei cittadini e dei non-residenti (ma che lavorano su Jesolo e quindi portatori di interesse).</p>
<p>Le proposte dei cittadini, qual&#8217;ora ne fossero state presentate, potranno essere “prese in considerazione” dall&#8217;Amministrazione: ma a parte la <strong>mancanza di trasparenza </strong>su &#8220;chi decide cosa va bene&#8221;, <strong>come verranno valutate </strong>queste proposte se alla popolazione non viene dato modo di conoscerle e discuterne neanche attraverso un semplice strumento via web? Possibile che nel 2011 si usino dei post-it su una bacheca?</p>
<p>Per finire, non ci sarà <strong>nessuna assemblea / dibattito pubblico </strong>sulle scelte fatte, <strong>nessuna votazione </strong>e <strong>nessun gruppo di controllo </strong>con rappresentanti di cittadini-associazioni-comitati.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>2) COSA BISOGNAVA FARE</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;esempio illuminante sul come questo processo dovrebbe essere gestito, ci viene dato dall&#8217;Amministrazione Comunale di Marcon, la quale ha deciso di ricorrere al <strong>P.A.T. PARTECIPATO </strong>(<a href="http://www.ingbaldo.com/partecipat/pdf/p412_presentazione_baldo.pdf" target="_blank">vedi il sito con la descrizione</a>); in occasione della riformulazione del P.A.T. il Comune di Marcon ho organizzato:</p>
<p style="text-align: justify;">- conferenze a tema su 4 argomenti principali (ambiente ed agricoltura &#8211; sistema insediativo &#8211; sistema produttivo e commerciale &#8211; sistema viabilità e infrastrutture)</p>
<p>- forum plenario di apertura (un&#8217;assemblea aperta a tutti)</p>
<p>- elezione del gruppo di controllo su tutto lo svolgimento del percorso con rappresentanti dei cittadini-comitati-associazioni</p>
<p>- 4 seminari di approfondimento con tecnici ed esperti del settore sui 4 argomenti</p>
<p>- incontri sulle proposte</p>
<p>- incontri sulle criticità</p>
<p>- forum plenario chiusura lavori</p>
<p><strong></strong>- le proposte dei cittadini e portatori di interesse<strong>&#8230;.votate direttamente dai cittadini!</strong> (<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ingbaldo.com/partecipat/pdf/esito_votazione.pdf" target="_blank">qui i risultati delle votazioni in .pdf</a></span>).</p>
<p style="text-align: justify;">Forse noi Jesolani non siamo in grado di fare lo stesso? Perchè non possiamo votare anche noi le proposte migliori, invece che lasciare ai partiti della maggioranza la scelta di &#8220;quale proposta passa e quale no&#8221;? Dov&#8217;è la trasparenza nel lasciare ai tecnici del comune il compito di sistemare le proposte senza nessun controllo da parte nostra?</p>
<h2 style="text-align: justify;">3) COSA FARE ADESSO</h2>
<p>Quello che suggeriamo al comune, da cittadini di una Democrazia, sono<strong> 2 possibili alternative</strong>:</p>
<p><strong>A)</strong> che il Piano attualmente in discussione venga stralciato e che si ricominci il dibattito sul P.A.T. stimolando la partecipazione attiva dei cittadini, seguendo la strada che è stata <a href="http://www.ingbaldo.com/partecipat/base.html" target="_blank">aperta<span style="text-decoration: underline;"> del Comune di Marcon</span></a>. Magari organizzando un&#8217;assemblea pubblica dove la cittadinanza stessa assumerà l&#8217;onere della scelta. Tempo ne abbiamo visto che nessuno ci obbliga a finirlo entro l&#8217;anno.</p>
<p><strong>B)</strong> Dal canto nostro, abbiamo approfittato di questo incontro per elaborare le <strong>nostre proposte per l&#8217;Amministrazione, </strong>per modificare<em> almeno l&#8217;</em><em>attuale processo di partecipazione in vista dell&#8217;autunno:</em></p>
<p>- l&#8217;<strong>istituzione del gruppo di controllo </strong>con rappresentanti di tutte le categorie per gestire tutto il processo decisionale &#8211; di controllo.</p>
<p>- <strong>organizzare un&#8217;assemblea pubblica generale </strong>in autunno per presentare le proposte dei cittadini, con tecnici del comune presenti, e discuterle / spiegarle alla popolazione, nonchè <strong>dare una motivazione di quelle scartate</strong>.</p>
<p>- stesso tipo di assemblea è da organizzare <strong>in ogni frazione </strong>per i problemi specifici del luogo</p>
<p>- affidare più responsabilità ai cittadini in questo ambito <strong>attraverso una votazione diretta </strong>dei punti e delle proposte sul P.A.T., da fare in <strong>una seconda assemblea</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo preparato due documenti con le proposte migliori e alcune raccomandazioni generiche. Leggete il documento e chiedetevi se voi siete a favore di queste proposte, e se volete decidere voi quali sono giuste e quali no per la vostra città!</p>
<p style="text-align: justify;">Le nostre proposte si scaricano da questo link (<a href="http://mov5stelle.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/06/proposte-pat.pdf" target="_blank">.PDF</a>)</p>
<p>Le nostre raccomandazioni si scaricano da questo link (<a href="http://mov5stelle.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/06/raccomandazioni-pat.pdf" target="_blank">.PDF</a>)</p>
<p style="text-align: justify;"><a title="movimento 5 stelle basso piave - jesolo" href="http://mov5stelle.altervista.org/blog/p-a-t-di-jesolo-e-arrivata-lora-di-cambiare/" target="_blank">Tratto dal  blog del MoVimento 5 Stelle Basso </a><a href="http://mov5stelle.altervista.org/blog/p-a-t-di-jesolo-e-arrivata-lora-di-cambiare/" target="_blank">Piave &#8211; Jesolo</a></p>
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		<title>Parliamo dell&#8217;associazionismo a Jesolo</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2011/06/parliamo-dellassociazionismo-a-jesolo/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 07:54:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>wlibero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Costume]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[La città]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Da molto seguo i vari argomenti trattati in questo blog: si parla si sanità, di sociale, di cultura, di spiaggia, però, mi pare, di non aver letto circa la &#8220;cultura dell&#8217;investimento&#8221;. Mi spiego. Perchè a pochi interessa investire nei giovani sotto quota voto? Anzi perchè a tanti di come i giovani devono &#8220;subbire&#8221; non interessa.  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da molto seguo i vari argomenti trattati in questo blog: si parla si sanità, di sociale, di cultura, di spiaggia, però, mi pare, di non aver letto circa la &#8220;cultura dell&#8217;investimento&#8221;. Mi spiego. Perchè a pochi interessa investire nei giovani sotto quota voto? Anzi perchè a tanti di come i giovani devono &#8220;subbire&#8221; non interessa.  Tuttavia i  nostri amministratori nei loro programmi elettorali e non, si proclamano paladini SOCIALI,  reclamano ambi spazi per il sociale anzi si dichiarano favorevoli a fornire alla cittadinanza (che deve anche per questo premiarli con il voto) una &#8220;missione sociale trasparente&#8221;. Questi delicati argomenti, poi, si riflettono direttamente ai nostri giovani: appunto &#8220;la cultura dell&#8217;investimento&#8221;. I nostri giovani che certamente NON sono attratti dalle vicende politiche, corporative e affini, vogliono (e grazie a Dio) soltanto crescere. La crescita però consentirà loro di arrichire la propria personalità, cultura e senso civico. Proprio quest&#8217;ultimo aspetto vorrei rimetttere in discussione: i giovani a Jesolo a quale senso civico fanno riferimento? A Jesolo l&#8217;ASSOCIAZIONISMO  come è applicato, costruito, fornito ai giovani? Non voglio dilungare troppo, quanti di voi voglio appronfire l&#8217;argomanto? Grazie dell&#8217;attenzione.</p>
<p>Libero.C</p>
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		<title>Al via Jesolo Ambient Bike 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 15:39:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="320" height="249"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/e7BCFooEhWQ?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/e7BCFooEhWQ?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="249" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Una poesia</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Mar 2011 23:53:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Genius Loci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[satira]]></category>

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		<description><![CDATA[APRILE SENZA UGUALE                                        alla mia città Il nostro Aprile senza uguale, col cemento nelle nuvole e il tenero riflettersi del sole su gru metalliche. Sottili  le polveri olezzano fino ai gabbioni dell’impalcatura. Si sveglia la natura… Sì, ho detto gabbioni, non gabbiani, noi qui si era stufi di una primavera obsoleta fatta di fiori e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>APRILE SENZA UGUALE                                        alla mia città</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p><strong><em> Il nostro Aprile senza uguale,</em></strong></p>
<p><strong><em>col cemento nelle nuvole</em></strong></p>
<p><strong><em>e il tenero riflettersi</em></strong></p>
<p><strong><em>del sole su gru metalliche.</em></strong></p>
<p><strong><em>Sottili  le polveri olezzano</em></strong></p>
<p><strong><em>fino ai gabbioni dell’impalcatura.</em></strong></p>
<p><strong><em>Si sveglia la natura…</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Sì, ho detto gabbioni,</em></strong></p>
<p><strong><em>non gabbiani,</em></strong></p>
<p><strong><em>noi qui si era stufi</em></strong></p>
<p><strong><em>di una primavera obsoleta</em></strong></p>
<p><strong><em>fatta di fiori e farfalle</em></strong></p>
<p><strong><em>di seta.</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Non è meglio un mastodonte?</em></strong></p>
<p><strong><em>che dia senso allo sciocco cielo</em></strong></p>
<p><strong><em>- si accoccolava su ogni casetta così pigro –</em></strong></p>
<p><strong><em>e fiero abbatta l’orizzonte, non permetta</em></strong></p>
<p><strong><em>più la lentezza esasperante di un tramonto; </em></strong></p>
<p><strong><em>che almeno ne obliteri un tratto</em></strong></p>
<p><strong><em>la mole dura.</em></strong></p>
<p><strong><em>È  ben più agile sceneggiatura…</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Capimmo in tempo cosa ci vuole</em></strong></p>
<p><strong><em>per la felicità mondiale:</em></strong></p>
<p><strong><em>savio baratto fare di prati</em></strong></p>
<p><strong><em>con ipermercati,</em></strong></p>
<p><strong><em>di pioppi sfaticati con filari</em></strong></p>
<p><strong><em> di appartamenti vuoti.</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Sarà alimento per il cuore rievocare</em></strong></p>
<p><strong><em>da vecchi quel  giorno di primavera</em></strong></p>
<p><strong><em>alla play-station,</em></strong></p>
<p><strong><em>l’emozionante acquisto</em></strong></p>
<p><strong><em>di un pantalone fashion.</em></strong></p>
<p><strong><em>O centro commerciale della mia infanzia!</em></strong></p>
<p><strong><em>si struggerà il poeta.</em></strong></p>
<p><strong><em>Ma, già, anche lui sarà cosa obsoleta.</em></strong></p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p><strong><em>Genius Loci <strong><em>©</em></strong></em></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La ferita della tav</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/10/la-ferita-della-tav-commenti-al-video/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 11:26:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti/Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="320" height="249"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/r04ANQf776g?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/r04ANQf776g?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="249"></embed></object></p>
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		<title>vorrei togliere gli ombrelli d&#8217;estate per avere la spiaggia come d&#8217;inverno</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/09/vorrei-togliere-gli-ombrelli-destate-per-avere-la-spiaggia-come-dinverno/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 17:22:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertoje</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[La città]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo me è più bella  la spiaggia senza ombrelloni, libera; se uno vuole l&#8217;ombrellone lo può portare da casa. Ci sarebbe più spazio e libertà in spiaggia senza essere pressati come sardine.  Si goderebbe di più la vista del mare ora nascosta dalle file degli ombrelloni. Robertoje]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/zzzzzfre-038.jpg"><img src="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/zzzzzfre-038-300x224.jpg" alt="" title="zzzzzfre 038" width="300" height="224" class="alignnone size-medium wp-image-11549" /></a></p>
<p>Secondo me è più bella  la spiaggia senza ombrelloni, libera; se uno vuole l&#8217;ombrellone lo può portare da casa. Ci sarebbe più spazio e libertà in spiaggia senza essere pressati come sardine.  Si goderebbe di più la vista del mare ora nascosta dalle file degli ombrelloni.</p>
<p>Robertoje</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La lettera di herr heiner</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/06/la-lettera-di-herr-heiner/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 23:11:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Prospettive jesolane di inizio millennio]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Jesolo Ambient Bike]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sig. Heiner è quello che vedete di spalle pedalare nel fimato Ambient Bike. E&#8217; il primo turista che, tramite l&#8217;hotel, mi ha contattato per conoscere i percorsi che quasi dua anni fa ho segnalato all&#8217;amministrazione, principalmente al Sindaco, che più di tutti ha sostenuto e resa possibile A.B. anche come iniziativa estiva. Herr Heiner mi ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sig. Heiner è quello che vedete di spalle pedalare nel fimato Ambient Bike. E&#8217; il primo turista che, tramite l&#8217;hotel, mi ha contattato per conoscere i percorsi che quasi dua anni fa ho segnalato all&#8217;amministrazione, principalmente al Sindaco, che più di tutti ha sostenuto e resa possibile A.B. anche come iniziativa estiva.</p>
<p>Herr Heiner mi ha mandato una mail in cui dice di essere rimasto impressionato dalla bellezza del nostro territorio. Non aveva immaginato&#8230; Non solo, tra qualche giorno arriveranno una decina di suoi amici che, come lui, vengono a Jesolo con le famiglie da almeno tre anni e amano correre in bici. Ha già fatto veder loro il video, e questo rusulta dalle segnalazioni fornite da youtube (su 400 visualizzazioni in una settimana, metà vengono dalla Germania). Hanno già le piante dei percorsi, scaricate dal sito del Comune.</p>
<p>Mi sembra una buona carta da giocare. Fate pubblicità a Jesolo Ambient Bike <img src='http://www.jesoloforum.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  !</p>
<p>Rodolfo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L’energia verde che inquina il paesaggio</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/05/l%e2%80%99energia-verde-che-inquina-il-paesaggio/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2010 14:01:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>punks not dead</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Campi fotovaltaici- Si è parlato spesso di impianti simili nel nostro territorio, forse ci sono già progetti concreti in corso.
Altrove si comincia a reagire a questo tipo di interventi ma è indispensabile la consapevolezza della popolazione per non essere messi davanti al fatto compiuto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><em></em></div>
<p><em></p>
<div id="attachment_10731" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/campo-fotovoltaico.jpg"><img class="size-medium wp-image-10731" title="campo-fotovoltaico" src="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/campo-fotovoltaico-300x167.jpg" alt="" width="300" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">campo fotovoltaico</p></div>
<div>IN PROVINCIA DI VITERBO &#8211; Gli investimenti sul turismo, la protezione dell’Unesco. E ora ettari di schermi tra la riserva del monte Rufeno e il parco della Val d’Orcia.</div>
<p> </p>
<p></em></p>
<div><em>Acquapendente. 3 Aprile 2010. La storia della vallata ferita inizia così. Con la ruspa che mastica in zolle una distesa di fiori gialli. Il progetto prevede un grande lago di schermi neri di 5 chilometri di lato prodotto dalla Green Consulting srl di Terni. Tutti si domandano chi ha autorizzato l’avvio dei lavori. Sindaco e vicesindaco della frazione fanno a scaricabarile. L’ingegner Francesco Saverio Guarino, della Green Consulting fornisce una stima francese allettante: «Ogni 10 Mgw, pari a 20 ettari di terreno impegnati, danno lavoro fino a 18 persone, tra giardinieri, personale di manutenzione eccetera. Ogni ettaro, che oggi ai contadini rende 500 euro scarsi l’anno, col solare rende tra i 3.000 e i 3.500». Per non parlare di chi acquisterà l’impianto. OgniMgw vale 3 milioni di euro. In 7 anni l’investitore si rifà dell’intera somma investita e comincia a guadagnare con la vendita dell’energia. Altro che Bot e Cct, le percentuali di rendita sono pari al 15-20%». È proprio quel ricco margine di guadagno che in tutta Italia non è sfuggito a speculatori, truffatori e criminalità organizzata. Tutti al lavoro a reinventarsi maghi della green economy. C’è chi ha fatto incetta di terreni agricoli per un pugno di euro, rivendendoli a prezzi maggiorati ai produttori di energia, senza avere uno straccio di permesso. E c’è chi ha lucrato sugli incentivi per le energie rinnovabili. Nettamente superiori alla media europea. Nel 2009 avrebbero superato i 2 miliardi di euro. Quest’anno i 3. Nel 2015 dovrebbero salire a 5. A 7 nel 2020. Tutti pagati dai contribuenti in bolletta. Un affare che ha scatenato anche appetiti mafiosi come testimoniano clamorose inchieste recenti. Così si è scoperto che il business «pulito », tutto raggi di sole e soffi di vento, nasconde insidie pesanti e possibili giri di mazzette per far chiudere gli occhi ad amministratori distratti o compiacenti pronti a sposare la tesi (che convince però anche molti in buonafede) dell’urgenza delle energie rinnovabili ad ogni costo. Anche di devastare il paesaggio.<br />
<strong>Corriere della Sera, Virginia Piccolillo</strong></em></div>
<div><em> </em></div>
<div><em> </em></div>
<div><em>Si è parlato spesso di impianti simili nel nostro territorio, forse ci sono già progetti concreti in corso.<br />
Altrove si comincia a reagire a questo tipo di interventi ma è indispensabile la consapevolezza della popolazione per non essere messi davanti al fatto compiuto.</em></div>
<div><em><br />
<strong>Punks not Dead</strong></em></div>
<div><em> </em></div>
<div><em> </em></div>
<div><em> </em></div>
<div><em> </em></div>
<p><em> </p>
<p></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;uomo di fronte all’imponderabile della Natura.</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 06:51:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Col meteo ormai non ci capisce niente nessuno. Si dice che fino al 28 maggio pioverà. Detti popolari intorno all&#8217;Ascensione non sono rassicuranti in merito. In più l&#8217;eruzione del vulcano Islandese Eyjafjallajökull, con conseguente emissione di ceneri nell&#8217;atmosfera, potrebbe raffreddare l&#8217;intera estate. Speriamo non sia così, ovviamente. Ma tra terremoti, tsunami, uragani sempre più devastanti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/20100415_volca.jpg"><img src="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/20100415_volca-300x300.jpg" alt="" title="20100415_volca" width="300" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-10545" /></a></p>
<p><em>Col meteo ormai non ci  capisce niente nessuno. Si dice che fino al 28 maggio pioverà. Detti popolari intorno all&#8217;Ascensione non sono rassicuranti in merito. In più l&#8217;eruzione del vulcano Islandese Eyjafjallajökull, con conseguente emissione di ceneri nell&#8217;atmosfera, potrebbe raffreddare l&#8217;intera estate.<br />
Speriamo non sia così, ovviamente. Ma tra terremoti, tsunami, uragani sempre più devastanti, fusione di ghiacciai e &#8220;scomparsa&#8221; delle stagioni molti sono disorientati.<br />
Siamo ben lontani dall&#8217;aver capito e sottomesso gli eventi naturali. Anzi, quando questi assumono proporzioni tali da coinvolgere nazioni, continenti o l&#8217;intero pianeta, ci rendiamo conto di quanto fragili siano i nostri strumenti previsionali, le nostre tecniche e, alla fine, noi stessi.<br />
Non è una novità.<br />
Fin dall&#8217;antichità l&#8217;uomo si interroga sull&#8217;imprevedibilità della natura e sulle sue spaventose forze.<br />
Per riflettere su questi temi propongo tre brevi testi.</em></p>
<p>Rodolfo</p>
<p>«Il XX secolo ci ha insegnato che l’universo è un posto più bizzarro di quanto si immagini&#8230; Né l’instabilità dell’atomo, né la costanza della velocità della luce si accordano allo schema classico della fisica newtoniana. Si è aperta una frattura fra ciò che è stato osservato e quanto gli scienziati possono invece spiegare. A livello microscopico i cambiamenti sono improvvisi e discontinui: gli elettroni saltano da un livello energetico all’altro senza passare per stadi intermedi; alle alte velocità non valgono più le leggi di Newton: la relazione fra forza e accelerazione è modificata, e così pure la massa, le dimensioni e perfino il tempo&#8230; La speranza che tutti i fenomeni naturali possano essere spiegati in termini di materia, di forze fondamentali e di variazioni continue è più esile di quanto si creda, anche negli ambiti di ricerca più familiari. Ciò vale per buona parte della fisica e per alcuni aspetti della chimica, scienza che solo nel XIX secolo è divenuta rigorosamente quantitativa, mentre è molto meno vero per la chimica organica e per la biochimica. Scienze della Terra, come la geologia o la meteorologia, in cui la complessità non può essere troppo idealizzata, si basano più su descrizioni e giudizi qualitativi specializzati che su una vera teoria».<br />
<strong>A. VOODCKOC – M. DAVIS,</strong> La teoria delle catastrofi, Milano, 1982 (scienziati)</p>
<p>«Comprendere il mondo, agire sul mondo: fuor di dubbio tali sono gli obiettivi della scienza. In prima istanza si potrebbe pensare che questi due obiettivi siano indissolubilmente legati. Infatti, per agire, non bisogna forse avere una buona intelligenza della situazione, e inversamente, l’azione stessa non è forse indispensabile per arrivare ad una buona comprensione dei fenomeni?&#8230; Ma l’universo, nella sua immensità , e la nostra mente, nella sua debolezza sono lontani dall’offrirci sempre un accordo così perfetto: non mancano gli esempi di situazioni che comprendiamo perfettamente, ma in cui ci si trova ugualmente in una completa incapacità di agire; si pensi ad un tizio la cui casa è invasa da un’inondazione e che dal tetto sui cui si è rifugiato vede l’onda che sale o lo sommerge. Inversamente ci sono situazioni in cui si può agire efficacemente senza comprenderne i motivi&#8230; quando non possiamo agire non ci resta più che fare buon viso a cattivo gioco e accettare stoicamente il verdetto del destino&#8230; Il mondo brulica di situazioni sulle quali visibilmente possiamo intervenire, ma senza sapere troppo bene come si manifesterà l’effetto del nostro intervento».<br />
<strong>R. THOM, Modelli matematici della morfogenesi, Torino, 1985</strong> (matematico)</p>
<p>Secondo la scienza l&#8217;Universo è incominciato con un&#8217;immane catastrofe, il big bang che ha squarciato i «sovrumani silenzi», e terminerà con un&#8217;altra non meno gigantesca catastrofe, l&#8217;entropia, la degradazione dell&#8217;energia, che a quei silenzi riconduce. Nel frattempo altre catastrofi devastano l&#8217;Universo e la Terra. Tra l&#8217;una e l&#8217;altra, intervalli che all&#8217;uomo sembrano lunghissimi e nei quali, d&#8217;altra parte, e frequenti, altre «minori» catastrofi si producono, quelle che uccidono migliaia di persone e di cui danno notizia i mass media. Il potenziale tecnico dell&#8217;uomo non è ancora in grado di fronteggiarle. Come sta accadendo con l&#8217;eruzione del vulcano islandese. Quel potenziale è invece in grado di gareggiare con la distruttività del fenomeno entropico: se scoppiasse un conflitto nucleare tra Stati Uniti e Russia la terra sarebbe distrutta tanto quanto potrebbe esser distrutta dalla «Natura». Sul piano della distruttività Tecnica e Natura si combattono alla pari.<br />
E dire che la Natura «si ribella» ha senso solo in relazione ai progetti dell&#8217;uomo.<br />
E. SEVERINO, Quando la tecnica si arrende alla natura, Corriere della sera, 18/4/2010 (filosofo)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Piave-Gestione, conservazione e sicurezza idraulica</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/04/piave-gestione-conservazione-e-sicurezza-idraulica/</link>
		<comments>http://www.jesoloforum.com/2010/04/piave-gestione-conservazione-e-sicurezza-idraulica/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 11:25:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 18 aprile 2010 ore 9:30 Auditorium &#8220;Leonardo Da Vinci&#8221; Piazza Indipendenza Contro il taglio indiscriminato degli alberi del Piave attuato dalla Regione Veneto. Interverranno: Luigi D&#8217;Alpaos, Università di Padova; Giuseppe Baldo, Ingegnere idraulico; Fausto Pozzobon, Circolo Legambiente &#8220;Piavenire&#8221; di Maserada; Francesco Vallerani, Università Ca&#8217; Foscari Michele Zanetti, Associazione Naturalistica Sandonatese.   L&#8217;intervento previsto dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/piantiamola1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-10351" title="piantiamola1" src="http://www.jesoloforum.com/wp-content/uploads/piantiamola1-219x300.jpg" alt="" width="219" height="300" /></a></p>
<p>Domenica 18 aprile 2010</p>
<p>ore 9:30</p>
<p>Auditorium &#8220;Leonardo Da Vinci&#8221;</p>
<p>Piazza Indipendenza</p>
<p>Contro il taglio indiscriminato degli alberi del Piave attuato dalla Regione Veneto.</p>
<p>Interverranno:</p>
<p>Luigi D&#8217;Alpaos, Università di Padova;</p>
<p>Giuseppe Baldo, Ingegnere idraulico;</p>
<p>Fausto Pozzobon, Circolo Legambiente &#8220;Piavenire&#8221; di Maserada;</p>
<p>Francesco Vallerani, Università Ca&#8217; Foscari</p>
<p>Michele Zanetti, Associazione Naturalistica Sandonatese.</p>
<p> </p>
<p>L&#8217;intervento previsto dalla Regione coinvolge anche Jesolo visto che il progetto interessa il tratto del Piave che va da Ponte di Piave alla foce.</p>
<p>Rodolfo-jf</p>
<p>San Donà di Piave</p>
]]></content:encoded>
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		<title>“SCOAZE”: Evviva, il disagio non c&#8217;è più.</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 00:26:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Campagna Jesolana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[La città]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche a Passarella e dintorni si paga la tassa per l'asporto dei rifuti: "Perché così è giusto e così è stato deciso". (parola di assessore)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri ho assistito ad un disarmante incontro fra l&#8217;amministrazione comunale ed i numerosissimi residenti di Passarella sull&#8217;introduzione della tassa per l&#8217;asporto dei rifiuti (TIA) anche per le zone circostanti la discarica, finora esentate causa il disagio ambientale.</p>
<p>Per l&#8217;ennesima volta i residenti delle frazioni sono stati oggetto del solito trattamento “di favore”. L&#8217;assoluta mancanza di conoscenza degli amministratori riguardo i problemi causati dalla discarica si è mostrata alla popolazione presente in tutta la sua interezza. Visto il vicino appuntamento elettorale mi astengo dal fare i loro nomi!</p>
<p>Ci hanno informato che i disagi legati alla presenza della discarica (di venti ettari!), sono definitivamente scomparsi dal 2008, e perciò già nel marzo dello stesso anno hanno ritenuto giusto e necessario che anche i cittadini di Passarella e dintorni pagassero la TIA.</p>
<p>Questa decisione è stata confermata nell&#8217;ultimo consiglio comunale, rifiutando anche una proposta di consiglieri della stessa maggioranza che prevedeva l&#8217;esenzione della tassa per i residenti vicini alla discarica (entro i 500 metri) e l&#8217;abbattimento al 50% della stessa per i residenti fino a 1500 metri. Da notare che l&#8217;ammanco per le casse del comune è stato stimato in 20/25.000 euro circa, cifra da capogiro!</p>
<p>Insomma, il disagio è sparito, i cittadini di Passarella sono finalmente diventati cittadini di serie A (parola di sindaco), dov&#8217;è il problema?</p>
<p>Il problema è che ciò non è assolutamente vero.</p>
<p>Posso assicurarvi che questi sono ragionamenti ed affermazioni di persone che non conoscono questa zona, tanto meno il disagio che la discarica continua a creare. Ho anzi il fondato sospetto che gran parte delle persone che pontificano non sappiano neanche dove è ubicata, o l&#8217;abbiano mai visitata. Semmai si limitano ad etichettare chi si lamenta come “quelli che abitano vicino alla discarica”.</p>
<p>Quello che è sicuro, invece, è che il valore delle nostre terre e delle nostre case si è ridotto pesantemente; che gli odori della lavorazione dei rifiuti continuano a farsi sentire; che i terreni circostanti sono costantemente sporcati da rifiuti volatili (carta, sacchetti, ecc.); che le opere di mitigazione promesse (se ne parla da anni) come la pista ciclabile, la piantumazione di alberi intorno alla discarica e l&#8217;illuminazione di via Piave Nuovo non sono ancora state eseguite; che lo “sfregio del territorio” (parola di sindaco) è sotto i nostri occhi tutti i giorni.</p>
<p>Vogliamo poi aggiungere anche una lista di altri disagi della frazione? La consegna non regolare della posta (in certi periodi dell&#8217;anno solo una volta alla settimana)? L&#8217;intenso traffico, soprattutto turistico, che insiste su via Tram, via San Marco e via Piave Nuovo (spesso risulta difficile e pericoloso immettersi sulla strada)? La difficoltà per molte persone (soprattutto anziani) di raggiungere il centro del paese, magari per pagare la TIA&#8230;</p>
<p>In queste frazioni non c&#8217;è NIENTE. Sono semplici zone residenziali, su cui si è edificato come si fosse a Jesolo Lido; ogni piccola cosa è stata “strappata” all&#8217;amministrazione con grande fatica. E allora, come fa il sindaco a dire che dobbiamo pagare la TIA perché siamo diventati cittadini di serie A?</p>
<p>Vorrei ritornare sulla “cifra della discordia”: 20-25.000 euro; leggiamo poi sul piano dei lavori pubblici che l&#8217;amministrazione intende investire, tra le altre opere, 900.000 euro per rifare l&#8217;ormai “vetusta” piazza Primo Maggio a Jesolo Paese, fatta ben dieci anni fa. Mi domando se 25.000 euro, meno di un millesimo del bilancio del comune di Jesolo, facciano davvero la differenza.</p>
<p>La serata si è conclusa con la ciliegina sulla torta offerta da un assessore: pur non intervenendo sull&#8217;argomento della serata ha ritenuto di criticare la collocazione temporale dell&#8217;incontro (troppo a ridosso delle elezioni regionali) da parte del comitato organizzatore ed ha confermato che la TIA va pagata anche a Passarella, perché così è giusto e così è stato deciso dall&#8217;amministrazione. Ha inoltre aggiunto che proprio a causa di questa decisione “da qua voti no se ghin porta casa” provocando l&#8217;indignazione e l&#8217;uscita dalla sala di molti dei presenti.</p>
<p>Un brutto finale per una vicenda iniziata male, già dal 2008. Siamo davvero stanchi di tante promesse e tanta incapacità e approssimazione dimostrata dall&#8217;amministrazione.</p>
<p>La Campagna jesolana</p>
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