Generali da operetta e imbonitori di periferia.
lun, dic 5, 2011
Al pari di quei generali che se vincono gridano: “abbiamo vinto”, ma che se perdono dicono: “avete perso”; la Lega padana reduce dal fallimentare esperimento romano, ieri riunita nel ridicolo “Parlamento della Padania”, trionfalmente dichiara: “Siamo alla guerra e lo Stato italiano l’ha persa”.
Il proclama, che sembra quasi un auspicio, viene formulato da un obsoleto imbonitore, decrepita guida di una pletora di mezze calzette che hanno in comune una incommensurabile faccia di bronzo.
Le poltrone del potere romano, infatti, sono tuttora calde e riflettono ancora le auree forme dei sederi dei “padani” che hanno tentato, senza riuscirci, di fare i ministri.
Anzichè rimbeccarsi le maniche , al pari di molti, loro preferiscono abbaiare e al fine di captare le perdute benevolenze dei loro più che sprovveduti elettori, tentano di ricostruirsi un’ impossibile verginità.Come partito di lotta e di opposizione.
Nulla di meglio allora che rispolverare slogan, messi provvisoriamente in soffitta, mentre si stava comodamente seduti al potere.
Sarà meglio far rimbombare frasi senza senso come “Parlamento della padania” e “secessione concordata”.
Meglio consegnare i pennarelli al “trota”, affinchè ricolori i confini degli Stati e ridisegni la geografia dell’Europa. Meglio far credere alla gente che Baviera e Svizzera siano pronte a farsi carico di Calderoli e di Borghezio.
Meglio fingere che il partito sia ancora la “Lega di lotta”, mentre sta invece languidamente seduta sugli scranni regionali , su quelli di molte Provincie nonchè su quelli di numerosissimi Comuni. Così come sulle altrettanto comode poltrone di centinaia e centinaia di società partecipate, nei consigli di amministrazione di banche come Intesa e Unicredito, nella televisione pubblica e nei consigli direttivi degli organismi pubblici più disparati.
Da questi stessi scranni , ci hanno portato quasi alla soglia del fallimento e ora vorrebbero scaricare su altri le colpe della loro inettitudine, che ha fatto da supporto e da sostegno a quella, ben più grave, del loro alleato di ferro. Della loro incapacità, del loro non aver saputo governare gli avvenimenti, non parlano.
Quando si accorgeranno questi ominicchi, che non è più tempo di demagogia? Che il Medio Evo dei Comuni murati e delle contee da operetta è finito da tempo? Che per far fronte alle difficoltà planetarie non è più tempo di divisioni?
“Che noi abitanti del vecchio continente siamo costretti a essere uniti. Oppure sarà la catastrofe” (L. Magris)
Che quelli che ormai fanno parte integrante della casta lo capiscano in tempo, sarà assai difficile. Che non lo capiscano molti poveri “padani” , presi per i fondelli, è una realtà , che rischia di farci rimanere indietro di anni , nel divenire della storia.
Sante






dicembre 6th, 2011 at 13:42
Prescindendo da qualsiasi valutazione di tipo politico su alcune considerazioni di Sante, del tutto legittime ma oltremodo banali e ben in linea con un appiattimento concettuale persistente nei confronti della Lega, ritengo necessario evidenziare la scorrettezza di considerare “mezza calzetta” le migliaia di persone che hanno partecipato alla riunione di Vicenza. Ma questa è una mia opinione e ognuno, in base alle proprie modalità espressive e al tipo di educazione che ha, esprime quello che pensa con i termini che possiede.
Ritengo però vieppiù scorretto e francamente inaccettabile definire i nostri votanti “più che sprovveduti elettori” che “non riescono a capire da poveri padani di essere presi per i fondelli”.
E’ inammissibile questa generalizzazione che io mai userei nei confronti degli elettori di qualsivoglia partito o movimento.
Se questo è il livello della politica di certe persone…
Vittorino Maschietto
Segretario Lega Musile
dicembre 6th, 2011 at 17:14
Dito medio costantemente alzato, tricolori da buttare nel cesso, pernacchie agli avversari, insulti ai “vescovoni” alternati ad adulanti genuflessioni ( a seconda di necessittà e opportunità), ministri che insultano la Costituzione, sindaci che invitano a prendere la doppietta per sparare agli immigrati, piscio di maiale a delimitare i prati degli immigrati, incitamento a considerare i diversi ( prima i “terroni” e oggi gli immigrati) come dei minus habens, patenti di legittimità ai razzisti scandinavi assassini.
Se è questo il livello della politica che le piace, allora è oltremodo chiaro che lei non è nè uno sprovveduto nè uno che viene preso per i fondelli.
Sante
dicembre 6th, 2011 at 20:32
La risposta di Sante è poesia, che altro?
M/m
dicembre 6th, 2011 at 20:59
quando la Lega non ha altro da mettere sul piatto ecco che alza il livello della tensione e incita alla secessione. Non c’ è altro da dire dopo la puntuale argomentazione di Sante. La Lega è stata artefice dell’assoluta mancanza di programmazione economica in Italia, è stata complice nel negare gli effetti della crisi che stava avanzando, ha tenuto il silenzio mentre le fabbriche chiudevano e la cassa integrazione dilagava e ora … fanno l’opposizione. Poveri illusi, la gente ha imparato a conoscervi!
come al solito il segretario della Lega di Musile non argomenta il concetto proposto, ma attacca l’avversario, sentendosi evidentemente chiamato in causa.
Alberto D’Andrea
dicembre 6th, 2011 at 22:12
“Parole Sante” quelle del post n.2. Spero davvero Alberto che gli elettori che tra un po’ andranno a votare a Musile si rendano conto delle grettezze che molto bene il Sig. Sante ha espresso e che “si elevino” un po’ rispetto agli pseudo valori che la Lega presenta. Troppo facile fare leva sui problemi quotidiani che ognuno deve affrontare e proporre gli altri (stranieri, del sud) come dei nemici da affrontare. Troppo facile! Perchè non lavorare per unire, per fare in modo che ognuno trovi la sua strada, il suo posto nella società? Troppo difficile, vero?
Non potrò mai apprezzare chi non ama l’Italia unita. MAI. Mi spiace molto per chi non ha avuto, come me, la fortuna di assimilare certi valori, ma questo non deve permettergli di mandare in fumo i sacrifici di chi ha costruito la nostra nazione. Aperta anche a coloro che vengono da fuori e la rispettano, non solo nostra.
Indo (che vedendo Monti manderebbe definitivamente a casa tutti i politici)
dicembre 7th, 2011 at 11:17
Mi sembrava evidente che la mia presa di posizione fosse rivolta unicamente contro le irrispettose espressioni usate nei confronti dei nostri elettori, persone raziocinanti e intelligenti alla pari di quelle che appoggiano altri partiti o movimenti.
Questo era l’oggetto principale dell’intervento e questo ribadisco ancor oggi: serve rispetto per le persone, qualsiasi idea politica esse abbiano.
Detto questo, concordo anche, pur con i dovuti distinguo, su quanto afferma il sig. Sante nel Post. 2. In effetti è peculiarità del nostro movimento una voluta provocazione verbale che non trova però riscontro nei fatti; è per questo quindi che trovo pretestuosi gli accostamenti tra semplici proclami, pur talvolta espressi in maniera esagerata e non formalmente corretta, e un operato pratico di simpatizzanti, militanti e amministratori leghisti che di regola svolgono efficacemente e dignitosamente, spesso eccellentemente, i loro compiti sociali e istituzionali.
Tutto il resto fa parte della consueta polemica strumentale che viene ripescata per puri fini speculativi senza tenere conto che, al di là di proclami, ogni esternazione, pur espressa con concetti estremi, deriva da un ragionamento serio e ponderato, mentre i costanti censori colgono di volta in volta solo l’essenza “spettacolare” tralasciando i fondamenti delle questioni poste all’attenzione.
Non colgo le volute provocazioni di alcuni commentatori; confermo però che la nostra serietà e competenza rimangono immutate, nonostante le pseudo critiche artatamente dispensate da chi ha una conoscenza parziale,limitata e distorta delle cose.
Vittorino Maschietto
Segretario Lega Nord Musile di Piave
dicembre 7th, 2011 at 11:55
“In effetti è peculiarità del nostro movimento una voluta provocazione verbale che non trova però riscontro nei fatti…”
Se è così, sig.Maschietto, che senso ha avere una peculiarità che non ha nulla a che fare coi fatti?
Perchè è una provocazione “voluta”? Se non produce fatti, perchè usarla?
Strano, non crede?
Rodolfo
dicembre 7th, 2011 at 13:31
<>
“il fondamento delle questioni poste all’attenzione” non esiste se non nella mera propaganda urlata e impersonificata attravreso atteggiamenti rozzi e volgari. Sono ben altri i fondamenti su cui si è imperniato l’agire dei vostri dirigenti padani; l’occupazione del maggior numero possibile di posti pubblici dai quali attingere finanziamenti da distribuire ai vostri amici. Nel locale invece la vostra strategia è stata quella di entrare nel maggior numero possibile di associazioni no profit all’interno delle quali parlare alla pancia della gente; così facendo vi siete sponsorizzati e avete ottenuto consenso … ma i nodi arrivano al pettine e la gente, dopo la sbronza, ritorna a guardare i fondamenti su cui si regge la propria esistenza
Alberto D’Andrea
dicembre 7th, 2011 at 13:53
Ognuno ha un modo, un sistema, una maniera sul come proporre ed evidenziare le proprie idee politiche sui diversi argomenti.
Noi talora le sottoponiamo alla gente con espressioni verbali che escludono qualsiasi mediazione o mascheramento, proprio per “colpire” con immediatezza.
E in quanto a peculiarità, si dà per inteso che si riferisce alla “voluta provocazione verbale”, non ai fatti politici che, come potrebbe constatare, sono di estrema e seria elaborazione ed applicazione.
Pertanto la c.d. “provocazione verbale” non deve produrre fatti, bensì solo suscitare interesse, discussione e risoluzione delle problematiche.
Niente di strano, quindi.
Vittorino Maschietto
Segretario Lega Nord Musile di Piave
dicembre 7th, 2011 at 22:01
Che bella arrampicata sugli specchi signor Maschietto.
Solo a Voi è permesso e lecito usare espressioni verbali che escluono qualsiasi mediazione e bla, bla, bla…….
Le riflessioni altrui sono sempre scorrette, inacettabili, inamissibili.
E definire “provocazione verbale” non tanto l’incitamento alla secessione ( che è un puro imbonimento per gli ingenui),il rigetto viscerale del diverso, del debole, dell’emarginato, è insopportabile e indegno per un popolo civile, che vorrebbe professarsi, fra l’altro ,cristiano.
Che poi i “fatti politici” che la Lega propone siano di “estrema e seria elaborazione” è una delle più gradevoli facezie che mi sia stato dato di sentire. Visto l’onorevole risultato di quasi dieci anni di governo nazionale.
A meno che il signor Maschietto non si riferisca alle “provocazioni verbali” del Bossi padre e alla “seria elaborazione e applicazione” del Bossi figlio. Quando fosse, così sono d’accordo con lei signor Maschietto.
Oldmanriver
dicembre 7th, 2011 at 22:44
35 anni fa concordavo nel dire “Roma ladrona”.
Da quasi 20 anni esiste la Lega Nord e continuo a concordare con chi dichiara “Roma ladrona”.
Io però non ho mai votato Lega Nord.
dicembre 7th, 2011 at 23:27
Caro Fiore,
tutti ormai sono capaci di dire “Roma ladrona” Ma quando vanno a Roma nulla fanno per trasformarla. L’hanno forse resa virtuosa quasi dieci anni di governo della Lega?
E pensi veramente che Milano o Venezia o Trieste siano assai più virtuose di Roma?
Sappimi dire.
Sante
dicembre 8th, 2011 at 11:39
Buongiorno Sante, sono un po’ turbata nel rispoderle e condivido le sue parole.
Roma non pensa a noi a sufficienza, come il Veneto e Venezia e intanto mio marito è rientrato incavolato per l’ennesimo rincaro della benzina.
Fede
dicembre 8th, 2011 at 11:44
Divertente leggere dal Sig D’Andrea critiche sui fondamenti e sui modi di porsi dei leghisti; e mi sorge spontanea una domanda: i modi di “esprimere” le proprie idee dei suoi COMPAGNI sono così diversi dalle rozze manifestazioni padane?? Non serve che faccia un elenco dei tanti esempi…
Calzerebbe a pennello un detto veneto (non padano) che non scrivo integralmente:
El badil che se fa maraveia dea m….
dicembre 8th, 2011 at 12:48
Caro Giuliano (non padano),
fai l’elenco, fai l’elenco.
Io e penso anche molti forumisti, attendiamo con ansia.
Fazzi
dicembre 8th, 2011 at 15:50
Noto che la discussione sta degenerando con le solite ripicche: l’uno contro l’altro nel segno delle diverse appartenenze politiche.
Mi compiaccio solo del fatto che, in pratica, tutti considerano La Lega degna di critica ed offesa, cioè argomento di analisi (del tutto semplicistica, purtroppo e normalmente).
Ritengo che questo possa considerarci degni di creare, quantomeno, argomento di discussione che vada al di là degli stereotipi che ormai accompagnano le solite formazioni: nel senso che nell’ammucchiata generale c’è finalmente il capro espiatorio di tutte le nefandezze provocate nei decenni da ex-fascisti, ex-comunisti, ex-democristiani ecc.
Ovviamente qualsiasi tentativo di discussione che vada al di là delle trite e ritrite propagande vetero-demo-comuniste, non può che essere bloccato dal consueto ritornello di quanto è cattiva la Lega, di come si espone, di quanto consideri persone inferiori o anomale tutti gli “altri”.
E ancora ovviamente, non si entra mai nell’analizzare come amministri la Lega nei Comuni ove, a furor di popolo, spesso si è insediata con amministratori capaci… ma forse è questo che dà tanto fastidio. Abbiamo turbato un equilibrio di pro e contro dei soliti noti, lasciando lo spazio, obtorto collo, a soluzioni non estemporanee, ma del tutto originali e che tengono in considerazione le vere aspirazioni e i desideri della popolazione, al di là dei consueti proclami della “normale” politica.
Il mio intervento originario era solo una precisazione sul “rispetto” degli elettori. Questa deriva esibizionistica che rilevo, mi disturba poiché prevale sulla politica in senso stretto ed evidenzia soprattutto le semplificazioni che non hanno alcun motivo di esser analizzate.
Vittorino Maschietto
Segretario Lega Nord Musile di Piave
dicembre 8th, 2011 at 18:57
@fazzi difficile ricordare?memoria corta o tentativo di giustificare le innumerevoli gesta di chi manifesta vomitando frasi quali:10,100,1000 Nassiryia; chi sotto la falce e martello entra in un ipermercato e si sente in diritto di rubare tutto ciò che riesce a trasportare difendendo tale azione sotto la voce di esproprio proletario???potrei continuare a lungo ma penso possa bastare per farle ritornare la memoria!
dicembre 8th, 2011 at 20:56
giuliano mira solo allo scontro e punta a deviare la discussione portandola sulla strada del battibecco poco proficuo, perciò non merita alcuna risposta.
il sig. Maschietto invece, pone basi efficaci per parlare delle politiche intraprese nell’amministrazione dei vari comuni in cui governa anche la Lega; ma l’estrema vastità dell’argomento sarà impossibile da analizzare in questa discussione.
Mi permetto di proporre un argomento sul quale la Lega ad ogni livello di governo riveste parte attiva nelle scelte strategiche: sanità e sociale. Negli ultimi 10 anni si è visto un progressivo impoverimento della presenza pubblica a favore del privato e privato accreditato. E’ forse migliorata la qualità? è aumentata l’attenzione per chi è nel disagio?
Anche se le è stato conferito il ruolo di segretario della Lega a Musile, credo non si debba difendere a tutti i costi la teatralità e la maleducazione dei modi usati per generare interesse attorno ad un argomento che di volta in volta va a colpire la pancia della gente. Per questo ho affermato che la gente ha imparato a conoscervi e le vostre percentuali di consenso sono destinate ad aggiornarsi al ribasso.
Alberto D’Andrea
dicembre 8th, 2011 at 22:45
Condivido le sue ultime ricche sig d’andrea…è quello che è successo alla sinistra a cui fa riferimento…la gente ha imparato a conoscervi.a parte qualche parassita che tiene in piedi i centri sociali,serbatoi di delinquenti a chiamata.
dicembre 9th, 2011 at 13:31
@ sig. D’Andrea.
Convengo che non si può ridurre a brevi cenni la vastità degli argomenti; lo vado ripetendo da tempo anch’io.
Considero peraltro necessario debbano essere analizzate la future prospettive politiche di alcune scelte che vengono di volta in volta effettuate, invece di una immediata e provvisoria analisi di costi/benefici.
Ecco perché qualsiasi scelta finora effettuata, o ipotizzata come risoluzione futura, a livello locale dagli amministratori, non può prescindere da quelle che sono le “grandi scelte” a livello nazionale.
Nel caso specifico mi riferisco alla vera e propria rivoluzione che dovrebbe essere apportata dalla applicazione della legge sul federalismo, una volta che sarà definita la complessa procedura già iniziata , sempre se -come sembra confermato dal neo ministro della c.d. “Coesione territoriale”, Fabrizio Barca- si andrà avanti con la normativa e con le linee guida sul federalismo già decise, compresa la rivoluzione dei costi standard rispetto alla spesa storica.
Tutto questo per riaffermare che l’eventuale impoverimento attuale, causato da una disarmonica, errata e sbagliata redistribuzione del reddito prodotto dal territorio gestito da amministratori competenti di Enti Locali virtuosi, sarà necessariamente corretto proprio grazie a questa riforma , da noi voluta per primi –contro tutto e tutti- e che rimane il caposaldo di ogni ipotesi di autonomia locale e regionale, nonché territoriale nel senso più ampio… insomma di Padania, o se preferisce la chiamiamola Macroregione del Nord, una delle tre macroregioni (Nord, Centro e Sud)che il compianto prof. Miglio teorizzò anni fa con singolare competenza e preveggenza.
Detto questo, non capisco l’ultima parte del suo intervento. Nelle mie considerazioni ho semplicemente analizzato i motivi di certi comportamenti, condivisibili o meno. In quanto alla maleducazione, volgarità o quant’altro, direi che nessuno può considerarci gli unici depositari e specialisti del settore; tante volte e in tanti rappresentanti politici si ravvisano atteggiamenti che considero eufemistico classificare come inopportuni e triviali, al limite del ridicolo se non del degrado culturale di certi personaggi.
Sicuramente quel velo di finto perbenismo medio-borghese che ancora aleggia in una certa area di solerti contestatori dei “beceri” leghisti, non rappresenta una volontà di innalzare il tono della discussione, con un parlare forbito e raffinato, bensì rappresenta il tentativo, destinato a fallire, di escludere il nostro movimento dalla partecipazione politica. E’ in estrema sintesi una reazione che tenta con ogni mezzo un discredito a livello culturale per le nostre idee e per la presa di consenso “popolare” e direi anche “sovra partitica” che otteniamo anche in ambienti non necessariamente legati a noi.
Vittorino Maschietto
Segretario Lega Nord Musile di Piave
dicembre 9th, 2011 at 14:07
A volte ( per fortuna non spesso), il livore ideologico sconfina con il becerume.
Come in altre occasioni, il signor giuliano cerca di inquinare la discussione, ma soprattutto dimostra che se non condividi le sue idee, naturalmente approvi, condividi, supporti il velleitarismo , l’ anarchia e il qualunquismo, soprattutto di quelle minoranze che spesso sconfinano nella delinquenza comune.
Accusare una qualche parte politica o quelli che intervengono sul blog di convivenza con queste minoranze , senza fare alcun esplicito riferimento a fatti concretamente e documentalmente collegabili, è di una scorrettezza riprovevole.
Dispiace dirlo, ma questo atteggiamento rivela un risentimento represso che sfiora la nevrosi.
Se c’è un minimo di coerenza, citi allora il sig. Giuliano , fatti accadimenti, dichiarazioni, nomi e cognomi di quelli che ritiene conniventi o collegati organicamente o anche solo simpaticamente con queste esigue censurabili minoranze.
Fazzi
dicembre 9th, 2011 at 14:59
“… tante volte e in tanti rappresentanti politici si ravvisano atteggiamenti che considero eufemistico classificare come inopportuni e triviali, al limite del ridicolo se non del degrado culturale…”
Bravo sig. Maschietto, ma perchè vista la sua rimarchevole posizione gerarchica, nonchè appassionata condivisione agli ideali leghisti, non inizia a fare opera di missionario convincimento circa la necessità di un più consono comportamento presso i suoi colleghi vicini e lontani?
Perchè ambisce a farsi fustigatore delle cattive maniere altrui e giustifica come necessarie, utili e spesso assai opportune quelle dei suoi rappresentanti altolocati? ( Vedasi il suo commento n.9. Ma forse quella è solo voce dal sen fuggita)
Vedrà che se dovessero smetterla, di ridicolizzare, di insultare , di provocare ( non i più potenti ma i più deboli) nessuno oserà più chiamarli “beceri” leghisti.
Poichè sarà difficile che lei abbia ascolto, altrettanto difficilmente i finti borghesi perbenisti potranno astenersi dall’irriderli e dal biasimarli.
Ci provi. Se dovesse riuscirci le saremmo tutti grati.
Auguri.
I care
dicembre 9th, 2011 at 16:59
@ icare.
Voglio precisare che la frase da lei estrapolata era riferita ai politici in genere, di tutti i partiti; era infatti strettamente collegata e a complemento della frase precedente con la quale chiarivo che non potevamo considerarci gli “unici”.
Mi spiace per il fraintendimento anche perché prevedo che l’aver detto ‘bravo’ ad un leghista le comporterà perlomeno una punizione che non riesco a quantificare ma che potrebbe consistere addirittura nel partecipare ad una riunione di militanti leghisti, magari indossando la pochette verde…
A parte le battute, chiarendo ulteriormente il mio pensiero, credo che spesse volte, in tutti i partiti, ci siano delle volgarità o insulti gratuiti più o meno mascherati, che quasi mai vengono evidenziati. Tutt’al più vengono considerati dovuti o necessari in risposta a prese di posizione che non si ritengono accettabili.
In quanto a “…ridicolizzare, insultare o provocare…” come da Lei scritto “…non i potenti ma i più deboli…” direi che niente è più sbagliato: tenga presente, da ultimo, le feroci critiche nei confronti del prof. Monti ma, vieppiù, nei confronti del Presidente Napolitano per le sue inammissibili dichiarazioni e per la gestione di questa crisi, critiche alle quali mi associo con particolare trasporto e con adeguato supporto di motivazioni, e ben per questo, oggi come oggi, gradisco se vuole l’epiteto di “becero” anziché “bravo”.
Vittorino Maschietto
Segretario Lega Nord Musile di Piave
dicembre 10th, 2011 at 16:55
Se vuole l’accontento subito sig. Maschiettoe e ritiro il mio “bravo”.
Soprattutto per quella sua assoluta incapacità di autocritica.
Un’ incapacità che fa il pari con quella dell’intera sua parte ,che ha gestito il governo del Paese fino a venti giorni fa. Portandolo all’ultimo sull’orlo del fallimento.
Quella stessa parte che dopo anni di strenua difesa e condivisione degli interessi berlusconiani, pensa di rifarsi una verginità attaccando ” da ultimo”, Monti e Napolitano.
Quel “da ultimo” è rivelatore. Nel senso proprio di ciò che succede per ultimo. Fino adesso avete attaccato i deboli. Estromessi dal potere, non vi rimane che attaccare quelli che tentano ( magari con estrema difficoltà) di riparare ai vostri errori.
I care
P.S. E sulle modalità della vostra comunicazione, lasci da parte quel “così fan tutti”, che è l’apoteosi del qualunquismo di coloro che non sanno giustificare il loro comportamento.
dicembre 11th, 2011 at 23:06
Autocritica? non c’è nessuna autocritica da fare, specialmente di fronte a capziosità e prevenzioni come da Lei dimostrate.
Non riteniamo di essere i migliori… ma leggendo critiche superficiali come le Sue, ritengo che la marcia in più ci spetti di diritto.
Vede, icare, credo che nessuno abbia in tasca la verità, specialmente nei confronti di altre persone o movimenti che dir si voglia, e pertanto un assolutismo di giudizio come da Lei dimostrato non può che confermare una deriva pressapochista che non merita alcun dibattito.
Cordialità
Vittorino Maschietto
Segretario Lega Nord Musile di Piave
dicembre 12th, 2011 at 06:36
Non voglio entrare nella polemica, Maschietto.
Scrivo solo per complimentarmi per la valanga di luoghi comuni che caratterizzano il suo politichese.
Veramente notevole.
Rodolfo
dicembre 12th, 2011 at 08:06
C’è entrato eccome, rodolfo.
Io continuo così e, come diceva l’amato Pertini, “a brigante, brigante e mezzo”; per chi vuole capire…
Quando non si può distruggere una persona con i concetti si tenta con la banalizzazione, complimenti veramente, da Lei mi aspettavo qualcosa di meglio.
Cordialità, comunque.
Vittorino Maschietto
Segretario Lega Nord Musile di Piave
dicembre 12th, 2011 at 08:14
Mi scuso per l’errore dell’iniziale minuscola di “Rodolfo” nel messaggio precedente.
Se poteste correggerla, ve ne sarei grato.
Vittorino Maschietto
Segretario Lega Nord Musile di Piave
dicembre 12th, 2011 at 10:13
Mi dispiace di aver deluso le sue aspettative, caro Maschietto, e non faccia dei drammi per una “r” minuscola.
Non credo di banalizzare quando sottolineo alcune caratteristiche del suo linguaggio.
Se vuole che le elenchi, uno per uno, le frasi fatte e i luoghi comuni di cui si serve, farò uno sforzo ( ma credo non le interessi).
Del resto la Lega ci ha abituati da sempre all’abissale separazione tra ciò che si dice e quel che si fa, (rivoluzione, secessione, secessione soft, secessione consensuale, federalismo…)
Lei non sfugge a questa regola, che tutti riconoscono.
Con altrettanta cordialità,
Rodolfo
dicembre 12th, 2011 at 13:39
E così il Tribunale dell’Inquisizione, o del Soccorso Rosso, ha sentenziato. Prendo atto che neanche un tentativo di discussione può essere accettato quando a proporlo sono i rappresentanti della Lega, unica depositaria di tutti i mali politici e sociali del nostro tempo, alla stregua degli assolutismi passati: fascismo, nazismo e comunismo (ma sono veramente passati? ).
Colpa mia, indubbiamente. A volte credo sia utile dialogare ma, evidentemente, non è l’ora, qualcuno preferisce approvare e blandire questo governo e le inique tasse previste, e non ha tempo per altro.
Devo dire che anch’io ho superato con poca simpatia le Vostre contestazioni ma, se si vuole, si superano queste piccolezze.
Vabbè, sopravviveremo comunque e anche bene, non abbiamo paura di nessuno; le critiche servono e sono utili, ma ci lasciano indifferenti quando sono pretestuose, come in questi casi.
In punta di piedi sono entrato nella Vostra “casa” ed altrettanto in punta di piedi me ne esco, per non perdere inutilmente il nostro tempo (nostro nel senso di mio e Vostro).
Buon Natale a tutti.
Vittorino Maschietto
Segretario Lega Nord Musile di Piave
dicembre 12th, 2011 at 13:48
P.S.
In quanto alla “r” minuscola e al “dramma” come da Lei definito, Le assicuro che non è proprio così.
Non un dramma, ma sicuramente un errore di battitura che non volevo fosse strumentalizzato per ipotizzare una eventuale mancanza di rispetto nei confronti dell’interlocutore; evidentemente anche una ricerca di buon gusto stilistico o di rispetto reciproco fanno assumere alle cose un aspetto di “dramma” che lascerei ad argomenti più confacenti.
Vittorino Maschietto
Segretario Lega Nord Musile di Piave