Ho visto pochi giorni fa un servizio del telegiornale (mi pare canale 5 se non erro) in cui evidenziava un nuovo record che ha la nostra città balneare: la spiaggia con più divieti d’Italia. Evidentemente è una strategia dell’amministrazione comunale per avere un pò di visibilità sui canali televisivi dopo la perdita di miss Italia.
Forse sarebbe meglio ricordarsi che l’economia di Jesolo si basa sul turismo e molte attività prendono respiro anche dall’apporto economico dei pendolari, dei zainettisti, dei ragazzi con 10 euro in tasca e voglia di divertirsi.
In merito alla spazzatura in spiaggia basterebbe verificare non chi la produce (naturalmente i bagnanti) ma chi guadagna sulla rivendita dei prodotti i cui contenitori poi terminano nei bidoni. Su questo forse bisognerebbe aprire una discussione.
Non entro nel merito dei parcheggi che tanto si sa che a Jesolo non servono altrimenti non si spiegherebbe perchè nel progetto del tanto nominato Kenzo Tange ve ne erano e miracolosamente sono stati stati soppiantati da appartamenti e ridotti al lumicino.
Forse per ingraziarsi l’illustre architetto giapponese si sono voluti fare parcheggi (gratuiti) bonsai?
facendo il conto della serva, le giornate di disagio dovrebbero essere 8 al mese (sabato e domenica) che per 3 mesi (giu, lug, ago) fanno 24 giorni. Se consideriamo la durata canonica della stagione (110 giorni), il disagio si manifesta per il 22% del periodo lavorativo. Non è un dramma, ma neppure un dato trascurabile.
Che fare? In primo luogo chiedere ai Consorzi di gestione dell’arenile di spingere il più possibile verso il mare la richiesta di concessione mettendo altri posti ombrellone. In cambio, gli stessi Consorzi dovrebbero garantire una gestione della concessione più dinamica, evitando il “vuoto per pieno” e mettendo a disposizione dei pendolari i posti liberi. Naturalmente ciò implicherebbe dei seri controlli per evitare la cattiva abitudine di piantare l’ombrellone davanti alla concessione. A tal proposito più che le sanzioni, maggior effetto sortirebbe il sequestro dell’ombrellone.
E’ altresì opportuno valutare il problema costi del fenomeno pendolari, perchè se è vero che tali ospiti sono una risorsa, è altrettanto vero che oggi i loro costi vengono spalmati sulle attività e sulle seconde case, oltre che sui residenti. Le idee in merito sono varie, ma le più gettonate sono due: spiaggia a pagamento, o una maggiorazione del costo di parcheggio per i costi di cui sopra.
Sono due ipotesi entrambe di difficile attuazione, la prima comporterebbe di fatto la chiusura della spiaggia, mentre la seconda presuporrebbe un comportamento “civile” dei nostri ospiti giornalieri chiamati a percheggiare i propri mezzi di trasporto nei tanti parcheggi della città. Visto che confidare nella buona educazione altrui è spesso sterile esercizio, la soluzione, anche in questo caso, è il maggior controllo del territorio e l’inibizione del parcheggio nelle aree libere, costringendo il pendolare a parcheggiare a pagamento.
@ pumaro: ottima soluzione. In sostanza facciamogli pagare 15 euro di posto spiaggia, 10 euro di parcheggio, magari marchiamoli prima di entrare a Jesolo, che si capisca che qui sono i benvenuti.
non si spiegherebbe perchè nel progetto del tanto nominato Kenzo Tange ve ne erano e miracolosamente sono stati stati soppiantati da appartamenti e ridotti al lumicino.
i parcheggi ci sono in misura abbondante e altri se ne stanno costruendo, non si capisce di cosa si stia parlando.
che poi parcheggiare in mezzo alle pannocchie sia meno caro, questo è verissimo.
esatto, per esempio nella famigerata e pluricitata Via Cornuda o in via Vespucci, ci vorrebbe un guard rail su entrambi i lati (magari di quelli in legno che si usano adesso)
per scoraggiare la sosta selvaggia e quelli che scambiano la pubblica via per un camping con tutti i problemi conseguenti di igiene e decoro.
@ punks not dead: evidentemente abitiamo in zone diverse. Dove sto io in zona Piaza Drago i parcheggi sono notevolmente diminuiti, perchè prima vi terreni privati adibiti a parcheggio giornaliero appunto utilizzati dai pendolari. A meno che intendi “nuovi parcheggi” verniciare di azzurro le righe che prima erano bianche. Considera che l’aumento dissennato di nuovi appartamenti ha portato ad avere sempre i parcheggi gratuiti occupati perchè chi acquista un’appartamento avrà anche un garage ma nessuno ormai ha solo un’auto, la seoonda si mette dove si può e la si lascia lì.
Se per te le cose vanno così bene cosa stiamo a discutere a fare? Godiamoci il sole e il mare, mettiamo una staccionata dove serve e aspettiamo le prossime elezioni per rieleggere chi ha così ben operato (ah, forse non si può, la regola lo impedisce….vabbè uno del partito degli onesti da votare lo troviamo)
signor stefano62,
in zona Piazza Drago i parcheggi sono aumentati notevolmente visto che al tempo del vecchio Treviso in Piazza si parcheggiavano solo le corriere dell’atvo. E poi ricordo che alle spalle, in via duse c’è sempre stato un grande parcheggio. Due passi in più non fanno male a nessuno. A meno che non si voglia parcheggiare “a gratis”.
@Stefano: “facciamogli pagare 15 euro di parcheggio e 10 di spiaggia”….e perchè no scusa??
Dove sta scritto che a Jesolo la “vacanza” è gratuita?
Tu che sei residente come me, non paghi forse il parcheggio sulle strisce blu per la nostra amata Jtaca? Non versi la salatissima TIA alla altrettanto amata Alisea? E chi siamo noi, i baucotti di turno che pagano mentre quelle che dovrebbero essere le nostre risorse vengono qui a parcheggiarti davanti il cancello di casa e lasciarvi magari anche qualche ricordino prima di andarsene? (non sono cavolate, parlo per esperienza personale)
E ancora più baucotti allora sono coloro che pagano l’ombrellone con i lettini (anhce molti jesolani lo fanno, sai?) per poi vedersi piantare davanti un accampamento.
Io non ce l’ho coi pendolari, o meglio, non credo sia giusto fare di tutta l’erba un fascio, ma credimi che certe scene di famiglie con carrettino, ombrellone, sdraiette, frigo da campeggio, e costume da bagno libero in via Bafile, fanno tanta tanta tristezza, anzi direi proprio che fanno pellagra.
Forse sembrerò un pò brutale, ma ricordo un grande insegnamento che tutt’ora metto in pratica: “co no se ha i schei…se sta casa!”.
Scusa Rodolfo, hai contato anche i posti auto sotto le torri oppure il silos che si trova di fianco alla stazione atvo?bene o male (qui si aprirebbe una parentesi) sono soldi che gestisce Jtaca ed è un contributo che i pendolari DEVONO lasciare: Quei soldi finirebbero direttamente o indirettamente a pagare le bollette d’acqua che si pagano per i bagni e docce pubbliche in spiaggia….
perchè i nostri ospiti giornalieri non dovrebbero parcheggiare nei tanti parcheggi a pagamento?
Esiste un particolare motivo? Trattasi di utenti protetti che godono di particolari esenzioni?
Per quanto mi riguarda quando mi muovo fuori Jesolo pagare il parcheggio è una ovvia abitudine.
@ signor pumaro: il numero 62 dopo il nome indica purtroppo l’anno di nascita, quindi l’evoluzione di Piazza Drago l’ho vista benissimo in questi quarant’anni. I posti auto ti posso assicurare sono diminuiti notevolmente. Ti faccio un’esempio sulla politica dei parcheggi che è stata promulgata da questa amministrazione: hai presente il “grattacielo” di recentissima costruzione che si trova in Via sdel Carabiniere angolo via Fierenze? (che in corso d’opera è aumentato di qualche metro in altezza e che ha comportato lo spostamento dei giardini di piazza Trieste che oggi, dopo due anni che sono pronti, vengono finalmente inaugurati.) Nella convenzione dovevavo esserci all’interno di quell’appezzamento un certo numero di parcheggi gratuiti a sostituzione di quelli che sparivano da via Firenze, non ne ricordo il numero, so che erano parecchi. Succesivamente sono passati sotto la gestione di Jtaca. Ora sono volatilizzati, probabilemnte creando parcheggi esterni per il condominio. Come dicevo prima creare un centinaio di nuovi appartamenti corrisponde anche ad un bel numero di auto in più solo per gli ospiti/amici/affittuari che vi risiedono. Non si riducono così notevolmente le possibilità di parcheggio?
@ mina: lo slalom fra i ricordini che faccio tutte le sere. Sono dovuti sopratutto ai nostri amici a quattro zampe che per evacuare scelgono con accuratezza i marciapiedi non avendo più a disposizione un centimetro di prato occupato da case. Di questo ringrazio i residenti della zona che noncuranti (per fortuna non tutti) lasciano a bella mostra il passaggio del loro cane.
Mentre prima parcheggiavano le auto davanti casa mia ora ci parcheggiano i pulman dei turisti ospiti degli alberghi creando un bel muro. Ma tanto si sa, quelli sono ospiti privilegiati. Dove devono parcheggiarlo l’autobus, sotto le torri?
A me che non piace la confusione, prendo l’auto, vado al Soleado e pago 15 euro di ombrellone. Là trovo spiaggia libera per far giocare i bambini, spesso parcheggio gratis, lo stasso mare. Se amassi la confusione rimarrei sulla spiaggia davanti a casa mia. La morale è una: non si vogliono i pendolari? Mi dispiace, ma ci sono. E rimarranno anche se metti i divieti, il filo spinato e quant’altro. Vanno educati? Le regole ci sono basta farle rispettare. Non hanno diritto a passare una giornata al mare solo perchè non hanno i soldi da permettersi una camera di albergo? Mi fa piacere per chi ha sempre avuto una vita agiata, ma questi discorsi vanno bene per Forte dei Marmi oppure Portofino, non per chi vive nella ribattezzata City Beach 2012 (forse è cambiata la data, è 2020 adesso?). La City Beach ha i suoi pro e i suoi contro, altrimenti dovevano chiamarla Hotel Beach.
Il pendolare usufruisce, gratuitamente, dei servizi resi a favore di chi paga l’ombrellone: salvataggio, pulizia (gabinetti, bidoni, arenile), camminamenti, aiuole, ecc..! Vedere costi di gestione di un Consorzio per capire se è il caso o meno che contribuiscano anche i pendolari. Forse però sarebbe giusto farlo pagare se ci fossero più aree libere distribuite lungo tutto l’arenile e non gli fosse concessa solo la facia frontemare (bella ma stretta) o, peggio ancora quella sahariana vicino al camminamento.
“In merito alla spazzatura in spiaggia basterebbe verificare non chi la produce (naturalmente i bagnanti) ma chi guadagna sulla rivendita dei prodotti i cui contenitori poi terminano nei bidoni. Su questo forse bisognerebbe aprire una discussione.”
in ogni consorzio va integrata l’offerta esistente (ombrellone e 2 lettini) con giochi per bambini e animazione da mattina fino al tramonto, e poi ognuno scelga una tra area lettura, area fitness, area idromassaggio e relax da aggiungere a piacimento. i chioschi andrebbero allargati con la possibilità di aggiungere tavolini e sedie. gli alberghi cedono ai consorzi i loro posti spiaggia così da garantire più posti disponibili per chi decide di trascorrere la giornata al mare. biglietto d’ingresso (per il posto in spiaggia) a prezzi popolari (non più di 5 euro) fino ad arrivare ad una gestione diventerà totalmente pubblica.
Alberto D’Andrea
Comunque il problema non sono i pochi parcheggi ed il loro prezzo, ma le troppe macchine! sono quelle da togliere..
Giusto oggi il PD di Jesolo-San Donà ha “rilanciato” la metropolitana di superficie, che è quello che i “NO TAV Venezia Trieste” ed il “Movimento 5 stelle” ripetono da Ottobre, solo che si sono “dimenticati” di dire da dove tireranno fuori i soldi…
E brava Mina !! …. “ co no se ha i schei … se resta casa “ ….
Forse qualcuno ricorderà negli anni 80 , quelle file di ferri vecchi a quattro ruote che ammorbavano l’aria con quei maleodoranti fumi scaricati da motori malandati , che provenivano dagli ex paesi comunisti dell’est europa . Ebbene , quei torpedoni , a decine , oltre a scaricare nei nostri Lidi improbabili turisti che sotto il profilo alimentare erano perfettamente autosufficienti ( patate cipolle e gulasch ) , e che facevano il bagno in mutande, avevano anche l’ardire turistico di spingersi in su fino a Cortina ed ovviamente non disdegnavano una capatina a Venezia .
Ricordo l’imbarazzo della nostra amministrazione comunale dell’epoca , impreparata com’era ad accogliere e gestire questo nuovo genere di turismo che potenzialmente poteva portare nient’altro che “ fumo – fame – e fastidi “ .
Queste erano le avanguardie del più che dignitoso turista dell’est attuale, il quale oltre a far statistica, lascia anche dei bei soldini , vedi i molto ambiti clienti russi ,– chi l’avrebbe mai detto !!. Magari se a quell’epoca li avessimo cacciati in malo modo ( in fondo erano come gli zingari ) oggi non sarebbero qui .
Per associazione di idee mi viene da pensare allora, che molti di quei pellagrosi , come gentilmente ed umanamente li apostrofa Mina, che nascondono il panorama marino alle nobili pupille dei “ signori “ , potrebbero essere i nostri russi del domani , oggi magari no per come vanno le cose in italia , ma domani chissà ,- o forse una parte di quelli che oggi si possono permettere di pagare l’ombrellone ed il lettino , non lo potranno più fare domani, chi lo sà.
Cè da dire paradossalmente che potersi permettere ombrellone e lettino non significa affatto posizione di privilegio come si vorrebbe far marcare , essere chiusi in un recinto di tre metri quadri di sabbia e marcati a vista da vicini indagatori ai quali non sfugge neanche quando ti soffi il naso , non è proprio il massimo dalla vita .
Perché allora non prendere in considerazione l’ipotesi di spostare i “ signori “ a pagamento sul bagnasciuga e dare i posti a monte gratuiti ai pellagrosi con tanto di lettino ed ombrellone ,ed ovviamente con tutte le relative scomodità . Perché no !
ordinanze, divieti, è proibito questo , è proibito quello ,
controlli, telecamere , sanzioni , multe ,
guardie comunali , guardie demaniali , guardie padane , guardie
provinciali … rosse, verdi, bianche, nere …..
non si può giocare a pallone , non puoi portarti i panini da
casa , non puoi portarti l’ombrellone , non puoi stenderti fronte
mare e .. pare neanche sui pontili ..
non si può cantare , non si può ascoltare la radio senza le
cuffiette , non si può bere , non si può fumare
…..l’amore si può ancora fare ????………
non puoi parcheggiare sui campi nè sui cigli ,
non puoi andare in auto perchè crei code ed inquini ,
non puoi andare in bici perchè ci sono le auto, le moto e
non ci sono le piste
basta , basta ……non se ne può più ……
e godetevela e fattela godere , in libertà di zucca ,
questa fascinosa spiaggia dorata
alcuni si ostinano da anni a voler forgiare questo lido in “ampio
salotto per ricchi e benestanti ” …… boh !?!
altri , da altrettanti anni , continuano a fare i calcoli
sui costi e benefici dei passanti …….ri-boh !?!
io mi sono convinto che , alla base di tutto , il successo
economico e non solo di Jesolo è l’essere una estesa, lunga
spiaggia ; un grande contenitore di turisti e passanti di
età , di ceto ,di stili , di origini le più svariate ; è
ricca perchè nel passato, oggi , e per i prossimi (magri) anni
la frequentano anche , e tanti , poco abbienti……. che
forse meriterebbero altre attenzioni altro che polemiche..
la spiaggia caotica , without limits , dei fine settimana
estivi e quasi sonnacchiosa dei durante piace non solo a
me ma alla stragrande maggioranza degli ospiti che da anni
la frequentano
Caro el fef, io non conosco le tue abitudini se e quando vai in giro per il mondo, ma ribadisco fermamente che io per prima, se non ho i soldi per potermi permettere certe cose, stae casa !! E ci aggiungo anche “come na granda!”
E poi non capisco cosa c’entra il paragone con i torpedoni post muro di Berlino. Ma ti pare che siano la stessa cosa? A me francamente no.
Qui si sta parlando di gente che ogni domenica carica in macchina armi e bagagli e si fa ore di coda andata e ritorno (e per questo, son d’accordo, andrebbero premiati) alla ricerca di un parcheggio gratis e un posto libero in spiaggia, possibimente vicino all’acqua e l’ombra ce la portiamo da casa.
Ma per favore…
E ti dirò di più: sono situazioni che non fanno solo pellagra, ma anche rabbia a chi sgobba dalla mattina alla sera per la gente che, almeno in teoria, viene a Jesolo a portarci i bei soldini per comprarci tante belle cose…
Infine, riguardo a coloro che pagano l’ombrellone, non è detto che siano tutti “signori dalle nobili pupille”, magari sono persone normalissime che sacrificano un pò del loro denaro per una scelta civile: quella di non accamparsi come selvaggi.
Troppo facile giocarsi ogni volta la carta del buonismo, della compassione, o del “peace and love” stile figli dei fiori, la realtà è ben diversa.
Saluti
Faccio una domanda ai forumisti, per contribuire al dibattito.
In sostanza: sapete chi paga oggi le utenze dell’acqua dei servizi igienici e delle docce in spiaggia? E chi paga il servizio di asporto rifiuti in spiaggia?
il servizio asporto rifiuti è pagato dai consorzi di gestione dell’arenile. Tuttavia il costo del servizio (raccolta e smaltimento) non viene caricato al 100% ai consorzi. Ciò significa che una parte viene spalmata sulle attività, sulle seconde case e sui residenti.
Per quanto riguarda i consumi d’acqua non conosco la ripartizione dei costi attuale, ma in passato era a carico del comune e quindi di tutti noi residenti.
Per completezza bisogna dire che il Comune fa cassa anche con le numerose contravvenzioni al codice della strada a carico sopratutto dei pendolari, appunto, con cui eroga i sopracitati servizi. Nel 2009 erano 1 milione 729 mila euro di entrate per multe, l”11,75% del totale degli introti comunali. Purtroppo non ha dati recenti dello scorso anno.
Cara Mina , in qualche posto di mare ci sono anche stato , anche se devo dire che prediligo la vacanza culturale a quella dei posti al sole , quel po che ho visto però , mi è stato utile a capire che Jesolo non sarà mai spiaggia d’elite per pochi ,Taormina , Alassio e Portofino per capirci, sono altra cosa , ma sarà ( e questo lo speriamo tutti ) sempre una spiaggia popolare dai grandi numeri dove dovranno convivere diversi tipi di turismo, da quello tranquillo familiare , al turismo giovanile , al pendolarismo dei fine settimana .
Tutto ciò per un motivo molto ovvio ; l’esistenza di un sterminato numero di attività commerciali , alberghiere ed affittacamere che devono risolvere il problema del loro sostentamento nell’arco dei 120 giorni di stagione. Questo fa si , che non si possa e non si debba buttare via nulla . Lasciamo perdere allora i figli del sole che centrano come i cavoli a merenda ,e rimane dunque in piedi la scabrosa questione dei pellagrosi che stendono l’asciugamano da marocchini sul bagnasciuga , e che contaminano con la loro presenza l’ambiente circostante. E’ persino ovvio a questo punto , che a qualcuno in regola con il salato ticket di ingresso gli comincino a girare gli zebedei .
Che fare allora , cribbio, bisogna intervenire – in che modo – beh come prima volta li si avverte con tono deciso – arrotolare gli stracci please e sloggiare – per i furbetti recidivi è ovvio che debbano scattare le giuste sanzioni – multa di 1000 euro come lo scorso anno – , oppure questi randagi pellagrosi vanno denunciati per oltraggio alla pubblica decenza , si vedrà !
A questo punto però cara Mina , mi concederai che per giustizia ed equità , questo trattamento a maggior ragione vada riservato anche ad un’altra categoria che imperversa tranquilla dalle parti nostre e che tu distrattamente ti dimentichi di citare , mi riferisco a quelle migliaia di sbandati , drogati ed ubriaconi che allietano con le loro performans le notti brave di Piazza Mazzini e dintorni , tenendo ben svegli fino a mattina turisti e cittadini residenti.
Questa “ bella gioventù “ funge da collettore inoltre, di tutta la teppa della zona , che converge presso questi santuari del divertimento come mosche sul miele. Questo variegato mondo di criminali , che va dagli spacciatori fino ai ladri ed i truffatori tiene costantemente impegnate le ( poche ) forze dell’ordine disponibili , distraendole da una seria seria attività di vigilanza generale .
Lo vuoi sapere cara Mina perché questo fenomeno il più delle volte viene fatto passare sotto silenzio , – perché ci sono in ballo i corposi interessi di una categoria sindacalmente molto forte , – quella dei locali di intrattenimento notturni – . In questi casi dunque meno se ne parla e meglio è .
Caro Elf Fef, solo noi che in luoghi seppur diversi abbiamo vissuto tutto questo possiamo capire quale sia il valore aggiunto dei cosiddetti “pendolari”. Per il resto lascia perdere, non ricavi un ragno dal buco e comunque sappi che ci sono centinaia dì imprenditori che in silenzio ti ringraziano. Buon fine settimana e salutami l’Arch.
Sa Mina? leggendoLa ogni tanto qua e là nel forum mi ero fatta l’idea che il Suo orientamento fosse di sinistra, ma devo aver preso un abbaglio. Le Sue affermazioni sono l’esatta negazione dell’ideologia di sinistra, che si fregia di difendere il diritto di tutti ed è sempre stata anti classista e paladina delle pari opportunità. O mi sono sbagliata su di Lei o sull’ideologia di sinistra… chissà….
La cito testualmente:
“Co no se ha i schei…se sta casa!” e ancora “Qui si sta parlando di gente che ogni domenica carica in macchina armi e bagagli e si fa ore di coda andata e ritorno (e per questo, son d’accordo, andrebbero premiati) alla ricerca di un parcheggio gratis e un posto libero in spiaggia, possibilmente vicino all’acqua e l’ombra ce la portiamo da casa. Ma per favore…E ti dirò di più: sono situazioni che non fanno solo pellagra, ma anche rabbia a chi sgobba dalla mattina alla sera per la gente che, almeno in teoria, viene a Jesolo a portarci i bei soldini per comprarci tante belle cose…”
Ma per favore Lei! Lei sgobba per la gente che dovrebbe portarLe i soldini per comprarsi tante belle cose? Poverina!! E chi sgobba tutta la settimana per mandare avanti la famiglia e vuole poi godersi un po’ di mare, aria e sole (patrimonio di tutti) con la famiglia nell’unico giorno in cui può farlo? Concordo con Lei sul fatto che ci siano anche purtroppo comportamenti incivili e “poco fini” che vanno in qualche modo arginati, ma Lei che non vuole fare di tutta l’erba un fascio invece lo fa e come! Un conto è condannare la cattiva educazione, un conto è denigrare e disprezzare quelli che partono da casa con armi e bagagli, è una scelta loro e Lei non può permettersi di dire che “chi no ga schei ga da star casa” o di bollare queste persone come “pellagrose”. Inoltre c’è un altro aspetto da considerare: che anche chi decide di spendere qualche soldino per prendersi lettino e ombrellone spesso è impossibilitato a farlo perché non lo trova. La prima e unica volta che mi sono azzardata a passare una domenica a Jesolo da pendolare con la famiglia, volevo farlo proprio così: affittando lettini e ombrellone e mangiando al chiosco. Ebbene, pur essendo arrivati “di buon’ora” è stata un’odissea. Abbiamo vagato per quasi due ore da uno stabilimento all’altro, cambiando anche zona (e quindi parcheggio!) tanti posti vuoti ma “prenotati”, neanche un ombrellone libero. Finalmente una buon’anima di un consorzio ce ne ha trovato uno e, non si sa per errore di chi, a metà pomeriggio è arrivato un signore a reclamarlo come suo, quindi ci siamo pure trovati in imbarazzo. E Le assicuro che molti ombrelloni e lettini sono rimasti vuoti tutto il giorno, mentre altra gente come noi che avrebbe speso i soldini che Lei vuole per comprarsi tante belle cose, non ha potuto spenderli! Io la volta successiva ho rinunciato, qualcun altro magari ha deciso di portarsi l’ombra da casa, perchè ha i bimbi che insistono per andare al mare e non si può lasciarli sotto il sole, cosa dice? Io non sto accusando nessuno, è chiaro che accontentare tutti non è di facile gestione, che ci vuole una regolamentazione e che ci vuole civiltà ed educazione da parte di tutti, a cominciare da Lei però.
Peperina
Pumaro, con la sua risposta, ha colto nel segno. Alla fin fine, atteso che l’utenza dell’acqua nell’arenile viene pagato al 100% da tutti i contribuenti jesolani e che l’asporto rifiuti (almeno in parte) viene pagato anche dagli stessi cittadini di Jesolo, non sarebbe per lo meno ragionevole e di buon senso chiedere a chi, come i pendolari usufruiscono dei servizi igienici, delle docce e dei cassonetti dell’immondizia in spiaggia, di contribuire con una cifra esigua, simbolica, al pagamento dei costi generati?
Allora, inizio rispondendo al el fef: scusami, ma continui a fare paragoni che non capisco. Che c’entrano adesso i vandali di piazza Mazzini? Non è che non li ho citati per distrazione, è che proprio non ci azzeccano nulla con tutto il nostro discorso. Fermo restando che sono d’accordissimo con te sul fatto che bisognerebbe adottare dei seri provvedimenti nei loro confronti. Ho la fortuna di non vivere e lavorare più da quelle parti, ma ricordo bene lo schifo e spesso la paura, che ho provato nel passare di là nelle ore tarde.
Veniamo ora a Peperina:
mi ha fatto ridere lo sa? Perchè mi ha fatto tornare in mente una vecchia canzone del grande Giorgio Gaber “Destra – Sinistra”,se la ascolti,le farà capire molte cose.
Il mio orientamento politico, oltre a non essere affar suo, non è mai stato espresso direttamente in queste pagine. L’unica cosa che ho affermato è un sano antiberlusconismo, per cui però non serve essere nè di destra nè di sinistra.
Chiarisco ora una volta per tutte: la parola “pellagrosi” non è mai uscita dalla mia tastiera, ma da quella di qualcun’altro qui sopra semmai.
Io ho detto che “fanno pellagra”, che è un pochino diverso. Se è per questo ho detto anche che “fanno rabbia”, ma nessuno mi sembra si sia inalberato perchè li ho bollati come “rabbiosi”….mah, che strano il mondo a volte.
Basterebbe familiarizzare un pò di più con la lingua italiana, o leggere con attenzione.
Secondo: il mio “tanti soldini per comprarci tante belle cose” è palesemente e unicamente ironico, così come lo è l’aggettivo “amata” che ho usato riferito a Jtaca e Alisea. Ma qui si richiede anche un pò di senso dell’ironia e allora ho sbagliato io a pretendere troppo da chi legge.
Terzo: la saluto e la invito, oltre che ad ascoltare la canzone di Gaber (a proposito, Lui secondo lei era di destra o di sinistra?), a leggere attentamente (magari anche un paio di volte) le cose che intende commentare, ma soprattutto la invito a riservarsi aggettivi come “poverina” per persone a lei più vicine, magari un amico, un parente, che ne so.
Buona domenica e spero di averla ancora tra i nostri graditi ospiti, chissà che stavolta un ombrellone libero riusciate a trovarlo senza troppe difficoltà.
Vediamo le cose sotto l’aspetto”interesse” la stagione ormai si vede nei fine settimana-Sabato -Domenica.Le attività pizzerie,ristoranti,lavorano maggiormente con i pendolari,trovo a mio parere che a Jesolo i pendolari sono indispensabili,e ritengo che sono bravi a farsi ore di auto sotto il sole per entrare,e altre per uscire.
fine settimana con
meno auto e minori disagi
meno multe
meno passanti
meno ombrelloni fronte mare
meno miserabili con i panini portati da casa
meno immondizie da asportare
meno consumi d’acqua a carico dei contribuenti jesolani
tutto oK
Cosa sarebbe Jesolo senza i pendolari?
Non sarebbe più una spiaggia di massa.
Non avrebbe problemi di viabilità se non in qualche data.
Non avrebbe problemi di ordine pubblico (c’è anche un pendolarismo della notte che porta sballi, adii al celibato, risse, pisciate a gogo, ecc.)
Jesolo diventerebbe una località silenziosa, tranquilla, con tanto posto in spiaggia.
Non credo che, albergatori esclusi (ma neanche tanto), una Jesolo così sia desiderabile. Da tempo se non ci fossero i mezzi-pendolari che riempiono gli alberghi nei weekend, sarebbe sempre come a maggio. E le frecce tricolori chi è venuto a vederle?
E le pizzerie, gelaterie, negozi di ogni tipo, con chi guadagnano? Con chi sta in albergo (dove tanta gente si compra le bibite fuori…).
Chissà, gli albergatori vorrebbero una spiaggia solo per i loro clienti?
Però mi pare strano che i due sindaci che hanno governato Jesolo da vent’anni senza soluzione di continuità, da una parte proclamino l’allungamento della stagione e dall’altro non considerino il pendolarismo come una risorsa. Se si allunga la stagione, lo si fa per chi? Se le terme verranno fatte, che credete che verrà?
Una località montana, d’inverno, guadagna grazie ai pendolari, e gli esercizi commerciali di ogni posto guadagnano perchè la gente si sposta…
A me pare che vi sia proprio un modo ambiguo di intendere la gente :da un lato come risorsa di denaro e basta, dall’altra come gente che si diverte come può e che comunque, insieme alla confusione, porta ricchezza per molti.
Quando si parla di pellagra cara Mina , – termine questo da te usato , affinchè non ci debbano essere dubbi sui tuoi sentimenti in questo contesto , si parla della omonima malattia molto diffusa un secolo fa,e che era causata da carenza alimentare di vitamine . Coloro i quali ne erano vittime , appartenevano principalmente alle popolazioni rurali , che di fatto si nutrivano quasi esclusivamente di polenta. Da qui deriva appunto il termine “pellagroso “.
Esso è dunque, se rivolto ad una altra persona , un termine umiliante ed assai offensivo .
Cercherò ora , visto che fai di tutto per non capire , di tradurre in “ chiaro “ il mio pensiero su questo argomento .
Concordo con te quando dici che gli esempi che faccio sono apparentemente poco attinenti con l’argomento in discussione , — questo solo apparentemente –, in quanto la mia unica intenzione era solo quella di inquadrare la gestione complessiva del Lido in un’ottica più completa rispetto al problema specifico in questione, da me considerato una venialità.
Usando allora il buon senso ( il mio ovviamente ), mi viene naturale registrare tutto ciò che non funziona , tentando di stilare una classifica delle priorità sulle quali si dovrebbe intervenire con maggiore autorità .
Mi vengono in mente perciò, alcuni sgradevoli aspetti che possono, questi si, deludere non poco i nostri ospiti . A partire da quell’autentico flagello che è il commercio abusivo – questo, oltre che fuorilegge è di una molestia insopportabile – ; Del già citato fenomeno dell’esercito di sbandati , drogati ed ubriaconi del fine settimana , — altra cosa tremendamente seria , se non da debellare per lo meno da limitare –; Dell’autentico casino che risponde al nome di “ isola pedonale “ — dove li dentro ci viaggia un pò di tutto , alla faccia della rilassante passeggiata sulla nostra main street o salotto che dir si voglia –, e via via tutta una serie di questioni minori .
Nelle questioni minori appunto, potremmo inquadrare anche la famigerata questione della pellagra , senza dimenticare che volendo mettere tutti i puntini al loro posto ci sarebbe da mettere sullo stesso piano pure la questione pontili , — affollati a dismisura da abusivi privilegiati –, che diversamente dai pellagrosi , sono molto ben tollerati , anzi oserei dire esibiti nei depliant pubblicitari , in quanto , la caratteristica preminente di questi assidui della tintarella , sarebbe quella di essere bella gioventù, curata ed abbronzata come da catalogo.
Non mi dilungo oltre sperando che questa sintesi del mio pensiero ti abbia reso un po’ più chiaro quello che intendo .
Un saluto
E avanti ! Io il termine “pellagroso” non l’ho usato !! Ma siete di coccio o che??
TI ringrazio per le tue delucidazioni e per la lezione di etimologia.
Ciao
Gentile Mina, Lei per prima dovrebbe forse leggere un po’ meglio, nonché saper cogliere l’ironia dove c’è. Ho scritto che “mi ero fatta l’idea” e che “probabilmente ho preso un abbaglio”. Che il Suo orientamento politico non sia affar mio è vero, com’ è vero che neanche mi interessa. E’ forse “uscito dalla mia tastiera” che vorrei conoscerlo? Tuttavia Lei dovrebbe sapere che scrivendo su un blog qualcuno ci legge e anche involontariamente tende a farsi un’idea del nostro modo di pensare, sia essa giusta o sbagliata. Leggendo i post io mi sono fatta un po’ un’idea di quelli che scrivono con una certa frequenza, di Lei come di molti altri, che non è ovviamente un giudizio, ma semplicemente un’idea, tutto qui. Quando ho letto i Suoi post a questo articolo mi sono davvero stupita, non mi aspettavo da Lei, così come l’avevo letta in altre situazioni, questo tipo di affermazioni, a dimostrazione che ci si può fare un’idea sbagliata. Quanto alle mie affermazioni sull’ideologia di sinistra e alla frase “O mi sono sbagliata su di Lei o sull’ideologia di sinistra… chissà….” qui c’era l’ironia che Lei non ha proprio colto, tant’è vero che dall’alto della Sua sapienza da per scontato che io non conosca la canzone di Gaber, così come da per scontato che io debba ancora capire molte cose, che Lei invece “naturalmente” ha già capito. Mi dispiace deluderLa, conosco molto bene quella canzone e mi piace pure, anzi, la mia ironia andava proprio in quella direzione, strano che Lei, acuta come pochi, non l’abbia colta affatto. Ma non andiamo troppo fuori tema.
Veniamo alla conoscenza della lingua italiana: Lei che reputa scarsa la mia, dovrebbe forse fare dei paragoni un po’ meno “infantili”, “mi consenta” (berlusconiana?!!!). Ovvio che “far rabbia” è ben lungi dall’equivalere ad essere “rabbiosi”, ma per favore, mi verrebbe da dirLe. Non altrettanto si può dire per “far pellagra” ed “essere pellagrosi”. Le do atto che le due espressioni non si equivalgono ma richiamano un concetto similare e, come ha ben spiegato El Fef, sono entrambe offensive. Oltre al fatto che da tutto ciò che ha scritto emerge un chiaro disprezzo nei confronti di una certa categoria di persone.
Del resto non ha neppure affermato che io sia ignorante, vittima dei luoghi comuni e che conosca poco la lingua italiana, ma questo è quello che è riuscita molto abilmente a trasmettere e comunicare: questa abilità è di destra o di sinistra? Chissà….o forse berlusconiana? Potremmo aprire un dibattito…..
Mi scuso infine per aver osato dirLe “poverina”, sa, più che ilarità trapela dalla Sua risposta una malcelata irritazione, nonché un astuto tentativo di rimangiarsi certe sue affermazioni o di farcele passare per qualcosa di diverso.
La ringrazio per l’invito a ricandidarmi come pendolare. In caso spero non mi biasimi se metterò per sicurezza in bagagliaio un ombrellone, sa, per non rischiare dopo l’esperienza avuta, mi auguro comunque di non doverlo usare per non risultare troppo “pellagrosa”, anzi mi correggo, per “non fare troppa pellagra”. Vede? Ho imparato qualcosa dai Suoi preziosi insegnamenti. Grazie
Peperina
P.S. E pensi che son pur convinta che Lei con i pendolari ci mangi..…
Cara Peperina,
bene bene. Sono proprio contenta di sapere che siamo tutti carichi di ironia, cultura acume e sapienza ! Meno male, per un attimo aveveo pensato di essere l’unica !
Un’ultima cosa: coi pendolari ci mangio si. Quando qualche mio amico di fuori Jesolo viene a trovarmi la domenica, magari ci facciamo una pizza in compagnia.
Lasci perdere certe convinzioni, mi dia retta.
Chiedo scusa, non avevo finito.
Coi pendolari ci si può guadagnare da vivere, certo.
Sicuramente non con quelli che vengono qui, parcheggiano in mezzo alle pannocchie, piantano l’ombrellone abusivo sulla battigia e consumano il loro bel frighetto da campeggio lasciando qui solo “scoazze”.
Saluti.
luglio 13th, 2011 at 11:00
Ho visto pochi giorni fa un servizio del telegiornale (mi pare canale 5 se non erro) in cui evidenziava un nuovo record che ha la nostra città balneare: la spiaggia con più divieti d’Italia. Evidentemente è una strategia dell’amministrazione comunale per avere un pò di visibilità sui canali televisivi dopo la perdita di miss Italia.
Forse sarebbe meglio ricordarsi che l’economia di Jesolo si basa sul turismo e molte attività prendono respiro anche dall’apporto economico dei pendolari, dei zainettisti, dei ragazzi con 10 euro in tasca e voglia di divertirsi.
In merito alla spazzatura in spiaggia basterebbe verificare non chi la produce (naturalmente i bagnanti) ma chi guadagna sulla rivendita dei prodotti i cui contenitori poi terminano nei bidoni. Su questo forse bisognerebbe aprire una discussione.
Non entro nel merito dei parcheggi che tanto si sa che a Jesolo non servono altrimenti non si spiegherebbe perchè nel progetto del tanto nominato Kenzo Tange ve ne erano e miracolosamente sono stati stati soppiantati da appartamenti e ridotti al lumicino.
Forse per ingraziarsi l’illustre architetto giapponese si sono voluti fare parcheggi (gratuiti) bonsai?
luglio 13th, 2011 at 14:51
facendo il conto della serva, le giornate di disagio dovrebbero essere 8 al mese (sabato e domenica) che per 3 mesi (giu, lug, ago) fanno 24 giorni. Se consideriamo la durata canonica della stagione (110 giorni), il disagio si manifesta per il 22% del periodo lavorativo. Non è un dramma, ma neppure un dato trascurabile.
Che fare? In primo luogo chiedere ai Consorzi di gestione dell’arenile di spingere il più possibile verso il mare la richiesta di concessione mettendo altri posti ombrellone. In cambio, gli stessi Consorzi dovrebbero garantire una gestione della concessione più dinamica, evitando il “vuoto per pieno” e mettendo a disposizione dei pendolari i posti liberi. Naturalmente ciò implicherebbe dei seri controlli per evitare la cattiva abitudine di piantare l’ombrellone davanti alla concessione. A tal proposito più che le sanzioni, maggior effetto sortirebbe il sequestro dell’ombrellone.
E’ altresì opportuno valutare il problema costi del fenomeno pendolari, perchè se è vero che tali ospiti sono una risorsa, è altrettanto vero che oggi i loro costi vengono spalmati sulle attività e sulle seconde case, oltre che sui residenti. Le idee in merito sono varie, ma le più gettonate sono due: spiaggia a pagamento, o una maggiorazione del costo di parcheggio per i costi di cui sopra.
Sono due ipotesi entrambe di difficile attuazione, la prima comporterebbe di fatto la chiusura della spiaggia, mentre la seconda presuporrebbe un comportamento “civile” dei nostri ospiti giornalieri chiamati a percheggiare i propri mezzi di trasporto nei tanti parcheggi della città. Visto che confidare nella buona educazione altrui è spesso sterile esercizio, la soluzione, anche in questo caso, è il maggior controllo del territorio e l’inibizione del parcheggio nelle aree libere, costringendo il pendolare a parcheggiare a pagamento.
luglio 13th, 2011 at 15:11
@ pumaro: ottima soluzione. In sostanza facciamogli pagare 15 euro di posto spiaggia, 10 euro di parcheggio, magari marchiamoli prima di entrare a Jesolo, che si capisca che qui sono i benvenuti.
luglio 13th, 2011 at 16:24
non si spiegherebbe perchè nel progetto del tanto nominato Kenzo Tange ve ne erano e miracolosamente sono stati stati soppiantati da appartamenti e ridotti al lumicino.
i parcheggi ci sono in misura abbondante e altri se ne stanno costruendo, non si capisce di cosa si stia parlando.
che poi parcheggiare in mezzo alle pannocchie sia meno caro, questo è verissimo.
luglio 13th, 2011 at 16:33
“l’inibizione del parcheggio nelle aree libere”
esatto, per esempio nella famigerata e pluricitata Via Cornuda o in via Vespucci, ci vorrebbe un guard rail su entrambi i lati (magari di quelli in legno che si usano adesso)
per scoraggiare la sosta selvaggia e quelli che scambiano la pubblica via per un camping con tutti i problemi conseguenti di igiene e decoro.
luglio 13th, 2011 at 16:34
“Vanno multati? Tassati?”
vanno educati, soprattutto.
luglio 13th, 2011 at 17:10
@ punks not dead: evidentemente abitiamo in zone diverse. Dove sto io in zona Piaza Drago i parcheggi sono notevolmente diminuiti, perchè prima vi terreni privati adibiti a parcheggio giornaliero appunto utilizzati dai pendolari. A meno che intendi “nuovi parcheggi” verniciare di azzurro le righe che prima erano bianche. Considera che l’aumento dissennato di nuovi appartamenti ha portato ad avere sempre i parcheggi gratuiti occupati perchè chi acquista un’appartamento avrà anche un garage ma nessuno ormai ha solo un’auto, la seoonda si mette dove si può e la si lascia lì.
Se per te le cose vanno così bene cosa stiamo a discutere a fare? Godiamoci il sole e il mare, mettiamo una staccionata dove serve e aspettiamo le prossime elezioni per rieleggere chi ha così ben operato (ah, forse non si può, la regola lo impedisce….vabbè uno del partito degli onesti da votare lo troviamo)
luglio 13th, 2011 at 18:39
signor stefano62,
in zona Piazza Drago i parcheggi sono aumentati notevolmente visto che al tempo del vecchio Treviso in Piazza si parcheggiavano solo le corriere dell’atvo. E poi ricordo che alle spalle, in via duse c’è sempre stato un grande parcheggio. Due passi in più non fanno male a nessuno. A meno che non si voglia parcheggiare “a gratis”.
luglio 13th, 2011 at 19:56
Tassati, multati…NOOO!!!
Coda per entrare, coda per uscire…da generazioni oramai!
VANNO PREMIATI!
luglio 13th, 2011 at 20:17
@Stefano: “facciamogli pagare 15 euro di parcheggio e 10 di spiaggia”….e perchè no scusa??
Dove sta scritto che a Jesolo la “vacanza” è gratuita?
Tu che sei residente come me, non paghi forse il parcheggio sulle strisce blu per la nostra amata Jtaca? Non versi la salatissima TIA alla altrettanto amata Alisea? E chi siamo noi, i baucotti di turno che pagano mentre quelle che dovrebbero essere le nostre risorse vengono qui a parcheggiarti davanti il cancello di casa e lasciarvi magari anche qualche ricordino prima di andarsene? (non sono cavolate, parlo per esperienza personale)
E ancora più baucotti allora sono coloro che pagano l’ombrellone con i lettini (anhce molti jesolani lo fanno, sai?) per poi vedersi piantare davanti un accampamento.
Io non ce l’ho coi pendolari, o meglio, non credo sia giusto fare di tutta l’erba un fascio, ma credimi che certe scene di famiglie con carrettino, ombrellone, sdraiette, frigo da campeggio, e costume da bagno libero in via Bafile, fanno tanta tanta tristezza, anzi direi proprio che fanno pellagra.
Forse sembrerò un pò brutale, ma ricordo un grande insegnamento che tutt’ora metto in pratica: “co no se ha i schei…se sta casa!”.
luglio 13th, 2011 at 20:51
“Piazza Drago…terreni privati adibiti a parcheggio!”
parli di quei quattro lotti spelacchiati dove
c’era il luna park?
sarebbero quelli i “parcheggi” diminuiti?
luglio 13th, 2011 at 21:50
Stasera sono stato a verificare, pumaro.
In piazza drago possono parcheggiare 21 auto.
Rodolfo
luglio 13th, 2011 at 21:51
Il premio fedeltà va ai pendolari!
Rodolfo
luglio 13th, 2011 at 22:55
Scusa Rodolfo, hai contato anche i posti auto sotto le torri oppure il silos che si trova di fianco alla stazione atvo?bene o male (qui si aprirebbe una parentesi) sono soldi che gestisce Jtaca ed è un contributo che i pendolari DEVONO lasciare: Quei soldi finirebbero direttamente o indirettamente a pagare le bollette d’acqua che si pagano per i bagni e docce pubbliche in spiaggia….
luglio 14th, 2011 at 08:20
Ho contato solo sopra. Figurti se un pendolare parcheggia sotto le torri…
Rodolfo
luglio 14th, 2011 at 10:44
perchè i nostri ospiti giornalieri non dovrebbero parcheggiare nei tanti parcheggi a pagamento?
Esiste un particolare motivo? Trattasi di utenti protetti che godono di particolari esenzioni?
Per quanto mi riguarda quando mi muovo fuori Jesolo pagare il parcheggio è una ovvia abitudine.
luglio 14th, 2011 at 10:45
@ signor pumaro: il numero 62 dopo il nome indica purtroppo l’anno di nascita, quindi l’evoluzione di Piazza Drago l’ho vista benissimo in questi quarant’anni. I posti auto ti posso assicurare sono diminuiti notevolmente. Ti faccio un’esempio sulla politica dei parcheggi che è stata promulgata da questa amministrazione: hai presente il “grattacielo” di recentissima costruzione che si trova in Via sdel Carabiniere angolo via Fierenze? (che in corso d’opera è aumentato di qualche metro in altezza e che ha comportato lo spostamento dei giardini di piazza Trieste che oggi, dopo due anni che sono pronti, vengono finalmente inaugurati.) Nella convenzione dovevavo esserci all’interno di quell’appezzamento un certo numero di parcheggi gratuiti a sostituzione di quelli che sparivano da via Firenze, non ne ricordo il numero, so che erano parecchi. Succesivamente sono passati sotto la gestione di Jtaca. Ora sono volatilizzati, probabilemnte creando parcheggi esterni per il condominio. Come dicevo prima creare un centinaio di nuovi appartamenti corrisponde anche ad un bel numero di auto in più solo per gli ospiti/amici/affittuari che vi risiedono. Non si riducono così notevolmente le possibilità di parcheggio?
@ mina: lo slalom fra i ricordini che faccio tutte le sere. Sono dovuti sopratutto ai nostri amici a quattro zampe che per evacuare scelgono con accuratezza i marciapiedi non avendo più a disposizione un centimetro di prato occupato da case. Di questo ringrazio i residenti della zona che noncuranti (per fortuna non tutti) lasciano a bella mostra il passaggio del loro cane.
Mentre prima parcheggiavano le auto davanti casa mia ora ci parcheggiano i pulman dei turisti ospiti degli alberghi creando un bel muro. Ma tanto si sa, quelli sono ospiti privilegiati. Dove devono parcheggiarlo l’autobus, sotto le torri?
A me che non piace la confusione, prendo l’auto, vado al Soleado e pago 15 euro di ombrellone. Là trovo spiaggia libera per far giocare i bambini, spesso parcheggio gratis, lo stasso mare. Se amassi la confusione rimarrei sulla spiaggia davanti a casa mia. La morale è una: non si vogliono i pendolari? Mi dispiace, ma ci sono. E rimarranno anche se metti i divieti, il filo spinato e quant’altro. Vanno educati? Le regole ci sono basta farle rispettare. Non hanno diritto a passare una giornata al mare solo perchè non hanno i soldi da permettersi una camera di albergo? Mi fa piacere per chi ha sempre avuto una vita agiata, ma questi discorsi vanno bene per Forte dei Marmi oppure Portofino, non per chi vive nella ribattezzata City Beach 2012 (forse è cambiata la data, è 2020 adesso?). La City Beach ha i suoi pro e i suoi contro, altrimenti dovevano chiamarla Hotel Beach.
luglio 14th, 2011 at 11:10
Il pendolare usufruisce, gratuitamente, dei servizi resi a favore di chi paga l’ombrellone: salvataggio, pulizia (gabinetti, bidoni, arenile), camminamenti, aiuole, ecc..! Vedere costi di gestione di un Consorzio per capire se è il caso o meno che contribuiscano anche i pendolari. Forse però sarebbe giusto farlo pagare se ci fossero più aree libere distribuite lungo tutto l’arenile e non gli fosse concessa solo la facia frontemare (bella ma stretta) o, peggio ancora quella sahariana vicino al camminamento.
luglio 14th, 2011 at 12:06
“In merito alla spazzatura in spiaggia basterebbe verificare non chi la produce (naturalmente i bagnanti) ma chi guadagna sulla rivendita dei prodotti i cui contenitori poi terminano nei bidoni. Su questo forse bisognerebbe aprire una discussione.”
Sic!
luglio 14th, 2011 at 13:32
in ogni consorzio va integrata l’offerta esistente (ombrellone e 2 lettini) con giochi per bambini e animazione da mattina fino al tramonto, e poi ognuno scelga una tra area lettura, area fitness, area idromassaggio e relax da aggiungere a piacimento. i chioschi andrebbero allargati con la possibilità di aggiungere tavolini e sedie. gli alberghi cedono ai consorzi i loro posti spiaggia così da garantire più posti disponibili per chi decide di trascorrere la giornata al mare. biglietto d’ingresso (per il posto in spiaggia) a prezzi popolari (non più di 5 euro) fino ad arrivare ad una gestione diventerà totalmente pubblica.
Alberto D’Andrea
luglio 14th, 2011 at 13:46
Comunque il problema non sono i pochi parcheggi ed il loro prezzo, ma le troppe macchine! sono quelle da togliere..
Giusto oggi il PD di Jesolo-San Donà ha “rilanciato” la metropolitana di superficie, che è quello che i “NO TAV Venezia Trieste” ed il “Movimento 5 stelle” ripetono da Ottobre, solo che si sono “dimenticati” di dire da dove tireranno fuori i soldi…
mentre noi lo sappiamo benissimo dove trovare quei miliardi che ci servono, solo che ve lo lascio immaginare…con questo link…
http://www.petizionepubblica.it/?pi=tav2011
luglio 14th, 2011 at 14:01
E brava Mina !! …. “ co no se ha i schei … se resta casa “ ….
Forse qualcuno ricorderà negli anni 80 , quelle file di ferri vecchi a quattro ruote che ammorbavano l’aria con quei maleodoranti fumi scaricati da motori malandati , che provenivano dagli ex paesi comunisti dell’est europa . Ebbene , quei torpedoni , a decine , oltre a scaricare nei nostri Lidi improbabili turisti che sotto il profilo alimentare erano perfettamente autosufficienti ( patate cipolle e gulasch ) , e che facevano il bagno in mutande, avevano anche l’ardire turistico di spingersi in su fino a Cortina ed ovviamente non disdegnavano una capatina a Venezia .
Ricordo l’imbarazzo della nostra amministrazione comunale dell’epoca , impreparata com’era ad accogliere e gestire questo nuovo genere di turismo che potenzialmente poteva portare nient’altro che “ fumo – fame – e fastidi “ .
Queste erano le avanguardie del più che dignitoso turista dell’est attuale, il quale oltre a far statistica, lascia anche dei bei soldini , vedi i molto ambiti clienti russi ,– chi l’avrebbe mai detto !!. Magari se a quell’epoca li avessimo cacciati in malo modo ( in fondo erano come gli zingari ) oggi non sarebbero qui .
Per associazione di idee mi viene da pensare allora, che molti di quei pellagrosi , come gentilmente ed umanamente li apostrofa Mina, che nascondono il panorama marino alle nobili pupille dei “ signori “ , potrebbero essere i nostri russi del domani , oggi magari no per come vanno le cose in italia , ma domani chissà ,- o forse una parte di quelli che oggi si possono permettere di pagare l’ombrellone ed il lettino , non lo potranno più fare domani, chi lo sà.
Cè da dire paradossalmente che potersi permettere ombrellone e lettino non significa affatto posizione di privilegio come si vorrebbe far marcare , essere chiusi in un recinto di tre metri quadri di sabbia e marcati a vista da vicini indagatori ai quali non sfugge neanche quando ti soffi il naso , non è proprio il massimo dalla vita .
Perché allora non prendere in considerazione l’ipotesi di spostare i “ signori “ a pagamento sul bagnasciuga e dare i posti a monte gratuiti ai pellagrosi con tanto di lettino ed ombrellone ,ed ovviamente con tutte le relative scomodità . Perché no !
el fef
luglio 15th, 2011 at 08:20
ordinanze, divieti, è proibito questo , è proibito quello ,
controlli, telecamere , sanzioni , multe ,
guardie comunali , guardie demaniali , guardie padane , guardie
provinciali … rosse, verdi, bianche, nere …..
non si può giocare a pallone , non puoi portarti i panini da
casa , non puoi portarti l’ombrellone , non puoi stenderti fronte
mare e .. pare neanche sui pontili ..
non si può cantare , non si può ascoltare la radio senza le
cuffiette , non si può bere , non si può fumare
…..l’amore si può ancora fare ????………
non puoi parcheggiare sui campi nè sui cigli ,
non puoi andare in auto perchè crei code ed inquini ,
non puoi andare in bici perchè ci sono le auto, le moto e
non ci sono le piste
basta , basta ……non se ne può più ……
e godetevela e fattela godere , in libertà di zucca ,
questa fascinosa spiaggia dorata
alcuni si ostinano da anni a voler forgiare questo lido in “ampio
salotto per ricchi e benestanti ” …… boh !?!
altri , da altrettanti anni , continuano a fare i calcoli
sui costi e benefici dei passanti …….ri-boh !?!
io mi sono convinto che , alla base di tutto , il successo
economico e non solo di Jesolo è l’essere una estesa, lunga
spiaggia ; un grande contenitore di turisti e passanti di
età , di ceto ,di stili , di origini le più svariate ; è
ricca perchè nel passato, oggi , e per i prossimi (magri) anni
la frequentano anche , e tanti , poco abbienti……. che
forse meriterebbero altre attenzioni altro che polemiche..
la spiaggia caotica , without limits , dei fine settimana
estivi e quasi sonnacchiosa dei durante piace non solo a
me ma alla stragrande maggioranza degli ospiti che da anni
la frequentano
enjoy life
luglio 15th, 2011 at 09:40
Caro el fef, io non conosco le tue abitudini se e quando vai in giro per il mondo, ma ribadisco fermamente che io per prima, se non ho i soldi per potermi permettere certe cose, stae casa !! E ci aggiungo anche “come na granda!”
E poi non capisco cosa c’entra il paragone con i torpedoni post muro di Berlino. Ma ti pare che siano la stessa cosa? A me francamente no.
Qui si sta parlando di gente che ogni domenica carica in macchina armi e bagagli e si fa ore di coda andata e ritorno (e per questo, son d’accordo, andrebbero premiati) alla ricerca di un parcheggio gratis e un posto libero in spiaggia, possibimente vicino all’acqua e l’ombra ce la portiamo da casa.
Ma per favore…
E ti dirò di più: sono situazioni che non fanno solo pellagra, ma anche rabbia a chi sgobba dalla mattina alla sera per la gente che, almeno in teoria, viene a Jesolo a portarci i bei soldini per comprarci tante belle cose…
Infine, riguardo a coloro che pagano l’ombrellone, non è detto che siano tutti “signori dalle nobili pupille”, magari sono persone normalissime che sacrificano un pò del loro denaro per una scelta civile: quella di non accamparsi come selvaggi.
Troppo facile giocarsi ogni volta la carta del buonismo, della compassione, o del “peace and love” stile figli dei fiori, la realtà è ben diversa.
Saluti
luglio 15th, 2011 at 14:05
Faccio una domanda ai forumisti, per contribuire al dibattito.
In sostanza: sapete chi paga oggi le utenze dell’acqua dei servizi igienici e delle docce in spiaggia? E chi paga il servizio di asporto rifiuti in spiaggia?
luglio 15th, 2011 at 16:08
il servizio asporto rifiuti è pagato dai consorzi di gestione dell’arenile. Tuttavia il costo del servizio (raccolta e smaltimento) non viene caricato al 100% ai consorzi. Ciò significa che una parte viene spalmata sulle attività, sulle seconde case e sui residenti.
Per quanto riguarda i consumi d’acqua non conosco la ripartizione dei costi attuale, ma in passato era a carico del comune e quindi di tutti noi residenti.
luglio 15th, 2011 at 16:58
Per completezza bisogna dire che il Comune fa cassa anche con le numerose contravvenzioni al codice della strada a carico sopratutto dei pendolari, appunto, con cui eroga i sopracitati servizi. Nel 2009 erano 1 milione 729 mila euro di entrate per multe, l”11,75% del totale degli introti comunali. Purtroppo non ha dati recenti dello scorso anno.
luglio 15th, 2011 at 19:57
Cara Mina , in qualche posto di mare ci sono anche stato , anche se devo dire che prediligo la vacanza culturale a quella dei posti al sole , quel po che ho visto però , mi è stato utile a capire che Jesolo non sarà mai spiaggia d’elite per pochi ,Taormina , Alassio e Portofino per capirci, sono altra cosa , ma sarà ( e questo lo speriamo tutti ) sempre una spiaggia popolare dai grandi numeri dove dovranno convivere diversi tipi di turismo, da quello tranquillo familiare , al turismo giovanile , al pendolarismo dei fine settimana .
Tutto ciò per un motivo molto ovvio ; l’esistenza di un sterminato numero di attività commerciali , alberghiere ed affittacamere che devono risolvere il problema del loro sostentamento nell’arco dei 120 giorni di stagione. Questo fa si , che non si possa e non si debba buttare via nulla . Lasciamo perdere allora i figli del sole che centrano come i cavoli a merenda ,e rimane dunque in piedi la scabrosa questione dei pellagrosi che stendono l’asciugamano da marocchini sul bagnasciuga , e che contaminano con la loro presenza l’ambiente circostante. E’ persino ovvio a questo punto , che a qualcuno in regola con il salato ticket di ingresso gli comincino a girare gli zebedei .
Che fare allora , cribbio, bisogna intervenire – in che modo – beh come prima volta li si avverte con tono deciso – arrotolare gli stracci please e sloggiare – per i furbetti recidivi è ovvio che debbano scattare le giuste sanzioni – multa di 1000 euro come lo scorso anno – , oppure questi randagi pellagrosi vanno denunciati per oltraggio alla pubblica decenza , si vedrà !
A questo punto però cara Mina , mi concederai che per giustizia ed equità , questo trattamento a maggior ragione vada riservato anche ad un’altra categoria che imperversa tranquilla dalle parti nostre e che tu distrattamente ti dimentichi di citare , mi riferisco a quelle migliaia di sbandati , drogati ed ubriaconi che allietano con le loro performans le notti brave di Piazza Mazzini e dintorni , tenendo ben svegli fino a mattina turisti e cittadini residenti.
Questa “ bella gioventù “ funge da collettore inoltre, di tutta la teppa della zona , che converge presso questi santuari del divertimento come mosche sul miele. Questo variegato mondo di criminali , che va dagli spacciatori fino ai ladri ed i truffatori tiene costantemente impegnate le ( poche ) forze dell’ordine disponibili , distraendole da una seria seria attività di vigilanza generale .
Lo vuoi sapere cara Mina perché questo fenomeno il più delle volte viene fatto passare sotto silenzio , – perché ci sono in ballo i corposi interessi di una categoria sindacalmente molto forte , – quella dei locali di intrattenimento notturni – . In questi casi dunque meno se ne parla e meglio è .
Un saluto
el fef
luglio 15th, 2011 at 20:27
Caro Elf Fef, solo noi che in luoghi seppur diversi abbiamo vissuto tutto questo possiamo capire quale sia il valore aggiunto dei cosiddetti “pendolari”. Per il resto lascia perdere, non ricavi un ragno dal buco e comunque sappi che ci sono centinaia dì imprenditori che in silenzio ti ringraziano. Buon fine settimana e salutami l’Arch.
Ciao
mc
luglio 15th, 2011 at 21:29
Sa Mina? leggendoLa ogni tanto qua e là nel forum mi ero fatta l’idea che il Suo orientamento fosse di sinistra, ma devo aver preso un abbaglio. Le Sue affermazioni sono l’esatta negazione dell’ideologia di sinistra, che si fregia di difendere il diritto di tutti ed è sempre stata anti classista e paladina delle pari opportunità. O mi sono sbagliata su di Lei o sull’ideologia di sinistra… chissà….
La cito testualmente:
“Co no se ha i schei…se sta casa!” e ancora “Qui si sta parlando di gente che ogni domenica carica in macchina armi e bagagli e si fa ore di coda andata e ritorno (e per questo, son d’accordo, andrebbero premiati) alla ricerca di un parcheggio gratis e un posto libero in spiaggia, possibilmente vicino all’acqua e l’ombra ce la portiamo da casa. Ma per favore…E ti dirò di più: sono situazioni che non fanno solo pellagra, ma anche rabbia a chi sgobba dalla mattina alla sera per la gente che, almeno in teoria, viene a Jesolo a portarci i bei soldini per comprarci tante belle cose…”
Ma per favore Lei! Lei sgobba per la gente che dovrebbe portarLe i soldini per comprarsi tante belle cose? Poverina!! E chi sgobba tutta la settimana per mandare avanti la famiglia e vuole poi godersi un po’ di mare, aria e sole (patrimonio di tutti) con la famiglia nell’unico giorno in cui può farlo? Concordo con Lei sul fatto che ci siano anche purtroppo comportamenti incivili e “poco fini” che vanno in qualche modo arginati, ma Lei che non vuole fare di tutta l’erba un fascio invece lo fa e come! Un conto è condannare la cattiva educazione, un conto è denigrare e disprezzare quelli che partono da casa con armi e bagagli, è una scelta loro e Lei non può permettersi di dire che “chi no ga schei ga da star casa” o di bollare queste persone come “pellagrose”. Inoltre c’è un altro aspetto da considerare: che anche chi decide di spendere qualche soldino per prendersi lettino e ombrellone spesso è impossibilitato a farlo perché non lo trova. La prima e unica volta che mi sono azzardata a passare una domenica a Jesolo da pendolare con la famiglia, volevo farlo proprio così: affittando lettini e ombrellone e mangiando al chiosco. Ebbene, pur essendo arrivati “di buon’ora” è stata un’odissea. Abbiamo vagato per quasi due ore da uno stabilimento all’altro, cambiando anche zona (e quindi parcheggio!) tanti posti vuoti ma “prenotati”, neanche un ombrellone libero. Finalmente una buon’anima di un consorzio ce ne ha trovato uno e, non si sa per errore di chi, a metà pomeriggio è arrivato un signore a reclamarlo come suo, quindi ci siamo pure trovati in imbarazzo. E Le assicuro che molti ombrelloni e lettini sono rimasti vuoti tutto il giorno, mentre altra gente come noi che avrebbe speso i soldini che Lei vuole per comprarsi tante belle cose, non ha potuto spenderli! Io la volta successiva ho rinunciato, qualcun altro magari ha deciso di portarsi l’ombra da casa, perchè ha i bimbi che insistono per andare al mare e non si può lasciarli sotto il sole, cosa dice? Io non sto accusando nessuno, è chiaro che accontentare tutti non è di facile gestione, che ci vuole una regolamentazione e che ci vuole civiltà ed educazione da parte di tutti, a cominciare da Lei però.
Peperina
luglio 16th, 2011 at 17:41
radiamo al suolo il bennet e costruiamo un bel parcheggio multipiano a pagamento, alto come le torri vuote.
da lì navette GRATUITE per la spiaggia.
p.
luglio 16th, 2011 at 19:35
Pumaro, con la sua risposta, ha colto nel segno. Alla fin fine, atteso che l’utenza dell’acqua nell’arenile viene pagato al 100% da tutti i contribuenti jesolani e che l’asporto rifiuti (almeno in parte) viene pagato anche dagli stessi cittadini di Jesolo, non sarebbe per lo meno ragionevole e di buon senso chiedere a chi, come i pendolari usufruiscono dei servizi igienici, delle docce e dei cassonetti dell’immondizia in spiaggia, di contribuire con una cifra esigua, simbolica, al pagamento dei costi generati?
luglio 16th, 2011 at 21:09
Allora, inizio rispondendo al el fef: scusami, ma continui a fare paragoni che non capisco. Che c’entrano adesso i vandali di piazza Mazzini? Non è che non li ho citati per distrazione, è che proprio non ci azzeccano nulla con tutto il nostro discorso. Fermo restando che sono d’accordissimo con te sul fatto che bisognerebbe adottare dei seri provvedimenti nei loro confronti. Ho la fortuna di non vivere e lavorare più da quelle parti, ma ricordo bene lo schifo e spesso la paura, che ho provato nel passare di là nelle ore tarde.
Veniamo ora a Peperina:
mi ha fatto ridere lo sa? Perchè mi ha fatto tornare in mente una vecchia canzone del grande Giorgio Gaber “Destra – Sinistra”,se la ascolti,le farà capire molte cose.
Il mio orientamento politico, oltre a non essere affar suo, non è mai stato espresso direttamente in queste pagine. L’unica cosa che ho affermato è un sano antiberlusconismo, per cui però non serve essere nè di destra nè di sinistra.
Chiarisco ora una volta per tutte: la parola “pellagrosi” non è mai uscita dalla mia tastiera, ma da quella di qualcun’altro qui sopra semmai.
Io ho detto che “fanno pellagra”, che è un pochino diverso. Se è per questo ho detto anche che “fanno rabbia”, ma nessuno mi sembra si sia inalberato perchè li ho bollati come “rabbiosi”….mah, che strano il mondo a volte.
Basterebbe familiarizzare un pò di più con la lingua italiana, o leggere con attenzione.
Secondo: il mio “tanti soldini per comprarci tante belle cose” è palesemente e unicamente ironico, così come lo è l’aggettivo “amata” che ho usato riferito a Jtaca e Alisea. Ma qui si richiede anche un pò di senso dell’ironia e allora ho sbagliato io a pretendere troppo da chi legge.
Terzo: la saluto e la invito, oltre che ad ascoltare la canzone di Gaber (a proposito, Lui secondo lei era di destra o di sinistra?), a leggere attentamente (magari anche un paio di volte) le cose che intende commentare, ma soprattutto la invito a riservarsi aggettivi come “poverina” per persone a lei più vicine, magari un amico, un parente, che ne so.
Buona domenica e spero di averla ancora tra i nostri graditi ospiti, chissà che stavolta un ombrellone libero riusciate a trovarlo senza troppe difficoltà.
luglio 17th, 2011 at 05:08
Vediamo le cose sotto l’aspetto”interesse” la stagione ormai si vede nei fine settimana-Sabato -Domenica.Le attività pizzerie,ristoranti,lavorano maggiormente con i pendolari,trovo a mio parere che a Jesolo i pendolari sono indispensabili,e ritengo che sono bravi a farsi ore di auto sotto il sole per entrare,e altre per uscire.
luglio 17th, 2011 at 22:37
fine settimana con
meno auto e minori disagi
meno multe
meno passanti
meno ombrelloni fronte mare
meno miserabili con i panini portati da casa
meno immondizie da asportare
meno consumi d’acqua a carico dei contribuenti jesolani
tutto oK
luglio 18th, 2011 at 10:10
Cosa sarebbe Jesolo senza i pendolari?
Non sarebbe più una spiaggia di massa.
Non avrebbe problemi di viabilità se non in qualche data.
Non avrebbe problemi di ordine pubblico (c’è anche un pendolarismo della notte che porta sballi, adii al celibato, risse, pisciate a gogo, ecc.)
Jesolo diventerebbe una località silenziosa, tranquilla, con tanto posto in spiaggia.
Non credo che, albergatori esclusi (ma neanche tanto), una Jesolo così sia desiderabile. Da tempo se non ci fossero i mezzi-pendolari che riempiono gli alberghi nei weekend, sarebbe sempre come a maggio. E le frecce tricolori chi è venuto a vederle?
E le pizzerie, gelaterie, negozi di ogni tipo, con chi guadagnano? Con chi sta in albergo (dove tanta gente si compra le bibite fuori…).
Chissà, gli albergatori vorrebbero una spiaggia solo per i loro clienti?
Però mi pare strano che i due sindaci che hanno governato Jesolo da vent’anni senza soluzione di continuità, da una parte proclamino l’allungamento della stagione e dall’altro non considerino il pendolarismo come una risorsa. Se si allunga la stagione, lo si fa per chi? Se le terme verranno fatte, che credete che verrà?
Una località montana, d’inverno, guadagna grazie ai pendolari, e gli esercizi commerciali di ogni posto guadagnano perchè la gente si sposta…
A me pare che vi sia proprio un modo ambiguo di intendere la gente :da un lato come risorsa di denaro e basta, dall’altra come gente che si diverte come può e che comunque, insieme alla confusione, porta ricchezza per molti.
Giobbe
luglio 18th, 2011 at 12:02
Per Mina
Quando si parla di pellagra cara Mina , – termine questo da te usato , affinchè non ci debbano essere dubbi sui tuoi sentimenti in questo contesto , si parla della omonima malattia molto diffusa un secolo fa,e che era causata da carenza alimentare di vitamine . Coloro i quali ne erano vittime , appartenevano principalmente alle popolazioni rurali , che di fatto si nutrivano quasi esclusivamente di polenta. Da qui deriva appunto il termine “pellagroso “.
Esso è dunque, se rivolto ad una altra persona , un termine umiliante ed assai offensivo .
Cercherò ora , visto che fai di tutto per non capire , di tradurre in “ chiaro “ il mio pensiero su questo argomento .
Concordo con te quando dici che gli esempi che faccio sono apparentemente poco attinenti con l’argomento in discussione , — questo solo apparentemente –, in quanto la mia unica intenzione era solo quella di inquadrare la gestione complessiva del Lido in un’ottica più completa rispetto al problema specifico in questione, da me considerato una venialità.
Usando allora il buon senso ( il mio ovviamente ), mi viene naturale registrare tutto ciò che non funziona , tentando di stilare una classifica delle priorità sulle quali si dovrebbe intervenire con maggiore autorità .
Mi vengono in mente perciò, alcuni sgradevoli aspetti che possono, questi si, deludere non poco i nostri ospiti . A partire da quell’autentico flagello che è il commercio abusivo – questo, oltre che fuorilegge è di una molestia insopportabile – ; Del già citato fenomeno dell’esercito di sbandati , drogati ed ubriaconi del fine settimana , — altra cosa tremendamente seria , se non da debellare per lo meno da limitare –; Dell’autentico casino che risponde al nome di “ isola pedonale “ — dove li dentro ci viaggia un pò di tutto , alla faccia della rilassante passeggiata sulla nostra main street o salotto che dir si voglia –, e via via tutta una serie di questioni minori .
Nelle questioni minori appunto, potremmo inquadrare anche la famigerata questione della pellagra , senza dimenticare che volendo mettere tutti i puntini al loro posto ci sarebbe da mettere sullo stesso piano pure la questione pontili , — affollati a dismisura da abusivi privilegiati –, che diversamente dai pellagrosi , sono molto ben tollerati , anzi oserei dire esibiti nei depliant pubblicitari , in quanto , la caratteristica preminente di questi assidui della tintarella , sarebbe quella di essere bella gioventù, curata ed abbronzata come da catalogo.
Non mi dilungo oltre sperando che questa sintesi del mio pensiero ti abbia reso un po’ più chiaro quello che intendo .
Un saluto
el fef
luglio 18th, 2011 at 19:40
E avanti ! Io il termine “pellagroso” non l’ho usato !! Ma siete di coccio o che??
TI ringrazio per le tue delucidazioni e per la lezione di etimologia.
Ciao
luglio 19th, 2011 at 18:07
Gentile Mina, Lei per prima dovrebbe forse leggere un po’ meglio, nonché saper cogliere l’ironia dove c’è. Ho scritto che “mi ero fatta l’idea” e che “probabilmente ho preso un abbaglio”. Che il Suo orientamento politico non sia affar mio è vero, com’ è vero che neanche mi interessa. E’ forse “uscito dalla mia tastiera” che vorrei conoscerlo? Tuttavia Lei dovrebbe sapere che scrivendo su un blog qualcuno ci legge e anche involontariamente tende a farsi un’idea del nostro modo di pensare, sia essa giusta o sbagliata. Leggendo i post io mi sono fatta un po’ un’idea di quelli che scrivono con una certa frequenza, di Lei come di molti altri, che non è ovviamente un giudizio, ma semplicemente un’idea, tutto qui. Quando ho letto i Suoi post a questo articolo mi sono davvero stupita, non mi aspettavo da Lei, così come l’avevo letta in altre situazioni, questo tipo di affermazioni, a dimostrazione che ci si può fare un’idea sbagliata. Quanto alle mie affermazioni sull’ideologia di sinistra e alla frase “O mi sono sbagliata su di Lei o sull’ideologia di sinistra… chissà….” qui c’era l’ironia che Lei non ha proprio colto, tant’è vero che dall’alto della Sua sapienza da per scontato che io non conosca la canzone di Gaber, così come da per scontato che io debba ancora capire molte cose, che Lei invece “naturalmente” ha già capito. Mi dispiace deluderLa, conosco molto bene quella canzone e mi piace pure, anzi, la mia ironia andava proprio in quella direzione, strano che Lei, acuta come pochi, non l’abbia colta affatto. Ma non andiamo troppo fuori tema.
Veniamo alla conoscenza della lingua italiana: Lei che reputa scarsa la mia, dovrebbe forse fare dei paragoni un po’ meno “infantili”, “mi consenta” (berlusconiana?!!!). Ovvio che “far rabbia” è ben lungi dall’equivalere ad essere “rabbiosi”, ma per favore, mi verrebbe da dirLe. Non altrettanto si può dire per “far pellagra” ed “essere pellagrosi”. Le do atto che le due espressioni non si equivalgono ma richiamano un concetto similare e, come ha ben spiegato El Fef, sono entrambe offensive. Oltre al fatto che da tutto ciò che ha scritto emerge un chiaro disprezzo nei confronti di una certa categoria di persone.
Del resto non ha neppure affermato che io sia ignorante, vittima dei luoghi comuni e che conosca poco la lingua italiana, ma questo è quello che è riuscita molto abilmente a trasmettere e comunicare: questa abilità è di destra o di sinistra? Chissà….o forse berlusconiana? Potremmo aprire un dibattito…..
Mi scuso infine per aver osato dirLe “poverina”, sa, più che ilarità trapela dalla Sua risposta una malcelata irritazione, nonché un astuto tentativo di rimangiarsi certe sue affermazioni o di farcele passare per qualcosa di diverso.
La ringrazio per l’invito a ricandidarmi come pendolare. In caso spero non mi biasimi se metterò per sicurezza in bagagliaio un ombrellone, sa, per non rischiare dopo l’esperienza avuta, mi auguro comunque di non doverlo usare per non risultare troppo “pellagrosa”, anzi mi correggo, per “non fare troppa pellagra”. Vede? Ho imparato qualcosa dai Suoi preziosi insegnamenti. Grazie
Peperina
P.S. E pensi che son pur convinta che Lei con i pendolari ci mangi..…
luglio 19th, 2011 at 18:36
Cara Peperina,
bene bene. Sono proprio contenta di sapere che siamo tutti carichi di ironia, cultura acume e sapienza ! Meno male, per un attimo aveveo pensato di essere l’unica !
Un’ultima cosa: coi pendolari ci mangio si. Quando qualche mio amico di fuori Jesolo viene a trovarmi la domenica, magari ci facciamo una pizza in compagnia.
Lasci perdere certe convinzioni, mi dia retta.
luglio 19th, 2011 at 18:43
Chiedo scusa, non avevo finito.
Coi pendolari ci si può guadagnare da vivere, certo.
Sicuramente non con quelli che vengono qui, parcheggiano in mezzo alle pannocchie, piantano l’ombrellone abusivo sulla battigia e consumano il loro bel frighetto da campeggio lasciando qui solo “scoazze”.
Saluti.