ultim’ora. Anche la Jesolo Turismo ha detto no
gio, set 2, 2010
Nel pomeriggio il Comitato esecutivo della Jesolo Turismo spa ha negato ai fedeli musulmani l’uso del Palaturismo per la chiusura del Ramadan.
I rappresentanti della comunità islamica, così mi riferisce Salvatore Esposito, hanno ipotizzato un raduno di preghiera all’aperto in una piazza jesolana.
Il motivo del no della società a maggioranza comunale sembra dovuto alla coincidenza con un evento sportivo di cui, per motivi legati allo sponsor, non si conosce la natura.
Rodolfo-JF






settembre 2nd, 2010 at 17:43
Perchè non domandano il Palafiera di Caorle?
Oppure la palestra della scuole Cornaro?
A Cavallino non c’è nessuna struttura che possa ospitarli?
Nemmeno ad Eraclea?
settembre 2nd, 2010 at 18:03
Ringraziamo ufficialmente i responsabili della Jesolo Turismo perla disponibilità dimostrata prima del diniego dovuto a motivi, diciamo, tecnici.
Chiaramente fin da oggi prenotiamo il Palaturismo per la Festa di fine Ramadan del 2011.
Chiaramente, al semplice e puro scopo di eliminare qualsiasi dubbio di diniego legato a motivi non tecnici, l’avvocato Lorenzon valuterà le motivazioni, che richiederemo in forma scritta, dal punto di vista legale.
In ogni caso i fedeli Musulmani pregheranno, come precedentemente preannunciato, in una o più piazze di Jesolo che decideremo di comune accordo con i rappresentanti delle varie etmie presenti nel territorio da Eraclea a Punta Sabbioni e con la preventiva autorizzazione delle forze dell’ordine nel caso in cui venga concessa.
Salvatore Esposito
Comitato Difesa Diritti Civili
settembre 2nd, 2010 at 19:10
Cara e presumo cattolica marty, per lo stesso motivo per cui chi abita ( e lavora ) a Jesolo vorrebbe andare a Messa a Jesolo e non a Caorle o Eraclea.
I care
settembre 2nd, 2010 at 19:24
@icare: se non ho capito male, la festa di fine Ramadam che si voleva celebrare a Jesolo, radunava tutti i fedeli musulmani da Eraclea a Punta Sabbioni.
Per questo motivo chiedevo come mai non si fossero premurati di chiedere un’immobile anche negli altri Comuni.
Cordiali Saluti.
settembre 2nd, 2010 at 19:50
Forse Marty perchè il novanta per cento di essi è di Jesolo ?
Forse perchè, come hanno fatto l’anno scorso, in tutta umiltà e senza creare scalpore alcuno, si sono assentati meno di due ore dal posto di lavoro per pregare (e la maggior parte senza neanche festeggiare con bevande analcoliche e qualche dolce) per tornare subito a lavorare in quegli alberghi o ristoranti che producono ricchezza a Jesolo ?
Forse perchè è un diritto sancito dalla Costituzione Italiana e non un favore che in tanti credono di concedere loro ?
Forse perchè gli stessi che hanno portato Jesolo alla ribalta dei mass-media, del governo e del tribunale per le vicende conosciute oramai da tutti continuano a fare immensi danni alla città di Jesolo solo per poter fare i celoduristi quando di duro hanno al massimo il cervello?
Sarà per tanti ”forse” ma una cosa sicura c’è: pregheranno a Jesolo, dovessero farlo anche sotto la pioggia ed in mezzo ad una piazza.
Sono determinati a farlo; i diritti non sono negoziabili o patteggiabili.
Ed io sarò con loro con altri; magari non credenti come me.
Salvatore Esposito
settembre 2nd, 2010 at 22:04
Secondo me è più determinato Esposito di loro…vai presidente del comitato difesa diritti civili,da te inventato e presieduto….
settembre 3rd, 2010 at 07:45
Se il palaturismo non è disponibile per la fine del ramadam, non vedo per quale motivo i mussulmani debbano occupare una o più piazze di Jesolo Lido, quando a breve distanza: Jesolo Paese o Passerella ci sono delle zone libere dove poter pregare il loro credo, nel rispetto della gente, senza creare problemi al turismo ed alla viabilità.Secondo me ogni religione va predicata con discrezione e rispetto altrui, altrimenti non si fa altro che buttare altra lagna nel fuoco.
settembre 3rd, 2010 at 09:38
Secondo me, era meglio offrire ai mussulmani un posto chiuso per praticare il loro credo. L’idea che occupino una piazza non mi piace.
I nostri bigottoni locali vanno in chiesa a pregare, che lo facciano anche loro e si costruiscano il loro luogo, chiuso fra quattro mura.
Mettersi in piazza potrebbe suonare come atto di sfida, e teste calde in giro ce ne sono fin troppe (basterebbe pescare dal popolo leghista).
Buona l’idea, in alternativa, di Renato, che vadano a pregare in mezzo ai campi.
Sono, come sancisce la Costituzione, per la massima libertà di culto e di idee, sempre che non vadano a toccare la sensibilità altrui.
settembre 3rd, 2010 at 15:35
Che sia un atto di sfida anche la processione del venerdì Santo? I signori che con tanto disprezzo intervengono qui sopra potrebbero suggerire al sindaco di vietare la processione del venerdì santo in paese o quelle mariane al lido per evitare provocazioni. Magari dire a don Alico o a don Paolo o a don Italo che vadano a farle in mezzo ai campi.
Vergognoso davvero come la richiesta di un luogo dove pregare tiri fuori dalle persone”civili” tanto astio, tanto cattivo sentimento. Speriamo almeno sia per partigianeria politica. Sarebbe una pericolosa stupidata. Se viene dall’animo Dio ce ne liberi. Certo non è sensibilità tocccat; di sensibile e di palpabile c’è la paura del mondo, che lo si vorrebbe globale solo per l’economia, ovvero per far su anche le ricchezze e i soldi degli altri.
Vivere con la paura dell’altro dev’essere davvero triste! Auguri di serenità.
settembre 3rd, 2010 at 15:35
una società aperta si mette a disposizione e fa sentire la forza dell’accoglienza. l’uomo nero ha sempre fatto paura ed in questi anni ancora di più. i ponzio pilato jesolani che si inginocchiano in chiesa di domenica o alle feste comandate e stringono mani di preti e suore sono ormai strabici … non vorranno mica impedire a questi residenti di celebrare la loro festa principale? che ne dice l’amministrazione comunale se, nel periodo natalizio, venisse data a tutti la possibilità di far conoscere il lato dell’Islam più vicino al cristianesimo e cioè la venerazione di Gesù e Maria e il dogma dell’immacolata concezione? tutti comincerebbero a capire che proprio il Natale è un momento di condivisione spirituale, di partecipazione e di intesa umana tra cristiani e musulmani.
Alberto D’Andrea
settembre 3rd, 2010 at 15:54
@mar
Sembra da come parla che voi credenti, di qualsiasi religione, siate gli unici depositari delle verità! Quanto arrogante è tutto questo!
Sarebbe davvero una bella e saggia idea che anche i tanti don da Lei citati andassero a pregare nei campi.
A me non dispiacerebbe affatto!
settembre 3rd, 2010 at 20:35
In una Piazza, in mezzo ad un campo…il temporale non da scampo!
E mi raccomando, no in Piazza Mazzini che “rompè tutte e matonee”!
settembre 3rd, 2010 at 22:59
Perchè dobbiamo ogni volta mettere queste persone al centro dell’ attenzione?Ogni hanno la stessa solfa bastaaaaaaaaaaaa!!!!
A Jesolo posti all’ aperto ci sono anche in zone periferiche, perchè proprio in zona centrale a Jesolo?
Noi facessimo cosi da loro?Vorrei prorio vedere!!!
MPI Jesolo PDL.
settembre 4th, 2010 at 01:02
La fede è certamente un argomento molto personale, di conseguenze andrebbe tratto con maggior delicatezza. Quindi se sto dicendo stupidate mi scuso in anticipo.
Nello specifico però mi sento di suggerire agli amici mussulmani la seguente proposta:
Perché non organizzare qualcosa in autonomia invece di aspettare che altri decidano per voi?
Perché, ad esempio, non noleggiare una tensostruttura (quelle delle sagre paesane), chiedere l’autorizzazione per il posizionamento e magari anche un contributo al Comune.
Mi piacerebbe che in questa occasione e in questo posto si potesse organizzare anche qualche incontro tipo quelli organizzati da alcuni preti illuminati sull’ecumenismo (molto pochi purtroppo), in modo da capire qualcosa di più dell’Islam che, nella maggior parte dei casi, ci viene presentato come violento ed integralista,
E’ solo un’idea poi vedete voi.
zio zeb
settembre 4th, 2010 at 12:16
Sakineh Mohammadi Ashtiani è la donna iraniana condannata alla lapidazione. Oltre a questa condanna ora se ne aggiunge un’altra: 99 frustate.
Spesso come in questo caso le condanne arrivano anche senza alcuna giustificata e provata motivazione.
Una religione che nega diritti fondamentali dell’uomo, che condanna ingiustamente, che uccide e manda ad uccidere in nome di Dio, che porta milioni di uomini e donne alla sofferenza più terribile che religione può essere?
Se tanto è vero che ognuno dev’essere libero di professare la propria religione tanto è vero che non possiamo far finta di niente di fronte a questo schifo.
Si vergogni quel politico Comunista che predica la difesa dei diritti dell’uomo, ma difende coloro che vi sputa sopra ad essi.
Caro sig. Esposito difenda la libertà di tutti e non solo quella che può meglio strumentalizzare per questioni politiche!
LIBERTA’ PER SAKINEH
settembre 4th, 2010 at 18:23
Si figuri un po se vado a giustificarmi con lei, Since 1642.
Come si permette di spingermi a vergognarmi, di affermare che strumentalizzo questioni politiche e che difendo praticamente i fanatici assassini ?
Che ne sa lei dei miei pensieri, delle mie idee e della mia storia politica ?
Si vergogni lei di offendere le persone in tal modo coperto dall’anonimato.
Si vergogni lei di fare lo sputasentenze senza avere il coraggio di far sapere chi è.
Non ha il coraggio di mostrarsi in pubblico per quello che è assumendosi le proprie responsabilità e pretende di giudicare.
Se non riesce a vergognarsi lei per questo modo di fare almeno faccia un piacere:taccia.
LIBERTA’ PER SAKINEH sicuramente; libertà anche per tutte le vittime dei pregiudizi e dei rancori subiti da coloro che vengono offesi per la loro origne o per il loro stato sociale.
settembre 4th, 2010 at 18:26
Chiedo scusa se intervengo ulteriormente.
Since 1642 fa il censore con me ma non dice una parola sul Berlusca che stringe rapporti di ferro con un dittatore come Gheddafi.
E dovrei vergognarmi io ?
Che ipocrisia.
settembre 4th, 2010 at 20:45
Non vorrei risultare petulante, sig. Esposito….ma vorrei solo ricordarle che all’articolo precedente Le avevo fatto una domanda semplice, che sicuramente sara’ occasione per Lei per chiarire alcuni aspetti della vicenda…
settembre 5th, 2010 at 20:25
Ovvio il sig. Esposito come suo solito usa attaccare sui fronti personali non essendo capace di reggere un confronto politico.
Esposito si contenga CRIBBIO!
Non giri attorno alla vicenda ed alle mie affermazioni, buttandosi sulle corsie d’emergenza da lei preferite tirando fuori dal cilindro il solito Berlusconi.
Vuole difendere i diritti di queste persone? Tranquillo lo faccia pure, è lei che pecca di coerenza pubblicamente, faccia pure.
La religione che sta difendendo uccide, violenta e deride ancor’oggi moltissime donne, ne viola ogni più importante diritto umano…lei in qualità di componente del Comitato della difesa dei Diritti Civili, si assume la responsabilità delle sue parole?
LIBERTA’ PER SAKINEH
settembre 6th, 2010 at 07:01
A Since 1642 già ho risposto in un altro post.
Quindi non continuo, CACCHIO.
A Dune Mosse invece chiedo scusa per il ritardo con cui rispondo.
Semplice, solo piu o meno 40 giorni fa abbiamo saputo che non era piu disponibile la sala utilizzata lo scorso anno.
Per tale motivo siamo stati costretti, gioco forza, a cercare una nuova sala in questo lasso di tempo.
Il tutto è ora supoerato dal fatto che una sala disponibile è stata trovata grazie ad un privato oltretutto gratuitamente a fronte dei 2400 euro richiesti per il Palaturismo.
Una considerazione deve però essermi permessa.
Il Cristiano sindaco Calzavara (la Lega si definisce difensore della Cristianità e lui mi risulta essere entrato nella Lega Nord)
ha dicharato (se non erro) che non avrebbe mai concesso luoghi pubblici ai Musulmani.
Non mi sembra che si sia mai espresso in tal modo quando qualche pornostar ha frequentato il Palaturismo e mi sembra che si dia molto da fare per le varie Miss.
Alla faccia della chiesa del Concilio.
Salvatore Espsoito
settembre 6th, 2010 at 08:08
Grazie x la risposta. Di conseguenza mi viene una considerazione: Lei ed il Suo comitato, che magari spieghera’ da chi altro e’ composto, avete detto che era assolutamente necessario avere un luogo pubblico. Ma se cosi’ fosse avreste dovuto mollare la vecchia struttura ed interessarvi per tempo a fare richiesta alle Istitutizioni di un luogo dove pregare.
Se invece non fosse cosi’ e vi foste rivolti al Comune all’ultimo, non potte pretendere che esso sia il risolutore in quattro e quattr’otto di problemi privati. Mi dispiace, ma non riesco a non vederci che aspetti di polemica spiccia nella vicenda.
Dico mi dispiace perche’, seppur non sia per nulla entusiasta all’idea di vedere dei musulmani pregare al Palaturismo o in qualsiasi altro edificio pubblico, prendo atto che la questione delle esigenze e dei rapporti con una comunita’ minoritaria ma corposa della cittadinanza jesolana sia non più rinviabile; anzi va affrontata con pacatezza e senza protagonismi personali o strumentalizzazioni politiche. Per intenderci, ci si dovrebbe sedere ad un tavolo evitando le posizioni di chi come Lei e’ asserragliato su posizioni troppo lassiste e di chi come i leghisti e’ al contrario troppo restrittivo.
Non se la prenda, e’ un mio pensiero. Grazie comunque per la risposta.