L’ingratitudine
sab, ago 28, 2010
Non ho mai capito a cosa serva una così inutile ed anacronistica barricata contro la libertà di culto. Pensavo che John Locke e Voltaire sulla tolleranza avessero scritto parole fondamentali e giuste, così come Cerare Beccaria (Dei delitti e delle pene) le ha scritte sulla pena di morte. Ma se c’è una cosa che manca totalmente nel leghismo è proprio lo spirito dei lumi, l’uso libero della ragione, la volontà di conciliazione tra le persone: solo scontro, homo homini lupus. I grandi proclami sulla salvezza della croce nelle scuole vanno bene per quella specie di medioevo che sta crescendo in tanti di noi.
Non so quale sia la posizione delle Lega nei confronti della Chiesa apostolica romana, ma di sicuro non ne conosce i principi fondamentali quali l’amore per il prossimo, il dialogo, la carità.
Davanti ad una comunità numerosa ed operosa, a Jesolo, il sindaco ha detto no, l’amministrazione non concede nulla. Lo faccia un privato, lo facciano altri. Intransigente. perentorio indiscutibile NO è stato il verdetto di Calzavara. Fa impressione leggere quel che ha dichiarato gelido il Sindaco di Jesolo:” «Lo stesso è accaduto lo scorso anno – ricorda Calzavara – e come lo scorso anno non è stata concessa autorizzazione, lo stesso accade quest’anno. Se poi troveranno qualche privato che concederà loro dei locali, per noi non ci saranno problemi».
Per NOI chi, Signor Sindaco?
Intendeva Lei e la Lega nord, Serafin e Boccato?
O forse si riferiva alla Città di Jesolo?
Nel secondo caso l’uso del noi è del tutto improprio.
Una città turistica che riceve un contributo notevolissimo di manodopera da parte della comunità musulmana, che l’anno scorso si è riunita ed ha pregato senza creare alcun disturbo, se non ha il dovere della tolleranza e della conciliazione, dovrebbe però avere il senso della riconoscenza e della gratitudine. E molti ce l’hanno, molti non compresi nel Suo noi.
Rodolfo






agosto 28th, 2010 at 09:52
personalmente non ci trovo nulla di male se il Comune aiutasse la Comunita’ musulmana a reperire un adeguato spazio per il culto. Credo che la stessa Comunità sia in grado sostenere un eventuale onere per il noleggio di una sala.
trovo del tutto inadeguato parlare di “barricate contro la libertà di culto”, queste crociate si facevano 500 anni fa, ora lasciamole fare ad altri popoli, meno tolleranti di noi.
Una riflessione sull’uso od abuso del termine “noi”. Rodolfo trova inappropriato l’uso del noi da parte del Sindaco, ma chi ha ottenuto la maggioranza in una libera elezione non ha il diritto di sentirsi rappresentante di tale maggioranza? Del resto anche il Signor R. usa il termine “noi” (noi dell’opposizione), ma nessuno gli rinfaccia tale uso.
La questione dell’uso del “noi” mi pare complessa e rientra nella sacrosanta disputa politica che si è accesa nella nostra Città. Tutti buttano benzina sul fuoco e ciò preannuncia un autunno rovente.
agosto 28th, 2010 at 10:27
I neri? “si può dire che l’intelligenza dei negri non è di specie diversa della nostra, essa è molto inferiore. Sono originari di quella parte d’Africa come gli elefanti o le scimmie. (..)Noi non compriamo schiavi se non presso i neri. Un popolo che mette in vendita i propri bambini è ancora più condannabile del compratore: questo negozio dimostra la nostra superiorità”
Gli ebrei? “Non trovere in loro che un popolo ignorante e barbaro, che unisce da molto tempo la più sordida avarizia alla più detestabile superstizione e al più tenace odio per tutti i popoli che li tollerano e li arricchiscono. Tuttavia non bisogna bruciarli. (…)Bisogna sperare che tornino in Giudea al più presto. Vi chiedo soltanto di lasciare due famiglie ebraiche perchè se come teologi siete molto ridicoli ( come noi francesi) come commercianti siete molto intelligenti, e noi no”.
La religione? “Quale strana idea che un vaso d’acqua lavi tutti i delitti! Oggi che battezzano tutti i bambini, perchè un’idea non meno assurda li suppone tutti criminali, eccoli salvati; fino a che non abbiamo l’idea di ragione e non possano perciò rendersi colpevoli. Sgozzateli allora al più presto, per assicurar loro il paradiso!”.
Stiamo parlando dello stesso Voltaire, il lume della tolleranza?
agosto 28th, 2010 at 11:28
Non è più dunque agli uomini che mi rivolgo; ma a te, Dio di tutti gli esseri, di tutti i mondi, di tutti i tempi:
se è lecito che delle deboli creature, perse nell’immensità e impercettibili al resto dell’universo, osino domandare qualche cosa a te, che tutto hai donato,
a te, i cui decreti sono e immutabili e eterni, degnati di guardare con misericordia gli errori che derivano dalla nostra natura.
Fa’ sì che questi errori non generino la nostra sventura.
Tu non ci hai donato un cuore per odiarci l’un l’altro, né delle mani per sgozzarci a vicenda;
fa’ che noi ci aiutiamo vicendevolmente a sopportare il fardello di una vita penosa e passeggera. Fa’ sì che le piccole differenze tra i vestiti che coprono i nostri deboli corpi,
tra tutte le nostre lingue inadeguate, tra tutte le nostre usanze ridicole,
tra tutte le nostre leggi imperfette, tra tutte le nostre opinioni insensate,
tra tutte le nostre convinzioni così diseguali ai nostri occhi e così uguali davanti a te,
insomma che tutte queste piccole sfumature che distinguono gli atomi chiamati “uomini” non siano altrettanti segnali di odio e di persecuzione.
Fa’ in modo che coloro che accendono ceri in pieno giorno per celebrarti sopportino coloro che si accontentano della luce del tuo sole;
che coloro che coprono i loro abiti di una tela bianca per dire che bisogna amarti, non detestino coloro che dicono la stessa cosa sotto un mantello di lana nera;
che sia uguale adorarti in un gergo nato da una lingua morta o in uno più nuovo.
Fa’ che coloro il cui abito è tinto in rosso o in violetto, che dominano su una piccola parte di un piccolo mucchio di fango di questo mondo,
e che posseggono qualche frammento arrotondato di un certo metallo, gioiscano senza inorgoglirsi di ciò che essi chiamano “grandezza” e “ricchezza”,
e che gli altri li guardino senza invidia: perché tu sai che in queste cose vane non c’è nulla da invidiare, niente di cui inorgoglirsi.
Possano tutti gli uomini ricordarsi che sono fratelli!
Abbiano in orrore la tirannia esercitata sulle anime,
come odiano il brigantaggio che strappa con la forza il frutto del lavoro e dell’attività pacifica!
Se sono inevitabili i flagelli della guerra, non odiamoci, non laceriamoci gli uni con gli altri nei periodi di pace,
ed impieghiamo il breve istante della nostra esistenza per benedire insieme in mille lingue diverse,
dal Siam alla California, la tua bontà che ci ha donato questo istante.
Voltaire, Trattato sulla tolleranza
agosto 28th, 2010 at 11:37
Grazie Rodolfo, stiamo parlando dello stesso Voltaire.
agosto 28th, 2010 at 11:46
Diamogli il Kursaal, no pumaro??
agosto 28th, 2010 at 13:46
scusi Marty.repesa, proprio Lei che non si è fidata del sottoscritto e ha voluto vedere per intero la lettera del Ministero relativamente al famoso bando da cui erano stati estrapolati alcuni passaggi, proprio Lei adesso riporta delle estrapolazioni citando Voltaire senza nemmeno riportare l’opera dalle quali le ha prese. Non mi sembra molto coerente….
agosto 28th, 2010 at 14:54
Signor Fuser, o lei non capisce o lei fa finta di non capire.
Spero vivamente nella seconda ipotesi.
agosto 28th, 2010 at 16:57
Caro pumaro, il noi del sig. R. non ha certo la stessa valenza del noi di un Sindaco.
Il Sindaco DEVE rappresentare tutti, non solo la sua parte.
Se vuol rappresentare la sua parte, gli corre almeno l’obbligo di dirlo.
E’ proprio questo uso distorto del GOVERNO che crea danni e conflitti a volte insanabili.
Per quanto riguarda poi la questione della maggioranza, giunge opportuna la citazione di un illustre sig.B.,la cui vera identità evito di manifestare, per vedere se la ritieni appropriata anche al nostro umile ma attualissimo caso locale:
” Sostituire chi ha vinto le elezioni con chi le ha perse significa sovvertire le regole della democrazia.”
Attendo risposta.
Sante- JF
P.S. nel frattempo mi complimento perchè vedo che il sig. R. non è più il “solito logorroico, patetico e quant’altro Rughi”.Qualche progresso l’ha fatto.
agosto 28th, 2010 at 17:01
Sig.a Marty.repesa capisco solo che Lei non è coerente….
agosto 29th, 2010 at 08:31
Non agevolare da parte del Sindaco (rappresentante di tutta la cittadinanza) la libertà di culto di una parte di essa, anche se straniera, è segno di cecità da parte dello stesso. E’ come gettar benzina sul fuoco. Che senso ha?
Senza dimenticare che la nostra Carta parla di diritto di libertà di culto.
Il Sindaco probabilmente vuole sottolineare quanto sia sempre più vicino agli “ideali” della LN. Forse è atto dovuto per
delineare il futuro della sua carriera, dando così un segnale al nuovo governatore del Veneto. Fa capire che è anche lui un duro che “lo ha duro”.
Mah!?
Tirar troppo la corda non è mai una dimostrazione di intelligenza (virtù quest’ultima che sembra decisamente non dover far parte del “bravo leghista”).
agosto 29th, 2010 at 11:17
NON CI RESTA CHE RIDERE !
Questa la parodia del film “Non ci resta che piangere” che stiamo vivendo in questi giorni a Jesolo.
Al contrario di Benigni e Troisi, che si trovarono “catapultati” dall’epoca Contemporanea nell’età buia, il Medioevo ha lanciato dal passato ombroso cert’uni (ma forse meglio definirli cert’Un(n)i) a manifestare presso di noi le loro reazioni istintive al “diverso”, caratteristiche dell’epoca pre illuminista.
Questa considerazione mi è sorta leggendo quest’oggi, sulla cronaca Jesolana, di un gruppo che definirei “folkloristico, il quale
PER IMPEDIRE L’AGIBILITA’ DELLA STRUTTURA PRIVATA CHE DOVREBBE ACCOGLIERE LA COMUNITA’ ISLAMICA IN PREGHIERA,HA LANCIATO LA PROVOCAZIONE:
“SCONSACRARE” L’EX CINEMA INTRODUCENDOVI AL GUINZAGLIO UN MAIALE.
La sconsacrazione avviene qualora si renda non più sacro, un luogo che in passato lo era.
Il luogo da sconsacrare a me risulta sia l’ex cinema in cui, fino a non molti anni fa, venivano proiettati soprattutto films a luce rossa…
ohibò, vuoi vedere che questo gruppo, che trova normale passeggiare per il borgo con AL GUINZAGLIO UN MAIALINO E DEFINIRE SACRO UN LUOGO DOVE MOLTI DAVANO LIBERO SFOGO AI LORO ISTINTI PRIMORDIALI, appartenga alla discendenza diretta del capo degli Unni (Attila)?
…grazie al Cielo, il Carroccio ancora una volta accorre a liberarci dall’Infedele….
)))))))))))))).
agosto 29th, 2010 at 13:38
sabato prima della manifestazione di pzza Brescia vedo un conoscente insiema ad altri due ragazzi e ad una ragazza che aveva un cartello con scritto god save the surgery, mi unisco a loro in attesa dello sviluppo della serata. La febbre che da due giorni mi fa compagnia, non era ancora scesa ma la voglia di partecipare era più forte. Mentre chiacchero col mio conoscente, si avvicina un bangladese per proporre l’acquisto di un ombrello e la ragazza con voce bassa gli dice <> mentre uno degli altri due ragazzi gli grida una frase (in lingua straniera) dal significato religioso che dopo essermela fatta tradurre, capisco che diceva qualcosa su Gesù. In altre occasioni la mia reazione sarebbe stata una domanda secca su cosa stia alla base di tanto odio nei confronti di quella persona ma ieri sera, complice la febbre e il malessere non ho fatto altro che allontanarmi da quei ragazzi. Non posso credere che sia insito nella coscienza di questi giovani il disprezzo verso chi è diverso e più povero!
la bellezza della gioventù, della spensieratezza che si ha a 20-25 anni in che cosa viene lesa da questi poveracci? è pura imitazione e ripetizione di ciò che sentono dire a casa o al bar senza però che tutto ciò venga supportato da argomentazioni valide a suffragare tanto rancore!
Questa perciò è la “cultura dell’accoglienza” che ha scelto la città di Jesolo col 65% dei voti. Gli amministratori poi, sono capaci di fare le crociate per il crocefisso o si fanno fotografare insieme al patriarca davanti al presepio.
prima che il rispetto è più importante che GOD SAVE THE SURGERY!
Alberto D’Andrea
agosto 29th, 2010 at 19:44
vedo che gli amministratori non hanno pubblicato l’affermazione della ragazza a cui mi riferivo, perciò la riscrivo in modo meno esplicito ma ugualmente chiaro che ne dite? <>
Scusa Alberto, ma nè nel primo nè nel secondo commento appare la frase che tu dici di aver postato. Quello che appare è solo questo simbolo: <>
Se ti è possibile essere più chiaro, te ne saremmo grati.
A risentirci.
Sante
agosto 29th, 2010 at 20:36
Cito:”Non so quale sia la posizione della Lega nei confronti della Chiesa apostolica romana”…
Neanche io lo so, ma certamente un cattolico praticante non può votare per la Lega. Diciamo pure nessun credente cristiano, per restare sul generico…
Su questo non ci possono essere dubbi.
Sarebbe interessante osservare tuttavia quante persone vanno a messa e poi la votano comunque… E questo senza voler giudicare… Solo mi piacerebbe che le persone (soprattutto i cristiani) fossero coerenti su alcuni punti fondamentali.
Indo (che avrebbe volentieri votato Zaia, se solo…)
agosto 30th, 2010 at 11:50
x Sante
la frase è :vai vai con le tue ombrelle di merda
spero possiate integrarla a completamento del mio intervento
agosto 30th, 2010 at 12:02
@Indomabile
Un credente cristiano, vero, convinto, non solo non dovrebbe votare la Ln, ma nemmeno il PDL (tanto vicino al Vaticano), visto quali sono i comportamenti cristiani del loro leader, in primis, e di tutti i seguaci poi.
Quelli che vanno a messa e poi li votano, sono solo la categoria degli ipocriti unita a quella dei bigotti (la peggiore).
agosto 31st, 2010 at 22:29
Per il secondo anno,i nostri amici musulmani,rivendicano a pochi giorni dalla fine del Ramadan,il diritto di avere a disposizione un luogo per festeggiare la fine di questo periodo,ma io mi domando,come mai questa richiesta non viene fatta a tempo debito in maniera tale da poter considerare la faccenda con più calma e trovare la soluzione?…mi vien da pensar male….forse è un falso problema,montato ad arte dal paladino dei più deboli,il signor Esposito,per ricordare ai suoi pochi fedelissimi che lui c’è ancora?
settembre 1st, 2010 at 13:59
Qualcuno vuole festeggiare il ramadan?? e cos’è?? Non ricordo di averlo mai sentito ai tempi dell’asilo, delle elementari, delle ore di religione (… la mia e la nostra visto il trattato tra Stato e chiesa firmato qualche anno fa e che non mi sembra sia stato ancora modificato)…forse perchè la Nostra cultura ha origini CRISTIANE??
Qualcuno vuole festeggiare?? Lo vada a fare in quelle città dotate di un luogo di culto appropriato, vedi moschea o direttamente nei loro paesi dove si lapidano i cristiani,e non crei polemiche costruite ad hoc per garantire la presenza sui quotidiani di un esponente di un movimento che vive di questi pretesti…
La libertà di culto è sicuramente indice di civiltà, ma questo non deve essere unidirezionale…notizia di ieri: un gruppo islamico ha lanciato un fatah (si scrive così??), praticamente una sentenza di morte prevista dal corano, nei confronti di Carla Bruni…e poi minacciano di denunciare il comune per razzismo??? suvvia basta bischerate iammmeee totò!!!
settembre 1st, 2010 at 19:06
Inutile discutere con giusva visto il carttere pretestuoso delle considerazioni espresse.
Le posizioni sono diametralmente opposte e quindi….. impossibile trovare anche un solo punto da cui partire con un fine costruttivo.
Una domanda invece la voglio fare (a titolo di curiosità)
Junio Valerio B. – Il prinicpe nero ed ora Giusva.
Per caso è sempre la stessa persona che si rifà ad un certo Fioravanti ?
Se cosi fosse, perchè cambiare sempre nick ?
Problemi di identità ?
Salvatore Espsoito