A A
Registrati / Collegati
RSS

NEANCHE L’ENEL CE LA FA PIU’

ven, lug 9, 2010

Generale

  

Incrociamo le dita: si preannuncia infatti un week end torrido come quello della scorsa settimana.

Ne consegue che i cittadini e gli ospiti jesolani avranno poca tolleranza alla calura e vorranno godersi il fresco all’interno delle loro climatizzate abitazioni.

Diritto sacrosanto, certo, anche se per la verità un pò abusato.

Noi italiani, si sa, ci piace avere 20 gradi in casa d’estate e trenta gradi di inverno, per cui il consumo energetico non conosce crisi.

Oddio, un pò di crisi energetica c’è; se non a livello di consumi, quanto meno a livello di distribuzione.

Particolarmente problematica è l’energia elettrica, che non può essere stoccata o immagazzinata, come ad esempio il gas o il gasolio. Quella è, e quella possiamo sfruttare.

Anche se le esigenze nel frattempo aumentano.

E’ partita in questi ultimi giorni l’urbanizzazione di una vasta area lungo la via Nausicaa e Padania.

Non conosco nel dettaglio i progetti, ma immagino che sorgeranno nuove costruzioni con incluso l’ormai irrinunciabile optional dell’impianto di climatizzazione.

Altrimenti, chi comprerebbe una casa per boccheggiare stravolto dal caldo ad oltre trecento metri dal mare.

Ovviamente, non saranno soltanto queste le abitazioni che installerranno il clima, la lavatrice, la lavastoviglia ed altre tecnologiche amenità ingorde di energia.

Tutti i nuovi edifici che vengono o verrano realizzati in futuro offriranno queste comodità, mentre al contempo anche i fabbricati esistenti, che ancora ne sono privi, vorranno presto dotarsi di questi comfort.

Spero perciò che l’ENEL sia stata notiziata circa le prospettive del nostro master plan e del nostro piano regolatore generale, varianti incluse, onde non trovarsi impreparata alle sempre più pressanti richieste.

Se così non fosse, vi sarebbe il rischio che, oltre le infrastrutture viarie, oltre il sistema fognario, oltre lo spazio in spiaggia, anche la distribuzione elettrica si dimostri inadeguata al nostro impetuoso sviluppo urbanistico.

Non me ne intendo personalmente, ma lo stacco di corrente avvenuto per alcune ore tra sabato e domenica scorsi sono per me un pessimo segnale.

Non sono riuscito a seguire le spiegazioni tecniche fornite dall’ENEL per giustificare l’accaduto (sempre se le ha fornite!), e non entro nel merito delle responsabilità che non mi competono, ma non credo che il black out sia avvenuto a caso nelle giornate di sabato e domenica, quando la città è al massimo della capienza e la richiesta di energia raggiunge l’apice.

Un tempo si cantava un’allegra filastrocca che faceva più o meno così: “per fare un albero, ci vuole un frutto, per fare un frutto, ci vuole un fiore, per fare un fiore, ci vuole un seme…”

Storpiando la storiella, si potrebbe ora dire che per fare una città ci vogliono gli abitanti, per fare abitanti ci vogliono le case, per far le case ci voglione le strade, e gli scarichi, e l’acqua, e l’energia…

Abbiamo veramente tutto per andare avanti?

Luigi -JF

1 Commenti per questo articolo

  1. stefano62 - commento N.1 :

    Lo so, non c’entra con l’articolo qui sopra, ma volevo sollevare la questione dei giardini che presto saranno inaugurati di piazza Trieste, che sarebbero dovuti essere il premio ai cittadini per la sopportazioni ai cantieri infiniti con cui sono costretti a vivere gli abitanti di questa zona. Questi giardini sono stati realizzati dalla ditta che ha costruito in via Firenze e che ha portato anche lo spostamento della stessa via. Il parco publico che ne è scaturito non è certamente pensato per i bambini. I giochi all’interno sono sicuramente pericolisisimi, non vi è una pista ciclabile, il camminamento nel suo interno finisce nel nulla. Le vasche di compensazione per le acque piovane raccolte dalla vicina piazza saranno paludi invernali e vivai di zanzare d’estate e tolgono spazio fruibile all’interno del parco. Tutto ciò si insedia proprio di fianco all’asilo, ma di giochi e possibilità ludiche per bambini di quell’età non se ne vedono. Considerando la speculazione che ne è scaturita dal suo spostamento poteva senza dubbio essere realizzato con più cognizione. Oppure ci sono cose che non si sanno…o che non si dicono?

Lascia un commento

Devi essere registrato/loggato per scrivere un commento.

Advertise Here
"Rugolotto" adolescenti Scalari famiglia Aggiungi nuovo tag Andrea Boccato Ascom Auser Beppe Grillo Berlusconi"Di Pietro Brunetta Calzavara Claudio Ferro Croce Rossa daniele bison Davide Zoggia democrazia diretta democrazia partecipata Dominici facebook Fiorella Migliore Francesco Calzavara Galan Gelmini Giacarlo Galan Girotondo Jesolosandonà basket Lega macroregione Massimo Priviero Mirco Crosera movimento 5 stelle jesolo Napolitano Nedda Fancio Obama Oscar Zambon P.A.T 2020 PD profughi referendum riforma della scuola Roberto Rugolotto Roberto Russo ronde padane Sacconi sand nativity Veneto

Archivio



Categoria


Advertise Here
Advertise Here
Advertise Here