DAGOSPIA vs. JESOLO
lun, lug 5, 2010
Dal sito Gazzettino.it, posto questo articolo.
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Miss Italia nel Mondo: Dagospia contro
il Comune di Jesolo: spesi 781mila euro
Il sito web di Roberto d’Agostino e Italia Oggi parlano
di maxi-contributo. Il sindaco si difende: «Sono solo 600mila»
VENEZIA (3 luglio) – Costi di Miss Italia nel Mondo, l’indiscrezione di Italia Oggi e l’affondo di Dagospia. Il sito web curato da Roberto d’Agostino ha diffuso le cifre sostenute dal Comune di Jesolo per avere il ritorno mediatico del concorso internazionale di bellezza: “Nel momento più difficile per gli enti locali, il Comune di Jesolo ha speso 781mila euro per apparire su Raiuno”.
Il Comune: “solo” 600mila euro. Ma l’amministrazione comunale difende le sue scelte e parla di cifre differenti. Intanto non è vero che sono stati spesi quei soldi – replica il sindaco Francesco Calzavara – visto che l’evento è costato circa 500mila euro per l’ospitalità, quindi per soldi che comunque rimangono a Jesolo, più altri centomila circa inerenti ai servizi di logistica; in totale, dunque, siamo nell’ordine dei 600mila euro circa, che potrebbero anche essere meno in sede di bilancio consuntivo». “Certo – continua l’articolo di Dagospia – per avere le telecamere le casse del Comune di Jesolo sono state messe a dura prova, così come quelle della giunta regionale del Veneto, che ha speso 230mila euro, con la benedizione dell’assessore al turismo Marino Finozzi, gongolante per l’iniziativa”.
Il sindaco: soldi ben spesi. Il sindaco della cittadina balneare difende però le scelte: «Sono soldi assolutamente ben spesi, perché hanno contribuito a promuovere l’immagine del territorio, della nostra città così come le bellezze del Veneto. Vorrei anche ricordare l’indotto per la nostra economia: non solo per quei soldi per l’ospitalità che rimangono in città, per chi opera in questo territorio, ma anche per ristoranti, bar, esercizi, che da questa iniziativa traggono un immediato vantaggio».
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Dune Mosse






luglio 6th, 2010 at 18:15
Non saprei esprimermi sul ritorno economico dell’evento, ma e’ da tenere in considerazione che se il Comune avesse speso 781mila euro per Miss Italia e dovesse sostenere tale spesa anche per i prossimi anni, tale cifra sarebbe più o meno l’importo del taglio dei trasferimenti dello Stato a Jesolo operato dalla manovra (fonte La Nuova).
Saluti da Venezia!
luglio 6th, 2010 at 23:53
Diagospia e Aldo Grasso; numeri di €uro e di spettatori; Jesolo e Salsomaggiore.
Miss Italia nel Mondo ha fatto accendere questi altri riflettori e pizzicare corde che mandano altra musica.
Diversa da quella suonata dal Sindaco e dalla sua attuale maggioranza, se ancora vale il detto che “chi tace acconsente”, tenacemente convinti dell’ottima promozione…e soprattutto dei benefici economici procacciati dall’evento alla città (sarebbe bene cominciare ad essere meno generici e parlare di bilanci delle famiglie e degli operatori jesolani).
Va accolta la tesi secondo cui parte dei 600.000 € spesi dai cittadini jesolani sono rimasti in casa, o meglio nelle casse di chi ha ospitato le maestranze nelle proprie strutture alberghiere. Sarebbe onesto dire anche che non sono denari “spalmati”, per l’ovvia ragione che molti albergatori preferiscono da sempre rinunciarvi a motivo del disturbo che potrebbero recare alla “privata” clientela di fine giugno i diversi orari e ritmi del personale impegnato nella struttura.
L’efficacia della promozione è per sua natura indimostrabile. Non è quantificabile il numero dei vacanzieri convinti a scegliere la nostra località dalle figliole e dal Giletti apparso in Tv, e
ha ragione da vendere chi dice che comunque non potranno mai essere siciliani o campani, laziali o pugliesi, toscani o romagnoli: tante sono le spiagge che hanno sotto casa o a un tiro di schioppo!
Diciamola tutta. L’aleatorietà dello spettacolo non può che produrre benefici similmente incerti. Sono viceversa tangibili i 600.000 € spesi dai cittadini jesolani, i 230.000 sborsati dai veneti, e la spesa complessiva, dopo quattro anni di Miss Italia nel Mondo.
Abbiamo votato contro la Variazione di Bilancio che si è occupata della questione non per partito preso ma perché giudichiamo più importante per la nostra località turistica e per la nostra città impegnare denari delle casse comunali e chiedere la compartecipazione in soldo della Regione per interventi strutturali.
Meriterebbero caparbie attenzioni e sostanziosi contributi Regionali progetti come la realizzazione di quel Parco Centrale, sede di offerte ricreative e culturali, che Master Plan e PRG prevedevano a monte dell’area ospedaliera, in posizione baricentrica rispetto allo sviluppo litoraneo.
Con la ricomposizione dei volumi delle strutture frontemare e con le aree residenziali, quella del Grande Parco era una delle colonne, purtroppo non ancora alzate, del Piano.
La concretezza di questa realizzazione sarebbe un buon biglietto da visita per Jesolo, presentabile ogni anno nelle piazze dei mercati turistici italiani ed europei.
Non solo; sarebbe un “concreto” motivo per annoverare la città ed il suo Lido anche fra le mete turistiche d’inizio e di fine stagione balneare: un luogo della Jesolo city e della Jesolo beach dove vivere contemporaneamente o alternativamente il tempo della vacanza, il tempo della scelta ambientale, il tempo della crescita culturale.
Soldi concreti per un’ offerta integrativa e alternativa, sicuramente “strutturale”.
Roberto Rugolotto
luglio 7th, 2010 at 07:12
D’accordo con Rugolotto, una volta tanto
luglio 7th, 2010 at 08:33
E intanto noi cittadini siamo costretti a pagarci da soli i vari rimedi per proteggerci dagli allagamenti causati dalle piogge monsoniche e dalle colate di cemento non supportate dall’adeguamento delle vie fognarie, ad avere sempre meno libri passati dall’amministrazione comunale per i nostri ragazzi che frequentano le scuole secondarie inferiori, a pagarci nidi privati o baby sitters per poter mantenere uno straccio di lavoro…continuiamo così, che va tutto bene…
luglio 7th, 2010 at 11:40
E’ proprio quelli il timore: che il peso dell’evento sulle casse comunali possa essere troppo pesante, costringendo a tagliare altrove.
Da Venezia, Saluti!
luglio 7th, 2010 at 15:03
il rughi dimentica le centinaia di migliaia di euri spesi dai suoi ex amici per il lungomare. Allora mai un cenno al ritorno mediatico di un evento che si e no passava sulla Nuova e strappava un paio di minuti al TG3. Ovvio: il rughi non poteva parlar male della Provincia e dei suoi capetti zoggia e marchese.
Ma dal rughi non ci possiamo aspettare alcuna autocritica: sempre allineato agli ordini della nomenklatura.
Per questo motivo il rughi risulta patetico quando critica il carrozzone di miss italia, poco credibile, demagogico. Poi non capisco perchè continui ad usare il plurale, “Abbiamo votato contro la Variazione di Bilancio”, visto che lui è l’unico rappresentante della sinistra in CC.
il plurale maiestatis mi pare del tutto fuori luogo.
luglio 7th, 2010 at 16:32
Puntuale come sempre, quando viene attaccata una idea, un progetto del Capo, pumaro corre in difesa e ringhia contro il dissacratore di turno; ripeto di non capire, non comprendo la strenua difesa delle creature calzavariane e l’attacco a tutto ciò che rientra in una diversa visione della promozione turistica..qui si sta semplicemente discutendo della convenienza o meno in termini di immagini dell’evento Miss Italia e della congruità del suo costo e si tirano fuori altri eventi…quasi dovesse x gratitudine difendere il Capo….
luglio 8th, 2010 at 09:29
Chi più, chi meno, tutti hanno scheletri negli armadi… è tipico del politico sia il rinvangare fatti accaduti decenni prima per pararsi il culo da quanto commesso oggi, sia l’indignarsi per fatti attuali dimenticando quanto da lui commesso in tempi (magari non tanto) remoti… nel mio piccolo ho punito le malefatte di ieri così come punirò le malefatte di oggi e domani gestendo con MOLTA attenzione il mio voto e quello di tutte le persone che riuscirò a convincere
luglio 9th, 2010 at 11:51
Miss Italia e Lungomare nell’ottica di quella che definite “promozione turistica” debbono essere dei volani economici al giusto prezzo. Ovvero se una tale manifestazione (MI) viene confermata a marzo/aprile ha un valore e prezzo se viene confermata a dicembre la cosa cambia.Il problema è che è stato pagato il prezzo sbagliato.Lungomare buona idea gestita dalla persona sbagliata. Credo che aldilà del turismo sia Dune Mosse (che pur essendo capo… ha un capo in regione) che Calzavara con il suo amico Zaia debbano prodigarsi per i cittadini che solo così facendo potranno incrementarsi in città. Nel concreto due esempi banali: prodigarsi con l’assessorato all’ambiente regionale per sviluppare i parchi ed il verde; ottenere dall’assessorato alla sanità un servizio di eccellenza di pronto soccorso e gestione delle emergenze. saluti
luglio 9th, 2010 at 19:12
Frutice, ha ragione: avra’ capito, non sono un estimatore del di Miss Italia a Jesolo, ma la Sua considerazione e’ condivisibile..per il resto, temo abbia frainteso la mia identita’…non sono capo nemmeno di me stesso, a momenti
e non ho capi ne’ in regione, ne’ altrove…