CONFESSIONI DI UN CANDIDATO TROMBATO
mer, lug 28, 2010
Ora è ufficiale, mannaggia a me! Sono stato trombato.
Mi vergogno un pò a dirlo, ma, adesso che sul sito del Comune di Jesolo sono usciti i risultati definitivi, non posso più nasconderlo.
Sissignori, trombato, mazziato e pure cazziato, questa è la verità, senza frange e senza fronzoli, e senza nemmeno sapere perché!
Ebbene sì: non compaio tra i nominativi prescelti dal sindaco per la carica di consigliere del consiglio di amministrazione della Alisea s.p.a., che come si sa è la società a partecipazione pubblica cui il Comune affida i servizi ambientali. Vi sono altri nomi, ma non il mio.
Lo scorno e lo smacco sono quindi cocenti, e capisco, purtroppo, di aver deluso le aspettative di Sante e Rodolfo, i quali, sulla scia del mio straripante entusiasmo, avevano appoggiato fin dal primo momento la mia personale candidatura.
Chiedo scusa anche a loro per questo deprimente insuccesso.
Se la mia coscienza non mi dà tregua, né l’animo trova quiete, so che almeno loro mi perdoneranno, perché mi sono testimoni dell’impegno che ho profuso per raggiungere l’obiettivo sperato.
La mia mente adesso ritorna continuamente all’8 luglio scorso, quando con mano trepidante d’emozione, ho consegnato al Protocollo del Comune la mia candidatura, rispondendo così all’invito comparso sul sito internet.
“I signori cittadini in possesso dei requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità alla carica di consigliere comunale” recitava più o meno l’avviso, “sono invitati a presentare la propria candidatura per la carica di consigliere della società Alisea s.p.a. in rappresentanza dell’amministrazione comunale” (socio di maggioranza).
Caspita, mi sono detto, quale occasione migliore per contribuire alla realizzazione dell’interesse della mia città, in un settore tanto strategico quale quello ambientale.
Fin da piccolo, quando nell’orto su cui ora sorge la mia casa aiutavo il nonno a svuotare la carriola, ho sempre sognato di lavorare nel settore dei servizi per l’ambiente, della pulizia e dell’ecologia.
La pulizia, soprattutto, ha sempre avuto per me un valore che va al di là della pubblica igiene, per assumere un significato altamente simbolico.
Per questo ho deciso di presentare la mia candidatura, offrendo a servizio della prestigiosa municipalizzata le esperienze da me maturate in tanti anni di studio e di lavoro.
Onestamente, contavo di avere qualche chances in più, data la mia formazione e conoscenza del diritto amministrativo, come peraltro avevo indicato nel curriculum vitae che andava obbligatoriamente allegato alla istanza.
Il fatto è che la selezione è obbiettivamente molto dura: solo pochissimi riescono a soddisfare tutte le condizioni richieste, tra cui il possesso dei requisiti di “moralità, competenza, professionalità ed idoneità all’incarico”, di cui al punto c) dell’invito.
Naturalmente, essendo il sottoscritto un tipo sportivo, rivolgo i miei più sinceri complimenti ai due candidati che, superando la rigorosa prova, sono stati meritocraticamente eletti dal sindaco.
Non ho motivo di dubitare, d’altronde, che egli, il sindaco cioè, nella sua meditata scelta, abbia tenuto di mira gli esclusivi interessi dell’azienda partecipata e, di conseguenza, della città sua partecipante.
Anzi, come elettore e come cittadino, devo ammettere che, superata la delusione iniziale, ho accolto con un vero sospiro di sollievo la mia rovinosa esclusione.
Prima di tutto, devo dire, perché probabilmente, in tutta franchezza, non ero ancora pronto ad affrontare un compito tanto gravoso quale quello di rappresentare il Comune all’interno della società pubblica; ed in secondo luogo perché, accantonato l’egoistico orgoglio, devo ritenere che siano stati scelti i canditati migliori, ragion per cui gli interessi dei cittadini possono dormire sonni tranquilli.
Devo riconoscere che la procedura di selezione dei consiglieri, nella sua severità e correttezza, è quanto di più garantistico offra il panorama amministrativo attuale.
Ad ogni cittadino-elettore, con un minimo di tempo da perdere, è data la possibilità di presentare la propria candidatura al vaglio del sindaco, il quale, essendo un organo super partes, distribuisce gli incarichi a suo insindacabile (è proprio il caso di dirlo!) giudizio.
L’unico punto che forse, personalmente, ho trovato ostico da capire è quello relativo ai criteri che presiedono alla difficoltosa cernita.
Quale metodologia amministrativa viene adoperata per valutare i requisiti certificati dai candidati e quali requisiti vengono considerati per prima?
Sarebbe fantastico se qualcuno potesse darmi delucidazioni al riguardo, perché, lo confesso, ho intenzione di ripresentarmi alla prossima occasione, ma questa volta voglio essere ancora più idoneo e preparato, così da giocare meglio le mie carte, e tutte allo scoperto!
Luigi -JF






luglio 28th, 2010 at 19:00
Caro avvocato,
il sig. Meneghel porterà alla presidenza della società la sua esperienza di mediatore … (??!!)
per quanto riguarda il sig. Pasquali … boo??!!
luglio 28th, 2010 at 21:32
Luigi con l’ironia e la classe che lo contraddistinguono la butta un pò, ma solo formalmente, sul faceto.
La questione è assai più seria.In questa simpatica, ma non innocua, esternazione, balla la democrazia, la legalità, la trasparenza e la correttezza istituzionale, più di quanto possa sembrare a prima vista.
Il tanto conclamato federalismo, di cui si riempiono bocca e polmoni i leghisti della prima ma anche dell’ultima ora, deve passare sicuramente attraverso scelte effettuate ai livelli decentrati ma che dovrebbero per ciò stesso essere trasparenti, declamate ad alta voce, spiegate e quindi partecipate sia da chi acconsente che da chi dissente.
Ma se federalismo significa ripetere in piccolo e clonare i comportamenti dei partiti di “Roma Ladrona” , di questo federalismo non sappiamo che farcene.
Spiegare e rendere edotti i sudditi sul perchè di certe scelte, dovrebbe essere uno dei metodi della moderna e civile convivenza.
Spiegare e informare non è ancora democrazia, ma è già un bel passo.
Non è un segreto per nessuno che il Sindaco segua questo forum con attenta assiduità.
Coloro che non hanno la memoria corta, ma soprattutto non hanno le classiche fette di salame a ottundere la vista, ricordano bene come il Sindaco sia intervenuto , su questo blog, per rigettare le accuse rivoltegli da un commentatore, anzi commentatrice,poco adusa a cantare nel coro degli adulatori.
Sarebbe bello che anche in questo caso, il Sindaco spiegasse a noi, poveri ignoranti, il perchè di certe scelte.
Siamo sicuri che lo farà. Così come siamo sicuri che merito, capacità, conoscenza e moralità, sono state le uniche qualità che hanno determinato la indubitabilmente illuminata decisione.
Oldmanriver
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luglio 29th, 2010 at 07:29
Caro Oldmanriver,
La ringrazio vivamente perché vedo che Lei ha capito perfettamente il senso del presente intervento.
L’obiettivo è quello di porre in luce quella che definirei una diffusa “ipocrisia istituzionale”, per effetto della quale si mettono in piedi delle procedure con la parvenza di trasparenza, quando invece le scelte sono già state fatte e concordate da tempo.
Lo scopo principale di questa denuncia, però, non è tanto di evidenziare un ben noto malcostume, quanto piuttosto di scuotere un pò la coscienza intorpidita dei cittadini, i quali, usando gli strumenti democratici a loro disposizione, dovrebbero iniziare a protestare più energicamente contro certe forme di sopruso o corruzione.
Specie se, come ricorda Lei, verrà effettivamente attuato il c.d. federalismo fiscale e amministrativo, che, attribuendo ulteriore forza e potere ai governanti locali, rischia di essere pericolosissimo, se i cittadini non si preoccuperanno di esercitare il loro democratico controllo sugli eletti.
In questo senso, il federalismo sarà il banco di prova della maturità civile e democratica dei cittadini, nella misura in cui diverranno consapevoli che da ora in poi il loro (il nostro) silenzio o la loro (la nostra)indifferenza sarà considerata a tutti gli effetti complicità negli errori e irresponsabilità nelle scelte.
Luigi-JF
luglio 29th, 2010 at 12:18
Accanto alle confessioni di un candidato trombato mi piacerebbe ascoltare quelle di un candidato trionfante.
Non spero certo nelle dichiarazioni dei sigg. Meneghel e Pasquali, che piuttosto si faranno torturare; ma mi piacerebbe sapere come la pensa l’altrettanto trionfante “pumaro”, spesso presente in questo forum.Sempre attento e pronto al sarcasmo quando interviene Rugolotto, unico vero antagonista di questo sistema opaco,ma afono e latitante appena viene chiamata in causa la vigente amministrazione e i suoi onorevoli rappresentanti.
A presto.
Marubio
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luglio 29th, 2010 at 13:31
Il sindaco, che si autoproclama “il più coerente di tutti” , sia coerente e dica con quale criterio sono sceglti i presedenti e i consiglieri delle partecipate. Lo dica, Sindaco, proprio in nome della coerenza, la stessa che lo porta a dire che questa maggioranza tutto sommato è quasi la stessa di prima, solo che c’è stata un’insignificante girandola di assessori, un intero gruppo che ogni tanto neanche si presenta, all’ultimo consiglio comunale giù la prima imboscata, e per pararsi il culo c’è stato bisogno della sig.ra Fancio (candidata a sindaco del PD, ultima genialata dello staff di quell’ammasso di macerie che è il PD stesso).
Sindaco, ci dica i criteri di scelta, che sono state valutate le capacità, i titoli, le competenze, e che le tessere di partito non c’entrano, che i politici che le stanno itorno e Lei stesso non siete anime morte, assetate di potere, pedine di una scacchiera dove i re possono diventare cavalli, le torri regine e per i pedoni tesserati un posticino si trova sempre.
Bravo Luigi, lezione di civiltà!
Merkurmarkus
luglio 29th, 2010 at 17:52
Luigi@”Ora è ufficiale, mannaggia a me! Sono stato trombato.”
Luigi mi creda,non è così!
Sono in possesso in anteprima assoluta della motivazione che il Sig.Sindaco avrà cura di farle pervenire a breve(è giacente all’ufficio protocollo):
Caro Cittadino Jesolano ho letto con particolare attenzione la sua candidatura a quei due miseri posti nel consiglio di amministrazione della partecipata Alisea S.p.A.
Dovrà convenire con me che il suo curriculum purtroppo presenta requisiti di elevatissimo livello, conoscenza del diritto, moralità, competenza, professionalità che mal s’attagliano alla modestia dell’incarico.
Pertanto mi è sembrato più opportuno,soprattutto per il bene della nostra città, non sprecare in questa occasione tanta professionalità,sicuro che nel corso del mio incarico di Sindaco protempore avrò modo di utilizzarLa in ruoli più determinanti e incisivi, sempre ed esclusivamente nell’interesse dei nostri concittadini.
Cordialità
Ps. speriamo che chi mi ha passato copia non mi abbia tirato un bidone,nel qual caso chiedo scusa ai diretti interessati.
Angelo1