Comitato d’attacco
gio, lug 22, 2010
Apprendiamo con soddisfazione della costituzione del “Comitato per la difesa dell’ospedale di Jesolo”, senza lo zampino di personaggi che utilizzano la salute per finalità politiche proprie e di parte.
Abbiano purtroppo assistito a troppe sceneggiate sopra i tetti, davanti al Palaturismo e perfino in aula consiliare, dove tutti i consiglieri di maggioranza e della falsa opposizione (An, FI, Nuova Jesolo, Lega, Uniti per Jesolo, Nuovo PdL e Socialisti indipendenti) hanno votato addirittura ordini del giorno che accettavano il ridimensionamento del reparto di ortopedia.
Abbiamo assistito a viaggi dei nostri amministratoti alla corte regionale dell’assessore leghista di turno senza lo straccio di una chiara e motivata richiesta; sempre tornati con un cartoccio di nulla: di rinvii, di mezze promesse, di slogan elettorali.
All’inizio ci era stato detto che quattro ospedali erano troppi per l’ASL 10 e ci hanno tenuti con le orecchie appese con la storia della gestione dell’ospedale di Jesolo affidato alla Casa di Cura; poi con il ridimensionamento della stessa struttura convenzionata; poi con la questione dell’ospedale nuovo (e conseguenti affari speculativi sul lungomare), ora con il progetto dell’ospedale unico. Intanto, dopo i 10 posti di chirurgia dati alla fine del mandato di Galan, se ne aggiungono un’altra ventina, tolti a Jesolo. E si continua a dire di pazientare, che intanto si fa il marciapiede, la rotatoria, che i reparti rimasti saranno trasferiti da un’ala all’altra..
Abbiamo chiesto, concretamente, 40 posti di lungodegenza, un primario di pronto soccorso e di ortopedia, e sono stati rifiutati in V Commissione Regionale; ora si rimarrà senza chirurgia.
Serve un “Comitato per l’attacco”, non per la difesa, e noi siamo ancora e sempre pronti a fare la nostra parte, senza mettere inopportuni cappelli politici.
Serve che il Sindaco, ora diventato verde come il presidente e l’assessore regionale, si precipiti immediatamente nei loro uffici e ritorni con in mano il progetto a breve e lunga scadenza, finanziabile e fattibile, che spieghi con parole chiare e definitive quanti e quali ospedali, quale medicina territoriale e turistica, garantiranno la prevenzione e la cura della salute nel litorale.
Torni con quel piano e lo presenti pubblicamente ai cittadini.
Sceneggiate, ululati alla luna e rassicurazioni vaghe ve ne sono state fin troppe e tutte inutili.
Altro che cassandre e falsi medici. Cominciamo a vedere la questione dalla parte di chi ha bisogno di cura e di assistenza.
Continueremo a fare la nostra parte politica nelle sedi politiche e al fianco di Comitati e di Cittadini. Facciano altrettanto i signori di AN e FI e Lega che hanno i loro compagni al Governo della Regione. Loro decidono.
E stanno decidendo di chiudere l’ospedale di Jesolo.
Roberto Rugolotto









luglio 22nd, 2010 at 15:29
Mi dispiace Roberto ma credo rimmarrai deluso,anche in questo caso mi risulta che qualcuno (i solit noti) abbiano tentato per l’ennesima volta di tirare per la giacca chi invece intendeva spendersi unicamente per la difesa dell’ospedale. Credo siano state richieste precisazioni e rettifiche alla stampa.Ciao e BUON LAVORO!
Daniele Bison
luglio 22nd, 2010 at 16:17
Grazie, CH DIRE di Piu’ al gentil’Uomo, a questo Galant’Uomo di Roberto Rugolotto. Sono con te e donne e uomini dello stesso tujo valore Etico e morale. Condivido tutto il lavoro dell’ottimo Ufficio diretto dalla sig.ra dott. ssa Renata Codello che piu’ volte e’ stata befeggiata da sterili imprenditori volgari e violenti della nostra comunita’. Evviva i cittadini (da nemmeno 10 giorni si e’ festeggiato nei Paesi democraticiil 14 Luglio, per chi non ne fosse a conoscenza e’ il giorno di Egalite’ Liberte’ Fraternite, poco riconosciuto in Italia che si trova in un momento secondo me molto Oscurantista. Con Stima a Rugolotto e alla Codello, W l’Italia Democratica . Il Ribelle Reazionario di Ispirazione Marxista Ambrosin Gianfranco ( un partigiano)