Ancora black-out
sab, lug 17, 2010
Ieri sera, 16 luglio, di nuovo black-out. La zona interessata tra piazza Brescia e piazza Trieste, più precisamente parte di via Bafile, via dei Pioppi e viale Venezia.
Una centralina ha preso fuoco a causa, dicono i vigili del fuoco, di un sovraccarico dovuto con ogni probabilità all’uso massiccio di condizionatori, deumidificatori e ventilatori.
Sul posto è giunto un gruppo elettrogeno ma i disagi sono stati tanti visto che l’energia elettrica è mancata per almeno 4 ore, causando preoccupazione, disagio e, negli operatori del settore alimentare e della ristorazione, anche collera visto che le merci conservate nei frigoriferi potrebbero aver subito danni.
Se tutto ciò è dovuto esclusivamente all’onda di calore che ha caratterizzato questi giorni di luglio, da questa notte la situazione potrebbe migliorare, visto che il meteo prevede una decisa rinfrescata.
Il problema, comunque, ha messo a nudo una fragilità evidente per quanto riguarda il sistema di erogazione e distribuzione dell’energia elettrica. Prevedibili, e a questo punto più che giustificate, le richieste danni. Sarebbe interessante capire se al sempre crescente costo dell’energia sia corrisposto, nel tempo, un adeguamento tecnico della rete.
Redazione-JF







luglio 17th, 2010 at 01:39
Non è giusto, questo articolo volevo scriverlo io!
E’ tutta la sera (notte?) che aspetto di trovare il momento, dopo l’ennesimo black-out che, se non erro, il Sindaco aveva assicurato non ci sarebbe stato.
Mi dicono che la zona era anche quella prima di piazza Internazionale.
Bene così, continuiamo a non investire in energie alternative:
prima o poi resteremo al buio per sempre.
A meno che la fine del mondo nel 2012 non ci tragga d’impiccio
Toomuchlife
luglio 17th, 2010 at 04:08
Grazie toomuchlife per la segnalazione, noi sapevamo solo della zona che ci hanno indicato. Black-out a macchia di leopardo quindi. Per il 2012, se non finisce il mondo, finisce comunque qualcos’altro…
Ciao, Rodolfo
luglio 17th, 2010 at 07:00
Toomuchlife,
piove governo ladro!
manca la corrente? colpa del sindaco!
luglio 17th, 2010 at 10:43
Il sindaco non ha colpa. Non è ancora responsabile Enel (almeno che la Lega non sia riuscita anche in questo poltronamento).
Preferibile che non si fosse fatto subito convincere ad annunciare al mondo che la questione era stata una eccezionalità (come le acque alte ad ogni acquazzone)e pretendere chiarezza dalla medesima Enel sul reale stato della questione. Poi, eventualmente, divulgare i dati sulle effettive cause del “buio”.
Marò
luglio 17th, 2010 at 11:22
Che il governo sia ladro, ormai non c’è nessun dubbio!
Colpa del Sindaco per il black out? Probabile. E’ lui che deve amministrare la città.
Tanta benevolenza verso l’operato del Sindaco è dimostrazione di cecità assoluta, o servilismo.
luglio 17th, 2010 at 14:53
Come sei banale, caro Pumaro…!
Non ho mai affermato che sia colpa del Sindaco, e dovrei essere piuttosto idiota per pensarlo: ho accennato alla mancanza di investimenti in energie alternative, ben altro argomento.
Se poi ieri sera non ho potuto trattenere un sorriso…chiedo venia:-)
Il buon Calzavara non ha fatto in tempo a promettere che non ci sarebbe stato un altro black-out che è stato “smentito”…mai fare promesse che non si è sicuri di poter mantenere
Toomuchlife
luglio 17th, 2010 at 15:12
Se non erro “Mamma Rai” per i suoi eventi è autonoma dal punto di vista dell’energia attraverso i generatori.Il sindaco si assicuri almeno di questo al fine di evitare, in caso di messa in onda da Jesolo della serata fimale di Miss italia (alla quale ci tiene lui e pochi altri) di una figuraccia in Mondovisione!A proposito,mentre il sindaco si appassiona sui giornali alla saga della Miren (la società di Miss Italia, i Mirigliani per intenderci), hanno tolto altri 26 posti letto al nostro ospedale,nel silenzio piu’ totale. Sveglia Jesolani,il colpo finale lo daranno a fine settembre (dopo miss Italia).
Daniel Bison
*continuo a firmarmi con il mio nome e cognome nonostante non abbia piu’ nessuna carica istituzionale (qualcuno ricordo diceva che mi parava il culo da possibili ritorsioni?), forza Pumaro un po di coraggio dai, sveli la Sua identità a tutti e visto le difese d’ufficio che continua a fare in particolare al sindaco mi creda, il culo lo ha ben parato,praticamente un intoccabile.
luglio 20th, 2010 at 08:52
E’ sì, non è una bella situazione e purtroppo non è isolata.
A Noventa di Piave ci sono stati due black-out di 2 ore ieri e l’altra settimana (prima della tromba d’aria). Qualche giorno fa, verso le sette, è scoppiata la cabina davanti alla casa di un mio amico (intervento dei vigili del fuoco) e l’enel sta ancora lavorando per ripristinare la normalità (hanno dato energia ma ci stanno ancora lavorando).
La mia impressione è che questi fenomeni siano generati fondamentalmente da una serie di eventi quali:
a) rete di dispacciamento vecchia in alcune aree;
b) temperatura eccezionalmente calda e le cabine non sono progettate per queste temperature, pertanto si surriscaldano e fanno saltare gli interruttori, quando va bene, o i trasformatori quando va male. Il caldo produce tre effetti che, combinati tra loro, possono essere devastanti: il primo è la dilatazione dei metalli, il secondo è l’aumento del fattore resistivo (la corrente fa più fatica a passare per i cavi) e il terzo il concomitante aumento della domanda, determinato da condizionatori e frigoriferi che corrono di più.
c) a Jesolo e nelle località balneari in genere, aggiungiamoci pure l’ossidazione accelerata prodotta dalla salsedine e dalle radici dei pini.
Questo non per giustificare la distribuzione, ma per dire che il fenomeno purtroppo interessa tutti e non è un problema esclusivamente jesolano.
E’ da capire poi se la responsabilità della rete è del gestore o del proprietario – nel senso che la rete è proprietà dello stato attraverso il GNR e TERNA, mentre la distribuzione è in capo a società appaltanti e da noi la concessione è in mano ad ENEL Distribuzione. Chi deve quindi investire sulla rete, il gestore o il proprietario?
Capisco che all’utente queste disquisizioni non interessino, ma sono quelle che fanno la differenza.
Come sempre, questo è il mio personale pensiero.
Saluti
F.to Mirco Crosera