acqua passata…
mar, lug 20, 2010
Ns. interpellanza discussa in Consiglio Comunale il 29 giugno 2010 avente all’oggetto “Danni provocati dal carente deflusso delle acque meteoriche”. Esito.
1.457.541,29 €.
A Tanto ammontano i danni alle attività e alle residenze segnalati dai cittadini jesolani per le piogge dell’autunno del 2008.
La rifusione dei danni era stata assicurata con la supposta (!) disponibilità in bilancio di fondi regionali dopo che erano stati richieste e raccolte dai cittadini le schede con i dettagli dei danni subiti.
Denari che in bilancio regionale non sono stati stanziati e dunque la questione è rimasta “acqua passata” e i danni sono rimasti a carico dei contribuenti. Eventi che ritornano con una frequenza che obbliga a non usare più il giudizio di eccezionalità, e che pretende interventi sulle condutture fognarie, responsabili il più delle volte degli allagamenti (è dell’altro ieri la notizia del buon accordo del Comune di Musile con l’Ambito Territoriale Ottimale per la costruzione di nuovi tratti di rete fognaria in quel comune).
Soprattutto si dovrebbe intervenire in quei punti critici, conosciuti dall’Amministrazione, che vedono il ripetersi di allagamenti ad ogni pioggia abbondante: via Bolivar, via Battisti, traverse di via Roma destra in Centro Storico; via Olanda, Altinate e traverse al Lido, per citarne alcuni. La formazione di laghetti nei cantieri alle spalle della fascia costruita del Lido (tra via Torcello e via Papa Luciani) sta a significare come le acque sovrabbondanti, che ora trovano ancora qualche luogo di raccolta, saranno costrette a infilarsi nella rete esistente che, se non opportunamente potenziata, le rifiuterà e le restituirà agli scantinati, ai negozi, ai pianterreno.
Intanto arrivano le fatture dell’ASI con la richiesta di corrispettivi per la fognatura e la depurazione: importi pari al 13% e al 29% circa dell’importo complessivo. Così che si devono giustamente corrispondere dei denari per allontanare le acque di scarico, ma poi sopportare i danni procurati dalle acque che non vengono smaltite dal pubblico impianto fognario.
Si parla di class action per la mancata corrente elettrica dello scorso mese. Verificheremo se ci sono le condizioni per una azione collettiva avverso chi chiede denari per un servizio e non risponde dei danni procurati dallo stesso.
Considerato che dalla Regione amica, vantata in campagna elettorale, non verranno i denari preannunciati da tanti politici di quella stessa parte: 1.457.541,29 € solo quelli dimostrati per la calamità dell’autunno 2008.
Roberto Rugolotto






luglio 22nd, 2010 at 14:40
Salve a tutti, mi chiamo Mancin Mattia e sono il titolare di un nuovo brevetto che permette di eliminare gli allagamenti sulle strade quando piove già sperimentato in molte città e comuni del veneto se qualcuno fosse interessato puo scrivermi personalmente al mio indirizzo e-mail: mancinservizi@libero.it.