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ai confini della realtà

I fatti, e qualche interrogativo.

Qualche giorno fa, una turista austriaca , Ursula Corel, 65 anni, pensionata, viene multata (1000 euro) per aver comprato un borsellino falso da un senegalese, in spiaggia.

Da giorni il Sindaco ha proclamato la “tolleranza zero” verso i vu’ cumprà. Nei prossimi giorni guerra aperta ai venditori di rose.

Sabato e ieri, 6 giugno, l’andirivieni degli abusivi è assolutamente normale. Abbiamo sentito turisti ed operatori che lavorano in spiaggia e la risposta è unanime: tutto come sempre.

Oggi, 7 giugno, l’Aja prende le distanze e apre una colletta per pagare la multa elevata alla bagnate austriaca.

Doriano Battistel tratta e compra una borsa falsa da un extracomunitario e provoca: “Venite a multare anche me”.

Circola una voce, attendibilissima : l’ambasciata austriaca si è messa in contatto con il Comune di Jesolo. Non crediamo per ringraziare. La stampa austriaca che dirà?

Andrea Boccato, probabilmente deus ex machina di tutta l’operazione, prepara un volantino : “Gli extracomunitari sono ridotti in schiavitù, dobbiamo fermare questo fenomeno”.

C’è un malessere pesante in giro, lo si legge nei volti cupi dei commercianti, degli operatori turistici, di tanti cittadini jesolani.

Raccogliamo tante impressioni, stamattina. Ne riportiamo solo una, per aprire i commenti: “Siamo ai confini della realtà, ci mancava solo dare uno schiaffo all’Austria”.

Redazione-JF

21 Commenti per questo articolo

  1. Frutice - commento N.1 :

    Forse è meglio se sentiste le posizioni dei commercianti, magari di quelli che fatturano il 100 % della merce. Vorrei vedere la posizione di Battistel se vendessero in spiaggia articoli da ufficio.. tanto lui vende appartamenti… Inoltre mi piacerebbe sentire la posizione anche dei chioschi (Sante, Mengo etc..) e dei carrettini (Zaccariotto quello del pdl..etc) visto che sul litorale romano già questi FUORILEGGE, INNUMEREVOLI ed INSISTENTI venditori si sono organizzati con bottigliette d’acqua, patatine e tric e trac.
    PS: una bottiglia d’acqua costa da 0,12 a 0,15 euro + iva. Se qualche amico dei bangla legge fate pure due conti…
    Saluti

  2. Puntiglioso - commento N.2 :

    Siamo sicuri che questo fatto sia realmente accaduto?

  3. robespierre - commento N.3 :

    Bell’esempio di benvenuto. Non bastano le multe, i divieti vari, le strade intasate?
    Cosa mangia Boccato alla sera per avere idee del genere?
    Vedremo che seguito avrà la vicenda. Certo è che poteva essere sicuramente gestita con maggior diplomazia e senza esagerare.
    Spero che la categoria degli albergatori si attrezzi con delle scarpe belle solide per prendere a pedate il fautore di questa iniziativa.
    Ha fatto bene Battistel. Bravo.

    Robespierre

    P:S.:quanti della LN hanno attività turistiche?
    Lo voterete ancora questo “figlio di papà” che vuol far il politico?

  4. angelo1 - commento N.4 :

    @ puntiglioso: siam sicuri che il fatto sia realmente accaduto?

    Anch’io ho qualche dubbio.

    Rai,rai2, rai,rete 4,canale 5,italia1, reti locali,Corriere,la repubblica,stampa,gazzettino, nuova i giornali austriaci
    tutti riportano il fatto e stranamente pubblicano
    nome
    cognome
    età
    situazione lavorativa
    Nazionalità
    manca solo la fotografia e alloggiata presso…
    Non mi convince…troppo
    E poi i turisti spiati col cannochiale,bella fiducia e bella violazione della privacy

    perchè questa descrizione così specifica?
    Ma qualcuno ha visto il verbale?

    E come mai sig.Sindaco i suoi vigili non hanno denunciato e multato il sig.Doriano Battistel?
    Eppure è un obbligo di legge.
    C’erano i cartelli in lingua che avvertivano i turisti della nuova ordinanza?
    Forse è ritornato in vigore colpirne una per educarne 100

    Si attende videointervista

    Angelo1

  5. EL FEF - commento N.5 :

    E la storia si ripete , cambiano le parole ma la musica è sempre quella .
    Ad essere puniti sono sempre i cittadini colpevoli di piccole venialità quotidiane , in questo caso una anziana turista austriaca , quasi sicuramente una abituè degli acquisti in spiaggia , ma evidentemente non informata sulla brillante novità partorita quest’anno dai nostri governanti . E’ evidente che visti i chiari di luna delle casse comunali ,ci si ingegna con piccole persecuzioni nei confronti dei cittadini maggiormente indifesi, colmando i gap del bilancio comunale con le operazioni di polizia più semplici che nel contempo sono anche quelle che rendono di più . Esse sono ,i soliti divieti di sosta ,lo sfondamento di 5 km orari sul limite di velocità o nel caso del commercio il classico cono senza scontrino ,e da oggi anche l’acquisto incauto . Questi autentici criminali che trasgrediscono devono essere “ giustamente “ puniti perché da noi in Italia le leggi sono una cosa seria e vanno fatte rispettare .
    Ciò che fa più incazzare queste normali persone però , è la sfrontatezza con la quale le pubbliche autorità si ergono a giudici inflessibili con i ladri di polli , “ dimenticando “ in maniera furbesca di ammettere la loro scarsa sensibilità nel governare fenomeni ben più gravi e prioritari che investono la nostra società ( criminalità , spaccio , evasione fiscale delle grandi imprese, corruzione politica , ed abusivismo per l’appunto) .
    Il caso della turista austriaca investe direttamente un fenomeno che nella nostra spiaggia ha assunto negli ultimi tempi proporzioni inaccettabili con riflessi indubbiamente negativi sul buon nome della nostra Jesolo . Esso è il classico caso di manifesta incapacità ad essere gestito dalle forze dell’ordine preposte, anche perché , ormai questo è più che evidente , è uno dei tanti fenomeni illegali Italiani considerati a torto alla stregua di aspetti folcloristici , ed ai quali non è mai stata data la giusta importanza .
    Diversamente è difficile capire e giustificare come si possa combattere in un modo cosi dilettantesco , tanto da rasentare il ridicolo , un tipo di attività illegale che volendo potrebbe essere debellata facilmente . Lo so è ripetitivo , ma se proprio non c’è la volontà di agire seriamente con elementari investigazioni sulle fonti di approvvigionamento , si vada perlomeno ad aspettare questi personaggi nei posti dove parcheggiano ogni mattina tranquillamente la loro macchina piena zeppa di mercanzie.
    Gli alfieri nostrani del motto “ legge e ordine “ invece , constatato che i centometristi da spiaggia in forza ai vigili urbani non riescono a competere con questi watussi fisicamente ben dotati , e soprattutto ben organizzati ( allarmati da colleghi via telefonino ),hanno deciso che è tempo di cambiare metodo ; al posto del faticoso inseguimento di corsa , si prova con la tattica assai meno dispendiosa e più proficua dell’attesa all’ombra delle torrette di salvataggio . Si ignora che questi novelli business men sono meno sprovveduti di quello che si pensa , vendono mercanzia di qualità ormai equivalente a quella dei negozi a prezzi ovviamente molto più bassi ,hanno pertanto una loro clientela consolidata, e sono tranquillamente in grado di sopportare qualche incidente di percorso sottoforma di piccolo sequestro della mercanzia , tanto i loro margini di ricarica sono di tutto rispetto.
    Il risultato di questa operazione che è finita anche sui telegiornali nazionali ? Un misto di incredulità popolare unita ad un presentimento per il sicuro danno d’immagine che le aziende turistiche del nostro litorale dovranno patire e che oggi è difficilmente quantificabile .

    El Fef

  6. fazzi - commento N.6 :

    Una città sull’orlo di una crisi di nervi…
    Cent’anni di inettitudine…
    Gli uomini senza qualità…

    Fazzi

  7. merkurmarkus - commento N.7 :

    Siamo ben oltre i confini della realtà. Siamo nel ridicolo.
    Una città turistica che multa una bagnate di Vienna, pensionata, in modo pesantissimo senza pensare al ritorno di immagine che ne può scaturire, è una città che non pensa. Oggi siamo sulle pagine dei maggiori giornali nazionali, sui telegiornali. L’Austria ci farà un mazzo così e Schiavon lo sa bene visto che ha intenzione di far pagare la multa all’associazione albergatori. Avete mai visto un semplice cartello scritto in tedesco e inglese appeso o appiccicato alle stecche degli ombrelloni che mette in guardia ed avverte il turista a quaki rischi va incontro se compra dagli abusivi? Che ci vuole, Einstein per escogitare un’informazione semplice e diretta: un adesivo sul posa oggetti dell’ombrellone che dice “non si può, non si deve” cosa volete che costi?
    Calzavara è colpevole di due cose: di insistere sulla tolleranza zero, pura operazione di immagine che adesso è diventata boomerang, e di non sapersi opporre all’ormai assoluto strapotere della Lega, che a Jesolo è ancor più bieca ed ipocrita che in altri posti. Adesso deve chiedere scusa all’Austria, ma prima di tutto a Jesolo. Ne ha danneggiato l’immagine, non calcolando la ricaduta mediatica del fatto. Del resto si tratta ormai di un sindaco prigioniero di logiche che ormai lo hanno tagliato fuori dai giochi e ridotto a mero esecutore del più squallido leghismo. Neanche la Treviso gentiliana si era mai ridotta a tanto.
    A sentire Boccato (ritratto oggi con la TASK FORCE dei vigili in bicicletta, incolpevolmente patetici come non mai… ma sempre meno dell’assessore) tutto è sotto controllo. Bisogna preoccuparci dello status di semischiavitù degli extracomunitari!!! La prostituzione? Risolto il problema, per la strada non ci sono più le lucciole e questo è quanto basta per gli ipocriti. Poi basta prendere Aladino e le ritrovi tutte ben piazzate in molti quartieri. Vizi privati, pubbliche virtù, si dice così, no?
    Una città turistica non può essere governata da populismi legaioli, protetta da ronde di vigili o volontari che non hanno saputo (nè potrebbero, del resto) fare niente di niente!
    O jesolo si decide di mandare a casa questa specie di muffa politicante che blatera e sonnecchia come chi è arrivato al mondo reale direttamente dalla playstation, o è lo sfascio, a tutto vantaggio delle spiagge vicine, che agiscono di più e mantengono sull’informazione nervi saldi e basso profilo, come dev’essere.
    A casa i sognatori irrealistici che di fatto hanno prodotto solo confusione. speculazione e sfascio. 20 anni di governo senza riuscire a costruire un patto sociale e una rete di collaborazioni funzionanti SONO TROPPI!
    Isolare la lega e la sua demagogia è INDISPENSABILE. Per farlo occorre trovare gente che pensa, non gente che si lascia sopraffare dalla paura, dall’opportunismo e dall’ipocrisia. A settembre Calzavara verrà messo al bando, probabilmente. Fino a ieri, tutto sommato, non se lo meritava. La gaffe di questi giorni lo mette all’angolo.
    Intorno alla Lega va fatto un cordone sanitario e va isolata. Il Pdl lo può fare, se diventa una forza intelligente e responsabile. Di questo ha bisogno Jesolo: competenze e intelligenza.
    M/m

  8. zorro - commento N.8 :

    La situazione che si è venuta a creare è gravissima. Sono d’accordo com Merkur, Calzavara ha davvero perso il controllo. Trovo l’espressione “ora caccia ai venditori di rose” che leggo sulla Nuova una frase carica di odio, incivile. La caccia si fa (purtroppo) agli animali. Altro che moderazione. Povero Calzavara!

    Oggi si legge che hanno trovato 36 extracomunitari in due miniappartamenti. Assessore Boccato, Le chiedo, cosa ha intenzione di fare in questo caso?
    Il proprietario dovrà pagare una multa di 500 euro.
    Non c’è una discrepanza col caso della signora austriaca?

    Non va bene.

    Zorro

  9. Alberto Teso - commento N.9 :

    Ancora una volta dimostriamo, se ce ne fosse bisogno, che siamo un popolo ipocrita e piagnone, che invoca pene severissime ad ogni piè sospinto per poi pietire la “clemenza” del Principe di turno perché, in fondo, siamo tutti figli della stessa mamma…
    Il nostro comportamento è tipicamente latino, presumibilmente frutto di una cultura cattolica malamente mischiatasi con la concezione marxista dell’individuo esente da colpe e da responsabilità.
    La colpa, infatti, è sempre di qualcun altro e, da ultimo, della…società!
    Anche in questo caso, la signora austriaca, poverina, forse non sapeva che è vietato comprare merce contraffatta (forse in Austria è lecito?): perché punirla, anche se ha violato la legge?
    Il venditore extracomunitario, poi, è un poveraccio sfruttato da grigi figuri che, nottetempo, riforniscono centinaia di disgraziati di questa merce taroccata (che, a mio avviso, non varrebbe comunque molto di più neppure se fosse originale, ma se uno è disposto a spendere 500 euro per un portafoglio, sono affari suoi…).
    La questione, però, è che esiste la Legge!
    Può essere anche vero che la signora non sapesse di commettere un atto illecito; può essere vero (è probabilmente lo è) che l’ambulante non avesse altro modo per sbarcare il lunario, ma le legge è legge e, per essere un Popolo come si deve, dovremmo imparare a rispettarla proprio in quanto tale.
    La Legge non si rispetta perché la si considera giusta o ingiusta a seconda dell’occorrenza, del credo politico, delle necessità del momento (a partire dai nostri governanti, così precedo le ovvie obiezioni sul miliardario-Principe e le sue leggi ad personam).
    La legge si rispetta perché è Legge. Punto e basta.
    Se non ci piace, utilizziamo gli strumenti previsti dall’ordinamento per modificarla.
    Ma non possiamo cercare le scappatoie per aggirarla.
    Ci infastidiscono i 46 extracomunitari che nel giro di mezza giornata ci offrono le loro chincaglierie sulla spiaggia, ma se poi i vigili ne fermano uno per sequestrargli la merce, lo difendiamo e, magari, prendiamo a male parole gli agenti!
    Perdonismo e scusanti fasulle hanno sostituite il senso di Giustizia e di equità.
    Eravamo il paese di Bartolo da Sassoferrato e Cesare Baccaria (“Uno dei più grandi freni dei delitti non è la crudeltà delle pene, ma l’infallibilità di esse, e per conseguenza la vigilanza dei magistrati, e quella severità di un giudice inesorabile, che, per essere un’utile virtù, dev’essere accompagnata da una dolce legislazione. La certezza di un castigo, benchè moderato, farà sempre una maggiore impressione che non il timore di un altro più terribile, unito colla speranza dell’impunità”: La dolcezza della pena) e ci siamo ridotti ad essere il paese dell’Azzeccagarbugli!
    Ma sì: perdoniamo tutto e tutti, condanniamo sempre a pene irrisorie o risibili, quasi mai espiate veramente, non demoliamo le case abusive, facciamo condoni edilizie fiscali a tutto spiano, tanto alla fine non paga nessuno!!
    E vero o no che ragioniamo sempre così?
    E lo dico da avvocato, certo come sono che ognuno ha diritto ad un processo equo ed a una difesa efficiente, ma una volta comminata la pena va scontata! Fino in fondo!
    E qui potremmo addentarci a discutere di finalità di prevenzione speciale e prevenzione generale della pena, della rilevanza della Norma, secondo giuristi come Kelsen, della nomolatria del popolo ebraico, ma quello che vale, secondo me, è che noi questo concetto dell’obbedienza alla legge, di senso dello Stato non ce l’abbiamo proprio…
    In fondo avevano ragione gli inglesi: Mussolini noi ce lo siamo meritato…

    Alberto Teso

  10. Luigi - commento N.10 :

    Caro Alberto,
    come diceva un grande calciatore, sono pienamente d’accordo con te soltanto a metà.
    E’ vero che la legge è legge e va rispettata, ma chi è tenuto a far rispettare la legge deve renderla rispettabile.
    Altrimenti, che rispetto si può avere della legge, se poi questa viene applicata soltanto verso i più deboli, o i malcapitati o gli ingenui?
    Tonando al caso specifico, possiamo ritenerci soddisfatti che, multando la cittadina austriaca per il suo incauto acquisto, abbiamo ristabilito l’ordine e la sovranità della legge?
    A me questo episodio, più che la severità della legge, richiama alla mente la giostra del saraceno, in cui il fantoccio con il pugno di ferro girava a vuoto finché non gli capitava sotto tiro un cavaliere incapace o sprovveduto. Ed erano manate micidiali per il disgraziato di turno.
    Questa è una chiara metafora di applicazione della legge a casaccio, nella migliore delle ipotesi, mentre, nella peggiore, è un modo di applicazione della legge soltanto verso i più indifesi o i meno furbi.
    Se ci piace questo tipo di giustizia, però, significa che ci piace non tanto la legge rigida e severa, come quella a cui tu fai riferimento, quanto piuttosto la legge vigliacca.
    Questo tipo di legge sarà anche più o meno rispettata, ma è poco rispettabile!
    Luigi-JF

  11. angelo1 - commento N.11 :

    Caro Alberto se non fossimo il paese di Berlusconi il tuo discorso non farebbe una piega,invece tra lodi,condoni, prescrizioni, derubricazioni di reato con leggi ad personam il tuo capo non è certo l’esempio di moralità per il ns sfortunato paese.
    Vallo a dire a Berlusconi “La legge si rispetta perché è Legge. Punto e basta”
    Risponderebbe il tuo collega Ghedini:” mavalà,mavalà,mavalà.

  12. kingaio - commento N.12 :

    Io personalmente sono contro la multa inflitta alla turista, ma se la legge parla chiaro mi sembra giusto applicarla fino in fondo; detto questo sono sicuro che questo inverno le casse del comune saranno gonfie grazie a questi introiti facili; basta appostarsi in borghese, seguire il turista che acquista dal vu’ cumpra’ ed ecco la multa da mille euro che corrisponde al guadagno di cinque rimozioni di auto in via Bafile. Perche’ non approffittarne?
    Se invece questo inverno nelle casse del comune ci saranno solo i mille euro della pensionata austriaca allora forse e’ il caso che qualcuno in comune si dimetta…..

    p.s. mi sa che va a finire con la seconda ipotesi

  13. salvatore esposito - commento N.13 :

    Esprimo una mia personale opinione che tende a considerare le cose in base alle volontà di alcuni ed ai risultati oggettivi raggiunti.
    Il duo Calzavara-Boccato è egregiamente riuscito a distogliere l’attenzione dai gossi problemi politici ( assessori dimissionati a catena, tentativo di detronizzazione come neanche nello zimbawe, divisioni politiche di non poco conto tra le parti dello stesso PDL, blocco delle costruzioni delle torri, il piano campana, il problema speculazione sull’ospedale etc. etc. etc )con il problema…..ordine pubblico sul litorale.
    Il duetto ha creato un bel casino che sicuramente non ha fatto guadagnare un accidente al sistema Jesolo.
    La porcata commessa non elimina i problemi di cui prima.
    Egregio Teso (preferisci il tu o il Lei?), ma veramente credi in quello che hai scritto ?
    Parlare del rispetto delle leggi oggi è perlomeno avventato visto cio che sta facendo il cavaliere.
    Il pesce puzza dalla testa.
    Che poi Boccato ora diventi il difensore dei migranti……ma non fateci ridere per favore.
    Torniamo alle cose serie per favore.

    Salvatore Esposito

  14. rodolfo - commento N.14 :

    Cara Kingaio,
    Giusto, approfittimone!
    In questo caso però mi sembra giusto che il comune dia una percentuale all’abusivo. Anzi, potremmo far cricca, che dici? :-)

    Rodolfo

  15. Alberto Teso - commento N.15 :

    Caro Luigi,
    addentriamoci, allora, in una discussione tecnico-giuridica che, a mio avviso, spazzerà via le foglie di fico dell’ipocrisia.

    Le obiezioni che vengono mosse all’operato del Comune di Jesolo sono di diversi tipi:
    1) la signora non era stata debitamente informata dell’ordinanza, per cui poteva non sapere del divieto e, quindi, è ingiusto punirla.
    Sarebbe il cosiddetto “elemento psicologico del reato” e, nel caso in esame, a mio avviso è del tutto irrilevante. Che sia vietato comprare merce contraffatta (riconoscibile come tale per la sua qualità e le caratteristiche del soggetto che la offre) è pacifico in tutti i paesi occidentali. Tra l’altro, lo stesso Codice Penale Austriaco, al paragrafo 167, cita l’incauto acquisto tra i reati contro il patrimonio. Quindi, la signora in questione sarebbe stata punita anche in Austria, perché l’acquisto di merce di dubbia provenienza è comunque vietato (cfr il nostro art. Art. 712 codice penale: Acquisto di cose di sospetta provenienza:”Chiunque, senza averne prima accertata la legittima provenienza, acquista o riceve a qualsiasi titolo cose, che per la loro qualità o per la condizione di chi le offre o per la entità del prezzo, si abbia motivo di sospettare che provengano da reato, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda non inferiore a € 10”).

    2) La sanzione è sproporzionata.
    La pena deve essere di ammontare tale da rendere “non conveniente” la commissione del fatto illecito. Quindi una sanzione di 10 euro, come l’ammenda minima prevista dal codice penale per l’incauto acquisto, è del tutto inefficace.
    Faccio un esempio.
    La crisi finanziaria che sta sconvolgendo il mondo è dovuta, secondo alcuni giuristi europei, anche al fatto che al principio: “non posso parcheggiare in divieto di sosta altrimenti prendo la multa”, è stato sostituito con: “se posso permettermi di pagare la multa posso sostare in divieto di sosta”.
    E così i mutui subprime e le obbligazioni Lehman Brothers sono stati venduti alle vecchiette, in barba ad ogni norma giuridica ed etica perché, tanto, il rischio di essere beccati era enormemente inferiore al guadagno ricavabile.
    Quindi è necessario che la sanzione sia adeguata, ossia abbastanza elevata da indurre la generalità dei cittadini e non violare la norma (teoria della prevenzione generale della pena) ed a “minacciare” il singolo così da dissuaderlo dal commettere nuovi reati (teoria della prevenzione speciale).

    3) Andava punito solo il venditore
    La “assimetria” della sanzione non mi ha mai convito.
    Come nella corruzione si puniscono corrotto e corruttore, così nello spaccio della droga si dovrebbero sanzionare spacciatore ed acquirente (magari con modalità differenti). Oppure si decide di autorizzare la vendita dello stupefacente in farmacia, per cui nessuno dei due (acquirente-venditore) sarà punibile.
    Esente da pena deve andare solo il soggetto effettivamente incolpevole, altrimenti si alimentano sacche di impunità e cavilli giuridici (guarda cosa è successo col “consumo personale di droga”: se compro per me non commetto reato, quindi anche se compro per me, mio zio, mia nonna e i miei compagni di università, trattandosi di un consumo individuale “di gruppo”, non commetto lo stesso reato…).

    4) La sanzione è inefficace ai fini della lotta al commercio abusivo
    Non ne sono affatto sicuro.
    Già su altri argomenti abbiamo visto che è l’offerta a creare la domanda e non viceversa (20 anni fa pensavi di aver un assoluto bisogno di un cellulare?) .
    Se il potenziale acquirente sa che rischia una multa salata, eviterà con maggior decisione ogni “pulsione” ad acquistare borsette o cinture con marchio contraffatto, così la vendita di tali beni diventerà antieconomica ed il relativo commercio morirà di…morte naturale.
    Non pensiamo solo al povero extracomunitario costretto a delinquere per sbarcare il lunario: il commercio di beni contraffatti alimenta un mercato mondiale miliardario, che crea sfruttamento, riciclaggio, danni ambientali e nutre la mafia (su “Economia Criminale” del Sole 24 ore c’è un bel capitolo al riguardo).

    PS per Salvatore
    Sì, ci credo a quello che ho scritto. (“Nessuna speranza, nessuna paura”: Paperinik).

  16. Alberto Teso - commento N.16 :

    Dimenticavo.

    5) Ci sono cose più importanti
    Vero.
    Ma è una difesa che non conduce a nulla, perché si può applicare a qualsiasi argomento: c’è e ci sarà sempre “qualcosa di più importante” (tranne, forse, la morte e l’estinzione dell’umanità).
    La necessità di vincere la fame nel mondo, però, non ci deve impedire di essere educati, o il rischio di catastrofe nucleare non ci può consentire di metterci le dita nel naso…

  17. Luigi - commento N.17 :

    Caro Alberto,
    vuoi condurre il dibattito nel campo del diritto penale, sapendo che non lo bazzico affatto (ti ricordo che al nostro ordine ho indicato come materie prevalenti il diritto civile, commerciale ed amministrativo!).
    A parte le battute, posso dire che il tuo ragionamento non fa una grinza: quelli che tu riporti sono principi fondamentali che ricordo di aver letto anch’io in qualche manuale di diritto penale.
    Dimentichi però che tra le funzioni di ogni norma giuridica, oltre a quella preventiva e puntiva che tu richiami, dovrebbe se non sbaglio esserci anche quella persuasiva, che in una società civile dovrebbe anche essere la più importante.
    La sanzione prevista da una legge non deve soltanto far paura con la sua minaccia, ma soprattutto convincere della bontà e ragionevolezza del suo comando o divieto.
    Solo se la norma è sentita come corretta e ragionevole può sperare di ottenere un rispetto spontaneo da parte della generalità dei cittadini, senza per forza ricorrere alla minacia di una pesante punizione.
    Detto ciò, torno a ripetere che secondo me l’applicazione che si è fatta della legge nel caso della cittadina austriaca è sproporzionato e inutile: punisce eccessivamente una turista che, anche se non ignara della irregolarità dell’acquisto non poteva sapere della gravità della sanzione, e non risolve il problema del commercio abusivo, problema che, se la azioni di contrasto si limiteranno a queste punizioni esemplari, troverà presto e molto più velocemente delle forze del’ordine il sistema per eludere i controlli senza esserne disturbati.
    Luigi-JF

  18. angelo1 - commento N.18 :

    Siamo alle solite esimio avvocato Teso

    La legge si interpreta per gli amici e si applica per i nemici. (Giolitti)
    Ripeto:
    Vallo a dire a Berlusconi “La legge si rispetta perché è Legge. Punto e basta”
    Aggiungo per arrivare ad oggi”La Costituzione si rispetta perché è la Costituzione”
    Risponderebbe il tuo collega Ghedini:” mavalà,mavalà,mavalà.

  19. Alberto Teso - commento N.19 :

    Niente da fare.
    In Italia ormai non si riesce più a parlare di nulla, senza tirare in ballo Berlusconi.
    Che si tratti di calcio, degli ambulanti in spiaggia o dell’angolo di curvatura degli zucchini…
    Non vorrei che questa sorta di “mantra” diventasse per sessanta milioni di Italiani (ed una turista austriaca…) una “giustificazione” per qualsiasi corbelleria uno possa combinare.
    Ora, se Sivlio fa i versacci mentre passa una bella infermiera, limitiamoci a dire che è un vecchio satiro un po’ buzzurro, ma non che è lecito fischiare a tutte le belle ragazze che passano…

    Secondo me, la legge si rispetta in quanto tale e, tra l’altro, non si fischia alle ragazze che passano per la strada.
    Berlusconi o non Berlusconi…

  20. BastianContrario - commento N.20 :

    Forza, diciamo tutti ad alta voce “BERLUSCONI FA SCHIFO!!” così angelo1 è contento e magari riesce a concentrarsi su Jesolo…

  21. angelo1 - commento N.21 :

    Di Silvio non me ne può fregar di meno, sono i suoi adoratori che sono più realisti del re e quindi quando invocano l’osservanza senza se e senza ma delle leggi vigenti mi fan un po’ sorridere,visto l’esempio che viene dall’alto! O no?

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