Altro che Miss Italia….una medaglia a Calzavara
dom, mag 9, 2010
Altro che Miss Italia a Jesolo.
Al massimo una medaglia al sindaco Calzavara ed ai suoi collaboratori.
Ieri è stato l’ultimo dei 30 giorni concessi dalla legge per dare una risposta al Sig. Fuser e consorte in merito al ricorso presentato per la mancata corresponsione del buono casa di cui bando comunale.
Nessuno si è fatto vivo; una grave mancanza, non solo di educazione e rispetto per i cittadini ma anche un non rispetto delle leggi stesse.
Evidentemente gli addetti ai lavori sono troppo impegnati ad accaparrarsi Miss Italia, a pensare a costruire o a lottare per mantenersi le poltrone.
Per il resto nulla conta; al massimo i diritti dei cittadini sono solo una gran rottura di……
La pazienza è in ogni caso la migliore arma a disposizione dei comuni mortali.
Dietro l’angolo ci sono sorprese per il sindaco Calzavara e collaboratori che la diranno lunga su certe inique decisioni per noi contrarie alla legge.
Si accettano scommesse.
Salvatore Esposito
Movimento per la sinistra
Jesolo-Cavallino-Treporti






maggio 10th, 2010 at 18:45
salvo
meoghea che te si pesante … la signora aspetti di diventare italiana e vedrai che avrà i suoi diritti riconosciuti. Questa battaglia assurda che stai facendo fa solo arrabbiare i cittadini nostrani e fai un grandissimo favore alla lega. Chissà che quando il tuo partito arriverà allo 0,0000000000000001 % te ne accorgerai!!
senza rancore
G.B.
maggio 11th, 2010 at 04:42
G.B., Salvo ha solo ricordato che è passato il tempo concesso dalla Legge per rispondere al ricorso della coppia, cosa che evidentemente non è avvenuta…. perchè devi dirgli che è una battaglia assurda???
non ti rendi conto di quanto razzismo c’è nella tua prima frase: “la signora aspetti di diventare italiana e vedrì che avrà i suoi diritti riconosciuti”,vuoi dire che lo straniero non ha diritti in Italia?? ho brutte sensazioni quando leggo queste cose…..
maggio 11th, 2010 at 08:00
Sig Esposito, che leggi ritiene essere state violate quando si riferisce al “non rispetto delle leggi stesse”?
Se per “sorprese” poi intende presentare un ricorso al Tar, non credo che questo possa essere un evento straordinario.
maggio 11th, 2010 at 19:42
Per G.B.
Se per paura di far arrabbiare i ”cittadini” tutti scegliessero il silenzio vorrebbe dire che il servilismo sarebbe il padrone assoluto della società.
In ogni caso c’è un fondo neanche troppo recondito di complessivo razzismo nel suo commento.
Io non comincerei mai un confronto con frasi del tipo ”meoghea che te si pesante”.
Lascia un retrogusto di presunzione e cafonaggine.
A proposito; era stato chiesto se il G.B. è il Gianluigi Bergamo
candidato sindaco alle ultime amministrative di Cavallino-Treporti.
Interpellato, il sospettato ha negato.
Lei confrema la negazione ?
Senza rancore naturalmente.
A marty.repesa faccio invece presente che il non rispettare le leggi vuol dire esattamente non rispettare le leggi.
Se queste dicono che il tempo massimo per dare una risposta ad un ricorso è di 30 giorni e dopo questo termine la risposta non arriva evidentemente sono le leggi stesse che non vengono rispettate.
Il ricorso al TAR non è una sopresa.
E’ la facoltà data ad una persona di ricorrere ad un giudice terzo, in questo caso il TAR appunto, al fine di dirimere una controversia tra le parti.
Le sorprese sono ben altre; abbia pazienza solo quache giorno.
Le garantisco che ci sarà di che divertirsi.
Salvatore Esposito
Movimento per la Sinistra
Jesolo-Cavallino-Treporti
maggio 12th, 2010 at 05:07
mi chiamo gianluigi bergamo e non sono mai stato candidato di alcunchè. Sig. salvo può spegnere il riflettore che mi ha acceso in faccia e smetterla di interrogarmi? E poi sareste i garanti della democrazia…che vergogna!
maggio 12th, 2010 at 08:00
Sig Esposito per fortuna che c’è lei che ci fa divertire in questo inizio di stagione, abbiamo tutti bisogno di una sana ondata di divertimento.
Evidententemente non mi sono spiegato in modo sufficientemente chiaro quando le ho posto la domanda.
Intendevo dire: il Comune era tenuto-obbligato- a rispondere al suo ricorso oppure poteva tranquillamente omettere qualsiasi risposta?
In termini tecnici,la mancata risposta è un silenzio-inadempimento?
maggio 12th, 2010 at 16:10
Egregio G.B. se fare una domanda implica il doversi vergognare per il proprio livello di democrazia mi pone nello sgradito obbligo di dirle che non vale nemmeno la pena di rispondere.
Per quanto riguarda invece marty.repesa sono contnto del fatto che si diverta per cosi poco.
Di bocca buona, eh?
La risposta in questo caso è data dall’Art. 328 comma 2 del Codice penale.
E chiaramente il ricorso al penale è d’obbligo.
Continuiamo pure a divertirci.
In questo mondo di lacrime è già un bel passo avanti.
Salvatore Esposito
Movimento per la Sinistra
Jesolo-Cavallino-Treporti
maggio 13th, 2010 at 10:58
Gentilissimo sig. Salvatore Esposito – Movimento per la Sinistra – Jesolo-Cavallino-Treporti, leggendo i precedenti commenti mi sono posto una domanda. Ma lei, che da quanto scrive sotto ad ogni testo, “dovrebbe” essere un politico, perchè anzichè rendersi “attraente” ai vari lettori cerca solo lo scontro?
In politica mi pare che i voti si devono conquistare anche con la gentilezza, la pazienza… e da quanto ne so il suo partito ne avrebbe anche un gran bisogno.
Io non leggo alcuna parola o frase che possa esser letta come “razzista”, leggo solo espressioni di pensiero.
Eppure sarei d’accordo con lei nel dire che qualora la legge non fosse rispettata è giusto che vengano presi i provvedimenti opportuni.
Però esistono molte famiglie italiane, jesolane, ecc che necessitano di aiuti ed avere un occhio di riguardo per queste famiglie non lo ritengo un atto di razzismo od una discriminazione nei confronti dei cittadini extracomunitari, ma solo un atto umano di umana bontà.
E’ vero anche che ci sono stranieri meritevoli e questi vanno aiutati per quanto è possibile, ma purtroppo sono pochi, troppo pochi. Non nascondiamo la verità dietro un dito, è agli occhi di tutti la nullafacenza di moltissimi stranieri che passeggiano per le nostre strade con le mani in tasca dalla mattina alla sera…
Per chiudere ripeto, se la legge non è rispettata è giusto che le autorità competenti ne prendano atto, ma per quanto riguarda il discorso sul “razzismo” non confondiamo una semplice opinione con una terribile propria e solo propria visione.
maggio 13th, 2010 at 14:07
Sig Esposito, si dimentica che è stato lei a premettere che ci sarebbe stato da divertirsi.
In ogni modo, tornando al nocciolo della questione, quale sarebbe l’atto che il sindaco avrebbe indebitamente rifiutato, atto che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, doveva essere compiuto senza ritardo?
Sono consapevole che per ragioni di strategia processuale Lei non possa raccontarci tutto, ma svelare quanto meno i termini generali della vicenda aiuterebbe a discutere su qualcosa di più concreto.Grazie.
maggio 14th, 2010 at 07:52
Scusandomi per il ritardo rispondo, essendo stato chiamato direttamente in causa, alle domande o alle considerazioni rivoltemi.
Tuono, lei è stato gentilissimo nell’esposizione delle sue idee.
Merita altrettanto rispetto.
Divento abbastanza cattivo (lo ammetto) solo ed esclusivamente nei confronti di quelle persone tipo ”so tutto io” come Beragmo che fa affermazioni da professorucolo e decide chi deve cominciare e chi deve finire di fare un discorso.
E’ vero; la politica richiede persone in grado di risultare simpatiche e magari accondiscendenti.
Non rientra nel mio carattre cercare potenziali elettori o simpatizzanti barcamenandomi personalmente o, peggio ancora, svendendo idee o posizioni su fatti importanti.
Negare un contributo solo perchè hai la moglie Moldava non è un atto razzista ?
Ci sono rilevanze penali che impongono il silenzio; la prego solo di avere un po di pazienza.
Non conto quanti immigrati o quanti locali sono disonesti; se devo dar retta ai fatti attuali le assicuro che la mia scelta non si è mai rilevata tanto giusta.
Ci sono diritti che hanno valore universale e non faccio distinzioni; le dittature regolano i diritti in base ad una qualche appartenenza.
Ripeto: questo fatto è gravissimo ed il fatto che sia stato un comportamento razzista sarà dimostrato in tutte le sedi non solo di giustizia ma anche politiche.
Per Marty.repesa devo ripetere che se legge l’articolo 328 comma 2 del codice penale (su google lo trova immediatamente) capirà come mai rivolgo determinate accuse.
Più concreto di cosi…..
Saluti cordialissimi.
Salvatore Esposito
maggio 15th, 2010 at 03:34
Per Tuono, una opinione è quella espressa da te nel tuo commento, ma quando tu scrivi “Però esistono molte famiglie italiane, jesolane, ecc che necessitano di aiuti ed avere un occhio di riguardo per queste famiglie non lo ritengo un atto di razzismo od una discriminazione nei confronti dei cittadini extracomunitari, ma solo un atto umano di umana bontà.
E’ vero anche che ci sono stranieri meritevoli e questi vanno aiutati per quanto è possibile, ma purtroppo sono pochi, troppo pochi. Non nascondiamo la verità dietro un dito, è agli occhi di tutti la nullafacenza di moltissimi stranieri che passeggiano per le nostre strade con le mani in tasca dalla mattina alla sera”
secondo la mia opinione tu esprimi un concetto razzista, discriminatorio, farcito di luoghi comuni e di ignoranza sulle Leggi in materia… in questo fai buona compagnia a Bergamo… ti ricordo che è la mia opinione….
maggio 15th, 2010 at 11:09
Si bravo TROTTOLONE la gente come te non mi sfiora. La tua provocazione non merita risposta, si commenta da sola in tutta la tua ignoranza.
maggio 15th, 2010 at 16:32
ehi tuono, sei come Emilio Fede che quando vuole denigrare storpia i nomi??? ho riportato il tuo concetto e ho espresso la mia opinione al riguardo, purtroppo devo constatare che oltre a esprimere concetti razzisti e discriminatori sei anche intollerante alle opinioni degli altri… per fortuna a JESOLO FORUM le opinioni si possono esprimere liberamente…. e al riguardo tutti possono leggere che non ho fatto provocazioni a nessuno… quindi caro mio lascio ai lettori giudicare chi è l’ignorante.
maggio 16th, 2010 at 19:50
ehi tuono per cortesia vai a leggere:
http://www.jesoloforum.com/2010/04/una-triste-storia/
forse cambierà il tuo concetto di “atto umano di umana bontà” tanto per citare le tue parole;
la morale è: anche gli extracomnitari sono umani… infatti ci donano gli organi.
maggio 17th, 2010 at 10:47
TROTTOLONE noto un certo nervosismo nelle tue parole, sarai mica permoloso?…
Se vuoi mettermi in bocca la parola “razzista” e questo ti tranquillizza allora fallo, poi quando vorrai discutere pacatamente e civilmente sarò lieto di risponderti ancora.
maggio 17th, 2010 at 15:11
tuono ha ragione, sig. tororolo lei sta cercando solo di provocare con mezzucci ridicoli.
per quanto riguarda l’articolo del sig. esposito ritengo che sia giusto aiutare le famiglie e le persone extracomunitarie che vivono e lavorano qui, ma è altrettanto giusto occuparsi per prima cosa degli italiani…dopo tutto questo è uno stato non la croce rossa…
maggio 17th, 2010 at 18:18
non provoco nessuno, prendo quello che scrivete e esprimo la mia opinione, pacatamente e civilmente…
se andate in sudafrica ci sono persone che ritengono giusto separare i bambini neri dai bianchi a scuola; avere dei locali pubblici riservati a bianchi e locali riservati a neri; taxi per bianchi e taxi per neri…. ; se cominciamo a dire che è giusto occuparsi prima degli italiani e poi se avanza degli extracomunitari ci abbassiamo allo stesso livello di quelle, per fortuna poche, persone del sudafrica; a me di cosa scrivono Tuono e PrincipeNero non potrebbe importare di meno, però chiedo che con obiettività si dica chiaramente che se si pensa che delle persone siano più meritevoli di altre basandosi sull’etnia,sesso,razza o religione si abbia il coraggio di dire che si esprime un concetto razzista, Hitler era razzista perchè diceva che i tedeschi ariani venivano prima dei tedeschi ebrei; esattamente la stessa cosa che dice ilPrincipeNero riguardo a Italiani e extracomunitari;mi spiace ma è così…
maggio 18th, 2010 at 10:50
non giriamo le parole a proprio piacimento. Qui nessuno vuol dire che un bianco sia meglio di un nero, che un italiano sia meglio di un extracomunitario. Guardiamo però i dati di fatto che vedono per esempio le comunità zingare, romene e poi quelle albanesi in vetta alla classifica “reati e violenze” in Italia. Con questo voglio esprimere un concetto molto semplice e che nulla ha di “razzista”, ossia: un extracomunitario è ospite di un paese e come tale ne deve rispettare usi,costumi, tradizioni e soprattutto la legge. Nella maggior parte dei casi questo non avviene ed i loro stessi figli più giovani, più portati alla vera integrazione sono vittime di omicidi o violenze commesse dai genitori, fratelli o loro amici connazionali. L’Italia stessa presenta problemi di enorme rilevanza, vedi gli aiuti agli orfani, le case per le giovani coppie, ecc, problemi che ci trainiamo da decenni e che ancora non è stata data una soluzione. Come pensiamo di poter aiutare TUTTI i nostri ospiti se non siamo in grado di aiutare ancora completamente noi stessi???
Aggiungo, inoltre, che l’Italia è esempio di Libertà e Democrazia, perchè mentre nois iamo qui a beccarci per cavolate, gli extracomunitari scelgono “non a caso” questo Paese come loro meta, mentre non stiamo qui a beccarci ci sono soldati in giro per il mondo che perdono la vita per dare quella stessa libertà e democrazia che ancor’oggi in Italia pensiamo di non avere…
I luoghi comuni non nascono sempre da favole raccontate, ma da episodi spiacevoli continui. Distinguiamo il razzismo da chi vuole semplice rispetto.
maggio 18th, 2010 at 14:51
tororolo tu stai spostando il piano del discorso…hitler fondava le sue teorie indubbiamente razziste su strani convincimenti di carattere biologico procedendo con l’eccidio di milioni di persone..quello è razzismo, in sud africa si è visto un fenomeno unico al mondo l’aparthaid dove i bianchi sempre secondo tesi assurde sancivano la superiorità della propria “razza”…quello è razzismo i turchi operarono lo sterminio dell’etnia armena per convinzioni di tipo religiose e politiche..quello è razzismo..il voler dare le risorse statali prima ai cittadini italiani e poi agli stranieri, ecco tororolo questo non è razzismo è buon senso…
maggio 18th, 2010 at 17:55
no no è razzismo, specialmente se le risorse riguardano salute, abitazione e lavoro; sei italiano?? allora dovresti almeno conoscere la Costituzione, poichè a volte non la conoscono neanche i ministri mi permetto di ricordarti l’art. 2:
L´art. 2 riconosce, in generale, e garantisce i diritti inviolabili dell´uomo, come singolo e nelle formazioni sociali in cui si svolge la sua personalità, segue l´art. 3 che afferma la pari dignità sociale di tutti i cittadini e la loro uguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
abbastanza chiaro… o no??? anche la Bossi – Fini al riguardo è molto chiara, in ultimo devo dirti che la Carfagna a Anno Zero ha testualmente detto: l’italiano e lo straniero in regola con le Leggi che disciplinano il soggiorno hanno gli stessi diritti, ad esclusione del diritto di voto. La Carfagna è ministro delle pari opportunità …. credo sia una voce autorevole.
maggio 18th, 2010 at 18:15
“l´art. 3 che afferma la pari dignità sociale di tutti i cittadini”…hai detto bene caro tutti i cittadini della repubblica italiana…
maggio 18th, 2010 at 20:02
no comment
maggio 18th, 2010 at 22:41
Non voglio più commentare ma ormai visto che l’ho citata nel mio comento n. 20 ecco l’art. della Bossi-Fini che mette una pietra tombale su questa discussione:
Art. 2
(Diritti e doveri dello straniero)
(Legge 6 marzo 1998, n. 40, art. 2 legge 30 dicembre 1986, n. 943, art. 1)
1. Allo straniero comunque presente alla frontiera o nel territorio dello Stato sono riconosciuti i
diritti fondamentali della persona umana previsti dalle norme di diritto interno, dalle convenzioni
internazionali in vigore e dai principi di diritto internazionale generalmente riconosciuti.
2. Lo straniero regolarmente soggiornante nel territorio dello Stato gode dei diritti in materia civile
attribuiti al cittadino italiano, salvo che le convenzioni internazionali in vigore per l’Italia e il
presente testo unico dispongano diversamente. Nei casi in cui il presente testo unico o le
convenzioni internazionali prevedano la condizione di reciprocita’, essa e’ accertata secondo i criteri
e le modalita’ previste dal regolamento di attuazione.
3. La Repubblica italiana, in attuazione della convenzione dell’OIL n. 143 del 24 giugno 1975,
ratificata con legge 10 aprile 1981, n. 158, garantisce a tutti i lavoratori stranieri regolarmente
soggiornanti nel suo territorio e alle loro famiglie parita’ di trattamento e piena uguaglianza di diritti
rispetto ai lavoratori italiani.
4. Lo straniero regolarmente soggiornante partecipa alla vita pubblica locale.
Se ancora non bastasse..
maggio 19th, 2010 at 10:41
Si infatti TROTTOPOCO hai messo una pietra tombale sulla discussione e ti sei risposto da solo
Tu citi articoli in cui lo straniero gode degli stessi diritti dei cittadini italiani attenendosi però a determinati aspetti della leggi,cui tu stesso citi. Diversa è la mia considerazione sul fatto che la maggior parte degli stranieri in Italia commettono reati, diversa è la mia considerazione che mentre tu punti il dito contro l’italia e gli italiani come me, molti dei tuoi amici extracomuitari continuano a scegliere questo paese come loro meta preferita, diversa è la mia considerazione che affinchè la nostra Nazione non saprà risolvere tutti i problemi dei loro stessi figli, difficile sarà risolvere anche quelli dei nostri vicini…
E non dimenticare che mentre qui lo straniero ammazza la sua bambina perchè troppo “occidentale”, mentre qui lo straniero alza la voce per un crocefisso in classe, sputa sulla nostra Costituzione mancandone di rispetto (ovviamente non vale per tutti)… nei loro Paesi di origine la Libertà è un miraggio ancor troppo lontano ( e forse neanche voluto).
se poi tu ritieni il mio pensiero, razzista…allora tranquillo, sono fiero di esser per te un razzista.
Se ancora non bastasse..
maggio 19th, 2010 at 15:38
finalmente un po di coerenza… complimenti a Tuono che si dichiara razzista e fiero di esserlo… era quello che chiedevo dall’inizio, chiarezza e obiettività, non possiamo essere tutti uguali e pensarla allo stesso modo, quello che non va giù è l’ipocrisia, cioè essere razzisti e fare finta di non esserlo… ancora bravo a tuono per il suo coraggio e saluti a tutti.
maggio 19th, 2010 at 16:18
ahahahah grazie TROTTOLONE
sei troppo forte
maggio 19th, 2010 at 16:30
Quoto al 100% tororolo che continua a dare lezioni di civiltà a tuono, che storpiando un semplice nick dimostra di non avere granchè nella zucca.
fazzi
maggio 20th, 2010 at 11:08
ringrazio anche fazzi per l’importanza che citandomi mi da, ma come ho ripetuto in altre occasioni non sono io l’argomento di discussione. Credo che difficilmente potrei prendere lezioni di civilità da una persona come trottolone e credo anche te per come vi ponete nei cofronti di chi non la pensa come voi..
Ma se il vostro concetto di civilità rispecchia il vostro concetto di razzismo allora..come si fa con i matti vi dico: si avete pienamente ragione
tuonolone
maggio 20th, 2010 at 11:45
a me TROTTOLONE piaceva… era simpatico
maggio 20th, 2010 at 16:03
concetto di razzismo? wikipedia docet: in senso colloquiale definisce ogni atteggiamento attivo di intolleranza (che può tradursi in minacce, discriminazione, violenza) verso gruppi di persone identificabili attraverso la loro cultura, religione, etnia, sesso, sessualità, aspetto fisico o altre caratteristiche. In tale senso, però, sarebbero più corretti, anche se sono raramente usati nel linguaggio popolare corrente, termini come xenofobia o meglio ancora etnocentrismo
# in senso più lato, e di uso non appropriato, comprende anche ogni atteggiamento passivo di insofferenza, pregiudizio, discriminazione verso persone che si identificano attraverso la loro regione di provenienza, cultura, religione, etnia, sesso, sessualità, aspetto fisico, accento dialettale o pronuncia difettosa, abbigliamento, modo di socializzarsi o altre caratteristiche
se ancora non bastasse
maggio 20th, 2010 at 17:05
mi sa che viviamo in pianeti diversi, con rispetto chiudo qui questa mia discussione. Grazie.
maggio 20th, 2010 at 20:06
mica tanto con rispetto… dicendo che viviamo su pianeti diversi hai esteso il tuo razzismo al cosmo… inventando di sana pianta il “razzismo planetario”… qualcosa anche contro quei brutti alieni che rovinano il grano con i cerchi??? ahahahah scherzo dai non prendertela; ciao è sato divertente.
maggio 21st, 2010 at 11:41
maggio 21st, 2010 at 15:44
“La prima schiavitù è la frontiera. Chi dice frontiera, dice fasciatura.
Cancellate la frontiera, levate il doganiere, togliete il soldato, in altre parole siate liberi.
La pace seguirà.” (Victor Hugo)
“Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora io reclamo il diritto di dividere il
mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro.
Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri” (don Lorenzo Milani
maggio 23rd, 2010 at 06:25
VILLAFRANCA. Viaggio nella comunità che assiste gli anziani. La maggior parte di loro arriva dalla Moldavia
per chi volesse provare a fare l’emigrante….
Badanti, le nuove cittadine
«Qui c’è lavoro, ma è dura»
Maria Vittoria Adami (il resto del carlino del 22/5/2010)
Lasciano a casa marito e figli per procurarsi redditi Ana, Dorina e Veronica raccontano la loro vita dedicata ai villafranchesi che hanno bisogno
La popolazione immigrata a Villafranca è in aumento. Rispetto allo scorso anno, i circa tremila residenti stranieri sono passati dall’8,5 al 9,40 per cento. Quantificare la loro presenza reale sul territorio, però, non è possibile. C’è un mondo sommerso, non sempre sinonimo di illegalità. Villafranca, ad esempio, ha stretto un fitto legame con la Moldavia, ospitando centinaia di «badanti», che affollano i giardini pubblici, a braccetto di un anziano o spingendo una carrozzella. Si prendono cura di persone malate o costrette a letto, dormendo nella stanza a fianco e diventando parte delle famiglie. Hanno lasciato a casa il marito, che è in genere senza lavoro e bada ai figli. «Sono qui da sei anni», racconta Ana, 36 anni di Chisinau. «In Moldavia non c’è nulla. La vita è cara. Abbiamo tentato con l’agricoltura, ma non si vende. Ho lavorato al mercato finché i bambini sono cresciuti un po’. Quindi, sono partita». Ana lavorava in una fabbrica di scarpe, che ha chiuso con lo sgretolarsi dell’Urss. Oggi i suoi figli hanno 13 e 16 anni e non li ha visti crescere. «La prima volta che sono ritornata a casa, ho preso dei vestiti per mia figlia della misura sbagliata. Me la ricordavo più piccola». «Li educhiamo, piangiamo e ridiamo per telefono», aggiunge Dorina, 35 anni, con due figli di 12 e 14. «La fortuna è che sono bravi, hanno capito la situazione e aiutano il padre». Dorina viene dalla campagna nel sud della Moldavia. «Sono qui da sei anni. A casa facevo l’assistente ai logopedisti in una scuola per bambini con difficoltà di apprendimento. La direttrice mi prega di tornare. C’è lavoro, perché molti vanno in pensione. Ma là i prezzi sono simili a quelli italiani, con stipendi troppo bassi. Siamo una famiglia giovane, abbiamo bisogno di denaro». Lo stesso vale per Veronica, professoressa di geografia di 45 anni, che ha lasciato il posto. I suoi figli sono grandi, hanno 26 e 20 anni, ma «crescono», dice, «così come le difficoltà. Lo facciamo per loro, non è un sacrificio, è un dovere». Qui il lavoro non manca, «per chi ne ha voglia», spiega. Gli sportelli attivati dalle Ulss o gli uffici di collocamento sono una buona fonte, ma per reperire un posto le moldave si rifanno soprattutto a un fitto passaparola. È dura qui. A volte sono accolte come un membro della famiglia, a volte da loro si pretende molto. «A Villafranca ho incontrato brave persone», dice Dorina. «La convivenza è difficile, perché sono diversi i punti di vista. Lo stato d’animo è sempre chiuso: in Moldavia c’è il mio paradiso, l’Italia è bellissima, è un’opportunità, ma non siamo turisti. Non è tutto male, però. È un’esperienza che arricchisce: ho imparato lingua e tradizioni nuove». «Se la famiglia non collabora è difficile», spiega Veronica. «I diritti sono solo sulla carta. Abbiamo due ore di riposo e lavoro dalle 8 alle 20, ma di fatto non stacchiamo mai. Ci si alza di notte. I nervi sono messi a dura prova. Facciamo extra di continuo e non abbiamo una vita privata». «I miei datori di lavoro controllano se uso troppo i detersivi», aggiunge un’amica, «e se telefono. Qualsiasi cosa faccia non va bene. Non c’è tredicesima o licenziamento. E se non ci va, se ne trovano un’altra». Nel frattempo, si affezionano alle persone che accudiscono, che spesso sono sole al mondo. «Ho incontrato persone molto care, per le quali sono stata in pensiero, mi sentivo responsabile. Non resto indifferente. Con altre è stato difficile il rapporto con la famiglia», conclude Veronica. «Tuttavia, la mia vita non è qui». «Vorrei che i miei vedessero dove ho vissuto in questi anni», ammette Dorina. Ma il ricongiungimento è difficile: occorrono case spaziose con determinati metri quadrati. Prendere in affitto e mantenere figli e marito senza lavoro, a fronte di uno stipendio di 850-1.000 euro al mese, è improponibile. «Anche farli venire per turismo è un caos burocratico». E il futuro? «Non so quando tornerò per sempre. Ci dicono che con l’Urss era peggio», conclude Ana, «che siamo liberi e indipendenti. È vero. Ma almeno avevo la certezza di un lavoro. Ora abbiamo tutto, ma mancano i soldi. È una miseria ed è sempre peggio. Per me è finita, la vita è andata così. Posso solo pensare all’avvenire dei miei bambini». «Il futuro non riesco a inquadrarlo», conclude Dorina, «non voglio stare qui per sempre. A casa c’è la tomba di mia madre, la casa da finire, i figli. Anche se siamo assorbite di lavoro qui, la nostra vita è là. Spero in un cambiamento e soprattutto nella gioventù».
se ancora non bastasse
maggio 23rd, 2010 at 20:46
Discriminatorie le norme della Federcalcio che impongono ai cittadini extracomunitari il possesso di un permesso di soggiorno valido almeno fino al termine della stagione sportiva corrente ai fini del tesseramento per società dilettantistiche
Ordinanza del Tribunale di Lodi accoglie un ricorso presentato da un calciatore richiedente asilo togolese assieme all’ASGI e a Lodi per Mostar ONLUS
Il Tribunale di Lodi, con ordinanza depositato il 13 maggio 2010, ha accolto il ricorso presentato congiuntamente da un calciatore togolese richiedente asilo in Italia e dall’ASGI e da LODI PER MOSTAR ONLUS, e ha dichiarato discriminatorie le norme della Federazione Italiana Gioco Calcio (FIGC) che impongono ai cittadini stranieri extracomunitari che richiedono il tesseramento per società della Lega Nazionale Dilettanti il possesso di un permesso di soggiorno valido fino al termine della stagione sportiva corrente (Art. 40 c. 11 N.O.I.F.).
Il Tribunale di Lodi ha concluso che tale normativa, che limita la possibilità di svolgere l’attività sportiva dei calciatori stranieri pur regolarmente residenti in Italia, costituisce una violazione del diritto anti-discriminatorio (art. 43 T.U. immigrazione, d.lgs. n. 215/2003) in quanto limita irragionevolmente l’esercizio di diritti fondamentali dei cittadini stranieri regolarmente residenti in Italia che intendano svolgere l’attività e la pratica sportiva di calciatore.
Infatti, secondo il Tribunale di Lodi non è ravvisabile una ragionevole causa giustificatrice nel requisito temporale di validità e durata del permesso di soggiorno richiesto dalla Federcalcio in aggiunta alla regolarità del soggiorno del calciatore straniero al momento del tesseramento.
Anzi, secondo il Tribunale di Lodi, proprio le giustificazioni addotte dalla Federcalcio nel corso del giudizio, tra cui quella di voler “tutelare i vivai nostrani”, e dunque di privilegiare i calciatori italiani, rivelerebbero un intento di per sé discriminatorio ed etnocentrico contrario al diritto anti-discriminatorio internazionale, europeo e nazionale e al principio costituzionale di uguaglianza.
Proprio in riferimento al principio di eguaglianza costituzionale, che trova applicazione innanzitutto nell’ambito dei diritti fondamentali, escludendo ogni possibile discriminazione tra cittadini e stranieri regolarmente soggiornanti, il Tribunale di Lodi, inoltre, afferma come il diritto alla pratica sportiva costituisca un diritto fondamentale perché attraverso la pratica sportiva trova espressione la personalità dell’individuo e l’attività sportiva costituisce certamente uno strumento di integrazione sociale così come una possibilità di fonte di reddito e di accesso al lavoro.
Accertando dunque la discriminazione compiuta nei confronti del calciatore di origine togolese, il Tribunale di Lodi ha ordinato il tesseramento del medesimo per la società di Lodi per la stagione 2009/2010, nonché la pubblicazione della sintesi dell’ordinanza, a spese della FIGC, sul quotidiano “La Gazzetta dello Sport”, nonché ha condannato la FIGC al pagamento delle spese legali.
Grande soddisfazione è stata espressa dai legali dell’ASGI, Avv. Alberto Guariso e Livio Neri del foro di Milano, che hanno considerato tale ordinanza come una significativa vittoria di civiltà per la causa dell’integrazione sociale dei cittadini stranieri in Italia, attendendosi quindi una revisione di tutte le normative delle federazioni sportive italiane che contengono simili clausole restrittive alla pratica sportiva degli stranieri regolarmente residenti nel nostro Paese.
Sull’argomento si segnala l’articolo comparso sulla rivista on-line ilsalvagente.it Condannata la Fgci, Shaib potrà giocare al calcio in Italia
http://www.meltingpot.org/IMG/pdf/tribunale_lodi_ordinanza898_2010_13052010.pdf