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Brunetta il disastro

gio, apr 1, 2010

Politica, satira

Con affermazioni lapidarie come «impiegati pubblici fannulloni, poliziotti panzoni e passacarte, sinistra di merda» s’è fatto conoscere come uomo insopportabile ed arrogante.
Ha rivendicato per sè il Nobel per l’economia.
Ultimamente ha affermato che se la destra avesse vinto l’Italia avrebbe dimostrato di essere un Paese intelligente.

Brunetta, secondo la terza (ed aurea) legge fondamentale della stupidità umana di C.M.Cipolla, è un stupido in quanto

una persona stupida è una persona che causa un danno ad un’altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sè od addirittura subendo una perdita.

Nonostante tutto, continuo a credere che Brunetta sia personaggio degno d’essere studiato come soggetto limite, un caso da analizzare, un uomo in tutto e per tutto fuori da ogni grazia, ovvero un dis-graziato.

Venezia, anche grazie a lui,  è salva  ;-)

Rodolfo

5 Commenti per questo articolo

  1. BastianContrario - commento N.1 :

    Avrebbe vinto in qualsiasi altro comune veneto ma non a Venezia… chi lo ha candidato doveva sapere che i “nobili” veneziani non si sarebbero mai abbassati a votarlo…

  2. mina - commento N.2 :

    E per fortuna che i veneziani non sono proprio tutti “bauchi” !
    Che vergogna un cartone animato come sindaco!

  3. wingo52 - commento N.3 :

    concordo pienamente, l’arroganza di Brunetta è inversamente proporzionale alla sua statura(fisica, quella politica è inesistente),oltretutto in campagna elettorale aveva degli spot con delle idee veramente assurde, speriamo mantenga la promessa di non candidarsi più (ma nè dubito).

  4. fazzi - commento N.4 :

    Venezia ha storia, cultura ed intelligenza, Brunetta non l’ha capito: premio Nobel. Anzi, Ig-nobel :-)

    Fazzi

  5. icare - commento N.5 :

    A Venezia, fin da quando era piccolo (si fa per dire), chi lo conosceva lo evitava.
    Inviso a molti per la macroscopica supponenza, non godeva certo di grande popolarità, fra amici (si fa sempre per dire) e colleghi.
    Ancora oggi molti Veneziani lo considerano poco più che una macchietta.
    Era naturale che perdesse.
    I Veneziani veri non lo voteranno mai come Sindaco. Anche se si ripresentasse cento volte.
    Incolpare la Lega della sua mancata elezione è una ulteriore dimostrazione dell’ incredibile supponenza del nanetto, che si autocandida per il Nobel dell’economia.
    Solo nella cloaca massima Romana può venir considerato all’altezza(?) di dirigere un Ministero.Solo chi ama essere attorniato da servitori sciocchi può accoglierlo nei suoi salotti ( si fa sempre per dire).
    Icare

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