Ma non funziona così neanche nello Zimbabwe.
sab, mar 13, 2010
In India da alcuni giorni per turismo consultavo, quando potevo, Press Trust of India , la maggiore agenzia di stampa indiana, per cercare di capire cosa pensano di noi in quel lontano Paese.
Poi prima di partire oggi, una strana frase in Inglese, che solo a casa ho saputo tradurre e capire: quella che riporto come titolo di questo articolo.
C’è qualcuno che si vergogna con me?
Sante






marzo 14th, 2010 at 11:09
forse la frase completa era questa:
“This situation puts us on the same level of democracy and free press as Zimbabwe,” said Rosario Trefiletti, head of consumer union Federconsumatori, according to Reuters.
?
marzo 14th, 2010 at 20:07
Se è come dice punks, e si parla di libertà di stampa, non è certo una novità che il nostro paese si trovi in una posizione vergognosa
marzo 16th, 2010 at 18:18
Caro Sante, permettimi però di farti notare che, se veramente eri interessato a sapere cosa pensano in India di noi, come hai dichiarato, dovresti tenere presente che la frase sul paragone allo Zimbawe è uscita in realtà dalla bocca di un italiano, non di un indiano, e precisamente da Rosario Trefiletti, presidente della Federconsumatori, come citato sopra da Punks not dead. Che poi sia stata tradotta in inglese….poco cambia…
marzo 17th, 2010 at 00:08
Cara Mentalmente Vivace,
Rosario Trefiletti entra in questo caso come i cavoli a merenda.
In alcuni alberghi Indiani, in questo caso quelli della catena Trident, e neanche in tutti,nel tardo mattino viene pubblicata una breve rassegna stampa della Press Trust of India.
L’Agenzia riportava la risposta del Direttore Generale della Rai Mauro Masi al nostro beneamato Presidente.
L’averla evidenziata dimostra l’attenzione per i problemi della democrazia e della libertà di stampa nel nostro Paese
Forse un’attenzione maggiore di quanta non ne abbiamo noi, indifferenti a tutto e forse ampiamente mitidratizzati e pertanto incapaci di cogliere la portata di una considerazione che non può far altro che farci disonore. Soprattutto se riferita all’intervento di un Presidente di Consiglio.
Sante
P.S. A maggiore nostra edificazione, il giorno prima la stessa agenzia riportava.
Il Ministro Italiano della Difesa ha malmenato ( insultato?) un giornalista che voleva fare una domanda al Primo Ministro durante una conferenza stampa.
marzo 18th, 2010 at 18:27
Caro Sante, dire che Rosario Trefiletti entra in questo caso come i cavoli a merenda mi sembra un po’ azzardato…ha forse la coda di paglia? Metto qui di seguito il link con l’intero articolo in lingua originale di Nick Vivarelli (corrispondente per l’Italia della rivista di intrattenimento americana Variety) al quale si riferiva probabilmente punk:
http://www.variety.com/article/VR1118016049.html?categoryid=14&cs=1
Indico qui di seguito la traduzione in italiano di un passaggio dell’articolo: “Il maggiore conduttore italiano di talk show, Bruno Vespa, si è scagliato contro il provvedimento RAI giovedì con i giornalisti stranieri all’associazione della stampa estera a Roma, dove si sono recati anche Santoro e altri conduttori di talk show della RAI per esprimere il loro malcontento ai media internazionali.”
Svelato quindi il motivo per cui la stampa estera è così attenta a questa vicenda, diciamo che l’attenzione è stata attirata dai diretti interessati italiani.
Traduco inoltre qui di seguito la parte finale dell’articolo: L’associazione Federconsumatori del paese ha intrapreso un’azione legale contro il provvedimento RAI, basandosi sul fatto che esso violerebbe i doveri dell’emittente in quanto pubblico servizio. “Questa situazione ci mette sullo stesso piano di democrazia e libertà di stampa dello Zimbawe”, ha lamentato il presidente della Federconsumatori Rosario Trefiletti.
Quindi è stato proprio il Sig. Rosario Trefiletti a paragonare il nostro paese allo Zimbawe. Vorrei inoltre sottolineare che il Sig. Trefiletti non solo è italianissimo, ma è pure tra i fondatori del Sindacato dei lavoratori delle comunicazioni della CGIL, ma guarda un po’ quant’è piccolo il mondo…
Per completezza e correttezza cito infine un estratto da un’intervista al Direttore generale della RAI Mauro Masi, pubblicata sul Corriere della sera del 17/3
( http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefnazionale/View.aspx?ID=2010031715227708-1 ):
“Ma Lei ha parlato con Innocenzi delle pressioni che Berlusconi avrebbe fatto su di lui. Lei, Masi, avrebbe detto che «nemmeno nello Zimbawe» la politica cerca di chiudere una trasmissione prima che vada in onda. – “Al telefono si fanno tante battute. E io ho rapporti, a causa del mio incarico, con diverse autorità. Ciò che conta veramente, e di questo rispondo, sono gli atti aziendali e i risultati. Tutte le trasmissioni sono andate in onda e sfido chiunque a dimostrare l’esistenza di qualsiasi mia pressione sui contenuti”-
Quindi la battuta l’avrebbe fatta anche Masi, forse riprendendo quanto detto da Trefiletti. In ogni caso Trefiletti c’entra e come, forse non voleva saltasse fuori che è un pezzo grosso della CGIL? Ahia ahia, Sante….questa volta Lei è scivolato… in un cavolo.
Buon fine settimana
marzo 19th, 2010 at 09:26
Cara/o Mentalemente Vivace,
confesso di essere ignorante, ma Rosario Trefiletti per me è un illustre sconosciuto.Il suo nome l’ho sentito per la prima volta citato da Punk.
Nel precedente commento, volevo solo specificare che la citazione dell’agenzia di stampa Indiana riprendeva il testo della telefonata del D.G.della Rai. Se poi anche altri , in passato e ancora oggi, ritengano la considerazione sempre valida, questo non mi può far altro che dispiacere.
Del resto Masi non ha assolutamente smentito la sua affermazione .Anzi l’ha confermata. Ma questo mi interessa ben poco.
Ripeto, quello che mi fa riflettere è l’evidenza con cui vengono riprese dalla stampa estera le nostre anomalie e il nostro scivolare verso una democrazia sempre più imperfetta e claudicante.
Sante
marzo 21st, 2010 at 08:54
Caro Sante, visto che è molto abile nella ricerca in internet, poteva benissimo farla anche su Trefiletti.
E comunque io ripeto: la stampa estera non fa che riportare quello che alcuni giornalisti ITALIANI VOGLIONO enfatizzare. Chi è andato
all’associazione stampa estera a piangere di fronte ai colleghi stranieri? E la loro intenzione non era forse quella di RICHIAMARE l’attenzione della stampa estera? Chi è andato in passato ad acquistare pagine intere sui tabloid inglesi per gettare fango sul nostro Presidente del Consiglio?
E del resto, se uno straniero assistesse alla trasmissione di
Santoro….assisterebbe forse ad un esempio di libertà di pensiero, di ‘democrazia’ e di fair play? Certo però che Lei ha una idea alquanto distorta del nostro paese…
Saluti
marzo 22nd, 2010 at 11:16
E’vero! Bisogna riconoscerlo!L’amore, il rispetto per la democrazia, la strenua difesa della libertà di espressione sono sostenute, da noi, solo dal Presidenta e dal milione di persone ( o forse due?) che l’altro ieri erano a Roma.
Quelli che la pensano diversamente fomentano l’odio,amano gettar fango sulla propria classe politica e hanno un’idea distorta del proprio Paese.
Sono daccordo con te! Mi hai convinto!Mi pento e chiedo venia.
Non si deve dissentire. Chi dissente è un pericoloso sovversivo, a cui è più che giusto, anzi doveroso, togliere la parola.
Gettare fango su uno dei più grandi statisti del mondo civile è un infamia.Proprio su di Lui,taumaturgico, altruista fino al sacrificio,trasparente e garante della libertà di pensiero e di espressione a costo dell’impopolarità. In fin dei conti Lui è il migliore che l’Italia abbia mai avuto in questi 150 anni di storia unitaria e io (insieme a pochi altri infami) non sono altro che un ingratissimo figlio indegno.
Sante (in attesa della giusta penitenza).