L’ITALIA S’E’ DESTA…QUASI
ven, mar 26, 2010
Sto guardando la speciale puntata di Annozero in streaming, e per la prima volta dopo tanto tempo mi si accende una speranza: c’è una grande parte di Italia che non si è rassegnata!
Oscurino pure le trasmissioni di approfondimento politico, tanto ormai c’è il web!!! (oltre alle emittenti locali che stanno riprendendo la trasmissione).
L’informazione scopre nuove vie, la censura si scontra con la tecnologia.
Tutta quella gente in piazza è abbonata alla Rai: a maggior ragione in campagna elettorale i cittadini hanno diritto all’informazione e al dibattito politico, in un Paese democratico.
Oggi l’Italia lo è un po’ di più.
Toomuchlife
P.S. il contenuto della trasmissione è a tratti parecchio discutibile…però conta il segnale, secondo me









marzo 26th, 2010 at 10:10
Ho visto la trasmissione in TV sul canale 100 di SKY (simultaneamente venivo aggiornato via sms sui risultati della mia Juve da un paio di amici napoletani…).
La trasmissione non è andata in onda “solo” su SKY ma anche in molte TV locali+internet (hanno “riempito” gli accessi di “Repubblica”)+radio.
Il titolo era “RAI perunanotte”: trasmissione interessante.
Mi stupisce che, nel 2010, ancora molte persone non abbiano realizzato quanto un mio Amico ripete sovente: “oncuo te struca un boton sul compiuter e te ghe manda ‘na meil da chealtra parte del mondo in tempo reale”.
Questo è il mondo, oggi.
Jesoloforum, l’agorà digitale, è un esempio.
Ritengo sia sciocco pensare che OGGI l’informazione possa essere “negata”, MA, sono convinto che sia ancor più stupido tentare di negare l’informazione!
Nicola.
marzo 27th, 2010 at 07:58
Non si “oscurano” i programmi televisivi, come non si bruciano i libri (“Quelli come lei, i libri dovrebbero leggerli, invece di bruciarli!”: non è F.D. Rooswelt, ma Indiana Jones, però è una bella citazione, no?).
Chi potrebbe sostenere sinceramente il contrario?
Sbaglia, quindi, il Governo a cercare di mettere il bavaglio alle Cassandre antiberlusconiane.
Certo, però, che alcuni giornalisti proprio se le vanno a cercare…
Non penso a Santoro o Floris, noti per la loro partigianeria e, come Fede, facilmente evitabili: come dice Bersani, basta cambiare canale!
Penso ad una bella trasmissione come Report, dedicata l’altra sera ai doppi incarichi: su setti casi esaminati, quattro erano parlamentari del PdL e tre della Lega.
Ma non c’è nessuno dell’opposizione che ha doppi incarichi?
Penso, qui vicino, al sindaco di Roncade Simonetta Rubinato, che è anche deputato…
Invece la trasmissione della Gabanelli, dopo averci deliziato con i sette volponi che comulano gli incarichi (non le prebende, per fortuna), intervista il parlamentare del PD che ha rinunciato alla carica per restare a fare il sindaco.
Unico esponente dell’opposizione intervistato…
Bello, bravo e buono, al confronto con i sette dell’Ave Maria precedenti, brutti, sporchi e cattivi (e qualcuno anche un po’ mona…)
Forse un po’ di “par condicio” non avrebbe guastato…
marzo 27th, 2010 at 15:24
Sono totalmente d’accordo.
Qualunque siano le proprie idee politiche, penso sia fondamentale e indispensabile esercitare l’autocritica.
Che manca a quasi tutta la classe politica.
Ed è quasi assente fra l’elettorato di destra, la cui incapacità in tal senso rimane, a mio modesto parere, il discrimen distintivo con l’elettorato di sinistra.
Se tutti ci impegnassimo ad essere quanto più possibile obiettivi, a considerare le cose con mente aperta, liberi da pregiudizi di parte, avremmo un mondo migliore e un clima meno velenoso.
La vedo dura…
Toomuchlife
marzo 27th, 2010 at 15:46
commento n.2
Se è per questo si è dimenticata anche del signor Sindaco di Musile, che è poi il Sindaco del sig. Teso. Se non sbaglio!
Anche a me piacerebbe avere un elenco esaustivo dei molti che hanno doppi incarichi. (che non condivido) Mi aiuterebbe il sig. Teso, sempre così preciso e puntuale? Grazie.
I care
marzo 28th, 2010 at 12:21
Pronti.
Dal Corriere della Sera del 19 aprile 2009
“Ora si contano 68 parlamentari che hanno altri incarichi istituzionali. Una quarantina fra sindaci e vicesindaci, e poi assessori, consiglieri comu¬nali, consiglieri provinciali e perfino due presidenti di giunte provin¬ciali: i deputati del Pdl Maria Teresa Armosino e Antonio Pepe, presidenti delle Province di Asti e Foggia (…) I parlamentari che sono contemporaneamente sindaci di Comuni con oltre 20 mila abitanti sono cinque. Ma guidano un plotone di primi cittadini ben più numeroso, considerando i centri più piccoli. Fra Camera e Senato se ne contano 36. Di ogni schieramento, ma moltissimi della Lega Nord. (…) Senza trascurare il centrosinistra. Il senatore Claudio Molinari, eletto nel 2005 sindaco di Riva del Garda (15.693 abitanti), è approdato nel 2006 e nel 2008 in Senato, conservando sempre lo scranno da primo cittadino con l’affermazione, risoluta, che non lascerà in anticipo rispetto alla scadenza naturale del 2010. C’è addirittura un senatore che somma all’incarico di parlamentare e primo cittadino anche quello di governo: il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, sindaco di Orbetello, città di 14.607 abitanti. Ci sono poi quattro vicesindaci: quelli di Roma (il senatore del Pdl Mauro Cutrufo), Milano (il deputa¬to dello stesso partito Riccardo De Corato), Lecce (la senatrice Adriana Poli Bortone) e Caravaggio (il leghista Ettore Pirovano). Non mancano gli assessori comunali. Ce ne sono tre. Uno di loro è Vittoria D’Incecco, deputata del Partito democratico, che amministra la sanità nella città di Pescara (116.286 abitanti). Restando nei Co¬muni, si contano altri 17 consiglieri comunali, alcuni dei quali in grandi città. Gian Luca Galletti (Udc) a Bo¬logna, Alessandro Naccarato (Pd) a Padova, Gaetano Porcino (Idv) a Torino, Gabriele Toccafondi (Pdl) a Firenze) e Matteo Salvini, capogrup¬po leghista a palazzo Marino, Milano. Caso singolare, quello del consiglio comunale di Borgomanero, in Provincia di Novara, che ospita ben due parlamentari donne: la deputa¬ta leghista Maria Piera Pastore, presidente del consiglio, e la senatrice democratica Franca Biondelli. Non meno singolare la situazione in cui si trova il deputato Armando Valli, detto Mandell, senatore della Lega Nord e componente di ben quattro commissioni parlamentari, consigliere comunale del suo paese d’origine, Lezzeno, e anche consigliere della Provincia di Como”.
La domanda, però, non era sui doppi incarichi, ma sulla correttezza media: perché la pur bella edizione di Report dell’altra sera ha parlato solo dei “furbacchioni” di centrodx?