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La donna ai tempi del Berlusca

lun, mar 1, 2010

Generale

Ricevo da Marianoemi De Luca e giro sul forum questo articolo.

Rodolfo

Ai tempi di Berlusconi fa schifo più o meno tutto, perché dovrebbe salvarsi la donna?
Infatti non si salva! Chi di noi ha vaghi ricordi di femminismo, o semplicemente di dignità personale, vive questo periodo con un costante sottofondo di nausea.
Eri una ragazza promettente? Hai investito in cervello, cultura, indipendenza economica cercando comunque di non tralasciare il resto (sentimenti, amore, fitness :) e… per l’appunto dignità) e una sera di qualche anno fa a Porta a Porta senti una giovane donna chiedere a Berlusconi qualche rassicurazione sul fronte lavoro e difficoltà di trovarlo. Cosa risponde l’ineffabile? Quale lavoro? Ma signorina, lei è giovane e carina, le conviene trovarsi un marito ricco!!! Neanche Donna Letizia nei primi anni Sessanta del secolo scorso dava dritte del genere! Giuro! La poverina, la ragazza di Porta a Porta , intimidita dalla situazione non si è neanche messa a ridere, ma ha abbozzato. Idem per i cortigiani presenti, mentre il Viscido Vespa annuiva tutto contento. Allora, se si arriva al punto in cui il Premier di un paese occidentale sostiene bel bello cose del genere e non viene, non dico spernacchiato, ma neanche criticato sul luogo del delitto, cosa vuol dire?
Successivamente è successo di tutto: le minorenni, le escort, gli utilizzatori finali, le ragazze-premio, i massaggi. Ma molto prima di quella puntata di Porta a Porta generazioni di adolescenti sono state tirate su da consulenti sentimentali tipo Maria De Filippi & soci. Quindi perché stupirsi? Un mio amico diceva recentemente che Berlusconi ha fatto più danni culturali che politici… la politica segue. Siamo un paese devastato da questo punto di vista. Ci vorranno anni per recuperare certi “fondamentali”, per esempio l’idea della parità tra i sessi (per non parlare del resto!) Ci vorrebbe un altro ’68, un’altra rivoluzione culturale. ma sicuramente non li possono fare le cinquantenni! Allora, ragazze DARSI UNA MOSSA: AVETE DA PERDERE SOLO LE VOSTRE…
Sob, sob…Nolstàlghia

Marianoemi De Luca

13 Commenti per questo articolo

  1. john - commento N.1 :

    Toh, ma da dove salta fuori questa vecchia “giovine visionaria”?

    Ma chi si crede di essere, la rosa del lussemburgo?

    Cribbio!!

    john

  2. andrea - commento N.2 :

    Sono d’accordo (e come non si potrebbe) com Marianoemi. Recentemente, tra l’altro, un tal Corona ha ben descritto l’utilizzo della donna in certi ambienti: è un REGALO.
    Fa parte di un pacchedtto all-inclusive: intrallazzo, cocaina e scopata.

    Mi rattrista non poco il commento di john, che di solito scrive cose molto intelligenti e soprattutto non offende.
    Patetico scivolone, john.

    Andreina

  3. john - commento N.3 :

    Ahi, ahi, Andreina!

    Satira, ragazza, satira!!!

    Non mi azzarderei mai a scrivere “seriamente” cazzate del genere, e mi par strano che tu non lo abbia capito, visto anche il “cribbio” finale.

    ‘Sto giro, sei scivolata tu.

    john

  4. andrea - commento N.4 :

    Per john
    Ah! Era satira!!
    Meno male. M’era preso un colpo.

    Allora chiedo venia :-)

    Andreina

  5. john - commento N.5 :

    @ Andrea:

    Ok. Ritieniti veniata.

    ‘notte.

    john

  6. Alberto Teso - commento N.6 :

    Beate, invece, le donne ai tempi di Marrazzo, perché possono fare quello che vogliono ed i mariti non le disturbano, visto che alla sera escono con gli amici…

    Beate, poi, le donne ai tempi di Bill Clinton, che possono fare lo “stage” per migliorare le proprie capacità.

    Beate le donne ai tempi dei Kennedy, perché possono contare sull’affetto di tutta la famiglia.

    …e così andando a ritroso nel tempo, fino ad Elena di Troia, che oggi considereremmo il “prezzo” della corruzione pagato da Afrodite a Paride per compiere un atto contrario ai doveri del proprio ufficio (per cui sarebbe “corruzione propria antecedente”, vero Luigi?)…

    Da sempre, in realtà, alcune donne utilizzano il corpo per raggiungere i propri scopi.
    Alcune perché ci sono costrette dagli eventi, altre per libera scelta.

    Ancora una volta, quando si parla di Berlusconi si confonde la causa con l’effetto: il nostro Presidente del Consiglio (l’ho scritto diverse volte sul forum) non è la “causa” della degenerazione morale della nostra società, ma l’effetto.
    Come lo sono Sarkozy che candida il figlio alla direzione de “La Defense”; il compagno Zapatero che ha lasciato naufragare il suo paese nella speculazione immobiliare e finanziaria; Strauss-Kahn che promuove alla Banca Europea l’amante; il dirigente di Hamas che promette l’assunzione ad una ragazza in cambio di una serata focosa…
    Se fosse sempre e solo colpa di Berlusconi, tutte queste porcherie dovrebbero capitare solo nel Bel Paese…
    O no?

  7. merkurmarkus - commento N.7 :

    Alberto Teso, difesa classica: se io, allora anche tu, in pieno stile AN. Impreziosita con erudizione, ma vuota nella sostanza. Deludente.
    I casi citati sono casi, appunto, la donna come gadget nell’ era berlusconi è diventata regola universale, non caso particolare.

    M/m

  8. Luigi - commento N.8 :

    Sono d’accordo con te Alberto, mi sembra semplicistico addossare tutta la colpa del degrado morale a Berlusconi, sebbene questo non si sia mai sottratto a battute di cattivo gusto.
    Non metto in dubbio che lo spettacolo in televisione e nei media in genere sia poco edificante, ma se la situazione è degenerata al punto in cui siamo, anche le donne devono prendersi la loro parte di responsabilità. La dignità è un valore che va giustamente preteso, ma anche difeso. Che ne è ad esempio del movimento e della cultura femminista che grandi conquiste ha raggiunto in tempi probabilmente più difficili dei nostri? Se è la cultura maschilista che si vuole contrastare, in quanto rende la donna oggetto degli appetiti dell’uomo, si deve combattere con l’arma culturale, ossia valorizzando il ruolo della donna nella società. Ma questo deve partire prima di tutto dalle donne stesse, perché se esse per prime non fanno valere il loro ruolo, non possono aspettarsi che siano gli uomini a riconoscerlo automaticamente.
    Purtroppo, mi pare che la donna moderna, nonostante le battaglie giustamente vinte in passato, abbia inteso male il concetto di pari dignità con l’uomo e che, per essere pari all’uomo, ne abbia assunto gli atteggiamenti anche peggiori, perdendo in molte cose il tocco della femminilità.
    Penso ad esempio al fatto che ormai siano più numerose le donne che fumano rispetto agli uomini, penso al loro modo di vestirsi, di comportarsi, al linguaggio sempre più volgare che parlano, ai tatuaggi sempre più assurdi che portano.
    Che immagine stanno trasmettendo della loro femminilità?
    Tutta colpa di Berlusconi?
    Luigi -JF

  9. andrea - commento N.9 :

    Luigi scrive

    “…mi sembra semplicistico addossare tutta la colpa del degrado morale a Berlusconi, sebbene questo non si sia mai sottratto a battute di cattivo gusto.”

    Battute?!?
    Palazzo Grazioli, le adunate con venti ragazzine in abitino nero obligatorio reclutate da un certo Tarantini (o Tarantino, non ricordo bene…) sono battute di cattivo gusto o atti, azioni, fatti
    concreti?

    Andreina

  10. Luigi - commento N.10 :

    Cara Andrea,
    Fatti concreti, concretissimi, quelli accaduti a Palazzo Grazioli.
    Ma le venti ragazze con l’abitino nero di ordinanza, invitate da Tarantini, sono andate lì per loro libera scelta, o sono state minacciate o, peggio, costrette con la forza? Non mi risulta che nessuna sia stata prelevata di peso e portata alla corte del re.
    Certo questa mercificazione della donna è una grave forma di corruzione, ma non dobbiamo mai dimenticare che la corruzione si fa sempre in due: corruttore e corrotto.
    Luigi -JF

  11. andrea - commento N.11 :

    Luigi, la tua è una lettura gelida, magari giuridicamente ineccepibile, ma gelida!
    Metti sullo stesso piano una gang di vecchi maiali stracarichi di potere, di arroganza e di libidine e ragazzine di vent’anni con alle spalle una vita essa sì corrotta da prospettive di successo facile. L’etica degli uni NON PUO’ ESSERE l’etica delle altre.
    Sicuraente non sono state costrette con la forza brutale, ma ci sono altre “forze”, ben più persuasive messe in atto da un Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica!!!

    Il tuo ragionamento, vedo, non tiene conto di questa “lieve” discrepanza!

    Andreina

  12. john - commento N.12 :

    Cara Andreina, sono con te al 100 %. John

  13. Alberto Teso - commento N.13 :

    Il ragionamento, a mio avviso, ha un vizio di fondo, rappresentato dalla posizione che, all’interno della fattispecie, assume il nostro Presidente del Consiglio che, dipinto come un vecchio satiro lubrico, insozza tutto quello che tocca, quasi fosse un Re Mida al contrario…

    Mi spiego.

    Se un imprenditore offre 10.000 euro ad un politico per ottenere un appalto, falsando così il codice civile, quello penale e le regole della concorrenza, vanno in galera lui ed anche il politico che ha accettato il turpe scambio.

    Se una balda ventenne offre il suo corpo ad un politico per ottenere un incarico, una vacanza ai carabi o la prospettiva di una luminosa carriera, falsando così le regole del vivere civile e, soprattutto, svilendo i sacrifici quotidiani che milioni di ragazze come lei fanno per arrivare al traguardo senza sotterfugi, il politico va in galera e la balda ventenne, invece, va compresa e in qualche modo giustificata…

    Come ho detto fin dall’inizio dell’intervento, bisogna distinguere tra l’essere umano costretto a prostituirsi (maschio o femmina che sia) e quello, invece, che lo fa per scelta.
    Potrà essere anche una scelta indotta dai falsi modelli propinati dal mondo moderno ma, in fondo, anche l’imprenditore-corruttore cerca di accaparrarsi illecitamente contratti pubblici per aumentare il suo patrimonio, comprare auto sempre più grandi, motoscafi e ville al mare, ossia inseguendo modelli indotti dalla realtà contemporanea…

    È il libero arbitro che ci consente di scegliere se rispettare le regole o infischiarcene.

    A mio avviso, quindi, non esiste un modello recente di “donna oggetto”, introdotto da Berlusconi e la sua cricca ma, come da millenni, donne che rispettano le regole e donne che utilizzano il proprio corpo per aggirare quelle regole, reinterpretando il mestiere più antico del mondo, che da sempre umilia e svilisce entrambi i “contraenti”.

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