Appuntamento con le Terme
ven, mar 12, 2010
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Redazione
Comunicato stampa
TERME A JESOLO. UN PROGETTO PER IL FUTURO
Convegno pubblico: la realizzazione delle “terme e talassoterapia” a Jesolo
12 marzo 2010 ore 20.30
Palazzo dei Congressi – Sala Palladio
intervengono
Francesco Calzavara – Sindaco di Jesolo
Renato Chisso – Assessore Regione Veneto
Sergio Copiello – Università IUAV di Venezia
Claudio Ferro – Presidente Comitato “Terme e talassoterapia”
Gianni Gurnari – Presidente Commissione Tecnica F.E.M.T.E.C.
Gino Malacarne – Facoltà di Architettura “Aldo Rossi” di Cesena
Annamaria Stefanelli – Commisario Regionale C.R.I.
Paolo Stocco – Direttore generale U.L.S.S. 10 V.O.
moderatore
prof. Aldo Trivellato
ORGANIZZAZIONE
Evento promosso ed organizzato da:
Comitato per le “terme e talassoterapia” a Jesolo
www.jesoloterme.it
comitatoterme@gmail.com
Con il patrocinio di:
CITTA’ DI JESOLO – REGIONE DEL VENETO – APT JESOLO ERACLEA – CONFESERCENTI - FOUR SEASON – CONFCOMMERCIO JESOLO SAN DONA’ – AJA – U.L.S.S. 10 V.O.










marzo 11th, 2010 at 18:39
Consigliere Claudio Ferro,
ma Lei, in consiglio Comunale, è con l’opposizione o con la maggioranza?
Si dice che Lei si autoproclami Socialista indipendente, ma so, non per certo, ma per sentito dire, che Lei era alla cena-celerazione celebrata al BBQ nota ormai come “convention del Stinco de porsel”.
Ha mangiato anche Lei?
Vedo che questo convegno sulle terme ha come piatto forte Renato Chisso.
Insomma, mi vuol chiarire qual è la sua posizione politica?
Sperando di non averLe fatto pedere l’orientamento…
Cordialmene.
Fazzi
marzo 11th, 2010 at 21:31
…cena-celerazione celebrata al BBQ nota ormai come “convention del Stinco de porsel”.
Fazzi, sembra che l’affaire si stia allargando, c’è già chi parla di “Stinco Connection”…
J-son
marzo 12th, 2010 at 08:40
Vi invito a non andare, se possibile, fuori argomento (off-topic).
Grazie
Rodolfo-JF
marzo 12th, 2010 at 18:22
Il gossip, o chiacchiericcio che dir si voglia , passatempo popolare in gran voga di questi tempi , è senza dubbio il valore/ disvalore aggiunto di ogni accadimento sociale quotidiano di un certo rilievo di qualsivoglia natura esso sia . I picchi massimi di gradimento con conseguente goduria si raggiungono quando vengono trattati argomenti di carattere a sfondo sessuale ( meglio se trattasi di cornificazioni tra appartenenti al jet set ) ma non sono affatto disdegnati fatti di cronaca politica che rigorosamente nulla abbiano a che spartire con la nobiltà del far politica finalizzato al benessere sociale .
In questo senso va inquadrato l’allegro e provocatorio commento di Fazzi , a caccia evidentemente di scoop o scandaletti locali con il chiaro obiettivo di riscaldare il sonnolento panorama politico Jesolano . Pur non conoscendo personalmente l’autore del commento in questione , me lo immagino già in trepida attesa nell’atto di fregarsi le mani aspettando il botto politico provocato dal suo scoop.
Provo solo caro Fazzi a gelare la tua eccitazione con una precisazione certa al 100% .
Claudio ha mangiato a casa sua, è ufficiale !! ( magari “ radici e fasioi” chi lo sa ) Solo questo ti potrebbe essere sufficiente a smontare qualsiasi illazione , ma vorrei ricordarti inoltre le comuni origini politiche di militanza nel P S I dei due personaggi , ma soprattutto l’interesse di Claudio nel suo ruolo di presidente del Comitato delle Terme , di approfittare della presenza in zona di un personaggio che oltre ad essere uno dei relatori del Convegno è anche uno dei politici più influenti a livello regionale , e si sa che per aver qualche possibilità di riuscita per il suo ambizioso progetto , volenti o nolenti , con la politica che comanda bisognerà comunque fare i conti .
El Fef
marzo 12th, 2010 at 20:40
Caro EL Fef
Volenti o nolenti per portare a termine questo progetto i conti prima di tutto vanno fatti con la Croce Rossa Italiana che è legittima proprietaria del terreno, poi i conti vanno fatti con chi circa 100 anni fà ha donato quel terreno con una finalità ben precisa che non era esattamente quella termale o speculativa, ed in fine i conti vanno fatti con i troppi “ingordi” che vorrebbero abbuffarsi in quella preziosa area,ultimo polmone verde assieme all’ospedale, della zona centrale del lido.
Ben inteso, le Terme sono sicuramente un elemento prezioso per la nostra città, trovo un po’ “furbetto” presentare questa cosa a 10 giorni dalle Regionali, possibile che qualche settimana fà non c’erano gli elementi per farlo? A proposito, vuoi scommettere che questa sera in prima fila sarà seduto l’ex assessore Lunardelli (se non sbaglio guarda casa componente di questo comitato per le terme) e non ci sarà chi invece potrebbe dire se l’ipotesi è percorribile e cioè il Commissario Nazionale della Croce Rossa Italiana, proprietaria dell’area? Si accettano scommesse caro signor El Fef (dal modo in cui scrive mi ricorda qualcuno,,,,mah!).
ORION
marzo 13th, 2010 at 10:17
Caro Orion
E’ certo che questo è un progetto ambizioso e complesso a tal punto che non saranno certamente sufficienti un manipolo di cittadini di buona volontà costituiti in comitato a gestire una operazione di tale portata . E però, data l’importanza che avrebbe quest’opera per l’economia turistica Jesolana , abbiamo l’obbligo morale di crederci pur non avendo una benché minima garanzia sul buon esito finale di questa operazione .
Le prime avvisaglie delle futuro prossime difficoltà burocratiche , si sono avute già ieri sera con la mancata presenza della rappresentante della Croce Rossa , e questo non è certamente un buon segnale come giustamente sottolineato dal Sindaco . Per il resto la serata è stata molto interessante , nobilitata da esperti specialistici del settore , i quali hanno prospettato in maniera molto dettagliata quale potrebbe essere l’impatto sociale ed economico di una tale struttura . Concordo con te sul pericolo sempre presente del temibile fenomeno speculativo nei riguardi del quale sarà bene tenere la guardia ben alta .
A proposito della tua sana malizia politica , circa i tempi della presentazione di questo evento , posso solo dirti che la costituzione di questo Comitato risale allo scorso mese di Ottobre, e come tu potrai ben capire , i tempi per mettere in piedi un convegno con esperti di spessore nazionale non sono propriamente da schiocco di dita , e dunque !!
El Fef
marzo 13th, 2010 at 14:56
E dunque….
Troppi politici all’interno di questo Comitato, troppa strumentalizzazione politica per questo la Croce Rossa giustamente si è defilata. Peccato, un occasione sacrificata per la visibilità di pochi!
ORION
marzo 13th, 2010 at 16:31
Tento un resoconto-commento della serata, sperando che qualcuno, se occorre, mi corregga.
Dopo una breve presentazione di Claudio Ferro, che delinea a grandissime linee il progetto (fare della Croce Rossa uno stabilimento termale con connotazione talassoterapeutica) interviene subito Francesco Calzavara. Le dichiarazioni del Sindaco non si limitano per nulla ai saluti, tutt’altro. Con chiarezza Calzavara dice due cose:
1-non è detto che la location sia la Croce Rossa, e sottolinea l’assenza molto significativa di Annamaria Stefanelli – Commissario Regionale C.R.I. Le terme possono sorgere altrove, anche nell’entroterra.
2-Che la zona identificata è l’ultima finestra aperta sul mare che resta a Jesolo, e su questa finestra non si può sbagliare, perchè è su questa zona che la città si gioca una carta fondamentale del suo rilancio turistico.
Poi interviene Paolo Stocco – Direttore generale U.L.S.S. 10 V.O.
Sostanzialmente si augura che Jesolo si apra alla possibilità di ospitare le terme e sottolinea la validità dell’idea. Poi annuncia che a breve inaugurerà un nuovo Pronto Soccorso a Caorle e spera di poterlo fare, in futuro, anche per Jesolo (sic!). Ripete più volte le espressioni “spero” e “mi auguro”. Ci siamo abituati…
Il terzo relatore, Gianni Gurnari – Presidente Commissione Tecnica F.E.M.T.E.C., si porta via, da solo, mezza serata, ed è un piacere ascoltarlo. Legge l’acqua del mare come elemento di conciliazione tra uomo e natura, ne esalta le virtù, con convinzione vede nella talassoterapia il fulcro di una rivalutazione complessiva dell’economia turistica (come avviene già un po’ dappertutto nel mondo, dalla Tunisia alla Cina, dove capitali italiani “intelligenti” investono proprio in quest’ambito).
Gurnari traccia con chiarezza il profilo del nuovo turista: desideroso di ritrovare se stesso, di godere il territorio e la sua tradizione in tutta serenità, per sè e per la famiglia.
Su un punto è fermo: se le terme non saranno affacciate al mare, non si può parlare di talassoterapia (sembra un’ovvietà, ma non lo è). Continua sul concetto di omologazione turistica: ormai gran parte delle località del pianeta si somigliano, occorre dunque cercare una differenza “forte”, e il progetto terme+talassoterapia si sta dimostrando vincente… (pronuncia più volte la parola businness e sembra che gli si illuminino gli occhi…)
Gino Malacarne, della Facoltà di Architettura “Aldo Rossi” di Cesena, presenta un progetto di ristrutturazione del complesso Croce Rossa ispirato ad uno stile sobrio e funzionale. Rendendosi conto che il luogo può anche non essere quello, sottolinea che si tratta solo di un’ipotesi. Ipotesi comunque molto bella. Quando dice che le novità architettoniche contemporanee sono effimere come le mimose, in sala è come un colpo di cannone. Crudele, ma saggio, quando osserva che tra un centro commerciale ed una chiesa moderna non c’è alcuna differenza.
Alla fine, davanti ad una platea ormai dissanguata ma sicuramente attenta ed interessata, e pure numerosa (sala piena in ogni ordine di posti, o giù di lì), conclude Sergio Copiello – Università IUAV di Venezia, che illustra la fattibilità economica, prospettando l’ipotesi che la Croce Rossa possa anche non vendere, ma concedere la struttura. Ragionamenti sensati, che vedono come soggetti l’Amministrazione, la Croce Rossa e i soggetti privati (e qui una voce alle mie spalle sussurra, velenosamente, “sì, i privati, non sa di X-Site…”). In buona sostanza, costo dell’opera 40 milioni di euro, più o meno.
Infine, giro di saluti, col Sindaco, prudente, a fare da “moderatore”.
Sicuramente a Claudio Ferro va il merito di aver lanciato una proposta forte, ben strutturata, stimolante.
.
A Claudio non so se fare i complimenti o gli auguri… beh, facciamo entrambi
Rodolfo
P.S. Se ho stravolto qualcosa, vi invito a puntualizzare e correggere. La cosa è importante, speriamo abbia un buon futuro.
…ah, Renato Chisso non c’era, ma non se n’è sentita la mancanza.
…e anche un altro Renato mancava…
marzo 15th, 2010 at 02:24
Credo che i politici si debbano impegnare a fare sinergia e non a infangarsi tutto il tempo per motivi di consenso o interessi.
E da questo punto di vista non vedo perchè porre questa iniziativa in cattiva luce a tutti i costi. Anzi.
Mi sembra sicuramente interessante e per niente di basso profilo. Sicuramente potrá apportare una soluzione innovativa in quell’area che necessita da un lato di essere preservata per la sue caratteristiche naturali e storiche, dall’altro di essere sistemata e ammodernata. E penso che sia meglio fare delle terme aperte a tutti (lí in quei siti) piuttosto che vedere tra qualche anno o delle terme esclusivamente private o altri palazzi con solo appartamenti di padovani, trevisani e tanti altri. O, peggio ancora, lasciare tutto cosi com´é per altri 20 anni..e a prescindere da tutto quello che si deciderá di fare penso che il comune sia ora che anticipi dei soldi per fare finalmente un bel marciapiede frontemare in quella zona..da troppi anni senza illuminazione e abbandonata. Qualcuno provi, sia d’inverno, sia d’estate a farsi una passeggiata fronte mare tra piazza milano e piazza drago. buona fortuna.
Mi sembra che molti non abbiano compreso che il problema infatti non è fare le terme in sè. Se gli enti responsabili (mi pare regionali) concedono X permessi per X centri termali privati a Jsolo credo che si possano fare tutti quanti. mica 1 solo.
La domanda è un’altra:”visto che l’Ospedale e la Croce Rossa necessitano una riqualificazione/riammodernamento/potenziamento da tantissimi anni e visto che tutti vogliono le terme a JEsolo (anche per portare turismo d’inverno) e visto che l’ospedale è nato per finalitá di medicina elioterapica, perche non pensare a un progetto complessivo proprio li?”
Poi vabbè. se c’è qualcuno che preferisce fare tutto separato almeno motivi il perchè. Sapendo, tra l’altro, che fare tutto separato significa 1) lasciare morire l’ospedale 2) lasciare la croce rossa cosi com’è e con immigrati e profughi ogni anno e mezzo 3) fare le terme ai privati in mezzo ai campi…cosi il turista si fa una bella camminata in passarella anziche`in via bafile o in piazza milano.
Tra l’altro l’origine dell’istituto marino mi pare proprio essere legata a finalitá di medicina elioterapica. Ho trovato questi utili link per chi volesse leggerli, dove si parla anche delle ultime utilizzazioni di questa branca medica per fini turistici.
Leggendo il trafiletto a me pare che il progetto illustrato sia molto in linea con quanto avviene in giro per il mondo.
http://www.talasso.unimi.it/tal_clim_marino.html
http://www.talasso.unimi.it/evo_talasso.html
Di seguito una breve citazione.
“L’esperienza comunque dimostrò la validità dei vecchi concetti su cui si sosteneva la talassoterapia il cui studio (memorabili furono i Congressi di Venezia nel 1950, di Lignano nel 1964 e 1966, di Sylt in Germania nel 1966 e ancora di Trieste-Grado e di Eforie Nord in Romania nel 1969 in cui oltre a problemi squisitamente climatologici furono affrontati grossi argomenti di fisiopatologia e clinica talassologica, comprese, come nel Congresso di Palermo del 1967, le attività subaquee) consentì di estendere enormemente il campo delle indicazioni terapeutiche. Ne derivò un rilancio dei vecchi Ospizi che nel frattempo avevano compreso l’importanza della fisioterapia e si erano attrezzati in tal senso. Così, quello di Venezia, per merito di Della Torre, istituì la balneoterapia con acqua di mare calda; l’esempio fu presto seguito da Grado; a Jesolo, accanto al vecchio Istituto Marino, divenuto nel 1963 Ospedale Civile, nasce nel 1950 uno stabilimento psammatoterapico; a Lignano nel 1963, a Bilione e a Sottomarina poco più tardi, sorgono stabilimenti per sabbiature; l’esempio dell’Alto Adriatico è presto seguito da altre stazioni climatiche dell’Italia Centrale (Rimini). Pure sullo Jonio, a fianco delle Terme di Aci Reale, famose per le acque sulfuree, sta sorgendo uno Stabilimento per la Talassoterapia. In Francia nel 1963 si inaugura il Centro Talassoterapico di Parame St. Malo e successivamente vengono creati quelli di Treboul, Quiberon e Les Sabies d’Olonne. Alle Isole Canarie sorge il Centro Helioterapico Canario di Maspalomas con un moderno stabilimento di psammatoterapia e in Israele sul litorale del Mar Morto a Ein Bokeq e Cammei zohar, sulle rovine di antiche terme romane, è in corso di realizazione un grande complesso elio-balneoterapico.
Nel 1989 si inaugura, presso il Forte Village Resort di S. Margherita di Pula (Cagliari), quello che si ritiene uno dei più moderni Centri specialistici del Mediterraneo.
Una grande tradizione dell’uso della Talassoterapia esiste sia nei Paesi del Nord che dell’Est Europeo. A Mosca esiste l’Istituto di Medicina Riabilitativa, Diretto dal Prof. A. Razumov, che ha un’enorme esperienza nel settore, essendo collegato sia ai Centri russi do Soci (sul Mar Nero) che a quelli di Yalta e di Crimea.
In tutto il mondo è ormai affermato e diffuso l’uso dei fattori marini integrati nel campo del benessere e della terapia. Tra i più avanzati Centri di ricerca nel settore è il “Centro Nacional de Termalismo” dell’Avana a Cuba.”
marzo 15th, 2010 at 14:31
Non è che le “ultime finestre aperte sul mare” siano già state destinate ad uso speculativo/immobiliare con qualche altro bel grattacielo?
marzo 15th, 2010 at 22:27
Proprio cosi’ Silent Majority,la terme sono solo la “cortina fumogena” che serve a nascondere i ponteggi di 30 metri!
Credo ci abbiano provato non molto tempo fà e sicuramente ci riproveranno…i soliti noti.
ORION