“SCOAZE”: Evviva, il disagio non c’è più.
Ieri ho assistito ad un disarmante incontro fra l’amministrazione comunale ed i numerosissimi residenti di Passarella sull’introduzione della tassa per l’asporto dei rifiuti (TIA) anche per le zone circostanti la discarica, finora esentate causa il disagio ambientale.
Per l’ennesima volta i residenti delle frazioni sono stati oggetto del solito trattamento “di favore”. L’assoluta mancanza di conoscenza degli amministratori riguardo i problemi causati dalla discarica si è mostrata alla popolazione presente in tutta la sua interezza. Visto il vicino appuntamento elettorale mi astengo dal fare i loro nomi!
Ci hanno informato che i disagi legati alla presenza della discarica (di venti ettari!), sono definitivamente scomparsi dal 2008, e perciò già nel marzo dello stesso anno hanno ritenuto giusto e necessario che anche i cittadini di Passarella e dintorni pagassero la TIA.
Questa decisione è stata confermata nell’ultimo consiglio comunale, rifiutando anche una proposta di consiglieri della stessa maggioranza che prevedeva l’esenzione della tassa per i residenti vicini alla discarica (entro i 500 metri) e l’abbattimento al 50% della stessa per i residenti fino a 1500 metri. Da notare che l’ammanco per le casse del comune è stato stimato in 20/25.000 euro circa, cifra da capogiro!
Insomma, il disagio è sparito, i cittadini di Passarella sono finalmente diventati cittadini di serie A (parola di sindaco), dov’è il problema?
Il problema è che ciò non è assolutamente vero.
Posso assicurarvi che questi sono ragionamenti ed affermazioni di persone che non conoscono questa zona, tanto meno il disagio che la discarica continua a creare. Ho anzi il fondato sospetto che gran parte delle persone che pontificano non sappiano neanche dove è ubicata, o l’abbiano mai visitata. Semmai si limitano ad etichettare chi si lamenta come “quelli che abitano vicino alla discarica”.
Quello che è sicuro, invece, è che il valore delle nostre terre e delle nostre case si è ridotto pesantemente; che gli odori della lavorazione dei rifiuti continuano a farsi sentire; che i terreni circostanti sono costantemente sporcati da rifiuti volatili (carta, sacchetti, ecc.); che le opere di mitigazione promesse (se ne parla da anni) come la pista ciclabile, la piantumazione di alberi intorno alla discarica e l’illuminazione di via Piave Nuovo non sono ancora state eseguite; che lo “sfregio del territorio” (parola di sindaco) è sotto i nostri occhi tutti i giorni.
Vogliamo poi aggiungere anche una lista di altri disagi della frazione? La consegna non regolare della posta (in certi periodi dell’anno solo una volta alla settimana)? L’intenso traffico, soprattutto turistico, che insiste su via Tram, via San Marco e via Piave Nuovo (spesso risulta difficile e pericoloso immettersi sulla strada)? La difficoltà per molte persone (soprattutto anziani) di raggiungere il centro del paese, magari per pagare la TIA…
In queste frazioni non c’è NIENTE. Sono semplici zone residenziali, su cui si è edificato come si fosse a Jesolo Lido; ogni piccola cosa è stata “strappata” all’amministrazione con grande fatica. E allora, come fa il sindaco a dire che dobbiamo pagare la TIA perché siamo diventati cittadini di serie A?
Vorrei ritornare sulla “cifra della discordia”: 20-25.000 euro; leggiamo poi sul piano dei lavori pubblici che l’amministrazione intende investire, tra le altre opere, 900.000 euro per rifare l’ormai “vetusta” piazza Primo Maggio a Jesolo Paese, fatta ben dieci anni fa. Mi domando se 25.000 euro, meno di un millesimo del bilancio del comune di Jesolo, facciano davvero la differenza.
La serata si è conclusa con la ciliegina sulla torta offerta da un assessore: pur non intervenendo sull’argomento della serata ha ritenuto di criticare la collocazione temporale dell’incontro (troppo a ridosso delle elezioni regionali) da parte del comitato organizzatore ed ha confermato che la TIA va pagata anche a Passarella, perché così è giusto e così è stato deciso dall’amministrazione. Ha inoltre aggiunto che proprio a causa di questa decisione “da qua voti no se ghin porta casa” provocando l’indignazione e l’uscita dalla sala di molti dei presenti.
Un brutto finale per una vicenda iniziata male, già dal 2008. Siamo davvero stanchi di tante promesse e tanta incapacità e approssimazione dimostrata dall’amministrazione.
La Campagna jesolana









marzo 21st, 2010 at 01:30
E’ con i soldi delle frazioni che si pagano le manutenzioni e le novità degli horror come Piazza I° Maggio…
Fazzi
marzo 22nd, 2010 at 11:44
Se i disagi sono spariti e le discariche non ne creano più, perchè non ne facciamo una anche dietro a Piazza Mazzini, vicino al Golf ?
Perchè negare anche a loro il piacere di essere cittadini di serie A?
Marubio
marzo 23rd, 2010 at 08:12
Sarebbe interessante capire perchè la politica di esenzione nei confronti dei cittadini di Passarella è cambiata negli ultimi anni. Non penso che improvvisamente il disagio di chi abita vicino alla discarica sia scomparso.