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LETTERA AD UN’AMICA TEDESCA CHE VUOLE CONOSCERE L’ITALIA

ven, feb 26, 2010

Generale

Cara Dorothee,

proprio in questi giorni ricorre il terzo anniversario da quando ci siamo conosciuti sul web e ci siamo impegnati a scambiarci più o meno una lettera al mese, metà in italiano e metà in tedesco.

Ricordo ancora la prima volta che mi hai scritto e ci siamo conosciuti: tu ti sei presentata come un medico di famiglia che assieme al marito conduce uno studio medico in un paesino vicino ad Hannover, ed io ti ho risposto descrivendomi come un avvocato di provincia nell’entroterra di Venezia

Fin dal primo momento ho capito che tu sei una persona molto colta, preparata e intellettualmente vivace, sempre curiosa di capire gli usi, i costumi e la mentalità del mio Paese, che hai detto di amare per la sua storia, la sua arte e la dolcezza della sua lingua.

Ti confesso, però, che nonostante tu sia una persona estremamente intelligente e brillante, non è per niente facile per me soddisfare la tua accesa curiosità e voglia di conoscere.

Anzi, ci sono dei momenti in cui confido sia tu a spiegare a me certe cose, visto che nel campo della medicina hai una preparazione estesa agli aspetti psicologici e sociali della malattia.

Nell’ultimo mese dall’ultima volta che ci siamo scritti, qui da noi sono successe parecchie cose che ti vorrei raccontare, anche se non saprei ben spiegartene la ragione.

Ad esempio, ieri ha suscitato molto scalpore la notizia che la Corte di Cassazione, il nostro massimo organo giudiziario, ha riconosciuto colpevole di corruzione un tale avvocato Mills, ma lo ha nel contempo assolto perché il reato, grazie ad una legge entrata successivamente in vigore, si era nel frattempo prescritto: in pratica vuol dire che il processo a suo carico non si è concluso nei tempi consentiti e deve essere annullato.

O meglio, solo il processo penale non si è chiuso nei limiti previsti, mentre invece il contestuale procedimento civile, che ha termini più lunghi, si è concluso con la conferma della condanna al risarcimento di 250 mila euro per i danni all’immagine che l’atto di corruzione, attribuito nientemeno che al nostro Presidente del Consiglio dei ministri, crea allo stesso Presidente del Consiglio dei ministri.

Il caso è molto seguito dall’opinione pubblica perché, come ti accennavo, i fatti contestati vedevano coinvolto anche il nostro Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Chissà che rabbia avrà provato quest’ultimo, al di là dell’esultanza esibita, nel sapere che a quest’ora sarebbe stato anch’egli definitivamente assolto dall’accusa più pesante che ancora gli pende, se solo non avesse fatto approvare mesi addietro una legge chiamata comunemente “lodo Alfano”.

Devi sapere che per effetto di tale legge, poi annullata dalla nostra Corte Costituzionale, il Capo del governo è stato temporaneamente estromesso dal processo che lo vedeva coimputato con il predetto avvocato Mills, con la conseguenza che il procedimento a suo carico, essendo stato precedentemente sospeso, è tuttora in corso.

Tutto comunque lascia presagire che anche il processo al Premier si concluderà con un nulla di fatto, dato che è in fase di approvazione un’altra legge che stabilisce che il capo del Governo e le alte cariche dello Stato, avendo tanto da fare rispetto ai normali cittadini (che in molti casi purtroppo hanno anche perso il loro lavoro), non hanno tempo per farsi processare.

Forse è meglio così, non sarebbe una gran cosa far sapere al mondo intero che l’Italia ha come Primo ministro un delinquente corruttore: molto meglio restare nel dubbio.

Speriamo comunque che, scampato il pericolo, il nostro governo, per coerenza, si decida a mettere ordine al sistema giudiziario, perché è evidente che delle due l’una: o è stato delinquente Berlusconi, o sono corrotti i giudici che l’hanno messo sotto processo; ma in questo caso urge allora una profonda riforma della magistratura, posto che non è accettabile che il resto dei cittadini sia lasciato in balìa di un potere così deviato.

Per ora si sa solo che sono in dirittura d’arrivo due leggi, una che innalza le pene a carico dei politici o dei manager che si macchiano di corruzione, l’altra che accorcia i tempi di prescrizione del processo e per questo viene, con una certa approssimazione, definita “processo breve”.

L’effetto combinato delle due disposizioni sarà con ogni probabilità che le pene per i corrotti diventeranno più gravi, ma non verranno mai inflitte perché non ci sarà il tempo materiale per terminare i processi.

Il problema della corruzione e del malaffare è piuttosto diffuso, e non c’è ambito della vita economica o sociale che ne sia immune.

Una commissione del Parlamento sta discutendo se annullare l’elezione di un senatore del centro-destra accusato di avere legami con la criminalità organizzata.

La procura di Firenze sta svolgendo indagini verso il sig. Guido Bertolaso, cioè il capo della nostra Protezione civile, la persona che deve sovrintendere alle opere di ricostruzione dopo il devastante terremoto dell’Aquila, e che ora viene sospettato di aver favorito certi imprenditori amici nelle gare di appalto per l’affidamento dei lavori.

I vertici di due grosse azienda italiane sono attualmente inquisiti in quanto si è scoperto che avevano messo in piedi un complesso meccanismo per evadere l’IVA.

Il sistema, come spesso avviene, ha un nome simpatico, “frode carosello”, ma i danni alle casse dello Stato sono incalcolabili.

Come diceva anni fa un magistrato francese, da quando c’è l’IVA i più furbi si sono accorti che si può guadagnare di più a vendere le fatture che a vendere la merce.

In questi giorni poi c’è gran fermento in vista delle prossime elezioni amministrative che si terranno in molte regioni della nostra Penisola.

La candidata per la presidenza del Lazio, Emma Bonino, alleata con il centro-sinistra che è lo schieramento politico che più dà mostra di battersi per la c.d. “questione morale”, sta facendo lo sciopero della fame e della sete per affermare il principio della legalità, che lei ritiene compromesso dalle manovre elettorali messe in atto dai partiti che la sostengono.

Qui nel Veneto, il candidato del centro-destra, dato da molti per favorito, è stato accusato di aver usato dei soldi pubblici per finanziare, attraverso una rivista amica, la propria campagna elettorale.

Intanto, il dibattito politico si infiamma, ma rischia di rimanere bloccato da un provvedimento della commissione parlamentare che vigila sull’applicazione della c.d. par condicio, ossia sulla legge che vuole che i partiti, nel mese precedente le elezioni, abbiano nella tv pubblica uno spazio proporzionale alla loro forza.

L’autorità garante delle comunicazioni ritiene questo provvedimento illegittimo e anticostituzionale, perciò lo ha esteso anche alle tv private in modo da tutelare una situazione di parità nella riconosciuta situazione di illegalità.

Anche qui a Jesolo, dove abito, c’è grande attesa per gli esiti di una vicenda che interessa numerosi cittadini i quali avevano presentato in Comune un progetto per la costruzione su di un’area privata o la ristrutturazione di un immobile vecchio.

In pratica, l’autorità locale aveva concesso il permesso di costruire ritenendolo legittimo, ma un’altra autorità amministrativa, con sede a Venezia, ha fermato i lavori, in quanto tutti gli interventi che vengono effettuati nella zona antistante il mare andrebbero assoggettati al suo controllo preventivo.

In teoria, se dovessero aver ragione quelli di Venezia, dovrebbero venire abbattuti parecchi edifici, un pò come sta succedendo a Napoli, dove, come avrai forse sentito dalle cronache dei giornali, centinaia di abusivi stanno duramente protestando contro l’ordine di demolizione delle loro case.

In effetti, la lettera della legge non lascerebbe scampo laddove si accertassero opere abusive all’interno delle aree protette, eppure qualcosa mi dice che, nell’un caso e nell’altro, si troverà il sistema per aggirare l’inghippo e sanare l’abuso.

Come vedi, pertanto, qui da noi i problemi non mancano, aggravati peraltro da una crisi economica che non vuole passare.

La gente è frastornata e demoralizzata, anche se all’apparenza si distrae guardando trasmissioni come il Grande Fratello, una sorta di gara televisiva in cui vince chi dimostra di sapersi rifare il letto alla mattina o pulire il gabinetto dopo che lo ha usato; oppure seguendo il festival della canzone italiana, dove ultimamente vengono premiate le canzoni più improponibili.

Che dire? Mi ha sempre stupito che non esiste nella lingua italiana un termine che renda perfettamente il concetto che voi chiamate “Schadenfreude”, ossia il “piacere per le disgrazie altrui”.

In realtà, a ben vedere, nemmeno tale espressione sarebbe del tutto esatta, perché noi italiani, più che delle disgrazie degli altri, ci compiaciamo delle nostre, e viviamo in un clima di inerzia e rassegnazione, cercando come sempre, non di migliorare le cose che non vanno, ma di adattarvici al meglio per continuare a campare.

A volte mi chiedo come fate voi stranieri ad amare un Paese come il nostro che da sé non si vuole bene.

Lo so cosa mi dirai, voi avete Giotto, Michelangelo, Tiziano, Palladio ed infiniti altri, ma, credimi, lo spirito del genio se ne andato da un pezzo e sono rimaste soltanto le preziose rovine, ammesso che riusciamo a conservarle.

Non è facile rialzarsi dalla stato di frustrazione in cui ci siamo cacciati.

Ti prego, però, tu e tutti gli stranieri come te che nonostante tutto continuano ad amare questo strano Paese, non smettete mai di ricordarci che noi siamo la patria di Giotto, di Michelangeo, di Tiziano del Palladio e di infiniti altri che furono la gloria e lo splendore dell’Europa e del mondo intero.

Bis bald.

Luigi

8 Commenti per questo articolo

  1. punks not dead - commento N.1 :

    “ieri la Corte di Cassazione, il nostro massimo organo giudiziario, ha riconosciuto colpevole di corruzione un tale avvocato Mills, ma lo ha nel contempo assolto perché il reato si era nel frattempo prescritto”

    La Cassazione non ha detto che Mills e’ colpevole. Non c’e’ stato nessun accertamento di reato nei confronti di Mills

    “In teoria, se dovessero aver ragione quelli di Venezia, dovrebbero venire abbattuti parecchi edifici, un pò come sta succedendo a Napoli”

    paragonando la situazione di Jesolo a quella degli abusi di Napoli, visto che ritengo tu sia perfettamente informato su come stanno le cose, sei palesamente in malafede, caro Luigi.

    ““Schadenfreude”, ossia il “piacere per le disgrazie altrui”.
    In realtà, a ben vedere, nemmeno tale espressione sarebbe del tutto esatta, perché noi italiani, più che delle disgrazie degli altri, ci compiaciamo delle nostre”

    già già, ma non tutti gli italiani, solo alcuni.
    diciamo a seconda di chi governa in quel momento.

  2. BastianContrario - commento N.2 :

    La conferma della sanzione civile non è una implicita affermazione di colpevolezza? Certo, non è penalmente perseguibile ma sempre colpevole è altrimenti la sanzione non avrebbe alcun senso… o no?

    BC

  3. icare - commento N.3 :

    Ci vuole una bella faccia di bronzo ,anzi una colossale malafede per dire che la Cassazione ha scagionato Mills.
    Uno stravolgimento totale della realtà.
    La Cassazione ha ribadito che il sig. David Mills è stato corrotto.
    Il sig. Mills non va in galera solo perchè il reato è stato fatto risalire all’ 11 novembre 1999 e non al 29 febbraio 2000. E che quindi il reato si ritiene penalmente prescritto, ma non che non sia stato commesso.Con buona pace, anzi con sommo scorno, del nostro amato cav.B.
    I care

  4. Luigi - commento N.4 :

    @ punks not dead – comm. 1
    Sulla sentenza della Cassazione staremo a vedere la motivazione, ma a me pare che la dichiarazione di prescrizione si fondi sul presupposto che il reato è stato commesso, anche se alcuni mesi prima di quanto inizialmente ipotizzato.
    Vorrai convenire, comunque, che quando si è accusati di un grave reato non è propriamente l’ideale chiudere il processo per prescrizione, anziché dimostrando la propria estraneità ai fatti.
    Se poi si hanno importanti incarichi pubblici, l’insodisfazione per la fine anticipata del processo dovrebbe essere ancora maggiore.
    Detto ciò, ti assicuro che per l’immagine del nostro Paese preferirei un’assoluzione piena del nostro Premier.
    Quanto allo stop dei lavori a Jesolo, non credo affatto di essere in malafede se dico che, qualora venissero confermati i rilievi della sovrintendenza, dovrebbero essere abbattute o ridimensionate parecchie costruzioni. Non è un mistero che siano stati fermati molti lavori in corso. Se poi si escogiterà qualche soluzione di compromesso, tanto meglio, nessuno si augura l’arrivo di altri rilevanti danni economici, ma certamente andranno chiarite le regole una volta per tutte.
    Quanto infine al fatto di compiacersi delle proprie disgrazie, era per dire che non vedo, nè da una parte né dall’altra, una reazione adeguata alla grave crisi politico-morale che si è venuta a creare. In questo senso, destra o sinistra per me pari sono.
    Luigi – JF

  5. punks not dead - commento N.5 :

    Certo la prescrizione non è un’assoluzione, ci mancherebbe, però se dici a un tedesco, o a una tedesca, che Mills è stato giudicato colpevole
    dalla Cassazione, potrebbe, data la distanza, farsi un’idea distorta su quello che è effettivamente avvenuto.
    La discrepanza tra giudizio civile e penale
    non è una novità, l’esempio più famoso è forse quello del processo OJ Simpson.
    Resta il fatto che sono due cose separate.

    Il caso Jesolo, come sai benissimo, è molto diverso dall’abusivismo campano a cui ti riferisci, per il semplice motivo che nel nostro caso si tratta di costruzioni regolarmente AUTORIZZATE dal Comune, e non certo
    di edifici realizzati di nascosto di notte.
    Credo non ti sfugga la sostanziale differenza.

    Sul “tanto peggio tanto meglio”, antica tradizione italica sempre in voga, inutile dilungarsi oltre, è stato già detto tutto.

  6. marubio2 - commento N.6 :

    Oggi a Torino Berlusconi, riferendosi alla Magistratura ha detto:
    “Siamo nelle mani di una banda di talebani”
    Mai, neanche nei periodi più bui della nostra storia , un uomo di Governo e men che meno un Presidente di Consiglio, si è espresso in questi termini nei confronti di un altro organo dello Stato.

    Qualsiasi persona civile, quand’anche innocente, va in tribunale e si difende con la legge e non con gli insulti e le volgarità da postribolo.
    Chi si crede di essere costui? Talebano sarà lui!.
    Vergognoso.
    Marubio

  7. rodolfo - commento N.7 :

    “Siamo nelle mani di una banda di talebani”
    Non fa più notizia, ha stufato. Non lo sostengono più, in realtà.
    Ma non dimenticheremo chi lo ha sostenuto. Quello mai

    Rodolfo

  8. Claudiow - commento N.8 :

    Magari non facesse notizia: Magari non fosse sostenuto.
    Rodolfo, leggi i commenti alla varie notizie inerenti il nostro Pres. del Consiglio, sui fogli internet dei vari quotidiani o agenzie di stampa: ci sono decine e decine di interventi ogni giorno a suo sostegno, invece.
    Sordi? Ciechi? Folli?

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