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Per un “piano verde”. Le proposte di Roberto Rugolotto (PD)

Il consigliere del PD Roberto Rugolotto

Il consigliere del PD Roberto Rugolotto

Arenile, scarichi e allagamenti, pineta, parco centrale, energia pulita, trasporto alternativo.

Argomenti che balzano agli onori della cronaca quando accadono eventi calamitosi o invasioni cementizie. Diversamente vi è latitanza di progettualità .

Temi che tengono occasionalmente banco per qualche iniziativa derivante da baratti edilizi (quando non si pratica la pur legittima (!) monetizzazione di verde e di parcheggi) non certo perché parte di un piano verde del quale Jesolo ha, a nostro avviso, urgente bisogno.
Non solo per la qualità della vita in questo serenissimo territorio incorniciato dalle valli, dalla laguna, dai fiumi e dal mare, ma anche per la Jesolo beach, sponsorizzata più per la sua aspirata verticalità (il limite delle altezza possibili è stato elevato dalla Variantona a m.150) che per la qualità del soggiorno.

Un piano verde che nella seconda metà della consigliatura dovrà diventare una delle priorità del dibattito e del programma politico-amministrativo a Jesolo.

Per l’arenile il tempo sta per scadere. Abbiamo chiesto al Sindaco, e lo faremo direttamente se avremo l’occasione di accompagnarlo al Centro Sperimentale per Modelli Idraulici del Magistrato alle Acque di Voltabarozzo, di pretendere dopo anni di studi e di eventi sfavorevoli un concreto e finanziato piano di protezione del nostro bene naturale-economico.

Riguardo alla piaga degli allagamenti chiederemo di intervenire con risorse proprie di bilancio (ICI seconde case) nelle zone cittadine riconosciute critiche, di prevedere linee potenziate per lo smaltimento delle acque bianche defluenti dalle nuove lottizzazioni; di pretendere dall’ATO e dalla Bonifica interventi certi e finanziati di potenziamento della rete, di manutenzione e di rafforzamento degli impianti idrovori così come è stato possibile in realtà a noi vicine. Chiedendo alla Lega di mettere in bilancio soldi pubblici regionali invece di costringere i Comuni, e dunque i cittadini, a sobbarcarsi i danni derivanti dagli allagamenti (nessun contributo populisticamente annunciato è stato erogato a favore dei cittadini jesolani) e contemporaneamente a pagare i canoni di fognatura e di bonifica (altrimenti sarà nostra cura promuovere class action, od obiezioni fiscali, contro gli Enti inadempienti).

La salvaguardia del bosco litoraneo e della pineta non può dipendere solo da operazioni edilizie che simultaneamente ne occupano porzioni consistenti (il complesso Merville si spinge sull’arenile così come è avanzato un solo altro edificio nell’area). La nostra proposta è di promuovere in questo ambito territoriale offerte di turismo all’area aperta a fronte di nuove piantumazioni nelle aree limitrofe, con solo un paio di centro-servizi in stretta connessione con una nuova area portuale da prevedere a valle del Cavetta, di fronte ai ristoranti tipici.

La realizzazione del parco centrale, una delle tre colonne del PRG, non può affidarsi ai miraggi dei più volte annunciati interessi arabi (per improbabili parchi divertimento).
Interventi in questo ambito vanno concordati con le proprietà, ragionando magari di credito edilizio residenziale da trasferire in area Campana.

L’energia pulita potrebbe venire pure dalla coltivazione di campi fotovoltaici, da prevedersi eventualmente anche sulla sommità delle aree sature della discarica di Piave Nuovo.

Il trasporto alternativo lo abbiamo intanto proposto con la linea di metropolitana di superficie da realizzarsi parallelamente alla Treviso Mare, dal casello di Meolo all’area XSite (con previsione di prolungamento in direzione Punta Sabbioni).

Alcune proposte che porteremo sul tavolo delle Commissioni consiliari ed in pubblico dibattito, per concorrere ad allestire un inderogabile piano verde.
Roberto Rugolotto

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8 Commenti per questo articolo

  1. MUTTLEY - commento N.1 :

    ….tutto molto bello,Jesolo diventerebbe Fantasiland….mi sembra l’ennesima sparata del signor Rugolotto,una serie di proposte campate in aria senza capo ne coda….

  2. fazzi - commento N.2 :

    caro Muttley,
    mi pare che tra x-site, mega architetti che sono serviti a quello che sai, protezioni al silicone per milioni di euro per la spiaggia, la residenzialità che porta jesolo a 40.000, la fantasilandia sia nella testa dei tuoi amati governanti, amico mio.
    Rugolotto parla di realtà concrete, scomode per chi non vuole confrontarle con le proprie fantasie fallite.

    Fazzi

  3. punks not dead - commento N.3 :

    “pineta. La nostra proposta è di promuovere in questo ambito territoriale offerte di turismo all’area aperta”

    sarebbe interessante conoscere i dettagli di questa proposta, sulla carta sicuramente positiva.
    si pensa forse ad un acquisto/esproprio di tutte le aree verdi della pineta e conseguente trasformazione in parco pubblico?
    come si finanzierebbe questa operazione?
    che costi avrebbe la manutenzione di questi spazi?
    per quanto riguarda l’area portuale mi pare ci sia già il progetto di una darsena.

    “parco centrale, credito edilizio residenziale da trasferire in area Campana.”

    si parla quindi di aumenti di cubatura (cemento!) per l’area Campana?

    “campi fotovoltaici”

    i campi fotovoltaici hanno un impatto devastante sull’ambiente (al pari delle pale eoliche) a fronte di rese energetiche discutibili.

    “metropolitana di superficie”
    sarebbe interessante sentire la reazione di quei cittadini di Meolo che fieramente combattono l’autostrada del mare, all’idea di una linea ferroviaria che attraversa il loro comune.

    Ovviamente l’idea generale di un Piano Verde è positiva, spero che anche l’attuale governo della città faccia una proposta forte in tal senso.

  4. barbossa - commento N.4 :

    Da addetto ai lavori posso confermare che un campo fotovoltaico ha un impatto pesante sull’ambiente. L’energia pulita è cosa nobile e doverosa ma prima di sparare idee è bene informarsi.
    Per creare un campo fotovoltaico c’è bisogno di minimo 30000 mq di terreno (potenza pari ad 1 MWp) e la radiazione solare del nostro territorio (Pianura Padana) non è propriamente adatta a tale scopo (quindi dovremmo allargare ulteriormente l’erea pannellata per raggiungere risultati soddisfacenti). Inoltre bisogna che la città non abbia vincoli ambientali o paesaggistici. Un impianto del genere richiede circa 7500 pannelli ed un costo che mediamente si aggira attorno ai 7 milioni di Euro recuperabili in vent’anni grazie al conto energia. Il problema è che la durata di un pannello fotovolatico è di 18-20 anni. Questo implica che tutto ciò che si recupera si dovrà spendere nuovamente per cambiare i pannelli (quindi si rimane sempre in perdita).
    Il fotovoltaico è cosa nobile in quanto energia pulita e più volte l’ho sostenuto, ma necessita di molti fondi (fintamente recuperabili), molto spazio che voglia o no viene deturpato e costi di manutenzione quotidiani. Inoltre nel nostro territorio è sconsigliato.

    Barbossa

  5. gianfranco ambrosin - commento N.5 :

    E vai Roberto, non fermarti anche se piu’ di qualcuno cerca in modo piu’ o meno Subdolo di denigrare il tuo ottimo lavoro; fidati di te stesso sopratutto e di chi e’ fuori dalla stanza dei “bottoni”, e’ meno inquinato, solo cosi si puo’ tentare di portare nuove idee possibili per il futuro della nostra cittadina e per la Famigerata Costa Veneziana che a mio avviso non e’ mai decollata per cecita’ di politici, imprenditori, commercianti vari ed albergatori di “costa”. Ti accusano di cose non dette o per sentito dire, FREGATENE, ci sono io e molti altri con te FIDATI. La forza che hai e che abbiamo della nostra Lealta’ li indebolisce: NIKI Docet. Il Ribelle Reazionario di Ispirazione Marxista Democratico, con Stima.

  6. barbossa - commento N.6 :

    @Gianfranco
    Di subdolo non c’è proprio nulla, è tutto alla luce del sole. Quello che ho cercato di fare con il post N.°4 è far capire che sparare idee solo per il gusto di allungare l’elenco delle proposte, non va bene. Nessuno dice che Rugolotto non lotti per il bene di Jesolo, ma prima di scendere in campo con delgi argomenti bisogna poterli sostenere, con nozioni, dati e conoscenze. Prima di avanzare una proposta indirizzata in un ambito preciso di cui non si hanno le nozioni adeguate bisogna informarsi da qualche esperto, altrimenti cadiamo nella solita chiacchiera da bar.

    Barbossa

  7. gianfranco ambrosin - commento N.7 :

    Per Barbossa, che ancora non ha il coraggio di scrivere il proprio Nome e Cognome, per me Anche questo e’ essere Subdolo and so what! Visto che Lei e’ un’esperto da quello che scrive, sul fotovoltaico ed annessi spieghi in una assemblea pubblica il perche’ il nostro territtorio non e’ consigliato e che cosa invece si potrebbe fare data la sua esperienza sul merito: La ringrazio anticipatamente, Il Ribelle Reazionario di ispirazione Marxista Democratico. N:B: Il mio Umile intervento non voleva assolutamente colpire nessuno, tanto meno Lei sig….? Barbossa. Forse era + una critica al sig…… Muttley?

  8. barbossa - commento N.8 :

    @ Sig. Ambrosin
    Forse lei non ha capito bene come funziona un forum? Non è una questione di coraggio, ma di privacy. Se lei vuole rendere pubblico il suo nome è liberissimo di farlo, ma non può criticare chi non lo fà, le ripeto che è un forum.
    Per quanto riguarda la spiegazione sulle energie rinnovabili posso confermare che proprio in questi giorni ho preso contatti con il comune di Jesolo per portare avanti una campagna di sensibilizzazione sulle energie rinnovabili, quindi se la cosa va in porto potrà farmi tutte le domande del caso di persona.
    Come vede cerco di essere il più concreto possibile, perchè è di questo che la popolazione ha bisogno, di fatti.

    Barbossa

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