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	<title>Commenti a: L&#8217; &#8220;Autostrada del Mare&#8221;? Non si discute&#8230;</title>
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	<description>La città che parla</description>
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		<title>Di: andwn</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/l-autostrada-del-mare-non-si-discute/comment-page-1/#comment-26329</link>
		<dc:creator>andwn</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 22:56:27 +0000</pubDate>
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		<description>Salve, mi sembra indubbio -anche dall&#039;intervento dell&#039;assessore- che ciò che sta arrivando (e non solo con l&#039;autostrada del mare) è una montagna di super/auto/strade/tav presentate come la necessarissima/ultima opera per risolvere &quot;il disatroso problema della viabilità/mobilità&quot; ma che hanno un più semplice e mediato obiettivo: far pagare pedaggi quarantennali ai cittadini ai quali i medesimi partiti/politici che si affannano a promuoverle hanno promesso e spergiurato che mai avrebbero messo loro le mani in tasca.
Altro che roma-ladrona questi sono come la dea kalì.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve, mi sembra indubbio -anche dall&#8217;intervento dell&#8217;assessore- che ciò che sta arrivando (e non solo con l&#8217;autostrada del mare) è una montagna di super/auto/strade/tav presentate come la necessarissima/ultima opera per risolvere &#8220;il disatroso problema della viabilità/mobilità&#8221; ma che hanno un più semplice e mediato obiettivo: far pagare pedaggi quarantennali ai cittadini ai quali i medesimi partiti/politici che si affannano a promuoverle hanno promesso e spergiurato che mai avrebbero messo loro le mani in tasca.<br />
Altro che roma-ladrona questi sono come la dea kalì.</p>
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		<title>Di: marubio2</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/l-autostrada-del-mare-non-si-discute/comment-page-1/#comment-22607</link>
		<dc:creator>marubio2</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 17:29:33 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Fazzi in questo Paese il potere non ha l&#039;abitudine di rispondere, pertanto attendi, come attendo io.
Tranquillo Assessore, a Lei non chiedo niente.
Rispondo.
Il giudizio critico è di Franco Fortini.
Chi sia Franco Fortini dovrebbe saperlo, se non lo sa, non glielo dico.Se lo studi da sè perchè io copio e incollo e faccio errori con il control+c (che da perfetto ignorante non so neppure cosa sia).
 Comunque mi sembra che anche Lei faccia errori. E non di poco conto.
1°)Sull&#039;antifascismo di Prezzolini. Si legga &quot;Benito Mussolini&quot;  (G. Prezzolini.Ediz. Formiggini Roma 1924) e poi &quot; Quattro scoperte: (Croce,-Papini-Mussolini-Amendola) sempre del nostro..
2°) Sugli anni di povertà in America, che così miseri non furono.,Visto che fu direttore della Casa Italiana della Columbia University e insegnante presso la stessa università.
Non penso che nell&#039; America degli anni &#039;30 un insegnante universitario potesse vivere peggio di  un precario di oggi in Italia.
Comunque altri in quel tempo vivevano nelle patrie galere e venivano assassinati dalla ferocia fascista ,sia in Italia che in Francia.Molti esuli antifascisti rientrarono in Italia, ben prima della fine della guerra e combatterono per la nostra libertà. (Anche la sua Assessore). Non ultimo il nostro Silvio Trentin che però mori in una prigione fascista, dopo aver vissuto veramente da povero in Francia.
 Anche dall&#039;America, il nostro invece, tenne sempre rapporti con il regime fascista.
3°) Sul rientro in Italia, che fu peraltro abbastanza breve , visto che si trasferì prontamente in Svizzera.
Forse per paura della persecuzione cattocomunista?
E sul cattocomunismo mi complimento con Lei.
L&#039;accusa di cattocomunismo è di una collaudata originalità e di un supremo anticonformismo.In questi tempi è sempre un bel dire e fa sempre un bel effetto Anche perchè non manca di farla, a colazione e a cena,ma qualche volta anche a pranzo, il Capo Supremo.
Così come fa sempre un bel effetto citare Bocca o Scalfaro.
 Ma non capisco perchè, in un&#039;analisi critica sull&#039;operato di uno scrittore di altre stagioni e di altre epoche.
Non vedo perchè Lei non citi invece (dico a caso): Feltri, Galli della Loggia, Pansa, Ferrara o Mauro o Mieli,o Minzolini, o Vespa o De Bortoli ecc. ecc. (Come vede sono bipartisan)
Perchè proprio Bocca e Scalfari? Cosa le hanno fatto Assessore? A me non sembra che stiano assisi sul carro del vincitore.A me non sembra che stiano leccando il c.  al Capo, come qualcuno di quelli che ho appena citato. Perchè allora non ha ricordato qualcuno di questi ultimi con altrettanta simpatia?
Pensavo che Lei facesse parte del Partito dell&#039;Amore. Ma forse mi sbagliavo.
Marubio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Fazzi in questo Paese il potere non ha l&#8217;abitudine di rispondere, pertanto attendi, come attendo io.<br />
Tranquillo Assessore, a Lei non chiedo niente.<br />
Rispondo.<br />
Il giudizio critico è di Franco Fortini.<br />
Chi sia Franco Fortini dovrebbe saperlo, se non lo sa, non glielo dico.Se lo studi da sè perchè io copio e incollo e faccio errori con il control+c (che da perfetto ignorante non so neppure cosa sia).<br />
 Comunque mi sembra che anche Lei faccia errori. E non di poco conto.<br />
1°)Sull&#8217;antifascismo di Prezzolini. Si legga &#8220;Benito Mussolini&#8221;  (G. Prezzolini.Ediz. Formiggini Roma 1924) e poi &#8221; Quattro scoperte: (Croce,-Papini-Mussolini-Amendola) sempre del nostro..<br />
2°) Sugli anni di povertà in America, che così miseri non furono.,Visto che fu direttore della Casa Italiana della Columbia University e insegnante presso la stessa università.<br />
Non penso che nell&#8217; America degli anni &#8217;30 un insegnante universitario potesse vivere peggio di  un precario di oggi in Italia.<br />
Comunque altri in quel tempo vivevano nelle patrie galere e venivano assassinati dalla ferocia fascista ,sia in Italia che in Francia.Molti esuli antifascisti rientrarono in Italia, ben prima della fine della guerra e combatterono per la nostra libertà. (Anche la sua Assessore). Non ultimo il nostro Silvio Trentin che però mori in una prigione fascista, dopo aver vissuto veramente da povero in Francia.<br />
 Anche dall&#8217;America, il nostro invece, tenne sempre rapporti con il regime fascista.<br />
3°) Sul rientro in Italia, che fu peraltro abbastanza breve , visto che si trasferì prontamente in Svizzera.<br />
Forse per paura della persecuzione cattocomunista?<br />
E sul cattocomunismo mi complimento con Lei.<br />
L&#8217;accusa di cattocomunismo è di una collaudata originalità e di un supremo anticonformismo.In questi tempi è sempre un bel dire e fa sempre un bel effetto Anche perchè non manca di farla, a colazione e a cena,ma qualche volta anche a pranzo, il Capo Supremo.<br />
Così come fa sempre un bel effetto citare Bocca o Scalfaro.<br />
 Ma non capisco perchè, in un&#8217;analisi critica sull&#8217;operato di uno scrittore di altre stagioni e di altre epoche.<br />
Non vedo perchè Lei non citi invece (dico a caso): Feltri, Galli della Loggia, Pansa, Ferrara o Mauro o Mieli,o Minzolini, o Vespa o De Bortoli ecc. ecc. (Come vede sono bipartisan)<br />
Perchè proprio Bocca e Scalfari? Cosa le hanno fatto Assessore? A me non sembra che stiano assisi sul carro del vincitore.A me non sembra che stiano leccando il c.  al Capo, come qualcuno di quelli che ho appena citato. Perchè allora non ha ricordato qualcuno di questi ultimi con altrettanta simpatia?<br />
Pensavo che Lei facesse parte del Partito dell&#8217;Amore. Ma forse mi sbagliavo.<br />
Marubio</p>
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	<item>
		<title>Di: Alberto Teso</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/l-autostrada-del-mare-non-si-discute/comment-page-1/#comment-22602</link>
		<dc:creator>Alberto Teso</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 16:28:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=9461#comment-22602</guid>
		<description>Mi spiace, egregio signor manubrio: se con un post di 100 righe non sono riuscito ad esprimere il mio pensiero, certamente è colpa mia.

Su Prezzolini (che non è il mio autore preferito, ma un grande giornalista che merita rispetto), apprezzo il suo dotto copia-incolla, ma non ho capito da chi Lei abbia tratto la significativa citazione in base alla quale: la sterminata opera del Prezzolini scrittore è considerata ” stucchevole e sentenziosa e ha ormai un valore quasi solo documentario” e pare essere ormai assai poco attraente.
O Lei ha fatto un errore col “control+c” (può capitare…) oppure non si ricorda la fonte…
Infine, secondo me “conservatore” non è un’offesa, ma lo è “qualunquista”.
Trovo molto più qualunquista la scelta di coloro che si sono accodati al regime per poi salire sul carro dei vincitori (come i citati Bocca e Scalfari), rispetto a quella di chi lascia la sua Patria quando poteva esservi acclamato e ci ritorna per fare la voce fuori dal coro cattocomunista.
Noto, infine, che pur considerandolo “stucchevole”, anche lei apprezza le battute del nostro giornalista conservatore, addirittura aderendo alla “Congregazione degli Apoti”.
Io ne faccio parte da tempo e mi impegno a mettere una buona parola per lei, vista soprattutto la simpatia…


Per quanto riguarda il post di fazzi sul “rimborso”, attendiamo il decorso dei termini per le osservazioni, poi riprendiamo l’argomento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi spiace, egregio signor manubrio: se con un post di 100 righe non sono riuscito ad esprimere il mio pensiero, certamente è colpa mia.</p>
<p>Su Prezzolini (che non è il mio autore preferito, ma un grande giornalista che merita rispetto), apprezzo il suo dotto copia-incolla, ma non ho capito da chi Lei abbia tratto la significativa citazione in base alla quale: la sterminata opera del Prezzolini scrittore è considerata ” stucchevole e sentenziosa e ha ormai un valore quasi solo documentario” e pare essere ormai assai poco attraente.<br />
O Lei ha fatto un errore col “control+c” (può capitare…) oppure non si ricorda la fonte…<br />
Infine, secondo me “conservatore” non è un’offesa, ma lo è “qualunquista”.<br />
Trovo molto più qualunquista la scelta di coloro che si sono accodati al regime per poi salire sul carro dei vincitori (come i citati Bocca e Scalfari), rispetto a quella di chi lascia la sua Patria quando poteva esservi acclamato e ci ritorna per fare la voce fuori dal coro cattocomunista.<br />
Noto, infine, che pur considerandolo “stucchevole”, anche lei apprezza le battute del nostro giornalista conservatore, addirittura aderendo alla “Congregazione degli Apoti”.<br />
Io ne faccio parte da tempo e mi impegno a mettere una buona parola per lei, vista soprattutto la simpatia…</p>
<p>Per quanto riguarda il post di fazzi sul “rimborso”, attendiamo il decorso dei termini per le osservazioni, poi riprendiamo l’argomento.</p>
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	<item>
		<title>Di: marubio2</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/l-autostrada-del-mare-non-si-discute/comment-page-1/#comment-22598</link>
		<dc:creator>marubio2</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 13:08:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=9461#comment-22598</guid>
		<description>Non è facile per una persona qualunque-non oso chiamarmi cittadino-ottenere risposte da un politico. Anche se di secondo piano.
Rinuncio.
Le decisioni sono già prese, l&#039;accordo fra le parti -pubblico privato- già stabilito e discuterci attorno è pura perdita di tempo.
Non mi resta allora che rifugiarmi nella più neutra discussione pseudo letteraria.Come puro passatempo intellettuale, che non può far male a nessuno.
Così non disturberemo il manovratore e nel contempo faremo un pò di pubblicità all&#039;autore preferito dal nostro Assessore.
 Opera senz&#039;altro meritevole, visto che  la  sterminata opera del Prezzolini scrittore è considerata &quot; stucchevole e sentenziosa e ha ormai un valore quasi solo documentario&quot; e  pare essere divenuta assai poco attraente.
Prezzolini aderì fin da giovane all&#039;intuizionismo e al pragmatismo di Bergson per poi passare al modernismo e quindi al sindacalismo rivoluzionario ma subito dopo al Crocianesimo. Nazionalista con Corradini fu convinto interventista ma dopo la prima guerra mondiale tenne posizioni ambigue.Pur essendo sodale di Gobetti scrive una biografia apologetica di Mussolini in cui fra l&#039;altro 
dice::&quot; E io sono a Roma per aiutare Mussolini.sapete che è un uomo&quot;.
L&#039;incertezza si risolse in un atteggiamento qualunquistico istintivamente attratto dall&#039;ideologia fascista.All&#039;avvento del regime si trasferisce a Parigi e poi a New York, non proprio da esule.
Nel secondo dopoguerra delle sue nostalgie politiche fece testimonianza scrivendo il &quot;Manifesto dei conservatori&quot; e collaborando al &quot;Il Borghese&quot; di Longanesi; di chiaro orientamento conservatore se non reazionario.
Con un curriculum di questo stampo ,definire un giornalista qualunquista e conservatore,mi sembra più un elogio che un&#039;offesa.
Penso che lo avrebbe gradito pure l&#039;interessato.
Visti i tempi che corrono e con gli slogan populistici e demagogici che la clase dominante quotidianamen
te ci propina;volentieri aderirei invece a quella &quot;Congragazione degli Apoti&quot; che Prezzolini suggeriva di fondare nei lontani anni venti e che  suggererei pure all&#039;Assessore.
Marubio

P.S. Per chi non lo sapesse, &quot; CONGREGAZIONE DEGLI APOTI&quot; significa &quot;Coloro che non le bevono&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non è facile per una persona qualunque-non oso chiamarmi cittadino-ottenere risposte da un politico. Anche se di secondo piano.<br />
Rinuncio.<br />
Le decisioni sono già prese, l&#8217;accordo fra le parti -pubblico privato- già stabilito e discuterci attorno è pura perdita di tempo.<br />
Non mi resta allora che rifugiarmi nella più neutra discussione pseudo letteraria.Come puro passatempo intellettuale, che non può far male a nessuno.<br />
Così non disturberemo il manovratore e nel contempo faremo un pò di pubblicità all&#8217;autore preferito dal nostro Assessore.<br />
 Opera senz&#8217;altro meritevole, visto che  la  sterminata opera del Prezzolini scrittore è considerata &#8221; stucchevole e sentenziosa e ha ormai un valore quasi solo documentario&#8221; e  pare essere divenuta assai poco attraente.<br />
Prezzolini aderì fin da giovane all&#8217;intuizionismo e al pragmatismo di Bergson per poi passare al modernismo e quindi al sindacalismo rivoluzionario ma subito dopo al Crocianesimo. Nazionalista con Corradini fu convinto interventista ma dopo la prima guerra mondiale tenne posizioni ambigue.Pur essendo sodale di Gobetti scrive una biografia apologetica di Mussolini in cui fra l&#8217;altro<br />
dice::&#8221; E io sono a Roma per aiutare Mussolini.sapete che è un uomo&#8221;.<br />
L&#8217;incertezza si risolse in un atteggiamento qualunquistico istintivamente attratto dall&#8217;ideologia fascista.All&#8217;avvento del regime si trasferisce a Parigi e poi a New York, non proprio da esule.<br />
Nel secondo dopoguerra delle sue nostalgie politiche fece testimonianza scrivendo il &#8220;Manifesto dei conservatori&#8221; e collaborando al &#8220;Il Borghese&#8221; di Longanesi; di chiaro orientamento conservatore se non reazionario.<br />
Con un curriculum di questo stampo ,definire un giornalista qualunquista e conservatore,mi sembra più un elogio che un&#8217;offesa.<br />
Penso che lo avrebbe gradito pure l&#8217;interessato.<br />
Visti i tempi che corrono e con gli slogan populistici e demagogici che la clase dominante quotidianamen<br />
te ci propina;volentieri aderirei invece a quella &#8220;Congragazione degli Apoti&#8221; che Prezzolini suggeriva di fondare nei lontani anni venti e che  suggererei pure all&#8217;Assessore.<br />
Marubio</p>
<p>P.S. Per chi non lo sapesse, &#8221; CONGREGAZIONE DEGLI APOTI&#8221; significa &#8220;Coloro che non le bevono&#8221;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: fazzi</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/l-autostrada-del-mare-non-si-discute/comment-page-1/#comment-22592</link>
		<dc:creator>fazzi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 16:21:10 +0000</pubDate>
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		<description>Scusate tanto se mi intrometto pur non avendo la vostra competenza, ma non ho ancora capito se la società che costruirà e gestirà il nuovo tratto di autostrada, che verrà costruita SUL vecchio tratto della tv-mare, sarà tenuta a rimborsare gli attuali proprietari, che poi saremmo noi.
Se siete così gentili...

Fazzi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate tanto se mi intrometto pur non avendo la vostra competenza, ma non ho ancora capito se la società che costruirà e gestirà il nuovo tratto di autostrada, che verrà costruita SUL vecchio tratto della tv-mare, sarà tenuta a rimborsare gli attuali proprietari, che poi saremmo noi.<br />
Se siete così gentili&#8230;</p>
<p>Fazzi</p>
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	<item>
		<title>Di: Alberto Teso</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/l-autostrada-del-mare-non-si-discute/comment-page-1/#comment-22583</link>
		<dc:creator>Alberto Teso</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 23:04:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=9461#comment-22583</guid>
		<description>2) Egregio signor marubio,
fin dal mio primo intervento sull’Autostrada del Mare, ho precisato che dell’incapacità dello Stato di affrontare in maniera efficace molte delle sfide odierne non è cosa di cui gioire ma, per contro, un grave problema su cui riflettere.
Ho ribadito che è possibile ottenere in tempi ridotti ed a costi contenuti delle opere di interesse pubblico ricorrendo all’intervento diretto dei privati, ma non tramite l’appalto pubblico, che deresponsabilizza l’imprenditore, ma attraverso forme di coinvolgimento diretto dell’impresa privata, in cui la remunerazione dell’opera sia collegata al risultato finale.
Ho citato anche l’esempio del nuovo Tribunale di San Donà e del ponte Granatieri di Sardegna: la prima opera, pur non essendo un project, è stata realizzata direttamente dal privato, che ha ottenuto il corrispettivo solo a consegna avvenuta (16 mesi di lavoro!); la seconda rappresenta, purtroppo, il tipico appalto pubblico cancrenoso, costato il triplo del previsto e durato dieci volte…
Non ho dubbi, ovviamente, che si siano ottime opere pubbliche realizzate senza ricorrere al project: sarebbe ridicolo sostenere il contrario, in quanto la finanza di progetto rappresenta solo una minima parte degli investimenti pubblici.
Si tratta, peraltro, di una figura ancora relativamente nuova nel nostro ordinamento, regolamentata solo nel 1998 (merloni-ter) e “raffinata” nel 2002.
Che il Passante di Mestre non sia un enorme successo credo nessuno lo possa seriamente sostenere (e basterebbe chiederlo a chi, quotidianamente, affronta la tangenziale di Mestre)…
Il Passante, peraltro, è un esempio eccellente per dimostrare cosa intendevo con la “miglior redistribuzione dei costi” garantita dal project: se voglio fare presto ed spendere un euro, imbocco il Passante; se preferisco risparmiare l’euro anche a costo di metterci un po’ più di tempo, prendo la strada normale.
Così sarà per l’Autostrada del Mare: se voglio arrivare a Jesolo in pochi minuti da Meolo, prenderò l’autostrada a pagamento; se non ho fretta, invece, al casello di Meolo prenderò per Losson, così magari potrò fermarmi da “Roma” a mangiare la costata o all’Ancora a giocare a Golf, uscirò a Fossalta (possibile birra non filtrata da Caramel e puntatina fino al monumento a Hemingway sul Piave), poi SS14 e via dritti fino al mare, sempre che ne abbia ancora voglia.
Non, però, se guido un camion, perché noi a Musile abbiamo tutta l’intenzione di interdire del tutto l’accesso ai mezzi pesanti alle nostre strade urbane una volta ultimata l’autostrada e realizzata la viabilità di contorno prevista, anche di accesso alla nostra area artigianale.
La SS14 ed il ponte della Vittoria senza autoarticolati sono un sogno che perseguiamo da tempo, ma capisco che la cosa possa non interessarle… 
Ma il mondo, per quanto può sembrare strano ad un jesolano, non finisce a Cortellazzo, né in piazza Nember…

E tutto questo perché l’autostrada non è un servizio pubblico essenziale, come invece, lo sono l’ospedale, la scuola o i carabinieri, da lei erroneamente citati. Per questi, infatti, non vale il ragionamento della diversa ripartizione dei costi tra chi li usa e chi non li usa, proprio perché sono servizi essenziali, di cui la collettività non può fare a meno ed il cui costo grava integralmente sullo Stato, che poi lo ripartisce tra tutti i consociati.
Ed ecco, ancora, l’esempio della manutenzione: è giusto che i costi di rifacimento del manto d’asfalto debbano essere pagati da chi utilizza l’autostrada e non dalla mia vicina che non ci va…

Sul famoso “tappo” costituito dalla rotonda Frova, effettivamente, dovrete vedervela voi: la variante di collegamento con via Roma Sx, il canale Cavetta (pressappoco all’altezza in cui mio nonno materno, infiniti anni fa, gestiva il “passo”, ossia il traghetto…) e piazza Torino dovrebbe alleviare notevolmente il carico viario dalla rotonda Picchi: ma qui parlo solo come utente…

Eccoci, poi, alla questione ambientale: come detto poco sopra, esiste un mondo anche prima di Caposile, parzialmente ignoto a voi, beati jesolani purosangue, invidiati da torme di trevigiani e campagnoli vari, tra cui il sottoscritto…
Che il problema esista non lo dico io, ma Legambiente: se Lei passa adesso sulla Treviso Mare, vedrà gli striscioni. 
D’altro canto, quella che stiamo esaminando oggi si chiama “Valutazione di Impatto AMBIENTALE”, ossia lo studio delle conseguenze che un’opera di tale rilevanza potrà avere sull’ambiente circostante. Prendo atto che a lei non interessa, ma ritenevo che per i cittadini di Meolo, Musile e San Donà fosse una delle questioni principali, ma vedo che ci si focalizza sulla questione di principio (la strada “privatizzata”) e non sui problemi concreti.
Un corretto atteggiamento ecologista, secondo me, non dovrebbe fermarsi al “no” preconcetto (alla Pecoraro, appunto), ma andare oltre, per giungere a trovare il corretto equilibrio tra le istanze dell’uomo contemporaneo ed il rispetto della natura: ha presente le autostrade tedesche?

Infine, una riflessione un po’ tediosa ma, a questo punto, secondo me necessaria, sulle finalità generali del project financing, di cui parliamo da tempo ma del quale, forse, ci possono sfuggire gli elementi essenziali.
La “Finanza di progetto” è una struttura contrattuale complessa, che coinvolge diverse figure, la prima delle quali è lo “sponsor”, ossia il soggetto proponente, quello che ha l’idea e si fa carico, a proprio rischio, dei costi della fase preliminare (molto onerosa, in quanto comprende: studio di inquadramento territoriale e ambientale; studio di fattibilità; progetto preliminare; bozza di convenzione; piano economico-finanziario asseverato; relazione descrittiva delle caratteristiche del servizio e della gestione, garanzie offerte, ecc.).
La proposta dello sponsor è rivolta ad un’amministrazione pubblica, che è poi assolutamente libera di accettare o meno l’idea: in caso di mancanza di interesse, lo sponsor perde la possibilità di recuperare i costi anticipati.
Qualora l’Ente pubblico ritenga interessante e meritevole di realizzazione l’opera proposta, bandisce la gara, all’esito della quale verrà individuato il “concessionario” che dovrà realizzare e gestire l’opera, ripagandosela con il ricavato della gestione, che non è “a discrezione”, ma è quello individuato nel bando di gara e, quindi, sempre soggetto al controllo pubblico.
Tale soggetto, ovviamente, può non essere lo sponsor.
Dalla scelta di ricorrere al project financing conseguono notevoli vantaggi in relazione alle differenziate ottiche e logiche con le quali le diverse tipologie di soggetti intervengono nell&#039;operazione, mediante l&#039;assunzione dei correlati rischi. 
Per lo sponsor e, chiaramente, per il concessionario, c’è la possibilità di realizzare un’opera ad elevata remunerazione, spesso senza incidere eccessivamente sulle proprie capacità di indebitamento.
Per l’ente pubblico, di converso, è possibile realizzare opere per la prestazione di beni e (soprattutto) servizi a vantaggio della collettività di riferimento, senza sostenere i relativi investimenti, sovente ingenti, che si rendono necessari e anzi sfruttando le potenzialità dell&#039;interazione con operatori privati, in genere dotati di maggiore esperienza e di particolare specializzazione nell&#039;attività che si intende avviare e quasi sempre più caratterizzati sotto il profilo manageriale. 
Ciò è tanto più espressivo se riferito all&#039;attuale contesto nel quale le capacità di spesa delle amministrazioni pubbliche sono limitate per effetto, tra l&#039;altro, dei vincoli derivanti dal patto di stabilità interno e della riduzione dei trasferimenti erariali, che impongono sempre crescenti.


E, per quanto conosco Jesolo, secondo me la sua strada è di sassi proprio perché è privata…



Alberto Teso</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>2) Egregio signor marubio,<br />
fin dal mio primo intervento sull’Autostrada del Mare, ho precisato che dell’incapacità dello Stato di affrontare in maniera efficace molte delle sfide odierne non è cosa di cui gioire ma, per contro, un grave problema su cui riflettere.<br />
Ho ribadito che è possibile ottenere in tempi ridotti ed a costi contenuti delle opere di interesse pubblico ricorrendo all’intervento diretto dei privati, ma non tramite l’appalto pubblico, che deresponsabilizza l’imprenditore, ma attraverso forme di coinvolgimento diretto dell’impresa privata, in cui la remunerazione dell’opera sia collegata al risultato finale.<br />
Ho citato anche l’esempio del nuovo Tribunale di San Donà e del ponte Granatieri di Sardegna: la prima opera, pur non essendo un project, è stata realizzata direttamente dal privato, che ha ottenuto il corrispettivo solo a consegna avvenuta (16 mesi di lavoro!); la seconda rappresenta, purtroppo, il tipico appalto pubblico cancrenoso, costato il triplo del previsto e durato dieci volte…<br />
Non ho dubbi, ovviamente, che si siano ottime opere pubbliche realizzate senza ricorrere al project: sarebbe ridicolo sostenere il contrario, in quanto la finanza di progetto rappresenta solo una minima parte degli investimenti pubblici.<br />
Si tratta, peraltro, di una figura ancora relativamente nuova nel nostro ordinamento, regolamentata solo nel 1998 (merloni-ter) e “raffinata” nel 2002.<br />
Che il Passante di Mestre non sia un enorme successo credo nessuno lo possa seriamente sostenere (e basterebbe chiederlo a chi, quotidianamente, affronta la tangenziale di Mestre)…<br />
Il Passante, peraltro, è un esempio eccellente per dimostrare cosa intendevo con la “miglior redistribuzione dei costi” garantita dal project: se voglio fare presto ed spendere un euro, imbocco il Passante; se preferisco risparmiare l’euro anche a costo di metterci un po’ più di tempo, prendo la strada normale.<br />
Così sarà per l’Autostrada del Mare: se voglio arrivare a Jesolo in pochi minuti da Meolo, prenderò l’autostrada a pagamento; se non ho fretta, invece, al casello di Meolo prenderò per Losson, così magari potrò fermarmi da “Roma” a mangiare la costata o all’Ancora a giocare a Golf, uscirò a Fossalta (possibile birra non filtrata da Caramel e puntatina fino al monumento a Hemingway sul Piave), poi SS14 e via dritti fino al mare, sempre che ne abbia ancora voglia.<br />
Non, però, se guido un camion, perché noi a Musile abbiamo tutta l’intenzione di interdire del tutto l’accesso ai mezzi pesanti alle nostre strade urbane una volta ultimata l’autostrada e realizzata la viabilità di contorno prevista, anche di accesso alla nostra area artigianale.<br />
La SS14 ed il ponte della Vittoria senza autoarticolati sono un sogno che perseguiamo da tempo, ma capisco che la cosa possa non interessarle…<br />
Ma il mondo, per quanto può sembrare strano ad un jesolano, non finisce a Cortellazzo, né in piazza Nember…</p>
<p>E tutto questo perché l’autostrada non è un servizio pubblico essenziale, come invece, lo sono l’ospedale, la scuola o i carabinieri, da lei erroneamente citati. Per questi, infatti, non vale il ragionamento della diversa ripartizione dei costi tra chi li usa e chi non li usa, proprio perché sono servizi essenziali, di cui la collettività non può fare a meno ed il cui costo grava integralmente sullo Stato, che poi lo ripartisce tra tutti i consociati.<br />
Ed ecco, ancora, l’esempio della manutenzione: è giusto che i costi di rifacimento del manto d’asfalto debbano essere pagati da chi utilizza l’autostrada e non dalla mia vicina che non ci va…</p>
<p>Sul famoso “tappo” costituito dalla rotonda Frova, effettivamente, dovrete vedervela voi: la variante di collegamento con via Roma Sx, il canale Cavetta (pressappoco all’altezza in cui mio nonno materno, infiniti anni fa, gestiva il “passo”, ossia il traghetto…) e piazza Torino dovrebbe alleviare notevolmente il carico viario dalla rotonda Picchi: ma qui parlo solo come utente…</p>
<p>Eccoci, poi, alla questione ambientale: come detto poco sopra, esiste un mondo anche prima di Caposile, parzialmente ignoto a voi, beati jesolani purosangue, invidiati da torme di trevigiani e campagnoli vari, tra cui il sottoscritto…<br />
Che il problema esista non lo dico io, ma Legambiente: se Lei passa adesso sulla Treviso Mare, vedrà gli striscioni.<br />
D’altro canto, quella che stiamo esaminando oggi si chiama “Valutazione di Impatto AMBIENTALE”, ossia lo studio delle conseguenze che un’opera di tale rilevanza potrà avere sull’ambiente circostante. Prendo atto che a lei non interessa, ma ritenevo che per i cittadini di Meolo, Musile e San Donà fosse una delle questioni principali, ma vedo che ci si focalizza sulla questione di principio (la strada “privatizzata”) e non sui problemi concreti.<br />
Un corretto atteggiamento ecologista, secondo me, non dovrebbe fermarsi al “no” preconcetto (alla Pecoraro, appunto), ma andare oltre, per giungere a trovare il corretto equilibrio tra le istanze dell’uomo contemporaneo ed il rispetto della natura: ha presente le autostrade tedesche?</p>
<p>Infine, una riflessione un po’ tediosa ma, a questo punto, secondo me necessaria, sulle finalità generali del project financing, di cui parliamo da tempo ma del quale, forse, ci possono sfuggire gli elementi essenziali.<br />
La “Finanza di progetto” è una struttura contrattuale complessa, che coinvolge diverse figure, la prima delle quali è lo “sponsor”, ossia il soggetto proponente, quello che ha l’idea e si fa carico, a proprio rischio, dei costi della fase preliminare (molto onerosa, in quanto comprende: studio di inquadramento territoriale e ambientale; studio di fattibilità; progetto preliminare; bozza di convenzione; piano economico-finanziario asseverato; relazione descrittiva delle caratteristiche del servizio e della gestione, garanzie offerte, ecc.).<br />
La proposta dello sponsor è rivolta ad un’amministrazione pubblica, che è poi assolutamente libera di accettare o meno l’idea: in caso di mancanza di interesse, lo sponsor perde la possibilità di recuperare i costi anticipati.<br />
Qualora l’Ente pubblico ritenga interessante e meritevole di realizzazione l’opera proposta, bandisce la gara, all’esito della quale verrà individuato il “concessionario” che dovrà realizzare e gestire l’opera, ripagandosela con il ricavato della gestione, che non è “a discrezione”, ma è quello individuato nel bando di gara e, quindi, sempre soggetto al controllo pubblico.<br />
Tale soggetto, ovviamente, può non essere lo sponsor.<br />
Dalla scelta di ricorrere al project financing conseguono notevoli vantaggi in relazione alle differenziate ottiche e logiche con le quali le diverse tipologie di soggetti intervengono nell&#8217;operazione, mediante l&#8217;assunzione dei correlati rischi.<br />
Per lo sponsor e, chiaramente, per il concessionario, c’è la possibilità di realizzare un’opera ad elevata remunerazione, spesso senza incidere eccessivamente sulle proprie capacità di indebitamento.<br />
Per l’ente pubblico, di converso, è possibile realizzare opere per la prestazione di beni e (soprattutto) servizi a vantaggio della collettività di riferimento, senza sostenere i relativi investimenti, sovente ingenti, che si rendono necessari e anzi sfruttando le potenzialità dell&#8217;interazione con operatori privati, in genere dotati di maggiore esperienza e di particolare specializzazione nell&#8217;attività che si intende avviare e quasi sempre più caratterizzati sotto il profilo manageriale.<br />
Ciò è tanto più espressivo se riferito all&#8217;attuale contesto nel quale le capacità di spesa delle amministrazioni pubbliche sono limitate per effetto, tra l&#8217;altro, dei vincoli derivanti dal patto di stabilità interno e della riduzione dei trasferimenti erariali, che impongono sempre crescenti.</p>
<p>E, per quanto conosco Jesolo, secondo me la sua strada è di sassi proprio perché è privata…<br />
</p>
<p>Alberto Teso</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alberto Teso</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/l-autostrada-del-mare-non-si-discute/comment-page-1/#comment-22582</link>
		<dc:creator>Alberto Teso</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 21:39:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=9461#comment-22582</guid>
		<description>1) Egregio signor marubio,
la parte che meno condivido del suo intervento (peraltro inutilmente sarcastico, ma si sa che l’irrisione è spesso l’arma di chi non ha argomenti…) non riguarda l’autostrada, sulla quale comunque continuano a sfuggirmi i reali argomenti del fronte del “no”, ma il suo giudizio su Prezzolini.
Vorrei evitare di andare o.t., ma mi sento obbligato a spendere due righe sul fondatore de “La Voce”, che fu tutt’altro che un “qualunquista” voltagabbana.
Il suo è un giudizio falso e gravemente ingiusto.
Prezzolini fu un grande giornalista, costantemente controcorrente, maestro spirituale di Montanelli e padre del pensiero della destra laica, democratica e liberale, che oggi fa comodo solo quando ha il coraggio di contestare Berlusconi: fu uno dei pochi intellettuali italiani a non compromettersi col fascismo e, cosa più unica che rara, a vivere emigrato e povero in America proprio negli anni in cui dal Regime avrebbe potuto ottenere fama e onori, straniero in terra straniera (e nemica: siamo negli anni ’40).
Leggermente diverso dagli odierni maestri come Giorgio Bocca ed Eugenio Scalfari, ad esempio: mano tesa a salutare il duce quando la piazza era gremita ad osannare il capo, pugno chiuso (ma sguardo ugualmente torvo) appena il vento cambiò direzione.
Ma questi sono i giornalisti di oggi, quelli che guardano avanti: se li tenga pure.
Io mi tengo Prezzolini e Montanelli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>1) Egregio signor marubio,<br />
la parte che meno condivido del suo intervento (peraltro inutilmente sarcastico, ma si sa che l’irrisione è spesso l’arma di chi non ha argomenti…) non riguarda l’autostrada, sulla quale comunque continuano a sfuggirmi i reali argomenti del fronte del “no”, ma il suo giudizio su Prezzolini.<br />
Vorrei evitare di andare o.t., ma mi sento obbligato a spendere due righe sul fondatore de “La Voce”, che fu tutt’altro che un “qualunquista” voltagabbana.<br />
Il suo è un giudizio falso e gravemente ingiusto.<br />
Prezzolini fu un grande giornalista, costantemente controcorrente, maestro spirituale di Montanelli e padre del pensiero della destra laica, democratica e liberale, che oggi fa comodo solo quando ha il coraggio di contestare Berlusconi: fu uno dei pochi intellettuali italiani a non compromettersi col fascismo e, cosa più unica che rara, a vivere emigrato e povero in America proprio negli anni in cui dal Regime avrebbe potuto ottenere fama e onori, straniero in terra straniera (e nemica: siamo negli anni ’40).<br />
Leggermente diverso dagli odierni maestri come Giorgio Bocca ed Eugenio Scalfari, ad esempio: mano tesa a salutare il duce quando la piazza era gremita ad osannare il capo, pugno chiuso (ma sguardo ugualmente torvo) appena il vento cambiò direzione.<br />
Ma questi sono i giornalisti di oggi, quelli che guardano avanti: se li tenga pure.<br />
Io mi tengo Prezzolini e Montanelli.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: quinto</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/l-autostrada-del-mare-non-si-discute/comment-page-1/#comment-22581</link>
		<dc:creator>quinto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 18:45:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=9461#comment-22581</guid>
		<description>Mi complimento con Jesoloforum. Questo post è informazione e approfondimento, cose che nè il giornalismo nè la politica riescono a dare.

Quinto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi complimento con Jesoloforum. Questo post è informazione e approfondimento, cose che nè il giornalismo nè la politica riescono a dare.</p>
<p>Quinto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marubio2</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/l-autostrada-del-mare-non-si-discute/comment-page-1/#comment-22580</link>
		<dc:creator>marubio2</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 15:20:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=9461#comment-22580</guid>
		<description>Riguardando al contenuto del commento dell&#039;Assessore Teso, la citazione di Prezzolini non poteva essere più appropriata.
Prezzolini è stato lo scrittore Italiano più qualunquista e conservatore del &#039;900. Le sue trasmigrazioni ideologiche si sprecano.
Con maggiore coerenza di quanto non faccia Prezzolini, si potrebbe dire che ci sono almeno due modi di governare. Quello di chi lo fa camminando con la testa rivolta all&#039;indietro e quello di chi lo fa guardando avanti.E questo può essere sia di destra che di sinistra.
Non so Lei, io quando scelgo preferisco quelli che guardano avanti.
Ma andiamo al dunque!
L&#039;Assessore parla di ottica della economicità. Sarebbe facile opporre che quella che Lui propone, meglio potrebbe definirsi  l&#039;ottica del profitto. Ma del profitto del singolo, non di quello della collettività. 
Altrettanto facilmente potremmo convenire che ciò è opinabile. Ne convengo. Solo che l&#039;Assessore la dà come una verità inoppugnabile.
L&#039;assessore cita &quot;All&#039;Angelo&quot; e il passante di Mestre e parla come fossero due realtà frutto di un progetto di finanza perfetto e pertanto imitabile.
Potremmo citare mille casi (non due)  di inziative pubbliche esemplari fatte senza ricorrere alla furbizia del privato. Anche quì a Jesolo egregio Assessore!
All&#039;Angelo ( Ospedale di Mestre) i problemi sorti immediatamente dopo l&#039;inaugurazione, a causa di insufficenze materiali e progettuali, sono eclatanti . Subito si è dovuto intervenire e ancora si interviene per sanarli.
E tanto per restare nella nostra Jesolo, l&#039;Assessore faccia mente locale circa la bontà del progetto di finanza di Piazza Mazzini per cui si è dovuto tener mano per giorni e mesi alla riparazione della pavimentazione . E ancora non è finita!
E sempre quì a Jesolo, si potrebbero citare non solo uno, ma più casi di finanza di progetto, che di fatto hanno sottratto parte del territorio alla proprietà pubblica, per consegnarlo, &quot;in eterno&quot;, ai privati.
Ma il qualunquismo raggiunge il culmine, quando l&#039;Assessore parla della vecchietta che non usa l&#039;autostrada e quindi non è giusto che contribuisca alla spesa generale.Dimenticando che la povera donna lo ha già fatto in passato e adesso, se per malaugurata sorte dovesse usare la strada, dovrebbe pagarla di nuovo.
Analogamente allora, siccome ho avuto la grazia di non essere mai andato in Ospedale, perchè devo pagare per chi si ammala?
La strada di accesso a casa mia è di terra e sassi ,ma nè io nè i miei vicini pensano che non si debbano pagare le tasse perchè la strada di casa Sua è asfaltata e illuminata.
Perchè non dovremmo fare a pagamento anche la strada che passa davanti a casa Sua? Visto che io non ci passerò mai!
Dovremo fare finanza di progetto anche per i carabinieri, i giudici, i maestri? Poichè molti non rubano, non vanno a scuola e non hanno mai avuto un processo?Perchè non privatizziamo tutto secondo la geniale intuizione e facciamo pagare solo a quelli che usufruiscono del servizio?

Che siano i concessionari a pagare le opere di manutenzione è un&#039;affermazione che non ci può lasciare che esterefatti.
Che l&#039;opera fatta in project gravi in misura minore sui cittadini lo dice l&#039;Assessore,.
Forse l&#039;Assessore non sa che per tenere in efficenza le strade private si autorizzano gli aumenti di pedaggio?
Che  arrivano giusti giusti ad ogni 1°di gennaio, quando non il 1° di agosto ( quando molti vanno in ferie).Succederà cosi&#039; anche per l&#039;Autostrada del mare?
Non per caso, fra i più ricchi d &#039;Europa ci sono i Benetton e i Gavio,proprietari di quasi tutta la rete autostradale italiana.
Non per caso l&#039;autostrada Serenissima ha più Consiglieri di Amministrazione (pagati lautamente) che Kilometri gestiti.
Ma tornando a noi quale sarà il vantaggio per la città di jesolo? Quale sarà il valore aggiunto di una strada a pagamento, se poi tutti di nuovo dovranno fermarsi di nuovo sulla rotatoria Frova e subito dopo alla rotonda Picchi?
Sarà questa strada a risolvere i gravi problemi del traffico cittadino e quelli dell&#039;economia jesolana in generale? 
Alcuni mesi, fa molti operatori Jesolani, a ragione, hanno sollevato grosse critiche al Comune di Cavallino perchè l&#039;introduzione della ZTL a pagamento, creava grave danno alla nostra economia.
Sarà vantaggioso allora far pagare un ulteriore ticket , per quanto basso,a tutti i nostri ospiti.?
Da ultimo ,egregio Assessore, chi ha sollevato la questione ambientale?
Non mi sembra che alcuno in questo blog lo abbia fatto!
Il poblema permane sia che ci sia o che non ci sia l&#039;autostrada. Se qualche Meolese lo ha fatto se la prenda con quelli.
 Cosa c&#039;entra quindi Pecoraro Scanio, che Lei in questo caso tira in ballo a sproposito e strumentalmente? E&#039; lei che ne fa una polemica politica di scarso rilievo e non certo quelli che quì sul blog hanno sollevato la problematicità della nuova strada a pagamento.Chi non vuol fare polemica ideologica lascia l&#039;Eden di Pecoraro Scanio ad altri contesti.
Altrettanto vero è che nessuno ha sollevato problemi di esproprio del privato. Semmai il problema si presenta per l&#039;esproprio di ciò che attualmente è pubblico. Chiedo a Lei, la Società privata come rimborserà a noi cittadini quella strada che attualmente è nostra a tutti gli effetti? 
Non essendo un &quot;cerchiobottista&quot; come lei accusa di essere i suoi compagni di viaggio;Le dirò che io ho invece seri dubbi sul valore non &quot;speculativo&quot; di tutta l&#039;operazione.
Marubio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riguardando al contenuto del commento dell&#8217;Assessore Teso, la citazione di Prezzolini non poteva essere più appropriata.<br />
Prezzolini è stato lo scrittore Italiano più qualunquista e conservatore del &#8217;900. Le sue trasmigrazioni ideologiche si sprecano.<br />
Con maggiore coerenza di quanto non faccia Prezzolini, si potrebbe dire che ci sono almeno due modi di governare. Quello di chi lo fa camminando con la testa rivolta all&#8217;indietro e quello di chi lo fa guardando avanti.E questo può essere sia di destra che di sinistra.<br />
Non so Lei, io quando scelgo preferisco quelli che guardano avanti.<br />
Ma andiamo al dunque!<br />
L&#8217;Assessore parla di ottica della economicità. Sarebbe facile opporre che quella che Lui propone, meglio potrebbe definirsi  l&#8217;ottica del profitto. Ma del profitto del singolo, non di quello della collettività.<br />
Altrettanto facilmente potremmo convenire che ciò è opinabile. Ne convengo. Solo che l&#8217;Assessore la dà come una verità inoppugnabile.<br />
L&#8217;assessore cita &#8220;All&#8217;Angelo&#8221; e il passante di Mestre e parla come fossero due realtà frutto di un progetto di finanza perfetto e pertanto imitabile.<br />
Potremmo citare mille casi (non due)  di inziative pubbliche esemplari fatte senza ricorrere alla furbizia del privato. Anche quì a Jesolo egregio Assessore!<br />
All&#8217;Angelo ( Ospedale di Mestre) i problemi sorti immediatamente dopo l&#8217;inaugurazione, a causa di insufficenze materiali e progettuali, sono eclatanti . Subito si è dovuto intervenire e ancora si interviene per sanarli.<br />
E tanto per restare nella nostra Jesolo, l&#8217;Assessore faccia mente locale circa la bontà del progetto di finanza di Piazza Mazzini per cui si è dovuto tener mano per giorni e mesi alla riparazione della pavimentazione . E ancora non è finita!<br />
E sempre quì a Jesolo, si potrebbero citare non solo uno, ma più casi di finanza di progetto, che di fatto hanno sottratto parte del territorio alla proprietà pubblica, per consegnarlo, &#8220;in eterno&#8221;, ai privati.<br />
Ma il qualunquismo raggiunge il culmine, quando l&#8217;Assessore parla della vecchietta che non usa l&#8217;autostrada e quindi non è giusto che contribuisca alla spesa generale.Dimenticando che la povera donna lo ha già fatto in passato e adesso, se per malaugurata sorte dovesse usare la strada, dovrebbe pagarla di nuovo.<br />
Analogamente allora, siccome ho avuto la grazia di non essere mai andato in Ospedale, perchè devo pagare per chi si ammala?<br />
La strada di accesso a casa mia è di terra e sassi ,ma nè io nè i miei vicini pensano che non si debbano pagare le tasse perchè la strada di casa Sua è asfaltata e illuminata.<br />
Perchè non dovremmo fare a pagamento anche la strada che passa davanti a casa Sua? Visto che io non ci passerò mai!<br />
Dovremo fare finanza di progetto anche per i carabinieri, i giudici, i maestri? Poichè molti non rubano, non vanno a scuola e non hanno mai avuto un processo?Perchè non privatizziamo tutto secondo la geniale intuizione e facciamo pagare solo a quelli che usufruiscono del servizio?</p>
<p>Che siano i concessionari a pagare le opere di manutenzione è un&#8217;affermazione che non ci può lasciare che esterefatti.<br />
Che l&#8217;opera fatta in project gravi in misura minore sui cittadini lo dice l&#8217;Assessore,.<br />
Forse l&#8217;Assessore non sa che per tenere in efficenza le strade private si autorizzano gli aumenti di pedaggio?<br />
Che  arrivano giusti giusti ad ogni 1°di gennaio, quando non il 1° di agosto ( quando molti vanno in ferie).Succederà cosi&#8217; anche per l&#8217;Autostrada del mare?<br />
Non per caso, fra i più ricchi d &#8216;Europa ci sono i Benetton e i Gavio,proprietari di quasi tutta la rete autostradale italiana.<br />
Non per caso l&#8217;autostrada Serenissima ha più Consiglieri di Amministrazione (pagati lautamente) che Kilometri gestiti.<br />
Ma tornando a noi quale sarà il vantaggio per la città di jesolo? Quale sarà il valore aggiunto di una strada a pagamento, se poi tutti di nuovo dovranno fermarsi di nuovo sulla rotatoria Frova e subito dopo alla rotonda Picchi?<br />
Sarà questa strada a risolvere i gravi problemi del traffico cittadino e quelli dell&#8217;economia jesolana in generale?<br />
Alcuni mesi, fa molti operatori Jesolani, a ragione, hanno sollevato grosse critiche al Comune di Cavallino perchè l&#8217;introduzione della ZTL a pagamento, creava grave danno alla nostra economia.<br />
Sarà vantaggioso allora far pagare un ulteriore ticket , per quanto basso,a tutti i nostri ospiti.?<br />
Da ultimo ,egregio Assessore, chi ha sollevato la questione ambientale?<br />
Non mi sembra che alcuno in questo blog lo abbia fatto!<br />
Il poblema permane sia che ci sia o che non ci sia l&#8217;autostrada. Se qualche Meolese lo ha fatto se la prenda con quelli.<br />
 Cosa c&#8217;entra quindi Pecoraro Scanio, che Lei in questo caso tira in ballo a sproposito e strumentalmente? E&#8217; lei che ne fa una polemica politica di scarso rilievo e non certo quelli che quì sul blog hanno sollevato la problematicità della nuova strada a pagamento.Chi non vuol fare polemica ideologica lascia l&#8217;Eden di Pecoraro Scanio ad altri contesti.<br />
Altrettanto vero è che nessuno ha sollevato problemi di esproprio del privato. Semmai il problema si presenta per l&#8217;esproprio di ciò che attualmente è pubblico. Chiedo a Lei, la Società privata come rimborserà a noi cittadini quella strada che attualmente è nostra a tutti gli effetti?<br />
Non essendo un &#8220;cerchiobottista&#8221; come lei accusa di essere i suoi compagni di viaggio;Le dirò che io ho invece seri dubbi sul valore non &#8220;speculativo&#8221; di tutta l&#8217;operazione.<br />
Marubio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alberto Teso</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/l-autostrada-del-mare-non-si-discute/comment-page-1/#comment-22572</link>
		<dc:creator>Alberto Teso</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 18:52:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=9461#comment-22572</guid>
		<description>Diceva Giuseppe Prezzolini che l’uomo di destra si comporta in base al mondo com’è, mentre quello di sinistra in base a come vorrebbe che fosse.
Per il valore che può mantenere ancor oggi la distinzione destra/sinistra, io continuo a riconoscermi nella prima descrizione e non ritengo che le mie scelte siano mosse da un pessimismo di fondo, considerandole per contro semplicemente realistiche.
Detto questo, per tornare alla finanza di progetto, non posso che ribadire la funzione positiva dell’intervento dei privati nell’economia pubblica, al fine di realizzare opere per le quali lo Stato detta le linee generali e fissa gli obiettivi da perseguire, nell’ottica esclusiva del pubblico interesse, mentre l’imprenditore privato si occupa della fase esecutiva in un’ottica di economicità.
Per quanto riguarda la nostra realtà, basta pensare all’ospedale All’Angelo od al Passante di Mestre per capire l’efficacia dello strumento…
L’intervento in Project Financing, inoltre, garantisce una miglior redistribuzione dei costi: l’autofinanziamento dell’opera realizzata, infatti, consente che il suo costo venga a ricadere solo chi la utilizza, senza gravare in modo indeterminato su tutta la collettività, con un carico fiscale indiscriminato.
In altre parole, perché la mia vicina di casa, anziana e pensionata, dovrebbe pagare il rifacimento della Treviso Mare, se in spiaggia non ci va? Perché i 250 milioni di euro di spesa pubblica dovrebbero gravare pro-quota anche su di lei, facendo lievitare la “sua” quota di debito pubblico da 30.000 a 30.001 euro?
Se io, invece, decido di utilizzare quella strada (o quel parcheggio, quell’impianto di cremazione, quella piscina: tanto per fare esempi di project cosiddetti “caldi”, ossia in grado di ripagarsi completamente), pagherò il costo del servizio (e non anche l’onere pubblico, anticipato dall’impresa esecutrice)…
Inoltre, l’opera in project sgrava lo Stato degli oneri di manutenzione, che per quanto riguarda le strade non sono poca cosa.

Una riflessione, infine, sulle ragioni del “no”.
Io non ho ben capito quali siano i motivi veri che sostengono il fronte contrario alla realizzazione dell’autostrada del mare:
- non si tratta di questioni ambientali perché, a parte il veto aprioristico di Legambiente, il comitato meolese ha detto a chiare lettere che il raddoppio della strada sta bene, purché il transito resti gratuito: dal momento che una strada a quattro corsie ha il medesimo impatto ambientale sia che la si chiami autostrada sia che la si consideri una specie di tangenziale, non vedo le implicazioni ecologiche della scelta;
- analogamente, non può preoccupare l’incremento del traffico, che troverà la sua origine non nell’autostrada ma nel nuovo casello di Meolo: l’autostrada, per contro, consentirà un scorrimento più veloce, con minor accumulo di polveri sottili;
- non si tratta dell’impoverimento del patrimonio statale, perché abbiamo visto che un’opera in project grava sull’erario in modo enormemente minore rispetto alla classica opera pubblica, senza contare che il tratto da “privatizzare” sarebbe di pochi chilometri (essenzialmente, dal casello di Meolo alla Fossetta);
- non può essere un problema di espropri, perché la Treviso-mare verrà allargata utilizzando l’attuale ciglio stradale e tombinando fossati di scolo, mentre qualche esproprio significativo potrebbe avvenire per il tratto successivo Caposile-Jesolo, sul quale però non mi risulta che vi siano state particolari proteste.

Quindi tutto si riduce, a mio avviso, solo ad una polemica politica di scarso rilievo, contro “l’autostrada di Chisso”, contro gli “speculatori” ed in favore di un irrealistico Eden alla Pecoraro Scanio, che tanti guai ha causato al nostro paese, cavalcata in qualche modo da un PD stanco e demotivato, alla costante ed affannosa ricerca di un consenso che, invece, va progressivamente scemando.
Sono molto critico, infine, sulla posizione vagamente “cerchiobottista” della Lega che, come al solito, quando si presenta un qualsiasi comitato affetto dalla sindrome NIMBY, è sempre pronta a farfugliare i suoi “ma anche”, di veltroniana memoria...
Confido che Zaia abbia, per contro, un maggior senso dello Stato.

Alberto Teso</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Diceva Giuseppe Prezzolini che l’uomo di destra si comporta in base al mondo com’è, mentre quello di sinistra in base a come vorrebbe che fosse.<br />
Per il valore che può mantenere ancor oggi la distinzione destra/sinistra, io continuo a riconoscermi nella prima descrizione e non ritengo che le mie scelte siano mosse da un pessimismo di fondo, considerandole per contro semplicemente realistiche.<br />
Detto questo, per tornare alla finanza di progetto, non posso che ribadire la funzione positiva dell’intervento dei privati nell’economia pubblica, al fine di realizzare opere per le quali lo Stato detta le linee generali e fissa gli obiettivi da perseguire, nell’ottica esclusiva del pubblico interesse, mentre l’imprenditore privato si occupa della fase esecutiva in un’ottica di economicità.<br />
Per quanto riguarda la nostra realtà, basta pensare all’ospedale All’Angelo od al Passante di Mestre per capire l’efficacia dello strumento…<br />
L’intervento in Project Financing, inoltre, garantisce una miglior redistribuzione dei costi: l’autofinanziamento dell’opera realizzata, infatti, consente che il suo costo venga a ricadere solo chi la utilizza, senza gravare in modo indeterminato su tutta la collettività, con un carico fiscale indiscriminato.<br />
In altre parole, perché la mia vicina di casa, anziana e pensionata, dovrebbe pagare il rifacimento della Treviso Mare, se in spiaggia non ci va? Perché i 250 milioni di euro di spesa pubblica dovrebbero gravare pro-quota anche su di lei, facendo lievitare la “sua” quota di debito pubblico da 30.000 a 30.001 euro?<br />
Se io, invece, decido di utilizzare quella strada (o quel parcheggio, quell’impianto di cremazione, quella piscina: tanto per fare esempi di project cosiddetti “caldi”, ossia in grado di ripagarsi completamente), pagherò il costo del servizio (e non anche l’onere pubblico, anticipato dall’impresa esecutrice)…<br />
Inoltre, l’opera in project sgrava lo Stato degli oneri di manutenzione, che per quanto riguarda le strade non sono poca cosa.</p>
<p>Una riflessione, infine, sulle ragioni del “no”.<br />
Io non ho ben capito quali siano i motivi veri che sostengono il fronte contrario alla realizzazione dell’autostrada del mare:<br />
- non si tratta di questioni ambientali perché, a parte il veto aprioristico di Legambiente, il comitato meolese ha detto a chiare lettere che il raddoppio della strada sta bene, purché il transito resti gratuito: dal momento che una strada a quattro corsie ha il medesimo impatto ambientale sia che la si chiami autostrada sia che la si consideri una specie di tangenziale, non vedo le implicazioni ecologiche della scelta;<br />
- analogamente, non può preoccupare l’incremento del traffico, che troverà la sua origine non nell’autostrada ma nel nuovo casello di Meolo: l’autostrada, per contro, consentirà un scorrimento più veloce, con minor accumulo di polveri sottili;<br />
- non si tratta dell’impoverimento del patrimonio statale, perché abbiamo visto che un’opera in project grava sull’erario in modo enormemente minore rispetto alla classica opera pubblica, senza contare che il tratto da “privatizzare” sarebbe di pochi chilometri (essenzialmente, dal casello di Meolo alla Fossetta);<br />
- non può essere un problema di espropri, perché la Treviso-mare verrà allargata utilizzando l’attuale ciglio stradale e tombinando fossati di scolo, mentre qualche esproprio significativo potrebbe avvenire per il tratto successivo Caposile-Jesolo, sul quale però non mi risulta che vi siano state particolari proteste.</p>
<p>Quindi tutto si riduce, a mio avviso, solo ad una polemica politica di scarso rilievo, contro “l’autostrada di Chisso”, contro gli “speculatori” ed in favore di un irrealistico Eden alla Pecoraro Scanio, che tanti guai ha causato al nostro paese, cavalcata in qualche modo da un PD stanco e demotivato, alla costante ed affannosa ricerca di un consenso che, invece, va progressivamente scemando.<br />
Sono molto critico, infine, sulla posizione vagamente “cerchiobottista” della Lega che, come al solito, quando si presenta un qualsiasi comitato affetto dalla sindrome NIMBY, è sempre pronta a farfugliare i suoi “ma anche”, di veltroniana memoria&#8230;<br />
Confido che Zaia abbia, per contro, un maggior senso dello Stato.</p>
<p>Alberto Teso</p>
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	<item>
		<title>Di: Mkp</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/l-autostrada-del-mare-non-si-discute/comment-page-1/#comment-22557</link>
		<dc:creator>Mkp</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 14:08:36 +0000</pubDate>
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		<description>piu velocemente si arriva al mare megliio è!

pero&#039; la mia domanda e...ma siamo sicuri che poi non faremo il solito ingorgo nelle nostre strade?

la risposta per me e si!
se non ci &quot;spezziamo&quot; da cavallino e troppo un casino!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>piu velocemente si arriva al mare megliio è!</p>
<p>pero&#8217; la mia domanda e&#8230;ma siamo sicuri che poi non faremo il solito ingorgo nelle nostre strade?</p>
<p>la risposta per me e si!<br />
se non ci &#8220;spezziamo&#8221; da cavallino e troppo un casino!!!</p>
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		<title>Di: Redazione</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/l-autostrada-del-mare-non-si-discute/comment-page-1/#comment-22551</link>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 18:35:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=9461#comment-22551</guid>
		<description>Jesolo forum molto profeticamente l&#039;aveva già annunciato: l&#039;autostrada del mare non si discute.
Quando ieri sera, all&#039;incontro, organizzato dalla Regione per illustrare il progetto, uno dei tanti cittadini intevenuti , si permetteva, non solo di criticare il progetto della nuova autostrada, ma anche di suggerire una o due possibili parzialissime modifiche, l&#039;Assessore Chisso ha tagliato corto.
Ricorrendo a una metafora ormai trita, ha paragonato l&#039;intervento dello sprovveduto cittadino a quello dei milioni di Italiani che, ritenendosi grandi conoscitori delle tecniche calcistiche si reputano autorizzati a suggerire all&#039;allenatore: formazione e tattica.
Il &quot;simpatico&quot; Assessore ha perfettamente ragione.
Salvo che per un punto.
Il calcio è un gioco e le relative compagini sono proprietà privata dei ricchi milionari, che sono, in quanto tali, liberi di fare e disfare a loro piacimento.Senza essere obbligati a seguire idee e suggerimenti di alcuno.
Le sembra proprio questo il caso egregio Assessore?
Se un cittadino vuole intervenire in un consesso di così pregnante significato , non lo fa nè per gioco nè per passare il tempo allegramente. Lo fa perchè è convinto che certe scelte importino la qualità della sua vita futura. Perchè importano, presumibilmente al suo benessere non solo economico ma anche fisico e non solo al suo ma anche a quello della sua famiglia insieme a quello della comunità con cui si rapporta.
Perchè, non solo se stesso, ma una comunità quel cittadino rappresentava.
Ma proseguendo nell&#039; allegra metafora, in quel momento quel cittadino non si raffronta con un qualsiasi arrogante Presidente di club, ma con un semplicissimo puro amministratore della cosa pubblica.Il quale, come tale, non può considerarsi il proprietario esclusivo di quel bene;che è di tutti e che in quel momento si sta invece proponendo di alienare a un privato.Anche in nome e per conto di quel modestissimo ininfluente contribuente.
Molto spesso si accusano coloro che non sono d&#039;accordo su una qualche scelta dei potenti, di farlo per partito preso. Di criticare a prescindere Di non fare proposte alternative. Poi quando qualcuno le fa,le si irride tacciandole di qualunquismo.

La redazione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Jesolo forum molto profeticamente l&#8217;aveva già annunciato: l&#8217;autostrada del mare non si discute.<br />
Quando ieri sera, all&#8217;incontro, organizzato dalla Regione per illustrare il progetto, uno dei tanti cittadini intevenuti , si permetteva, non solo di criticare il progetto della nuova autostrada, ma anche di suggerire una o due possibili parzialissime modifiche, l&#8217;Assessore Chisso ha tagliato corto.<br />
Ricorrendo a una metafora ormai trita, ha paragonato l&#8217;intervento dello sprovveduto cittadino a quello dei milioni di Italiani che, ritenendosi grandi conoscitori delle tecniche calcistiche si reputano autorizzati a suggerire all&#8217;allenatore: formazione e tattica.<br />
Il &#8220;simpatico&#8221; Assessore ha perfettamente ragione.<br />
Salvo che per un punto.<br />
Il calcio è un gioco e le relative compagini sono proprietà privata dei ricchi milionari, che sono, in quanto tali, liberi di fare e disfare a loro piacimento.Senza essere obbligati a seguire idee e suggerimenti di alcuno.<br />
Le sembra proprio questo il caso egregio Assessore?<br />
Se un cittadino vuole intervenire in un consesso di così pregnante significato , non lo fa nè per gioco nè per passare il tempo allegramente. Lo fa perchè è convinto che certe scelte importino la qualità della sua vita futura. Perchè importano, presumibilmente al suo benessere non solo economico ma anche fisico e non solo al suo ma anche a quello della sua famiglia insieme a quello della comunità con cui si rapporta.<br />
Perchè, non solo se stesso, ma una comunità quel cittadino rappresentava.<br />
Ma proseguendo nell&#8217; allegra metafora, in quel momento quel cittadino non si raffronta con un qualsiasi arrogante Presidente di club, ma con un semplicissimo puro amministratore della cosa pubblica.Il quale, come tale, non può considerarsi il proprietario esclusivo di quel bene;che è di tutti e che in quel momento si sta invece proponendo di alienare a un privato.Anche in nome e per conto di quel modestissimo ininfluente contribuente.<br />
Molto spesso si accusano coloro che non sono d&#8217;accordo su una qualche scelta dei potenti, di farlo per partito preso. Di criticare a prescindere Di non fare proposte alternative. Poi quando qualcuno le fa,le si irride tacciandole di qualunquismo.</p>
<p>La redazione</p>
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	<item>
		<title>Di: barbossa</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/l-autostrada-del-mare-non-si-discute/comment-page-1/#comment-22545</link>
		<dc:creator>barbossa</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 08:07:19 +0000</pubDate>
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		<description>Io penso che Jesolo debba evolvere, l&#039;autostrada del mare la trovo una bella evoluzione.

Barbossa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io penso che Jesolo debba evolvere, l&#8217;autostrada del mare la trovo una bella evoluzione.</p>
<p>Barbossa</p>
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