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I commercianti non sono e non saranno dimenticati

mer, gen 6, 2010

Generale

I commercianti non sono e non saranno dimenticati
(…. per quel che mi riguarda…!!)

Cari amici, qualche mese fa (settembre 2009) il Gazzettino di Venezia diede per primo, se ben ricordate, la notizia di un nuovo intervento edilizio nella zona di piazza Torino, ed in particolare nell’area del P.R.G. che prevedeva uno dei cinque parchi commerciali.
Il quarto parco commerciale approvato a suo tempo dalla Lista Martin era previsto appunto in Piazza Torino e avrebbe dovuto assumere la denominazione di “Terre di mare”.
L’area era già stata autorizzata per 200.000 metri cubi (sì, sì, non mi sono sbagliato, sono duecentomila!), che diviso 3 fanno circa 67.000 metri quadri (una montagna di cemento), il tutto, ripeto, già approvato ed autorizzato commercialmente dalla Lista Martin.
Non a caso però miei cari uso il passato: per fortuna infatti questo quarto parco commerciale non si farà più.
Finalmente questa amministrazione comunale – e per questo va un plauso a tutto il gruppo consigliare – ha capito che cinque parchi commerciali erano davvero troppi, soprattutto in considerazione di quella grande risorsa commerciale di cui Jesolo dispone e che si trova nel centro storico e nella via principale del Lido ed ha portato gli attuali 200.000 metri cubi commerciali a 135.000 metri cubi residenziali (non si poteva fare diversamente poiché la cubatura esisteva), chiedendo quasi 5 milioni di euro per opere pubbliche che serviranno a realizzare una strada  di collegamento tra il nuovo ponte (che sarà realizzato sul Cavetta) e Piazza Torino.
Auspichiamo ora che anche Cattel-Capannina ci ripensi.
Eh sì miei cari, perchè abbiamo parlato del 4°, ma è ancora in ballo il 5° parco commerciale, approvato sempre dalla Lista Martin.
Vorrei infine anche ricordare l’approvazione, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, del regolamento relativo all’installazione e all’utilizzo di tende, sun room e porticati. Si tratta di una serie di norme che consentiranno di regolamentare finalmente una materia di grande interesse per le attività commerciali e non, sul territorio.
Sembra strano ma è proprio così, centinaia di metri cubi di cemento spalmati nella città e un povero commerciante che voleva ampliare la propria attività usufruendo del plateatico non poteva farlo, nemmeno provvisoriamente. Pazzesco!!!
In particolare le prescrizioni contenute nel regolamento approvato troveranno applicazione nella zona di pregio commerciale che va da piazza Torino al Faro. Ovvio che per gli edifici nella zona di osservanza della distanza di 300 mt dal mare, sarà comunque necessaria l’autorizzazione della Soprintendenza.
Ora miei cari, il tentativo è quello di riuscire a chiudere una parte della ns. via commerciale per creare quello che da tutti viene riconosciuto come il Parco Commerciale Naturale e puntare su quel sogno che fino ad ora è stato solo in parte realizzato, ossia di allungare la stagione estiva.
Saluti
Mirco Crosera

16 Commenti per questo articolo

  1. J-son - commento N.1 :

    Bravo Crosera, ottimo spot! Qualsiasi amministrazione, di fronte l’evidenza dei fatti, si sarebbe adoperata in questo modo.
    Di cosa dovrebbero, in definitiva, gioire i commercianti, per lo scampato pericolo? Per aver ottenuto una riduzione della condanna?
    Il cambio di destinazione d’uso di quelle cubature, in un momento congiunturale così difficile, mi sembra favorisca solo i costruttori e le casse comunali che incamerano gli oneri; mentre ai commercianti non rimane che continuare a leccarsi le vecchie ferite.
    Grazie per averci ricordato chi ebbe la pessima idea di approvare cotanta schifezza: fece tutto Martin. Ovviamente da solo…

    J-son

  2. Whitness - commento N.2 :

    Sembra quindi che un modo per aiutare i commercianti in difficoltà sia quello di creare delle barriere all’entrata, cioè in questo caso fare marcia indietro su superfici commerciali già approvate.
    Non è un’azione liberista anche se, da quello che si legge sopra, sembra provenire dal PdL – Popolo delle Libertà (???!!)

    Credo comunque che, come lascia intendere J-son, l’input alla conversione delle superfici dei parchi commerciali citati provenga dai costruttori che, trovandosi in difficoltà nelle pre-vendite degli spazi, abbiano proposto delle modifiche in corso d’opera all’Amministrazione, la quale (e condivido la scelta) si è espressa favorevolmente, anche per evitare il rischio di avere delle cattedrali nel deserto.
    Ma da qui a lasciare intendere che questa sia una lungimirante iniziativa scaturita dall’attuale gruppo di maggioranza … mi lascia alquanto perplesso, egregio consigliere.
    Quell’inciso “per quel che mi riguarda …” pare voler far passare il messaggio che il suo ruolo sia stato determinante; mi permetta di esprimere qualche dubbio al riguardo.

    Credo che la scelta di dire alla gente le cose come realmente stanno potrebbe pagare di più dal punto di vista politico.

    Con spirito costruttivo, i miei più cordiali saluti ed auguri per un prospero 2010.

  3. mimmo di amsterdam - commento N.3 :

    Gentile Crosera,
    vorrei capire se ciò significa che, dato il precedente, anche tutti gli altri parchi commerciali (costruiti e costruendi) sono convertibili in residenziale. Grazie

  4. mirco crosera - commento N.4 :

    Caro Whitness, mi permetto di riscriverLe quanto già scritto nel mio articolo: “Finalmente questa amministrazione comunale – e per questo va un plauso a tutto il gruppo consigliare – ha capito che cinque parchi commerciali erano davvero troppi, soprattutto in considerazione di quella grande risorsa commerciale di cui Jesolo dispone e che si trova nel centro storico e nella via principale del Lido ed ha portato gli attuali 200.000 metri cubi commerciali a 135.000 metri cubi residenziali ……….”
    E io sono uno dei dodici….
    Ricambio con affetto i Suoi auguri sperando d’esser stato altretanto costruttivo.
    Le auguro una buona notte, spero, senza dubbi.
    Saluti
    F.to Mirco Crosera

  5. mirco crosera - commento N.5 :

    Caro Mimmo, su Piazza Torino è stato possibile perché il progetto è stato “convertito” in un intervento più grande, ossia la costruzione del ponte sul Cavetta, quindi di interesse regionale.
    Riguardo invece Cattel-Capannina non credo sia possibile, perché non vedo nessun interesse sovracomunale.
    Per gli attuali esistenti non vedo (per ora) nessun altro destino.
    Saluti
    F.to Mirco Crosera

  6. sante - commento N.6 :

    Da un Consigliere Comunale della caratura del sig. Crosera ci saremmo aspettati una maggiore precisione, ma soprattutto che intorno alla variante all’area di piazza Torino ce la dicesse tutta e fino in fondo.
    Ma andiamo per ordine.
    La Società Iridium srl proprietaria dell’area in questione, aveva acquisito, fin dal lontano 2005, il diritto di costruire una struttura commerciale per mc 190.000 pari a 19.000 mq di superficie commerciale di cui circa 12.500 di superficie adibita a vendita.
    La città da allora, sia dal punto di vista demografico che turistico non cresce, la stagione nonostante tutti i tentativi non si allunga, il commercio langue e soffre di una concorrenza spietata da parte dei vicini centri commerciali..
    Folgorata sulla Via di Damasco la Società Iridium fa i suoi calcoli e scopre che per la città di Jesolo 3 centri commerciali sono già fin troppi. Decide allora di rinunciare ai 190.000 mc destinati ad area commerciale e propone, bontà sua, di riconsiderare questo diritto per ottenere l’ autorizzazione a costruire 135.000 mc di fabbricati con destinazione residenziale e/o turistica ( il Consigliere Crosera quel turistica se lo dimentica e dice solo residenziale)e di questi fino a 27.000 mc con destinazione ancora commerciale.Non occorre essere degli immobiliaristi scafati per capire quale sia il vantaggio che deriva alla società qualora venisse accolta tale variante. Per controbilanciare il consistente vantaggio la società si dichiara disponibile ad assumersi l’onere della realizzazione di una nuova strada che va da Piazza Torino al canale Cavetta nonchè il tombinamento del canale che fiancheggia Via Corer.
    Lasciamo però per un momento in sospeso tutti i problemi inerenti all’utilità e all’opportunità di questa nuova strada che va ad affiancarsi alle Vie Fornasotto e Miozzo, nonchè alla gloriosa vecchia via di Cà Gamba.
    Argomento che riprenderemo magari più avanti.
    Soffermiamoci allora ancora in Piazza Torino e così scopriremo ciò che il Consigliere Crosera dimentica di dirci. In effetti in Piazza Torino non ci sarà più un centro commerciale di mq 19.000 di superficie ma semmai uno più piccolo di 27.000mc quindi pari a una superficie che potrà variare dai 1000 ai 2000 mq.ma forse anche qualcosa di più.
    Un complesso comunque sufficente a mettere ancora una volta in difficoltà tutte quelle piccole strutture commerciali che attualmente gravitano fra Piazza Milano e Piazza Torino e che molto presumibilmente faranno la stessa fine di quelle del centro storico, di quelle di via Mameli, di Via Dante, di via Levantina e di alcune anche del cuore pulsante di Via Bafile, ormai in discreta parte desolatamente vuote o in alternativa strapiene di paccottiglia cinese o indiana.
    C’è poi un quesito che anch’io vorrei porre al consigliere Crosera e naturalmente non solo a lui. Come si regolerà l’attuale maggioranza circa la proposta dei consiglieri di minoranza Zacariotto e Martin che chiedono di tenere a disposizione del territorio jesolano e quindi presumibilmente a disposizione del futuro centro Capannine Cattel, le licenze abbandonate dalla Società Iridium?
    Grazie per l’attenzione.
    Sante Vianello

  7. gianfranco ambrosin - commento N.7 :

    E allora Avanti Tutta. Avanti la Magistratura a verificare che cosa e’ successo in questi 16 anni e non per Sentito dire, non si fanno processi alle intenzioni. Avanti la Sovraintendente Sig.ra Renata Codello per quello che a Lei compete e se scopre qualche cosa che lo faccia sapere a chi Deve Eticamente indagare a Dx come a Sx nel caso ci siano stati degli interessi personali in atti d’ufficio e avanti andare per moralizzare il paese non per maralismo ma per ETICA. Bla Bla Bla Bla Bla Bla E basta. Il Ribelle Reazionario di Ispirazione Marxista iscritto alla Confcommercio dal 1978.

  8. mirco crosera - commento N.8 :

    Caro Sante Vianello, è da un bel pezzo che non La vedo più passeggiare tra le mura del palazzo, colgo quindi l’occasione per salutarLa. Mi meraviglia però che ad un uomo così attento e preciso come Lei sia sfuggito ciò che è accaduto nel penultimo consiglio comunale, come dimostra con la domanda che mi pone. E’ mia intenzione perciò farLe cosa grata nell’allegare il relativo verbale, dove troverà la risposta.
    Un caloroso saluto.
    F.to Mirco Crosera

    VERBALE
    LEGGETE CON ATTENZIONE E SOPRATTUTTO LEGGETE LA VOTAZIONE FINALE
    TUTTO IL RESTO SONO CHIACCHIERE…..

    Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale
    L’anno duemilanove addì 20 del mese di novembre alle ore 20:30 il Consiglio Comunale
    CONS. MARTIN: riprendendo il concetto dell’emendamento che ha presentato il Consigliere Zaccariotto, la motivazione e la preoccupazione è dovuta al fatto che questa superficie commerciale che viene ridotta con l’accordo di programma cui fa riferimento questa delibera è una superficie che in qualche modo rischia di essere messa a disposizione di altri interventi commerciali fuori dal nostro territorio e magari anche concorrenziali al nostro territorio, in particolare all’outlet di Noventa, così sembra l’intenzione di racimolare spazi per raddoppiare l’outlet di Noventa, quindi se questa riduzione della superficie commerciale viene demandata, come ha detto il Sindaco, alla Regione, dobbiamo in qualche modo nell’accordo di programma avere la garanzia che la Regione poi lo riconsegni in qualche modo a Jesolo ed in particolare nell’intervento del parco commerciale già individuato nella ricognizione, che è quello del progetto di Zaha Hadid che in questo momento non ha la superficie commerciale totale per poter realizzare quel progetto, ha solo una parte che è riferita alle strutture esistenti, al cosiddetto capannone Cattel e lo spazio delle ex Capannine, quindi questo emendamento ha questa funzione, quella quanto meno di equilibrare la situazione com’è stata già prevista nella delibera e nell’accordo di programma, ma siccome c’è un impegno anche nella realizzazione di quel progetto, oltretutto di grande portata dal punto di vista architettonico, che ci sia la possibilità di realizzarlo fino in fondo garantendo anche questa superficie commerciale. Il rischio, quello che noi paventiamo, è che se questa superficie commerciale che viene ridotta va rimandata alla Regione e la Regione la trasporta all’interno del territorio del Veneto Orientale e soprattutto l’intenzione è quella di portarla all’outlet di Noventa, oltre ad aumentare la concorrenzialità del commercio esterno alla nostra città, comunque rischiamo di non far decollare il parco commerciale previsto da Zaha Hadid, dal progetto di Zaha Hadid, per cui vorrei che i Consiglieri facessero attenzione e quindi votassero questo emendamento per garantire. C’è poi il concetto espresso anche dal Consigliere Zaccariotto e cioè quello che se andiamo a ridurre in parte la superficie, e quindi la volumetria, per quanto riguarda il parco commerciale Terre di Mare, è anche vero che viene data una destinazione diversa che ha un valore sicuramente superiore in termini di volumetria sul mercato e quindi il Comune dovrebbe quanto meno garantirsi che non venga utilizzata comunque l’arma delle licenze per un’ulteriore speculazione, tra virgolette, su queste autorizzazioni che a quel punto non servono più se viene ridotta la superficie commerciale, quindi il Comune dovrebbe comunque garantirsi che queste autorizzazioni vengano riconsegnate e poi riutilizzate, come abbiamo previsto nell’emendamento, all’interno del nostro territorio. PRESIDENTE: Passiamo al secondo emendamento presentato dalla Lista Martin che riguarda dopo il punto 2, nella parte finale della delibera, tra il punto 2 ed il punto 3, inserire il 2 bis, quindi il 2: “di inviare le osservazioni unitamente alla proposta di controdeduzione alla Conferenza dei Servizi per gli adempimenti conseguenti”. Il 2 bis: “di dare atto che in sede di discussione di accordo di programma, sarà previsto il recupero della superficie commerciale prevista in riduzione del parco commerciale Terre di Mare in favore della città di Jesolo”.( sapete cosa vuol dire questo?)

    2a Votazione
    Nessun altro intervenendo il Presidente pone in votazione con il sistema elettronico la proposta di emendamento presentato dalla Lista Martin (n. 4 consiglieri). Sono presenti n. 16 Consiglieri essendo entrato dopo l’appello i Consiglieri Pomiato e Martin ed essendo usciti i Consiglieri Fancio, De Zotti, Serafin e Ferro. Esprimono voto favorevole n. 5 Consiglieri. (Martin, Rodighiero, Zaccariotto, Simonella, Pomiato)
    Esprimono voto contrario n. 10 Consiglieri.
    Si astiene n. 1 Consigliere (Rugolotto)

    ALLORA: CHI VUOLE I PARCHI COMMERCIALI A JESOLO?
    SALUTI

  9. gianfranco ambrosin - commento N.9 :

    Caro Mirco,ciao, siccome non capisco bene la domanda rivolta a Sante Vianello e cioe’ CHI VUOLE I PARCHI A JESOLO? e posso intuire che molti altri Cittadini non intuiscano a chi ti rivolgi, puoi fare nomi e cognomi di chi tu sai? o pensi? che gli vogliano? Non sara’ mica Roberto Rugolotto, o Davide Zoggia o Giampiero Marchese? Se si denunciali visto il tuo ruolo non solo di consigliere di maggioranza, ma sopratutto da direttore dell’Ascom Confcommercio, sono certo della tua Etica che nulla a che vedere con la Morale. Il Ribewlle Reazionario di Ispirazione Marxista Democratico

  10. mirco crosera - commento N.10 :

    Caro Gianfranco, il mio post precedente era riferito alla domanda del Signor Vianello, quella che pone alla fine del suo post.
    Poiché la lista Martin aveva gia presentato un emendamento affinché le licenze del parco commerciale previsto in piazza Torino rimanessero a favore del parco commerciale Cattel-Capannina, ho allegato copia del verbale perché si leggesse chi aveva proposto questo e cosa avevamo votato.
    Alla fine, provocatoriamente ho scritto: “allora chi vuole i parchi commerciali a Jesolo?” perché dallo stralcio del verbale allegato si capisce benissimo chi vuole far rimanere in vita il Cattel-Capannina che, come ho detto prima, non ha tutti i mq. commerciali per un’eventuale apertura.
    Con l’emendamento si voleva far rimanere a Jesolo i mq commerciali che, diversamente, dovrebbero ritornare in regione a riaprire il contingentamento commerciale per tutto il Veneto.
    Per quel che riguarda il denunciare, come dici tu, non è compito mio fare i nomi; ho già detto mille volte, recitando anche una nota frase francese: “Les jeux sont faits, rien ne va plus”. Ora a te, mio caro amico, ripeto in dialetto: “troppo tardi, e vacche e xe’ sa scampade daea staea”.
    Un caloroso saluto.
    F.to Mirco Crosera

  11. Puntiglioso - commento N.11 :

    Sig. Ambrosin, ma il Direttore di Ascom Confcommercio non era il sig. Andrea Granzotto?

    Se non è più così colgo l’occasione per complimentarmi col Sig. Mirco Crosera per la nomina.

    Nel merito della discussione: visto che è il dott. Renato Martin l’unico a volere i parchi commerciali a Jesolo (supportato in vwerità dal sig. Giorgio Pomiato da quello che si legge nel verbale) e che la scelta strategica è stata fatta dalla sua giunta quand’era sindaco o da quella del sig. Francesco Calzavara nel precedente mandato (con Martin assessore all’urbanistica) e che ora non si può fare più nulla per rimediare o comunque si può fare ben poco, come si è espressa Ascom Confcommercio in quell’occasione? Perchè non ha saputo o potuto evitare questo? Non aveva le giuste leve politiche, oppure non riteneva che i parchi commerciali fossero un danno per i propri associati?

  12. mirco crosera - commento N.12 :

    Buon giorno Signor Puntiglioso, Le rispondo io per così poco, Le confermo che il Direttore è il Signor Granzotto, per il resto “ubi maior minor cessat”.
    Saluti.
    F.to Mirco Crosera

  13. merkurmarkus - commento N.13 :

    Crosera, che delusione!

    “ubi maior minor cessat”!!

    Non è lo slogan di Forza Italia?

    M/m

  14. quinto - commento N.14 :

    Non sono d’accordo M/m. Crosera, almeno, dice le cose come stanno e nel commercio vige la più spietata delle leggi, mors tua vita mea…

    quinto

  15. gianfranco ambrosin - commento N.15 :

    Mi chiedo e chiedo perche’ in UNA sterile polemica di conoscenza o no del Latino continuate a raccontare delle MENZOGNE! A chi giova? Possibile che non vi sentiate arcaicamente SUBDOLI? Siate seri su tutto ma sopratutto sulle cose importanti che riguardano tutti ma proprio tutti, la coscienza non e’ mai tardi per Pulirla!. Mi scuso per aver dato un’informazione sbagliata su Mirco Crosera come direttore Ascom -Jesolo. Caro Mirco non condivido che tu non possa fare i Nomi solo perche’”i giochi sono fatti”, che interessi devi difendere?Anche quando le Mucche sono scappate dalla stalla e’ tuo dovere come consigliere e come quello che rappresenti in confcommercio (non conosco il tuo ruolo)DENUNCIARE chi ha Aperto la Porta…. della Stalla. Il Ribelle Reazionario di Ispirazione Marxista Democratico

  16. Mentalmente Vivace - commento N.16 :

    @Merkmarkus: uno slogan di Forza Italia? Mi pare che risalga a “tempi più addietro”….e comunque è la legge che vige ovunque e alla quale non ci si può sottrarre…è a mio avviso molto più saggio e intelligente riconoscerlo, no?

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