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	<title>Commenti a: Cos&#8217;è la &#8220;variantona&#8221;?</title>
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	<description>La città che parla</description>
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		<title>Di: roberto rugolotto</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/cose-la-variantona/comment-page-1/#comment-22499</link>
		<dc:creator>roberto rugolotto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 10:02:48 +0000</pubDate>
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		<description>Il nostro parere contrario allo spostamento delle scuole in area Antiche Mura, argomento trattato nelle sedute consiliari (ragionando della Variantona) ed in pubbliche assemblee (12 marzo 2004 - hotel Udinese: “Proposte per Jesolo paese”), non è maturato dal bisogno di essere in opposizione a qualcosa o a qualcuno e non si è fermato alla sterile critica.
Come ci viene più naturale e come va fatto, ci proponiamo come forza alternativa all’attuale maggioranza con osservazioni critiche, con proposte integrative, con progetti diversi.
Che non vengono dunque dall’urgenza di condurre sterili schermaglie dialettiche tra i banchi del Consiglio ma da percorsi di conoscenza, di studio, di valutazione che purtroppo non valicano sempre i confini di quell’aula e di altre stanze per essere di pubblico dominio e quindi criticate, respinte, condivise...in buona sostanza valutate. 
Non siamo così sprovveduti da valutare irricevibili tutte le ragioni del proposto trasferimento: avremmo edifici scolastici nuovi in cambio di palazzine residenziali nel cuore del Centro Storico. 
Non è poco, si dice. A noi non sembra un cambio vantaggioso ed un beneficio che si procurerebbe  ai residenti, alle famiglie, alla vita socioeconomica del Centro Storico.
Si è intervenuti nelle scuole, anche di recente, con opere manutentive di un certo rilievo e ha fatto bene la maggioranza a ricordarcelo nei suoi periodici e nei quotidiani. 
Ci par di capire che gli spazi per la didattica e per le esperienze di apprendimento siano rapportati al numero dei frequentanti (anche in proiezione futura). Se poi il Governo centrale continua ad andare nella direzione del contenimento del tempo scuola con conseguente riduzione della permanenza pomeridiana e dunque della necessità di locali per la mensa; se l’informatica (e i suoi laboratori), giudicata fondamentale da una Ministra (Moratti: una delle tre I con inglese e impresa!), oggi è ritenuta utilizzabile nel contesto di altre discipline (Gelmini); se la scuola media ha ospitato l’Archivio Comunale; se anche gli spazi esterni rispondono ai bisogni dei momenti ricreativi (ancorché poco utilizzati perché non sempre tenuti in debita cura); se tutto questo accade significa che la questione strutturale\architettonica non è poi una motivazione fortissima dell’operazione. 
Ci viene detto che sarebbe l’occasione per attrezzare il campus di palestre. Oggi sono due quelle annesse alle scuole, manca quella a servizio della scuola Rodari, promessa fin dalla campagna elettorale del 1993. Manca anche alla scuola materna Munari. 
Ma questo progetto non comprende il trasferimento della scuola dell’Infanzia  per la quale, da anni, proponiamo di ricavare nuovi locali nell’adiacente terreno comunale di pertinenza (e inutilizzato) del primo blocco di case per anziani alle spalle del Centro Pertini.
Altra questione. I ragazzi che raggiungono le scuole in pullmino trovano la fermata protetta all’interno dell’area delle scuole elementari. Chi viene in auto ha la possibilità di sostare in Piazzale Kennedy, piazza-parcheggio che l’Amministrazione ci ricorda spesso essere un servizio che pochi paesi possono vantare in pieno centro. Concordiamo.
Arrivare nell’ipotetica area delle Mure significherebbe percorrere la via Pirami o la via Mure che non sembrano le più agevoli e nemmeno dotate di capienti parcheggi..
Questione residenti. Ci viene detto che piantare edifici in luogo delle scuole significa aumentare la residenzialità e dunque la vivacità in Centro. Possibile. 
Le esperienze delle palazzine sorte in via Piave Vecchio (ex Consorzio Agrario e Mulino), nell’area a est del cimitero e nei Salsi, hanno effettivamente portato più residenti. Tuttavia la vivacità economicosociale procurata è ancora poco manifesta.
Le scuole, come del resto la chiesa e le opere annesse, le biblioteche, i teatri, i negozi, i luoghi pubblici.... sono per loro natura e per molteplici ragioni parte generante, integrante e sostenente di un centro abitato. Certo che occorre servirli di comodità altrettanto pubbliche (parcheggi, trasporti....) ma questi servizi a Jesolo paese non mancano e possono essere potenziati (abbiamo proposto un’area a parcheggio a ridosso del vecchio campo da calcio). 
Non è sufficiente modificare la struttura urbana per vivificare un paese.
Occorrono certamente i residenti ma se le abitazioni si riducono ad essere punto di arrivo, di pernottamento e di partenza per altrove la faccenda rimane sempre in divenire e mai si traguardano tappe significative. 
Siamo convinti che più importanti, ancorché non esaustivi, siano centri promotori di occasioni, di interessi, di esperienze condivise.
Ragione per la quale abbiamo ripetutamente proposto di dotare il Centro di un Auditorium (da adibire a teatro, cinema, sala espositiva, sala conferenze....) da erigersi nell’area dell’ex Edificio Ragioneria del Comune, cadente e transennato dal 1995. 
Uno spazio prossimo alla chiesa, alle scuole, alla biblioteca civica. Una struttura a servizio dei bisogni divulgativi e di condivisione di esperienze scolastiche, culturali, associative. 
Una struttura da prevedere in Centro, non in periferia, perché risulterebbe meno attraente e più scomoda (il lontano Centro Pertini era raggiunto con una certa difficoltà quando vi si organizzavano dibattiti, convegni, mostre...).
Le scuole devono rimanere in Paese per le stesse ragioni di promozione, di condivisione, di vitalità pubblica-cittadina. 
Non entriamo in questioni  prettamente commerciali. 
Ma non ci scandalizza l’idea che la presenza di queste strutture in Centro continuano a tenere in vita diverse iniziative commerciali. Di famiglie che non pernottano soltanto a Jesolo paese.
Queste sono alcune ragioni della nostra contrarietà. 

Favorevolmente e piacevolmente disponibili a confrontarci con chi ha idee e progetti diversi. 

Si può fare qualcosa per questa e per altre questioni sollevate e approvate con la Variantona? Chiede Silent Majority.
Crediamo che tecnicamente vi siano poche possibilità di modificare il percorso intrapreso e votato dalla maggioranza e dalle altre opposizioni. Si potrebbe convincere l’Amministrazione, e noi tenteremo di farlo con le logiche citate e con altre ancora, a non avviare questa e altre operazioni entro i termini concessi dalla Variantona: cinque anni.
Vale ancor di più far sentire, preventivamente, le proprie ragioni in ogni occasione pubblica, offerta e pretesa.
Noi continuiamo a dire e a proporre alternative in Consiglio e nelle occasioni di incontro con i cittadini.
Che promuoveremo con maggiore assiduità.


Rugolotto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro parere contrario allo spostamento delle scuole in area Antiche Mura, argomento trattato nelle sedute consiliari (ragionando della Variantona) ed in pubbliche assemblee (12 marzo 2004 &#8211; hotel Udinese: “Proposte per Jesolo paese”), non è maturato dal bisogno di essere in opposizione a qualcosa o a qualcuno e non si è fermato alla sterile critica.<br />
Come ci viene più naturale e come va fatto, ci proponiamo come forza alternativa all’attuale maggioranza con osservazioni critiche, con proposte integrative, con progetti diversi.<br />
Che non vengono dunque dall’urgenza di condurre sterili schermaglie dialettiche tra i banchi del Consiglio ma da percorsi di conoscenza, di studio, di valutazione che purtroppo non valicano sempre i confini di quell’aula e di altre stanze per essere di pubblico dominio e quindi criticate, respinte, condivise&#8230;in buona sostanza valutate.<br />
Non siamo così sprovveduti da valutare irricevibili tutte le ragioni del proposto trasferimento: avremmo edifici scolastici nuovi in cambio di palazzine residenziali nel cuore del Centro Storico.<br />
Non è poco, si dice. A noi non sembra un cambio vantaggioso ed un beneficio che si procurerebbe  ai residenti, alle famiglie, alla vita socioeconomica del Centro Storico.<br />
Si è intervenuti nelle scuole, anche di recente, con opere manutentive di un certo rilievo e ha fatto bene la maggioranza a ricordarcelo nei suoi periodici e nei quotidiani.<br />
Ci par di capire che gli spazi per la didattica e per le esperienze di apprendimento siano rapportati al numero dei frequentanti (anche in proiezione futura). Se poi il Governo centrale continua ad andare nella direzione del contenimento del tempo scuola con conseguente riduzione della permanenza pomeridiana e dunque della necessità di locali per la mensa; se l’informatica (e i suoi laboratori), giudicata fondamentale da una Ministra (Moratti: una delle tre I con inglese e impresa!), oggi è ritenuta utilizzabile nel contesto di altre discipline (Gelmini); se la scuola media ha ospitato l’Archivio Comunale; se anche gli spazi esterni rispondono ai bisogni dei momenti ricreativi (ancorché poco utilizzati perché non sempre tenuti in debita cura); se tutto questo accade significa che la questione strutturale\architettonica non è poi una motivazione fortissima dell’operazione.<br />
Ci viene detto che sarebbe l’occasione per attrezzare il campus di palestre. Oggi sono due quelle annesse alle scuole, manca quella a servizio della scuola Rodari, promessa fin dalla campagna elettorale del 1993. Manca anche alla scuola materna Munari.<br />
Ma questo progetto non comprende il trasferimento della scuola dell’Infanzia  per la quale, da anni, proponiamo di ricavare nuovi locali nell’adiacente terreno comunale di pertinenza (e inutilizzato) del primo blocco di case per anziani alle spalle del Centro Pertini.<br />
Altra questione. I ragazzi che raggiungono le scuole in pullmino trovano la fermata protetta all’interno dell’area delle scuole elementari. Chi viene in auto ha la possibilità di sostare in Piazzale Kennedy, piazza-parcheggio che l’Amministrazione ci ricorda spesso essere un servizio che pochi paesi possono vantare in pieno centro. Concordiamo.<br />
Arrivare nell’ipotetica area delle Mure significherebbe percorrere la via Pirami o la via Mure che non sembrano le più agevoli e nemmeno dotate di capienti parcheggi..<br />
Questione residenti. Ci viene detto che piantare edifici in luogo delle scuole significa aumentare la residenzialità e dunque la vivacità in Centro. Possibile.<br />
Le esperienze delle palazzine sorte in via Piave Vecchio (ex Consorzio Agrario e Mulino), nell’area a est del cimitero e nei Salsi, hanno effettivamente portato più residenti. Tuttavia la vivacità economicosociale procurata è ancora poco manifesta.<br />
Le scuole, come del resto la chiesa e le opere annesse, le biblioteche, i teatri, i negozi, i luoghi pubblici&#8230;. sono per loro natura e per molteplici ragioni parte generante, integrante e sostenente di un centro abitato. Certo che occorre servirli di comodità altrettanto pubbliche (parcheggi, trasporti&#8230;.) ma questi servizi a Jesolo paese non mancano e possono essere potenziati (abbiamo proposto un’area a parcheggio a ridosso del vecchio campo da calcio).<br />
Non è sufficiente modificare la struttura urbana per vivificare un paese.<br />
Occorrono certamente i residenti ma se le abitazioni si riducono ad essere punto di arrivo, di pernottamento e di partenza per altrove la faccenda rimane sempre in divenire e mai si traguardano tappe significative.<br />
Siamo convinti che più importanti, ancorché non esaustivi, siano centri promotori di occasioni, di interessi, di esperienze condivise.<br />
Ragione per la quale abbiamo ripetutamente proposto di dotare il Centro di un Auditorium (da adibire a teatro, cinema, sala espositiva, sala conferenze&#8230;.) da erigersi nell’area dell’ex Edificio Ragioneria del Comune, cadente e transennato dal 1995.<br />
Uno spazio prossimo alla chiesa, alle scuole, alla biblioteca civica. Una struttura a servizio dei bisogni divulgativi e di condivisione di esperienze scolastiche, culturali, associative.<br />
Una struttura da prevedere in Centro, non in periferia, perché risulterebbe meno attraente e più scomoda (il lontano Centro Pertini era raggiunto con una certa difficoltà quando vi si organizzavano dibattiti, convegni, mostre&#8230;).<br />
Le scuole devono rimanere in Paese per le stesse ragioni di promozione, di condivisione, di vitalità pubblica-cittadina.<br />
Non entriamo in questioni  prettamente commerciali.<br />
Ma non ci scandalizza l’idea che la presenza di queste strutture in Centro continuano a tenere in vita diverse iniziative commerciali. Di famiglie che non pernottano soltanto a Jesolo paese.<br />
Queste sono alcune ragioni della nostra contrarietà. </p>
<p>Favorevolmente e piacevolmente disponibili a confrontarci con chi ha idee e progetti diversi. </p>
<p>Si può fare qualcosa per questa e per altre questioni sollevate e approvate con la Variantona? Chiede Silent Majority.<br />
Crediamo che tecnicamente vi siano poche possibilità di modificare il percorso intrapreso e votato dalla maggioranza e dalle altre opposizioni. Si potrebbe convincere l’Amministrazione, e noi tenteremo di farlo con le logiche citate e con altre ancora, a non avviare questa e altre operazioni entro i termini concessi dalla Variantona: cinque anni.<br />
Vale ancor di più far sentire, preventivamente, le proprie ragioni in ogni occasione pubblica, offerta e pretesa.<br />
Noi continuiamo a dire e a proporre alternative in Consiglio e nelle occasioni di incontro con i cittadini.<br />
Che promuoveremo con maggiore assiduità.</p>
<p>Rugolotto</p>
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	<item>
		<title>Di: ciccio</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/cose-la-variantona/comment-page-1/#comment-22459</link>
		<dc:creator>ciccio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 23:46:04 +0000</pubDate>
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		<description>La verita è che questi non si fermano più. Hanno devastato tutto il territorio, hanno distrutto il piccolo commercio, hanno fatto calare le presenze turistiche tanto che bibione negli ultimi anni ci ha pure distanziati con una stagione più breve e meno posti letto disponiobili, eppure vincono le elezioni da venti anni quindi non c&#039;à più niente da fare gli interessi economici e speculativi che i nostri amministratori portano avanti sono più importanti di tutto e di tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La verita è che questi non si fermano più. Hanno devastato tutto il territorio, hanno distrutto il piccolo commercio, hanno fatto calare le presenze turistiche tanto che bibione negli ultimi anni ci ha pure distanziati con una stagione più breve e meno posti letto disponiobili, eppure vincono le elezioni da venti anni quindi non c&#8217;à più niente da fare gli interessi economici e speculativi che i nostri amministratori portano avanti sono più importanti di tutto e di tutti.</p>
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		<title>Di: Freier Strand</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/cose-la-variantona/comment-page-1/#comment-22450</link>
		<dc:creator>Freier Strand</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 22:15:10 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Girovago, grazie x il sostegno, io mi sono appena iscritto a Jesolo forum e il mio nome di &quot;Freier Strand&quot; significa in Deutsch &quot;spiaggia libera&quot;.Infatti sarebbe molto suggestivo poter costruire l&#039;accessibilità diretta dal Lido di Jesolo alla icontaminata Spiaggia del Mort lunga 2 KM. abbondanti così da farla divenire un tutt&#039;uno e parte integrante del Lido di Jesolo e farla uscire dall&#039;isolamento e dal degrado.Inoltre, la zona est di Jesolo Pineta verrebbe rivitalizzata, e il numero delle presenze turistiche come minimo raddoppierebbe, insomma se la politica fosse intelligente potrebbe alzare lo sguardo e considerare la Spiaggia del Mort Comune di Jesolo come un investimento turistico e naturalistico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Girovago, grazie x il sostegno, io mi sono appena iscritto a Jesolo forum e il mio nome di &#8220;Freier Strand&#8221; significa in Deutsch &#8220;spiaggia libera&#8221;.Infatti sarebbe molto suggestivo poter costruire l&#8217;accessibilità diretta dal Lido di Jesolo alla icontaminata Spiaggia del Mort lunga 2 KM. abbondanti così da farla divenire un tutt&#8217;uno e parte integrante del Lido di Jesolo e farla uscire dall&#8217;isolamento e dal degrado.Inoltre, la zona est di Jesolo Pineta verrebbe rivitalizzata, e il numero delle presenze turistiche come minimo raddoppierebbe, insomma se la politica fosse intelligente potrebbe alzare lo sguardo e considerare la Spiaggia del Mort Comune di Jesolo come un investimento turistico e naturalistico.</p>
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	<item>
		<title>Di: Silent Majority</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/cose-la-variantona/comment-page-1/#comment-22441</link>
		<dc:creator>Silent Majority</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 18:31:35 +0000</pubDate>
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		<description>Approvo quanto proposto da Jampaul, ci si può opporre in qualche maniera allo scempio indiscriminato del nostro territorio? Si può dire di no allo spostamento delle scuole ed all&#039;ulteriore spopolamento ed impoverimento del nostro Centro? La zona Antiche Mura sarebbe poi in grado di sostenere l&#039;aumento del traffico conseguente a questo spostamento? Chi accompagna alla Rodari i propri figli sa quanto traffico già ci sia con un solo istituto, con parcheggi praticamente zero...

Qualcuno può suggerire cosa si può fare? Chiedo a Roberto Rugolotto, che si è ben espresso sulla &quot;variatona&quot; in questo forum, ci si può opporre?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Approvo quanto proposto da Jampaul, ci si può opporre in qualche maniera allo scempio indiscriminato del nostro territorio? Si può dire di no allo spostamento delle scuole ed all&#8217;ulteriore spopolamento ed impoverimento del nostro Centro? La zona Antiche Mura sarebbe poi in grado di sostenere l&#8217;aumento del traffico conseguente a questo spostamento? Chi accompagna alla Rodari i propri figli sa quanto traffico già ci sia con un solo istituto, con parcheggi praticamente zero&#8230;</p>
<p>Qualcuno può suggerire cosa si può fare? Chiedo a Roberto Rugolotto, che si è ben espresso sulla &#8220;variatona&#8221; in questo forum, ci si può opporre?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: neddaf1</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/cose-la-variantona/comment-page-1/#comment-22436</link>
		<dc:creator>neddaf1</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 15:08:34 +0000</pubDate>
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		<description>Ad arietina...non ho votato in quel consiglio ed ho già espresso altre volte il mio parere rispetto allo spostamento delle scuole. Inoltre non sono neppure d&#039;accordo sul creare una zona dove riunire tutti gli Istituti scolastici.I risultati, a volte, rischiano di essere brutte copie dei &quot;campus&quot; a cui ci si ispira.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ad arietina&#8230;non ho votato in quel consiglio ed ho già espresso altre volte il mio parere rispetto allo spostamento delle scuole. Inoltre non sono neppure d&#8217;accordo sul creare una zona dove riunire tutti gli Istituti scolastici.I risultati, a volte, rischiano di essere brutte copie dei &#8220;campus&#8221; a cui ci si ispira.</p>
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	<item>
		<title>Di: girovago</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/cose-la-variantona/comment-page-1/#comment-22431</link>
		<dc:creator>girovago</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 14:40:03 +0000</pubDate>
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		<description>Freier Strand, la tua proposta mi sembra davvero sensata! Bella idea.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Freier Strand, la tua proposta mi sembra davvero sensata! Bella idea.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: arietina378</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/cose-la-variantona/comment-page-1/#comment-22430</link>
		<dc:creator>arietina378</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 20:58:17 +0000</pubDate>
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		<description>Neddaf1 sostiene che &quot; la scuola è importante nella vita del paese&quot;..e concordo! Ma alla fine della storia, visto e considerato che scrive che &quot;L’intenzione di questa amministrazione di spostare gli istituti scolastici da dove sono situati adesso ad un luogo già individuato fuori dal centro è ormai diventata una realtà con l’approvazione in Consiglio Comunale del 22/12/09 della cosiddetta “variantona”... mi stavo chiedendo, se lei a quel consiglio avesse votato, a favore oppure no? Perchè, se la risposta fosse A Favore, bhè allora quello che scrive non avrebbe molto senso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Neddaf1 sostiene che &#8221; la scuola è importante nella vita del paese&#8221;..e concordo! Ma alla fine della storia, visto e considerato che scrive che &#8220;L’intenzione di questa amministrazione di spostare gli istituti scolastici da dove sono situati adesso ad un luogo già individuato fuori dal centro è ormai diventata una realtà con l’approvazione in Consiglio Comunale del 22/12/09 della cosiddetta “variantona”&#8230; mi stavo chiedendo, se lei a quel consiglio avesse votato, a favore oppure no? Perchè, se la risposta fosse A Favore, bhè allora quello che scrive non avrebbe molto senso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: jampaul</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/cose-la-variantona/comment-page-1/#comment-22429</link>
		<dc:creator>jampaul</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 11:54:35 +0000</pubDate>
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		<description>Perchè non si propone un referendum, dove tutti i cittadini Jesolani residenti siano chiamati ad  esprimere un loro parere sulla cosidetta variantona e sulle cementificazioni e ancora sulle urbanizzazioni selvagge ed anche sui benefici che i residenti e tutta la comunità Jesolana trae dalle cubature regalate ai palazzinari e ai vari facendieri</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perchè non si propone un referendum, dove tutti i cittadini Jesolani residenti siano chiamati ad  esprimere un loro parere sulla cosidetta variantona e sulle cementificazioni e ancora sulle urbanizzazioni selvagge ed anche sui benefici che i residenti e tutta la comunità Jesolana trae dalle cubature regalate ai palazzinari e ai vari facendieri</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Freier Strand</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/cose-la-variantona/comment-page-1/#comment-22428</link>
		<dc:creator>Freier Strand</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 00:39:34 +0000</pubDate>
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		<description>Alla variantona si potrebbe aggiungere una variantina molto importante e utile x Jesolo.Forse non tutti sanno che la Spiaggia del Mort seppure al di là del fiume Piave appartiene al Comune di Jesolo e non di Eraclea come potrebbe sembrare e x raggiungere la spiaggia bisogna fare un giro molto lungo arrivando x forza ad Eraclea Mare e aggiungendoci poi come minimo venti minuti di camminata veloce.Allora un modo x far diventare la Spiaggia del Mort lunga 2 km. non solo sulla carta ma anche fisicamente appartenente a Jesolo basterebbe costruire una passerella ciclopedonale di legno sulla spiaggia a scavalco del fiume Piave in modo così da poter facilmente raggiungerla da Cortellazzo e Jesolo Pineta e diventando così la Spiaggia del Mort a tutti gli effetti parte integrante del Lido di Jesolo che si allungherebbe di ulteriori 2 km.di spiaggia tutta libera e incontaminata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alla variantona si potrebbe aggiungere una variantina molto importante e utile x Jesolo.Forse non tutti sanno che la Spiaggia del Mort seppure al di là del fiume Piave appartiene al Comune di Jesolo e non di Eraclea come potrebbe sembrare e x raggiungere la spiaggia bisogna fare un giro molto lungo arrivando x forza ad Eraclea Mare e aggiungendoci poi come minimo venti minuti di camminata veloce.Allora un modo x far diventare la Spiaggia del Mort lunga 2 km. non solo sulla carta ma anche fisicamente appartenente a Jesolo basterebbe costruire una passerella ciclopedonale di legno sulla spiaggia a scavalco del fiume Piave in modo così da poter facilmente raggiungerla da Cortellazzo e Jesolo Pineta e diventando così la Spiaggia del Mort a tutti gli effetti parte integrante del Lido di Jesolo che si allungherebbe di ulteriori 2 km.di spiaggia tutta libera e incontaminata.</p>
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	<item>
		<title>Di: neddaf1</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/cose-la-variantona/comment-page-1/#comment-22422</link>
		<dc:creator>neddaf1</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 20:16:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=9395#comment-22422</guid>
		<description>L’intenzione di questa amministrazione di spostare gli istituti scolastici da dove sono situati adesso ad un luogo già individuato fuori dal centro è ormai diventata una realtà con l’approvazione in Consiglio Comunale del 22/12/09 della cosiddetta “variantona” Una volta abbattuti gli edifici, al loro posto sorgeranno tante nuove abitazioni. Premesso che ben vengano nuove abitazioni e sperando che questa volta i prezzi possano essere accessibili a chi finora non è riuscito ad acquistare casa qui a Jesolo e  pur considerando che la città potrà avere edifici scolastici nuovi, moderni e che non avranno necessità di manutenzione e quindi di spese continue da parte dell’ Amministrazione, ritengo che tale decisione non tenga conto dell’importanza che ha la scuola nella vita di un paese.
La scuola, così come la chiesa, costituisce infatti un luogo d’aggregazione, i genitori che accompagnano i propri figli a scuola, passano per la piazza, si fermano nei vari negozi per un ultimo acquisto: un quaderno, la penna e quant’altro. Lasciati i bambini a scuola ci si può fermare per un caffé, prendere il pane, il giornale e tutto ciò rende vivo un paese e viva una piazza e fa vivere tutte quelle attività che le si affacciano intorno. Lo stesso discorso vale per l’uscita da scuola.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L’intenzione di questa amministrazione di spostare gli istituti scolastici da dove sono situati adesso ad un luogo già individuato fuori dal centro è ormai diventata una realtà con l’approvazione in Consiglio Comunale del 22/12/09 della cosiddetta “variantona” Una volta abbattuti gli edifici, al loro posto sorgeranno tante nuove abitazioni. Premesso che ben vengano nuove abitazioni e sperando che questa volta i prezzi possano essere accessibili a chi finora non è riuscito ad acquistare casa qui a Jesolo e  pur considerando che la città potrà avere edifici scolastici nuovi, moderni e che non avranno necessità di manutenzione e quindi di spese continue da parte dell’ Amministrazione, ritengo che tale decisione non tenga conto dell’importanza che ha la scuola nella vita di un paese.<br />
La scuola, così come la chiesa, costituisce infatti un luogo d’aggregazione, i genitori che accompagnano i propri figli a scuola, passano per la piazza, si fermano nei vari negozi per un ultimo acquisto: un quaderno, la penna e quant’altro. Lasciati i bambini a scuola ci si può fermare per un caffé, prendere il pane, il giornale e tutto ciò rende vivo un paese e viva una piazza e fa vivere tutte quelle attività che le si affacciano intorno. Lo stesso discorso vale per l’uscita da scuola.</p>
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	<item>
		<title>Di: girovago</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/cose-la-variantona/comment-page-1/#comment-22412</link>
		<dc:creator>girovago</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 17:57:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=9395#comment-22412</guid>
		<description>gli interventi che prevedono l’edificazioni di strutture residenziali estive fino a 150 metri d’altezza (area via dei Mille, area Pineta, area via King fronte ospedale, area Laguna Park, …) 

150 metri?? ma siamo sicuri?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>gli interventi che prevedono l’edificazioni di strutture residenziali estive fino a 150 metri d’altezza (area via dei Mille, area Pineta, area via King fronte ospedale, area Laguna Park, …) </p>
<p>150 metri?? ma siamo sicuri?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberto Rugolotto</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/cose-la-variantona/comment-page-1/#comment-22408</link>
		<dc:creator>Roberto Rugolotto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 01:34:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=9395#comment-22408</guid>
		<description>VARIANTONA

Dopo quasi cinque anni la cosiddetta Variantona è stata presa in mano dalla Regione amica dell’amministrazione di destra jesolana e martedì 22 è venuta in Consiglio Comunale. 

L’operazione complessiva comporterà  l’edificazione di 350\400.000 nuovi mc e una maggiore insediabilità di circa 2.300 abitanti teorici (naturalmente per le sole operazioni residenziali) che aggiunti a quelli preventivati dal PRG eleverebbero gli abitanti a circa 33.600. 
Essendo soprattutto interventi di residenzialità turistica va da sé che non saranno 2.300 nuovi abitanti ma altrettanti potenziali detentori di seconde case. Faccenda che non riguarda dunque l’incremento demografico.

Nel consiglio di martedì, chiamati infine ad esprimerci sulla delibera in toto, il nostro voto è stato contrario. 
Il criterio che abbiamo seguito ancora una volta è stato e rimane la convinzione che ogni scelta della pubblica amministrazione deve garantire e favorire l’arrivo del maggior numero di turisti, la creazione di nuovi posti di lavoro, l’offerta di pubblici servizi ai cittadini jesolani.

Nel corso della discussione e nelle votazioni per singolo intervento abbiamo espresso parere favorevole, tra l’altro, per
•	i piccoli interventi che trasformano gli edifici rurali non più funzionali al fondo in volumi residenziali;
•	il recupero dell’area  della pesca sportiva, (i cosiddetti laghetti Sile);
•	la proposta di ampliamento del parco Aqualandia con le previste strutture ricettive, lontane dal frontemare e dal tessuto urbano, destinate ad una clientela diversa;
•	il recupero di piazza della Repubblica e dei volumi degli edifici che vi si affacciano, chiedendo espressamente l’inserimento del vincolo di destinare i proventi dell’alienazione della palestra di via Pascoli (verrà demolita e i volumi ricostruiti saranno destinati a uso diverso) all’edificazione di una nuova palestra in Centro Storico;
•	e abbiamo sostenuto la necessità di prevedere nel prossimo Piano di Assetto del Territorio la facoltà di edificare residenze stabili lungo via Ca’ Gamba e via Correr, finora stralciate dal PRG e dalla stessa Variantona.

Abbiamo votato contro, tra l’altro, 
•	lo spostamento delle scuole elementari e medie di Jesolo paese nella zona di via Mure. Sarebbe la mazzata definitiva alla vita economica e di relazione nel centro storico.
	A tal proposito il centrosinistra ha da tempo presentato la proposta di rivitalizzare l’area con la costruzione di un auditorium in luogo del cadente caseggiato dell’ex ragioneria comunale. Sarebbe la risposta a molte necessità divulgative della Scuola, del Centro civico\biblioteca, delle vicine strutture parrocchiali, delle associazioni culturali, politiche, di volontariato...
•	i villaggi e villaggetti previsti ancora in zona pineta;
•	la modifica delle Norme Tecniche che stravolgono il progetto XSite con il dimezzamento dei mq previsti per discoteche, sale da ballo, disco bar (da 10.000 a 6.000); l’aumento da 2.500 a 6.000 mq degli spazi per pub-birrerie, enoteche, sale giochi, pizzerie, ristoranti tipici, gelaterie, fast food, piano bar; il passaggio da 1.000 a 4.500 mq degli spazi commerciali per boutique, tabaccheria, bazar, negozi di dischi e hi-fi e da 500 a 1.000 mq. per le attività di fotografi, parrucchieri, scenografi e studi di progettazione, sarti e scultori.
Un’altra cosa rispetto a quanto presentato con effetti speciali in Consiglio qualche anno fa; spazio che doveva giustificare la trasformazione in condomini di altrettante discoteche;
•	gli interventi che prevedono l’edificazioni di strutture residenziali estive fino a 150 metri d’altezza (area via dei Mille, area Pineta, area via King fronte ospedale, area Laguna Park, ...) senza la specifica e precisa deliberazione di pretendere contestualmente la liberazione di congrui spazi a terra da riservare a parcheggio, a verde, a spazi pubblici. 
Motivo che si aggiunge all’assoluta contrarietà all’ulteriore edificazione di residenze turistiche (seconde case) che poco concorrono all’offerta economica, all’aumento di posti di lavoro e di servizi a beneficio delle famiglie jesolane. 


Abbiamo sottolineato come  la Variantona non abbia previsto, contestualmente a tanta nuova volumetria e alla previsione di altre presenze turistiche, iniziative per la migliore mobilità e circolazione. 
Si annunciano infatti l’allargamento e la sistemazione di brevi tratti di carreggiate, qualche svincolo in area “bivio Mameli”, e la modifica del tracciato della strada che dalla rotatoria di Pazza Torino dovrebbe dirigere verso Cortellazzo.
A proposito di questa abbiamo evidenziato come la prevista strada che dalla medesima rotatoria sale al Cavetta parallelamente a via Fornasotto, deliberata con il progetto delle due nuove torri  a nord di Piazza Torino, avrebbe potuto innestarsi in questa strada della Variantona qualche centinaio di metri più a levante, dove avrebbe occupato un’unica proprietà agricola evitando di compromettere e di far chiudere l’attività orticola\agricola di una ventina di famiglie  residenti nell’area del Fornasotto.
Proposta che ci è stata respinta trattando appunto delle due nuove Torri del cosiddetto portale di levante.

Sarà dura per la comunità economica e sociale jesolana risvegliarsi da questo tempo di affanno e di Miami-dipendenza; di assurda rincorsa alle urbanizzazioni dell’altro mondo.
Non possiamo lasciare che il corpo jesolano possa ritrovarsi solamente “fiorito di voglie di cemento”.  Sarebbero non solo antiestetiche ma debilitanti dell’economia e del vivere sociale.

Il Piano di Assetto del Territorio dovrà riportarci con i piedi sulla terra jesolana dove vogliamo continuare a lavorare, ad abitare, ad accogliere turisti. Non solo i graditi pendolari della spiaggia e delle già troppe seconde case.



Roberto Rugolotto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>VARIANTONA</p>
<p>Dopo quasi cinque anni la cosiddetta Variantona è stata presa in mano dalla Regione amica dell’amministrazione di destra jesolana e martedì 22 è venuta in Consiglio Comunale. </p>
<p>L’operazione complessiva comporterà  l’edificazione di 350\400.000 nuovi mc e una maggiore insediabilità di circa 2.300 abitanti teorici (naturalmente per le sole operazioni residenziali) che aggiunti a quelli preventivati dal PRG eleverebbero gli abitanti a circa 33.600.<br />
Essendo soprattutto interventi di residenzialità turistica va da sé che non saranno 2.300 nuovi abitanti ma altrettanti potenziali detentori di seconde case. Faccenda che non riguarda dunque l’incremento demografico.</p>
<p>Nel consiglio di martedì, chiamati infine ad esprimerci sulla delibera in toto, il nostro voto è stato contrario.<br />
Il criterio che abbiamo seguito ancora una volta è stato e rimane la convinzione che ogni scelta della pubblica amministrazione deve garantire e favorire l’arrivo del maggior numero di turisti, la creazione di nuovi posti di lavoro, l’offerta di pubblici servizi ai cittadini jesolani.</p>
<p>Nel corso della discussione e nelle votazioni per singolo intervento abbiamo espresso parere favorevole, tra l’altro, per<br />
•	i piccoli interventi che trasformano gli edifici rurali non più funzionali al fondo in volumi residenziali;<br />
•	il recupero dell’area  della pesca sportiva, (i cosiddetti laghetti Sile);<br />
•	la proposta di ampliamento del parco Aqualandia con le previste strutture ricettive, lontane dal frontemare e dal tessuto urbano, destinate ad una clientela diversa;<br />
•	il recupero di piazza della Repubblica e dei volumi degli edifici che vi si affacciano, chiedendo espressamente l’inserimento del vincolo di destinare i proventi dell’alienazione della palestra di via Pascoli (verrà demolita e i volumi ricostruiti saranno destinati a uso diverso) all’edificazione di una nuova palestra in Centro Storico;<br />
•	e abbiamo sostenuto la necessità di prevedere nel prossimo Piano di Assetto del Territorio la facoltà di edificare residenze stabili lungo via Ca’ Gamba e via Correr, finora stralciate dal PRG e dalla stessa Variantona.</p>
<p>Abbiamo votato contro, tra l’altro,<br />
•	lo spostamento delle scuole elementari e medie di Jesolo paese nella zona di via Mure. Sarebbe la mazzata definitiva alla vita economica e di relazione nel centro storico.<br />
	A tal proposito il centrosinistra ha da tempo presentato la proposta di rivitalizzare l’area con la costruzione di un auditorium in luogo del cadente caseggiato dell’ex ragioneria comunale. Sarebbe la risposta a molte necessità divulgative della Scuola, del Centro civico\biblioteca, delle vicine strutture parrocchiali, delle associazioni culturali, politiche, di volontariato&#8230;<br />
•	i villaggi e villaggetti previsti ancora in zona pineta;<br />
•	la modifica delle Norme Tecniche che stravolgono il progetto XSite con il dimezzamento dei mq previsti per discoteche, sale da ballo, disco bar (da 10.000 a 6.000); l’aumento da 2.500 a 6.000 mq degli spazi per pub-birrerie, enoteche, sale giochi, pizzerie, ristoranti tipici, gelaterie, fast food, piano bar; il passaggio da 1.000 a 4.500 mq degli spazi commerciali per boutique, tabaccheria, bazar, negozi di dischi e hi-fi e da 500 a 1.000 mq. per le attività di fotografi, parrucchieri, scenografi e studi di progettazione, sarti e scultori.<br />
Un’altra cosa rispetto a quanto presentato con effetti speciali in Consiglio qualche anno fa; spazio che doveva giustificare la trasformazione in condomini di altrettante discoteche;<br />
•	gli interventi che prevedono l’edificazioni di strutture residenziali estive fino a 150 metri d’altezza (area via dei Mille, area Pineta, area via King fronte ospedale, area Laguna Park, &#8230;) senza la specifica e precisa deliberazione di pretendere contestualmente la liberazione di congrui spazi a terra da riservare a parcheggio, a verde, a spazi pubblici.<br />
Motivo che si aggiunge all’assoluta contrarietà all’ulteriore edificazione di residenze turistiche (seconde case) che poco concorrono all’offerta economica, all’aumento di posti di lavoro e di servizi a beneficio delle famiglie jesolane. </p>
<p>Abbiamo sottolineato come  la Variantona non abbia previsto, contestualmente a tanta nuova volumetria e alla previsione di altre presenze turistiche, iniziative per la migliore mobilità e circolazione.<br />
Si annunciano infatti l’allargamento e la sistemazione di brevi tratti di carreggiate, qualche svincolo in area “bivio Mameli”, e la modifica del tracciato della strada che dalla rotatoria di Pazza Torino dovrebbe dirigere verso Cortellazzo.<br />
A proposito di questa abbiamo evidenziato come la prevista strada che dalla medesima rotatoria sale al Cavetta parallelamente a via Fornasotto, deliberata con il progetto delle due nuove torri  a nord di Piazza Torino, avrebbe potuto innestarsi in questa strada della Variantona qualche centinaio di metri più a levante, dove avrebbe occupato un’unica proprietà agricola evitando di compromettere e di far chiudere l’attività orticola\agricola di una ventina di famiglie  residenti nell’area del Fornasotto.<br />
Proposta che ci è stata respinta trattando appunto delle due nuove Torri del cosiddetto portale di levante.</p>
<p>Sarà dura per la comunità economica e sociale jesolana risvegliarsi da questo tempo di affanno e di Miami-dipendenza; di assurda rincorsa alle urbanizzazioni dell’altro mondo.<br />
Non possiamo lasciare che il corpo jesolano possa ritrovarsi solamente “fiorito di voglie di cemento”.  Sarebbero non solo antiestetiche ma debilitanti dell’economia e del vivere sociale.</p>
<p>Il Piano di Assetto del Territorio dovrà riportarci con i piedi sulla terra jesolana dove vogliamo continuare a lavorare, ad abitare, ad accogliere turisti. Non solo i graditi pendolari della spiaggia e delle già troppe seconde case.</p>
<p>Roberto Rugolotto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: larissa</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2010/01/cose-la-variantona/comment-page-1/#comment-22394</link>
		<dc:creator>larissa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 21:12:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=9395#comment-22394</guid>
		<description>Spostare le scuole dal centro del paese vuol dire secondo me fare passi ben decisi verso la morte stessa del paese.
Un paese vivo e vitale deve riassumere in sè innumerevoli funzioni, dalla residenza agli uffici, dai negozi alla chiesa, dai locali agli spazi pubblici ecc...
Creare dei &quot;ghetti&quot; monofunzione crea dispersione e vuoto; il centro per funzionare ha bisogno della varietà delle sue funzioni, dove la vita si intreccia creando movimento, interesse, circolazione.
Jesolo paese a mio parere conserva ancora quel valore di &quot;centro&quot;, di piazza, che il Lido con la sua forma oblunga non ha mai più di tanto avuto.
Non condivido la scelta del comune avallata peraltro dalla Regione; con quali criteri si è ragionato? Che idea di urbanistica hanno avuto i nostri amministratori o i tecnici della Regione? 
Ho sempre pensato all&#039;urbanistica come alla disciplina che più di molte altre ha a che vedere con la qualità della vita; ma sembra, a vedere certe scelte, che essa abbia a che vedere più che altro con la speculazione o con scelte di comodo che non sempre prendono a riferimento il &quot;bene pubblico&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Spostare le scuole dal centro del paese vuol dire secondo me fare passi ben decisi verso la morte stessa del paese.<br />
Un paese vivo e vitale deve riassumere in sè innumerevoli funzioni, dalla residenza agli uffici, dai negozi alla chiesa, dai locali agli spazi pubblici ecc&#8230;<br />
Creare dei &#8220;ghetti&#8221; monofunzione crea dispersione e vuoto; il centro per funzionare ha bisogno della varietà delle sue funzioni, dove la vita si intreccia creando movimento, interesse, circolazione.<br />
Jesolo paese a mio parere conserva ancora quel valore di &#8220;centro&#8221;, di piazza, che il Lido con la sua forma oblunga non ha mai più di tanto avuto.<br />
Non condivido la scelta del comune avallata peraltro dalla Regione; con quali criteri si è ragionato? Che idea di urbanistica hanno avuto i nostri amministratori o i tecnici della Regione?<br />
Ho sempre pensato all&#8217;urbanistica come alla disciplina che più di molte altre ha a che vedere con la qualità della vita; ma sembra, a vedere certe scelte, che essa abbia a che vedere più che altro con la speculazione o con scelte di comodo che non sempre prendono a riferimento il &#8220;bene pubblico&#8221;.</p>
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