Avatar
ven, gen 22, 2010

Giovedì scorso, Luigi ed io, per puro spirito di servizio (ci pagate per questo, no?), siamo andati al cinema, per vedere il fenomeno dei fenomeni cinematografici : Avatar.
All’uscita solo una birra ha evitato il litigio
.
Film molto controverso.
Se a qulcuno va di parlarne, siamo qua.
Rodolfo









gennaio 31st, 2010 at 17:51
Non è però che adesso posso bere una birra con tutti i forumisti per sedare gli animi.
A scanso di equivoci: mentre Rodolfo era quello incantato dagli effetti speciali, io ero quello schifato dalla pochezza del contenuto.
Purtroppo, non sono un esperto di cinematografia, per cui non faccio testo, ma ero rimasto che un film lo si apprezza per la recitazione degli attori, per la riccezza della trama, per i dialoghi, per le musiche di sottofondo, per il messaggio trasmesso…
Ebbene, niente di tutto ciò in questo attesissimo film-evento.
Non ci sono attori, non c’è trama (solo una storiella molto prevedibile), non c’è emozione, non ci sono suoni, non c’è nessuna morale.
Grandi effetti speciali, quello sì, che secondo me avrebbero dovuto trovare più appropriato impiego nello schermo di un videogioco che in quello di un cinema, dove tra l’altro affaticano un pò troppo la vista (altro che i film a luci rosse!).
Insomma, a me, me pare na’ boiata pazzesca!
Capisco, però, che se il film in questione detiene il record assoluto di incassi, oltre che dei costi di produzione, hanno ragione solo il regista e la casa cinematografica.
Probabilmente sono vittima di un pregiudizio, che è quello di ritenere che la tecnologia, nonostante gli incalcolabili meriti, abbia sostanzialmente due effetti deleteri: quello di rovinare lo sport e quello di uccidere l’arte.
Luigi – JF
febbraio 3rd, 2010 at 11:30
A me il film è piaciuto, semplicemente perchè è divertente. Forse a te, caro Luigi, divertirti risulta difficile: i tuoi criteri per stabilire la qualità di un film sono un po’ retrò
…
Avatar è intrattenimento puro, gioco, meraviglia. Una trama complessa avrebbe tolto spazio allo stupore, alla bellezza delle immagini.
Certi passaggi sono delle vere opere d’arte: le montagne fluttuanti e gli straordinari uccelli, i cieli, gli spazi sconfinati, anche la delicatezza dei rapporti tra i due protagonisti principali.
Interessante il discorso sulla natura come madre, sul rispetto di essa. Alla fine la tecnologia celebra il suo contrario: ti pare poco?
M/m
febbraio 3rd, 2010 at 11:37
Io non l’ho visto, nè credo che lo vedrò…non fa per me….però ho ben presente il commento di un’amica statunitense, dove stanno andando avanti a “pane e Avatar”: “nobody should pay to see such a movie”….