Sucarìn o Sukàrin? A rischio la poltrona di Luca Zanotto
dom, dic 13, 2009
Voci insistenti (ma ancora non confermate) danno per imminente l’esonero dell’Assessone Luca Zanotto dall’amministrazione Jesolana. Questa volta però il problema non riguarda nè firme di consiglieri comunali che ritirano la fiducia nè logiche di spartizione di poltrone.
Il problema, di enorme portata, viene da lontano.
Sembra infatti che dietro alla prossima estromissione di Luca Zanotto ci sia un rapporto segreto che viene dall’ex-Urss, nel quale si rivela che dietro al nome Sucarìn si celi uno oscuro ma influentissimo anarchico russo, Josif Sukàrin, prosecutore della famigerata triade di rivoluzionari sovietici che comprende Yuri Gagàrin, Michail Bakùnin, e Aleksandr Boròdin.
Sentito telefonicamente, il Sindaco è stato lapidario: Non posso dir nulla, ma vi garantisco che questa non è una città per rossi.
Sembra che Zanotto (il cui vero nome sarebbe Luka Zanotviev) , con l’iniziativa Sucarìn, stesse ordendo un complotto per svuotare i centri commerciali e per riportare la gente a passeggiare per le strade: una vecchia idea che ricorda le mai sopite nostalgie verso forme di consumo pianificato di chiara derivazione stalinista.
Se tutte queste circostanze saranno confermate, l’esclusione di Zanotto sarà inevitabile.
A sostengo dell’Assessore è sceso in piazza Salvatore Esposito. Tutti le altre forze politiche mantengono il più stretto riserbo.
Da parte sua l’assessore nega tutto, si dice tranquillo e minimizza: è solo una qustione di accenti.
Vi aggiorneremo in tempo reale se vi saranno conferme.
Ecco le foto dei cospiratori
Rodolfo













dicembre 13th, 2009 at 22:58
Complimenti a Rodolfo per questo goliardico e puntuale articolo sulla festa del Sucarin, unica nota positiva di una festa che in quanto a squallore e pressapochismo non rende giustizia sicuramente alla nostra città e ai suoi cittadini-fruitori.
Oggi assieme ai miei bambini ho avuto l’occasione di passare per le vie di Jesolo Paese e sinceramnete lo spettacolo era triste e desolante,fatto di bancarelle e mercanzia che poco hanno a che vedere con l’atmosfera natalizia,adatti a qualche improvvisato mercatino di un paese sud americano.Sarebbe interessante che la redazione di JF riuscisse a far sapere a tutti noi a quanto ammonta la spesa per organizzare un simile evento e quale vantaggio,se esiste, per noi e per le attività del paese,grazie.
Trilly
dicembre 13th, 2009 at 23:18
Per Trilly,
ti ringrazio per l’apprezzamento. Voglio però precisare che l’articolo è solo un gioco di parole (anzi, di accenti), e non vuole entrare nel merito della riuscita della manifestazione. Ormai di mercatini ce ne sono dovunque.
E’ un periodo di vacche magrissime per tutti. Di sicuro vedere alcune bancarelle dà un senso di desolazione.
Per i costi, ci informeremo. A meno che qualcuno non ce lo dica prima.
Rodolfo
dicembre 13th, 2009 at 23:36
Impressionante la somiglianza di Bakunin con il nostro Piero Marchese
Bravo Rodolfo, non ci resta che ridere!
Zorro
dicembre 14th, 2009 at 14:56
Che tristezza!
L’unica cosa che porta questo Mercatino, è un gran casino per chi si muove in auto, e per chi deve parcheggiare.
Degno contorno a Piazza I° Maggio, il monumento ai caduti!
john
dicembre 14th, 2009 at 14:59
@ Zorro:
hai perfettamente ragione per quanto riguarda la somiglianza fra i due, ed enormemente torto per quel che riguarda, invece, il fatto che non ci resti che ridere.
john
dicembre 15th, 2009 at 19:05
DACCORDO