La “voglia di cemento” : Ospedale, Terme e non solo…
dom, dic 20, 2009
Ospedale
Hanno ragione i signori che scrivono per la Lista Martin nel sostenere che piano piano molti di più si sono votati all’idea dell’ospedale nuovo in area M.L.King.
Si legge nel programma elettorale (pagina 18) scritto e giurato nelle piazze dall’attuale maggioranza:“…La nuova amministrazione si adopererà per la riqualificazione della struttura ospedaliera pubblica nella sua attuale sede, richiedendo alla Regione del Veneto il mantenimento delle specialità esistenti, il potenziamento dei servizi di emergenza e della riabilitazione.
Sarà inoltre richiesta alla Regione la sottoscrizione di un accordo di programma per la realizzazione all’interno dell’area ospedaliera di un centro termale e talassoterapico.
La struttura sarà gestita dal Comune di Jesolo e dall’Azienda Sanitaria n. 10.
Gli utili di tale attività dovranno essere investiti per lo sviluppo e il miglioramento dei servizi socio-sanitari ed ospedalieri”
Evidentemente anche i consiglieri di AN, FI e Lega nord, dopo due anni e poco più di comando, hanno ripudiato quella promessa.
Le inversioni di rotta non sono difficili in politica e l’ebbrezza (e l’ambizione) di sedere sulle poltroncine più alte può far venire il capogiro anche ai duri e puri della destra.
I quali (e con loro le altre minoranze) hanno sottoscritto un mese fa un odg che autorizzava il ridimensionamento (fino a marzo!?) di Ortopedia, e ora concordano con il direttore dell’ASL, che dichiara con quattro righe l’interesse dell’Azienda ad acquisire il terreno posto in via King affinché sia destinato ad RSA per anziani e alla costruzione di un nuovo Ospedale.
Con quali reparti, con quali specialità, con quali servizi sanitari… mai, mai, mai nessuno dei signori politici della maggioranza comunale, men che meno gli onorevoli della Giunta Regionale hanno mai detto e sottoscritto.
Nessuna perizia sul valore dell’area, nessuna delibera regionale in allegato.
Questo succederà in Consiglio martedì 22, con sul tavolo quattro pezzi di carta senza alcun valore ed impegno da parte di chicchessia.
Questione terme.
Fin dalla stesura del PRG abbiamo proposto che le terme trovassero posto nell’area delle colonie, in continuità con l’ospedale, anche per proporre quelle cure talassoterapiche che rappresenterebbero il quid in più rispetto ad altre simili strutture.
La sede della vecchia colonia Carmen Frova è diventata area condominiale frontemare; stessa sorte toccherà a quelle dell’ex Monte Berico e Santa Caterina. Con gli annessi parchi che tanta qualità avrebbero permesso ad una stazione termale.
La “voglia di cemento” è fiorita in tanti amministratori, anche in quelli che avevano scritto quel programma della destra.
Siamo sempre disposti a dialogare sul dove ospitare terme e ospedale. Ma con carte in mano, dichiarazioni sottoscritte dalla Giunta Regionale, cui compete la decisione ed il pagamento della millantata nuova struttura ospedaliera, cui compete dire e sottoscrivere quali reparti, quali servizi troverebbero alloggio nel nuovo cemento.
Dire che l’ospedale è vecchio, dopo i denari che sono stati spesi per il nuovo padiglione con il Pronto soccorso e per la completa ristrutturazione dell’ala est fronte mare, è una motivazione assai debole, magari da sottoporre alla valutazione della Corte dei Conti.
Proposte inaccettabili, l’ennesima manovra diversiva per indorare la pillola che si vorrebbe far ingoiare alla gente del litorale: la chiusura e lo smantellato dell’Istituto Marino.
Con buona pace dei Comitati a difesa dell’ospedale e del neo costituito Comitato per le Terme alla CRI.
E X-site ?
Abbiamo sostenuto e votato quel progetto per giungere ad una concretezza dopo la presa per i fondelli delle autorizzazioni a costruire fabbricati al posto delle discoteche in cambio della promessa, scritta sulla carta del formaggio, di trasferirle in quell’area lontana dai centri urbani.
Martedì, nella Variantona, la maggioranza di destra (anche i nuovi assessori che avevano espresso qualche perplessità ai tempi del loro sedere in minoranza) approverà alcune sostanziali modifiche al piano.
Si consentirà, all’interno dell’area del Parco musicale, una superficie destinata a Campus Universitario per la produzione del sapere (1.500 mq).
Saranno pressoché dimezzati (da 10.000 a 6.000) i mq previsti per discoteche, sale da ballo, disco bar.
Gli spazi per pub-birrerie, enoteche, sale giochi, pizzerie, ristoranti tipici, gelaterie, fast food, piano bar aumenteranno da 2.500 a 6.000 mq.
Gli spazi commerciali per boutique, tabaccheria, bazar, negozi di dischi e hi-fi passeranno da 1.000 a 4.500 mq; gli spazi per fotografi, parrucchieri, scenografi e studi di progettazione, sarti e scultori da 500 a 1.000 mq.
Un’altra cosa rispetto a quanto presentato con effetti speciali in Consiglio qualche anno fa.
Il mercato e la moda dettano ritmi e obiettivi imprenditoriali!
Altre mire hanno dettato qualche anno prima l’idea e la realizzazione dei condomini sulle ceneri delle discoteche.
Roberto Rugolotto







dicembre 20th, 2009 at 16:56
GRAZIE E GRAZIE ANCORA ROBERTO, NON TROVO ALTRE PAROLE PER DESCRIVERTI LA MIA E NON SOLO GRATITUDINE PER L’IMPEGNO E LA RICERCA DELLA VERITA’ MOLTO SPESSO NASCOSTA ANCHE DA PERSONE A NOI VICINE. LA MIA PERSONALE STIMA CHE PROVO NEI TUOI CONFRONTI PER LA CHIAREZZA DELLE TUE SCELTE, DELLE COSE CHE SCRIVI E DICI NEGLI AMBIENTI DEPUTATI SENZA “ECCEZIONE ALCUNA” MI FA E CI FA BEN SPERARE IN UN PROSSIMO FUTURO REALMENTE MIGLIORE. SAPPI CHE CON ME CI SONO TANTE PERSONE, DONNE E UOMINI, CHE TI SOSTERRANNO PER LA TUA LEALTA. GRAZIE DAL RIBELLE REAZIONARIO DEMOCRATICO DI ISPIRAZIONE MARXISTA.
dicembre 20th, 2009 at 23:25
Fino a ieri il direttore dell’ALS diceva di non avere i soldi da destinare al nostro Ospedale, nemmeno per acquistare un’ambulanza, e non diciamo per assumere un primario .
Poi con una lettera di quattro righe ( quattro righe)si impegna ad acquistare un’area dove dovrà sorgere una Casa per Anziani, che verrà costruita e gestita dalla Curia.
E poi un fantomatico Ospedale.
Con quali soldi dottore ? Forse i suoi personali? Visto che la Regione non si è assunta, fino ad oggi, nessun impegno in tal senso.
Non ci meraviglia che Cagnassi dia spazio e voce a simili fantasie, che guarda caso spuntano immancabilmente alla vigilia di ogni campagna elettorale.
Quella che ci meraviglia è l’Amministrazione Comunale, che finge di credere a una lettera spedita da un dirigente che millanta la costruzione di un futuro Ospedale.
Non sarà forse che quella promessa campata in aria abbia un unico scopo? Trovare una giustificazione alla cessione dell’area e la successiva costruzione e gestione della casa per Anziani alla Curia?
Caro sig. Sindaco perchè non è il Comune che cede direttamente l’area alla Curia senza passare attraverso l’ALS?
Sarà forse perchè altrimenti si dovrebbe procedere ad una regolare gara?
E quella che sottoscriverà l’ALS o chi per esso, sarà una vera e propria convenzione impegnativa o sarà semplicemente un protocollo d’intesa?
Noi vorremmo semplicemente un poca di trasparenza in più Pensiamo di averne diritto. Questo chiediamo si dica martedi sera in Consiglio Comunale.
Grazie
Marubio
dicembre 22nd, 2009 at 14:37
Bene ha fatto il consigliere Rugolotto a citare “la promessa elettorale” che l’attuale maggioranza aveva sritto nel programma del 2007. E’ evidente che si trattava della più classica delle promesse impossibili da mantenere. E questo lo sanno pure loro e per questo dovrebbero andare tutti a casa.
Per il resto non possiamo concordare con Rugolotto, è ovvio.
La Lista Martin è contraria inoltre alla vendita dell’area che è stata destinata alla realizzazione del nuovo Ospedale. Rileviamo una strana fretta di cedere un’area la cui importanza strategica è tale da necessitare un’approfondimento più esteso di quanto potrà essere fatto in un Consiglio Comunale.
Ritornando al consigliere Rugolotto, non possiamo rinunciare a chiedergli di evitare dichiarazioni demagogiche, non vere e fuorvianti. Ci riferiamo alla costrizione del nuovo reparto (costruito nel periodo amministrato da Renato Martin, tanto per far capire che si sbaglia quando si accusano le nostre Amministrazioni di poco peso in Regione). La spesa di quei denari publici, come vede non ha risolto il problema. Noi invece proponiamo di recuperare tutti quei soldi e anzi molti e molti di più grazie alla vendita dell’area. Costruire un moderno centro termale, di cui Jesolo necessita per completare l’offerta turistica. Costruire da un’altra parte un Ospedale di nuova progettazione. Moderno e funzionale perchè chi lo costruirà, partendo da zero potrà sviluppare un progetto che incorpori tutte le attuali conoscenze in materia di Ospedali perchè anche il più modesto ed umile muratore sà che a certi livelli, costruire sul nuovo è più conveniente che modificare il vecchio.
Smettiamola per favore di parlare di chiusura e smaltellamento dell’istituto Marino. Perchè la realtà parla chiaramente di riconversione.
Probabilmente non ci si rende conto che l’attuale Ospedale sarà sempre perdente nei confronti delle sedi vicine (e concorrenziali).
Probabilmente non è ancora chiaro che una nuova struttura, gestita ad esempio da quel soggetto di fama internazionale che avevamo a suo tempo proposto, non avrebbe più sofferto di sudditanza nei confronti delle altre strutture a noi vicine e concorrenti.
Forse abbiamo colpa noi che non siamo stati sufficentemente bravi a spiegare la cosa a tutti i cittadini..
Lista Renato Martin- Jesolo