L’ Italia vive una regressione a forme politiche primitive.
sab, dic 5, 2009
Governare bene, o almeno passabilmente, è un’arte difficile e faticosa.
Il buon Governo purtroppo, passa spesso attraverso scelte impopolari e pesantemente invasive nei confronti dei governati. Più il momento è grave, più le scelte riescono difficili da comprendere e da sopportare.Non per questo sono inutili o dannose.
Il momento storico, gravemente critico, imporrebbe oggi più che mai, scelte ponderate, studiate, approfondite, confrontate e possibilmente condivise.
A fronte di una crisi che non è più solamente congiunturale ma profondamete strutturale- come diceva bene l’altra sera quì a Jesolo Padre Sorge- l’attuale classe governante non sa opporre che risposte improvvisate, a volte semplicemente surreali, più spesso di una banalità che rasenta l’idiozia.
Dare risposte semplici a problemi complessi è diventata la massima capacità espressiva di molti Ministri e dei capipopolo di questo Paese.
Un Paese ammorbato da un populismo che pensavamo morto fra le macerie di una guerra devastante o ormai relegato nei Paesi del sottosviluppo e dell’incultura.
Un Populismo demagogico che si nutre di frasi fatte, di slogan, di fanciullesche semplificazioni, di facili interventi che non costano nulla, di affermazioni fatte al mattino e smentite alla sera.
Ecco allora che per risolvere il problema della burocrazia imperante e della inefficenza di larghi strati della pubblica Amministrazione basta dire: fanulloni.
E il problema è risolto una volta per tutte.Ma soprattutto chi lo dice è riuscito a nascondere le carenze a le incapacità della classe dirigente. Quella politica in primis.
Ecco che per dimostrare di contrastare la corruzione dilagante, l’immane sperpero di risorse, i privilegi della casta; quì come a Roma ,o a Milano come a Napoli, basta dire: Roma ladrona.
Il popolo ti applaudirà Ma tutto, come la storia insegna, rimarrà come prima anzi forse peggio di prima.
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Se nelle nostre scuole circola la droga e se la spiaggia d’estate e stracolma di venditori abusivi, basta dire: Eccovi i Vigili Provinciali.
Con tutto rispetto per i Vigili Provinciali, se avessero messo degli spaventapasseri o dei vigili di cartone l’effetto sarebbe stato maggiore.
Se la produttività diminuisce, negli uffici pubblici, nelle imprese, nelle banche, e in qualunque altro posto si voglia; basta abolire la pausa pranzo e l’economia rifiorisce.
Se il mondo del sapere cambia, se la scuola è inadeguata ai tempi che si evolvono e non riesce a dare risposte al passo con il progredire della cultura,della scienza e della tecnica, basta ridurre le risorse a disposizione ,il numero delle ore di insegnamento ma soprattutto il numero degli insegnanti e naturalmente quello dei bidelli che sono entrambi una casta infida e pericolosa.
Se non riusciamo a colpire la massiccia e crescente evasione fiscale, le falsificazioni dei bilanci, i guadagni di incerta provenienza, basta reinventarsi uno scudo fiscale fra i peggiori del mondo e giustizia è fatta.
Se la giustizia civile e penale non riesce a esprimersi in tempi ragionevoli, per lassismo dei magistrati o per mancanza di mezzi adeguati, basta tagliare gli anni della prescrizione e il problema è risolto.Così potremo anche prenderci in giro e dire che il processo è breve.
Se i servizi sanitari sono inadeguati, se i tempi di attesa sono insopportabili, se le strutture sono obsolete e i direttori generali degli emeriti incapaci perchè assunti con il manuale Cencelli, basta chiudere qualche ospedale o al meglio ristrutturare le Als.
Incapaci di risolvere civilmente e umanamente il problema dell’immigrazione clandestina, ci inventiamo il reato di clandestinità. Punito con una sanzione amministrativa. Acqua fresca per chi non ha spesso neanche gli occhi per piangere.
Se nonostante i proclami; gli stupri, i furti e le rapine continuano ad essere quelle di sempre, niente paura creiamo e istituzionalizziamo le ronde. Non avremo più nulla da temere.
E se sei disoccupata?
Sposati un ricco.
Se la crisi incombe e perdi il lavoro?
Consuma di più e sostieni l’economia.
Se dici che i ladri e i corrotti vanno processati anche se sono deputati o senatori?
Sei un comunista.
Se dici che le cose non vanno poi così bene?
Sei un disfattista e vuoi sputtanare il tuo Paese.
Si potrebbe continuare fino alla noia!
Forse il titolo dell’articolo è troppo blando! Meglio sarebbe stato scrivere ( con Cordero) che forse siamo ormai a un crudo dominio prepolitico. O (con Tacito) hanno fatto un deserto e lo chiamano pace.
Marubio.






dicembre 1st, 2009 at 10:11
Complimenti a Marubio per il post.
“Un Populismo demagogico che si nutre di frasi fatte, di slogan, di fanciullesche semplificazioni, di facili interventi che non costano nulla, di affermazioni fatte al mattino e smentite alla sera”.
E’ l’alba di un nuovo fascismo. Instupidire ed impaurire il popolo per poterlo governare più agevolmente.
Di matrice fascista è la cultura del berlusconismo perchè rigetta qualsiasi cosa che sia complessa e consegna ogni decisione non a chi è abile ma a chi dà l’impressione di esserlo.
Totalitario diventa il momdo dell’informazione e chi non sopporta la libertà di espressione urla al comunismo e, non potendo (per ora) sopprimere la libertà di stampa, moltiplicando le voci contraddittorie, annulla ogni voce.
M/m
A forza di slogan si crea un sogno.