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Questo no!

Berlusconi ferito a Milano

Dal nostro piccolo, ci dispiace sinceramente, Presidente.

Redazione JF

25 Risposte a " Questo no! "

  1. zorro scrive:

    Personalmente dispiace anche a me.
    Ma spero che il gesto di una persona che soffre di seri problemi psichici non sia oggetto di strumentalizzazioni.
    Dico spero, ma sto seguendo lo speciale del tg1 e sento che c’è già qualcuno (il vice-direttore de “Il Giornale”) che chiede la testa di Di Pietro e la sinistra in genere, “mandanti morali” di quello che è accaduto, e c’è poco da sperare.
    L’immagine che ha fatto il giro del mondo in pochi secondi mostra solo un paese avvelenato, esasperato, anch’esso, a suo modo, malato di mente.

    Zorro

  2. angelo1 scrive:

    Istrioneggia,barzelettiofica ,falsifica, irridi, puttaneggia, schivaprocessi….

    come se dise dae nostre parti:”l’ha trovà quel del formaio”!!!!!

  3. arietina378 scrive:

    Caro angeloONE
    CAMBI MUSICA! , NON SA SCRIVERE ALTRO SE NON UTILIZZANDO SEMPRE E CMQ MODI DI DIRE E PROVERBI ? SUVVIA!

  4. mina scrive:

    Devo essere sincera: la battuta di “quel del formaio” è la prima cosa che è venuta in mente anche a me. Ma in realtà sono assolutamente convinta che non è questo il modo di agire.La violenza genera solo altra violenza. Questo è un gesto irriverente ed incivile, che ancora una volta regala al mondo un’immagine pessima del nostro paese. Peccato…

  5. BELTIPO scrive:

    il gesto è stato grave.
    grave perchè indice del malessere che circonda la nostra politica.
    personalmente, senza false ipocrisie, non me ne frega niente, anzi ben gli sta! ad esasperare il clima di tensione prima o poi capita anche questo.
    questa volta son d’accordo con angelo1

    BELTIPO

  6. MUTTLEY scrive:

    ….sinceramente da un blog sinistroide in cui ormai scrivono sempre i soliti 5-6 frustrati non mi sarei aspettato altro,mi dispiace per gli amministratori del forum che,nonostante le loro dichiarate simpatie politiche,spesso si dimostrano più moderati e democratici dei loro blogger.Per quanto riguarda l’accaduto,ricordo che anni orsono,montò una lenta ma inesorabile campagna a favore dell’uccisione del commissario Calabresi e alla fine sappiamo tutti come andò a finire…. un malato di mente,uno psicolabile o un facinoroso c’è sempre e una certa parte politica sa sempre come “attivarlo”.

  7. john scrive:

    Premetto, e non lo ripeterò più: io sono un antiviolento, punto!

    Ieri sera, mentre vedevo la notizia al tg, ho cominciato a far fare un pò di ginnastica al cervello.
    Quell’uomo(?) ha veramente “le palle”, anzi, “la palla”.
    Io, con naso e denti rotti, emorragia in corso, avrei cercato di fermare il sangue, o, comunque, mi sarei preso il viso fra le mani; è un riflesso condizionato.
    Lui no, Lui è uscito dall’auto, è montato sul predellino (e ti pareva!), e si è esposto a viso aperto, a bocca aperta per fare vedere sangue e denti rotti, ecc.

    Lui ha creato il martire!

    Mi sembra inutile domandarsi “Cui prodest”.
    Non è che io creda che sia Lui l’organizzatore, ………..ma qualche suo amico(?) con due metri di pelo sullo stomaco,…………..di quelli che la strategia della tensione la hanno nel dna…….!!

    Per quello che riguarda, poi, coloro che hanno instaurato il clima di odio e tensione nel paese, beh, mi pare che Lui ed i suoi sudditi, siano in prima fila.

    A questo punto, però, devo confessare che ho un pò di paura, ho dei brividi freddi che mi scendono giù per la schiena.

    Dopo l’attentato al Premier, le dichiarazioni di Maroni, del Ministro dell’Attacco La Russa, chi vi dice che la prossima mossa non sia una bella rispolverata al “Codice Rocco”

    P.s.: Avete notato le dichiarazioni di Doriano Riparbelli (responsabile organizzazione regionale del pdl), che era lì, al Suo fianco:”……L’ha colpito al volto, la parte di destra.”.

    E’ la chiara dimostrazione che si è trattato di un attentato alla Destra.
    Si, lo sò che abbiamo visto tutti che lo hanno colpito a sinistra, ma, nel caso non lo sappiate, Lui non ha e non avrà mai un qualsivoglia lato a sinistra; da qua “la palla”.

    john

  8. john scrive:

    @ Muttley:

    certe affermazioni tipo: “i soliti cinque o sei frustrati”, tientele per te, conservatele, mettitele da qualche parte.

    Ti do, invece, ragione al 100% sul fatto che certa gente ci sia sempre chi sa come attivarla.

    E ti rimando alla riga n° 10 del mio commento precedente.

    john

  9. barbossa scrive:

    Io la trovo una cosa triste non una cosa su cui scherzare e ridere. La violenza deve essere condannata, sia a destra che a sinistra, altrimenti parlare di politica non conta nulla. Bisogna partire da questo presupposto, se qualcuno dice che gli sta bene e se lo merita, è totalmente fuori strada. Fin che si parla e si discute può essere tutto legittimo, quando si passa alle mani si passa dalla parte del torto. Chi giustifica questo gesto non penso possa avere dei sani ideali.

    Barbossa

  10. Claudiow scrive:

    Vi assicuro, Angelo1, Larissa, PunksND, Milito, Barbossa, MerkurM, Maverik, Fazzi, Marubio, Indomabile, John, Aretina, Zorro, Luigi, Brillantino, Mina, Cemento (basta, non mi viene in mente altro, ma ce n’è ancora…quanti?) che non siete i soliti frustrati, come dice qui sopra Mutteley, che scrivono spesso in questo blog.
    Continuate e continuiamo a leggerlo ed a scriverci

  11. angelo1 scrive:

    arietina378
    @Caro angeloONE
    CAMBI MUSICA! , NON SA SCRIVERE ALTRO SE NON UTILIZZANDO SEMPRE E CMQ MODI DI DIRE E PROVERBI ? SUVVIA!

    Cribbio !!,hai ragione
    ma d’altronde cosa vuoi pretendere da ubo che nell’assise di Copenaghen disegna mutandine da donna e in piena seduta fa girare i suoi capolavori tra i primi ministri,pensando di essere spiritoso.

    Quanto al sito sinistronso,dimmi quando sei stato censurato…
    Altrimenti è la solita storiella che Capezzone ripete ogni giorno:

  12. J-son scrive:

    @ Beltipo:

    “…anzi ben gli sta! ad esasperare il clima di tensione prima o poi capita anche questo.”

    Quindi, Beltipo, coerentemente ti auguri accada qualcosa del genere, se non peggio (visto i toni e l’accanimento usati), anche a Di Pietro e a tutti i fomentatori d’odio che prendono come pretesto fatti, veritieri o meno, della vita privata, prima che politica, per distruggere l’odiato nemico. Oppure dipende dal soggetto di cui si discute?
    “Non me ne frega niente” e “ben gli sta!” L’hai affermatu tu, vero?
    Eppure nel tuo post esordisci denunciando l’accaduto come fatto assolutamente grave.
    Ma non ti accorgi che nella piccola realtà di questo forum, per quanto dichiarato oggi e per quanto ti sei in passato prodigato a scrivere, tu stesso dai dimostrazione di essere un piccolo fomentatore?

    J-son

  13. BELTIPO scrive:

    non mi auguro affatto, caro J-son, che accada lo stesso ai rappresentanti dell’opposizione.
    sono di parte. che ci vuoi fare?
    certo che i difensori di papi ne avranno per mesi ora a dire contro tutti e tutto.
    per quanto riguarda il sottoscritto, ero sicuro che saltava fuori qualcuno a pizzicarmi, ma di te non ho ricordi (fosse rimossi?)fra gli adepti del berlusca. sei uno nuovo? hai già scritto pro o contro qualcuno?
    hai ragione su una cosa: sono un piccolo fomentatore.
    mi vuoi esiliare per questo?
    in ogni caso ribadisco il concetto: a quella specie di uomo ben gli sta. chi getta merda prima o poi nella merda affoga.

    BELTIPO

    @ Muttley
    5-6 frustrati?
    ti faccio notare che il tuo post è il nr.6.
    ci sei anche tu quindi?
    ti piace far la vittima come a papi?
    tirati su, ti regalo una certezza: per quanto antipatico, destrorso, bigotto, anticomunista tu possa essere, non potrai mai essere al livello di berlusconi.
    quindi allegria, qualcuno peggio di te esiste.

  14. MUTTLEY scrive:

    …rileggendo il mio post,mi sono accorto di aver dimenticato il termine “politicamente”:questo infatti volevo dire,”politicamente frustrati”;
    @BELTIPO
    voi,cari simpatici,democratici,progressisti e difensori della libertà,continuate a prendervela con il presidente del consiglio,eletto con una larga maggioranza daL popolo italiano bigotto anticomunista…vi ricordate Ercolino Sempreinpiedi…secondo me per le regionali è già in piedi…

  15. Indomabile scrive:

    Grazie Claudiow, per avermi citato tra i non frustrati (politicamente, s’intende…)
    Che dire di ‘sta cosa? A parte biasimare il gesto (spero solo) di uno squilibrato, indipendentemente dal fatto che Berlusconi piaccia o meno, c’è di che riflettere su quanto l’animosità che inasprisce negli ultimi tempi i toni politici si riversi poi sui dibattiti della “gente comune”.
    Anche qui sul forum quando si parla di politica si scade quasi in automatico nell’offesa, negli insulti (più o meno) gratuiti…
    Stavo pensando che alcuni anni fa, quando Berlusconi fondò (non so se è il verbo politically correct) Forza Italia non mi sembra ci fosse tutta questa animosità nei suoi confronti, neanche da chi vedeva nella sua entrata in politica un mezzo per sistemare alcuni suoi affari. Con il passare del tempo qualcosa è cambiato.
    Io l’ho sempre ammirato come imprenditore e non mi è dispiaciuta la sua entrata in politica. Però ultimamente stento a riconoscerlo (vi precedo in un’eventuale battuta sui lifting che ne hanno modificato l’aspetto…).
    Forse è necessario un cambio di rotta per venire fuori da questa situazione (non credo basterà una rott…ura di naso).
    Quando una personalità di spicco della politica perde di credibilità (e qui chiedo a Barbossa di smentirmi, sottolineando che sono quasi sempre d’accordo con le sue affermazioni) e si arriva ad un punto di non ritorno, a mio modesto parere è necessario dare una svolta decisiva affinchè il dibattito politico possa riprendere serenità e torni ad occuparsi dei temi importanti per il Paese e per i cittadini che ci vivono.

    Indo (stanca e delusa… ma fiduciosa!)

  16. J-son scrive:

    @Beltipo:
    Per quale ragione ti dovrei “esiliare”? Lo squadrista sei tu, mica io.
    Cercavo solo di farti riflettere sulla contraddizione nella quale sei caduto e ho trovato conferma alle mie supposizioni.

    J-son

    P.s. Trovi sempre gioco facile nell’attribuire a chi esprime dei concetti a te contrari un’appartenenza politica non sentita. E questo offre senz’altro l’idea della misura degli argomenti di cui disponi.

  17. barbossa scrive:

    Ti ringrazio Indomabile per avermi chiamato in causa. C’è ben poco da smentire a mio avviso, devo dire che quello che hai scritto è del tutto vero. Posso anche comprendere il perchè di tale irriconoscibilità del premier. Presumo che governare uno stato non sia proprio facilissimo, ritmi elevatissimi, decisioni importanti, scontri continui con opposizione e popolo (e nel caso di Berlusconi anche attacchi alla vita privata)…sfiderei chiunque a non avere dei periodi di calo psicologico e fisico. Poi se ci mettiamo il fatto che Berlusconi ha anche 73 anni…

    @BELTIPO
    La questione non è essere di parte oppure no, ma è rispettare la democrazia ed avere un pò di buon senso. Partiamo da quei contestatori che hanno interrotto il convegno del PDL con cori ed insulti, ti sembra democratico? Ti sembra che abbiano avuto rispetto e buon senso? La democrazia è lasciar parlare tutti e poi magari controbattere, giusto? E la stessa cosa vale per il buon senso. Di questo passo non si ottiene nulla. Se l’unica arma dell’opposizione è scendere in piazza e togliere il diritto di parola agli “avversari”, mi dispiace ma sono fuori strada. Se non sei in accordo con quello che dice Berlusconi, non partecipi ai suoi convegni e al momento delle elezioni non lo voti. Che tu lo voglia o no questa è la democrazia. Se poi vuoi esprimere il tuo disappunto esiste il diritto allo sciopero ed il diritto a manifestare, ma del diritto ad interrompere i convegni altrui non ne ho mai sentito parlare. E da qui che è partito il gesto di uno squilibrato. Se tutti andassero ai convegni delgli oppositori e si comportassero maleducatamente, sai che gran casino verrebbe fuori? Insultare e prendersi a ceffoni è semplicemente inciviltà.

    Barbosaa

  18. redmatte scrive:

    Auguri Presidente!

  19. john scrive:

    @ Barbossa:

    La democrazia è lasciar parlare tutti e poi magari controbattere, giusto?

    Giustissimo, io sono anni che lo dico…………..vallo a dire all’Onorevole Vito, che ha cominciato, anni fa, a non far parlare gli altri, durante i vari dibattiti e forum televisivi.
    E vallo a dire a tutta la pletora di destrorsi che hanno utilizzato e continuano a farlo, questo odioso e maleducato modo di confrontarsi.
    Ho idea che sia una delle materie di studio alla Scuola Dirigenziale del PDL.
    Ih,ih,ih, mi sembra che siano passati tutti a pieni voti!

    @ MUTTLEY:

    “politicamente frustrati”.

    Ti rimando alle prime due righe del mio commento n° 8.

    john

  20. Futurista scrive:

    Onore a Silvio!!

  21. quinto scrive:

    Quell’oggetto scagliato in faccia a Berlusconi poteva essere il segnale giusto per dire alt!
    Alt a tante cose: alle aggressioni verbali (coglioni, fannulloni, gente da mandare a morire ammazzata) che hanno incontrato la reazion atrettanto aggressiva della sinistra.
    Alt ad un potere che invece di governare tutti, discrimina, crea privilegi assurdi che seminano rancori da una parte e idolatria dall’altra.
    Poteva essere, quel souvenir, l’occasione di prendere coscienza che in questo modo si va verso scontri ben più radicali.
    E invece le polemiche si sono moltiplicate, con il pdl che lascia l’aula quando tocca a Di Pietro parlare.
    Quel gesto inconsulto è sintomo di un malessere esistenziale, non politico, ma che dalla politica dello scontro a tutto campo è nutrito.
    Celebriamo, tristemente, la pochezza etica della politica populistica nella quale siamo primi del mondo. E la celebrazione delle tenebre che hanno coperto l’intelligenza e l’autonomia di giudizio di molti si sta vedendo in mondovisione.
    Se questo governo fosse il migliore dalla fondazione della repubblica, allora dovrebbe avere molti emulatori, altove. Ma il modello italiano esiste solo in Italia, cosa che dovrebbe far pensare e riflettere. Altro che “onore a Silvio”. Di onore, in italia, tra noi, non ce n’è più traccia, se non in chi, come Napolitano, da sempre chiede moderazione; in Fini, che ribadisce la validità della costituzione e delle regole; e anche in Bersani, che è andato a visitare il presidente del consiglio, di persona.

    Quinto

  22. andrea scrive:

    Il ferimento di Berlusconi ha prodotto non la censura di una politica di puro scontro mediatico, ma l’idea di porre limiti alla rete (Facebook e Youtube) e ai cortei, cioè ai luoghi dove le persone possono esprimersi come soggetti. La realtà capovolta. L’opinione della gente comune avvelenata, quella “sbagliata”, che diventa causa e non effetto. Se siamo onesti, non possiamo credere che sia così.

    Andreina

  23. john scrive:

    Quoto Quinto al 1000 x 1000.

    E sono più che d’accordo anche con te, Andreina; vuoi vedere che, andando avanti di questo passo, la prossima mossa sarà proprio lo rispolvero di certi codici ante-guerra?! Sarebbero perfetti per tappare la bocca al popolo contrario.

    Adesso, mi aspetto una acellerazione sui vari cambiamenti alla Costituzione (che è l’unica cosa che le altre nazioni ci possono invidiare!), e la proliferazione dei vari lodi salva pramier.

    john (lodi, lodi, lodi)

  24. rodolfo scrive:

    Dal sito Nazione indiana, un’intepretazione per pensarci un pò su.
    Rodolfo.

    Il corpo ferito del Capo

    di Marco Belpoliti

    Che cosa suggerisce la visione del viso insanguinato del Presidente del Consiglio? Quello di un uomo che ha subito un incidente, che si è rotto il labbro, che si è fratturato il naso, che sanguina copiosamente. Un accidente casalingo, un incidente d’auto, un’effrazione improvvisa e inattesa. Qualcosa di fortuito e casuale. In realtà, come sappiamo tutti per averlo visto nei telegiornali, o su You Tube, Silvio Berlusconi è stato colpito da un oggetto scagliato con forza da un uomo.
    Un attentato dissennato, dato l’oggetto usato per ferirlo – un souvenir, un simbolo della città di Milano in miniatura –, e vista la situazione. Un gesto folle, eclatante, assurdo. Un attentato in miniatura, si dovrebbe dire, perché non mortale, nonostante la situazione e il contesto, simile a quello di mille altri attentati a uomini politici negli ultimi due secoli: all’aperto, tra la folla, all’inizio o alla fine di un comizio. Qualcuno si sporge tra la massa dei sostenitori e compie l’atto fatale. Ma qui non accade.

    La follia ha sempre metodo, e più di una ragione. Chi ha scagliato l’oggetto contro il Presidente del Consiglio, Massimo Tartaglia, voleva violare il corpo del Re, un corpo sacro, che diventa tale attraverso l’investitura del potere, i rituali della vestizione, le cerimonie della proclamazione, il culto che lo circonda. In queste settimane Silvio Berlusconi ha spesso parlato dell’investitura che avrebbe ricevuto dal Popolo; ha parlato, seppure con metodi mediatici da telegiornale e tele-spot, del proprio potere in termini sacrali, simili a quelli dei sovrani medievali e rinascimentali. Ha caricato di segni e simboli la sua stessa persona.
    Si tratta di un processo che va avanti da tempo, in modo postmoderno, e non più medievale, attraverso tecniche che tendono a rendere giovane e quasi eterno il suo corpo: fitness, lifting, liposuzioni, trapianti dei capelli, cure di vario tipo e grado. L’eternità del corpo di Berlusconi sfida la mortalità stessa del corpo tradizionale del Re, destinato, alla pari di tutti i corpi, a invecchiare e morire. Nella tradizione medievale e moderna la regalità, il corpo immortale del Re, è trasmessa ai discendenti: “Il Re è morto, viva il Re”, si proclama quando muore il vecchio re e gli succede il nuovo.
    Nel caso di Berlusconi il corpo vivo coincide con la regalità. Il corpo del Capo è diventato il corpo politico stesso, la sua regalità riposa sul suo stesso corpo che egli cerca di sottrarre al passare del tempo, al suo naturale logoramento, per renderlo, e qui sta il paradosso, eterno nel tempo: “una giovinezza eterna senza passato”.
    È una mescolanza di aspetti antichi e moderni, medievali e postmoderni. L’aver posto tutta l’attenzione sul proprio corpo, in sintonia con quello che accade all’intera società occidentale, fondata sul “narcisismo di massa” e sulla cura ossessiva del corpo, è l’elemento centrale della sua politica. Abbiamo un solo corpo, ci dice continuamente la pubblicità, bisogna curarlo. Si tratta dell’unico bene di cui disponiamo, per questo va conservato, modellato, ringiovanito. Berlusconi si trova al culmine di questo processo, lo incarna e lo orienta con i suoi stessi comportamenti.
    Ma la sacralizzazione del corpo mortale del Capo ha sempre messo in moto meccanismi opposti di desacralizzazione, come è accaduto molte volte nella storia. Nel 1990 a Sofia, la folla inferocita assaltò il mausoleo del Capo, Gheorghi Dimitrov, fondatore del Partito comunista bulgaro, e cercò di bruciare la sua mummia. Nel 1945 il corpo morto di Benito Mussolini fu gettato sul selciato di Piazzale Loreto, e dissacrato mediante una sconcia impiccagione a testa in giù. La folla l’aveva acclamato, ora la folla l’ha deturpato. Sono tanti i gesti del genere che traggono la loro motivazione nel rovesciamento della sacralità stessa del leader.
    Il messaggio sacrale della ritualità moderna, ci spiegano gli antropologi, fa a meno della sfera religiosa tradizionale, e non ha più bisogno di ricorrere alle magie e alle superstizioni del medioevo, quando ai Re di Francia veniva attribuito il potere taumaturgico del tocco che guariva dalle malattie perniciose della pelle. Tuttavia il sacro non è scomparso, si è solo trasformato. Meglio: si è travestito, è entrato a far parte della nostra vita quotidiana attraverso gli schermi televisivi, le riviste patinate, i messaggi pubblicitari, i personal computer. Che lo sappia o no, che sia studiato o meno, Silvio Berlusconi mette in moto meccanismi che funzionano per gli attori come per i santi, per Marylin Monroe e per Padre Pio. Il corpo è sacro nella sua stessa materialità, in quanto corpo che muore, per questo viene investito di una significato totale e totalizzante.
    Due gesti compiuti da Silvio Berlusconi ferito dall’atto del folle di ieri colpiscono. Col primo egli si china, si copre il viso con un pezzo di stoffa. Qui c’è il gesto umano, della persona ferita, che cerca riparo, che è stordita, che non capisce cosa gli è accaduto, e vacilla. Col secondo il Capo ritorna tale: dopo essere entrato nell’auto, spinto dai suoi guardiaspalle, esce di nuovo. Si mostra alla folla. Vuole far vedere che è vivo, certo, rassicurare i suoi sostenitori, ma vuole anche compiere un gesto di ostensione. Una sorta di Sacra Sindone al vivo: viva e sanguinolenta.
    Si mostra perché è nell’ostensione che il suo potere corporale esiste e prospera. Ha compiuto tutto questo in modo istintivo, senza ripensamenti. Fossimo stati negli Stati Uniti, la sicurezza lo avrebbe caricato in auto e sarebbe partita a tutta velocità. Poteva esserci ancora pericolo. No, Silvio Berlusconi sfida il pericolo, si espone di nuovo, seppur dolorante, col sangue sul viso, atterrito ma vivo, allo sguardo dei fedeli, perché questo è la natura stessa del patto che ha stretto con loro.
    La politica dell’immagine di Silvio Berlusconi, che passa attraverso sempre più attraverso la politica del proprio corpo, mostra qui qualcosa d’inquietante: il suo legame con la vita e insieme con la morte.
    Il folle gesto simbolico di Tartaglia rivela quel lato in ombra che la sacralizzazione quotidiana delle immagini televisive e fotografiche nasconde, e che al tempo stesso ne è il rovescio: l’inconscio desiderio di desacralizzazione. Lo sfregio, l’abrasione, il colpo al viso sono antropologicamente – sacralmente, si dovrebbe dire – parte stessa di quella politica d’incentivazione del corpo. L’ostensione chiama implacabilmente la violazione. Il gesto di ieri a Milano è stato compiuto da un folle, che nella sua follia ci manifesta qualcosa di terribile. Il potere del sacro non perdona.

  25. Indomabile scrive:

    Anche io sono d’accordo con tutto il commento n.21 di Quinto, soprattutto nella parte finale, nella quale nomina tre persone che anche a mio parere sono quelle che in questa occasione (come in altre) hanno dimostrato un’equilibrata capacità di giudizio.
    Equilibrio, moderazione, rispetto…
    Tratti caratteristici di grandi persone.
    Ho avuto la fortuna di conoscerne qualcuna.

    Indo

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