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L’estate perfetta

mar, nov 3, 2009

Economia

A parte qualce sparuta “stravaganza”, nessuno può negare che l’estate 2009 sia stata metereologicamente perfetta. A parte il primo week-end di giugno, sole per tutti, mare pulito, solo le solite meduse leggermente urticanti ad agosto, ventilazione pressochè costante, pochissimi i giorni di pioggia e permanenza del bel tempo: le condizioni ideali per una stagione senza alibi.

Senza dubbio alcuno, stando alle dichiarazione apprese qua e là, il settore alberghiero ha retto bene alla crisi, che invece sembra aver colpito commercio e settore immobiliare. Ma non ci sono, almeno per ora, dichiarazioni ufficiali. Eppure una cittadina turistica quale la nostra che altra notizia può aspettare, da parte di chi fa i conti, del “com’è andata la stagione?”. La politica stessa sembra affacendata in altre cose: dal autodeterminazione che è implosa su se stessa, lasciandosi uno strascico di (quasi) totale indifferenza alle spalle, alla preoccupazione per il blocco dei lavori nella fascia compresa nella legge Galasso, detta anche salvacosta, che sta bloccando molti cantieri, alle solite lamentazioni sull’eterno problema di Piazza Mazzini, piastrelle,  movida e via discorrendo.

Eppure la risposta che una località a economia stagionale quale è la nostra esige è relativa principalmente alla domanda “com’è andata la stagione”?

A maggior ragione attesa perchè la stagione appena conclusasi è stata davvero perfetta nei suoi elementi essenziali: niente alghe, niente tempo avverso, una congiuntura che ha portato molti stranieri e molti italiani che solitamente preferivano o l’estero o altri lidi a restare in Italia (vuoi vedere che la crisi conviene…).

Le condizioni ottimali del meteo evocano domande e speranze, ma anche verifiche oggettive, articolate nella complessità dell’economia jesolana, fatta di settore alberghiero (nelle sue gerarchie), settore commerciale (con i suoi sottosistemi) e settore immobiliare.

Se la stagione fosse stata intralciata da condizioni non propizie, sarebbero possibili gli alibi. Ma, da com’è andata, gli alibi non ci possono essere.

Mi rendo conto che richiedere dati oggettivi non sia cosa semplice. Ma essi sono indispensabili per conoscere qual è la situazione jesolana in rapporto al passato e in vista del futuro.

In attesa di una pubblicazione ufficiale dei dati,  proviamo a sommare le nostre impressioni, per avere un prezioso “dato dal basso”…anche per ricominciare a parlare di Jesolo, dell’immensa trasformazione che sta vivendo, che di soli scandali, marrazziani e berlusconiani, non val la pena accontentarci.

Rodolfo

1 Commenti per questo articolo

  1. quinto - commento N.1 :

    Caro Rodolfo,
    pecchi di ingenuità. Ma chi vuoi che risponda ad una domanda simile (ammesso che non sia una provocazione…)?
    Ognuno sa com’è andata la SUA stagione. Ogni albergatore lo sa, ogni commerciante lo sa e gli immobiliaristi pure.
    Ma mettere insieme questi particolari tramuta il discorso da economico a politico.
    Dire che è andata bene non conviene (bocca piena non parla), e per quanto riguarda l’immobiliare li regna un silenzio tombale.

    Quinto

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