A A
Registrati / Collegati
RSS

Jesolo e una stagione non proprio perfetta…

gio, nov 12, 2009

Economia, In Primo Piano, La città, Turismo

Qualche giorno fa , partendo dal presupposto che, metereologicamente, l’estate è stata perfetta, ipotizzavo che questa precisa circostanza potesse fornire dati importanti per capire se la “stagione” appena trascorsa avesse prodotto segni positivi. Domenica scorsa il Corriere del Veneto, in un articolo di Marco Zanutto, sembra smentire parte delle sensazioni, diffuse ma confuse, che le cose siano andate proprio bene. Con una conclusione sibillina…

Rodolfo

Corriere del Veneto, 8.11.2009

Jesolo perde turisti: “Politica ambientale sbagliata”.
Località in calo, crescono Cavallino e Bibion. L’Aja: noi reppresentiamo il futuro.

Venezia_ Superato per la prima volta il tetto record dei sei milioni di resenze turistiche sulla costa venet: Bibione si conferma seconda spiaggia d’Italia, i campeggi di Cavallino fanno il botto, Caorle ed raclea reggono l’ondata di crisi. Fanalini di coda Chioggia e jesolo che, nonostante il boom edilizio e le archistar, ottiene la peggior performance del litorale. E scoppia la polemica:”La politica di Jesolo è quella del riempimento” denuncia Legambiente.
Ad estate ormai archiviata è tempo di bilanci per il comparto balneare. L’ufficialità arriva dai dati statistici di presenze ed arrivi neim primi nove mesi dell’anno che includono la stagione estiva 2009. Stagione variegat e caratterizzata dal ritorno dei turisti tedeshi, degli ausrtiaci, ma anche dagli itagliani.Il Cavallinocon i suoi 32 campeggi ha incrementato le presenze del 3.6% (6.040.810) confermado le previsioni della scorsa primavera , e cioè che il modellom del turismo all’aria aperta funziona ed è vincente:”Per noi la paventata crisi non c’è stata- dice euforico l’ex fidciario di ambito Apt, Armando Ballarin-.Abbiamo operatori dinamici, prodottti validi e competitivi, ottimo rapporto di qualità e servizi, attenzione per l’ambiente ed il territorio”. “Il successo di questa località è la salvaguardia dell’ambiente che diventa valore aggiunto al prodotto turistico: questa èun offerta innovativa, competitiva” ha ribadito ieri al Cavallino l’assessore provinciale Giorgia Andreuzza.
Entusiasmo anche a Bibione che ottiene un incremento di presenze del 2,2 % (6.059.581) nonostante la chiusura di un albergo, ed anchequi le politche ambientali spinte (Bibione detiene il record di bandiere blu in Veneto ed una certificzione ambientale Emas unica in Europa per un polo turistico) sembrao aver fatto la differena; boom tra i campeggi e villagi turistici che ottengono un +4,6% e tra gli alberghi a 4 e 5 stelle che impennano le presenze del 21,8%.
In positivo anche Caorle che ottiene un incremento dell’ 1,1% (4.425.676) ed Eraclea mare chiude con un + 1,9% (pari a 592.111 presenze)
Pollice verso per cChioggia che perde l’1,1% pari a 2.076.316 di presenze.
Jesolo, nonostante l’aumento della ricettività pede l’1.5 % di presenze turistiche(circa 74.000) nei primi 9 mesi dell’anno, fermandosi a quota 4.986.422. A trainar il trend negativo è stata la mancanza di turisti stranieri (-4,2%, diminuzione più consistente ella costa) nonostante un lieve incremento di italiano (+1,6 %).
In perdita, di conseguenza l’alberghiero e l’extra-alberghiero rispettivamente del 1,5% e dell’1,4%.
“E’ chiaro che una politica ambientale adeguata poteva fare la differenza- tuona Giosuè Orlando di Legambiente-.Le nostre ricerche confertmano che la Spagna, dove la politica ambientale è diventata parte integrante della proposta, è cresciuta in qualità e quantità. A Jesolo si è pensato invece di stutturare la spiaggia ed il frontemare senza compensare a monte con un polmone verde”.
Gli albergatori ridimensionano il dato e puntano il dito contro il Cavallino: “Abbiamo sofferto all’inizio anno con la mancanza di comitive dirette a Venezia, sia per la crisi economica ma anche per la tassa, la Ztl, che ha imposto Cavallino- dice Massimiliano Schiavon-, l’immagine di Jesolo non ha confronti con le altre località: noi siamo innovativi, proiettati verso un futuro di grande crescita”.

La dichiarazione di Massimiliano Schiavon (che non smentisce i dati) , che ad inizio stagione insieme ad Angelo Faloppa aveva sostenuto che a Jesolo s’era “costruito troppo”, suona in modo un po’ amaro, facendo propria una filosofia di sviluppo che finora ha promesso molto ma prodotto pochissimo. Ma, mentre le altre località incassano il presente, noi siamo pur sempre padroni del futuro…dove siamo da anni proiettati.

Rodolfo

Lascia un commento

Devi essere registrato/loggato per scrivere un commento.

Advertise Here
"Rugolotto" adolescenti Scalari famiglia Aggiungi nuovo tag Andrea Boccato Ascom Auser Beppe Grillo Berlusconi"Di Pietro Brunetta Calzavara Claudio Ferro Croce Rossa daniele bison Davide Zoggia democrazia diretta democrazia partecipata Dominici facebook Fiorella Migliore Francesco Calzavara Galan Gelmini Giacarlo Galan Girotondo Jesolosandonà basket Lega macroregione Massimo Priviero Mirco Crosera movimento 5 stelle jesolo Napolitano Nedda Fancio Obama Oscar Zambon P.A.T 2020 PD profughi referendum riforma della scuola Roberto Rugolotto Roberto Russo ronde padane Sacconi sand nativity Veneto

Archivio



Categoria


Advertise Here
Advertise Here
Advertise Here