Eutanasia di un ospedale? Il coraggio di parlarne
dom, nov 29, 2009
L’ennesimo ordine del giorno del Consiglio Comunale, il solito impegno prelettorale di chi vuole ritornare al potere.
E questa volta un Odg al ribasso, che accetta il depauperamento del reparto di ortopedia del primariato, per il quale non è stato bandito concorso, e che impegna l’ASL a rimettere tutto in ordine dopo il 30 marzo.
Quando le lezioni regionali avranno mandato al governo un nuovo assessore alla sanità che dovrà conoscere, verificare, capire!
Un modo per prolungare l’agonia.
Il PD rimane fedele al documento votato in consiglio il 7 febbraio 2008 col quale si chiedeva di riorganizzazione le specialità nei tre ospedali della ASL 10, di dare professionalità e dirigenza al reparto di ortopedia jesolano, e soprattutto di dare seguito e compimento alla scheda regionale che continua a considerare Jesolo è un vero ospedale di rete.
Ora la maggioranza e anche parte dell’opposizione in Consiglio Comunale ha accettato la giustificazione che c’è carenza di personale medico ortopedico e dunque per il momento ci si accontenta delle risorse disponibili e, forse, di qualche ambulanza in più per trasportare i pazienti a S.Donà e Portogruaro…
La verità non è che mancano ortopedici. Mancano i medici che scelgono di venire a Jesolo per la semplice e drammatica ragione che l’ospedale fronte mare è in continua smobilitazione.
L’altra verità è che la Regione ha scelto di rimettere in moto la casa di Cura Rizzola ripristinandone i 115 posti letto. Se a questo si aggiunge che sono stati congelati i preventivati 5 milioni per la sanità turistica appare chiaro che il disegno dell’attuale maggioranza, che a parole si dichiara pronta a sottoscrivere pezzi di carta elettorali a favore dell’ospedale di Jesolo, è di privarlo di professionalità e operatività per poi dimostrarne l’insostenibilità economica.
Noi non chiniamo il capo di fronte alle solite promesse e alle vecchie logiche di partito, per le quali si dà una scarpa oggi e si promette l’altra dopo il buon esito delle elezioni. Per scoprire poi che sono scarpe sempre tre numeri più strette.
Un vero ospedale e d un efficiente reparto di ortopedia può venire solo da scelte chiare, da finanziamenti messi in bilancio ed erogati.
Questo devono fare, non scrivere, i consiglieri regionali radunati da Martin, e soprattutto quelli della maggioranza che erano assenti.
Rimaniamo fedeli al documento del febbraio del 2008 che chiedeva questo.
La salute della gente di Jesolo e del litorale non merita altri teatrini e pezzi di carta destinati a fare propaganda elettorale e basta. E’ l’ennesimo ruggito del coniglio di un centrodestra ormai preda di lotte intestine per il potere.
Roberto Rugolotto
P.S. Il titolo non è di Roberto ma della redazione e vorrebbe essere un invito alla discussione…
Rodolfo-JF







dicembre 1st, 2009 at 13:32
Evidentemente,nonostante l’invito della redazione,il coraggio di parlarne non c’è!
Ché conoscendo bene Jesolo, se ne deduce che ormai i giochi son fatti ed è meglio non svegliare il can che dorme.
Chi ha avuto ha avuto……..
dicembre 1st, 2009 at 20:52
O forse la gente si è ormai rassegnata o pensa che prima o poi tutto si sistemerà….
Il nodo dell’ospedale di Jesolo non è il problema contingente del reparto di ortopedia,che è stato uno dei migliori del Veneto e forse per questo dava fastidio,ma la mancanza di una progettualità sull’ospedale nel suo complesso.
Adesso tutte le decisioni rimangono in sospeso in attesa del responso delle votazioni di marzo…
Non condivido l’analisi di angelo 1 sui giochi ormai fatti ma credo sia difficile dargli torto.
Rimane l’amarezza per il silenzio assordante che circonda la sorte di un ospedale che ,non dimentichiamolo,per vari mesi dell’anno risponde alle necessità di parecchie migliaia di persone!
dicembre 16th, 2009 at 09:11
Gazzettino mart.15 dic.2009
…” Per il senatore Paolo Scarpa Bonazza Buora è necessario, come primo provvedimento, chiudere subito l’ospedale di Jesolo….” E il Pdl di Jesolo, cosa ne pensa di questa dichiarazione? Chi dice la verità e chi la bugia?