“Terre di mare” …di Roberto Rugolotto
gio, nov 26, 2009
200.000 mc e 12.500 mq di vendita previsti nel parco commerciale alle spalle di Piazza Torino riconvertiti in 135.000 mc di residenze turistiche accatastate in due super torri.
In cambio la realizzazione di meno di un paio di chilometri di strada fra le rive del Cavetta e la rotatoria già esistente fra via Papa Luciani e via Mocenigo, ai piedi di quei futuri grattacieli.
Questo il piano “Terre di mare” approvato il 20 novembre dal Consiglio Comunale di Jesolo.
La riconversione dei volumi commerciali sancisce di fatto il fallimento del progetto delle Amministrazioni Martin\Calzavara di dare risposta ai bisogni di una popolazione di 35.000 abitanti. Numero che nessuno riesce ancora a spiegare come e quando potrà essere raggiunto.
La nuova edificabilità di appartamenti turistici, non prevista in piano regolatore, butta sul territorio jesolano altre residenze destinate a soddisfare ancora una volta gli investimenti immobiliari di alcuni, non certo il tessuto economico-commerciale-artigianale jesolano che ha bisogno di turisti, non di comparsate nel fine settimana.
La viabilità che lambisce il centro storico e porta in questo litorale orientale è necessaria e condivisa.
Non è condivisibile il tracciato scelto che di fatto produrrà l’annullamento delle attività orticole di numerose famiglie del Fornasotto, lo smembramento delle loro proprietà, la perdita di valore dei loro poderi e delle loro abitazioni. Una zona, questa del Fornasotto, abitata da jesolani occupati in aziende ben avviate che finora non hanno avuto l‘attenzione infrastrutturale di altre zone del litorale. Famiglie che hanno presentato una ventina di osservazioni contro la violenza economico-sociale che subiranno dal passaggio della strada.
Abbiamo chiesto di spostare il tracciato più a est per interessare solo un paio di grandi proprietà agricole. Percorso che avrebbe messo in rete viabilistica anche la vicina Cortellazzo e la sua nuova area residenziale.
Proposta non accolta. Argomento portato in Consiglio dalla Giunta già confezionato dagli accordi di programma di Regione, Comune e proprietà.
Ancora una volta al consiglio e agli amministratori non sono stati chiesti pareri e proposte ma solo la vidimazione di atti immutabili.
Che porteranno cementi vuoti e conti salati all’economia degli abitanti jesolani del Fornasotto.
Roberto Rugolotto






dicembre 2nd, 2009 at 22:13
Probabilmente è stata considerata troppo difficile la scelta di modificare il tracciato della strada. Troppo complicato, anche se magari aveva un senso.
Mi chiedo quante cose non abbiano un senso in quello che si fa, almeno qui in Italia, e restando qui a Jesolo mi chiedo se hanno un senso le due torri di appartamenti. D’altra parte, aveva ancora meno senso il parco commerciale. Purtroppo, caro Rugolotto, una volta colorata di un certo colore una determinata zona del PRG, indietro non si torna e le conseguenze sono sotto i nostri occhi.
Le scelte di chi ci ha preceduto pesano sul nostro presente ed ancor più sull’avvenire.
…Chissà se alcune scelte coraggiose potrebbero limitare questa fosennata corsa alla costruzione.