Valle Ossi: mezzo milione di metri cubi di cemento.
dom, ott 25, 2009
In un frangente in cui pochi avveduti capiscono che tra qualche anno il verde si venderà a peso d’oro. la marea grigiua di cemento sta per invadere e “valorizzare” Valle Ossi. Una marea spietata e inesorabile, che non tralascia nessuna possibilità, qualora si tratti di investire e speculare.
Villette (un migliaio) e duemila posti barca alle spalle della laguna del Mort. Che naturalmente non risentirà per nulla di questa “escrescenza” che gli crescerà attorno…
Il territorio ha i suoi padroni (anche jesolani, e come no…) che dettano le loro leggi. L’interesse è legato alla fortuna dell’economia privata.
Qualsiasi valore pubblico, o collettivo, che non sia strettamente legato al denaro, non ha alcun significato.
E poi, come sento dire stamattina “in piazza”: mejo cemento a milioni che ‘na manegada de recioni…
Alè!
Rodolfo







ottobre 25th, 2009 at 16:47
Vox populi, vox Dei,soprattutto in questo Marrazzo!
ottobre 25th, 2009 at 20:20
beh insomma Rodolfo,anca ti…. vutu mettar??
ottobre 26th, 2009 at 10:30
Gustatevi gli occhi
http://www.bear.nl/content/venice.html
ottobre 26th, 2009 at 14:17
Ed investire nelle energie rinnovabili? Se proprio vogliono mettere le mani sui terreni perchè non fanno un campo fotovoltaico?
Barbossa
ottobre 28th, 2009 at 11:14
E’ di Claudio Ferro il primo no sulla “devastazione” prossima ventura di Valle Ossi
Dall “Nuova Venezia” di ieri
Redazione
«Jesolo fermi la darsena di Valle Ossi»
Ferro lancia l’allarme: «Avrà un impatto enorme sul nostro litorale» «Il progetto è enorme e l’ecosistema locale sarà devastato»
JESOLO. «La nostra città non sta valutando l’impatto che potrà avere la nuova darsena di Valle Ossi sul litorale jesolano». La voce del socialista Claudio Ferro (nella foto) è la prima e più forte ad alzarsi in Consiglio comunale contro i 500 mila metri cubi previsti sul territorio di Eraclea, dietro alla laguna del Mort: 2 mila posti barca e un migliaio di nuove residenze. Nei giorni scorsi il sindaco di Eraclea, Graziano Teso, ha avuto un incontro con i responsabili del fondo immobiliare che andrà a destinare complessivamente tra i 400 e i 500 milioni di euro per la nuova opera destinata a rivoluzionare il territorio.
«Forse non abbiamo chiaro in testa quello che succederà- spiega Ferro- e credo che in questa fase il Comune di Jesolo debba intervenire per cercare di prevenire un impatto che il litorale rischia di non sopportare. Non potranno non esserci conseguenze dopo che si rovesceranno 500 mila metri cubi, posti barca, abitazioni, un campo da golf. A livello ambientale la laguna del Mort ed il litorale subiranno contraccolpi che sono impossibili da sopportare senza che nulla cambi radicalmente nell’ecosistema locale. Allora sarebbe il caso di far sentire la nostra voce, cercare dove è ancora possibile di interpellare legali e intraprendere azioni di ogni tipo per limitare il danno che si verrà a cagionare».
Il sindaco di Eraclea ha già detto che la soluzione potrà essere il progetto di recupero e valorizzazione della Laguna del Mort attraverso fondi europei che possano preservare l’ambiente in questione. Ma per attuare questi programmi, inquadrati nei progetti europei Life, bisognerà che anche il Comune di Jesolo si attivi e coordini con quello di Eraclea. (g. ca.)
novembre 22nd, 2009 at 18:57
Anche quì tutto questo cemento avrà bisogno
di energia, vada, ci siamo, si potrebbe impiantare
proprio a JESOLO la prima nuova Centrale Nucleare
darebbe tutta l’energia che serve a questo cementificio.
Ma si sa, la salute della gente che è in confronto a dei
nuovi blocchi di cemento inabitati, questi si che valorizzano.
E c’è pure gente che continua a cercare di poter risolvere
la questione, scrivendo e lamentandosi.
Non manca troppo tempo al 2012 e chissà che per una volta
non ci azzecchino, e che tutti questi miliardi di speculazione
vadano a farsi friggere.
Mi direte, che ci andrebbero di mezzo tutti, ma siamo solo
gente, e quindi se ci sputano in testa loro, sputo più o
sputo meno, meglio che cada tutto, tanto loro non li smuove
nessuno.