IL PIAN(t)O CAMPANA
gio, ott 22, 2009
Dopo un breve momento in cui sembrava interessare a tutti la risoluzione dei problemi legati al Piano Campana, sullo stesso è sceso il silenzio. Voci dicono che nulla sarà fatto mai. Come per la cittadella della musica.
Qualcuno è in grado di fare un punto della situazione?
Grazie a nome di tutti i vari consorziati che da tempo attendono di avere una casa a Jesolo.
ANZNERGI






ottobre 22nd, 2009 at 08:48
Per fortuna non devo farmi una casa nella zona del piano campana ma in un altro comparto gia’ urbanizzato da poco .In ogni caso sono molto frustrato per tutte le procedure che una persona e’ costretta a seguire , le continue carte e sovracarte , bolli ecc per avere una casa propria .Dopo circa 2 anni per lo studio della casa ho presentato il progetto lo scorso anno e non ho ancora ottenuto il permesso di costruire. Nel frattempo e’ ” purtroppo per l’abbruzzo ” arrivato un terremoto che ha fatto modificare le leggi sulle costruzioni inserendo maggiori accorgimenti antisismici ( piu’ ferro nelle strutture ecc..)che agiscono retroattivamente e quindi anche per me che ho presentato il progetto lo scorso anno.
Jesolo adesso e’ sensibile all’ambiente e quindi e’ fatto obbligo a tutte le strutture adeguarsi alla normativa per la bioedilizia e viene data una classificazione di quanto la tua casa rispetta l’ambiente e deve raggiungere un parametro minimo ; naturalmente anche questa e’ retroattiva.
Negli uffici tecnici il personale non sempre e’ preparato e ti fa richiesta di carte anche quando non servono : non mi metto a questionare pago di piu’ purche’ vadano avanti e si sbrighino a mandare avanti le mie pratiche ; naturalmente hanno le ferie dopo un po’ di malattia e dopo spesse volte il part time.
La previsione dell’inizio lavori era a meta’ del mese di giugno ; sto ancora aspettando.
Mi rattrista vedere nella trasmissione di Report di 2 settimane fa che nella vicina Germania ( ma anche in Austria e’ cosi’), cittadine di 40.000 abitanti hanno regolamenti edilizi completamente diversi: il regolamento edilizio comunale e’ rappresentato da 2 fogli formato A4 con 15 punti inseriti.
Chi vuole farsi una casa spedisce via posta il progetto al comune spendendo eu 1,5 per il bollo postale e nel giro di 3 settimane se i vicini non fanno contestazioni particolari ( nel qual caso interviene la Giustizia e non il Comune a dare il suo parere )la persona ha il progetto approvato e ne rispondera’ lui e il suo progettista di fronte alla Giustizia : il Comune non ha funzione di controllo o di dare autorizzazioni ma solo di archiviare il documento.
Qui da noi servono documenti su documenti richieste su richieste: E’ PROPRIO LA REPUBBLICA DELLE BANANE.
Tornando ancora a Jesolo , con questi chiari di luna che si vedono all’orrizzonte possibile che non si cerchi di snellire la procedura anziche’ rallentarla , per dar lavoro alle aziende che stanno soffrendo molto ( voci da bar dicono che a Jesolo vi sono almeno 300 aziende in grande sofferenza e ci sono circa 1200 persone che sono a casa in questo momento )possibile che li’ in quel Palazzo ( amministratori e funzionari/*dipendenti )queste cose non vengano capite ? che non si rendano conto di questo ? che non siano piu’ vicini alla gente ? che non capiscano il logaramento continuo che questa situazione provoca ? ….E devo ancora cominciare a costruire…e poi ?
GIBE
ottobre 22nd, 2009 at 13:15
Il piano Campana è tuttora al centro di “visioni” e constatazioni tra loro diverse. Prendiamo due documenti tra loro contrapposti. Il primo è di Nicola Manente, Capogruppo PdL, che scrive, sul Notiziario dell’Amministrazione quanto segue:
“Piano Campana: SI PARTE!
Dopo anni di lunghe attese, finalmente questa nuova maggioranza ha dato la risposta ai molti jesolani che chiedevano da anni (troppi): quando parte il Parco Campana? “AGOSTO 2009” è stata la risposta del nostro Sindaco Calzavara, che solo ora segue tutta l’Urbanistica: ci siamo. Abbiamo preteso un incontro pubblico con i cittadini jesolani per discutere di questo importantissimo intervento edilizio che vedrà coinvolte circa 500 famiglie jesolane: lo abbiamo ritenuto semplicemente doveroso verso gli jesolani, nonostante lo stupore dell’opposizione. Stupore dettato dal fatto che la vecchia amministrazione teneva una condotta molto diversa dalla nostra, fatta di tante promesse agli jesolani e di grandi interventi edilizi per pochi-grossi investitori con il risultato di averci consegnato milioni di metri cubi approvati e parte trasformati principalmente in parchi commerciali-torri-villaggi turistici, “parcheggiando” per anni, purtroppo, il sogno di molti modesti-jesolani: Il Parco Campana! Forza Italia-PDL ha fortemente voluto questa risposta dai nuovi Assessori perché è un importante segno di discontinuità con il passato che non ci rappresenta. In Consiglio Comunale il Partito ha così evidenziato che in questi ultimi anni l’ebbrezza causata dall’altezza delle torri ed i troppi negozi nei parchi commerciali hanno fatto si che i vecchi assessori dimenticassero purtroppo le “fondamenta” di una responsabile e controllata crescita della Città come, ad esempio, una nuova rete fognaria e la “dorsale” del Parco Campana. Il nostro prossimo impegno è il “PIANO CASA per Jesolo” della Regione Veneto e del Governo Berlusconi. Buon fine stagione.
Nicola Manente
Capogruppo Forza Italia PDL”
Il secondo è una serie di osservazioni di Roberto Rugolotto (PD):
” Condivisibile, con alcune riserve, il Piano Casa e gli ampliamenti da questo autorizzati.
Ma per favore, facciamo in modo che gli jesolani possano costruire la casa prima di poterla ampliare!
Invece l’orizzonte sul piano campana è ancora cupo.
Agli annunci del sindaco, che prevedeva la ripresa a grandi passi del progetto all’indomani dell’accordo con i privati ed il comparto 6 (a proposito della dorsale viaria), non sono seguiti i fatti.
Nessuna convocazione ufficiale dei tecnici e dei presidenti per fare il punto della situazione, per stabilire gli atti necessari e per stilare un crono programma dei lavori.
A chi è stato dato l’incarico tecnico di seguire e governare le procedure? A che punto sta il progetto della necessaria arteria stradale e dei sottoservizi?
Onestà politica vorrebbe che delle motivazioni e degli eventuali problemi insorti fossero informati i diretti interessati.
Non vorremmo che fossero motivi politici, disaccordi tra i partiti della maggioranza, scadenze elettorali, necessità di vendere il tanto che è già costruito e che rimane ancora sul mercato, ad ostacolare questa priorità dei cittadini. Sarebbe una beffa oltre al danno.
Motivazioni diverse non le intravvediamo.
E’un tirar a campare privo di decisioni, di volontà di risolvere eventuali intoppi.
Tutto ciò pone seri interrogativi sul perché c’è sollecitudine a parlare di ampliamenti e non di rispondere al bisogno più urgente della prima casa.
A danno delle famiglie e delle tasche dei cittadini, delle imprese, dei professionisti.
Sindaco e assessori vengano in pubblica assemblea a sciogliere dubbi. Se i problemi sono quelli della vecchia politica, che sembra aver ripreso coraggio nelle stanze del Municipio, se li sbrighino presto gli interessati. Alla gente interessa che le promesse sventagliate in campagna elettorale siano mantenute.”
Roberto Rugolotto
Due modi di vedere molto differenti, a quanto pare. Dove sta la verità?
Rodolfo
novembre 8th, 2009 at 19:28
quindi…la parola di un “vecchio” saggio contro quella di un “giovane” volenteroso…Diamo fiducia al giovane?!?
GIBE, spero tu abbia presto la tua casetta.