Finisce l’era Amorigno
ven, ott 23, 2009
Ei fu
… verrebbe da dire.
E’ Michele Saramin il nuovo Presidente dell’Ambito turistico jesolano. Non nuovo ad incarichi pubblici (Ex assessore al Bilancio ed ex presidente di Four Season) proviene dall’area leghista e, senza dubbio, è più vicino alle posizione del Sindaco Calzavara rispetto al suo successore.
A parte le dichiarazioni di rito ( “riportare questa realtà al ruolo che deve avere nel turismo”, dice Saramin; “spero che non sia una scelta politica”, dice De Zotti) la domanda è una sola: ci sarà ancora il lungomare delle stelle?
Buon lavoro al nuovo Presidente e un riconoscimento a De Zotti, al quale non è riuscita la rielezione, pur se preceduta da un notevole lavoro di “adeguamento al quadro politico”. “Amorigno” De Zotti ha segnato uno stile, forse ultimo rappresentate di una Jesolo dinamica e ruspante che sta cedendo il passo ad una nuova leva politica. Se la sua fu vera gloria, lo diranno le prossime stagioni.
Nel complesso gli albergatori non possono che dirsi soddisfatti: mantengono le 5 massime cariche dello “stato” jesolano: Sindaco. presidente Aja, Presidente Ascom, Presidente JesoloTurismo S.p.a. e Presidente Apt…
Jesoloforum-Redazione










ottobre 23rd, 2009 at 11:59
…ottima scelta,persona preparata che ha sempre lavorato in silenzio e che sicuramente continuerà su questa linea,abbandonando la strada tracciata dal suo predecessore che,in questo articolo viene definito ruspante e dinamico,ma che io non esito a definire impreparato e opportunista.C
ottobre 23rd, 2009 at 14:35
Meno male che si cambia aria, in linea con quanto stabilito dal nuovo assetto provinciale.
Buon lavoro a Saramin e a Miotto!!
ottobre 23rd, 2009 at 15:09
Alla fine il buon Amorigno, nonostante i suoi salti a dx. e a sx. è stato rimosso.
Non entro nel merito della scelta e della persona che lo và a sostituire, però voglio dire che finalmente avremo un Presidente di Ambito che nelle, speriamo molte interviste che dovrà tenere, saprà rispondere in un corretto Italiano senza errori e influenze dialettali varie.
Undertacker
ottobre 23rd, 2009 at 16:48
urge videointervista al nuovo presidente!
a proposito, che fine ha fatto Alfredo?
ottobre 23rd, 2009 at 19:03
Cosa ha da dire l’AJA? Solo pochi giorni fa un deciso monito del Presidente Schiavon metteva in guardia la Provincia dall’adottare logiche politiche e spartitorie nel nominare i nuovi vertici APT e Ambiti. E ci ritroviamo con un Presidente d’Ambito certamente “tecnico”, ma scelto esclusivamente con un criterio politico e di appartenenza: diciamocelo è stato nominato in quanto fedelissimo del Sindaco; quindi la politica c’entra, eccome.
Sorvoliamo su Saramin, che è pur sempre un albergatore.
Concentriamoci sul Presidente APT…Miotto…bene…e chi è costui? Cosa c’entra col turismo? Vorrei ricordare che questo personaggio, posto al vertice dell’Azienda solo per RICOMPENSA per il suo sostegno costante alla neo-Presidentessa Zaccariotto, è un assoluto novizio nel settore turismo. Dalla sue scelte dipenderanno l’accoglienza e l’informazione in un bacino di pi di 20 (VENTI) milioni di presenze nella provincia di Venezia!! Chi ci garantisce che un domani agisca con conoscenza del settore e non orienti le sue scelte in base a scelte politiche? Il CdA dell’APT da lui presieduto stabilisce il riparto dei fondi fra i vari àmbiti..la cosa mi fa sinceramente paura…
ottobre 23rd, 2009 at 19:18
IL SALTO DELLA QUAGLIA
Qualcuno, ormai da tempo, in politica lo interpreta con grande libertà, ma in fondo “indica lo scavalcare le posizioni di un partito concorrente mettendolo fuori gioco”, ma anche passare con disinvoltura nelle file del campo avversario per ovvia convenienza, ricordate il “voltagabbana?”. Di questo, il nostro Amorigno ci ha dato una dimostrazione esemplare, quasi scientifica, spiegando anche, a tutti i poveri ignoranti che osservano da tempo a bocca aperta il suo svolazzare, che è questa “la politica del fare”.
Purtroppo non ha tenuto conto che i leghisti,quasi tutti ex democristiani, quel movimento vispo lo conoscono bene per averlo praticato parecchie volte e quindi al primo muover di fronde(leggi nomine) l’hanno impallinato.
Sarà dura anche per la ex candidata sindacao della sinistra portar casa qualcosa a meno che la solidarietà tra donne non prevalga.
Comunque al buon Amorigno vogliamo concedere l’onore delle armi e intitolare in suo onore almeno 100 metri di lungomare?