Renato Martin ancora Sindaco? Non lo esclude. Il silenzio di FI
gio, set 10, 2009
Mentre ci accingiamo a votare per il referendum su un’autodeterminazione che molti, me compreso, non hanno ben capito a che serva, a ben altra scelta saremmo chiamati a pronunciarci se Renato Martin decidesse di ricandidarsi a Sindaco, tra due anni.
La Lega ha accolto malissimo l’entrata di Martin nel Pdl, come si legge sulla Nuova di ieri:
“Un politico ancora giovane che si dimostra alla stregua delle vecchie ciabatte della politica della prima repubblica: questo è Renato Martin – sentenziano il capogruppo in Consiglio Luigi Serafin, con il consigliere provinciale Roberto Dal Cin e il segretario Giorgio Borsetto – non ci stupisce, infatti, la fine del percorso politico trasformistico di Renato Martin, che lo ha portato all’adesione al Pdl. «Zero partiti, zero compromessi» era lo slogan che Martin aveva lanciato due anni fa, ma nella migliore tradizione dei politicanti da prima repubblica ha fatto una capriola a 360 gradi, che potremmo sintetizzare, parafrasando quello slogan elettorale, in «100% compromessi e 0% Jesolo” (articolo di Giovanni Cagnassi).
Nessun commento da parte di FI e AN, sempre più lontani dal saper produrre un nome alternativo a Martin e Calzavara: alla fine è questo il dato sconcertante: FI, e tanto meno AN, non hanno personalità di spicco da proporre. Il loro ingresso in maggioranza è stato ed è determinante ma sembrano come inesistenti. Eppure, se solo lo volessero, potrebbero detronizzare chiunque, andare ad elezioni anticipate e stravincere.
Ma ciò, misteriosamente, non succede.
Valerio Zoggia è sicuramente persona seria e rispettabile, ma nessuno lo vede come antagonista alla diarchia Calzavara/Martin. Gli uomini di FI e di AN hanno avuto il tempo di capire come funziona la macchina, no? Speriamo di sì. E allora tirino fuori l’orgoglio. Atrimenti si innescano una miriade di ipotesi, che… sicuramente animeranno il dibattito.
Dico tutto questo non per partito preso contro Calzavara e Martin, assolutamente. Ma perchè quattro legislature consecutive con la prospettiva di averne altrettante, fa pensare che ci troviamo di fronte, se non ad una anomalia, ad un fatto estremamente singolare, non credete?
Rodolfo
P.S. Naturalmente so che chiunque, in FI, potrebbe dire che Calzavare e Martin fanno parte a pieno titolo del PdL. Ma FI ed AN quando ancora erano all’opposizione, avevano criticato, e non poco, sia Martin che Calzavara. Una volta al governo che novità hanno prodotto? Una di sicuro: un’assoluta dipendenza dagli schemi politici precedenti, presenti e, potrebbe essere, da quelli di domani, uniti tra loro da una sostanziale continuità.






settembre 10th, 2009 at 08:40
Leggendo le dichiarazioni di quelli della lega ho avuto conferma che con gli slogans, che ormai sono la massima espressione del messaggio politico, bisogna andarci piano e usare la massima attenzione: ti si possono sempre ritorcere contro!
Luigi-JF
settembre 10th, 2009 at 17:17
Posso concordare con l’idea che il vice sindaco Valerio Zoggia non sia l’antagonista ideale all’attuale sindaco, ma arrivare a dire che FI e AN NON ci siano PERSONALITA’ DI SPICCO da proporre, non lo trovo giusto!
Pensiamo alla lista civica di Calzavara:… un nome a caso? Bhè…direi l’assessore Carli; che ha un solo punto dolente a mio riguardo che non trascurrerei, è un’albergatore, come Martin e Calzavara.
Rimanendo sempre nell’ambito alberghiero si pronuncia a bassa voce anche il nome del presidente dell’AJA Massimiliano Schiavon…
In casa AN non vedo perchè non si pensi all’assessore Bison, ad esempio, dopotutto, a differenza degli altri perlomeno, non appartiene alla categoria degli albergatori, ma è un comune cittadino con una storia politica alle spalle niente male.
settembre 10th, 2009 at 18:25
Penso sia il momento giusto per un governo tecnico della città!Penso che Valerio Zoggia sia l’uomo giusto!
settembre 11th, 2009 at 00:04
…condivido in pieno il nome dell’assesore Carli,persona serie che ha sempre lavorato in silenzio,senza cercare a tutti i costi spazio sui giornali;sinceramente non capisco questa acredine nei confronti degli albergatori…è proprio vero che l’invidia è una brutta bestia!
settembre 11th, 2009 at 00:57
Condivido lo spunto iniziale di Rodolfo. Jesolo non può essere prigioniera di due nomi ed è preocupante pensare che dal 1993 non sia stata capace di esprimerne altri.
Personalmente anch’io vedo in Alberto Carli un’ottima alternativa.
Non condivido, perchè non la vedo, quella che muttley chiama “acredine nei confronti degli albergatori”. Ci sono tra i giovani albrgatori persone validissime, in testa Massimiliano Schiavon, che i suoi bei distinguo nei confronti della politica dell’Amministrazione li ha fatti.
I nomi di Martin e Calzavara sono legati non tanto alle comuni origini e ad un identico approdo (PdL), piuttosto ad un tipo di gestione del territoio che sta ormai preoccupando, e non poco, l’opinione pubblica jesolana. Lavorare per un cambiamento significa rompere una continuità che nel tempo sta scontentando un po’ tutti, con buona pace di punks not dead che, francamente, mi pare sia giunto ad una sorta di delirio.
Jesolo non è un’isola politica, nè lo sarà mai. Le forze che agiscono a Jesolo hanno radici lontane. Basti vedere la lotta che vede il PdL e la Lega protagonisti. Il siluramento di Brunetta da parte di Calderoli, che lo ha candidato a Sindaco di Venezia è funzionale alla conquista, da parte della Lega, della Regione. Il Veneto è l’unica regione italiana in cui la lega può avere la presidenza , e Berlusconi non può dire di no a Bossi su questo punto.
E’ per questo che FI deve mantenere, nei punti sensibili (e Jesolo è uno di questi) un profilo basso. Altrimenti il sindaco di Jesolo sarebbe oggi Valerio Zoggia.
Calzavara e Martin, dal canto loro, si sono smarcati dalla Lega, ma agli occhi dei manovratori regionali e nazionali rappresentano un punto di mediazione e una garanzia per la continuazione dell’immane investimento che Jesolo è diventata (e questo, per me, è il punto politico più importante, dove agisce la politica più forte ma meno evidente).
Quindi, se da una parte c’è una Jesolo che vede con inquietudine, giorno dopo giorno, il suo territorio percorso da una speculazione pericolosissima che potrebbe snaturare la sua peculiarità turistica, dall’altro c’è da garantire quello stesso sviluppo che è stato clamorosamente bloccato dal Tar.
Più volte si è ricordato come personaggi autorevoli abbiano detto che “a Jesolo s’è costruito troppo”: Schiavon e Faloppa, vale a dire gli albergatori (o una parte di essi) e i commercianti. Entrambi hanno buoni motivi per essere preoccupati per l’avvenire. Forza Italia e An, come mi pare dica Rodolfo, o hanno la forza di incunearsi in questa dialettica con una logica jesolana, oppure restano comprimari in una politica che non li vedrà mai protagonisti. E questo sarebbe un male. Lo possono fare considerando che la parabola discendente di Berlusconi è iniziata in modo irreversibile. Scenari nuovi si stanno aprendo dentro la destra. Gli attacchi di Berlusconi a Fini ne sono l’esempio più lampante. Nella desolante assenza della sinistra, solo la costruzione di un grande centro, nazionale e locale, può bloccare il ricatto leghista e ristabilire criteri più moderati e concreti nella politica nzionale, regionale e anche locale. Ma bisogna crederci.
Cordialmente,
Quinto
settembre 11th, 2009 at 01:07
Non sò proprio come si possa leggere ed intuire in un’opinione espressa con moderazione nei confronti degli albergatori come una forma di astio….mi fa presuporre che la persona in questione abbia la CODA DI PAGLIA, magari si sente parte in causa?
L’esprimere ciò che si pensa non è sinonimo di INVIDIA, caro Muttley!
APRI LA TUA MENTE aggiornati e vivi nel presente! E’ lo scambio d’opinioni e di idee che fanno crescere gli animi delle persone e non la convinzione e la presunzione di giudicare sempre gli altri. ( Vuoi una medaglia?)
Tornando a noi, ammirevole il lavoro che tutt’oggi svolge l’assessore Carli, in silenzio e con calma porta avanti il suo impegno, ebbene mi soffermerei sulla parola “silenzio”, è una sua caratteristica evvidentemente che rispecchia magari la sua indole, ed è forse per questo motivo, e ribadisco FORSE, che non è presente sui giornali? E’ da farne una colpa a chi lo è in maniera più assidua?
Vedi cadi sempre lì…..giudichi troppo!
settembre 11th, 2009 at 01:30
…”I nomi di Martin e Calzavara sono legati non tanto alle comuni origini e ad un identico approdo (PdL), piuttosto ad un tipo di gestione del territoio che sta ormai preoccupando, e non poco, l’opinione pubblica jesolana. Lavorare per un cambiamento significa rompere una continuità che nel tempo sta scontentando un po’ tutti…”
esatto, questo è il vero nocciolo della questione, AVER IL CORAGGIO DI CAMBIARE, e non vedo in Carli questa EVOLUZIONE, piuttosto la continuità di una mentalità politica influenzata dalla una realtà locale turistica, dopotutto proviene con le ultime elezioni dalla lista civica di Calzavara, non di certo da quella di FI o AN.
Rimanendo nell’ambito della destra, riconfermo Bison, come figura di spicco…eppure mi sembra che questo suggerimento, non venga preso in considerazione, i CAPACI mettono paura! Che dite?
settembre 11th, 2009 at 02:01
Bison Sindaco per arietina?
Perchè no, ma prima mi puoi dire esattamente che ha fatto di notevole Bison da quando è assessore? I politici si giudicano dai fatti e solo dai fatti. A me pare poco, soprattutto sull’ERP che, a meno di sviluppi clamorosi, è fermo. Era lì che si sarebbe misurato il politico, e lì Bison è mancato del tutto, come dicono i fatti.
Figuriamoci se si trova in mano un città intera.
Ma, se mi è sfuggito qualcosa, ti prego di aggiornarmi.
E poi, chi lo appoggerebbe? Forza Italia no di sicuro…
Cordialmente
quinto
settembre 11th, 2009 at 12:29
E’ facile scaricare le colpe sugli ultimi arrivati! La questione ERP, se non ricordo male, si è sviluppata con la giunta Martin, un’idea partorita male e che tuttora continua a creare disagi e scontento tra i cittadini.
Mi chiedi cosa ha fatto, mi viene in mente ad esempio il regolamento della Colonia estiva, le varie iniziative al centro anziani, che non sto qui ad elencarle, ovviamente, l’attenzione ai problemi nel sociale, come la consegna delle case popolari, la campagna ” Non aver paura di… sorridere” e se vuoi di fornisco un’ elenco dettagliato nei prossimi commenti.
Allora che mi dici sul blocco delle concessioni edilizie, identifichi anche in questo grande disagio l’incapacità dell’operato dell’assessore Ing. Bergamo?
Se poi ti fa più comodo puntare il dito contro l’assessore Bison, sul caso Erp, per sostenere la tua tesi che non sia all’altezza di gestire una città, allora non concordo!
Forza Italia non lo appoggerebbe? Non ne sarei così certo! Bisogna far attenzione ai doppiogiochisti!!!!
La strada è lunga e in salita…ne vedremo delle belle!
settembre 11th, 2009 at 14:10
per Arietina
“La strada è lunga e in salita…ne vedremo delle belle!”
sono d’accordo con te. Quanto a Bison, non punto il dito, per carità! Le mie sono solo opinioni.
Quinto
settembre 11th, 2009 at 14:49
Ma come TUTTI ci lamentiamo(troppo cemento, centri commerciali, speculazione, divieti assurdi, ecc.) per questa amministrazione e gli unici nomi che tirate in ballo sono sempre gli stessi! Qualcosa deve cambiare, ci vogliono facce nuove che facciano, o provino, l’interesse del cittadino. Continuando a dare in mano lo scettro del potere ai”soliti” non cambierà niente!
settembre 11th, 2009 at 15:09
A Quinto:
l’umiltà è una dote che ammiro nelle persone!
Lecite le opinioni, altrimenti non si scriverebbe in questo forum.
Un appunto…a mio vedere, l’assessore Bison si è trovato a gestire una bella gatta pelare come l’ERP, solo per le indecisioni e i tentennamenti da parte del Sindaco e dell’assessore Bergamo.