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REFERENDUM PER L’AUTODETERMInazione: il verdetto

Mar, Set 8, 2009

Politica

il volantino

il volantino

Ecco i dati ufficiali del referendum comunale per l’autodeterminazione provenienti dagli uffici del Comune di Jesolo

Aventi diritto al voto: 20248

Voti valdi: 3609

totale SI: 3508

totale NO: 71

schede bianche: 13

schede nulle: 17

Quorum richiesto 50% +1 = 10125

Il dibattito è riaperto.

La redazione di JF

45 Commenti per questo articolo

  1. Ivano-PCWork - commento N.1 :

    Caro Comitato Referendario, Caro Fabrizio,

    c’è poco da dire -e da fare- difronte alla lettura di questi dati. Ho apprezzato molto la vostra iniziativa tanto da averla favorevolmente votata, ma, com’è del tutto evidente, sono elencato tra quei pochi che lo hanno fatto.

    Caro Fabrizio, forse, chissà, se ne riuscirai a fare un’altro di questi referendum o intraprendere altre iniziative politiche, è mia opinione che tu affini e migliori l’interazione e l’approccio con i tuoi potenziali elettori. Forse, e sottolineo forse, per il tuo futuro politico -sempre che sussista la possibilità che ve ne sia ancora uno- dovresti prendere in considerazione con maggiore attenzione l’importanza che assume il saper relazionarsi con gli altri, occasione questa in cui non mi sembra tu abbia brillato. Anzi, in considerazione del fatto che il numero dei votanti non ha raggiunto nemmeno il numero dei firmatari di questo referendum, probabilmente sei stato negativo.

    Come si sul dire: l’importante è partecipane, non vincere… ;-)

    Con stima e affetto
    Ivano

  2. BELTIPO - commento N.2 :

    un successone!
    ma i firmatari per il referendum non erano stati circa 5.000?
    non son a venuti a votare, fra quelli che hanno firmato, circa il 30%.
    un’organizzazione micidiale!!
    tempo e soldi buttati al vento.
    bravo Dal Col.

  3. merkurmarkus - commento N.3 :

    Il risultato, stando ai numeri, non dà adito a commenti.
    La città è rimasta indifferente.
    Lo statuto comunale va “ripulito”, in modo che non vi sia più la possibilità di sprecare denaro pubblico per simili “avventure”.

    Chiedo alla Redazione di ripubblicare, come annunciato, il post che ha visto tanti commenti, a futura memoria.

    M/m

  4. theknife - commento N.4 :

    Siamo diventati la barzelletta d’Italia. L’unico comune in italia che puo autogestirsi quanto produce ha mandato tutto nel bidone delle immondizie. E il merito e quindi il mio più sentito ringraziamento di questo insuccesso vorrei estenderlo alle seguenti figure:

    Al Signor Sindaco

    Ai Signori Assessori e Consiglieri comunali che non hanno votato

    Ai signori Jesolani che non hanno votato

    GRAZIE! GRAZIE E ANCORA GRAZIE!

    ANDATE A FANCULO!

    Ps. E’ possibile sapere i nomi degli assessori e consiglieri non votanti? E vorrei sapere anche se è vero che in giro si dicevano cose come per esempi che chi andava a votare perdeva la pensione, che chi andava a votare subiva il controllo della finanza e altre cose infami. VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA!

    Al comitato promotore un GRAZIE di CUORE per aver perseguito questo obbiettivo con tenacia e passione.

    Grazie a Voi abbiamo capito come stanno le cose a Jesolo
    partendo in Primis dal Sindaco proseguendo poi ai suoi compagni di merende e infine a quegli Jesolani avvolti dall’ignoranza.

    Adesso e’ tutto chiaro!

    E per l’admin del forum! Chiedo che questo post venga pubblicato cosi’ com’e’ visto che siete sempre stati democratici e aperti alla discussione.

  5. SamCooper - commento N.5 :

    Personalmente…. ho sottoscritto la richiesta referendaria più per amicizia nei confronti di chi me lo chiedeva per altro, e per lo stesso motivo credo l’abbiano fatto molti altri.

    Non credo alla realizzabilità di certi progetti e diverse iniziative precedenti alla nostra si sono dimostrate altrettanto inutili: Cortina è ancora in provincia di Belluno e Rovigo ancora in Veneto, per quanto ne sappia!

    Per tutte queste ragioni, ma anche per il fatto di essere stato fuori Jesolo durante l’intero week end, appartengo a quella minoranza silenziosa che non si è presentata alle urne nonostante si ritenga del tutto disponibile ad un’autonomia territoriale!

    Non si tratta di secessionismo, nè di desiderio autonomista, ma semplice considerazione delle potenzialità che un comune quale quello di Jesolo potrebbe esprimere.

    Ma pensare di poter effettivamente ottenere una qualche forma di autonomia reale a seguito di un referendum autopromosso, e per nulla sostenuto dai principali partiti politici, mi sembra proprio una perdita di tempo, oltre che di denaro.

    Spezzo comunque una lancia a favore di Dal Col perchè anche un tentativo fallito rappresenta comunque un tentativo!

    MB

  6. Luigi - commento N.6 :

    Adesso però basta scherzare. Basta prendere in giro le istituzioni; basta farsi gioco delle leggi; basta manipolare le parole.
    Il referendum cittadino per l’autodeterminazione è fallito: probabilmente era il suo destino anche se avesse raggiunto il quorum.
    Eppure non serviva essere esperti di diritto internazionale per capire che la strada intrapresa era quella sbagliata: avercelo, bastava il buon gusto.
    È proprio il buon gusto che è in generale mancato se molti cittadini e persino le istituzioni locali ai loro massimi livelli, sindaco e giunta in testa, hanno ritenuto di appoggiare un’iniziativa che pretendeva di invocare addirittura la Carta delle Nazioni Unite.
    Signor sindaco, signori assessori e signori consiglieri, che avete l’onere e l’onore di rappresentare tutta la cittadinanza, lo scrivo e lo ricordo con il massimo rispetto: il principio di autodeterminazione dei popoli è sorto per tutelare le nazioni sottoposte ad un regime coloniale o rese schiave da una potenza straniera; è un principio in sostanza che riguarda i popoli oppressi.
    C’è gente che continua a soffrire e persino a morire per questo principio: non scherziamoci sopra.
    Lasciamo stare l’ONU e il suo problematico Statuto; lasciamo che essa si occupi, con le sue limitate forze, dei problemi infinitamente più gravi ed infinitamente più seri per i quali è stata costituita.
    Riprendiamo un pò di buon senso, di misura e, come dicevo prima, di buon gusto.
    Appellarsi allo Statuto dell’ONU per chiedere l’indipendenza dallo Stato al fine di ottenere maggiori risorse per il territorio è la maniera sbagliata di procedere.
    Come può la nostra città mettersi sullo stesso piano di tante (purtroppo) popolazioni che combattono contro regimi dispotici o stranieri per poter sopravvivere?
    Come può solo pensare di farlo, se non per effetto di quel cattivo gusto di cui tutti ormai siamo vittime?
    Riflettiamo un momento e guardiamo all’abuso del diritto internazionale che volevamo compiere.
    È come se uno, uscito dal ristorante di lusso dove ha appena terminato di pasteggiare ad ostriche e champagne, si rivolgesse alla FAO, l’ente che combatte la fame nel mondo, perché è rimasto deluso dalle pietanze servite e ha lasciato metà roba sul piatto.
    Guardiamo piuttosto alla nostra situazione con serenità ed equilibrio.
    Ieri in tanti, grazie alla bella giornata, siamo andati in spiaggia a crogiolarci al sole, poi abbiamo preso le nostre auto di media o grossa cilindrata ed abbiamo fatto la fila davanti ai ristoranti e alle pizzerie per cenare, poi siamo rientrati nelle nostre confortevoli case ed abbiamo acceso i nostri super tecnologici televisori.
    Nessuno ha preso bastonate da qualche militare perché voleva proteggere i suoi beni, nessuna ha preso frustate da qualche fanatico perché non voleva indossare il velo, nessuno è finito in galera.
    Diciamo le cose con il vero nome. Nessuno di noi, grazie al cielo, sa che cosa sia la fame: al massimo possiamo provare un pò di appettito. Non lamentiamoci che lo Stato italiano ci riduce alla fame. Abbiamo almeno il ritegno nei confronti di quelli che veramente muoiono di fame.
    Riscopriamo il senso delle leggi, ritroviamo il significato delle parole.
    Non intendo affatto negare che ci siano, a livello nazionale e a livello locale, delle questioni molto urgenti ed importanti cha vanno affrontate e possibilmente risolte: facciamolo allora nelle forme e con gli strumenti adatti allo scopo.
    Non pretendo di minimizzare gli effetti della crisi economica che ci coinvolge tutti, ma cerchiamo di non addossare tutta la colpa ad uno Stato onnivoro e distante.
    Dirò a questo punto una cosa che a qualcuno suonerà sconvolgente, ma che è nella realtà dei fatti: l’Italia non è dotata di un sistema di leggi tanto peggiore di quello degli Stati più avanzati con cui pretendiamo di confrontarci.
    Le nostre leggi in genere sono senz’altro perfettibili e migliorabili, ma non sono sempre peggiori di quelle degli altri Paesi.
    Peggiore è il modo in cui le usiamo.
    Non siamo abituati a fare un utilizzo equilibrato delle leggi, ma tendiamo a farne sempre un uso distorto per favorire soltanto i nostri interessi personali o la nostra parte politica.
    Ora è un patto internazionale, un’altra volta è un potere amministrativo, un’altra ancora è uno strumento urbanistico.
    C’è una norma internazionale che prevede l’autodeterminazione dei popoli oppressi? Bene, noi pensiamo allora di invocarla per pagare meno tasse!
    C’è una legge che vieta di costruire a meno di trentra metri dalla costa? Bene, noi pensiamo subito alle varianti o confidiamo sulla futura sanatoria!
    Gli esempi potrebbero andare avanti a lungo: ogni occasione è buona per dimostrare il nostro disprezzo delle regole di convivenza civile, disprezzo che è in funzione diretta del nostro grado di civiltà.
    Invece la vera rinascita, se è quello che vogliamo, non potrà non passare da un rinnovato sentimento collettivo di rispetto delle leggi e delle istituzioni che stanno alla base della nostra società..
    Lo dico innanzitutto a me stesso, prima di proporlo ad altri, perché non mi ritengo immune dalla mentalità diffusa, che predilige i furbi a scapito di chi osserva le leggi.
    Il vero riscatto, in ambito nazionale così come comunale, può derivare solo dalla riscoperta dello spirito delle leggi, della loro funzione e della loro giustificazione, che corrisponde necessariamente all’interesse generale, al bene comune, alla giustizia, all’equità, al merito individuale ed alla solidarietà sociale.
    Ritorniamo al monito degli antichi scrittori: “littera occidit, spiritus autem vivificat”: la lettera uccide, è lo spirito che dà la vita e che, mi permetto di aggiungere, dà sapore e buon gusto a tutte le cose.

    Luigi- JF

  7. pnv - commento N.7 :

    ——————-
    Jesolo, grande successo per l’indipendenza del Veneto
    ——————-

    97% di sì, nonostante il boicottaggio della lega nord, contraria all’indipendenza del Veneto
    ——————-

    Sono stati resi noti i risultati del referendum per l’indipendenza di Jesolo, tenuto sabato 26 e domenica 27 settembre 2009. Su 20.248 cittadini jesolani che avevano diritto di voto, si sono recati alle urne 3.609 elettori, che hanno votato in grande maggioranza per il sì.
    I favorevoli all’indipendenza sono stati infatti addirittura il 97% dei votanti, una maggioranza schiacciante che dà il peso del grande successo degli indipendentisti jesolani.
    Non è stato raggiunto il quorum necessario alla formalizzazione del risultato, a causa di una martellante e vergognosa campagna per l’astensione portata avanti dalla lega nord – che si è schierata clamorosamente contro l’indipendenza in Veneto, ma ciò ha relativa importanza, poiché si è trattato della prima storica occasione di appoggio popolare all’indipendenza del Veneto.
    Il risultato di Jesolo dà ora ancora più forza ai prossimi referendum che si terranno a San Stino di Livenza e a San Michele al Tagliamento, dove senz’altro i risultati a favore della libertà saranno altrettanto schiaccianti e con un’affluenza senz’altro maggiore, a dimostrazione che solo gli esercizi della sovranità dei Veneti e le iniziative politiche popolari possono scardinare il sistema politico italiano, fondato sui privilegi a una casta politica corrotta, incapace e assolutamente contraria all’interesse politico veneto.
    Il PNV dà ora appuntamento agli indipendentisti veneti di Jesolo e dintorni per il prossimo martedì 29 settembre alle ore 21.00 presso il locale ESCOBAR, in via Ugo Foscolo, 60, per la riunione di preparazione del congresso nazionale che si terrà a Limena il prossimo 4 di ottobre.

    Diamo forza al nostro sogno di libertà! Viva l’indipendenza!!

    Ufficio Politico
    Partito Nasional Veneto
    http://www.pnveneto.org

  8. theknife - commento N.8 :

    x Luigi: prima dello statuto dell’ONU c’è quello comunale. Se lo legga.

    Ritengo che come cittadino le istituzioni comunali, i politici dovrebbero essere più rispettose e fare quanto possibile per migliorare la vita di tutti noi. E’ evidente che ciò non è avvenuto. E’ da chiedersi come mai un sindaco, alcuni esponenti politici, se non alcuni casi a cui va datto merito e rispetto di aver dichiaratamente appoggiato il referendum, alcune associazioni non hanno sentito la necessità di fare ciò che nei loro compiti e doveri.

    L’amministrazione comunale è stata pressochè indifferente, se non addirittura ostruzionistica.

    Mi chiedo: può un sindaco non fare niente durante questo ultimo periodo al fine di coinvolgere di più la cittadinanza su questa votazione?
    E possono alcuni assessori e consiglieri non andare a votare, almeno per il solo rispetto dei cittadini che hanno creduto in questa opportunità? In fin dei conti sono lì grazie ai cittadini. Il rispetto va guadagnato sul campo con azioni anche forti e a volte scomode, come poteva essere in questo caso, e non sempre a parole. A livello locale bisogna agire e non pensare a logiche di partito o di convenienza. Bisogna avere coraggio qualche volta.
    Adesso siamo la barzelletta dei telegiornali vedi oggi il tgr veneto su Rai tre e sui giornali di stamattina.

    Ma a questo punto penso che Jesolo meriti un aumento delle tasse, che l’ospedale venga chiuso, che restiamo con queste strade etc.

    Questo è il mio rammarico su quanto è successo in questo fine settimana.

    E il mio disappunto alla Grillo bè quando ci vuole ci vuole.

    E con questo io non scrivero’ più.

    Saluti.

  9. Luigi - commento N.9 :

    @ the knife (comm. n. 8 )
    x Luigi: prima dello statuto dell’ONU c’è quello comunale. Se lo legga.
    Per the knife: prima (e sopra) dello statuto comunale ci sono le leggi statali e la Costituzione. Se le legga (si possono scoprire anche cose interessanti!).
    Luigi-JF

  10. foxtrot - commento N.10 :

    Il dato interessante è proprio la vittoria schiacciante dei SI. 98%
    Penso che non ci sia mai stata una votazione con una percentuale cosi’ alta a mia memoria.

    Bravi Jesolani! Inteso per chi ha votato.

    E mi chiedo se ci fosse stata più partecipazione con questi presupposti ci sarebbe stato cappotto.

    Ma come mai l’affluenza non è stata così numerosa?

    E mancato qualcosa da parte del Comitato promotore o come dicono in giro ci sia stato un boicottaggio da parte di alcuni esponenti politici e soprattutto dalla Lega?

    Ho visto anchio il telegiornale su rai tre ed ha ragione theknife. Siamo la barzelletta del momento. Mi riferisco ovviamente all’amministrazione comunale che non ha voluto beneficiare di questa opportunità direi unicamettendoci in ridicolo con il paese intero. E adesso come lo spiegate ai quei 3509 SI che i primi a remare contro sono stati proprio quelli seduti con voti dei cittadini? E sinceramente 3509 cittadini che con un “voto feroce” hanno detto SI, non sono proprio pochi.
    Ma poi siamo sicuri che serviva il Quorum?

    Un bravo al Comitato promotore. Questa è la prima lezione partita dal basso al sistema politico statale. Poche parole ma fatti concreti. Come ho letto sopra spero che altri comuni seguano questa strada.

    Forse la strada alla regione è stata iniziata.

    Al sig. Luigi.
    A riguardo dello statuto del Comune mi intrometto fra lei e theknife. Lo sa che gli statuti comunali sono stati approvati dal Parlamento italiano? E che sono la magna carta del Comune?

  11. J-son - commento N.11 :

    3.609 elettori si sono presentati alle urne.
    Il SI ha raccolto 3.508 consensi.
    Se il successo, secondo il PNV, è rappresentato dal 97% dei consensi raccolti tra quanti si sono presentati alle urne, l’evidente insucesso come lo vogliamo rappresentare? Con il 22% dei firmatari pro-referendum che non sono andati a votare (1.000 su 4.500), oppure con l’oltre 82%, cioè 16.609 su 20.248 degli aventi diritto, che hanno risposto NO boicottando le urne?

    Caro TheKnife, mi rivolgo ora a te.
    Volevo dirti che in questo momento mi trovo felicemente esattamente dove mi hai mandato: a “fanculo”. Da dove rimpiango solo un pò di fugassa & vin brulè. Praticamente ciò che ha rappresentato l’essenza del successo durante la raccolta di firme.
    Dovevate continuare così…

    J-son

  12. SamCooper - commento N.12 :

    theknife ha scritto:

    “Al Signor Sindaco

    Ai Signori Assessori e Consiglieri comunali che non hanno votato

    Ai signori Jesolani che non hanno votato

    GRAZIE! GRAZIE E ANCORA GRAZIE!

    ANDATE A FANCULO!”

    Caro theknife, posso tentare di capire la tua delusione, ma questo non ti autorizza ad offendere.
    Hai tutto il diritto di esprimere opinioni e di manifestare il tuo dissenso verso l’attuale giunta comunale, quanto verso i tuoi concittadini che non sono andati a votare, ma ti consiglio di rimanere nei limiti del lecito perchè le offese verbali possono infastidire e far girare le p…e!
    Grazie.

    MB

  13. BELTIPO - commento N.13 :

    sam cooper mi ha anticipato.

    @theknife
    in primis grazie per la tua disamina lucida dei fatti.
    a seguire ti rispondo così: a “fanculo” non ci sto ad esser mandato, visto che son uno che non è andato a votare, come è mio diritto.
    ti invito a contare fino a 100 prima di parlare o scrivere (di solito si dice fino a 10, ma nel tuo caso è meglio abbondare).

    @luigi
    pienamente d’accordo con te.
    i complimenti per il tuo post.mi è piaciuto molto.

  14. merkurmarkus - commento N.14 :

    Apprendo, theknife che non scriverai più. E’ la prima cosa ragionevole che fai. Mandare a quel paese (peggio) chi non ha votato???
    Ma dove vivi, ma da dover vieni fuori?
    Da Jesolo no, dal Veneto neppure.
    Hai perso? Vuol dire che non avevi nulla di convincente da dare.
    VERGOGNATI TU! I cittadini sono liberi di votare.

    M/m

  15. Alberto Carli - commento N.15 :

    gentile redazione,
    come mia consuetudine,su precisa richiesta, rispondo:
    ” io sono, pro tempore, assessore e non ho votato il referendum e, visto che mi sono beccato un bel vaffanculo gratis, mi farebbe almeno piacere sapere da chi?
    le critiche, anche se forti, mi stimolano e mi piacciono, le offese di solito servono a poco….
    alla prossima, cordiali saluti

    alberto carli

  16. Claudio G - commento N.16 :

    Agli jesolani, da ora semplici sudditi che mai più potranno riscattarsi, penso come alle pecore.

    Io credo che da oggi in poi nessuno dei residenti di Jesolo dovrà MAI PIU’, e lo ripeto MAI PIU’, lamentarsi per la eccessiva pressione fiscale, per le angherie da roma, per la mancanza di risorse …in una parola: per l’impossibilità di autogovernarsi.
    Se avrete in futuro malasanità, strade rotte, fin alla mafia in casa, oltre a perderere le pensioni (chi sono gli idioti che hanno convinto che si perdevano le pensioni diventando indipendenti?) e la effimera ricchezza che vi sembra di avere oggi, dovrete solo prendervela con voi stessi, e non lamentatevi quando saranno gli altri Veneti ad indicarvi come piccoli ed inetti.

    D’ora in poi io farò promozione che Jesolo sia boicottata, come giusto si merita un luogo abitato da un non-popolo. Lo faranno tutti coloro che credono nella causa dell’indipendenza del Veneto e hanno visto l’unico comune che poteva avere una chance di ottenere qualche cosa per la lungimiranza di taluni, gettarla allegramente nel cesso.

    Jesolani, complimenti: avete gettato nel cesso il vostro futuro!

    Claudio Ghiotto - pnv vicenza.

    P.s. Mi dissocio dal comunicato fatto dal pnv. Il referendum è stato un MEGAFLOP. Ed i colpevoli sono prima di tutto gli jesolani stessi, dove nessuno è stato capace di sostenere una iniziativa lodevole condotta con fatica e determinazione da un gruppo di persone, il cui leader è un “sò tuto mi” ma che al di là di questo andava capito guardando oltre l’orizzonte delle 12 ore.

    Addio.

  17. admin - commento N.17 :

    gentile assessore,
    grazie delle sue precisazioni. Quanto alle offese, abbia pazienza, il “vaffa” ce lo siamo beccati un pò tutti, esclusi ovviamente i circa 3.600 cittadini che hanno votato (anche se contro, in un centinaio di casi tra NO e schede nulle).
    La redazione di JF

  18. angelo1 - commento N.18 :

    Ma L’avvocato con master non dice niente?
    Lui così bravo a dare del teston alle persone che non la pensano nella stessa maniera.
    Cmq visto che ha rivelato la sua identità per quel teston ci vedremo dal Giudice di pace tra 60 giorni.
    Non l’ho scritto prima per non turbare gli incerti.

  19. Ivano-PCWork - commento N.19 :

    @Theknife

    quando il gioco si fa duro bisogna saper perdere. Mi trovo assolutamente d’accordo con il resto dei blogger/forumisti. Espressioni come le tue non sono assolutamente accettabili neanche da uno come me che vi ha sostenuto con il voto, dunque, si io fossi in te, faresti meglio a fare atto di remissione scusandoti per aver insultato gente che la pensa diversamente da te!

    Sto avendo qualche risentimento per avervi votato…

  20. Ivano-PCWork - commento N.20 :

    Ma Luigi… Insomma! Hai fatto un’arringa incentrata sulla legalità quasi a farci intendere che i promotori del referendum, Amm. Comunale che lo ha permesso e chi lo ha votato hanno agito nella più assoluta illegalità.

    Non ti sembra, come ti capita spesso, di esagerare???

    Mi chiedo: perchè non ti fai promotore di una prominente crociata e tutti i tuoi bei discorsi sull’applicazione della legge, sulla legalità e sul senso civico li vai a fare in Calabria ma anche in Sicilia o in Campania!?!?!?!

    Gentile Luigi, nonostante lei sia un Avvocato che dimostra avvedutezza e professionalità nei suoi intenti, non crede che con il suo intervento di essersi rivolto alla gente sbagliata, nel momento sbagliato e in un luogo innoportuno soprattutto in funzione alla attività di moderatore che ricopre in questo forum???

  21. fratelloblutarsky - commento N.21 :

    Caspitina!
    Ma allora il referendum era davvero così importante?
    Si potevano realizzare tutte queste bellissime cose?
    Potevamo realizzare un ospedale all’avanguardia e avere strade illuminate e pulite?
    Potevamo proteggerci dalla malasanità e dalla mafia?
    E allora PERCHE’il comitato referendario ha scelto di fare una campagna elettorale di così BASSO PROFILO?
    Stante la FONDAMENTALE IMPORTANZA del referendum non sarebbe stata necessaria una propaganda politica di più ampio respiro?
    Perchè si sono limitati ad incontri con i comitati cittadini e ad una “vela” per le vie cittadine?
    Credevano per davvero che dei semplici gazebo e degli spritz gentilmente offerti potessero riuscire a sottolineare l’importanza del quesito refendario?
    Avevano poche risorse?Male per loro,se si vuole fare la RIVOLUZIONE serve consenso e risorse umane e finanziarie,altrimenti si resta nello sconfinato mondo dei sogni.

    Fratello.

    PS. Trovo fuori luogo parlare dei “costi del referendum”. Il referendum è l’unico strumento di democrazia diretta che abbiamo nel nostro paese.Costi quel che costi!

  22. Claudio G - commento N.22 :

    Luigi, commento n. 6:

    Come fa lei a dire che i Veneti non sono un popolo colonizzato? Lei sa del plebiscito del 1866, fatto alcuni giorni dopo l’effettiva annessione della Venezia?
    Come lo chiama un popolo a cui vegnono sottratte la maggioranza delle sue risorse (dovrebbe per questo bastare il mite esempio di Jesolo: 270 milioni su 9 milioni restituiti).
    Infine, me lo spiega come colloca il suo impianto teorico sul caso Kosovo, e su quelli dell’Abkhazia e dell’Ossetia del sud?

    Poi una sola osservazione circa il cosidetto “rispetto delle leggi”. Mentre Hitler era al potere esistevano le leggi antisemite, se lei avesse vissuto in quell’epoca in Germania, avrebbe sostenuto con la stesso vigore il “rispetto delle leggi”?
    Thomas Jefferson, padre fondatore degli USA, affermava che la giusta libertà è al di sopra della legge, perché quest’ultima spesso è del tiranno. Le leggi vengono preparate ed approvate sempre da chi è al potere, una rappresentanza che in Italia ha dubbia leggittimità, giacché eletta con metodi che non sono trasparenti, giochetti per cambiare le regole della competizione elettorale (fatti sempre con leggi) invasione dell’informazione che non è libera, e amenità di questo tipo.
    Di quale legge parla, signor Luigi?

  23. BELTIPO - commento N.23 :

    caro sig claudio ghiotto,
    perchè dovremmo sentirci pecore?
    solo per non aver aderito ad una iniziativa solo per lei ed i suoi valida?
    perchè alla resa dei conti non è che gli jesolani non hanno capito, come vuol far intendere lei.
    forse gli jesolani guardano molto più oltre di quello che lei crede, e proprio per questo non hanno partecipato.
    o su 20.000 aventi diritto al voto, i 16.500 che non hanno votato son tutti scemi e la verità la conoscono solo quei 3500?
    un po’ di umiltà da parte sua e dei suoi non le farebbe male, magari riuscirebbe a porsi qualche domanda sul perchè di tale fallimento.

    addio, veramente spero.

  24. foxtrot - commento N.24 :

    Gli Admin hanno ragione:

    il “vaffa” ormai è un parola sdoganata talmente usata ed aiuta a capire lo stato d’animo di qualcuno che si sente deluso o arrabbiato. Vedi Beppe Grillo. Se qualcuno manda a f..culo qualcuno probabilmente chi lo riceve potrebbe anche riflettere il perche’. E’ chiaro che non si offende, ma il primo a sdoganare certe parole mi sembra sia stato mr. berlusconi che ci dato dei “coglioni” gratuitamente. Comunque lasciamo perdere.

    Ritornando all’assenza di alcuni assessori e consiglieri, Assessore Carli perchè non è andato al seggio a votare? So che lei aveva firmato nel momento della raccolta firme e percio’ c’è un’incongruenza nella sua scelta. Mi aiuterebbe a capire. Sa, voi siete i rappresentanti dei cittadini e quindi dovreste dare l’esempio o per lo meno spiegare le posizioni prese.

    x theknife: hai posto l’interrogativo sulla mancanza di alcuni amministratori della citta’ e quindi limitiamoci ad una discussione in merito al referendum e all’esito dello stesso.

  25. john - commento N.25 :

    Io, invece non accetto.

    Ma pensa te!
    Un emerito sconosciuto, che si arroga il diritto di mandarmi affanculo!
    Ma chi sei, chi ti credi di essere?
    Io ho il diritto di scegliere di fare quello che voglio!
    Ricordatelo, mettitelo bene in testa, im baculum!

    Che cos’è la tua? La voglia di fare venire anche a me il bruciore di culo che hai tu?

    Vedi, potrebbe anche andarmi bene, l’andare a fanculo……….ma
    decido io come, quando e con chi.

    Impara l’educazione, quella di base, per lo meno!

    E la prossima volta che ti senti di dare consigli come quello, va avanti tu, che poi ci racconti com’è [...]!!

    john (……)

  26. mina - commento N.26 :

    @theknife: “avvolti dall’ignoranza”? noi??
    e tu che vuoi “i nomi” di quelli che non hanno votato invece..??
    e tu che mandi liberamente a fanculo delle persone che hanno semplicemente esercitato un loro diritto civico??
    Tu invece sei “avvolto dalla saggezza”, vero??
    Se io non fossi una persona educata ti avrei risposto molto più semplicemente…con le tue stesse parole, come fa chi è VERAMENTE “avvolto dall’ignoranza”.
    Fatti due passi in spiaggia và, chissà che tu venga “avvolto” da un pò di sano iodio,che aiuta il cervello…

  27. Luigi - commento N.27 :

    Caro Ivano (n. 20),
    in effetti io e Lei viaggiamo su due lunghezze d’onda diverse: nulla di grave. E’ vero, io ho osservato e criticato che c’è stata a Jesolo un’iniziativa referendaria che per i suoi scopi si è appellata niente meno che allo statuto dell’ONU e al principo di autodeterminazione previsto per i popoli oppressi.
    Lei, giustamente, ha visto che l’esagerato ero io a criticare, non chi era pronto ad intervenire al Palazzo di Vetro per difendere le ragioni della nostra città.
    Forse Lei si aspettava che scrivessi al Presidente Obama e chiedessi l’installazione di una base missilistica alle porte di Caposile, tanto per stare con i piedi per terra!
    Comunque, se non gradisce i miei interventi, può anche non leggerli e saltare a piè pari al commento successivo.

    Se però pur sbuffando decide ugualmente di leggerli, La prego di prestare maggiore attenzione, perché alla base delle Sue preplessità mi pare ci sia spesso una lettura frettolosa.
    Se vorrà rileggersi il mio precedente intervento, noterà che non ho mai parlato di illegalità, ma di abuso o forzatura della legge: non è la stessa cosa. Si può rispettare alla lettera la legge, ma tradirne o sviarne la funzione.
    Comunque La ringrazio, perchè il Suo atteggiamento mi dà la conferma che la vera riforma urgente da fare, a Jesolo come altrove, è una autentica riscoperta del senso civico, che sarà sempre preclusa finché molti come Lei crederanno di essere sempre ed in tutto migliori degli abitanti del Sud.
    Infine, sono sempre ben accette le critiche agli admin di questo forum, possono aiutare a migliorarci, però non credo che un moderatore debba per forza essere sempre neutrale, come mi pare Lei intenda, e non possa anche esprimere le sue opinioni, fermo restando lo spazio offerto a tutte le voci (cosa che perfino theknife, al comm. 4, ha riconosciuto).
    Caro Claudio G. (n. 22),
    sulla mia impreparazione storica Le do pienamente ragione, e mi riprometto di ripassare la materia da Adamo ed Eva in giù.
    Però, se permette, volevo fare una precisazione: il principio di autodeterminazione di cui Lei è irremovibilmente convinto non ha efficacia retroattiva e si applica soltanto alle situazioni sorte dopo la seconda guerra mondiale (anno 1945).
    Se non mi crede, telefoni direttamente a Ban ki Moon.
    Luigi-JF

  28. Alberto Carli - commento N.28 :

    non sono andato a votare perchè ero via per una breve vacanza con la famiglia.
    ho firmato anch’io durante la raccolta di firme e lo rifarei perchè credo che un referendum sia un momento importante di democrazia, lo dimostra il fatto che poi per arrivare a svolgerlo non basta la mia firma ma molte altre e da questo punto di vista faccio i complimenti a quanti si sono impegnati.
    sono comunque perplesso sui referendum comunali perchè se poi questi si esprimono (anche indirettamente) su norme regionali, nazionali o persino oltre confine il risultato serve a ben poco se non a fregiarsi del quorum più o meno positivo ottenuto.
    per finire credo che sparare cifre grosse (270 milioni di euro) o altre cose simili, visto che la gente è molto meno sprovveduta di quello che qualcuno crede, abbia avuto l’esatto effetto contrario……..
    ovviamente la mia è una semplice opinione personale
    per me il referendum si chiude qui, immaginavo che qualcuno mi chiedesse perchè non sono andato a votare e oltre ai motivi personali ho ritenuto comunque necessario fornire una risposta completa
    buona giornata
    alberto carli

  29. Christofer - commento N.29 :

    Oggi, leggendo i commenti del giorno dopo il verdetto su “La Nuova”, apprendo che il Sindaco Francesco Calzavara commenta: “La consultazione referendaria è uno strumento ormai sorpassato…”.
    Sinceramente trovo grave l’affermazione del Primo cittadino, per due motivi:
    1- allo stato delle cose, oltre al voto nelle classiche tornate elettorale, il referendum rappresenta l’UNICO altro strumento di democrazia diretta conosciuto ed utilizzato. Considerato poi che, nel voto per le elezioni politiche con la cancellazione del voto di preferenza la possibilità di scelta del cittadino è pesantemente lesa, il referendum, seppur ben regolamentato, assume valore ancor maggiore;

    2- sappiamo che con il passare del tempo Calzavara ha avuto un processo di cambiamento (involutivo o evolutivo, si vedrà) che lo ha portato a rinnegare parte del suo passato. Però c’è da ricordargli che la modifica dello Statuto del Comune è stata un atto da lui condiviso quand’era ancora alleato di Martin. Fra le modifiche apportate, appunto la possibilità di tenere un referendum: capisco che le persone e le opinioni cambiano, ma un minimo di coerenza è dovuta.

    Christofer

  30. Claudio G - commento N.30 :

    Signor Luigi, vorrei risponderle con una modalità induttiva.
    L’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) è: 1. un’organizzazione terroristica; 2. una organizzazione riconsciuta nel diritto internazionale; 3. una organizzazione che cerca il suo riconoscimento; 4. una organizzazione che è parte integrante della legge internazionale ?

    La risposta è la nr.4, ovvero quella che è nata come organizzazione armata di liberazione, è diventata parte integrante di coloro che fanno la legge internazionale. Non è “sottoposta”, né “riconosciuta”, ma ne è parte integrante, questo perché nel concetto di sovranità non può esistere, per definizione, un ente superiore che sottopone e riconosce, ma si fonda sul reciproco riconoscimento ed accettazione. Certo non tutti i movimenti di liberazione raggiungono questo livello, come non tutti i movimenti utilizzano il metodo della lotta armata.

    E’ un po’ come il principio di effettività, si ammanta con un termine altisonante una cosa molto concreta e pratica: l’impotenza di poter disporre diversamente. Questo è quello che è accaduto in Kosovo, alla fine. Gheddafi vorrebbe scindere la Svizzera e le parti annetterle a Francia, Germania e Italia. Potrebbe mai accadere questo? Gli USA, con GWB, hanno declassato la Korea del Nord a “stato canaglia”, passibile di invasione, ma nessuno osa toccare la Korea del Nord e rischiare di scatenare una guerra nucleare.
    Questo è il principio di effettività.

    Le leggi sono vestiti gessati addosso a gorilla.

    Lei cita un trattato, la Dichiarazione delle Nazioni Unite, preparato nel 1941 e ratificato nel 1945. Si tratta di un documento dove viene definitivamente incorporato il principio di autodeterminazione dei popoli. Non mi risulta il suo proposito di non retroattività, poiché esplicitamente riconose le nazioni (non gli stati) colonizzate, sia i popoli che ne sono equiparati. Non esiste poi prescrizione sul diritto dei popoli, ed il popolo Veneto esiste da molto prima che esistesse l’Italia.

    In quel documento si legge (tratto da Wikipedia):
    Capitolo 1, Articole 1, parte 2a: Il proposito della Carta delle Nazioni Unite è: “To develop friendly relations among nations based on respect for the principle of equal rights and self-determination of peoples, and to take other appropriate measures to strengthen universal peace.”
    Vi si legge inoltre: “All peoples have the right of self-determination. By virtue of that right they freely determine their political status and freely pursue their economic, social and cultural development.”
    …essi determinano liberamente di perseguire il loro sviluppo economico, sociale e culturale.

    Nel tempo sono sorte delle incongruenze che hanno creato diversi problemi con il riconoscimenti di popoli, a dispetto di quella Carta, e nel 2000 non è stato cambiato molto su questo fronte poiché è rimasta la definizione:
    “the right to self-determination of peoples which remain under colonial domination and foreign occupation.”

    In effetti vi sono documenti che provano la frode dell’annessione dell’ex Lombardo-Veneto, ex Repubblica Veneta, dall’Italia e l’invasione che la stessa ha compiuto nel territorio Veneto. Questo è un atto violento che non può essere tollerato, la questione è pendente, non prescrivibile, e prima o poi il nodo verrà al pettine.
    Cavallin nel suo “ultimi veneti” ci informa di un tentativo di riavere la sovranità, nel 1944, ad opera del movimento di liberazione “San Marco par forsa”, che fu soffocato.
    Un territorio per essere occupato non necessariamente richiede un esercito, che comunque oggi ci troviamo nella forma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, e si certifica con l’evidente spoliazione delle risorse: dal mancato riconoscimento della produzione di energia idroelettrica, fino alla imposizione fiscale che sottrae ai Veneti una importante fetta del PIL, e dal punto di vista politico dalla imposizione dei governatori ad opera dei principali partiti italiani.

    Di quella famosa Carta, alcuni pezzi sono caduti in cocci. I precedenti del Kosovo prima, confermati dai casi Abkhazia e Ossezia del sud, hanno aperto una breccia verso l’autodeterminazione.
    Breccia già sfruttata dalla Groenlandia, che ora è nella fase provvisoria di quasi totale indipendenza (manca solo la formalizzazione, questo grazie ad un accorta politica soft realizzata dai Danesi). La Scozia, che pure vive questa difficoltà di trapasso, ha già spinto per l’indizione di un referendum per il 2010. In Catalogna, un piccolo paese di 8000 abitanti ha votato un mese fa un referendum nella sostanza degli obiettivi identico a quello di Jesolo, un referendum che è stato votato con circa l’80% di SI della popolazione (che ha votato in massa), scatenando un effetto domino che sta scuotendo la Spagna, e la Catalogna ovviamente, dove la primavera scorsa ben 10000 persone sono andate a manifestare a Bruxelles per protestare la loro voglia di indipendenza.

    E’ solo questione di volontà, alla fine. E queste nazioni senza stato stanno prendendo coscienza dell’esigenza di formare alleanze per ottenere quello che è un loro diritto. La forza non è solo violenta, la forza è anche l’ineluttabile volontà di un popolo.

    La legge questa volta potrebbe essere un vestito gessato addosso ad un mite …elefante.

    In tutto questo, che figura ci fa Jesolo?

  31. Luigi - commento N.31 :

    Caro sig. Claudio (n. 30),
    grazie per la disamina molto lucida dello scenario internazionale in cui si colloca la presenza del popolo veneto e il ruolo d’avanguardia che, in forza del referendum, sarebbe spettato alla città di Jesolo.
    Non posso che prenderne atto e attendere le conseguenti iniziative del suo movimento politico.
    Buona fortuna.
    Luigi-JF

  32. Roberto Rugolotto - commento N.32 :

    I numeri commentano da soli l’esito referendario.
    Ora non si addossino responsabilità a chicchessia.
    Sul carro dei promotori sono saliti diversi politici nostrani. Molti di questi hanno usato la doppia lingua: con una si sono pubblicamente dichiarati favorevoli alle teorie referendarie e con l’altra hanno affermato, e anche scritto in atti ufficiali del Comune, che “gli enunciati non potevano concretizzarsi in puntuali quesiti operativi”. Evidentemente l’idea di trarne profitti elettorali è stata più forte del rispetto che meritano le donne e gli uomini di Jesolo.
    Il PD ha votato favorevolmente la delibera di regolarità e di ammissibilità del referendum perché informava il Consiglio della completezza della documentazione presentata e dell’iter seguito dai promotori nel pieno rispetto del vigente Regolamento sul Referendum. Una scelta notarile, obbligata, non di natura politico-amministrativa.
    Il PD ha rispettato la volontà dei 5.000 abitanti chiedenti la consultazione pur giudicandola inefficace ed un mero strumento di promozione politica di gruppi non rappresentati in Consiglio Comunale.
    La disparità fra le 5.000 firme promotrici ed i 3.609 votanti dà ragione a quella valutazione.
    Con il rispetto dovuto a chi si è recato ai seggi e ai 16.639 jesolani che hanno scelto diversamente.
    Questo fatto di cronaca obbliga chi rappresenta i cittadini nelle istituzioni a smettere di pensare e di parlare con mente e con lingua biforcuta; impone che si informino i cittadini di come stanno realmente le cose. Chi abbindola le persone con l’uso di slogan merita di essere immediatamente allontanato dai ruoli di pubblico amministratore.
    Ci si occupi dei concreti, quotidiani ed urgenti bisogni delle famiglie: il lavoro, la casa, i servizi sanitari e sociali. Non ultimo si contrasti, con provvedimenti altrettanto concreti ed efficaci, la devastante evasione fiscale. Altro che condoni più o meno mascherati, signori leghisti & C.!

    Roberto Rugolotto

  33. merkurmarkus - commento N.33 :

    Apprezzo moltissimo le considerazioni di Sclebin (6) e di Rugolotto.
    Mi piacerebbe sapere l’opinione o le conclusioni che ha tratto il capogruppo di FI-PdL Nicola Manente.

    M/m

  34. Ivano-PCWork - commento N.34 :

    Gentile Luigi,

    Le do dò ragione quando nel suo intervento (20) asserisce che io e lei viaggiamo su due lunghezza d’onda diverse. Anzi, le dirò di più: molto diverse!

    Di fronte alle questioni trattate nei nostri interventi, proprio per l’importanza che gli attribuisco di cui sono certo che vale anche per lei, vorrei discuterne in futuro -magari anche in altre sedi- adempiendo a quello che io classifico, se non altro, come un obbligo morale, come dovrebbe fare un Gentiluomo degno di questo aggettivo, rivelandole la mia vera identità celata dai nickname di “Ivano” e/o “Ivano-PCWork” con i quali firmo i miei interventi sul Forum e corrispondenti al nome di Ivano Urban residente nel Comune di Jesolo, autore di vari interventi nel presente JesoloForum tra cui il n° 20 annoverato nell’elenco di risposte al post: “REFERENDUM PER L’AUTODETERMInazione: il verdetto”; inserito in data 28 Settembre 2009 nel network che fa capo al nome di “JesoloForum, la città che parla”.

    Le chiedo cortesemente, sempre che lei lo ritenga opportuno, di confermarmi se il nickname “Luigi-JF” da lei impiegato a firma dei suoi interventi, corrisponde all’identità del Sig. Luigi Sclebin residente nel Comune di jesolo e attivo nell’Organizzazione di “jesoloForum” nella qualità di moderatore?

    Sono certo che non mancherà alla mia richiesta

    Cordialmente

    Ivano Urban

  35. Luigi - commento N.35 :

    Gentile signor Ivano (n.34),
    non ho ancora ben capito se il Suo sia un invito o una minaccia, comunque le mie generalità corrispondono a quelle da Lei indicate, cosa che peraltro non era un segreto (v. comm. 33).
    Anticipo già che se richiamandosi agli obblighi di ogni Gentiluomo Lei intendeva sfidarmi a duello in campo aperto, nomino fin d’ora mio padrino il sig. Rodolfo Murador, che sono sicuro non mancherà di accettare.
    Cordialità
    Luigi-JF

  36. EL FEF - commento N.36 :

    E’ finita come doveva finire , e cioè con un fiasco di discrete dimensioni . L’ottimismo dei promotori che puntava soprattutto su quel sentimento di sfiducia verso le istituzioni e verso la politica , che permea i pensieri di gran parte del Nord in generale , non ha evidentemente fatto i conti con l’innato senso di crudo realismo sempre ben presente tra le nostre genti . La allegra goliardia con la quale si è effettuata la raccolta delle firme , e la superficialità con la quale venivano prospettati scenari da fantascienza , hanno fatto il resto sulla già debole convinzione che questa anomala proposta politica potesse stravolgere in positivo la vita di noi Jesolani . Non che il cittadino Jesolano sia insensibile ai periodici richiami federalisti , o meglio ancora secessionisti , sentimenti trasversali questi , che sono sempre latenti , molto piu’ semplicemente in questo caso non ci ha creduto .
    Invocare scusanti , o peggio ancora , inveire sulla stupidità dei cittadini e sul mancato impegno della politica a supporto di questo evento , non puo’ far altro che dequalificare ulteriormente in maniera triste questa iniziativa .

    El Fef

  37. Ivano-PCWork - commento N.37 :

    La ringrazio innanzitutto per la sua celere risposta.

    Da qui in poi sarà mia premura inoltrare le mie istanze al Giudice di Pace per ottenere una risposta in merito a quelle che io distinguo come illazioni sulla mia presunta educazione civica e, quel che è peggio e forse pericoloso per eventuali ritorsioni nei miei confronti, per avermi classificato come una persona che nutre disprezzo nei confronti degli abitanti del Sud Italia, cultura questa che non mi appartiene. In più, ritengo altrettanto grave, che tali illazioni siano state fatte in un network pubblico e molto seguito dalla cittadinanza jesolana e da un “moderatore” che per definizione e l’attività pubblica che svolge, dovrebbe attenersi a ben altri toni e comportamenti.

    Questo è quanto! Lascerò al Giudice di Pace decidere ed eventualmente quantificare la correttezza delle sue affermazioni pubbliche perpetrate in un organo mediatico con stretta attinenza alla Città in cui risiedo e conduco la mia vita privata, nonché sulla correttezza relativa all’applicazione del codice etico a cui i componenti dell’Associazione Culturale che fa capo a JesoloForuma sono tenuti, se non altro per una questione morale, al rispetto. Inoltre, nella mia istanza, non mancherò di sottolineare, oltre a quanto già detto, che lei è un libero Professionista attivo nella Giurisprudenza e quindi tenuto all’osservanza, più di ogni altro, al rispetto dell’etica e della morale pubblica.

    Così facendo avremmo modo di misurare il suo sarcasmo, la sua presunzione e l’altrettanta arroganza che adotta nei confronti delle persone, o meglio degli ospiti, del JesoloForum di cui lei ne è un “moderatore” molto attivo.

  38. rodolfo - commento N.38 :

    Accetto senz’altro l’invito di Luigi, pronto a testimoniare sulla “singolar tenzone” lanciata da Ivano Urban, che, a mio personalissimo avviso, è cavaliere sì, ma in questo caso forse improvvido.

    Rodolfo :-)

  39. Paolo Sarpi - commento N.39 :

    In questi giorni, trovandomi a Jesolo per una breve vacanza, ho sentito spesso parlare di Masaniello e del Putinot…qualcuno può farmi capire a quali personaggi politici si fa riferimento?
    Lo chiedo perchè se sono due persone concrete con nome e cognome, avrei voglia poi di fare loro alcune domandine semplici semplici…

  40. Paolo Sarpi - commento N.40 :

    Per Theknife…è arrivato l’ARROTINO!!!
    Devi essere “ugato”?

  41. Luigi - commento N.41 :

    Caro sig. Ivano (n. 37),
    d’accordo, ma è sicuro che il giudice competente per il Suo caso sia il giudice di pace?
    Non vorrei esagerare un’altra volta ma, in coerenza con la Sua adesione alla causa per l’indipendenza di Jesolo, il giudice competente per Lei dovrebbe essere l’Alta Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.
    Non è neanche scomoda: c’è il volo della Ryanair!
    Luigi -JF

  42. Bastiano da Sangallo - commento N.42 :

    Per la curiosità di Paolo Sarpi riporto notizie facilmente reperibili in internet: Tommaso Aniello d’Amalfi, meglio conosciuto come Masaniello[1] (Napoli, 29 giugno 1620 – Napoli, 16 luglio 1647), fu il principale protagonista della rivolta napoletana che vide, dal 7 al 16 luglio 1647, la popolazione civile della città insorgere contro la pressione fiscale imposta dal governo vicereale spagnolo. Essendo un personaggio di grande rilevanza nel panorama folkloristico di Napoli, le vicende della sua vita si mescolano spesso al mito e alla tradizione popolare della città partenopea.

    Quella di Masaniello non fu una rivolta antispagnola e repubblicana, come avrebbe voluto la storiografia dell’Ottocento che, profondamente influenzata dai valori risorgimentali, vedeva in lui un patriota ribellatosi alla dominazione straniera. Le cause degli eventi del luglio 1647 risiedono esclusivamente nella specificità politica, economica e sociale della Napoli spagnola nella prima metà del Seicento.

    La rivolta fu scatenata dall’esasperazione delle classi più umili verso le gabelle imposte sugli alimenti di necessario consumo. Il grido con cui Masaniello sollevò il popolo il 7 luglio fu: «Viva il re di Spagna, mora il malgoverno», secondo la consuetudine popolare tipica dell’Ancien régime di cercare nel sovrano la difesa dalle prevaricazioni dei suoi sottoposti. Dopo dieci giorni di rivolta che costrinsero gli spagnoli ad accettare le rivendicazioni popolari, a causa di un comportamento sempre più dispotico e stravagante Masaniello fu accusato di pazzia, tradito da una parte degli stessi rivoltosi ed assassinato all’età di ventisette anni.

    Nonostante la breve durata, la ribellione da lui guidata indebolì il secolare dominio spagnolo sulla città, aprendo la strada per la proclamazione dell’effimera e filofrancese Real Repubblica Napoletana, avvenuta cinque mesi dopo la sua morte. Questi eventi, visti in un’ottica europea, riaccesero la tradizionale contesa tra Spagna e Francia per il possesso della corona di Napoli.
    A chi possa corrispondere il personaggio non so …ma ma forse si voleva alludere a Masaniello come ad un preludio per un’altra caduta. Perchè non intervistate L’autore della citazione!

  43. Bastiano da Sangallo - commento N.43 :

    Putinot è la versione dialettale (e qui Zaia sarà felice) per l’italiano pupazzo…anche in questo caso non saprei proprio a chi possa essere diretto tale epiteto.
    Forse ognuno può immaginare chi preferisce!

  44. Ivano - commento N.44 :

    Caro Avvocato Sclebin,

    Lei, nella sua funzione di “moderatore” sul JesoloForum non perde occasione per confermarsi una persona sgradevole e di pessimo gusto. Quindi, in riferimento alle mie possibili aziani legali annunciate in precedenza volte solo ed esclusivamente a portare in evidenza e dimostrare il suo basso profilo…, ritengo a questo punto sia tempo perso.

    Lei è una persona relativamente giovane e, da quanto ho potuto intendere dai suoi scritti, con tata voglia di protagonismo. Assolutamente giustivicato e direi, per certi aspetti, anche naturale. A me, però, ha dato l’impressione di essere un arrogante arrogante cafone!

    Ho appreso che lei, inoltre, è dedito al gioco degli scacchi che consiglia anche ai lettori in alternativa della visione di certe trasmissioni TV. Ecco, per l’appunto, provi a seguire gli esempi forniti da Berlusconi e VADA A TROIE! Probabilmente potrebbe sortire degli effetti positivi nella e sulla sua persona…

    Buon Divertimento Giovanotto ;-)

    Ivano Urban

  45. admin - commento N.45 :

    Ho appena letto il tuo commento (44), caro Ivano, se così può chiamare ciò che hai scritto.
    Considerazioni immotivate e volgari.
    Non ti facevo capace di simili eccessi e constatarlo mi rattrista sinceramente.

    Ciao, Rodolfo

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