<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Libertà in pericolo!!! Salviamo il premier!</title>
	<atom:link href="http://www.jesoloforum.com/2009/09/liberta-in-pericolo-salviamo-il-premier/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.jesoloforum.com/2009/09/liberta-in-pericolo-salviamo-il-premier/</link>
	<description>La città che parla</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2012 09:52:45 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.1</generator>
	<item>
		<title>Di: angelo1</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/09/liberta-in-pericolo-salviamo-il-premier/comment-page-1/#comment-21582</link>
		<dc:creator>angelo1</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 19:39:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=8453#comment-21582</guid>
		<description>Ecco, mancava solo la firma di Bertinotti all&#039;appello per la salvaguardia della libertà di stampa e poi la scuderia Mondadori è al completo, capitanata dal premio Nobel per la paraculaggine Roberto Saviano che sa dirti se una Tabaccheria a Oslo è intestata ad un prestanome dei Casalesi ma ignora a chi appartenga la piccola casuccia editrice per la quale pubblica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco, mancava solo la firma di Bertinotti all&#8217;appello per la salvaguardia della libertà di stampa e poi la scuderia Mondadori è al completo, capitanata dal premio Nobel per la paraculaggine Roberto Saviano che sa dirti se una Tabaccheria a Oslo è intestata ad un prestanome dei Casalesi ma ignora a chi appartenga la piccola casuccia editrice per la quale pubblica.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pumaro</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/09/liberta-in-pericolo-salviamo-il-premier/comment-page-1/#comment-21506</link>
		<dc:creator>pumaro</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 17:04:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=8453#comment-21506</guid>
		<description>Romano ci dice:
&quot;Il risultato di questo crescendo è duplice. Da un lato gli scandali hanno finito per fare passare in seconda linea i problemi economici e sociali che affliggono la società italiana e la discussione sul modo migliore di affrontarli. Dall’altro hanno reso ancora più difficile quel tanto di concordia politica senza la quale il confronto tra maggioranza e opposizione diventa un combattimento senza vincitori da cui esce perdente l’intero Paese&quot;


Questa è l&#039;unica cosa che condivido.
Ma mi chiedo se in tutto questo non abbia una qualche responsabilità proprio quella stampa che ora lamenta un impoverimento delle libertà di libera espressione. Mi riferisco in primis al giornalaccio dello svizzero DB.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Romano ci dice:<br />
&#8220;Il risultato di questo crescendo è duplice. Da un lato gli scandali hanno finito per fare passare in seconda linea i problemi economici e sociali che affliggono la società italiana e la discussione sul modo migliore di affrontarli. Dall’altro hanno reso ancora più difficile quel tanto di concordia politica senza la quale il confronto tra maggioranza e opposizione diventa un combattimento senza vincitori da cui esce perdente l’intero Paese&#8221;</p>
<p>Questa è l&#8217;unica cosa che condivido.<br />
Ma mi chiedo se in tutto questo non abbia una qualche responsabilità proprio quella stampa che ora lamenta un impoverimento delle libertà di libera espressione. Mi riferisco in primis al giornalaccio dello svizzero DB.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: punks not dead</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/09/liberta-in-pericolo-salviamo-il-premier/comment-page-1/#comment-21494</link>
		<dc:creator>punks not dead</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 10:57:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=8453#comment-21494</guid>
		<description>Dinmint, no, davvero:

Jovanotti, Pippo Baudo, Claudio Bisio, Victoria Cabello,  Enrico Bertolino, David Riondino

“la crema della cultura italiana”?

poi anche Paola e Chiara, i Fichi d&#039;India, Raul Bova, Batistuta, Heidi e Napo Orso Capo nel loro settore sono ineccepibili, non mi sembra questo il punto:

http://www.youtube.com/watch?v=eV9OyGlksQM</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dinmint, no, davvero:</p>
<p>Jovanotti, Pippo Baudo, Claudio Bisio, Victoria Cabello,  Enrico Bertolino, David Riondino</p>
<p>“la crema della cultura italiana”?</p>
<p>poi anche Paola e Chiara, i Fichi d&#8217;India, Raul Bova, Batistuta, Heidi e Napo Orso Capo nel loro settore sono ineccepibili, non mi sembra questo il punto:</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=eV9OyGlksQM" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=eV9OyGlksQM</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: rodolfo</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/09/liberta-in-pericolo-salviamo-il-premier/comment-page-1/#comment-21491</link>
		<dc:creator>rodolfo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 07:21:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=8453#comment-21491</guid>
		<description>Dal Corriere di ieri, 5 settembre. Per uscire da questo clima insopportabile, il ragionaento di Sergio Romano credo aiuti. Spero.
Rodolfo

Un po’ di serietà (e piu’ politica)
Se gli italiani avessero prestato attenzione a ciò che è accaduto in questi mesi nei Paesi con cui abbiamo maggiori affinità, avrebbero costatato che non ve n’è uno in cui esponenti della classe politica non siano stati coinvolti in scandali di varia natura: comportamenti licenziosi, fotografie compromettenti, bisticci con la stampa o con le autorità religiose, uso privato del pubblico denaro, menzogne sbugiardate. Scoppiano generalmente sulla prima pagina di un tabloid e durano sino a quando, nel giro di poche settimane, l’interessato dimostra di essere stato calunniato o è costretto a dimettersi. Da noi invece si è assistito a un crescendo inarrestabile di voci, di rivelazioni, di insinuazioni, di repliche e controrepliche. E non appena uno scandalo accennava ad assopirsi, ecco apparirne un altro, ancora più clamoroso del precedente.

Conosciamo le ragioni di questa differenza. L’«interessato », nel nostro caso, non è un ministro, un sottosegretario o un parlamentare. È il presidente del Consiglio. Il centrosinistra tenta di fare la sua parte ma è troppo occupato a curare le sue ferite. E il dibattito pubblico è polarizzato tra chi si è ridotto a fare opposizione guardando il premier dal buco della serratura e chi usa dossier e lettere anonime per screditare gli avversari. Come aveva promesso agli inizi della vicenda («andrò in Parlamento»), Berlusconi avrebbe dovuto rispondere con iniziative e atti politici. Ma ha preferito cedere alla tentazione delle dichiarazioni estemporanee, ora ironiche, ora adirate. Non sono convinto che le querele lanciate contro alcuni giornali possano minacciare la libertà d’informazione. Credo piuttosto che il presidente del Consiglio, con le sue iniziative giudiziarie, abbia commesso l’errore di privatizzare il proprio rapporto con la stampa (anche le dichiarazioni fuori luogo di ieri lo dimostrano). Anziché reagire politicamente ha adottato il ruolo e la figura della «parte lesa», e ha delegato così a un magistrato (l’osservazione è di Michele Ainis su La Stampa del 3 settembre) il compito di decidere chi abbia torto e chi abbia ragione. Sappiamo che altri uomini politici prima di lui hanno commesso lo stesso errore, ma Berlusconi ha dato l’impressione che certe vicende si lavino con il denaro delle multe e degli indennizzi. Più di qualsiasi altro avrebbe dovuto sapere che le battaglie politiche si fanno in Parlamento e nel Paese, non nelle aule dei tribunali. Ha dimostrato invece che il pubblico e il privato, nel suo stile di governo, tendono continuamente a confondersi e a sovrapporsi. È un’altra conferma della leggerezza con cui ha sempre trattato in questi anni il fondamentale problema del suo conflitto d’interessi.

Il risultato di questo crescendo è duplice. Da un lato gli scandali hanno finito per fare passare in seconda linea i problemi economici e sociali che affliggono la società italiana e la discussione sul modo migliore di affrontarli. Dall’altro hanno reso ancora più difficile quel tanto di concordia politica senza la quale il confronto tra maggioranza e opposizione diventa un combattimento senza vincitori da cui esce perdente l’intero Paese.

Ma questo è davvero il momento in cui occorre un sussulto di saggezza e serietà da parte di tutti, anche nel rispetto di un valore costituzionale come la libertà di stampa, affinché la politica e i problemi del Paese ritrovino il loro spazio; valori cui il capo dello Stato si è più volte richiamato.

Sergio Romano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dal Corriere di ieri, 5 settembre. Per uscire da questo clima insopportabile, il ragionaento di Sergio Romano credo aiuti. Spero.<br />
Rodolfo</p>
<p>Un po’ di serietà (e piu’ politica)<br />
Se gli italiani avessero prestato attenzione a ciò che è accaduto in questi mesi nei Paesi con cui abbiamo maggiori affinità, avrebbero costatato che non ve n’è uno in cui esponenti della classe politica non siano stati coinvolti in scandali di varia natura: comportamenti licenziosi, fotografie compromettenti, bisticci con la stampa o con le autorità religiose, uso privato del pubblico denaro, menzogne sbugiardate. Scoppiano generalmente sulla prima pagina di un tabloid e durano sino a quando, nel giro di poche settimane, l’interessato dimostra di essere stato calunniato o è costretto a dimettersi. Da noi invece si è assistito a un crescendo inarrestabile di voci, di rivelazioni, di insinuazioni, di repliche e controrepliche. E non appena uno scandalo accennava ad assopirsi, ecco apparirne un altro, ancora più clamoroso del precedente.</p>
<p>Conosciamo le ragioni di questa differenza. L’«interessato », nel nostro caso, non è un ministro, un sottosegretario o un parlamentare. È il presidente del Consiglio. Il centrosinistra tenta di fare la sua parte ma è troppo occupato a curare le sue ferite. E il dibattito pubblico è polarizzato tra chi si è ridotto a fare opposizione guardando il premier dal buco della serratura e chi usa dossier e lettere anonime per screditare gli avversari. Come aveva promesso agli inizi della vicenda («andrò in Parlamento»), Berlusconi avrebbe dovuto rispondere con iniziative e atti politici. Ma ha preferito cedere alla tentazione delle dichiarazioni estemporanee, ora ironiche, ora adirate. Non sono convinto che le querele lanciate contro alcuni giornali possano minacciare la libertà d’informazione. Credo piuttosto che il presidente del Consiglio, con le sue iniziative giudiziarie, abbia commesso l’errore di privatizzare il proprio rapporto con la stampa (anche le dichiarazioni fuori luogo di ieri lo dimostrano). Anziché reagire politicamente ha adottato il ruolo e la figura della «parte lesa», e ha delegato così a un magistrato (l’osservazione è di Michele Ainis su La Stampa del 3 settembre) il compito di decidere chi abbia torto e chi abbia ragione. Sappiamo che altri uomini politici prima di lui hanno commesso lo stesso errore, ma Berlusconi ha dato l’impressione che certe vicende si lavino con il denaro delle multe e degli indennizzi. Più di qualsiasi altro avrebbe dovuto sapere che le battaglie politiche si fanno in Parlamento e nel Paese, non nelle aule dei tribunali. Ha dimostrato invece che il pubblico e il privato, nel suo stile di governo, tendono continuamente a confondersi e a sovrapporsi. È un’altra conferma della leggerezza con cui ha sempre trattato in questi anni il fondamentale problema del suo conflitto d’interessi.</p>
<p>Il risultato di questo crescendo è duplice. Da un lato gli scandali hanno finito per fare passare in seconda linea i problemi economici e sociali che affliggono la società italiana e la discussione sul modo migliore di affrontarli. Dall’altro hanno reso ancora più difficile quel tanto di concordia politica senza la quale il confronto tra maggioranza e opposizione diventa un combattimento senza vincitori da cui esce perdente l’intero Paese.</p>
<p>Ma questo è davvero il momento in cui occorre un sussulto di saggezza e serietà da parte di tutti, anche nel rispetto di un valore costituzionale come la libertà di stampa, affinché la politica e i problemi del Paese ritrovino il loro spazio; valori cui il capo dello Stato si è più volte richiamato.</p>
<p>Sergio Romano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: angelo 1</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/09/liberta-in-pericolo-salviamo-il-premier/comment-page-1/#comment-21490</link>
		<dc:creator>angelo 1</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 06:59:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=8453#comment-21490</guid>
		<description>Lettera ai moralisti
Come fate a spacciare per domande le vostre polpette avvelenate?
Cordero, Rodotà, Zagrebelsky, per il bene della mia salute psichica rispondete a questa domanda: come potete voi, illustri studiosi e amministratori del diritto, farvi promotori e garanti di un appello per la libertà di stampa e di opinione, spacciando per domande polpette avvelenate? Per quanto il mio sguardo su Berlusconi possa essere severo e a momenti fin torvo, sono ancora abbastanza sveglio per accorgermi che quelle di Repubblica non sono domande, ma feroci insulti. Ne sono certo quanto sono certo che esiste Iddio o, perlomeno, la Tour Eiffel. Intanto il gradimento del premier cresce: i suoi nemici gli vogliono davvero bene!

Questa campagna è pazzesca. E’ come se duecentomila persone tutte insieme a un certo punto decidessero di dire che il sole è la luna. Si entra nel mistero più profondo. La condanna di una persona può condurre a questa fenomenale allucinazione collettiva? Temo che questa spaventosa svista sia il frutto di una normalizzazione che invade l’Italia e larghe parti del mondo. Che ci si possa sentire a posto solo aderendo a qualsiasi cosa venga suggerita purché dotata di certi crismi sociali? Attenzione, non si va a posto, gli inquisitori si sentono il diavolo dentro e le pulci addosso.

Sono pronto a tutto contro Berlusconi, perfino a sputtanarlo presso mia zia Erminia, una sua adorante, ma non posso sottoscrivere un documento dove mi si chiede di dire che la pera è una mela. Non ho ancora l’alzheimer né sono così servo da sostenere che l’imperatore nudo – il senso comune – è vestito perché lo garantiscono i tre giuristi. Né mai cercherò d’impedire a chicchessia, fosse pure il cannibale di Milwaukee, di portare in tribunale le proprie ragioni, per quanto discutibili esse siano, perché questo è il diritto che ho imparato in gioventù sui banchi della Statale di Milano e credo che in alcune parti del mondo sia ancora in vigore. Resto fedele alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo del 1948, così a sproposito sbandierata dai tre giuristi. E alla nostra Costituzione, art. 25, se ben ricordo.
Però, però… Se duecentomila persone intelligenti e perbene capeggiate da tre specchiati luminari dicono che quelle a Berlusconi sono domande e non offese, e che in quanto tali non vanno querelate ma onorate d’una risposta… facile che l’allucinazione sia mia, facile che io stia dando i numeri. Mentre scrivo sono già trecentomila, e nomi stimabilissimi, persone ben più intelligenti ed equilibrate di me. E difatti mi sento un po’ strano, un po’ sopra le righe. Mia figlia mi sta guardando mentre scrivo al computer, deve cominciare l’università, nutre ancora delle aspettative sul mio conto.

Quasi quasi sottoscrivo anch’io l’appello, così almeno mi sentirò normale, a posto. Tengo famiglia, firmo, firmo… Un due, un due, un due march! Perdonami figliola, non ce la faccio proprio! Le ho lette quelle dieci domande, le ho lette davvero. L’ultima riassume le precedenti e così suona: “Alla luce di quanto è emerso in questi due mesi, quali sono, signor presidente, le sue condizioni di salute?”. Tradotta e sintetizzata: “Signor presidente, ci dica se lei è pazzo”. Oltre che un’offesa è anche una boiata logica, perché come fa un pazzo a capire se è pazzo? Siamo al famoso paradosso del cretese mentitore e il Cavaliere deve essersi davvero trovato in difficoltà. Si sarà chiesto: “Sono pazzo?”. Forse avrà risposto di sì. Poi avrà pensato: “Sono pazzo a farmi questa domanda; ma se sono pazzo, come faccio a farmi domande sagge?”, e così via fino a sprofondare in un sonno molto ingarbugliato… Ecco, cerchiamo di non farlo impazzire davvero, che ha lui la guida dell’Italia, al momento.

La risposta giusta ovviamente è: “Cari signori, le mie condizioni di salute sono pessime. Quando mi sveglio vedo seduto sul comò Belzebù e ci facciamo una lunga chiacchierata. Poi a colazione cerco di dare un pizzicotto al sedere della cameriera ma mi ritrovo tra le dita lo scettro di Ramses IV’. E’ comprensibile il silenzio del Cavaliere. Se invece in un luciferino moto d’orgoglio un giorno darà la risposta sbagliata, sbottando in un: ‘Signori miei, mi sento benissimo’, in quattrocentomila, tanti nel frattempo saranno diventati, scoppieranno in una risata irrefrenabile per poi proclamare: ‘Non solo sei pazzo ma anche bugiardo e stronzo!’. Alto si leva il fumo dei roghi.

© 2009 - FOGLIO QUOTIDIANO
di Umberto Silva

Angelo1</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lettera ai moralisti<br />
Come fate a spacciare per domande le vostre polpette avvelenate?<br />
Cordero, Rodotà, Zagrebelsky, per il bene della mia salute psichica rispondete a questa domanda: come potete voi, illustri studiosi e amministratori del diritto, farvi promotori e garanti di un appello per la libertà di stampa e di opinione, spacciando per domande polpette avvelenate? Per quanto il mio sguardo su Berlusconi possa essere severo e a momenti fin torvo, sono ancora abbastanza sveglio per accorgermi che quelle di Repubblica non sono domande, ma feroci insulti. Ne sono certo quanto sono certo che esiste Iddio o, perlomeno, la Tour Eiffel. Intanto il gradimento del premier cresce: i suoi nemici gli vogliono davvero bene!</p>
<p>Questa campagna è pazzesca. E’ come se duecentomila persone tutte insieme a un certo punto decidessero di dire che il sole è la luna. Si entra nel mistero più profondo. La condanna di una persona può condurre a questa fenomenale allucinazione collettiva? Temo che questa spaventosa svista sia il frutto di una normalizzazione che invade l’Italia e larghe parti del mondo. Che ci si possa sentire a posto solo aderendo a qualsiasi cosa venga suggerita purché dotata di certi crismi sociali? Attenzione, non si va a posto, gli inquisitori si sentono il diavolo dentro e le pulci addosso.</p>
<p>Sono pronto a tutto contro Berlusconi, perfino a sputtanarlo presso mia zia Erminia, una sua adorante, ma non posso sottoscrivere un documento dove mi si chiede di dire che la pera è una mela. Non ho ancora l’alzheimer né sono così servo da sostenere che l’imperatore nudo – il senso comune – è vestito perché lo garantiscono i tre giuristi. Né mai cercherò d’impedire a chicchessia, fosse pure il cannibale di Milwaukee, di portare in tribunale le proprie ragioni, per quanto discutibili esse siano, perché questo è il diritto che ho imparato in gioventù sui banchi della Statale di Milano e credo che in alcune parti del mondo sia ancora in vigore. Resto fedele alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo del 1948, così a sproposito sbandierata dai tre giuristi. E alla nostra Costituzione, art. 25, se ben ricordo.<br />
Però, però… Se duecentomila persone intelligenti e perbene capeggiate da tre specchiati luminari dicono che quelle a Berlusconi sono domande e non offese, e che in quanto tali non vanno querelate ma onorate d’una risposta… facile che l’allucinazione sia mia, facile che io stia dando i numeri. Mentre scrivo sono già trecentomila, e nomi stimabilissimi, persone ben più intelligenti ed equilibrate di me. E difatti mi sento un po’ strano, un po’ sopra le righe. Mia figlia mi sta guardando mentre scrivo al computer, deve cominciare l’università, nutre ancora delle aspettative sul mio conto.</p>
<p>Quasi quasi sottoscrivo anch’io l’appello, così almeno mi sentirò normale, a posto. Tengo famiglia, firmo, firmo… Un due, un due, un due march! Perdonami figliola, non ce la faccio proprio! Le ho lette quelle dieci domande, le ho lette davvero. L’ultima riassume le precedenti e così suona: “Alla luce di quanto è emerso in questi due mesi, quali sono, signor presidente, le sue condizioni di salute?”. Tradotta e sintetizzata: “Signor presidente, ci dica se lei è pazzo”. Oltre che un’offesa è anche una boiata logica, perché come fa un pazzo a capire se è pazzo? Siamo al famoso paradosso del cretese mentitore e il Cavaliere deve essersi davvero trovato in difficoltà. Si sarà chiesto: “Sono pazzo?”. Forse avrà risposto di sì. Poi avrà pensato: “Sono pazzo a farmi questa domanda; ma se sono pazzo, come faccio a farmi domande sagge?”, e così via fino a sprofondare in un sonno molto ingarbugliato… Ecco, cerchiamo di non farlo impazzire davvero, che ha lui la guida dell’Italia, al momento.</p>
<p>La risposta giusta ovviamente è: “Cari signori, le mie condizioni di salute sono pessime. Quando mi sveglio vedo seduto sul comò Belzebù e ci facciamo una lunga chiacchierata. Poi a colazione cerco di dare un pizzicotto al sedere della cameriera ma mi ritrovo tra le dita lo scettro di Ramses IV’. E’ comprensibile il silenzio del Cavaliere. Se invece in un luciferino moto d’orgoglio un giorno darà la risposta sbagliata, sbottando in un: ‘Signori miei, mi sento benissimo’, in quattrocentomila, tanti nel frattempo saranno diventati, scoppieranno in una risata irrefrenabile per poi proclamare: ‘Non solo sei pazzo ma anche bugiardo e stronzo!’. Alto si leva il fumo dei roghi.</p>
<p>© 2009 &#8211; FOGLIO QUOTIDIANO<br />
di Umberto Silva</p>
<p>Angelo1</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: angelo1</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/09/liberta-in-pericolo-salviamo-il-premier/comment-page-1/#comment-21473</link>
		<dc:creator>angelo1</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 11:54:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=8453#comment-21473</guid>
		<description>Dinmint
@Nomi ineccepibili, ognuno nel proprio settore

Ecco il problema:stabilire il settore magari con qualche riflesso appena fuori &quot;de Roma&quot;.

Sono incerto per Ascanio Celestini:ma ha firmato di suo pugno?

E bravo Paolo Giordano che pensa di essere diventato uno scrittore dopo che la potente macchina editoriale Mondadori ha dato al suo primo romanzo un fantastico titolo la solitudine dei numeri primi
e gli ha fatto vincere Lo Strega e il Campiello opera prima grazie ad un battage pubblicitario degno di un detersivo.
Due righe della critica di sinistra :
Immaturo, da un quasi trentenne mi aspetterei maggiore spessore. Mi viene il solito dubbio che qualcuno ci stia prendendo per fessi. Basta una storiella insulsa ed un pò di pubblicità per far diventare un libro vuoto un successo editoriale? Evidentemente si. Usando un linguaggio matematico potremmo dire La solitudine dei numeri primi sta alla letteratura come Lucignolo sta al mondo dell’informazione.

Eppure quando firmava per Mondadori/Berlusconi i timori sulla libertà non gli han fatto tremare la mano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dinmint<br />
@Nomi ineccepibili, ognuno nel proprio settore</p>
<p>Ecco il problema:stabilire il settore magari con qualche riflesso appena fuori &#8220;de Roma&#8221;.</p>
<p>Sono incerto per Ascanio Celestini:ma ha firmato di suo pugno?</p>
<p>E bravo Paolo Giordano che pensa di essere diventato uno scrittore dopo che la potente macchina editoriale Mondadori ha dato al suo primo romanzo un fantastico titolo la solitudine dei numeri primi<br />
e gli ha fatto vincere Lo Strega e il Campiello opera prima grazie ad un battage pubblicitario degno di un detersivo.<br />
Due righe della critica di sinistra :<br />
Immaturo, da un quasi trentenne mi aspetterei maggiore spessore. Mi viene il solito dubbio che qualcuno ci stia prendendo per fessi. Basta una storiella insulsa ed un pò di pubblicità per far diventare un libro vuoto un successo editoriale? Evidentemente si. Usando un linguaggio matematico potremmo dire La solitudine dei numeri primi sta alla letteratura come Lucignolo sta al mondo dell’informazione.</p>
<p>Eppure quando firmava per Mondadori/Berlusconi i timori sulla libertà non gli han fatto tremare la mano.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: dinmint</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/09/liberta-in-pericolo-salviamo-il-premier/comment-page-1/#comment-21465</link>
		<dc:creator>dinmint</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 00:09:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=8453#comment-21465</guid>
		<description>Aldo, Giovanni e Giacomo, Daniele Silvestri. Nicoletta Braschi, Paola Cortellesi. Lella Costa, Jovanotti, Shel Shapiro, Giovanni Floris, Maurizio Mannoni, Fiorella Mannoia, Pippo Baudo, Claudio Bisio Antonio Albanese, Asia Argento, Adriano Celentano e di sua moglie Claudia Mori. Carlo Verdone, Victoria Cabello, Ascanio Celestini, Carlo Lucarelli, Ornella Vanoni, Angela Finocchiaro, Michele Placido Guido Rossi, Carlo Freccero, Enrico Bertolino, Dori Ghezzi, Monica Guerritore, Milva, Teresa De Sio, Maurizio Nichetti, David Riondino, Franco Battiato, Massimo Ghini, Furio Colombo, Stefania Sandrelli, Valerio Mastandrea, Alessandro Gassman, Stefano Accorsi,
Nomi ineccepibili, ognuno nel proprio settore.
Se per punks non sono la crema, produca altrettanti nomi che invece rappresentano la &quot;vera crema culturale italiana&quot;.
Coraggio punks, fai la tua lista.

Dinmint</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aldo, Giovanni e Giacomo, Daniele Silvestri. Nicoletta Braschi, Paola Cortellesi. Lella Costa, Jovanotti, Shel Shapiro, Giovanni Floris, Maurizio Mannoni, Fiorella Mannoia, Pippo Baudo, Claudio Bisio Antonio Albanese, Asia Argento, Adriano Celentano e di sua moglie Claudia Mori. Carlo Verdone, Victoria Cabello, Ascanio Celestini, Carlo Lucarelli, Ornella Vanoni, Angela Finocchiaro, Michele Placido Guido Rossi, Carlo Freccero, Enrico Bertolino, Dori Ghezzi, Monica Guerritore, Milva, Teresa De Sio, Maurizio Nichetti, David Riondino, Franco Battiato, Massimo Ghini, Furio Colombo, Stefania Sandrelli, Valerio Mastandrea, Alessandro Gassman, Stefano Accorsi,<br />
Nomi ineccepibili, ognuno nel proprio settore.<br />
Se per punks non sono la crema, produca altrettanti nomi che invece rappresentano la &#8220;vera crema culturale italiana&#8221;.<br />
Coraggio punks, fai la tua lista.</p>
<p>Dinmint</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: punks not dead</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/09/liberta-in-pericolo-salviamo-il-premier/comment-page-1/#comment-21464</link>
		<dc:creator>punks not dead</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 22:06:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=8453#comment-21464</guid>
		<description>&quot;la crema della cultura italiana&quot;:
Aldo, Giovanni e Giacomo, Daniele Silvestri. Nicoletta Braschi, Paola Cortellesi. Lella Costa, Jovanotti, Shel Shapiro, Giovanni Floris, Maurizio Mannoni, Fiorella Mannoia, Pippo Baudo, Claudio Bisio Antonio Albanese, Asia Argento, Adriano Celentano e di sua moglie Claudia Mori. Carlo Verdone, Victoria Cabello, Ascanio Celestini, Carlo Lucarelli, Ornella Vanoni, Angela Finocchiaro, Michele Placido  Guido Rossi, Carlo Freccero, Enrico Bertolino, Dori Ghezzi, Monica Guerritore,  Milva,  Teresa De Sio, Maurizio Nichetti, David Riondino, Franco Battiato,  Massimo Ghini,  Furio Colombo, Stefania Sandrelli, Valerio Mastandrea, Alessandro Gassman, Stefano Accorsi,

Oh-My-God!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;la crema della cultura italiana&#8221;:<br />
Aldo, Giovanni e Giacomo, Daniele Silvestri. Nicoletta Braschi, Paola Cortellesi. Lella Costa, Jovanotti, Shel Shapiro, Giovanni Floris, Maurizio Mannoni, Fiorella Mannoia, Pippo Baudo, Claudio Bisio Antonio Albanese, Asia Argento, Adriano Celentano e di sua moglie Claudia Mori. Carlo Verdone, Victoria Cabello, Ascanio Celestini, Carlo Lucarelli, Ornella Vanoni, Angela Finocchiaro, Michele Placido  Guido Rossi, Carlo Freccero, Enrico Bertolino, Dori Ghezzi, Monica Guerritore,  Milva,  Teresa De Sio, Maurizio Nichetti, David Riondino, Franco Battiato,  Massimo Ghini,  Furio Colombo, Stefania Sandrelli, Valerio Mastandrea, Alessandro Gassman, Stefano Accorsi,</p>
<p>Oh-My-God!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: fratelloblutarsky</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/09/liberta-in-pericolo-salviamo-il-premier/comment-page-1/#comment-21462</link>
		<dc:creator>fratelloblutarsky</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 19:33:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=8453#comment-21462</guid>
		<description>Sono 230.000 firme.
Tante?Poche?
Quello che mi irrita è il fatto che per &quot;pesarle&quot; inseriscano i personaggi più disparati.
Se credo in qualcosa,ci credo e basta.
Se siamo in 230.000,vuol dire che siamo in buona compagnia.
Cosa mi interessa che abbia firmato anche Pippo Baudo,Antonio Albanese o Fiorella Mannoia?
Le loro firme valgono più di quella di Tizio,Caio,Sempronio e di Beltipo?
Il solito retaggio culturale radical-chic:se ha firmato la crema della cultura italiana,tu povero cristo precario sottopagato non vorrai mica non firmare?Suvvia.

Fratello.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono 230.000 firme.<br />
Tante?Poche?<br />
Quello che mi irrita è il fatto che per &#8220;pesarle&#8221; inseriscano i personaggi più disparati.<br />
Se credo in qualcosa,ci credo e basta.<br />
Se siamo in 230.000,vuol dire che siamo in buona compagnia.<br />
Cosa mi interessa che abbia firmato anche Pippo Baudo,Antonio Albanese o Fiorella Mannoia?<br />
Le loro firme valgono più di quella di Tizio,Caio,Sempronio e di Beltipo?<br />
Il solito retaggio culturale radical-chic:se ha firmato la crema della cultura italiana,tu povero cristo precario sottopagato non vorrai mica non firmare?Suvvia.</p>
<p>Fratello.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pumaro</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/09/liberta-in-pericolo-salviamo-il-premier/comment-page-1/#comment-21459</link>
		<dc:creator>pumaro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 16:12:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=8453#comment-21459</guid>
		<description>Ciao Beltipo,
di cosa Ti meravigli?
Non lo sapevi che il sottoscritto è in pagato da Silvio per scrivere nel forum?
Dovrò pure guadagnarmi la pagotta!

Feltri è il mio Direttore preferito, amo il Suo stile, ma soprattutto la Sua splendida villa che dalla Maresana domina la città di Bergamo.

A presto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Beltipo,<br />
di cosa Ti meravigli?<br />
Non lo sapevi che il sottoscritto è in pagato da Silvio per scrivere nel forum?<br />
Dovrò pure guadagnarmi la pagotta!</p>
<p>Feltri è il mio Direttore preferito, amo il Suo stile, ma soprattutto la Sua splendida villa che dalla Maresana domina la città di Bergamo.</p>
<p>A presto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: angelo1</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/09/liberta-in-pericolo-salviamo-il-premier/comment-page-1/#comment-21456</link>
		<dc:creator>angelo1</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 13:36:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=8453#comment-21456</guid>
		<description>Alf, purtroppo o per fortuna,leggo Repubblica dal 1° numero,14 gennaio 1976

Scalfari si innamora di Craxi definendolo uno dei più grandi statisti italiani,soprattutto dopo l&#039;episodio di Sigonella, ma  poi prende le distanze di fronte all&#039;atteggiamento possibilista sulle trattative per la liberazione di Moro. Lo scarica definitivamente dopo la scoperta delle tangenti e praticamente lo spinge ad Hammamet.
Allora dedica le sue attenzioni alla sinistra democristiana di De Mita ma lo scandalo Irpiniagate lo porta a crocefiggerlo..
E qui nasce il detto che la Repubblica è come l’edera , prima ti avvolge e poi ti stritola
S&#039;innamora anche del primo Veltroni,quello del congresso di Torino
http://www.repubblica.it/online/politica/congresso/rosso/rosso.html

Ma poi lo attacca accusandolo di scarso decisionismo con la storia  del “si ma anche” 

Ed ecco la situazione attuale(fal Bolg pazzo per Repubblica)
&quot;Sembra infatti che De Benedetti stia facendo piazza pulita di molte firme del suo quotidiano, a cominciare proprio da Giuseppe D’Avanzo che è stato il segugio sull’inchiesta della D’Addario e che ha inventato le famose “dieci domande al premier”. Malumore quindi in casa Repubblica: sono 84 i giornalisti che saranno mandati a casa e che magari potranno rientrare con vari collaborazioni esterne. Un duro colpo. Oggi il Giornale riporta un commento anonimo di un collega di Repubblica su Ezio Mauro “Scalfari almeno è riuscito a mandare Craxi ad Hammamet. Ezio invece s’è scornato inutilmente, perchè Berlusconi è ancora saldamente al suo posto, più di lui. Ed ora gli tocca anche l’umiliazione di vedere impoverita la redazione.&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alf, purtroppo o per fortuna,leggo Repubblica dal 1° numero,14 gennaio 1976</p>
<p>Scalfari si innamora di Craxi definendolo uno dei più grandi statisti italiani,soprattutto dopo l&#8217;episodio di Sigonella, ma  poi prende le distanze di fronte all&#8217;atteggiamento possibilista sulle trattative per la liberazione di Moro. Lo scarica definitivamente dopo la scoperta delle tangenti e praticamente lo spinge ad Hammamet.<br />
Allora dedica le sue attenzioni alla sinistra democristiana di De Mita ma lo scandalo Irpiniagate lo porta a crocefiggerlo..<br />
E qui nasce il detto che la Repubblica è come l’edera , prima ti avvolge e poi ti stritola<br />
S&#8217;innamora anche del primo Veltroni,quello del congresso di Torino<br />
<a href="http://www.repubblica.it/online/politica/congresso/rosso/rosso.html" rel="nofollow">http://www.repubblica.it/online/politica/congresso/rosso/rosso.html</a></p>
<p>Ma poi lo attacca accusandolo di scarso decisionismo con la storia  del “si ma anche” </p>
<p>Ed ecco la situazione attuale(fal Bolg pazzo per Repubblica)<br />
&#8220;Sembra infatti che De Benedetti stia facendo piazza pulita di molte firme del suo quotidiano, a cominciare proprio da Giuseppe D’Avanzo che è stato il segugio sull’inchiesta della D’Addario e che ha inventato le famose “dieci domande al premier”. Malumore quindi in casa Repubblica: sono 84 i giornalisti che saranno mandati a casa e che magari potranno rientrare con vari collaborazioni esterne. Un duro colpo. Oggi il Giornale riporta un commento anonimo di un collega di Repubblica su Ezio Mauro “Scalfari almeno è riuscito a mandare Craxi ad Hammamet. Ezio invece s’è scornato inutilmente, perchè Berlusconi è ancora saldamente al suo posto, più di lui. Ed ora gli tocca anche l’umiliazione di vedere impoverita la redazione.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: BELTIPO</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/09/liberta-in-pericolo-salviamo-il-premier/comment-page-1/#comment-21455</link>
		<dc:creator>BELTIPO</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 10:27:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=8453#comment-21455</guid>
		<description>pumaro... sempre più al soldo di berlusconi.
negare così spudoratamente l&#039;evidenza ti mette sul piano di fede e feltri.
anche loro hanno un giornalaccio.
peccato, una mente brillante come la tua che si butta via così.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>pumaro&#8230; sempre più al soldo di berlusconi.<br />
negare così spudoratamente l&#8217;evidenza ti mette sul piano di fede e feltri.<br />
anche loro hanno un giornalaccio.<br />
peccato, una mente brillante come la tua che si butta via così.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alf</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/09/liberta-in-pericolo-salviamo-il-premier/comment-page-1/#comment-21453</link>
		<dc:creator>Alf</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 23:03:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=8453#comment-21453</guid>
		<description>dimenticavo (e poi smetto giuro) 

grazie Angelo1, ora mi è più chiaro il ragionamento sugli attori, parere sacrosanto Però una cosa non ho ancora capito: Repubblica che tifa De Mita Craxi Veltroni ? ma che caspita di Repubblica leggi ?  io non perdo un numero da almeno 10 anni e giuro che non ricordo questi articoli, anzi ...

@pumaro : un pelino tranchant ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dimenticavo (e poi smetto giuro) </p>
<p>grazie Angelo1, ora mi è più chiaro il ragionamento sugli attori, parere sacrosanto Però una cosa non ho ancora capito: Repubblica che tifa De Mita Craxi Veltroni ? ma che caspita di Repubblica leggi ?  io non perdo un numero da almeno 10 anni e giuro che non ricordo questi articoli, anzi &#8230;</p>
<p>@pumaro : un pelino tranchant ?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

