L’autunno del patriarca…commenti al video Berlusconi-Zapatero
sab, set 12, 2009
Ora resta solo la pena, la compassione per un uomo che non ha più il senso della misura, un uomo che ha perso il senso della realtà…questa l’impressione di uno psicologo, stamattina, in piazza Primo Maggio.
Nel vedere quest’intervista è venuto in mente il titolo di un libro di Marquez : l’autunno del patriarca
Questo è “il più grande statista italiano da 150 anni, cioè dall’unità…la zia allo specchio…62% di ammirazione da parte degli italiani…”
E mi viene in mente il solito verso di una canzone di De Gregori:
…ed io dico “non può essere vero”
e loro dicono “non è più vero niente”
Rodolfo
Apriamo questo post per consentire, a chi lo volesse, di commentare le dicharazioni rese da Berlusconi a La Maddalena (Sardegna) in occasione del vertice bilaterale tra Italia e Spagna dedicato tra l’altro ai temi dell’immigrazione e dell’energia.






settembre 12th, 2009 at 14:30
Rodolfo
@commentare le dicharazioni rese da Berlusconi alla Maddalena
Ricordo solo un’Altro che rilasiò dichiarazioni alla Maddalena.
Ma molto,molto tempo fa…..cronista S.Luca.
settembre 12th, 2009 at 15:21
Allora quando la ex moglie Veronica affermava che il marito era malato , non era per puro spirito vendicativo che lo faceva , il suo era evidentemente un sincero e accorato appello alle persone a lui piu’ vicine pregandole di aiutarlo per questo suo stato di chiaro malessere mentale .
Considerare questi sempre piu’ frequenti “ incidenti “ diplomatici , alla stregua di esuberanza di carattere , machismo o goliardia geriatrica , è senz’altro una insostenibile leggerezza da parte di chi dovrebbe provvedere a mettere il bavaglio a quest’uomo che con la sua presunzione di onnipotenza e le sue ossessioni maniacali sta facendo vergognare mezza ( o anche di piu’ ) Italia .
L’impresa si presenta ardua e dagli esiti incerti fintanto che , ci sarà tutta quella pletora di servi pronti a chinarsi a suo ordine , e fino a che l’uomo avrà la possibilità di disporre a suo piacimento di un apparato di organi di informazione tanto potente da incutere timori e forti condizionamenti psicologici anche a gran parte della cosiddetta stampa libera .
Devo ammettere che da buon elettore di sinistra ho sempre avuto dei forti pregiudizi nei confronti della destra ed in particolare per l’uomo che di questa è il suo massimo esponente , sto parlando naturalmente di Fini , ebbene si , mi devo ricredere , l’azione politica che egli sta sviluppando in questi tempi , sfidando coraggiosamente la stragrande maggioranza del P D L , lo sta qualificando come il piu’ autorevole statista di cui l’Italia possa disporre in questo momento .
E dunque in attesa che anche la mia parte politica si svegli , al momento dico , bravo Fini ! !
El Fef
settembre 12th, 2009 at 17:27
Oramai siamo al delirio.
Il problema è che viene votato da molti Italiani.
Siamo un popolo che ama coloro che sono in preda al delirio ?
settembre 12th, 2009 at 18:49
Mi trovo spesso, se non sempre, d’accordo con i commenti di EL FEF. Anch’io mi sento di dire bravo Fini!
!
Il “bravo”, io poi aggiungerei anche “in gamba”, se lo merita tutto perchè, semplicemente, è un politico opportunista.
Questo aggettivo, opportunista, di solito si usa in senso negativo.
Ma in politica l’essere opportunista, con la dovuta misura, è un gran pregio.
Una politico che legge una situazione e ritiene di dover uscire dal coro è un politico opportuno, non opportunista.
Fa la cosa che ritiene più opportuna in quel momento.
E’ pragmatico e non ideologico, adatta le sue capacità di intervento al momento storico presente, senza ribadire ciecamente la retta via. Anche a costo di perdere voti. Anche a costo di lasciarsi alle spalle colonnelli più ligi e servili.
Prepararsi a sostituire Berlusconi (mettiamo che sia così) è opportunismo?
No, è realpolitik. Fini sa di essere un possibile successore e che fa?
Immigrazione, va contro il governo (Maroni).
Testamento biologico, idem.
Denuncia il killeraggio di Feltri, ne subisce le conseguenze velenose con compostezza.
Berlusconi ridicolizza il Parlmento, Fini ne ribadisce la centralità.
Questo è opportunismo? a me non pare, semmai mi sembra coraggio di dire io non ci sto, mi differenzio, costi quel che costi.
Opportunismo sarebbe starsene zitto, aspettare che Berlusconi imputridisca ancora un po’ e poi complottargli alle spalle per succedergli come “continuatore”.
Invece no, Fini non ribadisce la “giustezza” dell’imperatore, anzi, lo critica e fa le cose alla luce del sole.
Dice la sua, è impopolare quindi non è opportunista, ma semplicemente politicamente opportuno.
Spesse volte le persone che fanno ciò che ritengono opportuno per il bene del paese sono tacciate di eresia.
La scomunica nei confronti di Fini è già errivata e viene da due persone che professano il più deteriore e squallido degli opportunismi : Feltri e Bondi…equivale ad una candidatura
Un’ultima considerazione: Fini ha firmato una certa legge con Bossi.
Ora ha riconsiderato la questione, andando (uno dei pochi) in aperto contrasto con la tracotanza (idiota) del Carroccio.
E anche qui rischiando l’isolamento.
Il suo non è opportunismo ma una cosa più semplice e chiara, è buon senso.
Non mi pare poco.
Bravo Fini, in gamba! Non ti voterò mai, probabilmente, ma stai dando una bella lezione di stile, e di intelligenza, ai tuoi ormai ex-amici, che ti hanno lasciato solo; alla sinistra, che dal coma profondo sta passando lentamente al coma vigile (che sempre coma è
), agli italiani ossequiosi , loro sì opportunisti davvero, ed infine all’Italia ed al suo bisogno di aprire le finestre.
Rodolfo
settembre 12th, 2009 at 19:54
nessuna pena, nessuna compassione.
è ed è stato la peggiore figura politica che abbiamo mai avuto.
si merita tutto questo, anche di più.
ci ha reso ridicoli in tutto il mondo.
spero cada presto, non se ne può più di tale pagliaccio.
settembre 13th, 2009 at 11:11
la presunta malattia di Berlusconi sta facendo emergere la vera malattia della sinistra italiana, che è l’odio per l’avversario. Incapaci di batterlo sul piano politico, lo attaccano pesantemente sul piano personale, incuranti che il gioco possa portare discredito a tutto il paese. Non offrono una valida alternativa di governo, ma soltanto una critica spietata di ordine etico-morale.
Schiumano di rabbia crogiolandosi nella propria impotenza.
La riprova, secondo me, è proprio quello che ha ricordato Rodolfo sopra, e cioè che l’unico personaggio politico che ha colto i segnali di declino del premier per avanzare delle proposte coraggiose, non viene dalle fila dell’opposizione, ma dagli stessi ranghi del centro-destra. Non vorrei sbagliarmi, ma mi pare in effetti che Fini sia l’unico politico finora ad aver presentato una serie di proposte concrete ed aver preso posizione su alcuni temi centrali dell’attuale dibattito politico e sociale, mentre gli altri erano troppo intenti a denigrare il presidente del consiglio per fare altrettanto.
Luigi
settembre 13th, 2009 at 12:39
Da Wikipedia: Follia
La follia viene identificata come una mancanza di adattamento che il malato mostra nei confronti dell’ambiente, tenendo ben presente che la definizione della follia è influenzata dal momento storico, dalla cultura, dalle convenzioni, quindi è possibile considerare folle qualcosa o qualcuno che prima era normale, e viceversa.
Dizionario Sapere (on-line): follìa
s. f., stato di alienazione mentale; obnubilamento dell’intelligenza, del senno; pazzia: follia collettiva, fenomeno di reciproca suggestione che porta a forme collettive di panico, di violenza, di fanatismo e sim.
est. mancanza di giudizio, di ponderazione; spec. in senso concr. azione da folle, sconsiderata
loc. avv.: alla follia, fino al limite della ragionevolezza.
Come potete leggere, anche la follia, come la normalità, sono concetti che rientrano in un ambito relativistico influenzato dal momento storico, dalla cultura e dalle convenzioni. Provando a ragionare per abduzione mi sono chiesto: se Berlusconi sta attraversando un “periodo” di follia e il 62% degli italiani lo approva, la presunta follia di berlusconi si trasformerebbe in normalità. Quindi, in questo caso specifico, la conclusione che ne traggo sarebbe che i folli sono il restante 38% che non condivide pensieri e parole del soggetto in causa, Berlusconi per l’appunto.
Azzz… io faccio parte di quel 38% e mi sta venendo un dubbio: sarò mica diventato una persona distinguibile come un folle senza rendermene conto!?!?!?
settembre 13th, 2009 at 16:22
Dio bonino, Ivano, mi hai messo in crisi,……..o forse no! Tanto a posto non lo sono mai stato, ma se il non condividere le portate del nanocurie mi mette nella categoria dei folli, beh,….. fammi spazio!
settembre 13th, 2009 at 18:21
Nel rammentarci i vizi capitali, Tommaso d’Aquino ci ha lasciato, nell’ambito del genere letterario della disputatio, delle pagine di incredibile saggezza. Egli sostiene che ogni individuo si costruisce, cresce e matura mediante le relazioni con se stesso, con le cose e con gli altri. Questi stessi rapporti sono costantemente esposti al rischio di tre pulsioni che, se non arginate, possono giungere a possederci e devastarci. Facendo appello alle potenzialità di volontà e desiderio insite nell’uomo, infatti, la tentazione ne mette in rilievo il “lato oscuro”, e si manifesta come una forza che mira a distorcere in senso egocentrico tutte e tre le sfere relazionali. Siamo posti, tutti, di fronte a un’esperienza umana universale, quella di tre dominanti che agiscono sulle sfere umane dell’amare, dell’avere e del volere:
-la dominante dell’eros (libido amandi);
-la dominante del possesso (libido possidiendi);
-la dominante del potere e dell’affermazione di sè (libido dominandi).
In Berlusconi queste tre pulsioni non sono arginate. Ne è posseduto e devastato. Per questo condivido l’affermazione di Rodolfo quando dice
“Ora resta solo la pena, la compassione per un uomo che non ha più il senso della misura”.
Quinto