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festa Eid Mubarak a Jesolo (di Irene Secchiati)

mar, set 22, 2009

In Primo Piano

In risposta al messaggio di pace letto da mia figlia Saleyha, in occasione della festa di fine Ramadan ecco la risposta pronta del consigliere provinciale della Lega:
dal “Gazzettino”
“Mi adopererò personalmente presso la provincia, e auspico che il comune di Jesolo applichi tutti gli strumenti di legge per impedire che abbiano a ripetersi queste situazioni. Voglio anche incontrare chi ha concesso la sala, per capire le motivazioni che hanno spinto a questa concessione.”
…strumenti di legge..da quali leggi attingerà? Da quella del Regno di Sardegna del 1948? della Repubblica Romana del 1849?, dal decreto di luogotenenza del 1944?.
L’art. 19 della Costituzione Italiana parla chiaro aproposito della libertà di espressione religiosa!!!!
L’atteggiamento dittatoriale dell’esponente leghista mi ricorda troppo la prepotenza xenofoba dei personaggi fascisti del romanzo “Fontamare” di Ignazio Silone…
Ma non finisce qui, non per me! Non mi metterò in disparte ad incassare queste affermazioni ricche di odio che poggiano su fragili fondamenta. Perchè il Signor Dal Cin non si è presentato a quella festa? Impari a conoscere il fenomeno Islam, prima di esporre commenti, privi di base di conoscienza!!!!   Mi batterò…In nome della libertà, della pace e del diritto di preghiera per le mie figlie.
Irene Secchiati (semplice cittadina di Jesolo, che vuole smettere d’appartenere al gregge di pecore!)
. . .

Questo è messaggio di pace letto da  Saleyha

In occasione della Festa della Fine del Ramadan,
cogliamo l’occasione per rivolgere il nostro più accorato appello a tutti gli uomini di buona volontà , di tutte le fedi e di tutte le confessioni religiose affinchè la pace prevalga sulla guerra.
Basta con la morte di civili e militari, basta con l’odio che avvelena il mondo.
Basta con gli atti terroristici che umiliano la dignità delle persone e l’uomo stesso.
Esprimiamo il nostro cordoglio ed il nostro dolore per i militari Italiani ed i civili Afghani morti nei giorni scorsi; a loro una preghiera particolare.
Impariamo a conoscerci, ad amarci e rispettarci nel rispetto delle leggi e nelle norme del civile comportamento, nel rispetto dei diritti e dei doveri fondamentali dell’Uomo cosi come è scritto nelle leggi Divine e nella Costituzione Italiana.

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15 Commenti per questo articolo

  1. BELTIPO - commento N.1 :

    ha ragione da vendere la brava irene.
    il nostro consigliere provinciale, che mai è stato così loquace prima (forse la nomina in provincia gli ha dato stimoli tali da riuscire a parlare finalmnete) ha veramente dato prova di che pasta è fatto.
    Forse il bravo dal cin non si è ancora reso conto che il mondo sta cambiando, anzi è cambiato, che siamo una società multietnica, che le comuinicazioni fra i popoli si sono azzerate per merito di internet, che questo porterà ad un arricchimento culturale per noi tutti. che i leghisti lo vogliano o no.
    quella di fare sempre di tutta l’erba un fascio è pratica comune della LN, che trova in personaggi come dal cin la sua massima espressione.
    da parte mia non mi sento per niente rappresentato in consiglio provinciale da un personaggio di tale “levatura”, e quindi farebbe bene il dal cin, che è consigliere provinciale per tutti, non solo per quelli che lo hanno votato, di “attrezzarsi” e darsi da fare per tutti. gli consiglierei di seguire qualche corso serale di buona educazione e di partecipare a qualche corso di trainig per aprire la mente.
    ma pensa ti… i sa anca parlar dess…

  2. merkurmarkus - commento N.2 :

    Fuori la Lega dal Veneto!

    M/m

  3. Cicero - commento N.3 :

    Certo che la Lega sta facendo di quelle figure negli ultimi tempi…
    Prima non appoggia il referendum che si basa sui suoi cavalli di battaglia, poi dimostra insensibilità nei confronti di un episodio che ritengo essere un esempio di formidabile integrazione (complimenti Sindaco) come ciò che accaduto alla festa di fine ramadan.
    Loro invece sparlano a sproposito senza avere alcuna sensibilità e nemmeno dimostrano competenza costituzionale.

    Spero che i loro elettori si accorgano che siamo nel 2009 e non nel feudalesimo.

    Pensano solo alle careghe. E basta.

  4. larissa - commento N.4 :

    La Lega poggia il suo successo fondamentalmente sulla paura e sulla debolezza della gente. Si fa forte di affermazioni che trovano l’appoggio di persone che vivono con sospetto e timore la presenza tra di noi di immigrati provenienti da altri paesi: lo straniero è visto come portatore di disordine, delinquenza, è uno che accampa diritti in casa d’altri a scapito di chi della casa è proprietario.
    Non che la cronaca talvolta non dia ragione a questo modo di vedere le cose, e neanche il fatto di vedere le decine di ambulanti che si aggirano per le nostre spiagge, locali, supermercati, in cerca di un modo per rimediare qualcosa.
    L’integrazione è spesso difficile, tuttavia non possiamo negare che è anche indispensabile perché, volenti o nolenti, l’immigrazione straniera è una realtà con cui dobbiamo fare i conti. Non ci sarà legge che tenga, finchè, sulla faccia di questa terra, le disparità tra popolazioni ricche e popolazioni povere saranno sempre così accentuate.
    Lo straniero poi, anche se lavora regolarmente, a volte è visto come una sorta di usurpatore, o comunque come uno che, bene o male, fatica ad adattarsi alle nostre regole; ed è bene sottolineare come non si possa mai prescindere dal rispetto delle regole.Tuttavia integrazione non vuol dire necessariamente fusione totale con usi e costumi della comunità che accoglie…a volte queste persone hanno bisogno di riunirsi, di sentirsi comunità, di non disperdersi, di “riconoscersi”; credo quindi che l’incontro organizzato, proprio perché risponde ad una necessità umana e civile, non possa essere criticato o negato da nessuno.
    Credo che non sia con la chiusura che otterremo l’integrazione ed una convivenza ordinata e pacifica, ma al contrario, con il riconoscimento ed il rispetto dell’altrui identità.

  5. salvatore esposito - commento N.5 :

    Ma di cosa parla il consigliere provinciale leghista Dal Cin ?
    ”Tutti hanno diritto di prefessare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purchè non si tratti di riti contrari al buon costume”.
    Evidentemente Dal Cin non ha mai nemmeno letto, se non tutta la Costituzione, almeno questo articolo.
    Non esistono limitazioni di alcun tipo; se non nella mente del consigliere, evidentemente rimasto fermo al 1571, anno della battaglia di Lepanto.
    Se le frasi sconnesse da lui pronunciate non fossero una vera e propria sfida mi farebbe anche tenerezza; se vuole sarà mia premura indirizzargli un regalo a scelta.
    Preferisce una tunica da crociato o un costume come quello utilizzato nei raduni Leghisti ? Mi riferisco alla pelle e all’elmo con due belle paia di corna ed il classico spadone.
    Il problema tuttavia rimarrebbe; si ritroverebbe a giocare da solo o con qualche amico visto che non troverebbe nessuno disposto ad accettare un siffatto gioco, tantomeno tra gli Islamici impegnati a lavorare o affaccendati in faccende ben più serie.
    Stia pure buonino Dal Cin; ci saranno altre occasioni di incontro a Jesolo.
    Ed anche a breve termine.

    Salvatore Esposito
    Sinistra e Libertà
    Provincia di Venezia

  6. fratelloblutarsky - commento N.6 :

    Saleyha ha scelto di parlare di un tragico evento che ha toccato 6 nostri connazionali a migliaia di chilometri di distanza.
    Personalmente avrei preferito parlare di quello che è successo a 50 km da Jesolo alla povera Sanaa.
    Nel messaggio di pace avrei inserito:
    “basta con i fanatici che uccidono i propri famigliari perchè frequentano un ragazzo/a di un’altra religione e affinchè l’amore prevalga sulla discrimazione religiosa.”

    Per il resto,sono parole generali che tutti gli uomini di buona fede non possono che condividere.

    Fratello.

  7. secchiati irene - commento N.7 :

    Il Fanatico, un fanatico…
    no, Saleyha non ha incluso nel suo messaggio (letto, ma non scritto di suo pugno) un pensiero rivolto a persone mentalmente instabili che hanno compiuto questo orribile gesto (materialmente il padre e con l’omertà la madre).

    Questi che noi definiamo “fanatici religiosi”, altro non sono che persone prive di amore che non sono state in grado di trasmettere i propri principi (per buoni o cattivi essi siano) alle persone che gli vivono accanto.

    Fallito, in questo caso nel ruolo di genitore, ha sfogato tutta la sua rabbia colpevolizzando la figlia nell’aver compiuto delle scelte non consone alla sua idea d’essere “una brava musulmana”.

    Persone vuote interiormente che non sono state in grado di assorbire ciò che di meraviglioso viene offerto dalla vita e dalla parola magnanima di Dio, creano dei capri ispiatori che, in taluni casi, condividono le stesse mura domestiche.

    Nel Corano ho letto, tra le varie “sùre”, messaggi positivi ricchi di pace e di amore che di certo non incitano il fedele a compiere gesti così aberranti. Per cui non saprei proprio dove questi possa aver attinto!

    Quello che Tu affermi lo trovo molto giusto e rilevante.
    Purtroppo ci sono molte Sanaa, nel mondo che andrebbero tutelate e salvate!!

  8. BELTIPO - commento N.8 :

    “Evidentemente Dal Cin non ha mai nemmeno letto, se non tutta la Costituzione, almeno questo articolo.”

    mi stupisce che sappia leggere….

  9. john - commento N.9 :

    Tutte le religioni, ripeto TUTTE le religioni, quando arrivano al punto di interpretare a proprio uso e consumo le loro scritture sacre, arrivano all’integralismo, alla pazzia, alla negazione dell’essere umano, al disconoscimento di tutti i sani princìpi, che sono alla base di ogni dottrina religiosa.
    Lo so che sembra strano che lo dica io, ateo convinto, ma è così.

    NON ESISTE RELIGIONE CHE PREDICHI L’ODIO VERSO IL PROSSIMO.

    Esistono, però, i mentecatti che, partendo da una qualsivoglia discriminazione, sia essa di sesso, razza, colore, odore, fisionomia, accento, usi alimentari, e tante altre cazzate quante se ne può inventare una psiche malata, non fanno altro che porre le basi sulle quali vegetano l’odio e tutto ciò che ne consegue.

    Chi ha orecchie per intendere…………….

    john (che rispetta tutti, all’infuori degli irrispettosi)

  10. Luigi - commento N.10 :

    Commento n. 7: “Nel Corano ho letto, tra le varie “sùre”, messaggi positivi ricchi di pace e di amore che di certo non incitano il fedele a compiere gesti così aberranti. Per cui non saprei proprio dove questi possa aver attinto!”
    Tempo fa, ho letto anch’io ampie parti del Corano, naturalmente in italiano (nella versione curata ha Hamza Piccardo, che mi dicono essere una delle più autorevoli).
    Certamente vi ho trovato molte parole di pace e di amicizia tra gli uomini, purché appartenenti alla”umma”: la nazione islamica.
    Da lettore “laico”, mi ha invece impressionato la continua, insistente e direi quasi ossessiva contrapposizione tra i fedeli mussumulmani e gli infedeli, c.d. kafirunah (spero di aver scritto giusto), tra cui è compresa anche la Gente del Libro (ossia ebrei e cristiani).
    Questa forte contrapposizione si spinge in più punti a sollecitare i fedeli di Maometto alla lotta contro gli infedeli, giungendo in senso letterale a legittimarne l’uccisione o la conversione forzata.
    Ripeto, è solo l’impressione di un lettore inesperto, ma la prima sensazione che se ne ricava è che la lotta o la guerra contro gli infedeli non sia soltanto metaforica o spirituale.
    Molte delle parole che le sura dedicano agli infedeli sono di esclusione e di severa condanna, parole che, sempre dal punto di vista letterale e nella traduzione italiana, sono inequivocabilmente parole di odio, più che di comprensione.
    Anche i precetti di carità e di solidarietà che il Corano raccomanda verso gli stranieri o gli infedeli appaiono dettati dalla considerazione della loro situazione di inferiorità, anziché della loro pari dignità.
    Studiando dal punto di vista comparativo il diritto dei principali paesi islamici (a tal proposito mi riprometto a breve alcune puntate de L’angolo diritto su questo tema), ho notato che in effetti alcuni insegnamenti coranici sono stati tradotti, nel diritto di quei paesi, in leggi e norme che risultano molto distanti dalla nostra civiltà occidentale e dal nostro senso comune.
    Si pensi, tanto per fare degli esempi a tutti noti, alla condizione della donna e alla libertà di culto o anche di espressione.
    L’islam è una galassia molto variegata al suo interno, per cui non mi stupisce che vi siano alcune correnti che privilegiano una interpretazione violenta del Corano, però il dubbio che il testo sacro in certi punti si presti volentieri a queste forme estreme di violenza mi rimane.
    Credo che i fedeli mussulmani che intendono vivere pacificamente nel nostro paese, oltre a ricordare i brani del Corano che parlano di pace e amore, devono con determinazione e urgenza affrontare, senza nasconderli, quei passi che, specie se letti da menti perverse, possono condurre ad incitare all’odio e alla violenza in nome di quel Dio, i cui attributi di grandezza e di misericordia non dimenticano di invocare in ogni loro preghiera.

    Luigi-JF

  11. barbossa - commento N.11 :

    Anche io ho letto il Corano qualche anno fa. Sono un Cristiano Cattolico però ho ritenuto giusto leggere anche gli insegnamenti di altre culture. Devo dire che in certi punti il Corano lascia molto spazio all’interpretazione personale, di conseguenza le guide spirituali possono plasmare i contenuti a seconda delle sue idee.
    In altri punti il testo è intransigente e duro, ad esempio gli infedeli sono additati come persone iferiori.
    Presumo sia impossibile cambiare il modo di pensare di tali popoli, perchè vorrebbe dire cambiare la lettura dei testi sacri, è per questo che l’integrazione e la tolleranza del diverso devono essere alla base della vita. E giustissimo accettare persone di cultura diversa e permettere loro di vivere secondo i suoi principi, però è altrettanto giusto che loro accettino la nostra cultura e le nostre tradizioni e leggi. Questa si chiama integrazione.
    Se un Mussulmano viene a vivere in Italia sà che i figli potrebbero innamorarsi di persone italiane, spetta al figlio decidere se cogliere gli insegnamenti della sua cultura oppure seguire il cuore. In entrambi i casi non ci vedo niente di male, il male sta negli atti incivili che evidenizano la non integrazione.

    Barbossa

  12. salvatore esposito - commento N.12 :

    Tutti gli Islamici che frequento sanno che sono un non credente, quindi ”un ifedele”.
    Sono sempre stato trattato con grande rispetto ed infinito affetto da parte di tutti loro.
    A differenza delle offese ricevute dai ”tolleranti” leghisti nostrani.
    Per me gli integralisti sono sicuramente i leghisti e non gli Islamici che ho conosciuto fin’ora.
    Nessuno di questi ultimi mi ha mai aggredito in ufficio, nessuno di loro mi hai mandato lettere anonime in cui mi ha chiamato terrone di merda minacciando di dar fuoco alla mia casa.
    Una cosa è certa, li rispetto moltissimo.

    Salvatore Esposito

  13. barbossa - commento N.13 :

    Sig. Esposito capisco le sue ragioni, però impari anche a valutare tutt i fatti e non solo ciò che vuole lei. Mi dispiace se qualche ignorante le ha mosso delle minacce, però mi dispiace anche quando sento che una ragazza mussulmana viene uccisa dal padre perchè conviveva con un ragazzo italiano.
    Non metto in dubbio che le persone di religione mussulmana che frequenta lei siano delle barvissime persone. Frequento anche io dei mussulmani, anzi uno di loro è un mio grande amico, ma per questo non li difendo per partito preso. Ognuno si prenda le sue responsabilità. L’integrazione deve essere da tutte e due le parti. Da una parte ci sono ignoranti italiani che sbraitano cavolate (mi riferisco a tutti gli intolleranti)e dall’altra padri che uccidono i figli perchè non seguono gli insegnamenti del Corano. No è ammissibile avere due pesi e due bilance.

    Barbossa

  14. salvatore esposito - commento N.14 :

    Sig. Barbarossa,
    Le assicuro che non è mia abitudine scegliere le amicizie o le persone con cui agire insieme in base al censo, alla religione o alla nazione di provenienza.
    L’unico discrmine che applico riguarda l’onestà, sia materiale che intellettuale.
    Discorso a parte meritano i leghisti, in particolar modo i responsabili o dirigenti che siano.
    Con loro, e Le assicuro che mi sforzo di discuterci, è una quastione di allergia.
    Posso sopportare tutto ma non l’arroganza, il razzismo, il pressapochismo ed il vuoto morale.
    Al massimo dopo due minuti devo lasciar perdere.
    Cordialità, Salvatore Esposito

  15. secchiati irene - commento N.15 :

    E’ bello rispolverare, ogni tanto, quelle letture fatte in fanciullezza!!! Direi che questa cade giusta a pennello per rincuorare in modo savio i nostri cuori.

    DAL DECAMERON (III racconto, I giornata):
    Il Saladino dunque, stringendolo lo bisogno, rivoltosi ttutto a dover trovar modo come il giudeo lo servisse, s’avvisò di fargli una forza da alcuna ragion colorata. E fattolsi chiamare, e familiamente ricevutolo, seco il fece sedere, et appresso gli disse:”Valente uomo, io ho da più persone inteso che tu sei savissimo, e nelle cose di Dio senti molto avanti, e perciò io vorrei sapere volentieri da te, quali delle TRE LEGGI tu reputi la verace: o la giudaica, o la saracina, o la cristiana”. (…) E così vi dico, Signor mio, delle TRE LEGGI ai tre popoli date da Dio Padre, delle quali question proponeste: ciascun la sua eredità, la sua vera legge e i suoi comandamenti direttamente si crede avere a fare, ma che se l’abbia, come gli anelli, ancora ne pende la questione”.
    VI E’ UN SOLO ANELLO VERO, MA TUTTI E TRE SONO STATI CERTAMENTE DATI DALLO STESSO DIO.

    La risposta di Melchisedesh esalta il punto di vista più illuminato della religiosità umana, la TOLLERANZA, che rispetta ogni fede in quanto tale, ma a nessuna religione concede il privilegio di considerarsi la vera e unica, superiore a tutte le altre…

    Bacione ed abbraccio a tutti ^-^.

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