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Brunetta senza rete. Colpo di stato in Italia!

dom, set 20, 2009

Costume, Politica

Socialista della Prima Repubblica, definitivamente passato al ruolo di pubblico insultatore, Renato Brunetta è Ministro dell’Insulto nel quarto Gabinetto Berluscioniano, e del linguaggio del capo è il più fedele interprete.

A Cortina D’Ampezzo il piccolo Renato Brunetta dà il meglio di sè. “Elite di merda” starebbero preparando un colpo di stato in Italia. La sinistra ovviamente fa parte del piano eversivo e dal piccolo Renato arriva un augurio inequivocabile:” Ma va’ a morì ammazzata”.

Ma il mostro ministro non è nuovo ad attacchi verbali indegni di una persona civile. Precedenti:

Novembre 2008, rivolto ad una buona fetta di dipendenti pubblici, “Non è con me il Paese dei fannulloni, che stanno spesso a sinistra”.

Maggio 2008, attacco ai poliziotti :”Non si può mandare in strada il panzone che ha fotto sempre il passacarte”.

Settembre 2009, Venezia, chiudere i rubinetti del FUS “…i parassiti dei teatri lirici: i finti cantanti, scenografi che non si sono mai confrontati con il mercato, tan­to Pantalone pagava. A lavora­re…” ; “culturame parassitario”… esponenti di quell’ “Italia leggermente e schifosa che sputano sentenze contro il proprio paese” …e Michele Placido lo querela.

Un vero campionario.

E gli uomini sensati di FI dove sono? Stanno zitti.

E la morale pura e dura e rispettosa dei valori di AN, dov’è?

Il PdL di libertà ne conosce di sicuro una, quella di insultare.

M/m (uno che, da come ha votato, secondo il Verbo dell’Unto dal Signore, è un coglione!)

6 Commenti per questo articolo

  1. fazzi - commento N.1 :

    La natura non è stata generosa con Brunetta, va capito. Però alla Zaccariotto ha dato una bella stangata.
    Comunque, visto che Luigi e Rodolfo più volte invitano ad una maggior serietà, ci provo.
    Brunetta usa un linguaggio inaugurato in politica da Berlusconi: sei con me=amico, non sei con me=comunista.
    Questa logica sta finendo, per fortuna, e Brunetta non se nè accorto. E fa male ad essere distratto, perchè è vero che ci sono i fannulloni, ma non occorre dirlo, basta individuarli e colpirli.
    E’ vero che ci sono, nel mondo dello spettacolo, i soliti parassiti, ma non servono i titoloni, serve individuarli e colpirli.
    Come è vero che ci sono gli evasori fiscali e che Tremonti, notizia di oggi, sta preparandogli un gran bel regalo, con le banche che ci guadagneranno una cifra.
    Gli evasori non sono dei farabutti? I soldi che sottraggono non servono forse a strutture quali sanità e scuola? Come sarebbe l’Italia senza questi malfattori che portano i soldi in Svizzera?
    Brunetta sia equo, sia misurato. La politica tutta dovrebbe ritornare a pensare per la nazione, non per una parte di essa.

    Fazzi

  2. rodolfo - commento N.2 :

    Caro M/m
    intanto ti ringrazio perchè sei tra i pochissimi che scrivono articoli (e con questo invito tutti a postarne di propri).
    Riguardo a Brunetta non entro del merito perchè, francamente, se un Ministro della Repubblica Italiana usa un lingiaggio così laido e volto espressamente a destare discordia tra la gente, non si può dire nulla.
    Vero è che nella sostanza, per quanto riguarda il pubblico impiego, Brunetta qualcosa di buono l’ha fatto.
    Piuttosto vorrei segnalare una curiosità.
    Oggi sul Il Giornale c’è un editoriale di Marcello Veneziani che parlano di “oligarchie che hanno il potere e non il consenso”.
    Ieri, su Repubblica, Michele Serra diceva invece esattamente il contrario, e cioè che se c’è una cosa che manca in Italia sono proprio le oligarchie. C’erano, ed erano illuminate, ora sono state seppellite dal berlusconismo (troppo potere, troppa comunicazione univoca, troppa influenza, consenso succube, opportunismo, deformazione della realtà, ecc.)
    Un ottimo esempio di opposti: da leggere entrambi (si vedono in internet, nei siti rispettivi ;-) )

    Rodolfo

  3. Luigi - commento N.3 :

    Purtroppo, temo che questi siano gli effetti che provengono dal nuovo modo di fare politica, fatto solo di insulti e di denigrazione dell’avversario, senza entrare nel merito dei problemi reali.
    Direi che la colpa non è tanto, o non è solo, del ministro Brunetta, che a sua volta è stato spesso oggetto di pesanti insinuazioni sulla sua statura fisica, come se la grandezza di un politico si potesse misurare in centimetri.
    Certo, il ministro, dato il suo ruolo istituzionale, poteva anche cercare di frenare la lingua, ma questo è un esercizio sempre più difficile da fare.
    La causa sta nel fatto che ormai viviamo in una società altamente incivile, ed anche il linguaggio si sta adeguando di conseguenza.
    Ora anche le istituzioni parlano questo linguaggio (e per istituzioni intendo anche l’opposizione), per cui la volgarità è diventata la grammatica ufficiale dell’italiano moderno.
    Il malcostume è così diffuso che non fa nemmeno più notizia.
    La notizia sensazionale sarebbe di riuscire a leggere il discorso di un polemista garbato e rispettoso dell’avversario, che parli un linguaggio chiaro, limpido e aderente all’argomento trattato. Perciò se qualcuno dovesse trovarlo da qualche parte, lo pubblichi pure: potrebbe essere un utile esempio per noi tutti; ne abbiamo un gran bisogno!
    Luigi-JF

  4. john - commento N.4 :

    Se, una persona che ragiona, si incazza perchè viene preso per i fondelli a causa di un suo problema fisico (un “piccolo” problema);
    se questa persona poi, tra l’altro, è una persona con compiti istituzionali non indifferenti, si permette di fare sparate del genere,….beh, è meglio che si preoccupi.

    E’ meglio che si preoccupi non del suo aspetto esteriore, ma del suo essere interiore.

    Brunetta, i nani (domando scusa per il termine) sono più piccoli di te, ma sono tanto più grandi.

    Non sei altro che un piccolo demagogo con un grande complesso di inferiorità.

    Vuoi un consiglio?

    Va a fare pesca subaquea sotto le paratie del Mose……quando si alza la marea.

    john

  5. BELTIPO - commento N.5 :

    caro luigi, mi sembra che, ultimamente almeno, Fini possa essere uno di questi esempi.

    @john: sadico.

  6. john - commento N.6 :

    @ beltipo:

    no, non sono sadico, anzi!

    Forse ho sbagliato a consigliarli il posto.

    Perchè il soggetto è talmente “piccolo” che, sicuramente, riuscirebbe a divincolarsi fra paratia e “sabbiòn”;
    e, come il suo Capo, riemergerebbe “più forte e grande che pria”.

    L’emulazione di Bonaparte (piccolo grande uomo), porta, a volte, a comportarsi come dei piccoli grandi imbecilli.

    john

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