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	<title>Commenti a: Stop al parco commerciale di piazza Torino. Arrivano nuove due torri</title>
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	<description>La città che parla</description>
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		<title>Di: Mkp</title>
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		<dc:creator>Mkp</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 11:08:42 +0000</pubDate>
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		<description>non metto becco sulla traformazione sul mercato saturo o che altro ancora...

io sono per lo sviluppo in verticale... mi piace molto ma basta che sia fatto con testa... che sia fatto con materiali e studi sull&#039;ambiente e che alla base della costruzione ci sia un bel parco verde o comunque del verde.

non credo sia così difficile....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non metto becco sulla traformazione sul mercato saturo o che altro ancora&#8230;</p>
<p>io sono per lo sviluppo in verticale&#8230; mi piace molto ma basta che sia fatto con testa&#8230; che sia fatto con materiali e studi sull&#8217;ambiente e che alla base della costruzione ci sia un bel parco verde o comunque del verde.</p>
<p>non credo sia così difficile&#8230;.</p>
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		<title>Di: punks not dead</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/09/basta-con-i-parchi-commercialiancora-torri-piazza-torino/comment-page-2/#comment-22057</link>
		<dc:creator>punks not dead</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 00:27:57 +0000</pubDate>
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		<description>certo, sono una palla, parlo di architettura (si dà il caso che il soggetto di questa discussione fosse appunto di natura architettonica), argomento che evidentemente non ti appassiona.
infatti hai scritto:
&quot;piantala con questi architetti, ma che p…!!!&quot;

però sei in buona compagnia, infatti nessuno sa niente di architettura, così come di arte, e il livello culturale, lo sappiamo, è quello che è.

io non sono a favore nè contrario alla cubatura in sè, cerco di farne un discorso qualitativo, non quantitativo.

di natura si può certo parlare, e lo si è fatto altrove, la progettazione degli spazi naturali fa parte dello studio della città.

anche qui sarebbe utile fare un discorso di qualità più che di quantità, ma se parlare di architettura è difficile, discutere di architettura dei giardini con un minimo di cognizione di causa è praticamente impossibile.
e te lo dice uno che si è girato mezza europa e italia a visitare giardini e parchi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>certo, sono una palla, parlo di architettura (si dà il caso che il soggetto di questa discussione fosse appunto di natura architettonica), argomento che evidentemente non ti appassiona.<br />
infatti hai scritto:<br />
&#8220;piantala con questi architetti, ma che p…!!!&#8221;</p>
<p>però sei in buona compagnia, infatti nessuno sa niente di architettura, così come di arte, e il livello culturale, lo sappiamo, è quello che è.</p>
<p>io non sono a favore nè contrario alla cubatura in sè, cerco di farne un discorso qualitativo, non quantitativo.</p>
<p>di natura si può certo parlare, e lo si è fatto altrove, la progettazione degli spazi naturali fa parte dello studio della città.</p>
<p>anche qui sarebbe utile fare un discorso di qualità più che di quantità, ma se parlare di architettura è difficile, discutere di architettura dei giardini con un minimo di cognizione di causa è praticamente impossibile.<br />
e te lo dice uno che si è girato mezza europa e italia a visitare giardini e parchi.</p>
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		<title>Di: milÃ¹</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/09/basta-con-i-parchi-commercialiancora-torri-piazza-torino/comment-page-2/#comment-22054</link>
		<dc:creator>milÃ¹</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 08:55:45 +0000</pubDate>
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		<description>x punks not dead...
non era certo questo che intendevo dire, la palla sei tu! Cubatura e cultura hanno due significati diversi e a me sembra che la tua sia troppo spesso in direzione di cubatura... vogliamo parlare qualche volta anche di NATURA!!! (e di certo io non sono dei verdi!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>x punks not dead&#8230;<br />
non era certo questo che intendevo dire, la palla sei tu! Cubatura e cultura hanno due significati diversi e a me sembra che la tua sia troppo spesso in direzione di cubatura&#8230; vogliamo parlare qualche volta anche di NATURA!!! (e di certo io non sono dei verdi!)</p>
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	<item>
		<title>Di: punks not dead</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/09/basta-con-i-parchi-commercialiancora-torri-piazza-torino/comment-page-2/#comment-22051</link>
		<dc:creator>punks not dead</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 22:17:41 +0000</pubDate>
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		<description>ma sì, che palle l&#039;architettura, l&#039;arte, la cultura.
tocca studiare, leggere, informarsi, che palle!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma sì, che palle l&#8217;architettura, l&#8217;arte, la cultura.<br />
tocca studiare, leggere, informarsi, che palle!</p>
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		<title>Di: milÃ¹</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/09/basta-con-i-parchi-commercialiancora-torri-piazza-torino/comment-page-2/#comment-22047</link>
		<dc:creator>milÃ¹</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 15:34:32 +0000</pubDate>
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		<description>..con tutto il rispetto: punks not dead sei una palla!!! e piantala con questi architetti, ma che p...!!! E poi fai dei paragani con città storiche che veramente non si possono leggere!!
Concordo con graffio: ti è mai balzato in mente che anche i grandi architetti possano qualche volta fare anche grandi cazzate !!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>..con tutto il rispetto: punks not dead sei una palla!!! e piantala con questi architetti, ma che p&#8230;!!! E poi fai dei paragani con città storiche che veramente non si possono leggere!!<br />
Concordo con graffio: ti è mai balzato in mente che anche i grandi architetti possano qualche volta fare anche grandi cazzate !!!</p>
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		<title>Di: Alf</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/09/basta-con-i-parchi-commercialiancora-torri-piazza-torino/comment-page-2/#comment-21778</link>
		<dc:creator>Alf</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 16:12:07 +0000</pubDate>
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		<description>... acc ! l&#039;ultima riga è solo un refuso. Se gli amministratori, bontà loro, volessero eliminarla sarei grato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; acc ! l&#8217;ultima riga è solo un refuso. Se gli amministratori, bontà loro, volessero eliminarla sarei grato.</p>
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		<title>Di: Alf</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/09/basta-con-i-parchi-commercialiancora-torri-piazza-torino/comment-page-2/#comment-21761</link>
		<dc:creator>Alf</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 09:35:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=8570#comment-21761</guid>
		<description>&quot;non ho neanche mai provato ad andare in america in bicicletta&quot; : quando pane e latte li troverai solo in america mi sa che dovrai attrezzarti ..

&quot;(se non ha già chiuso !)” vale sia come autorisposta sia come autogol dell’anno&quot;: peccato che tu non abbia colto proprio questo punto che è il più importante: non mi riferivo alla chiusura giornaliera ma a quella defintiva

“i cc minimizzano i prezzi” ok, su una cosa concordiamo&quot; : no, veramente neanche su questa che è proprio la più delicata. Infatti hai ignorato il mio commento alle distorsioni di un mercato che non contempla più il giusto margine ai (piccoli e medi) produttori (specie quelli alimentari) e che spesso li obbliga (pena l&#039;esclusione dall&#039;unico compratore) ad allevamenti  intensivi a scapito della qualità dei loro prodotti (oltre che del loro lavoro e quindi del loro essere), con una ricaduta negativa sui consumatori (io e te anche senza l&#039;america). A te va bene mangiare in pollo gonfiato in 30 gg a farmaci e avere una campagna devestata dalle coltivazioni intensive ? io credo e spero di no. 

Non ai confini ne sopra la realta&#039; ma dentro, e se serve il boccaglio me lo metto. E in ogni caso grazie per il confronto.












alle Mi spiego A me non sta bene acquistare il pollame al prezzo minore  .</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;non ho neanche mai provato ad andare in america in bicicletta&#8221; : quando pane e latte li troverai solo in america mi sa che dovrai attrezzarti ..</p>
<p>&#8220;(se non ha già chiuso !)” vale sia come autorisposta sia come autogol dell’anno&#8221;: peccato che tu non abbia colto proprio questo punto che è il più importante: non mi riferivo alla chiusura giornaliera ma a quella defintiva</p>
<p>“i cc minimizzano i prezzi” ok, su una cosa concordiamo&#8221; : no, veramente neanche su questa che è proprio la più delicata. Infatti hai ignorato il mio commento alle distorsioni di un mercato che non contempla più il giusto margine ai (piccoli e medi) produttori (specie quelli alimentari) e che spesso li obbliga (pena l&#8217;esclusione dall&#8217;unico compratore) ad allevamenti  intensivi a scapito della qualità dei loro prodotti (oltre che del loro lavoro e quindi del loro essere), con una ricaduta negativa sui consumatori (io e te anche senza l&#8217;america). A te va bene mangiare in pollo gonfiato in 30 gg a farmaci e avere una campagna devestata dalle coltivazioni intensive ? io credo e spero di no. </p>
<p>Non ai confini ne sopra la realta&#8217; ma dentro, e se serve il boccaglio me lo metto. E in ogni caso grazie per il confronto.</p>
<p>alle Mi spiego A me non sta bene acquistare il pollame al prezzo minore  .</p>
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		<title>Di: punks not dead</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/09/basta-con-i-parchi-commercialiancora-torri-piazza-torino/comment-page-2/#comment-21756</link>
		<dc:creator>punks not dead</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 23:30:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=8570#comment-21756</guid>
		<description>&quot;la scelta sia dell’alimentare che non (elettronica, vestiti o altro) è per lo più relegata a prodotti non di prima qualità&quot;

ok, quindi apprendiamo che con i centri commerciali ci sono meno prodotti in offerta e meno possibilità di scelta.
segnato.

&quot;hai mai provato a raggiongere un centro commerciale a piedi ???&quot;

no, non ho neanche mai provato ad andare in america in bicicletta.

&quot;i cc minimizzano i prezzi&quot;

ok, su una cosa concordiamo.

“orari più flessibili” : mah, hai mai provato a vedere se per una semplice spesa ci si mette meno tempo nel negozio sotto casa (se non ha già chiuso !) o entrando in un 20 casse + 20 corsie di sabato ?

questo è Catalano. meglio essere belli e ricchi, o brutti e poveri?
ah, il &quot;(se non ha già chiuso !)&quot; vale sia come autorisposta sia come autogol dell&#039;anno.

&quot;vogliamo poi parlare della comeptenza del personale ?&quot;

no, non parliamo della competenza (e della cortesia) del personale di molti negozi. stendiamo un velo.

quindicesima puntata di &quot;Ai confini della realtà&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;la scelta sia dell’alimentare che non (elettronica, vestiti o altro) è per lo più relegata a prodotti non di prima qualità&#8221;</p>
<p>ok, quindi apprendiamo che con i centri commerciali ci sono meno prodotti in offerta e meno possibilità di scelta.<br />
segnato.</p>
<p>&#8220;hai mai provato a raggiongere un centro commerciale a piedi ???&#8221;</p>
<p>no, non ho neanche mai provato ad andare in america in bicicletta.</p>
<p>&#8220;i cc minimizzano i prezzi&#8221;</p>
<p>ok, su una cosa concordiamo.</p>
<p>“orari più flessibili” : mah, hai mai provato a vedere se per una semplice spesa ci si mette meno tempo nel negozio sotto casa (se non ha già chiuso !) o entrando in un 20 casse + 20 corsie di sabato ?</p>
<p>questo è Catalano. meglio essere belli e ricchi, o brutti e poveri?<br />
ah, il &#8220;(se non ha già chiuso !)&#8221; vale sia come autorisposta sia come autogol dell&#8217;anno.</p>
<p>&#8220;vogliamo poi parlare della comeptenza del personale ?&#8221;</p>
<p>no, non parliamo della competenza (e della cortesia) del personale di molti negozi. stendiamo un velo.</p>
<p>quindicesima puntata di &#8220;Ai confini della realtà&#8221;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alf</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/09/basta-con-i-parchi-commercialiancora-torri-piazza-torino/comment-page-2/#comment-21751</link>
		<dc:creator>Alf</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 17:03:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=8570#comment-21751</guid>
		<description>Punks scrive &quot;per il comune cittadino, più centri commerciali ci sono, meglio è più scelta, più concorrenza, prezzi migliori, comodità, orari più flessibili, più offerta, ci sono solo aspetti positivi (e non è un caso se questi luoghi abbiano così successo).&quot;

direi che questa visione dei cc è piuttosto superficiale, in quanto :
- &quot;più scelta, più concorrenza&quot; ma stiamo scherzando ? la scelta sia dell&#039;alimentare che non (elettronica, vestiti o altro) è per lo più relegata a prodotti non di prima qualità e non potrebbe essere altrimenti in quanto il prezzo è un elemnto fondamentale. Per non parlare della concorrenza che anzi è minore : i cc sono in mano sempre alle stesse compagnie di sistribuzione che vendono sempre le stesse cose, sempre, ovunque tu vada da Trapani a Bolzano.

- &quot;prezzi migliori&quot; : i cc minimizzano i prezzi a scapito di molti produttori, specie nell&#039;alimentare che sono ormai alla mercè di poche catene di ditribuzione che impongono margini risicatissimi spingendoli inesorabilmente ad una produzione sempre più intensiva con tutto quello che ne consegue per il consumatore. Per non parlare del fatto che entri per acquistare 10 cose e te ne esci con 20 di cui 10 assolutamente inutili

- &quot;comodità&quot; : hai mai provato a raggiongere un centro commerciale a piedi ??? 

- &quot;orari più flessibili&quot; : mah, hai mai provato a vedere se per una sempòlice spesa ci si mette meno tempo nel negozio sotto casa (se non ha già chiuso !) o entrando in un 20 casse + 20 corsie di sabato ?

- vogliamo poi parlare della comeptenza del pèersonale ? sei mai entrato a chiedere di un libro o di un cd ? o di un pc ? o come consigliano di cucinare quel bel pezzo di manzo resecato con l&#039;affettatrice contro tutte le leggi dell&#039;anatomia ? 

A già però tutto costa meno, specie quello che non ti serve ...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Punks scrive &#8220;per il comune cittadino, più centri commerciali ci sono, meglio è più scelta, più concorrenza, prezzi migliori, comodità, orari più flessibili, più offerta, ci sono solo aspetti positivi (e non è un caso se questi luoghi abbiano così successo).&#8221;</p>
<p>direi che questa visione dei cc è piuttosto superficiale, in quanto :<br />
- &#8220;più scelta, più concorrenza&#8221; ma stiamo scherzando ? la scelta sia dell&#8217;alimentare che non (elettronica, vestiti o altro) è per lo più relegata a prodotti non di prima qualità e non potrebbe essere altrimenti in quanto il prezzo è un elemnto fondamentale. Per non parlare della concorrenza che anzi è minore : i cc sono in mano sempre alle stesse compagnie di sistribuzione che vendono sempre le stesse cose, sempre, ovunque tu vada da Trapani a Bolzano.</p>
<p>- &#8220;prezzi migliori&#8221; : i cc minimizzano i prezzi a scapito di molti produttori, specie nell&#8217;alimentare che sono ormai alla mercè di poche catene di ditribuzione che impongono margini risicatissimi spingendoli inesorabilmente ad una produzione sempre più intensiva con tutto quello che ne consegue per il consumatore. Per non parlare del fatto che entri per acquistare 10 cose e te ne esci con 20 di cui 10 assolutamente inutili</p>
<p>- &#8220;comodità&#8221; : hai mai provato a raggiongere un centro commerciale a piedi ??? </p>
<p>- &#8220;orari più flessibili&#8221; : mah, hai mai provato a vedere se per una sempòlice spesa ci si mette meno tempo nel negozio sotto casa (se non ha già chiuso !) o entrando in un 20 casse + 20 corsie di sabato ?</p>
<p>- vogliamo poi parlare della comeptenza del pèersonale ? sei mai entrato a chiedere di un libro o di un cd ? o di un pc ? o come consigliano di cucinare quel bel pezzo di manzo resecato con l&#8217;affettatrice contro tutte le leggi dell&#8217;anatomia ? </p>
<p>A già però tutto costa meno, specie quello che non ti serve &#8230;</p>
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		<title>Di: punks not dead</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/09/basta-con-i-parchi-commercialiancora-torri-piazza-torino/comment-page-2/#comment-21737</link>
		<dc:creator>punks not dead</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 21:30:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=8570#comment-21737</guid>
		<description>graffio 
&quot;ti è mai balzato in mente che anche i grandi architetti...&quot;

mi è balzato in mente che tu non abbia letto bene il commento 35.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>graffio<br />
&#8220;ti è mai balzato in mente che anche i grandi architetti&#8230;&#8221;</p>
<p>mi è balzato in mente che tu non abbia letto bene il commento 35.</p>
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	<item>
		<title>Di: punks not dead</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/09/basta-con-i-parchi-commercialiancora-torri-piazza-torino/comment-page-2/#comment-21736</link>
		<dc:creator>punks not dead</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 21:28:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=8570#comment-21736</guid>
		<description>ah, ti ringrazio per il chiarimento.
evidentemente avrei potuto citare Notre Dame du Haut come luogo il cui valore viene associato più alla sua architettura che alla funzione originaria, ma mi sembrava che il Colosseo fosse un esempio più facile da cogliere per tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ah, ti ringrazio per il chiarimento.<br />
evidentemente avrei potuto citare Notre Dame du Haut come luogo il cui valore viene associato più alla sua architettura che alla funzione originaria, ma mi sembrava che il Colosseo fosse un esempio più facile da cogliere per tutti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: punks not dead</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/09/basta-con-i-parchi-commercialiancora-torri-piazza-torino/comment-page-2/#comment-21735</link>
		<dc:creator>punks not dead</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 21:20:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=8570#comment-21735</guid>
		<description>&quot;può dirsi armonica e equilibrata la costruzione di una altro (o di altri due centri commerciali) quando quelli che già ci sono appaiono più che sufficienti, se non abbondanti, rispetto alla domanda dei potenziali utenti?&quot;

la questione centri commerciali/negozi diffusi è sicuramente interessante, e soggetto di interminabili disquisizioni accademiche.
gli addetti ai lavori ci hanno speso fiumi di inchiostro.
mentre si discute il mondo va avanti.
la gente sta cambiando/ha cambiato il suo modo di fare gli acquisti.
alla gente piacciono i centri commerciali.
ci vanno tutti, ci portano la famiglia, sono diventati potenti poli di attrazione.

tutto questo può non piacerci, può farci orrore, ma, a meno di essere in corea del nord, è un processo che è impossibile fermare.

ma questa è una questione che riguarda la politica, riguarda chi deve decidere i modelli di sviluppo futuro.

quando si parla tra comuni cittadini di avere o non avere un centro commerciale in più, non si capisce che obiezioni ci potrebbero essere, se non quelle di chi teme di venire colpito nei propri interessi.

per il comune cittadino, più centri commerciali ci sono, meglio è.
più scelta, più concorrenza, prezzi migliori, comodità, orari più flessibili, più offerta, ci sono solo aspetti positivi (e non è un caso se questi luoghi abbiano così successo).

quindi l&#039;obiezione: &quot;appaiono più che sufficienti&quot;, ci si chiede su quali basi si fondi.

&quot;più che sufficienti&quot; per chi?

&quot;compensare le brutture&quot;.

c&#039;è sicuramente una componente di riscatto in una architettura che si eleva in un ambiente mediocre.
l&#039;architettura ha questo potere di gratificare e sollevare lo spirito (per lo meno, la buona architettura, ha questo potere).
di effetto Guggenheim si è parlato molto, ma gli effetti catartici di quella architettura calata in un vero non-luogo come la zona industriale di Bilbao, devono ancora esaurire la loro spinta, e dovrà passare ancora del tempo per tracciare un bilancio definitivo.

ma non è solo questo il punto.
il fatto è che nel nostro caso assistiamo ad un processo di sostituzione.
edifici senza qualità lasciano spazio a edifici di qualità eccelsa.
anche fosse solo un edificio, si potrebbe comunque dire che la città, anche solo per quell&#039;edificio, è un po&#039; meglio di com&#039;era prima.
questo forse è poco per qualcuno, per altri è molto, di sicuro è qualcosa, è qualcosa che si muove, è un non restare mummificati, immobilizzati, impolverati, paralizzati dalle nostre paure, dalla nostra incapacità di immaginarci un futuro diverso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;può dirsi armonica e equilibrata la costruzione di una altro (o di altri due centri commerciali) quando quelli che già ci sono appaiono più che sufficienti, se non abbondanti, rispetto alla domanda dei potenziali utenti?&#8221;</p>
<p>la questione centri commerciali/negozi diffusi è sicuramente interessante, e soggetto di interminabili disquisizioni accademiche.<br />
gli addetti ai lavori ci hanno speso fiumi di inchiostro.<br />
mentre si discute il mondo va avanti.<br />
la gente sta cambiando/ha cambiato il suo modo di fare gli acquisti.<br />
alla gente piacciono i centri commerciali.<br />
ci vanno tutti, ci portano la famiglia, sono diventati potenti poli di attrazione.</p>
<p>tutto questo può non piacerci, può farci orrore, ma, a meno di essere in corea del nord, è un processo che è impossibile fermare.</p>
<p>ma questa è una questione che riguarda la politica, riguarda chi deve decidere i modelli di sviluppo futuro.</p>
<p>quando si parla tra comuni cittadini di avere o non avere un centro commerciale in più, non si capisce che obiezioni ci potrebbero essere, se non quelle di chi teme di venire colpito nei propri interessi.</p>
<p>per il comune cittadino, più centri commerciali ci sono, meglio è.<br />
più scelta, più concorrenza, prezzi migliori, comodità, orari più flessibili, più offerta, ci sono solo aspetti positivi (e non è un caso se questi luoghi abbiano così successo).</p>
<p>quindi l&#8217;obiezione: &#8220;appaiono più che sufficienti&#8221;, ci si chiede su quali basi si fondi.</p>
<p>&#8220;più che sufficienti&#8221; per chi?</p>
<p>&#8220;compensare le brutture&#8221;.</p>
<p>c&#8217;è sicuramente una componente di riscatto in una architettura che si eleva in un ambiente mediocre.<br />
l&#8217;architettura ha questo potere di gratificare e sollevare lo spirito (per lo meno, la buona architettura, ha questo potere).<br />
di effetto Guggenheim si è parlato molto, ma gli effetti catartici di quella architettura calata in un vero non-luogo come la zona industriale di Bilbao, devono ancora esaurire la loro spinta, e dovrà passare ancora del tempo per tracciare un bilancio definitivo.</p>
<p>ma non è solo questo il punto.<br />
il fatto è che nel nostro caso assistiamo ad un processo di sostituzione.<br />
edifici senza qualità lasciano spazio a edifici di qualità eccelsa.<br />
anche fosse solo un edificio, si potrebbe comunque dire che la città, anche solo per quell&#8217;edificio, è un po&#8217; meglio di com&#8217;era prima.<br />
questo forse è poco per qualcuno, per altri è molto, di sicuro è qualcosa, è qualcosa che si muove, è un non restare mummificati, immobilizzati, impolverati, paralizzati dalle nostre paure, dalla nostra incapacità di immaginarci un futuro diverso.</p>
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		<title>Di: Stinger</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/09/basta-con-i-parchi-commercialiancora-torri-piazza-torino/comment-page-1/#comment-21725</link>
		<dc:creator>Stinger</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 12:22:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=8570#comment-21725</guid>
		<description>A mio avviso i commercianti di via Bafile o del centro storico non corrono pericoli dalla nascita dei nuovi parchi commerciali, sono altri i fattori che spiegano la loro crisi.

Piuttosto, è chi decide di investire nei nuovi spazi commerciali che rischia veramente di farsi male.

Andiamo con ordine:
1-La crisi del piccolo commercio, secondo me, trae origine dalla liberalizzazione delle autorizzazioni amministrative (al posto del previgente contingentamento) datata 1998 (mi pare) che ha portato, secondo le leggi dell&#039;economia, ad un azzeramento dei profitti. Pertanto ora l&#039;imprenditore del piccolo commercio guadagna si e no come un suo dipendente. Eccezione fatta per chi ha una spiccata capacità imprenditoriale (che gli viene riconosciuta e pagata dal mercato). Un tempo bastava essere titolari di un&#039;autorizzazione amministrativa (licenza) per avere legittime aspettative sul proprio tenore di vita, ora non è più così.
Il fattore &quot;nuovi parchi commerciali&quot; poco influisce su questa tendenza già da tempo in atto ed oramai inarrestabile.

2-Chi si avventura in un&#039;attività presso i nuovi spazi dedicati al commercio rischia molto di più in quanto va incontro a costi certi piuttosto elevati a fronte di vendite molto poco stimabili a priori e pertanto assolutamente incerte.
E non potrà fare conto sulla clientela degli altri commercianti oramai consolidata (è dura, per chiunque ci abbia provato, far cambiare abitudini alla gente) a meno che non sia forte di una ottima capacità commerciale. Auguri a chi ci prova, spero per loro in un aumento della domanda indotto da fattori &quot;esogeni&quot; in quanto se si tratta di spartirsi la stessa coperta, i vecchi commercianti hanno sicuramente il coltello dalla parte del manico.

In conclusione: limitare i nuvi spazi commerciali perchè?
- Per proteggere i vecchi commercianti dalla crisi? Non serve!
- Per proteggere i nuovi dal rischio di farsi male? Non è bene mettere limiti all&#039;iniziativa privata in un&#039;economia di mercato, ognuno è libero di farsi male quanto vuole quando facendosi male non nuoce anche agli altri.
- Per attenuare il rischio di vedere costruite delle cattedrali nel deserto? Ne possiamo parlare!
Pare comunque che il cambio di destinazione d&#039;uso di quelle particolari aree possa dare nuova linfa ai costruttori che vi si sono impegnati oltre che al loro indotto...!
Di nuovo auguri!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A mio avviso i commercianti di via Bafile o del centro storico non corrono pericoli dalla nascita dei nuovi parchi commerciali, sono altri i fattori che spiegano la loro crisi.</p>
<p>Piuttosto, è chi decide di investire nei nuovi spazi commerciali che rischia veramente di farsi male.</p>
<p>Andiamo con ordine:<br />
1-La crisi del piccolo commercio, secondo me, trae origine dalla liberalizzazione delle autorizzazioni amministrative (al posto del previgente contingentamento) datata 1998 (mi pare) che ha portato, secondo le leggi dell&#8217;economia, ad un azzeramento dei profitti. Pertanto ora l&#8217;imprenditore del piccolo commercio guadagna si e no come un suo dipendente. Eccezione fatta per chi ha una spiccata capacità imprenditoriale (che gli viene riconosciuta e pagata dal mercato). Un tempo bastava essere titolari di un&#8217;autorizzazione amministrativa (licenza) per avere legittime aspettative sul proprio tenore di vita, ora non è più così.<br />
Il fattore &#8220;nuovi parchi commerciali&#8221; poco influisce su questa tendenza già da tempo in atto ed oramai inarrestabile.</p>
<p>2-Chi si avventura in un&#8217;attività presso i nuovi spazi dedicati al commercio rischia molto di più in quanto va incontro a costi certi piuttosto elevati a fronte di vendite molto poco stimabili a priori e pertanto assolutamente incerte.<br />
E non potrà fare conto sulla clientela degli altri commercianti oramai consolidata (è dura, per chiunque ci abbia provato, far cambiare abitudini alla gente) a meno che non sia forte di una ottima capacità commerciale. Auguri a chi ci prova, spero per loro in un aumento della domanda indotto da fattori &#8220;esogeni&#8221; in quanto se si tratta di spartirsi la stessa coperta, i vecchi commercianti hanno sicuramente il coltello dalla parte del manico.</p>
<p>In conclusione: limitare i nuvi spazi commerciali perchè?<br />
- Per proteggere i vecchi commercianti dalla crisi? Non serve!<br />
- Per proteggere i nuovi dal rischio di farsi male? Non è bene mettere limiti all&#8217;iniziativa privata in un&#8217;economia di mercato, ognuno è libero di farsi male quanto vuole quando facendosi male non nuoce anche agli altri.<br />
- Per attenuare il rischio di vedere costruite delle cattedrali nel deserto? Ne possiamo parlare!<br />
Pare comunque che il cambio di destinazione d&#8217;uso di quelle particolari aree possa dare nuova linfa ai costruttori che vi si sono impegnati oltre che al loro indotto&#8230;!<br />
Di nuovo auguri!</p>
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