una bella notizia
sab, ago 29, 2009
Ambiente, Costume, Cultura, Salute/Medicina, Trasporti/Viabilità, Turismo
Adottata la variante urbanistica per la realizzazione della pista ciclabile che collegherà Jesolo Centro a Ca’Pirami (primo stralcio) e Ca’Pirami a Passarella (secondo stralcio). Ad annunciarlo l’assessore Otello Bergamo su Gazzettino e Nuova Venezia.
A parte la mia (e non solo mia) personale soddisfazione di ciclista amatoriale, l’opera consentirà a tutti coloro che ormai stanno adottando la bici come “stile di vita”, di spostarsi in sicurezza lungo due tratti di strada ora pericolosissimi.
Non solo. In questo modo si comincia ad intravvedere una rete di percorsi che collegheranno le frazioni non solo al Paese, ma anche al Lido. Se a questa operà si aggiungerà il perfezionamento della tratto che collega Jesolo centro a Ca’ Fornera (troppo scalinato, come ha evidenziato una petizione recentemente presentata) ed un tratto che consenta di arrivare tranquillamente anche a Cortellazzo, la possibilità per i residenti e per i turisti di fruire degli assi portanti disegnati dal Progetto Ambient Bike sarà davvero completa.
Mancano solo, per quanto riguarda l’Ambient Bike, i cartelli segnaletici.
Intanto piazza Primo Maggio sta diventando, dopo la pubblicazione delle cartine che indicano i percorsi, luogo variopinto di raccolta di ciclisti che poi si inoltrano lungo le vie che portano ai luoghi più suggestivi e tranquilli del nostro territorio.
Complimenti !
Rodolfo e tutti gli amanti del più geniale mezzo di trasporto mai inventato.










agosto 29th, 2009 at 17:02
E’ una bella notizia.
guardando le cartine dell’Ambient Bike, mi è venuta in mente un’idea: lungo i vari percorsi sarebbe opportuno collocare dei totem indicanti il colore della pista e le distanze percorse. Sarebbe un po’ quello che fanno nei sentieri di montagna. Che cosa ne pensi Rodolfo?
agosto 29th, 2009 at 19:08
I “totem” (bella come definizione) sono in preparazione. Te lo dico con certezza perchè poco fa, dopo l’esibizione delle Frecce Tricolori, ho avuto la conferma relativa ai cartelli segnaletici! Saranno proprio come dici tu, divisi per colore, come i percorsi.
.
E su questo mi permetto (sperando di non essere inopportuno) di ringraziare il Sindaco, l’amico Massimo Ambrosin e tutti quelli che hanno creduto e lavorato ( Eleonora Karsan, Igor Buosi, Carlo Rocco e tanti altri) al progetto Ambient Bike.
E per finire uno scoop: l’assessore Otello Bergamo parteciperà alle escursioni della J.A.B. da settembre
Rodolfo
agosto 29th, 2009 at 19:39
fantastico rodolfo.
noi ringraziamo soprattutto Te.
agosto 31st, 2009 at 01:34
…e una pista ciclabile che collega il paese a piazza Milano (via Ca’ Gamba) che ne dite? Mi sembra manchi.
ciao
agosto 31st, 2009 at 03:04
Teoricamente ogni strada dovrebbe avere una pista ciclabile, non necessariamente attrezzata a “regola d’arte”. In Germania, ad esempio, le piste ciclabili vere e proprie si trovano solo nelle città, piccole e grandi, ma già appena fuori dai centri abitati diventano dei semplici percorsi paralleli ed indipendenti alle strade, larghi il più delle volte non più di un metro e mezzo.
In via Ca’ Gamba una ciclabile ci starebbe benissimo. Solo che, dalla rotatoria in poi, la strada si restringe e la presenza dei platani su entrambi i lati rende difficile pensare ad una pista adeguata, a meno che non si tolgano i platani da un lato, oppure si costruisca sul lato ovest (con le spalle al mare) oltre la fila degli alberi. C’e invece un’alternativa interessante e più praticabile. Deviare in via Correr e unire le varie strade che si diramano da via Ca’Gamba per congiungersi in via Calvi, ormai a Jesolo Centro. Dalla cartina topografica il raccordo con le strade interne non sembra più lungo di 200 metri.
Rodolfo
settembre 1st, 2009 at 00:41
Era una proposta nata pensando non solo al transito in bici di adulti, ma di una famiglia con bambini piccoli per stare in sicurezza.
Comunque mi piacerebbe sapere se un’idea magari è già in cantiere.
caluvino
settembre 1st, 2009 at 17:23
Si e’ proprio uno scandalo che manchi ancora una pista ciclabile in via ca’ gamba. Spesso incontro una persona disabile in via ca’ gamba che con la sua carrozzina deve percorrerla evitando le auto che sfrecciano (nessun controllo da parte della polizia locale).
forse non lo sapete ma chi abita a Jesolo paese e vuole raggiungere Jesolo Lido in bicicletta per andare al mare evitando la confusione della zona di piazza drago in poi, utilizza via ca’ gamba perche’ la via piu’ breve da percorrere, ma anche la piu’ pericolosa…. sopratutto per chi ha bambini.
settembre 2nd, 2009 at 11:03
In effetti, come dice Rodolfo, la pista ciclabile in via ca’Gamba non è facile crearla. In ogni caso se un giorno venisse costruita, ci sarebbe un doppio beneficio in quanto si potrebbero togliere i platani che distruggono l’asfalto e piantare qualche alberello più piccolo e carino. Ho sentito che la manutenzione delle strade per danni recati da pini e platani supera i 300mila euro annui.
Barbossa
settembre 2nd, 2009 at 11:11
Credo che ai platani non provochino particolari danni al manto stradale.
Una pista ciclebile è ipotizzabile anche mantenendo i due filari d’alberi, costruendo dei terrapieni. In questo caso sarebbe ancora più sicura. Ma queste sono mie personalissime opinioni.
Sono ovviamente d’accordo per quanto riguarda la necessità e l’utilità di una ciclabile che colleghi piazza milano a Jesolo Paese.
Non sarebbe male neanche un percorso che collegasse piazza milano alla ciclabile di via mameli, che poi porta in paese. Si allungherebbe un po, ma lì non ci sarebbero proprio problemi.
Speriamo che l’Assessore Bergamo legga queste considerazioni. In ogni caso, lo chiamo
Rodolfo