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L’estate dei divieti, come al solito…

mar, ago 11, 2009

Costume, Politica, riflessioni

Senza dubbio anche l’estate del 2009 sarà ricordata come l’ennesima estate dei divieti. Ne parlano tutti i giornali (proprio tutti). A titolo d’esempio pubblichiamo un analisi di Beppe Severgnini e un particolareggiato elenco di Elisabetta Corsini, tratti dal Corriere.

Cosa c’è sotto questa  ormai cronica proliferazione di divieti? Perchè tanti NO? Di sicuro, a noi pare, un drammatico bisogno di “far cassa”…

Jesoloforum
 

 …nel veneziano è vietato costruire castelli di sabbia
L’estate dei divieti: no agli zoccoli a Capri o al tagliaerba a Forte dei Marmi
Sono numerosi i divieti imposti dai sindaci per mantenere l’ordine pubblico nelle città

MILANO – L’estate 2008 sarà ricordata come “quella dei divieti”: tanti e anche bizzarri, ma sicuramente da rispettare per evitare multe salate. Qualche esempio? A Forte dei Marmi, cuore della Versilia chic, è vietato tagliare l’erba nel weekend o nelle ore pomeridiane. Forse per non disturbare i villeggiante che fanno il sonnellino, ma come fa una persona che lavora tutta la settimana?

I SUPERPOTERI DEI SINDACI – Il decreto legge n. 92, effettivo dal 5 agosto, ha allargato i poteri dei sindaci, attraverso la modifica dell’articolo 54 dell’ordinamento degli Enti Locali. In passato il primo cittadino di divieti? poteva emanare «atti che gli sono attribuiti dalle leggi e dai regolamenti in maniera di ordine e sicurezza pubblica». Ora è incaricato della vigilanza «su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l’ordine pubblico, informandone preventivamente il prefetto». La voce «sicurezza e ordine pubblico» prende così svariate sfaccettature. Il giocatore della Fiorentina Alberto Gilardino si fa fare un massaggio (La Presse)
GUERRA ALLA MASSAGGIATRICI – In estate i divieti sembrano lievitare. Oltre ai classici topless (in diverse località) e giochi in spiaggia (persino i castelli di sabbia a Eraclea, nel veneziano), sono proibiti i massaggi in spiaggia. Da qualche anno, tra i Vu Cumprà e i Coccobello, sono comparse sui litorali italiani diverse cinesine che offrono massaggi e tatuaggi all’henné. Ma il sottosegretario al Welfare, Francesca Martini, ha dichiarato guerra ai massaggi in spiaggia, tanto amati anche dai vip. Dopo anni di nudismo, al Lido di Dante a Ravenna è ora vietato il look total nude.

NO AI RELITTI – Nella lista dei divieti più buffi, c’è anche quello che proibisce la raccolta di relitti trovati in mare o in spiaggia. Pena una multa fino a 1.032 euro. A Positano e Capri è vietato camminare con gli zoccoli. Troppo rumorosi. In alcune spiagge non si può abbandonare il telo mare per prenotare il posto. Si rischiano fino a mille euro di multa. A Bologna invece c’è chi detta legge sui piercing, vietati «su parti anatomiche le cui funzionalità potrebbero essere compromesse». La multa è ancora in fase di elaborazione.

PANCHINE SOTTO ACCUSA – Sono diversi i divieti che riguardano le panchine, o più in generale le soste. A Viareggio è proibito appoggiare i piedi sulle panchine sulla passeggiata del lungomare a qualsiasi ora del giorno. A Voghera invece non ci si può sedere dopo le 23. Nei giorni scorsi ha fatto discutere anche l’ordinanza del comune di Novara che proibisce a più di due persone la sosta nei giardini pubblici. Sempre nell’esclusiva Capri è vietato sedersi sugli scalini della famosa piazzetta. E infine c’è il divieto dei divieti: è proibito danneggiare o rubare i cartelli dei divieti, ovviamente. La multa può raggiungere i 428 euro.

Ecco l’elenco di alcuni divieti:

VENDITORI AMBULANTI: vietata la vendita abusiva di qualsiasi merce sulle spiagge. Multa 
(LaPresse) da 250 euro a 1.500 euro. In diverse località, come Roma, Venezia, Firenze ed Alassio (Sv) è vietato trasportare merce in borsoni, sacchetti di plastica e simili. Multa da 25 euro a 250
ANIMALI – A Sirolo, in provincia di Ancona, è proibito l’ingresso di gatti e cani, anche con guinzaglio e museruola. Multa fino a 155 euro
MASSAGGI – Niente massaggi da personale ambulante sui litorali toscani e romagnoli. Multa da 2 mila euro a 10 mila
NUDISTI – A Ravenna no al nudismo, altrimenti si paga una sanzione fino a 102 euro
FUOCHI D’ARTIFICIO – A Positano non si possono sparare i fuochi d’artificio durante le feste private, ad esclusione del sabato. Multa da 50 euro a 500
PICCIONI – In diverse città italiane è vietato dare da mangiare ai piccioni. Multe da 50 euro a 500.
FONTANE – Vietato rinfrescarsi nelle fontane pubbliche. Multa da 50 euro a 500
CABINA – Non si può cucinare all’interno delle cabine da spiaggia. Il pranzo fai-da-te può costare fino a mille euro di multa
ASCIUGAMANI – È proibito prenotare il proprio posto in spiaggia lasciando l’asciugamano in terra. Multa fino a 1.000 euro
ZOCCOLI – Camminare con gli zoccoli è troppo rumoroso, per questo è stato vietato a Positano e Capri. Multa 50 euro
BANCHETTARE – Vietati i picnic in spiaggia o in strada a Positano, Ravello, Venezia, Capri, Firenze. Multa da 25 euro a 500
DECORO – In diverse località non si può camminare per strada senza maglietta o solo in bikini. Multa da 50 euro a 1.000
GIOCHI IN SPIAGGIA – No al calcio, bocce, racchettoni e altri giochi in spiaggia. Ad Eraclea, Venezia, è vietato anche costruire castelli di sabbia, perché ostruiscono il passaggio ai bagnanti e non si possono scavare buche. Multa da 25 euro a 250. In molte spiagge è vietato tuffarsi. Multa da 100 euro a 1.000. A Torino sono banditi dalle piscine pubbliche vandali, bulli e disturbatori
SPIAGGIA – È vietato occupare la fascia di 5 metri della battigia destinata al transito dei bagnanti e anche accendere fuochi. Multa da 100 euro a 1.000. Ad Eraclea, nel veneziano, non si possono raccogliere conchiglie e portare via la sabbia. Multa da 25 euro a 250. È proibito appropriarsi di relitti trovati in fondo al mare o sulla spiaggia. Multa fino a 1.032 euro
TAGLIARE L’ERBA – A Forte dei Marmi è vietato usare il tagliaerba nelle ore pomeridiane e nei weekend. Multa fino a 500 euro
SKATEBOARD – No agli skateboard nel centro storico di Viareggio. Multa da 25 euro a 500
ACCATTONAGGIO – Vietato chiedere l’elemosina, importunare i turisti, chiedere spiccioli ai passanti, in tutte le città d’Italia. Multa da 100 euro a 1.000
SOSTA NEI PARCHI – A Novara, vietato sostare in più di due persone nei parchi pubblici dopo le 23.30. Multa da 25 euro a 500
FUMO – Non si può fumare nei parchi giochi pubblici attrezzati per i bambini a Verona. Multa 50 euro. Divieto assoluto a Napoli e Bolzano. Multa da 25 euro a 500. Sigaretta bandita in in spiaggia a Is Aruttas (Oristano). Multa fino a 360 euro
EFFUSIONI AMOROSE – Anche un bacio è vietato nelle automobili a Eboli (Sa). Multa fino a 500 euro
PIERCING – A Bologna è vietato farsi un piercing «su parti anatomiche le cui funzionalità potrebbero essere compromesse». La multa non è ancora stata decisa
RISCIO’ – A Mintumo, Latina, non si possono usare i risciò a pedali sul lungomare nei fine settimana di luglio e in tutto il mese di agosto. Multa 500 euro
PROSTITUZIONE – Divieto di praticare l’attività su tutti il territorio comunale. Multe salate anche per i clienti
BIBITE E ALCOLICI – In alcune località sono vietate le bibite di vetro. Multa fino a 500 euro. Nel centro storico di Genova il divieto riguarda gli alcolici sia in bottiglia che in lattina . Multa fino a 360 euro.
SOSTA – A Capri è vietato sedersi sulle scalette della famosa piazzetta. Multa 50 euro. A Genova non si può bivaccare nei vicoli del centro storico dalle 22 alle 6. Multa fino a 250 euro. A Voghera, nel pavese, non si può sostare sulle panchine e nei parchi pubblici, dopo le 23. A Viareggio, invece, è vietato appoggiare i piedi sulle panchine pubbliche in qualsiasi ora del giorno. Multa da 25 euro a 500 euro
FUNGHI E FRUTTI DI BOSCO – Vietato calpestare e danneggiare i funghi sui terreni pubblici dell’Alto Adige. SI rischia di pagare fino a 113 euro. Sul Monte Gran Paradiso è vietato raccogliere fragole, lamponi e mirtilli. Multa da 25 euro a 1.000
MUSICA – Sulla spiaggia, dalle 13 alle 16, bisogna tenere il volume basso della radio. La multa arriva fino a 1.000 euro
CARTELLI DIVIETI – Divieto di danneggiare o rubare i cartelli che recano messaggi di divieto. Multa da 77 euro a 428
AUTO E MOTO – Divieto di sosta sia per la auto che le moto nei pressi della spiaggia demaniale. Multa fino a 1.032 euro. In Emilia Romagna è vietato accedere con mezzi a motore nelle aree boschive. Multa salata: da 2.000 euro a 10.000
VOLANTINAGGIO – È vietato fare volantinaggio in spiaggia. Multa fino a 250 euro
BURQA – A Azzano Decimo (Pn), vietato alle donne musulmane girare per le vie del paese con indosso il tradizionale burqa
REDDITO MINIMO – Per richiedere la residenza a Cittadella (Padova), bisogna avere un reddito minimo di sopravvivenza di 5000 euro
LAVAVETRI – Divieto di intralciare in qualsiasi modo il traffico. Una misura per impedire che i lavavetri sulle strade. Multa 206 euro
ALIMENTI – Vietato vendere cibi crudi, nel periodo compreso tra il primo giugno e il 30 settembre, in Emilia Romagna. Multa fino a 206 euro

Elisabetta Corsini

Divieti, l’estate neo-proibizionista
I diktat transpadani dimostrano impotenza: proibiamo tutto perché non riusciamo a impedire qualcosa

ROMA – Non filmare i figli in piscina! A Trento ti prendono per un pedofilo. Non darti appuntamento con gli amici in un giardino pubblico la sera! A Novara ti considerano un malintenzionato. Non berti una birra all’aperto! A Brescia passi per un ubriacone. Non fumare nei parchi-giochi! A Verona dicono che non sta bene. Non fare il bagno a Sorrento e non raccogliere cozze a Napoli! In Campania il mare di oggi è infido come le strade di ieri. Non avvicinarti alla caletta più bella dell’Asinara! Solo le vacche possono passeggiarci e lasciare enormi souvenir. Non denudarti nelle spiagge dei nudisti! A Ravenna, sul Garda e sull’Adda, come a Palazzo Chigi, ritengono che un capezzolo possa provocare turbamenti (evidentemente, non guardano la Tv). E’ l’estate del divieto a go-go. Tutto ciò che si vorrebbe fare costa caro, e il resto è vietato. Non tutti i divieti, ovviamente, sono uguali. Ce ne sono d’inquietanti (Trento), d’impotenti (Novara) e di anacronistici (Ravenna). Alcuni sono segni di disperazione (Brescia); altri contengono una dose di buon senso (Verona). Non c’è dubbio comunque che l’autorità italiana — irrisa dall’inosservanza delle regole — abbia trovato, nella proibizione, una consolazione. Anzi, una ragion d’essere. Veto ergo sum. Cominciamo da Trento. In quella bella e civilissima città se inquadri con la videocamera o il telefonino una vasca piena di bambini diventi sospetto. La piscina — spiega Roberto De Carolis, direttore della società che gestisce 92 impianti sportivi — è infatti un «territorio fertile per un certo tipo di reato». Che dire? La preoccupazione è genuina, ma il rimedio è inquietante. Siamo ridotti come gli Usa, dove i bambini nudi — su una spiaggia o in una foto di famiglia — sono tabù da almeno vent’anni. Perdita dell’innocenza o paranoia collettiva? Siamo per la risposta numero due.

A Novara il sindaco Massimo Giordano impedisce di fermarsi in parchi e giardini dopo le 11 di sera, in più di due persone; a Brescia il collega Adriano Paroli vieta il consumo di alcolici sul suolo pubblico (finirà, di nuovo, come in America, la gente berrà direttamente dal sacchetto). I divieti transpadani equivalgono a una confessione d’impotenza: siccome non riusciamo a impedire qualcosa a qualcuno, proibiamo molto a tutti. Sia chiaro: i bivacchi molesti sono un marchio di questa povera estate italiana, e qualcosa va fatto. Ma per punire spacciatori, ubriaconi e piantagrane c’è — ci sarebbe — il codice penale. In Italia, evidentemente, è troppo difficile far rispettare le norme esistenti. Meglio inventarne di nuove, pur sapendo che finiranno come quelle vecchie. Altri divieti sono più tradizionali: sulla salute delle cozze, a Napoli, c’è più letteratura che su Eduardo De Filippo. Il divieto di fumo nei parchi-giochi a Verona, invece, appare ragionevole: non tanto perché i bimbi, all’aperto, siano vittime del fumo passivo; ma perché non è simpatico saltare e correre tra i mozziconi. Per lo stesso motivo, nella tollerante Sydney, hanno vietato il fumo a Bondi Beach. La spiaggia stava diventando un immenso posacenere. Il divieto logico è tuttavia in minoranza, nell’Italia neo-proibizionista (a parole). Il divieto più buffo è quello di mettersi nudi in luoghi appartati, al mare, al lago o lungo i fiumi. Oggi, siamo certi, neppure Oscar Luigi Scalfaro avrebbe nulla da dire se una dozzina di adulti consenzienti si ritrovassero per dondolare un po’ di carne in pubblico. Ma sull’Adda, sul Garda e sull’Adriatico ritengono la cosa assai sconveniente: il senso del pudore cambia, certa gente mai. Un consiglio alle autorità in questione: se vi avanzano agenti in borghese, non sguinzagliateli dietro ai glutei di un vice-preside naturista. Mandateli a Novara o a Brescia dove, oggettivamente, da fare ce n’è.

Beppe Severgnini
www.corriere.it/italians

6 Commenti per questo articolo

  1. fratelloblutarsky - commento N.1 :

    Puntualmente ogni estate si parla di “Estate dei divieti”.
    E’ un tema sicuro per la categoria professionale dei giornalisti che durante l’estate vogliono consolarsi con il più banale degli articoli estivi.
    Mi dispiace che l’abbia scritto Severgnini. Una delle più brillanti penne italiane.

  2. rodolfo - commento N.2 :

    “Puntualmente ogni estate si parla di “Estate dei divieti”.”
    Fratello

    Completamente in disaccordo, fratello. Hai letto l’elenco pubblicato?
    Poi sarebbe ora di limitare l’espressione “i soliti giornalisti”, secondo me. Sicuramente ci marciano, enfatizzano, devono vendere, ma alle volte, ammettiamolo, ci prendono.
    Poi quest’estate non ha davvero precedenti, dai!
    Se vuoi citarmi dei divieti delle estati scorse, te ne sono grato.

    Rodolfo

  3. punks not dead - commento N.3 :

    ha ragione fratello, è il classico articolo estivo, ce lo propinano da un paio di anni.
    l’anno scorso avevano già citato anche eraclea mare, se non ricordo male.
    sono in disaccordo solo su una cosa: è proprio il tipico articolo da Severgnini.

  4. rodolfo - commento N.4 :

    :-( !

    Mi è venuta una crisi mnemonica!
    Punks, fratello
    aiutatemi a ricordare.
    Avete letto l’elenco?

    Rodolfo

  5. angelo1 - commento N.5 :

    http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-13/estate-divieti/estate-divieti.html

    http://www.corriere.it/cronache/08_agosto_13/divieti_estate_strani_d5717c34-6942-11dd-87db-00144f02aabc.shtml

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2008/07/estate-tutti-no-turisti.shtml?uuid=20afd0ac-5268-11dd-b353-a98d07585a6c&DocRulesView=Libero

    http://blog.panorama.it/italia/2008/08/18/lestate-italiana-dei-divieti-diventa-un-caso-internazionale/

    buona ri…lettura.

  6. rodolfo - commento N.6 :

    Faccio pubblica ammenda e cambio il titolo.
    Grazie Angelo per l’ampia documentazione.

    Rodolfo (l’anno scorso ero in ospedale, e mi avevano vietato di leggere i giornali ;-) )

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