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	<title>Commenti a: Incredibile Vanilla</title>
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	<description>La città che parla</description>
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		<title>Di: merkurmarkus</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/08/incredibile-vanilla/comment-page-1/#comment-21196</link>
		<dc:creator>merkurmarkus</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 03:48:50 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;articolo mandato da angelo cosa c&#039;entra col Vanilla?
Anzi, Angelo, cosa c&#039;entra l&#039;articolo che hai mandato col Vanilla?

Merkurmarkus</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo mandato da angelo cosa c&#8217;entra col Vanilla?<br />
Anzi, Angelo, cosa c&#8217;entra l&#8217;articolo che hai mandato col Vanilla?</p>
<p>Merkurmarkus</p>
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		<title>Di: jesoloforum</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/08/incredibile-vanilla/comment-page-1/#comment-21193</link>
		<dc:creator>jesoloforum</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 18:25:00 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Angelo, hai letto l&#039;articolo di Luigi Sclebin sui diritti d&#039;autore in Internet? 
Ti preghiamo di dire la tua, non solo di copiare incollare. Se fai il copia incolla ricorda
1-citare la fonte:
2-estrapolare la parte interessata;
3-mandare lil ritaglio il giorno dopo.

Cerchiamo di riscoprire l&#039;arte del riassunto :-)

Jesoloforum</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Angelo, hai letto l&#8217;articolo di Luigi Sclebin sui diritti d&#8217;autore in Internet?<br />
Ti preghiamo di dire la tua, non solo di copiare incollare. Se fai il copia incolla ricorda<br />
1-citare la fonte:<br />
2-estrapolare la parte interessata;<br />
3-mandare lil ritaglio il giorno dopo.</p>
<p>Cerchiamo di riscoprire l&#8217;arte del riassunto <img src='http://www.jesoloforum.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Jesoloforum</p>
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		<title>Di: angelo1</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/08/incredibile-vanilla/comment-page-1/#comment-21187</link>
		<dc:creator>angelo1</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 13:12:58 +0000</pubDate>
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		<description>Per completare:in vacanza a Caorle con la comunità di recupero di Don Claudio c&#039;erano anche questi due gentiluomini 

Dal Gazzettino di Venezia di oggi 20 c.m.

Caorle
Rapinano il nuovo “amico” appena conosciuto in discoteca, ma finiscono in manette nel giro di poche ore. La vittima è un diciottenne di Caorle che l&#039;altra sera aveva conosciuto alla discoteca “Don Pablo” C.C., 19 anni, rumeno, e un diciassettenne del Marocco, entrambi con una lunga sfilza di precedenti penali, tanto che stavano per concludere il loro soggiorno a Caorle proprio con una comunità di recupero. Dopo aver bevuto una birra in compagnia, il duetto di stranieri s&#039;è offerto di accompagnare a casa il diciottenne. In realtà s&#039;è verificato un vero agguato ai danni del povero ragazzo. Di lì a poco, giunto in corso Chiggiato, il veneziano si è ritrovato con uno dei due che alle spalle lo ha aggredito, stringendogli il collo con un braccio fino a farlo svenire. Al suo risveglio il ragazzo di Caorle s&#039;è ritrovato rapinato di due cellulari e del portafoglio con i soldi.
      Non ha potuto far altro che chiedere aiuto ai carabinieri, recandosi di corsa in caserma. Immediato l&#039;intervento dei militari diretti dal maresciallo Francesco Lambiase. In dieci minuti una pattuglia dei carabinieri ha ritrovato uno dei due che ha tentato la fuga, salvo essere fermato dopo un breve inseguimento. Gli investigatori hanno scoperto il suo alloggio in un villaggio turistico, dove poco dopo è stato trovato anche il complice.
      Dalla perquisizione, i carabinieri hanno scoperto uno dei cellulari, nascosto in una valigia, e nella stessa, ma nascosto nel taschino di un costume da bagno assieme agli altri indumenti, anche i soldi appena rapinati. Incalzati dalle domande dei militari dell&#039;Arma, i due hanno confessato, portando gli investigatori in una via vicina alla caserma dove, sotto una siepe, era nascosto l&#039;altro cellulare. Entrambi sono finiti nelle rispettive carceri di Venezia e Treviso.

Che dìre?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per completare:in vacanza a Caorle con la comunità di recupero di Don Claudio c&#8217;erano anche questi due gentiluomini </p>
<p>Dal Gazzettino di Venezia di oggi 20 c.m.</p>
<p>Caorle<br />
Rapinano il nuovo “amico” appena conosciuto in discoteca, ma finiscono in manette nel giro di poche ore. La vittima è un diciottenne di Caorle che l&#8217;altra sera aveva conosciuto alla discoteca “Don Pablo” C.C., 19 anni, rumeno, e un diciassettenne del Marocco, entrambi con una lunga sfilza di precedenti penali, tanto che stavano per concludere il loro soggiorno a Caorle proprio con una comunità di recupero. Dopo aver bevuto una birra in compagnia, il duetto di stranieri s&#8217;è offerto di accompagnare a casa il diciottenne. In realtà s&#8217;è verificato un vero agguato ai danni del povero ragazzo. Di lì a poco, giunto in corso Chiggiato, il veneziano si è ritrovato con uno dei due che alle spalle lo ha aggredito, stringendogli il collo con un braccio fino a farlo svenire. Al suo risveglio il ragazzo di Caorle s&#8217;è ritrovato rapinato di due cellulari e del portafoglio con i soldi.<br />
      Non ha potuto far altro che chiedere aiuto ai carabinieri, recandosi di corsa in caserma. Immediato l&#8217;intervento dei militari diretti dal maresciallo Francesco Lambiase. In dieci minuti una pattuglia dei carabinieri ha ritrovato uno dei due che ha tentato la fuga, salvo essere fermato dopo un breve inseguimento. Gli investigatori hanno scoperto il suo alloggio in un villaggio turistico, dove poco dopo è stato trovato anche il complice.<br />
      Dalla perquisizione, i carabinieri hanno scoperto uno dei cellulari, nascosto in una valigia, e nella stessa, ma nascosto nel taschino di un costume da bagno assieme agli altri indumenti, anche i soldi appena rapinati. Incalzati dalle domande dei militari dell&#8217;Arma, i due hanno confessato, portando gli investigatori in una via vicina alla caserma dove, sotto una siepe, era nascosto l&#8217;altro cellulare. Entrambi sono finiti nelle rispettive carceri di Venezia e Treviso.</p>
<p>Che dìre?</p>
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