vizi privati pubbliche virtu’, di Salvatore Esposito (sinistra e libertà)
lun, lug 27, 2009
A Jesolo, in zona piazza Mazzini, è stata costruita la prima palizzata anti venditore abusivo.
Qualcuno si è azzardato a dire che ha anche la funzione di bloccare gli atti vandalici che, generalmente, si verificano di notte.
Come ciò possa avvenire con una palizzata di 120 cm. di altezza resta tutto da dimostrare.
In realtà si è proceduto da un lato all’occupazione di un territorio pubblico, dall’altro all’ennesimo spot mediatico che tenta di dimostrare un quasivoglia tentativo di intervento su un problema reale che richiederebbe altri tipi di intervento.
Invece di discutere con i rappresentanti delle etnie che svolgono tali lavori ambulanti si preferisce l’inutile repressione che non risolve il problema.
E’ vero; generalmente tali venditori smerciano prodotti contraffatti gestiti da distributori che fanno capo a gruppi criminali.
Un programma televisivo, Report se ben ricordo, dimostrò che le stesse ditte di marchi famosi si rivolgono a questi produttori per far produrre a 10 ciò che poi viene rivenduto nei negozi regolari a 1000.
Ricordo male o è la realtà ? Nel caso fosse un mio cattivo ricordo chiedo venia.
Il problema è questo; si toglie il reato più evidente, quello nelle strade per intenderci, e ci si miette l’anima a posto.
Come nel caso della prostituzione ad esempio.
L’importante è non farle stare nelle strade; si salva la pubblica virtù per salvaguardare i vizi privati.
Che ci sia un problema di Puttanopoli ai massimi livelli poco importa; si salvaguarda l’immagine.
Ecco perchè credo che l’Italia sia in realtà diversa dagli altri paesi democratici.
In Germania, Inghilterra e negli Stati Uniti d’America si sono dimessi presidenti dello stato o del consiglio solo per aver mentito su situazioni personali; in Italia andare a mignotte costituisce un valore aggiunto.
Basta farlo nel privato; per strada è sconveniente.
Da noi costruiamo palizzate o formiamo le ronde.
Che poi in famosi locali succeda ciò che succede………………….vedi droga.
Ecco perchè si danno pochi mezzi alle forze dell’ordine.
Meglio che Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza abbiamo meno mezzi e personale; se già oggi, con mille difficoltà, fanno bene il loro lavoro si corre il rischio che potenziandoli facciano satare le pubbliche virtù svelando i vizi privati.
Salvatore Esposito
Sinistra e Libertà Jesolo-Cavallino
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luglio 27th, 2009 at 17:19
Abusivismo-prostituzione-Harcore-lezione di democrazia-questione sicurezza:una gran bella macedonia in poche righe.
Con questo caldo,ne avevo davvero bisogno.
Fratello(Sinistra e Umidità)
luglio 27th, 2009 at 18:00
quindi ci sarebbe una specie di complotto governativo contro le forze dell’ordine affinchè non riescano a combattere efficacemente spacciatori, contraffattori e protettori.
interessante.
luglio 27th, 2009 at 18:42
Penso che Lei si sbagli di grosso!!Sono i produttori cinesi che non rispettano le varie esclusive commissionate a suon di dollari dalle varie griffe di grido!!!!Le barriere io le metterei un pochino più alte ,si deve pensare ai nostri bravi turisti che sopportano un continuo :”compra costa pochi skei”! 1 2 3 4 5 6 volte ; BASTAA!!Famme star tranquio che go fatto 11 mesi de fabrika!!!E,non cerchiamo di toccare le forze dell ordine.Sono la nostra COSTITUZIONE,non vanno utilizzate per altri scopi.Saluto.
luglio 28th, 2009 at 07:22
sarebbe interessante sapere se questa fantomatica “sinistra e libertà” è una forza politica con responsabilità di governo in qualche amministrazione locale, se così fosse, non vorrei essere nei panni di quei poveri cittadidi amministrati da codesti individui.
Credo che a Jesolo questi tali, in primis Esposito, trovino un magro consenso, visto il loro approccio alla realtà.
Vivono in un mondo di fantasia, irreale.
Ogni tanto Cagnassi ci dice che esistono, molto più raramente Cibin.
luglio 29th, 2009 at 08:58
Salvatore Esposito:
“rappresentanti delle etnie che svolgono tali lavori ambulanti”????
Lavori????????????
Sta scherzando vero? Non ha nemmeno senso continuare il discorso. Mi spacco la schiema dodici mesi l’anno solo per pagare le tasse e poi loro sarebbero i lavoratori? Inizi a dare il nome appropriato a tutti. Riconosco che esistono molti marchi famosi che speculano (e lei li chiama giustamente criminali), ma un clandestino che vende merce contraffatta abusivamente che cos’è?
Ho alcuni amici stranieri che vivono in Italia, uno in particolare dal Senegal. Tutti loro mi dicono che non hanno faticato a trovare lavoro e regolarizzarsi nel nostro paese ed ora sono perfettamente integrati e felici. Questi sono lavororatori.
Inoltre sottoscrivo ciò che dice il gatto.
Barbossa
luglio 29th, 2009 at 13:06
Scusate, ma sto Esposito è un dipendente (responsbile)? delle Poste? Se si, direi che da come funziona l’ufficio postale è plausibile che scriva certe panzane…
Saluti
Undertacker
luglio 29th, 2009 at 13:58
Il livello di civiltà espresso da un popolo – mi riferisco a quello italiano – esprime nel suo complesso l’intelligenza e il livello di civiltà dei singoli cittadini che lo compongono.
Qualche volta mi risulta difficile avvallare qualità e civiltà quando ci si intrattiene in un dibattito politico di grande attualità e importanza come quello sull’argomento proposto da Salvatore Esposito.
Si può non essere d’accordo su talune sue conclusioni, e proprio per questo il confronto va fatto sul contenuto di quanto egli afferma.
Non vedo cosa centrino le Poste e quanto bene o male esse funzionino, per di più il fatto che lui ci lavori, con i difetti o pregi della politica italiana, speculazioni, abusi, clandestinità ed evasori.
Poichè l’intelligenza non manca a nessuno, indipendente dalla posizione che si assume, è auspicabile, per il bene di tutti, che essa venga utilizzata, per migliorare se stessi e per dare un contributo anche agli altri.
luglio 29th, 2009 at 15:21
Caro Lo Martire, penso invece che dove opera il signore in questione, ripeto, sempre che ne sia il responsabile, centra moltissimo. Se poi vogliamo difender tutto e tutti, ok, l’Italia è piena di “volemose tutti bene” salvo poi lamentarsi se qualcosa ci colpisce nel vivo.
Saluti
Undertacker
luglio 30th, 2009 at 07:13
Caro Salvatore ,
mi permetto di citare dal post di Barbossa. “Ho alcuni amici stranieri che vivono in Italia, uno in particolare dal Senegal. Tutti loro mi dicono che non hanno faticato a trovare lavoro e regolarizzarsi nel nostro paese ed ora sono perfettamente integrati e felici. Questi sono lavororatori.” Questa si chiama integrazione e questa si chiama ospitalità, sacrosanta, ma da non confondersi con la “tolleranza” delle istituzioni verso persone che non rispettano le regole del paese in cui vivono e in questo modo ledono i diritti di chi le regole le deve rispettare, paga le tasse ecc. ecc.
Il problema dell’immigrazione clandestina è un problema sempre più grande, a livello europeo, ma fintanto che non si troveranno delle soluzioni a livelli più alti cosa devono fare secondo te le istituzioni locali di fronte ad un fenomeno sempre più intollerabile?
Credi si tratti di ipocrita salvaguardia dell’immagine?
Solo di questo?
E in che modo concreto risponderesti tu ai reclami quotidiani di turisti esasperati che erano venuti a Jesolo per riposarsi dopo un anno di lavoro e se ne sono andati più stressati di prima a causa delle pressioni di questi venditori spesso invadenti ed anche aggressivi?
O alle proteste degli operatori che non sanno più cosa rispondere ai loro ospiti delusi e infastiditi e che perdono clienti?
E infine e non per ultimi ai commercianti che pagano le tasse e sono in regola con tutti i permessi e poi vedono schiere di venditori di merce di ogni tipo (anche alimentari) in spiaggia e per le strade? A testimonianza c’è anche una raccolta di firme rivolta alle autorità cittadine e forze dell’ordine, affinché si interessino e cerchino di dare delle risposte. dimostrazione che anche noi Veneti tolleranti a tutto e a tutti siamo arrivati alla frutta.
La palizzata non è LA soluzione, ma è un modo per affrontare almeno un emergenza che è davvero tale e che non rischia tanto di danneggiare la nostra immagine, bensì il turismo, nostra principale risorsa, e il lavoro della gente che rispetta le regole, paga le tasse ed ha tutto il diritto di pretendere che lo facciano tutti, stranieri e non.
Cordialità
f.to Mirco Crosera
luglio 30th, 2009 at 09:53
Quello di Crosera è un discorso civile, pensato e ben articolato, ancorchè possa contenere punti di disaccordo.
Mi rifaccio A Lomartire che giustamente invoca interventi su contenuti piuttosto che apprezzamenti sulla persona, sul suo lavoro, che è sempre da rispettare, e sulla sua posizione politica.
luglio 30th, 2009 at 16:03
E’ sicuramente vero, quello del Consigliere Crosera è un discorso civile, pensato e ben articolato, pieno di auto elogi per il lavoro dell’amministrazione comunale e di lisciate di capo per mantenere il favore dei commercianti.
Io credo che ad innervosire/stressare i turisti ospiti della nostra città siano una molteplicità di fattori, come:
- la coda per entrare ed uscire da Jesolo;
- la sorpresa dei parcheggi a tetris (una volta che parcheggi la macchina non la puoi più muovere a meno di non spostarne altre 10) una volta che si giunge all’hotel prenotato (la cosa vale anche per i residence);
- l’impossibilità di trovare parcheggi pubblici non a pagamento lungo il litorale, magari anche con disco orario di 60 minuti;
- i prezzi eccessivi che qualche commerciante (pizzerie, bar, ristoranti, negozi, chioschi, ecc) applica, inconsapevole di quanto il suo lavoro costituisca un elemento di una rete di servizi più ampi;
- le discussioni del vicino di lettino, praticamente contiguo al loro, a fronte del prezzo pagato;
- si, anche i venditori abusivi che si trovano in spiaggia o lungo l’isola pedonale.
Consigliere Crosera, mi pare giusto presentare tutto il pacchetto, perché affermare che i nostri turisti partono innervositi dai venditori abusivi, può sembrare l’affermazione di chi con i turisti non parla per niente. Poiché sono certo di quanto lei sia in stretto contatto con il nostro territorio, mi sono permesso di integrare la sua interessante risposta.
W.S.
La guerra è pace.
La libertà è schiavitù.
L’ignoranza è forza.
agosto 1st, 2009 at 13:27
Caro Winston Smith, andiamo per ordine e cercherò di risponderLe punto per punto:
• Forse è banale ricordarLe il mio “ piccolo “ ruolo politico o il mio impegno come funzionario di una delle più importanti associazioni di categoria del territorio; una cosa però, non ricordo quando l’abbia mai fatto e mi riferisco alle ‘lisciate’ e agli autoelogi. Di solito parlo/scrivo di cose che conosco, le altre semplicemente cerco d’ascoltarle e/o leggerle.
• (coda)Sarebbe bello chiedersi perché i nostri amati turisti continuano a fare questo tragitto per arrivare a tutti i costi da noi. Forse vale la pena!! Cosa dice? Speriamo il problema venga risolto con la famosa strada del mare da tutti noi auspicata.
• (parcheggi a tetris) Quindi la proposta di accorpare e andare in altezza per liberare spazi attorno potrebbe essere la soluzione?
• (parcheggi pubblici) Cerchi cerchi che ci sono………
• (prezzi) Non siamo a Cuba!!
• (discussioni vicini di lettino) Io se fossi in Lei andrei a Cavallino, vedrà che forse si troverà meglio.
• (venditori abusivi) Su questa siamo d’accordo; che soluzione propone?
• (conclusione)La ringrazio e cercherò di farne tesoro. Colgo l’occasione per ricordarLe che sono nato e vivo a Jesolo.
“O siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le idee con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell’intelligenza.” (Che Guevara)
Lei è forte o intelligente?
P.s: Ho citato il dott. Guevara proprio per dimostraLe che ascolto tutti
agosto 1st, 2009 at 15:52
Va bene, andiamo con ordine. Mi scuso se non riuscirò ad essere breve, ancora lavoro sulla mia abilità di sintesi.
- non serve che mi ricordi il suo ruolo politico e nemmeno il ruolo che ha come funzionario di un associazione di categoria. Virgolettare “piccolo” quando parla del suo impegno mi sembra un caso di falsa modestia o una battuta che non capisco. Il suo effettivo peso non lo posso conoscere non essendo addentro le dinamiche che governano quest’amministrazione. Da cittadino che prova ad essere informato posso dirle che il cavallo di razza rimane uno solo o almeno questo viene proiettato.
- (coda) i turisti tornano a Jesolo per svariati motivi, il fatto che tornino non è un motivo per non individuare soluzioni alle code che ogni fine settimana si creano.
Io sarà per l’età, ma sono per soluzioni più di rottura con il passato, mai sentito parlare di monorotaie, parcheggi scambiatori o cose del genere?
- (parcheggi a tetris) la redistribuzione della cubatura frontemare è una necessità che oramai attende da troppi anni, ma non credo si realizzi concedendo ad alberghi di fare un altro piano, anzi lo trovo l’esatto contrario. A parlare di quello che si può fare ci si mette poco, è a farlo che ci vuole coraggio oltre che intelligenza.
Non credo ci sia molto da inventare, la linea generale era stata individuata dal master plan, bastava seguirla coerentemente. Forse la coerenza non avrebbe reso la città appetibile ad investitori?
- (parcheggi liberi) ha ragione, ci sono, ma a suo avviso non possiamo fare di meglio? Dobbiamo per forza guadagnare da ogni cosa?
- (prezzi) nessuno ha parlato di espropri proletari, ma se a Jesolo non si capisce che il turismo di qualità lo fa il complesso dei servizi e delle offerte, è meglio che asfaltiamo la spiaggia e la usiamo come autostrada. Siamo sempre li a cercare di fregare il negoziante o ristorante vicino … che bell’immagine. Credevo che la necessità di fare sistema potesse essere intuita da un funzionario di un associazione di categoria.
- (i lettini) simpatica la sua risposta, per fortuna non la prendo sul serio anche se proviene da un Consigliere comunale. Io proverei con lo studiare un modo per allargare lo spazio tra i lettini al posto di mandare la gente a Cavallino. E quando si concede la costruzione di nuovi appartamenti è bene ricordarsi che i relativi proprietari vorranno anche un ombrellone e lettino in spiaggia, altrimenti se lo compravano a cortina l’appartamento.
- (venditori abusivi) esiste un’unica soluzione al fenomeno dell’immigrazione clandestina ed alle sue derivate, che si concretizza nel realizzare delle condizioni nei paesi di partenza che induca i nostri venditori a non partire. Mai sentito parlare di cooperazione allo sviluppo? Quanto ci investe il comune di Jesolo? Sappiamo bene che per quanto questa sia l’unica vera risposta prospetta una soluzione solo nel lunghissimo periodo. Cosa fare nell’immediato? Colpire nel portafogli chi compra e chi vende, con un minimo di flessibilità che a volte non guasta. La flessibilità è indispensabile in una località turistica.
Concludendo la vorrei ringraziare, dialogare (anche telematicamente) con lei è uno scambio di idee molto interessante.
Credo di essere semplicemente me stesso o per lo meno ci provo e lascio agli altri valutare se sono forte o intelligente.
Quanto alla citazione del Che, apprezzo il suo spirito di apertura, ma non capisco proprio perché qualcuno non dovrebbe apprezzare qualcosa di saggio scritto da un uomo che ha fatto la storia (nel male e nel bene).
Anche i peggiori uomini possono aver avuto una buona azione ed essa deve essere riconosciuta o no?
“Una riforma sociale deve fare tre cose: innanzitutto abbattere i muri che separano fra loro i diversi ceti sociali, per aprire ad ognuno la strada dell’ascesa sociale; quindi creare un livello generale di vita tale da garantire un minimo di sopravvivenza anche ai più poveri; infine provvedere affinché tutti possano essere partecipi dei benefici della cultura. (26 febbraio 1942, Adolf Hitler)
P.S.: anch’io sono nato e vivo a Jesolo, ma da quando il nostro simbolo è una torre vuota me ne vanto un po’ meno. L’opera in se non fa nessuna differenza, ma è il contesto che la può rendere perfetta quanto volgare.
P.S.: anch’io sono nato e vivo a Jesolo, ma non me ne vanto più da quando il nostro simbolo è una torre vuota (nulla contro le torri, è solo per dire che il contesto rende un’opera perfetta quanto, al contrario, volgare.
agosto 2nd, 2009 at 19:57
Gentile Winston Smith, nella speranza che esca dal Suo anonimato, cercherò per quello che posso di aggiungere ai miei precedenti post delle ulteriori delucidazioni:
• ( ruolo politico) Piccolo perchè sono un dodicesimo all’interno di una maggioranza e nell’Associazione ho un Direttore e un Presidente più tutta una schiera di dirigenti molto molto lunga.
Se si riferisce a Calzavara, è vero, non per niente è il mio/nostro Sindaco. Se si riferisce ad altri tipi di cavalli, La pregherei d’esser più preciso.
Per quello che posso fare, l’invito al prossimo giro di boa a scendere in campo, forse potrà aiutarmi/aiutarci.
• ( coda) Ho dato la mia soluzione; rilegga bene il mio punto nell’altro post. La sua potrebbe essere una soluzione, come per altro anche quella di prendere una cabinovia direttamente da Portegrandi e/o Caposile. Sono idee e io naturalmente le rispetto. Il problema è realizzare le cose.
I veri creativi sono coloro che fanno, non che parlano.
• ( parcheggi a tetris) non ho parlato di pochi piani, mi riferivo in realtà a piani di ricomposizione spaziale, attualmente con qualche problema, vedi sovrintendenza. Per i pochi piani la risposta è stata data con le schede alberghiere, vedi proroga concessa nell’ultimo consiglio comunale.
• ( master plan) il M .P. è stato tradotto in P.R.G, cosa che attualmente l’amministrazione comunale sta cercando di seguire.
Mi scusi, ma Lei dov’era quando venivano fatte le consultazioni con il mondo intero? Quello era il momento per dire la Sua ( anche oggi la può dire, ma rimane aria fritta)
• ( parcheggi liberi) La invito a leggere il bilancio comunale e poi a dirmi dove si possono trovare risorse economiche per questa o quell’ altra iniziativa. (Per iniziativa non mi riferisco solo a quelle a carattere turistico, bensì vada a vedere anche la voce sociale).
Mi creda, leggerlo è una bellissima esperienza, è alto circa 20 cm (con tutti gli allegati ovviamente)
• ( prezzi) Su questo non Le rispondo perchè è un ruolo che spetta al mio Presidente (persona che detta le linee guida politico/sindacali della ns. associazione).
Anche su questo l’invito a leggere il ns. statuto.
• ( lettini) Proponga come, sarei ben lieto di ascoltarLa, visto che la Regione per Jesolo ha ridotto dal 20% all’11% la zona libera.
Quando qualcuno acquista un appartamento sa benissimo che non acquista un posto spiaggia, stessa cosa vale per quello che acquista un appartamento in montagna, non acquista un pezzo di montagna e/o pista da sci.
Se vuole Le posso spiegare che per poter trovare nuovi spazi bisogna arrivare alla creazione dei famosi stabilimenti balneari. Per Sua conoscenza l’informo che un ombrellone fronte mare con due lettini costa per tutta la stagione euro 700, diviso 150 gg sono euro 4,6 che diviso per due sono euro 2,3 al giorno per persona.
Non mi sembra molto per essere in PRIMA FILA.
ops.. dimenticavo esiste anche il Mort…
• ( venditori abusivi) Adesso sta spostando il tiro mio caro W.S., e quindi sta parlando di qualche cosa di più grande di me, per questo dovrò sentire il gande capo. Le recito le Sue testuali parole: “colpire nel portafoglio chi compra e chi vende, con un minimo di flessibilità”. Credo Lei abbia un pò di confusione mio caro.
• ( dialogare) La ringrazio dell’interessamento, ma credo d’esser andato oltre per quel che mi riguarda, quindi passo e chiudo …per ora
• ( Guevara) E’ stato un grande per gli scopi sociali che aveva, non so cosa direbbe ora se fosse vivo.
“Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità degli uomini, sull’universo però ho ancora qualche dubbio…. ”
Albert Einstein
Personalmente non posso aggiungere altro .
• P.S .(Torre Aquileia ) non è il simbolo di Jesolo (che rimane il Drago) è semplicemente il logo turistico fatto da chi attualmente detiene l’Assessorato di riferimento. Il bello o il brutto è soggettivo. A me piace!!
Relativamente alla volgarità del contesto si spieghi meglio perchè non La capisco.
E comunque..io invece sono orgoglioso di essere jesolano.
Augurandomi di essere stato esauriente, La saluto.
F.to Mirco Crosera
agosto 3rd, 2009 at 14:31
Mi spiace, ma sembra un dialogo tra sordi il nostro, basta guardare che non ci siamo spostati di un passo dall’inizio della discussione. E’ chiaro che la responsabilità è di entrambi, ma ciò nonostante devo ammettere che è stato un piacevole scambio di idee.
Direi che è stato esauriente Consigliere Crosera, spesso risponde illuminando solo un lato della questione, ed io ho tentato di far voltare lo sguardo anche sul resto della questione affrontata, non tutto ciò che fa questa amministrazione comunale è perfetto, questo sarebbe un ottimo punto di partenza.
Fornisco due precisazioni su questioni precise, su cui mi sembra indispensabile dare un chiarimento.
- Perché dovrei uscire dal mio anonimato? Vi è necessità di dare un volto alle parole? Scrivo con un nick perché desidero che a far parlare sia ciò che dico e non colui che sono o cosa faccio.
- Il master plan è sorretto da dei precisi pilastri, che nulla hanno a che vedere con il PRG (crescita dei residenti, sviluppo ordinato, sviluppo di una città unita, riordino dell’area di frontemare, ecc.).
Che nel PRG ci siano anche delle proposte fatte dal master plan è vero, che vi sia la sua ratio direi che non è corretto.
A pag. 62 del master plan trova indicazioni su cosa si intenda per riorganizzazione del frontemare, e sono sicuro che una pianificazione in tal senso non avrebbe trovato rallentamenti nemmeno da parte della sovrintendenza.
Più mi sforzo di osservare il PRG, nella carta e nella sua realizzazione e più mi accorgo che il suo motore è uno solo, permettere la più ampia speculazione immobiliare possibile, unico vero motore dell’economia jesolana oggi. Mi sorprende che nessuno se ne renda conto, mi rattrista che ognuno finga che non sia vero (dx, sx e centro). Consigliere Crosera, le torri una volta costruite rimarranno là per centinaia di anni, dovranno piacere anche ai figli dei nostri figli, questo merita un attenta riflessione, su questo non si può scherzare.
- riguardo alla mia affermazione sul fenomeno dei venditori ambulanti, intendo dire che se si vuole arginare il fenomeno bisogna colpire anche chi compra la merce e non solo chi la vende, ergo multare il turista.
Nel reprimere il fenomeno colpendo sul portafogli, i vigili già lo fanno sequestrando la merce dei venditori con più incisività di quanto non inseguono colui che la vendeva, sarà indispensabile mostrare anche un volto umano, chiudere un occhio qualche volta, cercando di far capire al turista ciò che ha fatto.
Concludo dicendo che l’attuale Sindaco è sindaco di tutti gli jesolani, e lui (a mio avviso) potrebbe essere un poni di razza.
Non voglio essere frainteso, parlo di intelligenza politica qui e non di altro; il Sindaco è uomo preparato e capace, ma quanto a saper intuire cosa fare da un punto di vista politico, lascia un po’ a desiderare. Al primo mandato era contro i partiti, al secondo mandato era con i partiti …
Renato Martin è uomo di acuta intelligenza politica, peccato che l’abbia sprecata così, a mio avviso non ha saputo essere paziente.
Giampietro Marchese è altro cavallo di razza, troppo attento a costruirsi un futuro per se, che a far del bene alla città.
Winston Smith