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	<title>Commenti a: Torri</title>
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	<description>La città che parla</description>
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		<title>Di: rodolfo</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/07/torri/comment-page-1/#comment-20433</link>
		<dc:creator>rodolfo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 14:06:34 +0000</pubDate>
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		<description>Lo hai appena chiesto tu, mimmo. Jesoloforum è un blog, non un intermediario tra cittadini e istituzioni. Puoi tranquillamente scrivere un articolo diretto espressamente al Sindaco.

Ciao, Rodolfo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lo hai appena chiesto tu, mimmo. Jesoloforum è un blog, non un intermediario tra cittadini e istituzioni. Puoi tranquillamente scrivere un articolo diretto espressamente al Sindaco.</p>
<p>Ciao, Rodolfo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: mimmo di amsterdam</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/07/torri/comment-page-1/#comment-20431</link>
		<dc:creator>mimmo di amsterdam</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 13:33:07 +0000</pubDate>
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		<description>Gli amministratori di questa città, con la scusa dell&#039;agognato sviluppo urbanistico, economico e demografico, sono sempre a prescindere a tutelare gli interessi degli investitori. Ma che siano le tasche dei cittadini a finanziare i ricorsi e LE CONSULENZE a cosiddetti luminari del foro, questa è proprio la ciliegina sulla torta. Perché non chiedete al signor Sindaco quanto ci è costato (finora) questo giochino della sovrintendenza?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gli amministratori di questa città, con la scusa dell&#8217;agognato sviluppo urbanistico, economico e demografico, sono sempre a prescindere a tutelare gli interessi degli investitori. Ma che siano le tasche dei cittadini a finanziare i ricorsi e LE CONSULENZE a cosiddetti luminari del foro, questa è proprio la ciliegina sulla torta. Perché non chiedete al signor Sindaco quanto ci è costato (finora) questo giochino della sovrintendenza?</p>
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		<title>Di: punks not dead</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/07/torri/comment-page-1/#comment-20430</link>
		<dc:creator>punks not dead</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 13:07:38 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;A punks not dead: pensi veramente che un progetto possa essere bocciato per la sua bruttezza?&quot;

certo, e visto che conosci Vitruvio, e quindi la storia dell&#039;architettura, saprai che questa era prassi normale prima che venissero aboliti i Regolamenti di Ornato nel secondo dopoguerra,
con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
oggi le esperienze più avanzate nell&#039;ambito del cosiddetto New Urbanism, non a caso prevedono la reitroduzione di questo tipo di regolamenti (ci sono giù delle esperienze, strano a dirsi, anche in Italia, vedi Firenze-Novoli).

&quot;Che si possa negare il diritto, acquisito in forza di strumenti urbanistici in qualche modo approvati a priori, di costruire un edificio perchè qualcuno lo considera brutto?&quot;

gli &quot;strumenti urbanistici&quot; non sono i dieci comandamenti scolpiti nella roccia, come ogni legge sono soggetti ad essere modificati, se se ne stabilisce l&#039;inadeguatezza.

&quot;E che cosa è brutto? Pensi che sia un concetto sul quale possiamo trovare un accordo?&quot;

qui tocca citare Benedetto XVI e la sua presa di posizione sul Relativismo, che in realtà nasconde solamente una perdita di valori, culturali in questo caso.

&quot;Ti scandalizzi per le considerazioni di Rugolotto&quot;

non mi scandalizzo, trovo che combatta una battaglia di retroguardia, tralasciando gli aspetti principali della faccenda.

&quot;Davvero ritieni più importante parlare della bruttezza degli edifici in questione? Come se fosse la questione cardine?&quot;

è assolutamente la questione cardine.
purtroppo c&#039;è oramai un&#039;assuefazione alla bruttezza architettonico-urbanistica e non ci facciamo più caso.
ci accontentiamo di vedere belle città o begli edifici quando andiamo in vacanza, ma non pretendiamo gli stessi standard estetici per i luoghi dove viviamo.
Eppure potremmo farlo. Lo stanno facendo ad esempio a Bologna:
http://www.avoe.org/bologna2020.html

&quot;Questo per dire che non puoi disgiungere i tre aspetti&quot;

perfetto, hai centrato il problema, invece negli ultimi 60 anni ci si è concentrati solo sui primi 2 aspetti, oggi credo si possa stilare un bilancio di questa scelta.

&quot;Sono davvero utili tutte queste strutture commerciali?&quot;

utili sono utili, più scelta, prezzi migliori, orari più flessibili, ampi parcheggi coperti (a parte uno)...
al solito poi è una questione del come più che del cosa.

&quot;E’ possibile fare senza necessariamente costruire dappertutto?&quot;

c&#039;è un piano regolatore, un Master plan, chissà perchè ce lo dimentichiamo sempre, si costruisce dove è previsto.

&quot;su cosa dobbiamo lavorare perchè passi una nuova sensibilità, per cui l’unico atteggiamento da parte del privato non è più necessariamente quello di trarre il massimo beneficio dal mio diritto di costruire&quot;

il privato ha il diritto di ricercare un utile dal suo investimento, il pubblico ha, o avrebbe, il dovere di incanalare, di indirizzare l&#039;attività del privato in modo che questa porti ad uno sviluppo armonioso e organico della città.

mi sembra che sia quello che si è cercato di fare in questi anni, con risultati più o meno soddisfacenti e sicuramente perfettibili.
ma il merito di aver dato alla città il master plan e di avere portato qui progettisti importanti credo vada sempre riconosciuto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;A punks not dead: pensi veramente che un progetto possa essere bocciato per la sua bruttezza?&#8221;</p>
<p>certo, e visto che conosci Vitruvio, e quindi la storia dell&#8217;architettura, saprai che questa era prassi normale prima che venissero aboliti i Regolamenti di Ornato nel secondo dopoguerra,<br />
con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.<br />
oggi le esperienze più avanzate nell&#8217;ambito del cosiddetto New Urbanism, non a caso prevedono la reitroduzione di questo tipo di regolamenti (ci sono giù delle esperienze, strano a dirsi, anche in Italia, vedi Firenze-Novoli).</p>
<p>&#8220;Che si possa negare il diritto, acquisito in forza di strumenti urbanistici in qualche modo approvati a priori, di costruire un edificio perchè qualcuno lo considera brutto?&#8221;</p>
<p>gli &#8220;strumenti urbanistici&#8221; non sono i dieci comandamenti scolpiti nella roccia, come ogni legge sono soggetti ad essere modificati, se se ne stabilisce l&#8217;inadeguatezza.</p>
<p>&#8220;E che cosa è brutto? Pensi che sia un concetto sul quale possiamo trovare un accordo?&#8221;</p>
<p>qui tocca citare Benedetto XVI e la sua presa di posizione sul Relativismo, che in realtà nasconde solamente una perdita di valori, culturali in questo caso.</p>
<p>&#8220;Ti scandalizzi per le considerazioni di Rugolotto&#8221;</p>
<p>non mi scandalizzo, trovo che combatta una battaglia di retroguardia, tralasciando gli aspetti principali della faccenda.</p>
<p>&#8220;Davvero ritieni più importante parlare della bruttezza degli edifici in questione? Come se fosse la questione cardine?&#8221;</p>
<p>è assolutamente la questione cardine.<br />
purtroppo c&#8217;è oramai un&#8217;assuefazione alla bruttezza architettonico-urbanistica e non ci facciamo più caso.<br />
ci accontentiamo di vedere belle città o begli edifici quando andiamo in vacanza, ma non pretendiamo gli stessi standard estetici per i luoghi dove viviamo.<br />
Eppure potremmo farlo. Lo stanno facendo ad esempio a Bologna:<br />
<a href="http://www.avoe.org/bologna2020.html" rel="nofollow">http://www.avoe.org/bologna2020.html</a></p>
<p>&#8220;Questo per dire che non puoi disgiungere i tre aspetti&#8221;</p>
<p>perfetto, hai centrato il problema, invece negli ultimi 60 anni ci si è concentrati solo sui primi 2 aspetti, oggi credo si possa stilare un bilancio di questa scelta.</p>
<p>&#8220;Sono davvero utili tutte queste strutture commerciali?&#8221;</p>
<p>utili sono utili, più scelta, prezzi migliori, orari più flessibili, ampi parcheggi coperti (a parte uno)&#8230;<br />
al solito poi è una questione del come più che del cosa.</p>
<p>&#8220;E’ possibile fare senza necessariamente costruire dappertutto?&#8221;</p>
<p>c&#8217;è un piano regolatore, un Master plan, chissà perchè ce lo dimentichiamo sempre, si costruisce dove è previsto.</p>
<p>&#8220;su cosa dobbiamo lavorare perchè passi una nuova sensibilità, per cui l’unico atteggiamento da parte del privato non è più necessariamente quello di trarre il massimo beneficio dal mio diritto di costruire&#8221;</p>
<p>il privato ha il diritto di ricercare un utile dal suo investimento, il pubblico ha, o avrebbe, il dovere di incanalare, di indirizzare l&#8217;attività del privato in modo che questa porti ad uno sviluppo armonioso e organico della città.</p>
<p>mi sembra che sia quello che si è cercato di fare in questi anni, con risultati più o meno soddisfacenti e sicuramente perfettibili.<br />
ma il merito di aver dato alla città il master plan e di avere portato qui progettisti importanti credo vada sempre riconosciuto.</p>
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	<item>
		<title>Di: rodolfo</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/07/torri/comment-page-1/#comment-20428</link>
		<dc:creator>rodolfo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 12:29:59 +0000</pubDate>
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		<description>@mimmo di amsterdam che scrive

Il TAR ha bocciato ancora il comune di Jesolo che continua e continuerà a ricorrere, spendendo soldi dei cittadini per tutelare gli interessi di pochi potentissimi costruttori. Nessuno si dimette?

Riprendo il tuo commento perchè parla di dimissioni. Qualche tempo fa un membro dell&#039;amministrazione, davanti all&#039;ipotesi di dimissioni o di caduta dell&#039;amministrazione, ha detto che la prospettiva apre ad una prospettiva assurda. Se anche tutti si dimettessero, e si andasse al voto, il risultato elettorale cambierebbe qualcosa? Jesolo è una città bulgara.
Sulle prime mi è sembrata un&#039;esagerazione, ma, a pensarci bene, non è forse così?
Forse perchè, come dici tu, jesolo è di fatto in mano a &quot;pochi potentissimi costruttori&quot;. 
La rabbia, immensa, è che l&#039;opposizione abbia dormito sonni abissali da almeno 15 anni.

Rodolfo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@mimmo di amsterdam che scrive</p>
<p>Il TAR ha bocciato ancora il comune di Jesolo che continua e continuerà a ricorrere, spendendo soldi dei cittadini per tutelare gli interessi di pochi potentissimi costruttori. Nessuno si dimette?</p>
<p>Riprendo il tuo commento perchè parla di dimissioni. Qualche tempo fa un membro dell&#8217;amministrazione, davanti all&#8217;ipotesi di dimissioni o di caduta dell&#8217;amministrazione, ha detto che la prospettiva apre ad una prospettiva assurda. Se anche tutti si dimettessero, e si andasse al voto, il risultato elettorale cambierebbe qualcosa? Jesolo è una città bulgara.<br />
Sulle prime mi è sembrata un&#8217;esagerazione, ma, a pensarci bene, non è forse così?<br />
Forse perchè, come dici tu, jesolo è di fatto in mano a &#8220;pochi potentissimi costruttori&#8221;.<br />
La rabbia, immensa, è che l&#8217;opposizione abbia dormito sonni abissali da almeno 15 anni.</p>
<p>Rodolfo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: larissa</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/07/torri/comment-page-1/#comment-20420</link>
		<dc:creator>larissa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 22:01:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=7186#comment-20420</guid>
		<description>Ho letto i vari commenti e da alcuni colgo alcuni spunti. 
A punks not dead: pensi veramente che un progetto possa essere bocciato per la sua bruttezza? Che si possa negare il diritto, acquisito in forza di strumenti urbanistici in qualche modo approvati a priori, di costruire un edificio perchè qualcuno lo considera brutto? E che cosa è brutto? Pensi che sia un concetto sul quale possiamo trovare un accordo?...
Ti scandalizzi per le considerazioni di Rugolotto e altri in merito al numero degli appartamenti, all&#039;impatto, alla cementificazione, alla qualità o meno di un certo tipo di turismo. Dell&#039;impatto di tutto ciò che si costruisce sulla vita dei residenti.
Davvero ritieni più importante  parlare della bruttezza degli edifici in questione? Come se fosse la questione cardine?
Il più grande teorico latino dell&#039;Architettura, Vitruvio, riteneva che l&#039;architettura dovesse  compenetrare in sè tre aspetti fondamentali; l&#039;utilitas, intesa come la funzionalità dell&#039;edificio, l&#039;essere costruito in funzione di uno scopo:  l&#039;edificio in tutte le sue parti dovrà essere funzionale all&#039;uso prestabilito. Questo concetto è inoltre legato allo studio dei contenuti sociali, delle ragioni istituzionali per le quali una determinata società richiede un&#039;opera architettonica.
la Firmitas, intesa come solidità, buona qualità nella costruzione (qui i romani hanno moltissimo da insegnarci);
ed infine, la Venustas, ossia la bellezza, che i romani, come il mondo antico in generale, considerava nel senso di armonia, proporzione; come rispetto di regole canoniche che dovevano servire a dare proporzione ma anche il tono dell&#039;edificio (l&#039;uso dei famosi ordini architettonici...).
Questo per dire che non puoi disgiungere i tre aspetti e credo che ciò valga ieri come oggi. E quando si parla di utilitas, in teoria dovremmo chiderci se quell&#039;edificio sarà utile, a chi sarà utile, se vale la pena imporre un carico urbanistico così pesante sul territorio in cambio della realizzazione di una piazza (in questo c&#039;è effettivamente una utilità, ma andrebbero forse messi sulla bilancia diversi aspetti, per esempio,  valeva la pena concedere così tanta cubatura?...le opere di urbanizzazione che realizza il privato sono proporzionate all&#039;entità dell&#039;opera?...)
Sono davvero utili tutte queste strutture commerciali? tutti questi appartamenti?...
Vitruvio, d&#039;altra parte, partiva da un concetto più vasto, quello comunque imprescindibile di utilità pubblica. 
Utilità pubblica...
Infine, vorrei precisare che fare è si meglio di non fare nel senso di lasciare un campo incolto e mal recintato o qualche bruttura edilizia. Ma operiamo dei distinguo. E&#039; possibile fare senza necessariamente costruire dappertutto? Se l&#039;urbanistica concertata con il privato è l&#039;unica strada, su cosa dobbiamo lavorare perchè passi una nuova sensibilità, per cui l&#039;unico atteggiamento da parte del privato non è più necessariamente quello di trarre il massimo beneficio dal mio diritto di costruire?
Utopia, forse...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto i vari commenti e da alcuni colgo alcuni spunti.<br />
A punks not dead: pensi veramente che un progetto possa essere bocciato per la sua bruttezza? Che si possa negare il diritto, acquisito in forza di strumenti urbanistici in qualche modo approvati a priori, di costruire un edificio perchè qualcuno lo considera brutto? E che cosa è brutto? Pensi che sia un concetto sul quale possiamo trovare un accordo?&#8230;<br />
Ti scandalizzi per le considerazioni di Rugolotto e altri in merito al numero degli appartamenti, all&#8217;impatto, alla cementificazione, alla qualità o meno di un certo tipo di turismo. Dell&#8217;impatto di tutto ciò che si costruisce sulla vita dei residenti.<br />
Davvero ritieni più importante  parlare della bruttezza degli edifici in questione? Come se fosse la questione cardine?<br />
Il più grande teorico latino dell&#8217;Architettura, Vitruvio, riteneva che l&#8217;architettura dovesse  compenetrare in sè tre aspetti fondamentali; l&#8217;utilitas, intesa come la funzionalità dell&#8217;edificio, l&#8217;essere costruito in funzione di uno scopo:  l&#8217;edificio in tutte le sue parti dovrà essere funzionale all&#8217;uso prestabilito. Questo concetto è inoltre legato allo studio dei contenuti sociali, delle ragioni istituzionali per le quali una determinata società richiede un&#8217;opera architettonica.<br />
la Firmitas, intesa come solidità, buona qualità nella costruzione (qui i romani hanno moltissimo da insegnarci);<br />
ed infine, la Venustas, ossia la bellezza, che i romani, come il mondo antico in generale, considerava nel senso di armonia, proporzione; come rispetto di regole canoniche che dovevano servire a dare proporzione ma anche il tono dell&#8217;edificio (l&#8217;uso dei famosi ordini architettonici&#8230;).<br />
Questo per dire che non puoi disgiungere i tre aspetti e credo che ciò valga ieri come oggi. E quando si parla di utilitas, in teoria dovremmo chiderci se quell&#8217;edificio sarà utile, a chi sarà utile, se vale la pena imporre un carico urbanistico così pesante sul territorio in cambio della realizzazione di una piazza (in questo c&#8217;è effettivamente una utilità, ma andrebbero forse messi sulla bilancia diversi aspetti, per esempio,  valeva la pena concedere così tanta cubatura?&#8230;le opere di urbanizzazione che realizza il privato sono proporzionate all&#8217;entità dell&#8217;opera?&#8230;)<br />
Sono davvero utili tutte queste strutture commerciali? tutti questi appartamenti?&#8230;<br />
Vitruvio, d&#8217;altra parte, partiva da un concetto più vasto, quello comunque imprescindibile di utilità pubblica.<br />
Utilità pubblica&#8230;<br />
Infine, vorrei precisare che fare è si meglio di non fare nel senso di lasciare un campo incolto e mal recintato o qualche bruttura edilizia. Ma operiamo dei distinguo. E&#8217; possibile fare senza necessariamente costruire dappertutto? Se l&#8217;urbanistica concertata con il privato è l&#8217;unica strada, su cosa dobbiamo lavorare perchè passi una nuova sensibilità, per cui l&#8217;unico atteggiamento da parte del privato non è più necessariamente quello di trarre il massimo beneficio dal mio diritto di costruire?<br />
Utopia, forse&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: rodolfo</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/07/torri/comment-page-1/#comment-20409</link>
		<dc:creator>rodolfo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 12:07:06 +0000</pubDate>
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		<description>@ punks

ottimo, prendi la macchina fotografica e mostraci gli esempi di djesolazione verde. E&#039; una buonissima idea.
Io intanto, ma il lavoro non è semplice, sto cercando di fotografare le opere di indubbio pregio (Ferrater per primo, ma anche Meyer) nel contesto in cui si trovano. I testi vanno letti nei contesti, no? 
Credo che in alcuni casi, gran parte di via Volta, ad esempio, porti alla necessità della demolizione.

Rodolfo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ punks</p>
<p>ottimo, prendi la macchina fotografica e mostraci gli esempi di djesolazione verde. E&#8217; una buonissima idea.<br />
Io intanto, ma il lavoro non è semplice, sto cercando di fotografare le opere di indubbio pregio (Ferrater per primo, ma anche Meyer) nel contesto in cui si trovano. I testi vanno letti nei contesti, no?<br />
Credo che in alcuni casi, gran parte di via Volta, ad esempio, porti alla necessità della demolizione.</p>
<p>Rodolfo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mimmo di amsterdam</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/07/torri/comment-page-1/#comment-20406</link>
		<dc:creator>mimmo di amsterdam</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 09:47:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=7186#comment-20406</guid>
		<description>Il TAR ha bocciato ancora il comune di Jesolo che continua e continuerà a ricorrere, spendendo soldi dei cittadini per tutelare gli interessi di pochi potentissimi costruttori. Nessuno si dimette?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il TAR ha bocciato ancora il comune di Jesolo che continua e continuerà a ricorrere, spendendo soldi dei cittadini per tutelare gli interessi di pochi potentissimi costruttori. Nessuno si dimette?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: alfred</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/07/torri/comment-page-1/#comment-20403</link>
		<dc:creator>alfred</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 08:57:42 +0000</pubDate>
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		<description>quando, per suffragare una convinzione, si cita Venezia vuol dire che si è a corto di argomenti.
Venezia gioca in un altro campionato e ci gioca da sola. 
Nessun confronto è lecito.
L&#039;unico confronto buono tra Jesolo e Venezia è quello sul numero di gondole.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quando, per suffragare una convinzione, si cita Venezia vuol dire che si è a corto di argomenti.<br />
Venezia gioca in un altro campionato e ci gioca da sola.<br />
Nessun confronto è lecito.<br />
L&#8217;unico confronto buono tra Jesolo e Venezia è quello sul numero di gondole.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pumaro</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/07/torri/comment-page-1/#comment-20402</link>
		<dc:creator>pumaro</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 06:21:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=7186#comment-20402</guid>
		<description>e&#039; quello che succede in quasi tutte le località turistiche.
succede anche a Venezia Centro storico che nel 1800 contava 250.000 abitanti e oggi ne fa circa 70.000. A Venezia non ci sono colate di cemento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e&#8217; quello che succede in quasi tutte le località turistiche.<br />
succede anche a Venezia Centro storico che nel 1800 contava 250.000 abitanti e oggi ne fa circa 70.000. A Venezia non ci sono colate di cemento.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: punks not dead</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/07/torri/comment-page-1/#comment-20397</link>
		<dc:creator>punks not dead</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 20:20:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=7186#comment-20397</guid>
		<description>ah, ma pensavo parlassi di gente com un amore *disinteressato* per il cemento, quello derivante da uno slancio futurista appunto.
credo che dal punto statistico demografico gli operatori del settore non abbiano una grossa incidenza.
parliamo dell&#039;uomo della strada, proviamo a chiedergli se preferisce il verde o il cemento?

poi potremmo ricordare che l&#039;attuale amministrazione ha vinto le ultime elezioni
contro la lista Martin proprio cavalcando il mugugno popolare e promettendo un ridimensionamento dell&#039;attività cementizia (anche se poi hanno avuto il buon senso di dare una sostanziale continuità al programma precedente).

tranquillizzatore di professione è bella,
una sorta di &quot;agent provocateur&quot; al contrario.

no ricordavo che l&#039;accusa di essere mossi da interessi personali è riferibile sia agli uni che agli altri, non è usabile come prova a carico.

a quale industria serve chiedi?
innanzitutto ci sono i finanziamenti per la ricerca.
i ricercatori sanno bene che i finanziamenti vanno principalmente a quelle ricerche che hanno un maggiore appeal presso l&#039;opinione pubblica.
poi chiediti quanto costa una turbina eolica (che qualcuno produce e poi vende).
quanto costerà riconvertire il parco macchine circolante in chiave ecologista.
ti ho fatto solo due esempi, il resto te lo lascio immaginare.
certo il fine è nobile, ma gli interessi che ci sono dietro sono spaventosi.

sulla quota di verde a sud di via roma destra,
non stiamo parlando del giardino di Boboli
o di Bomarzo, ma di campi più o meno incolti, più o meno abbandonati che offrono uno spettacolo sinceramente indecoroso.
zone di risulta senza identità e senza funzione.
non mi preoccupa se un&#039;area è costruita o meno, ma *come* è costruita, e se deve essere una zona verde, deve essere verde progettato e curato, possibilmente attrezzato, non semplicemente un lotto di sterpaglie con magari una rete metallica arrugginita intorno, e, come ciliegina, con dei cartelloni pubblicitari mezzi storti sparpagliati qua e là
(un giorno mi armo anch&#039;io di macchina fotografica e faccio un po&#039; di esempi di &quot;djesolazione&quot; verde).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ah, ma pensavo parlassi di gente com un amore *disinteressato* per il cemento, quello derivante da uno slancio futurista appunto.<br />
credo che dal punto statistico demografico gli operatori del settore non abbiano una grossa incidenza.<br />
parliamo dell&#8217;uomo della strada, proviamo a chiedergli se preferisce il verde o il cemento?</p>
<p>poi potremmo ricordare che l&#8217;attuale amministrazione ha vinto le ultime elezioni<br />
contro la lista Martin proprio cavalcando il mugugno popolare e promettendo un ridimensionamento dell&#8217;attività cementizia (anche se poi hanno avuto il buon senso di dare una sostanziale continuità al programma precedente).</p>
<p>tranquillizzatore di professione è bella,<br />
una sorta di &#8220;agent provocateur&#8221; al contrario.</p>
<p>no ricordavo che l&#8217;accusa di essere mossi da interessi personali è riferibile sia agli uni che agli altri, non è usabile come prova a carico.</p>
<p>a quale industria serve chiedi?<br />
innanzitutto ci sono i finanziamenti per la ricerca.<br />
i ricercatori sanno bene che i finanziamenti vanno principalmente a quelle ricerche che hanno un maggiore appeal presso l&#8217;opinione pubblica.<br />
poi chiediti quanto costa una turbina eolica (che qualcuno produce e poi vende).<br />
quanto costerà riconvertire il parco macchine circolante in chiave ecologista.<br />
ti ho fatto solo due esempi, il resto te lo lascio immaginare.<br />
certo il fine è nobile, ma gli interessi che ci sono dietro sono spaventosi.</p>
<p>sulla quota di verde a sud di via roma destra,<br />
non stiamo parlando del giardino di Boboli<br />
o di Bomarzo, ma di campi più o meno incolti, più o meno abbandonati che offrono uno spettacolo sinceramente indecoroso.<br />
zone di risulta senza identità e senza funzione.<br />
non mi preoccupa se un&#8217;area è costruita o meno, ma *come* è costruita, e se deve essere una zona verde, deve essere verde progettato e curato, possibilmente attrezzato, non semplicemente un lotto di sterpaglie con magari una rete metallica arrugginita intorno, e, come ciliegina, con dei cartelloni pubblicitari mezzi storti sparpagliati qua e là<br />
(un giorno mi armo anch&#8217;io di macchina fotografica e faccio un po&#8217; di esempi di &#8220;djesolazione&#8221; verde).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: alfredo</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/07/torri/comment-page-1/#comment-20396</link>
		<dc:creator>alfredo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 20:14:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=7186#comment-20396</guid>
		<description>Era evidentemente una esagerazione, un paradosso.
Adesso ho capito cosa sta facendo Calderoli con la semplificazione :)
Non ho attinto a nessuna fonte.
Però, quando saranno completati il comparto campana e tutti i nuovi insediamenti, se per casa intendiamo unità abitativa e se consideriamo che gli abitanti continuano ad essere poco più di 23.000, penserei di non essere poi così lontano dalla verità.
alfred</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Era evidentemente una esagerazione, un paradosso.<br />
Adesso ho capito cosa sta facendo Calderoli con la semplificazione <img src='http://www.jesoloforum.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Non ho attinto a nessuna fonte.<br />
Però, quando saranno completati il comparto campana e tutti i nuovi insediamenti, se per casa intendiamo unità abitativa e se consideriamo che gli abitanti continuano ad essere poco più di 23.000, penserei di non essere poi così lontano dalla verità.<br />
alfred</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pumaro</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/07/torri/comment-page-1/#comment-20393</link>
		<dc:creator>pumaro</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 19:44:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=7186#comment-20393</guid>
		<description>&quot;Entusiasti di battere il record di unica città al mondo dove ci sono più case che abitanti&quot;

Ne sei così certo, Alfred?
Da che fonte hai attinto tale dato così singolare?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Entusiasti di battere il record di unica città al mondo dove ci sono più case che abitanti&#8221;</p>
<p>Ne sei così certo, Alfred?<br />
Da che fonte hai attinto tale dato così singolare?</p>
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	<item>
		<title>Di: alfredo</title>
		<link>http://www.jesoloforum.com/2009/07/torri/comment-page-1/#comment-20392</link>
		<dc:creator>alfredo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 17:00:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jesoloforum.com/?p=7186#comment-20392</guid>
		<description>Beh, io che non fa faccio parte del gruppo di pianificatori, costruttori, compratori, scopro, con soddisfazione, che nessuno sembra entusiasta del cemento.
Riesco quasi ad immaginare lugubri cene di geometri, ingegneri, costruttori edili ed amministratori, tutti presi nei propri pensieri, intristiti dall&#039;avanzare del &quot;mostro cementifero&quot;.
E pensare che io credevo che la maggioranza dei cittadini jesolani fosse entusiasta della colata di cemento che si sta abbattendo sulla nostra città.
Entusiasti di battere il record di unica città al mondo dove ci sono più case che abitanti.
Forse non saremo i primi al mondo, ma ci stiamo attrezzando.
C&#039;è addirittura chi esulta vedendo le strade del week end intasate per ore perchè questo è il miglior indicatore di successo turistico.
Quindi, per concludere il famoso codice binario sarebbe tra verdi &quot;fessi&quot; e cementificatori &quot;perplessi&quot;.
p.s.
perchè quando si parla di soldini ai tranquillizzatori di professione c&#039;è il gomblotto mentre si parla tranquillamente di tonnellate di dollari per le ricerche sul global warming (chissà poi a quale industria serviranno i risultati)?
p.s. 2
Qualche mente distorta mi suggerisce che la quota percentuale di verde diciamo a sud della strada per il Cavallino fino alla M. L. King è crollata negli ultimi 10 anni. Sarà vero?
Per il resto molto d&#039;accordo
alfred</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, io che non fa faccio parte del gruppo di pianificatori, costruttori, compratori, scopro, con soddisfazione, che nessuno sembra entusiasta del cemento.<br />
Riesco quasi ad immaginare lugubri cene di geometri, ingegneri, costruttori edili ed amministratori, tutti presi nei propri pensieri, intristiti dall&#8217;avanzare del &#8220;mostro cementifero&#8221;.<br />
E pensare che io credevo che la maggioranza dei cittadini jesolani fosse entusiasta della colata di cemento che si sta abbattendo sulla nostra città.<br />
Entusiasti di battere il record di unica città al mondo dove ci sono più case che abitanti.<br />
Forse non saremo i primi al mondo, ma ci stiamo attrezzando.<br />
C&#8217;è addirittura chi esulta vedendo le strade del week end intasate per ore perchè questo è il miglior indicatore di successo turistico.<br />
Quindi, per concludere il famoso codice binario sarebbe tra verdi &#8220;fessi&#8221; e cementificatori &#8220;perplessi&#8221;.<br />
p.s.<br />
perchè quando si parla di soldini ai tranquillizzatori di professione c&#8217;è il gomblotto mentre si parla tranquillamente di tonnellate di dollari per le ricerche sul global warming (chissà poi a quale industria serviranno i risultati)?<br />
p.s. 2<br />
Qualche mente distorta mi suggerisce che la quota percentuale di verde diciamo a sud della strada per il Cavallino fino alla M. L. King è crollata negli ultimi 10 anni. Sarà vero?<br />
Per il resto molto d&#8217;accordo<br />
alfred</p>
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